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CRESCERE INSIEME NELLO SPIRITO

 

 

La Luce dell'Anima - lettera n. 22 
             Lettera di appendice n. 1

 

SOMMARIO:

 

 

 


 

 

INTERPRETAZIONE ESOTERICA DEL SANTO NATALE

 

Interpretazione astrologica di Alice Bailey (1) 

Come sapete, fin dalla notte dei tempi il momento in cui il Sole torna a salire verso il Nord (21 dicembre, n.d.r.), è stato sempre considerato tempo di festa; per migliaia di anni è stato associato con l'avvento del Dio-Sole che salva il mondo, porta luce e pienezza di frutti sulla terra e speranza all'umanità per mezzo del Figlio di Dio.

Alcuni, che non ne sanno di più, considerano il Natale unicamente come festività del Cristo; così insistono le chiese cristiane, e testimonia il clero. Ciò è vero ed è falso. Il Fondatore della Chiesa cristiana - Dio incarnato - si avvalse di questo periodo per venire a noi nell'oscurità dell'anno a inaugurare un'era nuova, di cui la luce fosse nota precipua.

Ed è stato così in vario modo, anche in senso puramente fisico, poiché oggi abbiamo un mondo illuminato: ovunque splendono luci e le notti buie dei vecchi tempi rapidamente scompaiono. La luce è discesa in terra anche come "luce del sapere". Oggi l'educazione, che vuole condurre tutti gli uomini per una "via illuminata", è fondamento della civiltà e preoccupazione principale in tutti i paesi. L'eliminazione dell'analfabetismo, lo sviluppo di una vera cultura e l'accertamento della verità in tutti i campi del pensiero e della ricerca hanno assunto ovunque importanza di primo piano.

Interpretazione esoterica del Maestro Omraam Aivanhov  

"Ora mentre essi si trovavano in quel luogo, venne per lei il momento del parto e diede alla luce il suo figliuolo primogenito, Lo avvolse in fasce e Lo pose in una mangiatoia, perché non vi era posto per loro nell'albergo"(Luca, 2,6-7).

... Quando Maria e Giuseppe cercarono rifugio nella locanda, non vi era posto per loro; ciò significa che quando gli uomini sono occupati a mangiare, bere e divertirsi, non hanno mai posto per il "Bambino Gesù", che può essere, ad esempio, un grande ideale ... Nessuno gli apre la porta, cioè nessuno lo comprende. Ma ecco una stalla. Quella stalla, con la mangiatoia, è un simbolo: prima di tutto è il simbolo della povertà, delle difficoltà delle condizioni esteriori. Sì, per l'uomo nel quale dimora lo Spirito sarà sempre così: gli uomini comuni difficilmente lo apprezzeranno e lo accetteranno. Ma grazie alla luce che il Bambino proietta al di sopra della mangiatoia, altri lo vedranno da lontano e verranno a rendergli omaggio ...

... L'intelletto, cioè Giuseppe, anziché essere geloso e ripudiare Maria, come farebbe un uomo rozzo che grida: "Il figlio che hai messo al mondo non è mio, vattene!...", deve inchinarsi e dire: "E' Dio che ha sfiorato il cuore e l'anima di Maria. Io non potevo farlo ". L'intelletto non deve dunque ribellarsi e adirarsi, ma comprendere correttamente dicendo: "Qui vi è qualcosa che mi supera", e proteggere Maria. Ripudiare Maria sarebbe come ripudiare la metà del suo essere e diventare come coloro che, puramente intellettuali e razionalisti, hanno eliminato tutto il lato affettivo, ricettivo, tutte le qualità come la dolcezza, l'umiltà e la bontà ...

E che cos'è la stella? E' un fenomeno che avviene inevitabilmente nella vita di un vero mistico, di un vero Iniziato. Sopra il suo capo appare una stella, un pentagramma luminoso. Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, e ciò che è in basso è come ciò che è in alto. Questo pentagramma deve esistere in duplice forma. Dapprima l'uomo stesso è un pentagramma vivente, mentre in alto, sui piani sottili, quando ha sviluppato in pienezza le cinque virtù: amore, saggezza, verità, giustizia e bontà, un altro pentagramma lo rappresenta sotto forma di luce.

Quella luce, quella stella che brillava sopra la stalla, significa che da ogni Iniziato, che possiede in sé il Cristo vivente, esce sempre una luce, una luce che rasserena, una luce che nutre, conforta, guarisce, purifica e vivifica... Un giorno quella luce verrà notata da lontano da coloro che percepiscono che qualcosa di speciale si manifesta tramite quell'essere. Ciò che si manifesta è appunto il Cristo, e i potenti in tutti i campi verranno a lui. Anche i grandi capi religiosi che credevano di essere giunti al vertice, sentiranno che manca loro qualcosa, che non sono ancora giunti a quel grado di spiritualità che credevano, per cui vanno ad apprendere, a inchinarsi e a portare dei doni ...

I tre Re Magi portarono oro, incenso e mirra, e ognuno di questi doni era simbolico. L'oro significava che Gesù era re: il colore giallo è il colore della saggezza, il cui splendore brilla sopra il capo degli Iniziati come una corona di luce. L'incenso significava che era un sacerdote: l'incenso rappresenta il campo religioso, ma anche del cuore e dell'amore. E la mirra è il simbolo dell'immortalità: ci si serviva della mirra per imbalsamare i corpi e per preservarli dalla decomposizione. I Re Magi hanno dunque portato dei doni che hanno un legame con i tre mondi del pensiero, del sentimento e del corpo fisico ...

... Occupiamoci ora della stalla. In quella stalla non vi erano né pastori, né greggi, ma soltanto un bue e un asinello. Perché? Da secoli si ripete questa storia senza capirla, perché il simbolismo universale è andato perso per l'umanità. La stalla rappresenta il corpo fisico. E il bue? Sapete che anticamente il bue, il toro, è sempre stato considerato come il principio generativo. In Egitto, ad esempio, il bue Apis era il simbolo della fertilità e della fecondità. Il bue è sotto l'influsso di Venere e rappresenta la forza sessuale. L'asino è sotto l'influsso di Saturno e rappresenta la personalità, vale a dire la natura inferiore dell'uomo, quella che chiamiamo il vecchio Adamo, testardo, ostinato, ma buon servitore. Infatti quei due animali erano là per servire Gesù. Ma servirlo come? Ora vi rivelerò un grande mistero.

Quando l'uomo comincia a compiere su di sé un lavoro per la sua evoluzione, entra in conflitto con la sua personalità e con la sua sensualità. L'Iniziato è appunto colui che è riuscito a dominare queste due energie e a metterle al suo servizio. Egli non le reprime. Infatti non è stato detto che quei due animali siano stati cacciati o soppressi; erano là, presenti, ma che cosa facevano? Soffiando sul Bambino Gesù lo scaldavano con il loro fiato...

Quindi, quando l'Iniziato è riuscito a trasformare in lui l'asino e il bue e a metterli al suo servizio, essi vengono a riscaldare e ad alimentare il neonato con il loro soffio. Queste energie non sono più presenti per tormentarlo e per farlo soffrire, ma diventano energie vivificanti.

Il soffio già è vita. Vedete, il soffio dell'asino e del bue è una reminiscenza del soffio mediante il quale Dio ha dato l'anima al primo uomo. L'asino e il bue sono stati utili al Bambino Gesù; ciò significa che tutti coloro che hanno il Cristo in sé, saranno appoggiati dalla loro personalità e dalla loro sensualità, perché si tratta di energie straordinariamente utili se messe all'opera sotto il giusto controllo.

Poi apparve un angelo ai pastori proprietari di quella stalla. Essi tenevano il loro gregge nei campi, e quando venne l'angelo ad annunciare la notizia della nascita di Gesù, rimasero stupiti; presero degli agnelli e li offrirono al Bambino.

Ciò significa che tutti gli esseri che esercitano un'influenza sul corpo fisico, cioè gli spiriti familiari, reincarnati o meno, e che hanno qualcosa da dare (ciò che possiedono è qui simbolicamente rappresentato dalle pecore, dagli agnelli e dai cani), vengono avvertiti. Vengono avvertiti perchè hanno partecipato alla formazione di quella stalla (il corpo fisico), e arrivano tutti dicendo: "Non avremmo mai pensato che un tale onore toccasse alla nostra stalla!" ...

INTERPRETAZIONE ESOTERICA DELLA SANTA PASQUA (3)  

Siete in attesa che vi parli... ma che cosa volete di più? Guardate, la natura ha già parlato a tutti. Non vi siete accorti che tutt'intorno a noi sta accadendo un avvenimento che si chiama "primavera"?... Ah, ve ne siete accorti... E' magnifico. Si sente che tutto si muove, come sotto un flusso che proviene dal cosmo e che tra poco inonderà la terra, i fiori, gli alberi, gli uccelli... che meraviglia! Ecco uno dei fenomeni più straordinari della vita: la primavera. Ecco dunque la primavera, la rigenerazione che si avvicina, ed è questo il processo che ci interessa: tutto il resto lasciamolo da parte per ora. Il periodo dell'equinozio di primavera è uno dei più importanti dell'anno. E se la resurrezione di Gesù viene ricordata proprio in questo periodo, è perchè si tratta in realtà della resurrezione di tutta la natura, che veniva festeggiata già molto prima dell'avvento di Gesù. Nel corso dei secoli si è persa la luce dell'Iniziazione e i cristiani non sanno più come interpretare la resurrezione .

Ogni anno tutto si rinnova... Si, tutto fuorché gli esseri umani! Gli uomini rimangono così come sono, e non si mettono all'unisono con questo risveglio. Avvertono che qualcosa avviene nell'aria, ma non si lasciano influenzare. E' ora che imparino ad aprire le porte e le finestre del loro essere, affinchè questa vita possa penetrarli e impregnarli. Ecco la cosa importante da dirvi questa mattina. E' un peccato che questo fenomeno avvenga soltanto in natura, e che gli esseri umani, troppo concentrati su vecchie cose, non lo avvertano nemmeno. E' necessario essere liberi e ricevere a braccia aperte la nuova vita. Osservate il lavoro che il Sole che sta facendo su tutti quei piccoli semi che dormivano! Ha detto loro: "Ma che cosa aspettate? O dovete dare qualcosa. Su, al lavoro ! - Ma siamo tanto piccoli, deboli... - No, no, provate e vedrete, io vi aiuterò." Così, tutti quei semi si fanno coraggio. Ogni giorno il sole li scalda, li accarezza, parla loro, e dopo qualche tempo si vedranno spuntare dei fiori magnifici che daranno ispirazione e gioia a poeti, pittori e musicisti. Perché non potrebbe accadere la stessa cosa con noi?

Noi siamo dei semi piantati nel suolo spirituale, e sotto i raggi del sole possiamo sviluppare colori ed emanare profumi così squisiti da far estasiare perfino le divinità. Che cos'è un fiore? Esso non sa cantare, né danzare, né suonare il violino, eppure i cantanti, i ballerini e i musicisti rimangono estasiati nell'ammirarlo... E se noi pure fossimo capaci di diventare come dei fiori, non potrebbero venire a esprimere la loro meraviglia nel vederci perfino le divinità, che sono molto superiori a noi? Direbbero: "Oh, che bel fiore!" e si occuperebbero di noi per renderci ancora più puri, più luminosi e più profumati. Perciò, colui che vuole far crescere il seme del Cristo in lui, cerca di far diventare la sua anima una principessa meravigliosa, piena di amore, di umiltà e di dolcezza, sempre pronta a compiere la volontà divina fino al punto di donare la sua vita. Ecco perché la religione ha sempre caldeggiato un atteggiamento di ricettività, di devozione, di adorazione nei confronti del mondo divino: inchinarsi, inginocchiarsi, prosternarsi, cioè diventare "donna", simbolicamente parlando.

Quando l'anima del discepolo è diventata come una giovane principessa, ornata di perle e di pietre preziose, lo Spirito cosmico viene a unirsi a lei per fecondarla. Ma il discepolo deve essere molto attento, perché accade che alcuni fra coloro che pretendono di attirare lo Spirito Santo, attirano in realtà soltanto energie negative !... poiché, avendo trascurato di purificarsi in precedenza, hanno effettivamente attirato degli spiriti, ma spiriti tenebrosi. Come potete immaginare che lo Spirito Santo venga a manifestarsi in voi se non cercate di vivere una vita divina ?... Comunque il modo migliore per attirarlo è sempre quello di nutrire per lui un grande amore.

Nel momento in cui l'unione avviene, il discepolo sente che, per la prima volta nella sua vita, gli sta accadendo qualcosa di stupendo, di immenso, di grandioso e ne rimane sconvolto; tutto il suo essere vibra di gioia e di speranza. Il seme del Cristo in lui, poco a poco, prende forma e il discepolo non sciupa più le sue energie disperdendole verso l'esterno in cose futili ed effimere, ma si consacra interamente al suo compito di nutrire il Cristo bambino in lui, esattamente come fa il sangue della madre con il feto durante la gravidanza.

La nascita del Cristo, del Bambino divino in noi, è quell'evento che i Vangeli chiamano: la seconda nascita. Direte: "Ma sono io che nasco per la seconda volta oppure è un altro essere che nasce in me?" In realtà, che siate voi o un altro essere, è indifferente. Comunque, si può dire che siete voi che nascete, dal momento che vi rendete conto di avere un'altra coscienza, altri pensieri, altri sentimenti e che state entrando in un mondo che esiste da sempre, nel quale prima non potevate ancora entrare, in quanto non era ancora avvenuta la vostra seconda nascita. Dunque, dicevo: siete voi a nascere, ma al tempo stesso è un altro essere che nasce in voi, un figlio il cui padre è Dio stesso. L'anima umana è diventata una madre che, grazie alle sue virtù, è riuscita ad attirare lo Spirito cosmico.

"Se non morrete, non vivrete"  

Lo Spirito cosmico è là, sempre vigile; non chiede che di penetrare in noi per deporvi i suoi doni, ma come può farlo se è tutto chiuso e barricato ? soltanto colui che decide di consacrare la sua vita alla venuta del Regno di Dio sulla terra può attirare a sé lo Spirito cosmico. In quel momento, il suo cuore e la sua anima si aprono, e ne erompe un gettito di scintille come quelle dei fuochi di artificio, che si proiettano al di sopra della sua testa formando una corona. Ed è così che, in quell'oscurità in cui il mondo è immerso, in quella notte senza stelle, in cui tutti si lamentano e si massacrano, dalle tenebre emergono proiezioni luminose, che sono altrettanti segnali verso i quali si dirige lo Spirito per prendere quell'essere sotto la sua protezione.

"Se non morrete, non vivrete", disse Gesù. Il concetto di resurrezione è obbligatoriamente legato a quello di morte, di disgregazione. Fintanto che il seme non muore, si oppone alla manifestazione di quella potenza di vita che ce la in sé. Nell'uomo, è la sua natura inferiore che deve morire, per lasciare il posto allo spirito, quel principio divino che trova così la possibilità di liberarsi per agire e trasformare tutto. Il segreto della resurrezione è qui, sotto i nostri occhi, nella natura, e attende solo che lo comprendiamo, che ci decidiamo a morire consapevolmente, affinché sorga da noi un uomo nuovo. Pochissimi, anche fra gli Iniziati, sono riusciti a risuscitare per diventare immortali poiché non vi è nulla di più difficile che soggiogare la natura inferiore, che è estremamente abile, scaltra, e che sa come fare per attirarci nelle sue spire. Per sfuggirle, è necessario molto discernimento, un amore potente e una volontà incrollabile.

Per risuscitare e raggiungere l'immortalità bisogna elevarsi fino alla Divinità per fonderci in essa, e al tempo stesso attirarla, affinché venga a dimorare e a manifestarsi in noi. Dite: "Signore, non sono più io che vivo e mi manifesto, ma il tuo Spirito in me." Vi perdete nello spazio infinito, affinché non rimanga di voi nemmeno un atomo e affinché Lui venga, il Potente, il Grande, il Forte, ad occupare il vostro posto...

La vera resurrezione avviene progressivamente 

Naturalmente, la vera resurrezione totale, definitiva, dell'essere umano, non avviene all'improvviso, ma progressivamente. Quando accendete una candela, sapete di poter dar fuoco a tutta la terra, poiché possedete già una fiamma. Alla stessa stregua, nel momento in cui accendete una cellula nel vostro corpo o nel vostro cervello, si può dire che abbiate il fuoco in voi, e sebbene tutte le altre cellule non siano ancora accese, il fuoco potrebbe rapidamente raggiungerle. A Pasqua, nelle chiese ortodosse, il pope accende un cero, poi passa la fiamma al cero del suo assistente, e così, mentre il fuoco passa di cero in cero, tutta la chiesa viene ad essere illuminata. Perciò, miei cari fratelli e sorelle, è necessario che riusciate a risuscitare almeno una cellula, perché quella sarà in grado di accendere le cellule vicine, e poi tutte le altre... ed è così che la luce si propagherà poco a poco in tutto il vostro essere.

"Se non morrete, non vivrete." Morire significa espandersi nell'infinito per cedere il posto al Signore, affinché sia Lui a dimorare in voi. Non date più valore alla vostra esistenza, volete morire, ma ad una sola condizione: che sia Dio stesso a prendere il vostro posto. E se insistete veramente, Egli sarà obbligato a cedere, perché state utilizzando energie della Sua stessa natura. Non potrà dire: "Vedremo, si dovrà riflettere ed esaminare come ha vissuto in passato." No, il passato non c'è più, non c'è più nulla: dinnanzi a un simile desiderio, tutto il resto si cancella e rimane soltanto la decisione che avete preso oggi.

Finché non vorrete cedere in voi il posto a un essere superiore, nemmeno al Signore, rimarrete vulnerabili, malaticci, apprensivi e infelici. Non esiste religione superiore al sacrificio: accettare di morire per vivere, per essere vivi di una vita diversa dalla vostra, per essere vivi della vita di Dio. Volevate sparire, ma ora non soltanto non sparite, ma diventate più grandi di prima. Ed è questo il vero eroismo. I veri eroi sono coloro che non temono di scomparire per essere sostituiti dalla Divinità.

Riferimenti Bibliografici 

1) Alice Bailey, Il destino delle nazioni, pag, 147, Edizioni Nuova Era.

2) Omraam Mikhael Aivanhov, Natale e Pasqua nella tradizione iniziatica, pag. 22.
Edizioni Prosveta.

3) Tratto da Natale e Pasqua nella tradizione iniziatica,
di Omraam Mikhael Aivanhov, Prosveta Editore.

LETTURE PER CONTINUARE 

LA COSTITUZIONE SOTTILE DELL'UOMO

A. Powell, Il doppio eterico,
Edizioni Macro Post, Cesena (FO).

A. Powell, Il corpo astrale,
Edizioni Macro Post, Cesena (FO).

A. Powell, Il corpo mentale,
Edizioni Macro Post, Cesena (FO).

A. Powell, Il corpo causale,
Edizioni Macro Post, Cesena (FO).

I quattro libri del Powell sono un compendio delle informazioni che egli ha trovato sugli argomenti trattati e contengono molte informazioni utili sia ai principianti che agli studenti avanzati.

APPROFONDIMENTO ESOTERICO 

Max Heindel, La cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni del Cigno, Peschiera dal Garda (VR).

Max Heindel ha scritto questo libro sotto dettatura di un Maestro della Rosacroce. Nel suo insieme questo si può considerare uno dei libri più completi per chi vuol conoscere l'esoterismo. Prende infatti in considerazione la costituzione dell'uomo, i mondi sottili, la vita nell'aldilà, la missione del Cristo e molti altri argomenti.

Giuditta Dembech, Quinta dimensione,
Edizioni l'Ariete.

Tante informazioni per capire i mondi sottili che ci circondano, libro fatto bene da una giornalista con una vasta conoscenza. Tra i vari argomenti troviamo: gli spiriti di natura, gli Angeli, la Reincarnazione, lo Spiritismo, la Meditazione, le Scuole Iniziatiche ed altro ancora.

Giuditta Dembech, Gli Angeli tra noi,
Edizioni l'Ariete.

Gli Angeli sono personaggi generalmente poco conosciuti. Eppure, come al di sotto dell'uomo esistono le creature dei Regni inferiori (animali, vegetali, ecc.), così al di sopra di lui esistono esseri a vari livelli, di cui gli Angeli rappresentano quelli più vicini a noi. Vi sono Angeli dedicati ai compiti più svariati che aspettano soltanto la nostra richiesta per poter intervenire. Gli Angeli della guarigione, ad esempio, sono personaggi che un terapeuta dovrebbe conoscere e contattare per poter offrire una vita migliore a sé stesso ed i suoi pazienti.

Charles Rafael Payeur, La luce oltre la soglia, come addomesticare la morte,
Bresci Editore, Casa Editrice Età dell'Acquario, Grignasco (NO).

Un piccolo volume che, seppur in modo succinto aiuta a comprendere il mistero della morte e della vita nell'aldilà. Contiene preziosi consigli su come comportarsi in presenza di una persona agonizzante e quando essa depone il suo corpo per passare a miglior vita.

Betty Bethards & Jaclyn Catalfo, Sette gradini per sviluppare i poteri dell'intuizione,
Sonzogno Editore, collana "Best Seller" .

Questo libro, strutturato come un vero e proprio "libro di esercizi", è suddiviso in sette lezioni. Nel suo insieme rappresnta una guida ispirata che, passo dopo passo, mette in grado il lettore di espandere la conoscenza che ha di se stesso, fino a fargli raggiungere una maggior consapevolezza spirituale ed un maggior equilibrio fra corpo, mente e spirito.

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

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