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SOMMARIO:
Ricordiamo
che...
Ricordiamo,
ai lettori, che i brani nel cui titolo compare un numero, così come quelli
chiusi tra virgolette e seguiti da un numero tra parentesi, rappresentano un
testo originale, tratto dal volume il cui titolo è riportato nei riferimenti
bibliografici.
Ricordiamo anche, che la nostra mente
razionale, essendo stata concepita per risolvere i problemi, letteralmente "perde
degli impiegati" qualora si trova di fronte ad una parola malcompresa;
impiegati che si "siedono intorno ad
un tavolo" per cercarne la giusta definizione e non sono più
disponibili per il lavoro di apprendimento.
Pertanto
non superate mai una parola di cui non conoscete bene il significato. Se
incontrate una parola di cui non conoscete il significato o non siete sicuri di
ciò che essa vuol dire, cercatene la spiegazione in un vocabolario o
un'enciclopedia medica.
UN
MEDICO DI TRE MILIONI DI ANNI
(1)
Il tuo corpo è un medico che ha tre
milioni di anni. Nei tre milioni di anni di vita su questo pianeta ha elaborato
una quantità di sistemi per proteggersi e guarire. Se ti fai un taglio, non
occorre che ti metta a pensare come guarirlo; lo sa il tuo corpo come fare.
Se ti dicessero di curarti il taglio
con pane burro, marmellata ed un bicchiere di latte, non sapresti che pesci
pigliare; il tuo corpo invece è perfettamente capace di guarire il taglio "senza
di te", utilizzando gli ingredienti di quei cibi. Allo stesso modo, il
tuo corpo si cura le infezioni, si aggiusta le ossa rotte, si guarisce dalle
malattie.
Tu sei in possesso di tutto il
sapere, di tutti gli strumenti, i materiali e l'energia necessari a mantenerti
sano. Quello che devi fare affinché il tuo corpo ti guarisca è smettere di
intralciarlo.
Non devi insegnare al tuo corpo a
star sano o a guarirsi; si tratta di capire per prima cosa dove e come impedisci
al tuo medico di tre milioni di anni di lavorare; si tratta quindi di
imparare delle tecniche per fornirgli lo spazio, l'agibilità e l'energia
necessari affinché si mantenga in salute..
Quanto sopra corrisponde a verità,
però, sinceramente, quante volte vi è capitato di sentire che "un
vecchio", "si è spento come una candela?". Purtroppo, sempre di
meno, perché la società moderna crea una serie di condizioni per cui la morte
non avviene più nel modo naturale bensì per effetto di incidenti o di
malattia.
Per poter comprendere e fronteggiare
queste deleterie condizioni, iniziamo, con questa lettera, uno studio
approfondito delle cause che, generalmente, fanno perdere la buona salute.
Come vedremo in seguito, ogni nostro
organo è composto da centinaia di milioni di cellule, pertanto una ricerca
mirante alla definizione della causa originaria delle malattie non dovrebbe
considerare gli organi, ma le cellule che li compongono.
Noi riteniamo infatti, che il primo
elemento materiale del nostro corpo che cade preda della malattia, sia una
cellula di un dato organo. Pertanto inizieremo il nostro viaggio cercando di
comprendere come sono fatte le cellule, le loro caratteristiche ed il loro
funzionamento. In seguito, vedremo le caratteristiche dell'ambiente in cui le
cellule vivono e l'importanza del rapporto acido/basico.
Con questi elementi, saremo poi in
grado di affrontare lo studio dei fattori deleteri, che creano le condizioni,
affinché una o più cellule si possano ammalare.
E' risaputo che il corpo umano si
deteriora dell'1% all'anno e muore entro i cento anni solo a causa delle
malattie che lo distruggono.
L'arco massimo dell'attuale esistenza
dell'uomo è anche opera di medicamenti sperimentati e usati senza però
riuscire a renderli riabilitanti. E, ancor oggi, a distanza di cinque secoli, si
può ripetere con il grande Leonardo: "Se vi è uno che creda che l'arte
medica possa compiere di più di quanto natura permette, egli non soffre tanto
di ignoranza quanto, piuttosto, di demenza".
Se risiede nella natura l'origine
della vita e la misura della sua durata, nella natura occorre attingere la
motivazione della intera problematica esistenziale, imparando a captarne la
sconfinata e puntuale gamma di messaggi: incominciando dall'ora ZERO quando un
maschio e un femmina stabiliscono il contatto e compiono l'atto generativo.
In quel momento, il maschio deposita
milioni di spermatozoi, che assalgono l'ovulo femminile. Quando uno di essi lo
conquista, ha origine una nuova unità vivente chiamata CELLULA ...
Istologia:
branca dell'anatomia che studia la struttura microscopica dei tessuti.
Citologia:
è la scienza che studia la struttura ed il funzionamento delle cellule
Cellule:
sono l'elemento fondamentale di cui sono composti tutti i tessuti di un
organismo, sia esso umano, animale o vegetale. Nell'istologia animale il termine
"cellula" viene impiegato per definire una singola unità di materiale
vivente capace di autoriprodursi.
Metabolismo:
è il lavoro che provvede alla generazione di nuove cellule ed il rinnovamento
dei tessuti organici. Comprende un processo di assimilazione e costruzione
(anabolismo) ed uno di distruzione ed espulsione (catabolismo). Questi processi
diventano sempre più lenti con il passare degli anni.
*
* *
Il termine "cellula" fu
introdotto nell'uso biologico da Robert Hooke (1605-1703), geniale inventore e
scienziato. Egli, esaminando al microscopio del sughero, notò che era molto
poroso e che tale porosità era dovuta a numerosissimi compartimenti, separati
gli uni dagli altri da sottili pareti. Hooke pensò di chiamare
"cellule" questi piccoli compartimenti derivando il nome dal latino cella,
ovvero "piccola camera".
Con gli studi successivi si arrivò a
scoprire che queste piccole "celle", non sempre erano vuote. Infatti,
generalmente, compare nel loro interno una piccola entità vivente, chiamata
"nucleo":
Vi sono tanti tipi di cellule, alcune
sono globose o tondeggianti, altre affusolate, altre poliedriche ed altre ancora,
possono assumere le forme più diverse.
Per avere un'idea, seppur
approssimata, di una cellula, si può pensare all'uovo di gallina che
rappresenta un certo tipo di cellula gigante.
Come l'uovo, ogni cellula risulta
costituita di una parte centrale, più
o meno rotondeggiante, chiamato "nucleo" (il tuorlo dell'uovo), che ha
una reazione acida ed il "citoplasma" (la chiara dell'uovo), che ha
una reazione basica.
Così come l'uovo è protetto dal
guscio, ogni cellula è protetta da una "membrana cellulare",
struttura importantissima per la sua sopravvivenza.
Mentre, come vedremo, il nucleo è
adibito alla riproduzione e all'accrescimento della cellula, il citoplasma è
l'organo specializzato per permettere alla cellula di contattare l'ambiente
esterno; è infatti in grado di irritarsi, contrarsi, assorbire, espellere e
respirare.
Le particelle presenti nel citoplasma
sono di due tipi: le prime sono rappresentate da corpuscoli di varia forma e
volume che fanno parte del sistema vivente della cellula, le seconde sono
formate da sostanze inerti non viventi (inclusioni, accumuli, ecc.).
Il nucleo, per la cellula, svolge
principalmente la funzione riproduttiva, che avviene per suddivisione, ovvero da
una singola cellula se ne generano due. Questo modo di riprodursi viene definito
"mitosi".
Quando la cellula non si sta
riproducendo il nucleo appare chiaro e ben definito, In esso si possono
osservare dei pori minutissimi (circa 500 decimilionesimi di mm) che mettono in
comunicazione il citoplasma con la parte interna del nucleo detto
"nucleoplasma".
Nel nucleo hanno sede 46
"cromosomi" provenienti, in eguale misura (50%), dal maschio e dalla
femmina. Secondo la scienza ufficiale i cromosomi sono i "portatori di
geni", cioè delle proprietà fisiche e spirituali di cui l'essere sarà
dotato e purtroppo, anche i semi, per una probabile predisposizione alle
malattie, cosiddette "ereditarie"
Tra le particelle presenti nel
citoplasma le più importanti, in quanto sede di innumerevoli processi
metabolici, sono i mitocondri. Questi organuli generalmente sono sferici o
cilindrici ed il loro numero varia da cellula a cellula (in quelle del fegato,
per esempio, sono circa 2000/2500).
I mitocondri rappresentano dei
piccoli e prodigioso centri di distribuzione. Hanno la dimensione dell'ordine di
un milionesimo di millimetro ed ognuno di essi ha una sua precisa struttura ed
una determinata funzione.
Nel corso della loro vita queste
organuli si rigonfiano e si contraggono; questi movimenti sono personalizzati e
dimostrano come ognuno di essi svolga un lavoro particolare.
I mitocondri lavorano in modo
autonomo, assistono e nutrono gli altri organi nonché il nucleo ed il
citoplasma. Sono dei lavoratori instancabili che si prendono a cuore il
benessere dell'intero organismo.
Si chiama "apodian" la
fascia che circonda il nucleo della cellula. L'apodian accoglie l'alimento
proveniente dal sangue ed eventualmente dalla linfa, quindi l'analizza e lo
ripartisce nei molteplici reparti che costituiscono la cellula così come
vengono distribuiti i materiali da costruzione in una cantiere edile.
In questo modo le sostanze
provenienti dalla digestione e dalla respirazione, vengono utilizzate
dall'apodian stesso e servono ad alimentare il nucleo, rifornire i mitocondri ed
infine, creare una riserva per eventuali imprevisti.
Per soddisfare i bisogni alimentari,
rigenerare e restaurare le varie cellule vecchie, stanche o malate, l'apodian si
serve dei mitocondri che sono degli ottimi ed intelligenti servitori.
L'acqua gioca un ruolo molto
importante nel peso di ogni organismo vivente, ne copre infatti dal 70 al 95% in
dipendenza dell'organismo stesso.
L'acqua rappresenta anche un elemento
molto importante nelle attività organiche, un esempio ci è dato dalla sua
capacità di formare delle soluzione acquose con un gran numero di sostanze.
Quando le molecole di tali sostanze
sono disperse tra quelle dell'acqua esse possono passare dentro e fuori dalle
cellule creando e mantenendo gli organismi viventi.
SOLUZIONE:
preparazione in cui le particelle
di un solido vengono sciolte in un liquido. Se sciogliamo del sale nell'acqua
otteniamo una "soluzione acquosa" perché le particelle del sale si
sono disperse con quelle dell'acqua. In questo caso il sale rappresenta il
"soluto" e l'acqua è il "solvente". Una soluzione è tanto
più forte quanto più "soluto" è stato sciolto nell'acqua.
OSMOSI:
è un fenomeno per cui le sostanze cristalloidi sciolte in acqua (non quelle
colloidali), riescono a diffondersi attraversando una membrana semi permeabile:
per esempio, la pergamena.
*
* *
Se in un recipiente contenente acqua
distillata, immergiamo un tubetto di pergamena contenente dell'acqua con sciolto
del sale di cucina, dopo qualche tempo potremo constatare che:
-
una parte di
sale del tubetto è uscita ed ha reso salata l'acqua distillata del
recipiente,
-
una parte di
acqua del recipiente è penetrata nel tubetto ed ha reso meno salata l'acqua
nel tubetto.
Praticamente, dopo qualche tempo, sia
il liquido nel recipiente che quello nel tubetto, hanno assunto una identica
concentrazione salina. In questo caso la forza che determina l'osmosi sarà
tanto maggiore quanto più sale è stato sciolto nell'acqua del tubetto.
L'osmosi ha una grandissima
importanza in molti processi fisiologici del nostro organismo, riguardanti
specialmente la diffusione del sangue e della linfa, la formazione dell'urina,
l'assorbimento degli alimenti da parte degli intestini, ecc.
La situazione nelle cellule viventi
è molto più complessa di quella vista più sopra. La caratteristica della
membrana viventi cambia infatti con la temperatura, l'età e le condizioni
generali della cellula. Le cellule hanno diverse membrane, vi è la membrana
esterna, quella che ricopre il nucleo, quella che protegge i mitocondri e così
via. Ognuna di queste membrane si comporta secondo le sue caratteristiche
particolari.
Resta il fatto che le membrane degli
organismi viventi sono "selettive" nel senso che sono parzialmente in
grado di controllare ciò che entra ed esce dalle cellule. A seconda del tipo si
definiscono semi impermeabili o permeabili differenziate, questo significa che
certe molecole possono passare attraverso la membrana più facilmente di altre.
Nella maggioranza dei casi, l'acqua
si muove attraverso la membrana esterna così come si è mossa nell'esempio
fatto in precedenza. Per esempio, se poniamo dei globuli rossi del sangue in
acqua normale, essi si gonfieranno perché la loro membrana esterna permette
all'acqua di entrare, ma non le permette di uscire. Come risultato le cellule si
gonfieranno fino a scoppiare.
Se le stesse cellule fossero poste in
acqua molto salata (o molto zuccherata), l'acqua all'interno dei globuli rossi
se ne uscirebbe fuori ed essi avvizzirebbero restringendosi da tutte le parti.
TOSSINA:
rifiuto organico dovuto alla digestione di determinati cibi, stress, malattia o
altro.
In ogni organismo vivente, osmosi,
diffusione e filtrazione sono responsabile per il trasferimento di sostanze al
fine di mantenerne inalterato l'equilibrio dinamico vitale. I fattori che
influenzano il movimento di sostanze attraverso la membrana delle cellule
(osmosi) sono la grandezza delle molecole, solubilità, carica elettrica,
viscosità del sangue e quantità di muco congestionato sulle pareti delle
cellule.
Se due soluzioni (sostanze nel tratto
digestivo una, sangue o sistema linfatico, l'altra) hanno una concentrazione
diversa e sono separate da una membrana semi permeabile (pareti della cella)
passerà l'acqua e le sostanze dissolte in essa. Il soluto (tossine e
nutrimenti) passeranno dalla soluzione con concentrazione più alta nella
soluzione con concentrazione più bassa, mentre il solvente (l'acqua) passera
nella direzione opposta fino a che tra le due soluzioni si sarà stabilito un
equilibrio dinamico.
Dopo un pasto, i nutrimenti e le
tossine (rifiuti organici) derivanti dalla digestione, fluiscono dal tratto
intestinale nel sangue e sistema linfatico. Mediante l'osmosi i nutrimenti e le
tossine si apriranno anche un passaggio verso il citoplasma all'interno delle
cellule organiche.
Tutte le cellule hanno una
caratteristica comune: il citoplasma ha una reazione alcalina (negativo) ed il
nucleo ne ha una acida (positivo), ciò crea una differenza di potenziale
elettrico tra il citoplasma ed il nucleo. Questa differenza di potenziale
elettrico DETERMINA LA VITALITA' DELLE CELLULE.
Se il potenziale si riduce sotto un
certo livello la cellula si ammala ed eventualmente può anche morire. Quando il
sangue porta con sé molte sostanze acide, per esempio le tossine, le stesse
possono penetrare all'interno delle cellule e neutralizzare l'alcalinità del
citoplasma.
Se la concentrazione delle tossine
nella circolazione del sangue è più alta di quella presente nelle cellule le
sostanze tossiche continueranno a
fluire nel citoplasma delle cellule ed eventualmente, possono creare dei
microscopici cristalli.
Periodicamente, durante i periodi di vitalità
elevata, il corpo tenta di correggere questa condizione attraverso un lavoro di
purificazione. Questo lavoro tende a riportare l'organismo nella condizione di
buona salute e crea delle crisi che vengono interpretate come
"malattia".
Le prime crisi di purificazioni
creano delle "malattie" acute. Se l'organismo viene ostacolato in
quest'opera di pulizia, le tossine aumenteranno e si verranno a creare le
condizioni perché sopravvengano malattie di tipo cronico, ovvero in grado di
durare negli anni.
Ringraziamo tutti gli autori, antichi
e moderni che, con il loro lavoro hanno permesso questa raccolta e ci scusiamo
qualora, per impossibilità, errore o distrazione, non abbiamo citato la fonte
originale del materiale presentato.
1) M. Samuels M.D e H. Z. Bennet, Il
libro del corpo sano, pag. 1,
Fratelli Fabbri Editore, Milano, 1976
2) V. Tenleva e G. Compolonghi,
La Fisiachesia, pag. 23
Casa Editrice Fonteiana, Roma
3) A. Nason - P. Goldstein,
Biology,
pag. 214,
Addison-Wesley Publishing Company, London, 1969.
4) Viktoras Kulvinskas, Survival
into the 21th century, pag. 218
Omangod Press, Connecticut, U.S.A., 1975.
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