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  "LA SALUTE DEL CORPO"

Lettera n. 21

  

SOMMARIO:

 

 

 

 

 

PREMESSA: 

Per una buona comprensione del contenuto di questa lettera suggeriamo di rivedere i concetti di "cellula" e "rapporto acido/basico" come esposti succintamente nella lettera precedente o in dettaglio nella lettera La Salute del Corpo n. 3.

IMPORTANTE: affinché l'equilibrio vitale delle cellule si possa mantenere, il nucleo deve presentare una reazione acida ed il citoplasma basica o alcalina. Questa differenza è fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente.

Se l'ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all'interno delle cellule acidificando il citoplasma. Siccome un citoplasma acido non può scambiare informazione e nutrimenti con un nucleo altrettanto acido, le cellule si deteriorano e causano tumori o altre malattie da degenerazione cellulare.

AMINOACIDI: sono i costituenti delle proteine, se ne contano una ventina. Il corpo riduce gli alimenti proteici in aminoacidi e quindi usa quelli più adatti per creare le proteine che gli sono necessarie (per maggiori ragguagli vedere "La Salute del Corpo" n. 11).

GRANO: la più piccola unità di misura per i pesi, equivale a 0,64799 grammi.

OMOTOSSICOLOGIA: la prima grande innovazione in Omeopatia dopo Hahnemann, rappresenta il passaggio dell'Omeopatia dalla filosofia empirica alla rigorosità scientifica.

OSMOSI: è un fenomeno per cui alcune sostanze riescono ad attraversando una membrana semi- permeabile: per es., la pergamena e la membrana che ricopre le cellule.

TOSSINA: rifiuto organico dovuto alla digestione di determinati cibi, stress, malattia o altro.

I DANNI PROVOCATI DA UN ECCESSO DI ACIDITA' ORGANICA (1) 

"Tutte le morti sono dovute alla progressiva situazione di acidità organica." Cee W. Crile M.D.

Il punto di vista dell'Omotossicologia (2)  

Secondo l'insegnamento di H.H. Reckeweg, fondatore dell'Omotossicologia, tutti quei processi, quadri clinici e manifestazioni che noi chiamiamo malattie sono espressione della lotta dell'organismo contro tossine per renderle innocue e poi espellerle.

L'organismo può vincere od anche perdere questa battaglia, in ogni caso quei processi che noi chiamiamo malattie non sono altro che utili funzioni biologiche, tendenti alla difesa contro i veleni, finalizzate cioè alla disintossicazione naturale. L'organismo cerca comunque e sempre di compensare i danni che ha subito e che non è riuscito nel frattempo ad eliminare.

I danni provocati dall'acidosi (3) 

E' ormai riconosciuto da molte autorità, il fatto che molte malattie si sviluppano a causa di una riduzione delle funzioni organiche ed un abbassamento della resistenza dell'organismo a causa di una condizione di acidosi cronica. A questo riguardo il Dr. George W. Crile, direttore della Clinica Crile in Cleveland, uno dei più famosi chirurgi del mondo, così si esprime: "Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti sono soltanto il punto finale di una progressiva acidificazione dell'organismo."

L'acidosi, infatti, precede e causa le malattie. Anche un corpo originariamente sano alla fine soccombe sotto le malattie fisiche quando la sua stessa produzione di acido si accumula ad un punto tale in cui non può più opporvi resistenza e, conseguentemente, diventa suscettibile ai germi, al freddo, alla fatica o all'esaurimento nervoso.

Quando il livello di tossine nel corpo raggiunge il massimo tollerabile l'organismo inizia un'azione di pulizia che può prendere varie forme, tra cui: diarrea, mal di testa, raffreddore, eruzioni della pelle, ascesso, foruncoli, reumatismo, infiammazione degli occhi o altri organi, catarro, sensazione di freddo, febbre e tutta  la complessa casistica di sintomi che viene riconosciuta con i nomi delle varie malattie. Ma tutte queste problematiche hanno un'origine comune: un accumulo di rifiuti acidi nel corpo.

  La probabile causa di tutte le malattie (4) 

 

"Bernard aveva ragione, il microbo non conta nulla,

sono le condizioni del nostro organismo che contano". Pasteur

 

Praticamente tutti dolori, le patologie e la distruzione delle cellule è dovuta ad un eccesso di acidità del sangue, dovuta all'assunzione di una quantità troppo elevato di proteine, specialmente quelle dei prodotti animali (carne, pesce, pollame, salumi e formaggio). Comunque anche le proteine vegetali, come i semi ed i cereali, quando sono assunte troppo spesso o in notevole quantità, possono causare questo tipo di tossicità.

Il Dr. Bieler afferma che la causa  principale dell'acidità organica va ricercata nell'assunzione di proteine in eccesso che disturbano alquanto l'equilibrio dell'azoto. Una condizione acida, generata da una dieta con molte proteine, distrugge effettivamente le cellule del corpo, pertanto delle nuove cellule devono essere costruite ...

... L'effetto a lungo termine di una dieta con molte proteine è  sempre deleterio per la salute; crea infatti a un'accumulazione di prodotti di rifiuto dovuti alla loro digestione ed assimilazione, che acidificano l'organismo. Per esempio, il lavoro del fegato e dei reni è in grado di espellere solo circa 8 grani di acido urico nell'arco delle 24 ore mentre 500 grammi di carne possono generare fino a 18 grani di acido urico. Ne consegue ad ogni pasto a base di carne una parte dell'acido urico che verrà generato sarà accumulato nel corpo. Questo fenomeno, nel tempo, potrà provocare la gotta, reumatismi o le varie forme di artrosi ...

Dopo un pasto, i nutrimenti e le tossine (rifiuti organici) derivanti dalla digestione, fluiscono dal tratto intestinale nel sangue e nel sistema linfatico. Mediante l'osmosi i nutrimenti e le tossine si apriranno anche un passaggio verso il citoplasma all'interno delle cellule dell'organismo.

Tutte le cellule hanno una caratteristica comune: il citoplasma ha una reazione alcalina (negativa) e il nucleo ne ha una acida (positiva), ciò crea una differenza di potenziale elettrico tra il citoplasma ed il nucleo. Questa differenza di potenziale elettrico DETERMINA LA VITALITA' DELLE CELLULE.

Quando il sangue porta con sé molte sostanze acide, per esempio le tossine, le stesse possono penetrare all'interno delle cellule e neutralizzare l'alcalinità del citoplasma. Se l'alcalinità del citoplasma si riduce sotto un certo livello la cellula si ammala ed eventualmente può anche morire.

Se la concentrazione delle tossine nella circolazione del sangue è più alta di quella presente nelle cellule le sostanze tossiche  continueranno a fluire nel citoplasma delle cellule ed, eventualmente, possono creare dei microscopici cristalli.

Periodicamente, durante i periodi di vitalità elevata, il corpo tenta di correggere questa condizione attraverso un lavoro di purificazione. Questo lavoro tende a riportare l'organismo nella condizione di buona salute e crea delle crisi che vengono interpretate come "malattie".

Le prime crisi di purificazioni creano delle "malattie" acute. Se l'organismo viene ostacolato in quest'opera di pulizia, le tossine aumenteranno e si verranno a creare le condizioni perché sopravvengano malattie di tipo cronico, ovvero in grado di durare negli anni.

Perché si crea dell'acidità nell'organismo? (5) 

Ogni giorno che passa il cibo e le bevande che utilizziamo stanno diventando sempre più "produttrici di acido", specialmente i pasti veloci come quelli offerti dai fast-food e gli alimenti precotti. Anche i dolci ed i dessert formano acido così come il caffè, il vino e la birra. Un'altro elemento che crea acidità è un'alimentazione eccessiva. Va notato che anche coloro che seguono una dieta vegetariana possono ritrovarsi con un alto livello di acidità se consumano troppi cereali.

Le preoccupazioni, l'ansia, la paura e gli altri stress sono altri fattori in grado di produrre acidità organica, e così pure le sostanze inquinanti e le eventuali tossine presenti nell'ambiente in cui viviamo.

Una nuova luce sull'equilibrio acido basico (6) 

Una certa acidità del corpo è necessaria alla manutenzione della vita; se non vi fosse non vi potrebbe neppure essere la circolazione di energia lungo i nervi. E' infatti necessaria una differenza di polarità elettrica affinché tale flusso possa aver luogo.

Quando un'area diventa malata o danneggiata, vi è un'accelerazione di energia nei suoi confronti, perché il primo effetto di una malattia o di un danneggiamento è quello di aumentare il grado di acidità dell'area colpita. Con l'aumento di acidità cambia anche il potenziale di quella area e questo fatto aumenta il flusso di energia proveniente dal cervello e, con essa, aumenta pure il flusso del sangue in arrivo.

Come si può facilmente immaginare l'aumento dell'energia nervosa e del flusso del sangue creano un maggior potere curativo nella zona colpita. Comunque è bene sottolineare che una quantità maggiore o minore del necessario sconvolge il processo di guarigione.

Un eccesso di acidità nei tessuti dell'organismo stimola infatti un flusso di energia nervosa troppo grande e, se questa condizione permane troppo a lungo, interferisce con la capacità delle cellule del cervello di continuare a fornire l'energia nervosa richiesta. Una diminuzione di tale capacità conduce ad una minor differenza di potenziale tra il cervello e il resto del corpo. Quando questa differenza si annulla, come accade nei casi di severa acidosi, ne consegue la morte. Infatti il mantenimento della vita è possibile solo quando viene mantenuta una differenza di polarità elettrica tra il cervello e le altre parti del corpo.

Spesso un'acidità eccessiva è causata da una dieta sbagliata; pertanto il rimedio giace in un'alimentazione adeguata.

Nel passato si sono elaborati vari mezzi per esaminare l'acidità e alcalinità del sangue, orina, saliva e feci. Lo sviluppo e l'utilizzo del Neuro-Micrometro creò però una sorpresa quando venne alla luce che tali misurazioni non davano affatto l'indicazione di quanto fosse il grado di acidità o alcalinità presenti "realmente", si sono addirittura trovati dei casi in cui la persona aveva un livello di acidità organica maggiore del normale per denunciando una situazione alcalina nei fluidi corporei che venivano misurati.

La ragione di questi errori di misurazione vanno ricercati nel fatto che la misura dell'acidità del sangue, saliva, feci ed orina cambia la in relazione a ciascuno pasto, e perciò fluttua da un pasto all'altro, mentre l'acidità nei tessuti organici varia molto più lentamente.

Esami statici e dinamici (7) 

Lavorando nel campo della Radiestesia Medica si possono fare degli esami della situazione acido/basico alquanto diversi da quelli in uso attualmente. Tali esami (ad esempio quelli citati qui sopra), sono infatti "statici", perché, come un'istantanea, rivelano una condizione di fatto esistente in quel momento ma NON indicano quale lavoro l'organismo sta facendo per mantenere tale condizione.

Con la Radiestesia Medica è possibile, per esempio, scoprire che una persona, la cui acidità del sangue appare perfetta agli esami consueti, presenta tale condizione perché il corpo "compie una continua correzione" prelevando il calcio necessario, così come altri minerali, dalle ossa.

Sarebbe perciò auspicabile, che gli esami attuali fossero riveduti al fine di verificare il lavoro fatto dall'organismo per compiere la correzione che abbiamo esaminato, e non la valutazione di una situazione comunque già corretta organicamente.

La vera causa dell'osteoporosi (8) 

Per poter sopravvivere il corpo deve mantenere il sangue ad un pH pari a 7.4: un valore leggermente alcalino, un valore neutro sarebbe invece rappresentato da un pH = 7.0.

In presenza di un'acidità eccessiva il corpo utilizzerà parte del calcio presente nelle ossa per ridurre l'acidità. Perché? Perché se non agisse in questo modo si creerebbe una situazione di pericolo, non solo per salute ma per la sua stessa sopravvivenza.

Il corpo, per neutralizzare l'acido in eccesso, utilizzerà anche le sue riserve di potassio. In questa situazione un individuo perde dei minerali preziosi che non possono essere assorbiti dal cibo ingerito, non solo ma anche gli eventuali supplementi alimentari non potranno essere utilizzati a causa dell'ambiente acido che si è venuto a formare. Si può facilmente comprendere come questa situazione possa dar luogo all'osteoporosi, classica malattia dovuta ad una mancanza di calcio nelle ossa.

Se questa situazione dovesse persistere le stesse cellule si saturerebbero di acido e si creerebbero i presupposti per altre innumerevoli malattie.

Alcuni sintomi che dichiarano un aumento di acidità sono: la stanchezza senza ragione, il sentirvi vuoti e nervosi. La presenza di dolori muscolari, stitichezza, problemi digestivi ed acidità di stomaco.

I CIBI CHE ALCALINIZZANO E GUARISCONO 

La chimica della frutta (9)

Tutta la frutta, una volta digerita, lascia delle ceneri alcaline. Si può determinare se un alimento è acido o alcalino esaminando appunto le ceneri residue dopo la sua digestione. Se i minerali alcalini (calcio, potassio, sodio e magnesio), predominano su quelli acidi (cloro, azoto, zolfo e fosforo), quell'alimento sarà classificato come alcalino.

Tutti i cereali, ad eccezione del miglio, lasciano delle ceneri acide. Grano ed avena sono i più acidi di tutti.

Poiché frutta e vegetali, contengono acido citrico ed altri acidi, avranno una digestione con caratteristiche acide ma, a causa del loro alto contenuto di minerali alcalini, una volta immessi nel sangue forniranno una reazione alcalina. Questi cibi aiutano perciò ad eliminare i rifiuti acidi prodotti dal metabolismo.

L'alcalinizzazione (10) 

La nostra salute dipende dall'equilibrio acido-basico del sangue. Ogni forma di malattia indica pertanto una condizione anomala del corpo generalmente dovuta al fatto che questo equilibrio è stato disturbato: generalmente si tratta di una condizione in cui troppo acido è stato accumulato.

Perciò, nel caso in cui si è contratta una malattia, la cosa migliore da fare è quella di eliminare l'acido in eccesso nel più breve tempo possibile. Questo permetterà ai tessuti di auto-ripararsi attraverso un ambiente adatto con un pH piuttosto alcalino. Questo cambiamento, chiaramente, dovrebbe essere ottenuto con il cibo e non con le medicine, perché il cibo è l'unico mezzo naturale e salutare per mantenere il livello di alcalinità corporea sufficientemente alto da garantire un'ottima salute. 

I principali cibi alcalini sono: la frutta, i vegetali ed i loro succhi. Veramente non vi è nulla che abbia la capacità di alcalinizzare maggiore dei succhi freschi di frutta e verdura cruda. Di regola i succhi della frutta sono più appetitosi, ma quello dei vegetali ha un'azione più potente. Attenzione che non stiamo parlando dei succhi posti in commercio, bensì di quelli fatti in casa con la centrifuga o il frullatore. Succhi da assumere, centellinandoli, subito dopo la loro preparazione.

Corpo pulito = Salute migliore  (11) 

I rifiuti accumulati nel colon, spesso per molti anni, si presentano induriti e putrefatti e determino un grande sforzo per gli organi escretori (eliminativi), disturbando specialmente il funzionamento del fegato e quello dei reni. Si viene pertanto a creare una catena di reazioni: grassi, proteine e carboidrati non sono propriamente digeriti ed assimilati; l'equilibrio dei liquidi organici viene disturbato; il corpo intero è messo sotto stress.

Il colon, che in effetti è un sistema di pulizia, per negligenza ed abuso può trasformarsi in una fognatura. Fintanto che quest'organo si mantiene è pulito e normale, noi stiamo bene e siamo felice. Quando lasciamo che la feci vi ristagnino, verserà  i veleni della degenerazione nel sangue, con il loro contenuto  di fermentazione e putrefazione.

Il sangue, a sua volta, avvelenerà il cervello ed il sistema nervoso, creando delle condizioni di depressione mentale ed irritabilità; avvelenerà il cuore rendendoci deboli e disattenti, avvelenerà i polmoni dando all'alito un cattivo odore; avvelenerà gli organi digestivi creando pesantezze e gonfiori; avvelenerà il sangue dando alla pelle un colorito giallastro ed un'apparenza poco sana.

In breve, ogni organo del corpo ne sarà avvelenato e noi invecchieremo prematuramente, sembreremo e ci sentiremo vecchi, le nostre giunture saranno rigide e dolorose; ci ritroviamo con neuriti, vista indebolita ed un cervello offuscato ed il piacere di vivere non esisterà più.

CONCLUSIONE 

LO STRESS ED OGNI ALIMENTO O MEDICINALE CHE AUMENTA L'ACIDITÀ' DELL'ORGANISMO RAPPRESENTANO UN VELENO PER LA NOSTRA SALUTE!

Questo la medicina ufficiale lo conosce molto bene ma non lo tiene nella benché minima considerazione. Volete verificarlo? Provate a chiedere al vostro medico quanto un alimento od un medicinale modifica il pH del vostro organismo!

L'incapacità di vedere con il proprio naso (12) 

Tutti oramai si accorgono (avete mai provato a parlare con gli  infermieri e i medici degli ospedali quando sono in vena di  sincerità?) delle conseguenze delle cure massicce a base di  chemioterapia e terapia radiante. Non si contesta che, in alcuni casi ben determinati queste cure siano utili, ma quello che indigna è il fatto che vengano usate massicciamente sempre, anche quando tutti vedono che non servono a nulla se non a distruggere la qualità della vita dell'ammalato e a fargli trascorrere gli ultimi mesi in condizioni terribili.

Non sarebbe meglio invece usare metodi meno cruenti che, invece di distruggere le residue possibilità di difesa dell'organismo, le esaltino in modo da prolungare la vita in condizioni più accettabili, proprio come propongono Di Bella e altre metodologie dello stesso filone?

La chemioterapia in alcuni casi di tumore è indubbiamente utile, come già detto. In altri è del tutto inutile e non si capisce perché venga usata. Si direbbe che l'unica ragione sia quella di consumare grandi quantità di farmaci costosissimi, che rendono così tanto alle industrie farmaceutiche (si parla di 20.000 miliardi all'anno solo in Italia!) e quindi di riflesso a tutto l'establishment sanitario, che dalle industrie viene continuamente blandito e omaggiato nei modi più diversi.

Adottare le conquiste della biologia il premio Nobel, prof. Pauling, diceva di essere in grado di ridurre il livello delle malattie ad un quarto e prolungare la vita media di una ventina di anni - è una prospettiva osteggiata con la più grande determinazione dall'establishment sanitario, quasi si trattasse di una proposta turpe o dannosa.

Cerchiamo di fare un discorso franco anche se un po' cinico: le industrie farmaceutiche non sono degli enti di beneficenza. Perseguono legittimamente, come tutte le imprese di questo mondo, un profitto che consenta loro di remunerare i capitali, di crescere, di pagare gli stipendi di milioni di dipendenti.

Sentirsi dire che adottando metodiche più dolci delle attuali si potrebbe ridurre il livello delle malattie a un quarto, equivale per loro a ipotizzare la riduzione degli introiti a un quarto, e quindi a un disastro economico. Ma questa illazione è profondamente sbagliata: i dirigenti delle industrie farmaceutiche, che tutti pensano siano dei manager super intelligenti, in questo caso dimostrano di avere la vista molto corta.

E' vero che adottare in grande, a scapito di una parte della medicina farmacologica, le conquiste della biologia moderna in fatto di sostanze alimentari (come vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi, e ora anche ormoni), porta le persone a un maggior livello di salute, a una vita più lunga e quindi a un minor bisogno di ricorrere ai farmaci.

Ma è anche vero che per mantenere questo superiore stato di salute, occorre adottare vita natural durante una superalimentazione composta da una settantina di microalimenti, in dosi massicce, dal costo tutt'altro che indifferente. Se, cioè, le industrie farmaceutiche e le farmacie adottassero questa politica, vedrebbero crescere i loro introiti in modo considerevole. L'establishment sanitario da anni sta lottando con tutte le sue forze per uccidere la gallina dalle uova d'oro, che gli porterebbe una prosperità sinora mai sognata!

Qualche ingenuo si scandalizzerà a sentir parlare di profitti di industrie, di farmacie, di case di cura, di medici ecc., quando si parla di salute. Ma c'è poco da dire: tutto si muove, da che mondo è mondo sulla prospettiva dl ottenere un profitto. Questo nuovo modo di curare rappresenterebbe una catastrofe economica per i governi?

Neppure questo è vero: se da un lato lo Stato spenderebbe di più per la spesa farmaceutica, dall'altro lato vedrebbe ridursi enormemente la spesa ospedaliera, che rappresenta la più gran parte della spesa sanitaria.

Se si mette poi in conto una popolazione più sana, più giovane, in grado di rendersi utile per un periodo più lungo dell'attuale, si può ben arguire che la bilancia delle spese sanitarie sarebbe per molti lati in attivo.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI 

1) Viktoras Kulvinskas, Survival into the 21th century, pag. 218
Omangod Press, Connecticut, U.S.A., 1975.

2) Le Formulazioni Cosmochemia, pag. 7,
Pubblicazione riservata ai Sigg. Medici,
Distribuita dalla GUNA, via Palmanova, 71, 20132 Milano.

3) Hogle di C. di Mary, Food that alkalinize and heal (Cibi che alcalinizzano e e guariscono), pag. 8,
Healt Research, P.O. Box 850, Pomeroy, WA 99347, U.S.A.

4) Viktoras Kulvinskas, Survival in the 21th century (Sopravvivere nel 21° secolo), pag. 23,
Omangod Press, Connecticut, U.S.A., 1975.

5) Articolo proposto da Optimal Living Associates,
http://www.healtmap.com/catalog/acid.html

6) Dr. A. George Wilson, A New Slant to Diet,
Standard Research Laboratories, 10th, Ave. and Jersey St., Dencver, Colorado, U.S.A., 1960.

7) G.R.M.N. (Gruppo Ricerche Medicina Naturale), appunti dalle sperimentazioni con la Radiestesia Medica (grmn@esonet.org).

8) Articolo proposto da Optimal Living Associates,
http://www.healtmap.com/catalog/acid.html

9) Viktoras Kulvinskas, Survival in the 21th century (Sopravvivere nel 21° secolo), pag. 101,
Omangod Press, Connecticut, U.S.A., 1975.

10) Houle di C. di Mary, Food that alkalinize and heal (Cibi che alcalinizzano e e guariscono), pag. 8,
Healt Research, P.O. Box 850, Pomeroy, WA 99347, U.S.A.

11) Viktoras Kulvinskas, Survival in the 21th century (Sopravvivere nel 21° secolo),, pag. 60,
Omangod Press, Connecticut, U.S.A., 1975.

12) Articolo del Dr. Sergio Martinat (www.cresnatura.com), apparso  sul Giornale della Natura n. 113 (mese di maggio 1998).

LETTURE CONSIGLIATE  

Dott. Adolfo Panfili, La Dieta pH,
Edizioni Tecniche Nuove.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera precedente                                                                                                                                     


 

 

 

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