LA SCALA INSEGNATI
Oggi il Ritalin, grazie a due governi (destra e sinistra le due ali dello stesso
avvoltoio: il potere economico) è stato prima sdoganato e poi commercializzato,
e inserito nella Tabella IV degli psicofarmaci.
Questo è un vero miracolo: una molecola catalogata come "droga" di
punto in bianco diventa uno "psicofarmaco".
Il 22 maggio 2008, l'assessore alle politiche educative di Venezia, Anna Maria
Miraglia, ha bloccato i Quit!
Il questionario che Ulss 12, Municipalità e Comune di Venezia volevano
introdurre nei nidi veneziani.
Tale assurda, quanto pericolosa, iniziativa stava creando serie preoccupazioni
nelle famiglie consapevoli.
Venezia ha detto NO, per cui le lobbies (Big Pharma) con le loro statistiche,
dovranno andare alla ricerca di altri nidi...
Marcello Pamio - 21 maggio 2008
L'argomento è già stato trattato diverse volte. Ma nonostante tutto, non ci
stancheremo mai di presentarlo, anche perché tratta della salute degli
"adulti di domani": i bambini!
Nelle scuole (nidi, elementari, ecc.) del Veneto, ma riguarda tutte le regioni
d'Italia, sono partiti i cosiddetti "Quit", i "Questionari
italiani del temperamento".
Questi test - veri e proprio screening mentali eseguiti inconsapevolmente dagli
educatori e in parallelo dai genitori - sono stati concepiti per indagare il
comportamento e il temperamento dei bambini.
Ma cosa s'intende in questo caso per "temperamento"?
Risponde la psico-oncologa infantile Giovanna Axia (docente universitaria di
Padova, scomparsa prematuramente l'anno scorso) nel suo libro del 2002 (preso
come modello per le linee guida), "QUIT: Questionari italiani del
temperamento" della casa editrice Erickson di Trento.
"La definizione più generale è che il temperamento è dato dalle
differenze individuali nelle tendenze comportamentali che affondano le loro
radici nella biologia, che sono presenti all'inizio della vita e che sono
relativamente stabili sia in situazioni che in tempi diversi" (G. Axia,
pag. 9)
Il comportamento del bambino (definito "temperamento") quindi viene
ricondotto ad un livello biologico, per non dire neurologico o genetico e quindi
fisico, materiale, senza invece considerarlo nelle sue implicazioni
psicologiche, ambientali, sociali, ecc.
Questa visione è molto apprezzata dalla cosiddetta "psichiatria
biologica", che vorrebbe farci credere - senza alcuna prova laboratoristica
- che le problematiche chiamate mentali hanno un'origine biologica! La
conseguenza è che se l'origine di una malattia è organica, fisica, la cura è
a base di farmaci di sintesi (psicofarmaci).
Per tanto se il Quit nei nidi e nelle scuole elementari avrà come risultato
un'alta percentuale di "bambini difficili" (come venivano definiti da
Giovanna Axia) l'allarme provocherà altri screening di massa a cascata.
Per esempio "il New York Longitudinal Study ha individuato solo un 40% di
bambini facili. I bambini "difficili" sono quelli che pongono molte
sfide educative: irregolari, poco adattabili, paurosi e timidi di fronte alle
novità, spesso mostrano un cattivo umore di notevole intensità. Per fortuna,
solo il 10% dei bambini sembrava avere tali caratteristiche. Un ulteriore 15%
dei bambini di quello studio vennero definiti "lenti a
scaldarsi"".[1]
Dieci bambini su cento sono "difficili" e 15 su cento addirittura sono
come i motori diesel: "lenti a scaldarsi".
Logicamente i risultati dei Quit saranno certamente preoccupanti, anche perché
lo scopo di uno screening di massa, qualsiasi esso sia, è proprio quello di
trovare statisticamente "il malato nel sano".
In fin dei conti, basta leggere le domande assurde per rendersene conto.
Domande del tipo: "se i bimbi agitano le mani", "se fissano lo
sguardo", "se si preoccupano di fronte ai rumori", ecc.
Stiamo parlando di pargoli da 0 a 12 mesi.
E' ovvio che non ci stanno prendendo in giro, purtroppo si tratta di una vera e
propria schedatura e mappatura di bambini.
Il questionario non pretende fornire delle informazioni esatte sul bambino, e
neppure favorire il dialogo tra genitori e figli, genitori ed educatori e tra
questi ultimi e i bambini, ma serve essenzialmente come palcoscenico per
l'intervento successivo: la neuropsichiatria infantile!
Il Quit infatti è solamente la prima porta di entrata che conduce ai
"Centri di riferimento regionali", cioè ai centri deputati alla
somministrazione di psicofarmaci.
Ce ne sono 103 in tutta Italia, e 13 solo nel Veneto!
Il passaggio successivo è la diagnosi del "disturbo" che sta andando
molto di moda: l'ADHD.
ADHD, acronimo di "Attenction deficit hyperactivity disorder",
significa "Sindrome da deficit di attenzione e iperattività".
Si tratta di una "malattia" inventata negli anni '80 dagli psichiatri
statunitensi e inserita nel DSM, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi
mentali, vera e unica bibbia degli psichiatri a livello mondiale.
Questo importante quanto ascientifico manuale è nato nel 1952 (DSM-I), poi nel
corso degli anni è stato implementato e aggiornato per arrivare alla versione
ultima del 1994 (DSM-IV).
E' così importante che la statunitense FDA (Food and drug administration),
l'ente che supervisiona medicinali e alimenti, non autorizza farmaci per una
malattia mentale, se questa non figura nei manuali.
La prima edizione comprendeva 112 disturbi e nell'ultima ben 374, con un aumento
del 234%.
- DSM-I (1952): 112 disturbi
- DSM-II (1968): 163 disturbi
- DSM-III (1980): 224 disturbi
- DSM-III-R (1987): 253 disturbi
- DSM-IV (1994): 374 disturbi
L'ADHD è stata inserita nel 1980 nella versione III del manuale.
E' bene sapere che tutti i 374 "disturbi mentali" (nell'ultima
edizione) elencati in questo libro sono solamente delle "definizioni"
e non si basano su esami scientifici o test di laboratorio.
Quindi la psichiatria, se usiamo i canoni della riproducibilità galileiana, è
una non-scienza.
E infatti non lo è, anche perché gli psichiatri statunitensi (quelli che
compilano il DSM), riuniti nella potentissima casta dell'APA (American
psychiatric association), votano l'entrata o meno di un "nuovo"
disturbo per alzata di mano. Cosa c'è di meno scientifico?
Quando è stata l'ora di inserire l'ADHD nel manuale, la maggioranza degli
psichiatri hanno alzato la mano e il gioco è stato fatto. Non sappiamo la
percentuale di coloro che hanno votato a favore o contro, ma sappiamo molto bene
qual è la percentuale di psichiatri statunitensi che hanno intrallazzi con i
produttori di psicofarmaci (consulenze, conferenze, testimonial, ecc.).
Il 56% (quindi oltre la metà) hanno avuto rapporti di collaborazione, ma si
arriva purtroppo al 100% tra coloro che hanno curato la sezione dei disturbi
dell'umore e su quelli schizofrenici/psicotici!
Per tanto i disturbi mentali inseriti nel DSM vengono votati da persone che
hanno interessi economici con le stesse lobbies che producono i medicinali che
saranno usati per "curare" proprio quei disturbi...Come conflitto
d'interessi non c'è che dire.
Anche l'ADHD, inserita nel 1980 nella versione DSM-III non è estranea a tali
interessi.
La cura ufficiale per questo "disturbo" si basa su numerose molecole
psicoattive: Adderall, Concerta, Dexedrine, Strattera e Ritalin. Quest'ultimo è
certamente il più famoso e il più consumato a livello planetario.
Il Ritalin era per così dire "illegale" (anche se veniva regolarmente
prescritto seppur con qualche limitazione) fino dal 1989 perché i
tossicodipendenti andavano in farmacia e lo usavano come sostituto dell'eroina.
Il Metilfenidato, il principio attivo del Ritalin, era catalogato nella Tabella
I degli stupefacenti (dal Ministero della Salute italiano) assieme a cocaina,
morfina, eroina, lsd, oppiacei, mescalina, amfetamine, ecc.
Ora è stato tolto da questa tabella: come mai?
Cos'è successo nel frattempo...
Ottobre 2000
Il Ministero dalla salute e la CUF (Commissione unica per il farmaco) chiedono
alla Novartis di Basilea (produttrice del Ritalin) le procedure per la
registrazione del farmaco.
Ottobre 2001
La felicissima Novartis risponde che sta effettuando tutte le procedure per la
registrazione. Parte lo screening mentale sotto il nome "Progetto Prisma", Progetto
salute mentale degli adolescenti su 5.627 bambini (nelle città di Milano, Roma,
Cagliari, Pisa, Rimini, Lecco, Conegliano Veneto), alla ricerca dell'ADHD.
Giugno 2002
Il SINPIA, la Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e
dell'adolescenza pubblica le "linee guida"...
Anno 2002
Viene pubblicato dal Centro Studi Erickson di Trento il libro: "QUIT,
questionari italiani dei temperamenti" a firma della D.ssa Giovanna Axia.
Marzo 2003
A Cagliari si tiene un'importante conferenza sul consenso in merito all'ADHD.
Luglio 2003
La CUF riclassifica il Metilfenidato e approva la terapia farmacologica dell'ADHD.
Febbraio 2004
L'Istituto superiore di sanità e l'Agenzia del farmaco attivano il
"Registro nazionale ADHD".
8 marzo 2007
Arriva l'autorizzazione alla commercializzazione in Italia di due potenti
psicofarmaci: il Ritalin (Novartis) e lo Strattera (Eli Lilly).
Oggi il Ritalin, grazie a due governi (destra e sinistra le due ali dello stesso
avvoltoio: il potere economico) è stato prima sdoganato e poi commercializzato,
e inserito nella Tabella IV degli psicofarmaci.
E poi dicono del sangue liquefatto di San Gennaro.
Questo è un vero miracolo: una molecola catalogata come "droga" di
punto in bianco diventa uno "psicofarmaco".
Al Ritalin si è aggiunto ultimamente lo Strattera (atomoxetina) della Eli
Lilly.
Qui non si vuole puntare il dito contro un prodotto di sintesi piuttosto che un
altro (nonostante i devastanti effetti collaterali), anche perché eliminato il
Ritalin o lo Strattera ce ne sono altri dieci pronti a sostituirli.
Il punto cruciale, su cui tutti i genitori ed educatori dovrebbero riflettere,
è la diagnosi.
Una diagnosi fatta esattamente con il medesimo "rigore scientifico"
del Quit: domande a test!
Nove per la Disattenzione e altrettante per l'Iperattività.
Tre sono le risposte possibili, ognuna con un punteggio: "mai" (=0),
"qualche volta" (=1), "spesso" (=2), "molto
spesso" (=3).
Se il totale di questo pericolosissimo gioco è maggiore o uguale a 14 il
bambino potrebbe essere MALATO, ed entrare in quei "Centri di riferimento
regionali", e magari tornarsene a casa con la "pastiglietta della
felicità" in tasca.
E poi dicono che la numerologia non è una scienza esatta: salute e malattia di
un bambino dipendono da un NUMERO!
Questa scala serve per l'individuazione di comportanti di Disattenzione e Iperattività nel bambino.
(modificato da: DMS IV APA 1995 e Scale SDAG Comoldi, Garclinale, Masi, 1996).
| Scala A (Disattenzione) |
| 1. Incontra difficoltà a concentrare l'attenzione sui dettagli o compie
errori di negligenza. |
| 2. Ha difficoltà a mantenere l'attenzione sui compiti e sui giochi in cui è impegnato. |
| 3. Quando gli si parla sembra non ascoltare. |
| 4. Pur avendo capito le istruzioni e non avendo intenzioni oppositive, non
segue le istruzioni ricevute o fatica a portarle a compimento. |
| 5. Ha difficoltà a organizzarsi nei compiti e nelle sue attività. |
| 6. Evita, non gli piace o è riluttante ad affrontare impegni che
richiedono uno sforzo mentale continuato (come i compiti di scuola). |
(ad esempio diario, matite, libri o oggetti scolastici vari).
| 8. Si lascia distrarre facilmente da stimoli esterni. |
| 9. Tende a dimenticare di fare le cose |
| Positivo se maggiore o uguale a 14
Totale |
| Scala B (Iperattività/Impulsività) |
| 1. Da seduto giocherella con le mani o con i piedi o non sta fermo o si
dimena. |
| 2. Non riesce a restare seduto. |
| 3. Manifesta un'irrequietudine interna, correndo e arrampicandosi
dappertutto. |
| 4. Ha difficoltà a giocare
o a intrattenersi tranquillamente in attività ricreative. |
| 5. E' sempre "sotto pressione" o spesso si comporta come se fosse
azionato da un motore. |
| 6. Non riesce a stare in silenzio: parla continuamente. |
| &7. quot;Spara" le risposte prima che sia terminata la domanda. |
| 8. Ha difficoltà ad aspettare il suo turno. |
| 9. Interrompe o si intromette nelle conversazioni o nei giochi degli altri. |
| Positivo se maggiore o uguale a 14
Totale |
Esistono in Italia anche delle associazioni che sensibilizzano le persone sull'ADHD,
ma non hanno molti dubbi sulla pericolosità delle droghe sintetiche.
Le due più importanti e influenti sono l'AIFA (Associazione italiana famiglie
ADHD) e l'AIDAI (Associazione italiana disturbi attenzione e iperattività).
Nel sito ufficiale della prima, nella pagina "Amici"
(www.aifa.it/amici_aifa.htm)
si trova scritto: "Si ringraziano per
aver sostenuto le attività dell'AIFA Onlus", e poi una lista di nomi.
Non sappiamo bene cosa intendano "per aver sostenuto", ma i nomi che
figurano sono molto interessanti:
- Banca delle Marche;
- Banca popolare del Lazio;
- Banca popolare dell'Alto Adige;
- Lions Club Merano;
- Lions Club Napoli - Posillipo
- Wyeth Lederle Spa;
- Eli Lilly Italia Spa.
Banche e i gruppi elitari a parte, l'AIFA ringrazia per il "sostegno"
due multinazionali della chimica e della farmaceutica.
Ma non due corporations a caso, ma bensì la Wyeth Lederle Spa che si occupa,
tra le altre cose, di produrre farmaci per la depressione, l'ansia e l'insonnia,
oltreché vaccini per l'infanzia, e la Eli Lilly che produce casualmente lo
Strattera usato per "curare" l'ADHD...
L'altra grande associazione l'AIDAI invece, è stata ideata dal prof. Cesare
Cornoldi dell'Università di Padova e dal Servizio sanitario di neuropsichiatria
di San Donà di Piave, uno dei Centri di riferimento regionali del Veneto, cioè
uno dei centri che autorizzati a somministrare psicofarmaci. Che strane
coincidenze...
Coloro che a livello nazionale (se non sono a espressamente favore della
somministrazione di psicofarmaci diciamo che non si oppongono più di tanto),
hanno collegamenti diretti con le lobbies del farmaco e/o i Centri regionali.
In conclusione possiamo affermare che i Questionari dei temperamenti, assieme a
tutti gli altri sistemi di screening mentali, partiti nelle scuole (e nidi)
italiani, creano moltissimi dubbi e preoccupazioni.
Lasciando da parte la totale ascientificità, tale schedatura dei bambini
cosiddetti "difficili" comporterà un'etichettatura (che lo seguirà
per tutta la vita accademica e non solo) che potrà condurli verso un percorso
farmacologico (per la gioia di Big Pharma), e poi una suddivisione in
"classi" (per non dire "razze") che ricorda molto da vicino
le teorie eugenetiche del secolo scorso.
Questa "visione d'altri tempi", viene affermata proprio nel libro
citato prima, in merito alla convinzione di poter stabilire delle "classi,
delle specie e delle razze" secondo "i criteri comportamentali,
dell'intelligenza, della dimensione cerebrale e della maturazione
sessuale".
Oggi libri come "Mein Kampf" (di Adolf Hitler) e "The Bell
Curve" (dello psicologo americano Richard Herrnstein in cui vengono
etichettati gli afroamericani e gli ispanici come "geneticamente
disabili") sono stati soppiantati egregiamente dal DMS...
"La scienza del miglioramento della razza darà più opportunità alle
razze e alle stirpi di sangue migliore di prevalere più rapidamente sul meno
adatto..."
Francis Galton (1822-1911), psicologo e antropologo inglese, inventore
dell'eugenetica e cugino di Charles Darwin.
Note:
[1] Test QUIT, www.erickson.it/erickson/repository/pdf/PRODUCT_152_PDF.pdf