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  "LA SALUTE DEL CORPO"

LETTERA n. 3

 

SOMMARIO:

 

Ricordiamo che...

Ricordiamo, ai lettori, che i brani nel cui titolo compare un numero, così come quelli chiusi tra virgolette e seguiti da un numero tra parentesi, rappresentano un testo originale, tratto dal volume il cui titolo è riportato nei riferimenti bibliografici.

Ricordiamo anche, che la nostra mente razionale, essendo stata concepita per risolvere i problemi, letteralmente "perde degli impiegati" qualora si trova di fronte ad una parola malcompresa; impiegati che si "siedono intorno ad un tavolo" per cercarne la giusta definizione e non sono più disponibili per il lavoro di apprendimento.

Pertanto non superate mai una parola di cui non conoscete bene il significato. Se incontrate una parola di cui non conoscete il significato o non siete sicuri di ciò che essa vuol dire, cercatene la spiegazione in un vocabolario o un'enciclopedia medica.

UN MEDICO DI TRE MILIONI DI ANNI (1)

Il tuo corpo è un medico che ha tre milioni di anni. Nei tre milioni di anni di vita su questo pianeta ha elaborato una quantità di sistemi per proteggersi e guarire. Se ti fai un taglio, non occorre che ti metta a pensare come guarirlo; lo sa il tuo corpo come fare.

Se ti dicessero di curarti il taglio con pane burro, marmellata ed un bicchiere di latte, non sapresti che pesci pigliare; il tuo corpo invece è perfettamente capace di guarire il taglio "senza di te", utilizzando gli ingredienti di quei cibi. Allo stesso modo, il tuo corpo si cura le infezioni, si aggiusta le ossa rotte, si guarisce dalle malattie.

Tu sei in possesso di tutto il sapere, di tutti gli strumenti, i materiali e l'energia necessari a mantenerti sano. Quello che devi fare affinché il tuo corpo ti guarisca è smettere di intralciarlo.

Non devi insegnare al tuo corpo a star sano o a guarirsi; si tratta di capire per prima cosa dove e come impedisci al tuo medico di tre milioni di anni di lavorare; si tratta quindi di imparare delle tecniche per fornirgli lo spazio, l'agibilità e l'energia necessari affinché si mantenga in salute..

OGGI E' DIFFICILE MORIRE "NATURALMENTE"

Quanto sopra corrisponde a verità, però, sinceramente, quante volte vi è capitato di sentire che "un vecchio", "si è spento come una candela?". Purtroppo, sempre di meno, perché la società moderna crea una serie di condizioni per cui la morte non avviene più nel modo naturale bensì per effetto di incidenti o di malattia.

Per poter comprendere e fronteggiare queste deleterie condizioni, iniziamo, con questa lettera, uno studio approfondito delle cause che, generalmente, fanno perdere la buona salute.

Come vedremo in seguito, ogni nostro organo è composto da centinaia di milioni di cellule, pertanto una ricerca mirante alla definizione della causa originaria delle malattie non dovrebbe considerare gli organi, ma le cellule che li compongono.

Noi riteniamo infatti, che il primo elemento materiale del nostro corpo che cade preda della malattia, sia una cellula di un dato organo. Pertanto inizieremo il nostro viaggio cercando di comprendere come sono fatte le cellule, le loro caratteristiche ed il loro funzionamento. In seguito, vedremo le caratteristiche dell'ambiente in cui le cellule vivono e l'importanza del rapporto acido/basico.

Con questi elementi, saremo poi in grado di affrontare lo studio dei fattori deleteri, che creano le condizioni, affinché una o più cellule si possano ammalare.

Un pochino al giorno la nostra vita se ne va (2)

E' risaputo che il corpo umano si deteriora dell'1% all'anno e muore entro i cento anni solo a causa delle malattie che lo distruggono.

L'arco massimo dell'attuale esistenza dell'uomo è anche opera di medicamenti sperimentati e usati senza però riuscire a renderli riabilitanti. E, ancor oggi, a distanza di cinque secoli, si può ripetere con il grande Leonardo: "Se vi è uno che creda che l'arte medica possa compiere di più di quanto natura permette, egli non soffre tanto di ignoranza quanto, piuttosto, di demenza".

Se risiede nella natura l'origine della vita e la misura della sua durata, nella natura occorre attingere la motivazione della intera problematica esistenziale, imparando a captarne la sconfinata e puntuale gamma di messaggi: incominciando dall'ora ZERO quando un maschio e un femmina stabiliscono il contatto e compiono l'atto generativo.

In quel momento, il maschio deposita milioni di spermatozoi, che assalgono l'ovulo femminile. Quando uno di essi lo conquista, ha origine una nuova unità vivente chiamata CELLULA ...

ALLA SCOPERTA DELLA "CELLULA" 

Istologia: branca dell'anatomia che studia la struttura microscopica dei tessuti.

Citologia: è la scienza che studia la struttura ed il funzionamento delle cellule

Cellule: sono l'elemento fondamentale di cui sono composti tutti i tessuti di un organismo, sia esso umano, animale o vegetale. Nell'istologia animale il termine "cellula" viene impiegato per definire una singola unità di materiale vivente capace di autoriprodursi.

Metabolismo: è il lavoro che provvede alla generazione di nuove cellule ed il rinnovamento dei tessuti organici. Comprende un processo di assimilazione e costruzione (anabolismo) ed uno di distruzione ed espulsione (catabolismo). Questi processi diventano sempre più lenti con il passare degli anni.

*  *  *

Il termine "cellula" fu introdotto nell'uso biologico da Robert Hooke (1605-1703), geniale inventore e scienziato. Egli, esaminando al microscopio del sughero, notò che era molto poroso e che tale porosità era dovuta a numerosissimi compartimenti, separati gli uni dagli altri da sottili pareti. Hooke pensò di chiamare "cellule" questi piccoli compartimenti derivando il nome dal latino cella, ovvero "piccola camera".

Con gli studi successivi si arrivò a scoprire che queste piccole "celle", non sempre erano vuote. Infatti, generalmente, compare nel loro interno una piccola entità vivente, chiamata "nucleo":

Vi sono tanti tipi di cellule, alcune sono globose o tondeggianti, altre affusolate, altre poliedriche ed altre ancora, possono assumere le forme più diverse.

Per avere un'idea, seppur approssimata, di una cellula, si può pensare all'uovo di gallina che rappresenta un certo tipo di cellula gigante.

Come l'uovo, ogni cellula risulta costituita di una parte centrale,  più o meno rotondeggiante, chiamato "nucleo" (il tuorlo dell'uovo), che ha una reazione acida ed il "citoplasma" (la chiara dell'uovo), che ha una reazione basica.

Così come l'uovo è protetto dal guscio, ogni cellula è protetta da una "membrana cellulare", struttura importantissima per la sua sopravvivenza.

Il citoplasma

Mentre, come vedremo, il nucleo è adibito alla riproduzione e all'accrescimento della cellula, il citoplasma è l'organo specializzato per permettere alla cellula di contattare l'ambiente esterno; è infatti in grado di irritarsi, contrarsi, assorbire, espellere e respirare.

Le particelle presenti nel citoplasma sono di due tipi: le prime sono rappresentate da corpuscoli di varia forma e volume che fanno parte del sistema vivente della cellula, le seconde sono formate da sostanze inerti non viventi (inclusioni, accumuli, ecc.).

Il nucleo

Il nucleo, per la cellula, svolge principalmente la funzione riproduttiva, che avviene per suddivisione, ovvero da una singola cellula se ne generano due. Questo modo di riprodursi viene definito "mitosi".

Quando la cellula non si sta riproducendo il nucleo appare chiaro e ben definito, In esso si possono osservare dei pori minutissimi (circa 500 decimilionesimi di mm) che mettono in comunicazione il citoplasma con la parte interna del nucleo detto "nucleoplasma".

Nel nucleo hanno sede 46 "cromosomi" provenienti, in eguale misura (50%), dal maschio e dalla femmina. Secondo la scienza ufficiale i cromosomi sono i "portatori di geni", cioè delle proprietà fisiche e spirituali di cui l'essere sarà dotato e purtroppo, anche i semi, per una probabile predisposizione alle malattie, cosiddette "ereditarie"

I mitocondri

Tra le particelle presenti nel citoplasma le più importanti, in quanto sede di innumerevoli processi metabolici, sono i mitocondri. Questi organuli generalmente sono sferici o cilindrici ed il loro numero varia da cellula a cellula (in quelle del fegato, per esempio, sono circa 2000/2500).

I mitocondri rappresentano dei piccoli e prodigioso centri di distribuzione. Hanno la dimensione dell'ordine di un milionesimo di millimetro ed ognuno di essi ha una sua precisa struttura ed una determinata funzione.

Nel corso della loro vita queste organuli si rigonfiano e si contraggono; questi movimenti sono personalizzati e dimostrano come ognuno di essi svolga un lavoro particolare.

I mitocondri lavorano in modo autonomo, assistono e nutrono gli altri organi nonché il nucleo ed il citoplasma. Sono dei lavoratori instancabili che si prendono a cuore il benessere dell'intero organismo.

L'apodian

Si chiama "apodian" la fascia che circonda il nucleo della cellula. L'apodian accoglie l'alimento proveniente dal sangue ed eventualmente dalla linfa, quindi l'analizza e lo ripartisce nei molteplici reparti che costituiscono la cellula così come vengono distribuiti i materiali da costruzione in una cantiere edile.

In questo modo le sostanze provenienti dalla digestione e dalla respirazione, vengono utilizzate dall'apodian stesso e servono ad alimentare il nucleo, rifornire i mitocondri ed infine, creare una riserva per eventuali imprevisti.

Per soddisfare i bisogni alimentari, rigenerare e restaurare le varie cellule vecchie, stanche o malate, l'apodian si serve dei mitocondri che sono degli ottimi ed intelligenti servitori.

L'ACQUA NEGLI ORGANISMI VIVENTI (3)

L'acqua gioca un ruolo molto importante nel peso di ogni organismo vivente, ne copre infatti dal 70 al 95% in dipendenza dell'organismo stesso.

L'acqua rappresenta anche un elemento molto importante nelle attività organiche, un esempio ci è dato dalla sua capacità di formare delle soluzione acquose con un gran numero di sostanze.

Quando le molecole di tali sostanze sono disperse tra quelle dell'acqua esse possono passare dentro e fuori dalle cellule creando e mantenendo gli organismi viventi.

L'osmosi

SOLUZIONE: preparazione in cui le particelle di un solido vengono sciolte in un liquido. Se sciogliamo del sale nell'acqua otteniamo una "soluzione acquosa" perché le particelle del sale si sono disperse con quelle dell'acqua. In questo caso il sale rappresenta il "soluto" e l'acqua è il "solvente". Una soluzione è tanto più forte quanto più "soluto" è stato sciolto nell'acqua.

OSMOSI: è un fenomeno per cui le sostanze cristalloidi sciolte in acqua (non quelle colloidali), riescono a diffondersi attraversando una membrana semi permeabile: per esempio, la pergamena.

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Se in un recipiente contenente acqua distillata, immergiamo un tubetto di pergamena contenente dell'acqua con sciolto del sale di cucina, dopo qualche tempo potremo constatare che:

  1. una parte di sale del tubetto è uscita ed ha reso salata l'acqua distillata del recipiente,

  2. una parte di acqua del recipiente è penetrata nel tubetto ed ha reso meno salata l'acqua nel tubetto.

Praticamente, dopo qualche tempo, sia il liquido nel recipiente che quello nel tubetto, hanno assunto una identica concentrazione salina. In questo caso la forza che determina l'osmosi sarà tanto maggiore quanto più sale è stato sciolto nell'acqua del tubetto.

L'osmosi ha una grandissima importanza in molti processi fisiologici del nostro organismo, riguardanti specialmente la diffusione del sangue e della linfa, la formazione dell'urina, l'assorbimento degli alimenti da parte degli intestini, ecc.

L'osmosi nelle cellule viventi 

La situazione nelle cellule viventi è molto più complessa di quella vista più sopra. La caratteristica della membrana viventi cambia infatti con la temperatura, l'età e le condizioni generali della cellula. Le cellule hanno diverse membrane, vi è la membrana esterna, quella che ricopre il nucleo, quella che protegge i mitocondri e così via. Ognuna di queste membrane si comporta secondo le sue caratteristiche particolari.

Resta il fatto che le membrane degli organismi viventi sono "selettive" nel senso che sono parzialmente in grado di controllare ciò che entra ed esce dalle cellule. A seconda del tipo si definiscono semi impermeabili o permeabili differenziate, questo significa che certe molecole possono passare attraverso la membrana più facilmente di altre.

Nella maggioranza dei casi, l'acqua si muove attraverso la membrana esterna così come si è mossa nell'esempio fatto in precedenza. Per esempio, se poniamo dei globuli rossi del sangue in acqua normale, essi si gonfieranno perché la loro membrana esterna permette all'acqua di entrare, ma non le permette di uscire. Come risultato le cellule si gonfieranno fino a scoppiare.

Se le stesse cellule fossero poste in acqua molto salata (o molto zuccherata), l'acqua all'interno dei globuli rossi se ne uscirebbe fuori ed essi avvizzirebbero restringendosi da tutte le parti.

LA PROBABILE CAUSA DELLE MALATTIE ORGANICHE (4) 

TOSSINA: rifiuto organico dovuto alla digestione di determinati cibi, stress, malattia o altro.

In ogni organismo vivente, osmosi, diffusione e filtrazione sono responsabile per il trasferimento di sostanze al fine di mantenerne inalterato l'equilibrio dinamico vitale. I fattori che influenzano il movimento di sostanze attraverso la membrana delle cellule (osmosi) sono la grandezza delle molecole, solubilità, carica elettrica, viscosità del sangue e quantità di muco congestionato sulle pareti delle cellule.

Se due soluzioni (sostanze nel tratto digestivo una, sangue o sistema linfatico, l'altra) hanno una concentrazione diversa e sono separate da una membrana semi permeabile (pareti della cella) passerà l'acqua e le sostanze dissolte in essa. Il soluto (tossine e nutrimenti) passeranno dalla soluzione con concentrazione più alta nella soluzione con concentrazione più bassa, mentre il solvente (l'acqua) passera nella direzione opposta fino a che tra le due soluzioni si sarà stabilito un equilibrio dinamico.

Dopo un pasto, i nutrimenti e le tossine (rifiuti organici) derivanti dalla digestione, fluiscono dal tratto intestinale nel sangue e sistema linfatico. Mediante l'osmosi i nutrimenti e le tossine si apriranno anche un passaggio verso il citoplasma all'interno delle cellule organiche.

Tutte le cellule hanno una caratteristica comune: il citoplasma ha una reazione alcalina (negativo) ed il nucleo ne ha una acida (positivo), ciò crea una differenza di potenziale elettrico tra il citoplasma ed il nucleo. Questa differenza di potenziale elettrico DETERMINA LA VITALITA' DELLE CELLULE.

Se il potenziale si riduce sotto un certo livello la cellula si ammala ed eventualmente può anche morire. Quando il sangue porta con sé molte sostanze acide, per esempio le tossine, le stesse possono penetrare all'interno delle cellule e neutralizzare l'alcalinità del citoplasma.

Se la concentrazione delle tossine nella circolazione del sangue è più alta di quella presente nelle cellule le sostanze tossiche  continueranno a fluire nel citoplasma delle cellule ed eventualmente, possono creare dei microscopici cristalli.

Periodicamente, durante i periodi di vitalità elevata, il corpo tenta di correggere questa condizione attraverso un lavoro di purificazione. Questo lavoro tende a riportare l'organismo nella condizione di buona salute e crea delle crisi che vengono interpretate come "malattia".

Le prime crisi di purificazioni creano delle "malattie" acute. Se l'organismo viene ostacolato in quest'opera di pulizia, le tossine aumenteranno e si verranno a creare le condizioni perché sopravvengano malattie di tipo cronico, ovvero in grado di durare negli anni.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI  

Ringraziamo tutti gli autori, antichi e moderni che, con il loro lavoro hanno permesso questa raccolta e ci scusiamo qualora, per impossibilità, errore o distrazione, non abbiamo citato la fonte originale del materiale presentato.

1) M. Samuels M.D e H. Z. Bennet, Il libro del corpo sano, pag. 1,
Fratelli Fabbri Editore, Milano, 1976

2) V. Tenleva e G. Compolonghi, La Fisiachesia, pag. 23
Casa Editrice Fonteiana, Roma

3) A. Nason - P. Goldstein, Biology, pag. 214,
Addison-Wesley Publishing Company, London, 1969.

4) Viktoras Kulvinskas, Survival into the 21th century, pag. 218
Omangod Press, Connecticut, U.S.A., 1975.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Centro promotore della Comunità Rosa+Croce Internazionale
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