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"Noi
riconosciamo soltanto una legge nell'universo, la legge dell'armonia, del
perfetto equilibrio".
Koot Hoomi
Dio,
fondamentalmente, può essere descritto come mente infinita.
Egli è stato il progettista ed il creatore dell'Universo, che ancor oggi
sostiene con la sua volontà. Certamente prima di aver tradotto la sua idea
iniziale in realtà dovrà aver elaborato un piano di azione assai accurato;
creare un Universo non è certamente facile e molte leggi devono essere
osservate affinché la creazione stessa possa essere compiuta e poi mantenuta
nel tempo.
Se
pensiamo alle leggi che l'architetto deve osservare per la costruzione di un
ponte o di un grattacielo, potremo farci una idea di quante e a quali leggi, il
piano divino è tuttora sottoposto. Da questo fatto è scaturita l'idea che Dio
fosse legge. Egli è infatti l'originatore di tutte le leggi che reggono
l'Universo; leggi che osserva Egli stesso perché in caso contrario il creato
cesserebbe di esistere.
E'
ovvio che le leggi rispettate dal Creatore devono esserlo anche dalle sue
creature; questo è un fatto assai importante ma generalmente sottovalutato. I
nostri problemi nascono infatti dalle trasgressioni alla legge che, creando una
disarmonia, creano pure le condizioni affinché, prima o dopo, la rottura
dell'equilibrio venga sistemata.
Il
fatto che l'uomo cerchi da sempre, ed in tutte le culture, di eliminare le
malattie, dimostra chiaramente che esse non sono state create da Dio. Se fossero
state create da Dio l'uomo non avrebbe mai avuto alcun successo nel combatterle
ed avrebbe cessato di farlo dopo alcuni inutili tentativi; l'unica sua speranza
sarebbe stata quella di pregare Dio affinché lo guarisse.
Dio,
alla fine della creazione, si guardò intorno e constatò che "tutto quello
che aveva fatto era molto buono" (Gen, 1,31). Nella mente di Dio, infatti,
ognuno di noi è un "perfetto essere spirituale"; siamo come una
diapositiva perfetta che, proiettata su uno schermo, può apparire deformata per
colpa del proiettore.
"Tu
non sei un essere umano che sta vivendo un'esperienza spirituale.
Tu sei un essere spirituale che sta vivendo un esperienza umana".
Wayne
W. Dyer
Il
destino è il susseguirsi implacabile delle cause e delle conseguenze. Ma
soltanto la vita biologica, istintiva deve sottostare assolutamente a lui. Tutti
coloro che si identificano col corpo fisico, che hanno per scopo primario della
vita la ricerca del piacere, delle comodità e dei beni materiali, non possono sfuggire alle Leggi del destino.
Chi
invece è conscio di essere anzitutto uno spirito, e cerca di manifestare in
ogni attività il primato di esso, per lasciare sulla terra tracce di luce,
d'amore, di nobiltà d'animo, diviene sempre più padrone del proprio destino.
Perciò è chiaro, non vi è molto da discutere e da porsi domande sulla libertà:
solo colui che si impegna ogni giorno nel
considerarsi uno spirito che sta facendo esperienze terrene in un corpo di carne
sfuggirà all'influsso del destino e diventerà veramente libero.
"...
La legge del Karma, infonde speranza per il futuro e rassegnazione per il
passato. Fa comprendere agli uomini che le cose del mondo, le sue sfortune ed i
suoi insuccessi, non intaccano la dignità dell'anima".
Mario
Ingaramo
Tutti
i disordini che affliggono l'uomo sono dovuti all'azione della "legge di
causa ed effetto" detta anche "legge del Karma". Questa legge è
la stessa che noi conosciamo con il nome "legge
di gravità" e supera il campo fisico per applicarsi a quello del
comportamento. "Così come tu semini raccoglierai;
così come tu misuri agli altri sarà misurato a te, disse Gesù di
Nazareth, e la tua misura sarà piena, scossa e
traboccante".
Quanto
esposto chiarisce la famosa massima: "Le macine del Signore macinano
lente... ma fino all'ultimo granello". La legge di causa ed effetto opera
infatti affinché ognuno di noi abbia a raccogliere, vita dopo vita, ciò che ha
seminato. Dio è legge e non punirà mai coloro a cui ha donato la vita. Sono le
trasgressioni alla legge che hanno creato la situazione attuale, in cui esistono
la sofferenza, la miseria e malattie.
Noi
tutti, durante la nostra vita, abbiamo il libero arbitrio di accettare le cose
brutte, come se fossero di "nostra competenza", oppure imprecando
contro un Dio ingiusto e vendicativo. Difficoltà, miserie e problemi sono
infatti nostri e ci competono come risultato delle azioni compiute durante le
nostre passate esistenze. Nella cultura orientale l'insieme di tali azioni,
buone o cattive che siano, viene chiamato "karma individuale".
Ogni
conoscenza ed ogni esperienza rimangono per sempre, vita dopo vita, come
possessi acquisiti, comprati e pagati. Questi possessi diciamo che sono
acquisiti per "diritto di coscienza" e non possono né perdersi e
tantomeno venire rubati. Nessuno, infatti, può togliere a qualcuno
l'intelligenza, il talento, le facoltà e le conoscenze.
Nel
nostro essere vi è una specie di registrazione dove, in essenza, vengono
segnate tutte le cose acquisite. Il fatto ancor più straordinario è che tutto
le cose che le esperienze ci hanno insegnato ad usare, sia esso un tavolo, le
stoviglie, gli indumenti, i gioielli, il denaro, le coperte e perfino una
scatola di fiammiferi, rimangono anch'esse registrate. Questa registrazione ci
serve per portarle con noi vita dopo vita.
Questi
oggetti, o strumenti come li potremmo chiamare, appaiono nelle nostre vite, sia
che noi li desideriamo oppure no, ed è questo il motivo per cui alcune persone
nascono nell'opulenza e altre nella miseria. Ognuno, infatti, nasce nella
condizione in cui ha meritato di nascere per diritto di coscienza. La legge di
causa ed effetto si incarica di attrarre ad ognuno ciò che gli compete ed il
posto più opportuno. Non c'è ingiustizia nel piano della Verità.
A
questa legge si riferì il maestro Gesù quando disse: "Non
accumulate tesori sulla terra, dove la polvere li corrompe e dove i ladri minano
e rubano, ma accumulate tesori nel cielo dove né la polvere danneggia, né la
ruggine corrompe e neppure i ladri rubano e rovinano; perché dove sarà il
vostro tesoro lì sarà pure il vostro cuore". (Mt. 6,19-21).
"E'
Dio che ti ha creato, poi ti ha mantenuto, poi ti farà morire, e di nuovo ti
darà la vita. Sia gloria a Lui!".
il Corano
La
filosofia esoterica insegna che esiste una specie di archivio dove sono
contenuti i progetti di tutte le cose. Tale archivio viene chiamato "Mondo
degli archetipi" e non è tangibile ai sensi in quanto è costituito della
stessa sostanza di cui sono composti i nostri pensieri. L'uomo, a sua insaputa,
lavora nel mondo degli archetipi mediante i suoi pensieri abituali e le sue
modalità di vita. In tal modo egli getta i semi per un roseo futuro o un
raccolto di tribolazioni. Tale fatto non gli è però facilmente comprensibile
in quanto "getta i semi" in modo inconsapevole, così come un
sonnambulo può causare dei danni di cui, al risveglio, non riuscirà a
capacitarsi.
Si
comprende allora l'avvertimento di san Giovanni Crisostomo quando dice: "Il
primo convincimento da suscitare in noi è il concetto che nessuno si danneggia
se non da se stesso" ("Quod nemo laeditur nisi a seipeo",
pag. 52/3).
Anche
Giobbe, nella Bibbia, afferma: "Ciò di cui temo
mi piomba addosso" (Gb, 3,25); altra indicazione di come le
emozioni negative (in questo caso la paura) possono causare la realizzazione
della situazione tanto temuta.
Troviamo
in quanto esposto la legge di causa ed effetto in azione; essa è tanto dura da
essere stata definita "la legge del taglione" e, qualora male
interpretata, porta a concludere che Dio è tutt'altro che infinitamente buono,
anzi, lo si suppone crudele al punto di chiedere di tagliarsi una mano a chi
l'ha utilizzata per danneggiare il suo prossimo.
E'
infatti difficile, per l'uomo, comprendere che il supremo Creatore ha utilizzato
delle leggi ben determinate con cui ha creato l'Universo e che Egli stesso ha
estremo rispetto per le leggi che ha promulgate; l'ordine millenario con cui si
muovono gli astri e vengono amministrati gli eventi della natura sono un chiaro
esempio di tale immutabilità.
Tra
le leggi esistenti quella di gravità è di certo una delle più importanti, ed
è un vero peccato che l'uomo la consideri solo in relazione ai fenomeni fisici.
Se la considerasse attentamente potrebbe scoprire che essa è legata alla sua
esistenza più di quanto possa immaginare. La legge di gravità, nella fisica,
implica che un oggetto lanciato in alto ritorni verso il basso; la stessa legge,
nell'esoterismo, implica che ogni nostra azione o pensiero crei delle condizione
che torneranno a noi. In questo caso prende il nome di "legge di causa ed
effetto" o "legge del Karma".
L'uomo
difficilmente si rende conto di essere l'unico artefice del proprio destino
perché le sue azioni non sempre provocano un effetto così immediato da
evidenziare il collegamento con la loro causa. Questo fatto porta un individuo a
cercare l'origine dei suoi mali all'infuori di sé stesso, ed alla conclusione
che gli altri (e talvolta lo stesso Dio) siano l'unica causa delle sue
tribolazioni.
Nessuno
può farvi del male se voi stessi, con le vostre azioni o i vostri pensieri, non
ne avete creato la causa in questa vita o in quelle passate: è un debito in
sospeso che deve essere pagato. Noi stessi siamo la causa dei nostri mali, non
altri. Gli altri sono soltanto strumenti con i quali l'equilibrio naturale,
erroneamente chiamato "Giustizia di Dio", ci chiede di sistemare i
conti che abbiamo aperto. Dobbiamo perciò pagare i debiti e nel contempo
riscotiamo i crediti per il bene che abbiamo fatto.
Convincetevi
che, se non avete debiti da pagare, sarete inattaccabili. Lo sarete anche se
emanerete pensieri d'amore verso tutte le persone e tutte le cose. Essi,
infatti, formeranno intorno a voi un'aura di luce che vi difenderà da ogni
attacco malevolo.
"Il
pensiero è la sola forza che dà vita o distrugge, a seconda che è diretta in
bene o in male".
Prentice
Mulford
L'umanità,
attraverso i propri interessi, le proprie azioni ed i propri sogni di carattere
benefico ed altruistico, crea poco a poco, un'entità bianca, mentre, con quelli
di carattere egoistico e malevolo, crea un'entità nera, un demone potenziale.
Sarà proprio la qualità dell'energia a far crescere una o l'altra di tali
entità.
La
creazione di queste due entità fa' parte delle leggi che governano il nostro
Universo. Quando l'umanità compie certe azioni, oppure pensa in un certo modo,
contribuisce (nel Mondo astrale) alla formazione di una di queste due grandiose
entità: è inevitabile.
Ogni
pensiero ed emozione dell'uomo prende vita e forma nel suo universo individuale
ma, nel momento in cui vi sono milioni di persone, che pensano e percepiscono
come lui, significa che vi sono milioni di persone all'opera per creare nel
Mondo astrale la medesima entità.
Quando
l'entità nera ha raggiunto un certo grado di sviluppo cerca di scaricare
l'energia accumulata, si creano allora i presupposti per l'inizio di una guerra,
un massacro, un gesto fanatico o un cataclisma naturale di cui il terremoto è
un classico esempio.
I
Maestri ci osservano continuamente ma ciò non significa che Essi, vedendo che
l'umanità si comporta molto male, emettano un verdetto seguito da una
punizione. I Maestri non hanno bisogno di mettere in atto delle punizioni; non
esiste nel nostro Universo nessuna punizione se non quella che l'umanità si
crea da sola dando vita all'entità nera che abbiamo descritta.
Fintanto
che le entità sviluppano la loro forma nel Mondo astrale, non vi è alcun
problema per l'umanità o per la vita del pianeta. Rappresentano una situazione
che assomiglia a quella del feto nel grembo materno, non crea problemi né per
se stesso e neppure per la madre. Il bimbo si trova là, buono buono, non lo si
sente piangere né gridare, non pretende nulla, si trova appartato e cresce pian
piano.
Dopo
la nascita, invece, subito dopo la nascita, il bimbo, che ora esiste nel mondo
in modo tangibile, comincia a reclamare il suo diritto a mangiare, respirare,
essere amato e riconosciuto; da quel momento diventa esigente. Allo stesso modo
dopo un certo tempo la gestazione astrale dell'entità, nera o bianca che sia,
arriverà a termine e si manifesterà nel Mondo fisico. E' in quel momento che
essa pretenderà ciò che gli è dovuto, proprio come un bambino appena nato e,
se si trattasse di un'entità maligna, si produrranno grandi catastrofi.
Per
provocare questi catastrofi, l'entità nera cercherà chi le assomiglia,
esattamente così come fanno i bambini che, una volta grandicelli, cercano tra i
loro piccoli amici quelli che sono più portati a fare le birichinate da loro
ideate. L'idea distruttiva di questa entità sarà innanzitutto recepita dalle
persone che, a loro insaputa, le hanno dato vita e fornito l'energia necessaria
al suo sviluppo.
E'
per questo motivo che si può vedere qualcuno arruolarsi nell'Esercito mentre
pensa tra sé: "Non ho più nulla da perdere, allora mi unirò a coloro che
cercano di salvare il mio Paese", oppure "Non ho motivo per vivere,
così cercherò di esistere per la mia Patria, per una nobile causa". In
realtà questa offerta di sé mostra come vi siano delle persone che nello
stesso tempo collaborano al piano guerrafondaio di un'entità nera e, con il
loro sacrificio, cercano di riscattare la parte di energie negative che hanno
offerto all'entità stessa per auto-generarsi.
Quindi,
esiste un'attrazione tra questa entità e le persone che l'hanno creata, anche
se nel momento in cui esse muoiono sembrano esserne le povere vittime. Ogni
volta che vedete accadere delle cose nefaste, orrori dovuti alla guerra o al
fanatismo, oppure catastrofi ambientali (terremoti, alluvioni, incendi, ecc.),
sappiate che dietro ogni evento vi è stato un accumulo di energia che,
scaricandosi, lo l'ha generato.
La
maniera migliore per non aggravare il vostro Karma è di accettare il destino e
lasciare che si compia, senza tentare di sfuggirgli.
Penserete che questo è fatalismo. No, i fatalisti accettano gli avvenimenti
perché "sta scritto", e così non reagiscono. Si lasciano coinvolgere
da ciò che accade come fanno gli animali, senza cercare di modificare la
situazione con la volontà e l'azione.
I
veri discepoli non sono fatalisti; essi decidono di assumere delle iniziative e
dicono: "Ho commesso degli errori nel passato,
devo pagare, va bene. Ma per il fatto di aver sbagliato, devo rimanere inerte a
soffrire? Mi impegnerò piuttosto in una grande e nobile impresa, che non
soltanto cancellerà tutto, ma mi porterà anche alla vera liberazione".
A che cosa serve pagare il Karma se è unicamente per soffrire senza evolvere?
"La
felicità è nobile e nasce dalle cose costruttive. Il piacere, basato sulla
vanità e sul desiderio, non dura e si tramuta sempre in pena".
Dal
"Nakulamata"
I
tipi materialisti ed intellettuali, dovrebbero considerare la Legge di causa e
di effetto, così come considerano la Legge di gravità, la Terra attira tutto
ciò che si allontana da lei, noi attiriamo tutto ciò che si è allontanato da
noi. Tutte le religioni confermano questa grande Legge, ma citerò soltanto
quanto ha detto Gesù di Nazareth: "Ciò che
l'uomo semina, quello raccoglierà".
Possiamo
aggiungere: "Qualsiasi cosa un uomo raccoglie,
quello è ciò che ha seminato nel suo passato". In Cina questa
legge è enunciata in questi termini: "Semina un
frutto per raccogliere quel frutto, semina semi di zucca se vuoi raccogliere
zucche".
Lork
Kilmur, primo ministro inglese, quando parlò alla Westminster Hall di Londra ad
una udienza di magistrati e di avvocati inglesi ed americani, disse che per
risolvere i mali che affliggono l'umanità non c'è che un mezzo: "insegnare agli uomini come funziona la Legge di causa e di effetto e
come creare buone cause al fine di raccogliere degli effetti benefici".
Tutti
i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre azioni appartengono ad una di
queste due categorie:
1.
ciò che determina armonia,
2.
ciò che semina disarmonia.
Noi
spargiamo i semi dell'armonia o della disarmonia in ogni momento della nostra
vita quotidiana e, nella stessa precisa misura, raccogliamo armonia o disarmonia
dalle persone che ci circondano e dalle situazioni che incontriamo.
Quando
i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre azioni sono incontrollate,
generalmente noi reagiamo in sintonia con gli stimoli che ci arrivano. Perciò,
se qualcuno ci parla in modo critico di cose o persone, noi, generalmente, ci
uniamo a lui con il nostro risentimento e le nostre critiche, senza renderci
conto che così facendo attiriamo disarmonia su noi stessi.
Poiché
questa è la sola Legge che insegna a vivere, basterà controllare le cause per
essere sicuri di controllare gli effetti.
Supponiamo
che il sig. X provochi disarmonia nel sig. Y o che manchi ad un dovere verso di
lui. Agendo in questo modo X ha creato una causa. Y, con la sua reazione genererà
una nuova causa: se reagisce armonicamente alla provocazione di X egli creerà
una causa armonica; se reagisce in malo modo, irritato e offeso, anch'egli
seminerà una causa negativa e disarmonica.
Dobbiamo
comprendere che questa Legge è tanto perfetta che anche la critica del governo,
del tempo atmosferico o dei cosiddetti oggetti inanimati, produce per noi dei
semi di disarmonia. Quantunque la causa e l'effetto siano inseparabili, così
come il diritto e il rovescio di una moneta, ciò non significa che si possa
constatare un effetto a tempo breve; qualche volta può accadere, ma in altri
casi esso potrà realizzarsi molto più tardi, magari in una vita successiva.
In
questa Legge possiamo perciò vedere quella che ci viene proposta come Giustizia di Dio. Questa Legge ci porta
anche a comprendere che "noi
non siamo mai puniti per i nostri peccati ma dai nostri peccati".
"Un sorriso che non dai,
è un sorriso che non avrai".
Noi
dobbiamo CREARE ARMONIA ORA. Dobbiamo sempre cercare di rispondere in modo
positivo a qualsiasi situazione ci si presenti dinanzi. Con il controllo dei
nostri pensieri e dei nostri sentimenti siamo liberi di attirarci cause
armoniche o disarmonie in ogni istante della nostra vita.
Se
impariamo ad osservare noi stessi e gli altri scopriremo ben presto che ognuno
raccoglie ciò che semina. Controllando le nostre reazioni verso il mondo
esterno, noi diventiamo padroni completi della nostra vita. Vivendo in armonia
QUI ed ORA, noi siamo in grado di equilibrare le energie negative che abbiamo
creato nel passato e prepararci un futuro di pace e benessere.
Quando
comprendiamo cos'è che genera le cause e gli effetti, cambia completamente la
nostra attitudine verso coloro che provocano disarmonia in noi. Comprendiamo che
essi stanno seminando una causa, mentre noi stiamo soltanto raccogliendo il
frutto di ciò che abbiamo seminato nel passato.
Dovremmo
sempre ringraziare coloro che ci fanno del male perché in questo modo ci
permettono di chiudere un conto che abbiamo aperto tempo fa, magari in una vita
passata. Scrisse a tal proposito Richard Bach: "Quando
hai davanti un problema, guardagli nelle mani: vedrai che ha un regalo per
te".
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Tutte
le libertà scaturiscono dalla libertà mentale.
-
Vivi
nel presente, per il futuro, guidato dal passato.
-
Nessuno
è felice se non pensa di esserlo.
-
Le
responsabilità vengono attirate dalle spalle in grado di
sopportarle.
-
Il
potere dell'amore, non l'amore del potere, può portare la
pace.
-
Per
un uomo saggio, ogni giorno è una nuova vita.
-
"Vai...
e non peccare più." Gesù di Nazareth
Riferimenti
bibliografici
1)
Mario Rizzi, scritti vari non pubblicati.
2)
Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al
giorno (ed. 1997),
Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 - 20120, Milano.
3)
Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero
positivo, pag. 72,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
4)
Ghislaine Gualdi, Individualità,
desiderio e volontà, (Quaderno n. 21).
Gruppo Teosofico Sarmoung, via Dietro Castello, 140 - Cavaglià (BI) - Tel e
Fax: 0163/966613
5)
Joseph Pang Wai, La felicità per voi ora,
Bresci Editore, Edizioni l'Età dell'Acquario.
Letture
per approfondire

Annie
Besant, Il Karma o l'enigma del destino,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone (TO).
Rudolf
Steiner, L'azione del Karma,
Edizioni BIS (Blu International Studio).
Mario
Ingarano, Il KARMA; del seminare e del
raccogliere,
Bresci Editore, Edizioni Età dell'Acquario.
Quest'ultimo
volume rispecchia i concetti fondamentali sul Karma che si trovano nel
Brahmanesimo e nel Buddismo, chiarito dal pensiero di due grandi filosofi
indiani moderni: Radhakrishnan e Aurobindo.
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