Il mattino del 3 giugno 1913, Max Heindel mi chiese di procurarmi il nuovo
emblema che, dietro suo consiglio, io stessa avevo disegnato e dipinto in vista
della riunione esoterica che si sarebbe tenuta proprio quella sera alle ore 20.
Egli mi chiese di mettere sulla croce anche delle rose bianche.
Avevo piantato e coltivato un rosaio bianco che si trovava allora in piena
fioritura. Colsi tre rose bianche e le disposi nel miglior modo possibile al
centro della corona di rose rosse sulla croce bianca collocata nel mio ufficio
dove si sarebbe tenuta la riunione. Quando tutti i Probazionisti, compresi
quelli residenti a Oceanside, furono presenti, eravamo in numero di nove.
L'emblema fu scoperto e Max Heindel si alzò per parlare. Accaddero allora delle
cose molto strane. La stanza fu piena di vibrazioni così potenti che impedirono
a Max Heindel di pronunciare parola. Alcuni presenti furono talmente sconvolti
che si misero a tremare. Le rose bianche al centro della corona di rose rosse
furono scosse come da una mano invisibile. Una delle rose bianche cominciò a
cadere dolcemente e restò sospesa entro le foglie di un'altra rosa che si
muoveva come se qualcuno avesse cercato di strapparla. Noi tutti eravamo
ammaliati da quanto accadeva. Una seconda rosa bianca cadde anch'essa e restò
sospesa ad una foglia appartenente alla terza rosa bianca, l'ultima, la più
bella, che rimase al centro della croce.
Max Heindel si era abituato alle vibrazioni potenti che ci circondavano e potè
alla fine prendere la parola.
É a questa circostanza che si deve attribuire l'abitudine, che da allora è
prevalsa, di mettere una sola rosa bianca al centro della corona di rose rosse
del nostro emblema rosacrociano.