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Il paradosso dell'Incarnazione

di Ignace DE LA POTTERIE


tratto da: Tracce. Litterae Communionis, anno XVI, ottobre 1989, p. 56s. (relazione al Meeting di Rimini 1989 - I parte).

 


[...] Come ha detto J. Guitton, se il Figlio li Dio si � incarnato �in un solo tempo, in un solo punto, Cristo ha dato a quel tempo, a quel luogo, a quel punto, un valore infinito� (L'absurde et le myst�re, p. 43). Se l'incarnazione � la ierofania suprema, la vita di Ges� non � pi� appena un evento storico particolare, transitorio; acquista invece un significato universale e permanente per tutti gli uomini di tutti i tempi.

Cos� viene superata l'obiezione razionalistica di Lessing, al tempo dell'Illuminismo, e che alcuni ancor oggi condividono; Lessing diceva: �Delle verit� storiche, a carattere contingente, non potranno mai diventare le prove di verit� razionali, a carattere necessario�. Non potranno mai, diceva Lessing.

Questo non � pi� vero, giacch� in un momento della storia, nella vita contingente di Ges� si � manifestato l'Assoluto, la trascendenza di Dio.

E' falsa dunque anche un'altra affermazione di Lessing secondo cui tra il momento storico di Ges� e noi, il tempo e lo spazio hanno spalancato un abisso invalicabile: non � cos�, perch� il Ges� reale non � solo quello del passato, l'uomo di Nazareth; per comprendere il vero Ges� quello dei Vangeli, dobbiamo, come diceva san Gregorio Magno, �alzarci dalla storia al mistero� (In Ezech. 1,6-3), perch� la sacra scrittura, �quando racconta una storia, manifesta un mistero� (Mor., XX,1,1); dobbiamo quindi alzarci dalla storia di Ges� al mistero di Cristo: egli sovrasta il tempo e lo spazio; il Ges� della storia, certo, � lontano da noi; non cos� il Cristo, nella pienezza del suo mistero: egli � al di sopra dei limiti della storia; egli � vicino a noi, rimane presente a ciascuno di noi; con Soren Kierkegaard il filosofo dell'esistenzialismo, possiamo e dobbiamo dire che noi, cristiani, siamo veramente contemporanei di Cristo; lo scriveva recentemente anche Mons. Giussani: �Che Cristo sia veramente presente nella nostra esistenza, questo � proprio la sostanza, il contenuto impressionante, l'eccezionalit� del Cristianesimo�.

E perci� ci rivolgeva l'invito a fare �l'esperienza del Mistero presente. Mistero, cio� il cuore ultimo delle cose; Presente, diventato Uomo� [...].


 

 

 

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