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IL CORAGGIOSO LAO
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C’era una volta una bella famiglia che viveva in una graziosa casa color nocciola, lontano dalla riva del mare. E questa famiglia, era la più felice che si poteva immaginare. In quella casetta nocciola, vi era un glicine rampicante e quando i fiori pendevano, mossi dal vento, un dolce profumo penetrava all’interno della casa.
Non solo questa graziosa casetta era diversa dalle altre, ma anche le persone che l’abitavano erano diverse. Avevano la pelle più scura della nostra, dei piccoli occhi, nero perla e, capelli scuri.
Nel giardino vi erano dei ciliegi i cui fiori, somigliavano a grossi mazzi. Questi alberi erano così belli, per cui questa contrada, era talvolta chiamata, la Terra dei Ciliegi in Fiore.
Nel giardino vi era un ragazzo di sette anni, che si chiamava Lao; era molto occupato a cogliere dei fiori di ciliegio per sua madre, che desiderava decorare la casa. Con le braccia cariche di fiori, entrò in casa e aiutò sua madre a riempire i vasi.
Arrivò in fretta il padre di Lao. Era molto eloquente nel suo bel kimono ricamato. Chiamò il piccolo Lao e parlarono a lungo assieme. Dopo il pranzo, padre e figlio andarono a sedersi in giardino e vi rimasero un po’. Poi scivolarono, attraverso una porta segreta e si recarono al Tempio. I dolci rintocchi delle campane del Tempio, sembravano che cantassero, mentre loro pregavano. Il piccolo Lao, chiese al Padre Celeste, di essere ardito e pieno di coraggio per diventare forte e saggio come suo padre. Uscirono poi dal Tempio e camminarono per un buon tratto di strada, fino a quando, arrivarono al limite di un bosco oscuro. Il piccolo Lao, sentiva il cuore battergli forte forte. Suo padre, si era mantenuto molto calmo durante quella lunga passeggiata. Poi, disse a suo figlio: "Ora ti lascio solo in questa foresta. Tu non devi avere paura, perché nostro Padre, veglia su di te". Quindi scomparve nella oscurità ed il piccolo Lao, rimase solo.
Com’era buio! L’oscurità sembrava così fitta, per cui non riusciva a scorgere una via d’uscita. Le foglie frusciavano e si udivano dei curiosi rumori di piedini, che correvano qua e là. Gli alberi erano grandi e silenziosi. Gli sembrava, che non vi fosse alcun mezzo per uscire da quella fitta foresta.
Il piccolo Lao si fermò un attimo, perché non sapeva da quale parte dirigersi. Cosa doveva fare adesso? Avrebbe tanto voluto vedere sua madre; le sembrava tanto lontana. Come avrebbe potuto fare per arrivare da lei? Poiché pensava tanto profondamente, tutto ad un tratto, si ricordò che lei, gli aveva parlato di una piccola luce, che lui portava sempre con se, ovunque fosse andato. "Là, nel tuo piccolo cuore, la mamma gli aveva detto, vi è una piccola luce che non si spegne mai". Così, si mise a sperare ardentemente, che quella piccola luce, potesse brillare al punto da mostrargli la strada che lo portasse a casa. Si ricordò allora, che anche i Pensieri Segreti, vivevano in quella luce e cominciò a sperare. Era proprio sicuro che quella piccola luce, lo avrebbe guidato da sua madre.
Ora udiva delle voci intorno a lui. Dall’alto, oltre gli alberi, arrivavano dei suoni dolcissimi. Una piccola voce di Coraggio, in lui, gli parlò allora a bassa voce: "Coraggio, piccolo mio, il tuo Angelo Custode, pieno d’amore, veglia su di te. Cammina diritto davanti a te, non temere nulla, tutto andrà bene".
La piccola luce cominciò allora a brillare, in un modo così intenso, da illuminare i suoi occhietti neri, poteva ora vedere distintamente la strada della foresta. Diritto davanti a lui, vi era un sentiero, che serpeggiava tra gli alberi. I piccoli Spiriti della Natura, sembrava che fossero dappertutto e non si sentiva più solo, né aveva paura. I Pensieri Segreti, lo avevano aiutato ad avere fede e ad essere felice ed egli si mise a cantare, mentre camminava rapidamente nel bosco silenzioso. Dopo poco, arrivò alla fine del sentiero. La Luna gli inviò i suoi raggi luminosi. Le Stelle scintillavano lucenti e la sua strada fu rischiarata, fino a quando, giunse a casa. Qui, vi trovò sua madre e suo padre, che attendevano il loro caro bambino Lao, che aveva dato prova di coraggio.
Questa è la storia di uno dei nostri fratellini di un paese lontano, la Terra dei Ciliegi in Fiore. Cerchiamo anche noi, di conservare viva la nostra piccola luce, per essere più forti e più coraggiosi. Allora non avremo più paura dell’oscurità, perché sapremo che Dio, che ci guida e ci protegge, è LUCE.
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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma -
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