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La Sapienza Antica
insegna che l'universo è composto da sette diversi tipi di materia, dalla prima
(la più grossolana) che costituisce gli oggetti tangibili ai sensi, alla
settima (la più sottile) che viene considerata come la dimora della divinità.
Questi
sette tipi di materia non sono separati tra loro, infatti si interpenetrano e
costituiscono altrettanti mondi che hanno un nome ben definito, ovvero:
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NOME ORIENTALE
7. Adi
6. Anupadaka
5. Atmico
4. Buddhico
3. Mentale
2. Astrale
1.
Fisico e doppio eterico
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NOME
OCCIDENTALE
7. Mondo
di Dio
6. Mondo
degli Spiriti vergini
5. Mondo
dello Spirito divino
4. Mondo
dello Spirito vitale
3. Mondo
mentale
2. Mondo
del desiderio
1. Mondo
fisico e doppio eterico |
Ognuno di questi
mondi è a sua volta costituito da sette tipi di materia, dalla più fine alla
più grossolana. Siccome vi sono 7 piani o mondi di esistenza, ognuno suddiviso
in 7 tipi di materia, esistono in totale 49 tipi di materia di cui la più
grossolana costituisce le forme del Mondo fisico e la più sottile il Regno di
Dio.
Dopo aver compreso il
fatto che ognuno dei sette mondi è suddiviso in sette tipi di materia, lo
studente potrebbe chiedersi in che modo questa settemplice suddivisione si possa
applicare al Mondo fisico. Vediamo, a tal riguardo, quanto insegnano le Antiche
Conoscenze.
Il
Mondo fisico, con la sua controparte eterica, risulta suddiviso nel modo
seguente:
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NOME
ORIENTALE
7.
Sub-eterico
6. Eterico
5.
Sub-atomico
4. Atomico
3. Gassoso
2. Liquido
1. Materia
solida |
NOME
OCCIDENTALE
7.
Etere riflettore
6.
Etere luminoso
5.
Etere vitale
4.
Etere chimico
3.
Gassoso
2.
Liquido
1.
Materia solida |
Le prime tre suddivisioni
della materia appartenente al Mondo fisico son ben conosciute a ciascuno di noi,
faremo perciò una breve descrizione del doppio eterico e dei quattro eteri che
lo costituiscono. I nomi e le funzioni specifiche di questi quattro eteri,
partendo dal più denso ed andando verso il più sottile, sono:
1.
Etere chimico. Questo etere si presenta con due polarità: positiva e negativa. La
polarità positiva dà luogo all'assimilazione
attraendo i vari elementi ed inserendoli nelle varie aree dell'organismo.
La polarità negativa promuove l'escrezione che elimina i residui della
digestione, le cellule morte, ecc. Queste operazioni si effettuano in maniera
selettiva, intelligente, ed assicurano lo sviluppo e la conservazione del corpo
fisico.
2.
Etere vitale. Le energie correlate a questo etere operano per mantenere in vita le
varie specie con la funzione della procreazione. Le forze che operano lungo la polarità positiva rendono le
femmine capaci di generare un nuovo essere, quelle della polarità negativa
permettono al maschio di produrre il seme.
3.
Etere luminoso.
Le forze che
agiscono attraverso la polarità positiva
generano, negli animali superiori e nell'uomo, il calore del sangue. Le forze
che agiscono lungo la polarità negativa reggono le funzioni passive dei cinque
sensi: vista, udito, odorato, gusto e tatto.
Nelle piante le forze
della polarità positiva agiscono sulla circolazione dei succhi. Perciò in
inverno, quando questo etere non è
potenziato dalla luce solare, la linfa cessa di fluire. Le forze della polarità
negativa sintetizzano la clorofilla (la sostanza verde delle foglie), e danno
colore a tutti i regni della natura. Perciò gli animali hanno il colore più
scuro sul dorso, ed i fiori sono più intensamente colorati nella parte esposta
al sole.
4.
Etere riflettore.
Questo
etere è l'intermediario per mezzo del quale il pensiero agisce sul cervello
umano. Esso "riflette", come uno specchio, tutto quello che è stato
registrato nella memoria della Natura, generalmente chiamata "Cronache
dell'Akasha", che si trova nella quarta suddivisione del Mondo mentale.
Tutto ciò che è
accaduto sul nostro pianeta ha lasciato un ricordo incancellabile nelle Cronache
dell'Akasha. Come le felci gigantesche della fanciullezza della terra, hanno
lasciato la loro immagine nei giacimenti di carbone, così i pensieri e le
azioni degli uomini sono indelebilmente registrati nelle Cronache dell'Akasha ed
il veggente esperto può leggere la loro storia con un'esattezza proporzionata
alla sua abilità.
Nell'etere riflettore
appare solo il "riflesso" dei ricordi che costituiscono le Cronache
dell'Akasha. Pertanto nessun chiaroveggente esperto cercherà di leggere queste
informazioni perché le immagini sono molto più vaghe e confuse di quelle che
si trovano nel Mondo mentale. Generalmente i medium investigano la memoria della
Natura in maniera indiretta, servendosi appunto delle immagini proposte
dall'etere riflettore.
Il termine
"astrale" è stato coniato dagli alchimisti medievali e significa
"stellare". Essi lo utilizzarono per designare un essenza luminosa che
assomiglia alla luce delle stelle.
Come abbiamo visto più
sopra il Mondo astrale è composto da sette piani, corrispondenti a sette ordini
di densità di materia astrale, dalla più grossolana alla più sottile.
Il nostro pianeta ha un
corpo astrale che lo interpenetra completamente
e si estende ben oltre la sua superficie, arrivando fino in prossimità della
Luna. E' un globo enorme, interamente costituito di sostanza astrale il cui
volume è migliaia di volte superiore a quello della terra.
La materia astrale più
fine, ovvero quella che permette le più alte vibrazioni, è localizzata presso
la sua periferia mentre quella più grossolana, che possiede delle vibrazioni
molto basse, è localizzata sotto la superficie del pianeta. Questa
localizzazione spiega la credenza
dei Mondi celesti, di cui parlano tutte le religioni (dalla nostra a quella dei
buddisti), ed anche quella dell'inferno infuocato e quindi associato alle
attività vulcaniche della Terra.
La disposizione della
materia del corpo astrale planetario, che ricorda le bucce di una cipolla, è
assai importante nella vita dei defunti che, man mano che si purificano, si
spostano verso la sua periferia. Di questo argomento parleremo in modo
dettagliato nella prossima lettera.
Ognuno di noi, oltre al
corpo fisico ed il suo doppio eterico (vedi lettere "La Luce
dell'Anima", n. 11 e 12), possiede anche un "corpo astrale",
anche conosciuto come "corpo delle emozioni" o "corpo del
desiderio".
Si chiama corpo astrale
perché l'aura umana viene vista come un'essenza luminosa, simile a quella degli
astri, per via del veloce succedersi delle vibrazioni causate dai desideri,
sensazioni e passioni. Gli Indiani d'America, una delle razze più psichiche
della Terra, vivevano in stretto contatto con la natura. I copricapo piumati dei
loro Capi, con i vari strati di piume colorate, intendevano appunto mostrare i
vari colori dell'aura umana.
Il corpo astrale di ogni
individuo non è affatto separato da quello degli altri (così come non è
separato il loro corpo eterico). Si trova infatti in intima connessione con la
natura astrale dell'intero pianeta e con quella delle altre persone e degli
animali. Ricordiamo che i minerali non hanno il corpo astrale ed i vegetali ne
hanno uno appena abbozzato.
Va precisato che l'uso
del termine "corpo astrale", può generare una falsa idea perché crea
l'impressione che si tratti di una forma specifica ben definita, mentre non è
altro che un'aggregazione di forze che si manifestano come emozioni, speranze,
desideri, brame e aspirazioni. Queste manifestazioni sono prive della benché
minima forma concreta ed appaiono al chiaroveggente come un incessante gioco di
colori, ora violenti ora tenui e luminosi, a seconda che la persona stia
provando sentimenti grossolani o spirituali.
Comunque uno dei vanti
del nostro corpo astrale è il fatto che esso può riprodurre qualsiasi forma in
accordo con i nostri desideri. Esso può anche facilmente assumere una forma
molto simile al corpo fisico, cosa che fa di sovente.
Se consideriamo le
dimensioni del corpo astrale e della sua aura, vedremo che sono correlate allo
sviluppo spirituale di un individuo. Il corpo astrale di un aspirante spirituale
può estendersi oltre il corpo fisico per 20 o 30 cm. e in un discepolo può
raggiungere anche i 45 cm. La simbologia cristiana ha rappresentato il corpo
astrale nell'aureola dei Santi, il colore giallo oro indica infatti un
"puro intelletto".
Vi sono stati dei grandi
Maestri spirituali, come il Buddha o altri, che avevano una enorme sfera
di influenza (alcuni fino a 4 km. di diametro), senza peraltro avere nessuna
emozione astrale. Le loro aure erano soltanto spirituali, rappresentavano la
presenza dell'anima e potevano estendersi tanto perché non erano per nulla
limitate dagli attaccamenti personali.
Il compito principale del
corpo astrale è quello di rendere possibile la sperimentazione del piacere e
del dolore. Infatti le percezioni esterne, dopo esser penetrate attraverso i
sensi, arrivano a far vibrare la materia astrale e tali vibrazioni sono
avvertite dalla coscienza come sensazioni di piacere o di dolore.
Il secondo compito
consiste nel permettere la sperimentazione dei desideri. Se un essere avesse
solo il corpo fisico ed il doppio eterico, potrebbe muoversi ma non avrebbe il
desiderio di farlo. Sono infatti i desideri che spingono ad agire e le azioni, a
loro volta, permettono di
raccogliere le esperienze necessarie alla nostra evoluzione. Anche gli errori,
da questo punto di vista, sono validi. Infatti, se sappiamo far tesoro delle
nostre esperienze, saranno proprio gli errori ad insegnarci il modo più giusto
per vivere.
Non si dimentichi che
esiste una grande differenza tra la purezza è la virtù. Puro può essere un
bimbo che in un campo di nudisti non è affatto turbato da ciò che vede.
Virtuoso è colui che, dopo aver commesso molti errori, non è più turbato
perché ha superato il sesso e la cosa non gli interessa più.
Anche la parabola del
"figliol prodigo" (Lc 15,11) ci mostra come gli errori insegnino a
vivere. Nel racconto, infatti, il padre è molto contento del fatto che il
figlio sia ritornato a casa. Anche se il Vangelo non lo dice possiamo supporre
che il padre sia contento perché potrà affidargli la sua azienda, sicuro di
lasciarla in buone mani. Non sarebbe così sicuro se dovesse lasciarla nella
mani del figlio che non è mai uscito di casa e pertanto è alquanto
sprovveduto.
Fondamentalmente il corpo
astrale assolve alle funzioni seguenti:
1.
Rende possibili le sensazioni, senza il corpo astrale il nostro Io non
potrebbe avvertire le impressioni ricevute dai sensi. Sia il piacere che il
dolore non si possono infatti percepire fintanto che il prana non ha trasmesso
le vibrazioni al corpo astrale.
2.
Costituisce il ponte tra la mente e la materia fisica. Questa funzione può
essere spiegata meccanicamente come una connessione tra corpi, una
trasmissione di vibrazioni e così di seguito. Nel caso della personalità
individuale il corpo astrale rappresenta il ponte tra il corpo mentale (la
mente) e quello fisico; questo ponte permette loro di notarsi l'un l'altro, di
avvicinarsi e di lavorare assieme in modo coerente.
3.
Agisce come un veicolo che permette coscienza e azione. Questo si esprime in
quattro momenti principali:
-
a)
durante lo stato di veglia, ovvero quando l'Io, mediante il corpo astrale,
riceve informazioni (sensi, memoria, ecc.) e decide le azioni da fare,
-
b)
durante il sonno, o uno stato di trance, in cui il corpo astrale è libero
nel Mondo astrale anche se il suo proprietario non ne è consapevole,
-
c)
quando un individuo è sufficientemente evoluto e può, coscientemente e
deliberatamente, utilizzare il suo corpo astrale per lasciare
temporaneamente il corpo fisico ed agire nel Mondo astrale in tutta libertà,
-
d)
dopo la morte fisica fintanto che il defunto è ancora rivestito dal suo
corpo astrale, ovvero prima che possa passare nei mondi più sottili.
Nel corpo astrale giocano
due forze primarie, attrazione e repulsione, che determinano il grado in cui una
certa cosa o persona risulta gradita oppure no; determinano perciò anche la
maggioranza delle nostre scelte, ovvero quelle fatte a livello emotivo. Queste
scelte spesso si dimostreranno inadeguate perché fatte senza che la ragione
facesse una valutazione di tutti gli elementi disponibili.
Per illustrare come le
emozioni ed i sentimenti possano offuscare il ragionamento, si immagini il corpo
astrale come uno specchio d'acqua posto tra la mente ed il cervello. Se l'acqua
è ferma e tranquilla, come una lastra di cristallo, il pensiero arriverà al
cervello senza distorsione alcuna. Se, invece, è alquanto mossa e ondosa, il
pensiero arriverà distorto e deformato. Anche gli eventuali desideri che il
pensiero potrà far nascere contribuiranno ad offuscarlo ancora di più.
Quando un individuo è in
preda ad una forte emozione la sua capacità di ragionare si riduce
notevolmente, fatto dimostrato anche dagli Apostoli che, presi dal panico,
svegliarono Gesù temendo che la loro barca affondasse. Gesù, in quel caso,
riuscì a "calmare le acque" al fine di tranquillizzare i suoi
discepoli impauriti (Mc 6,51).
Il corpo astrale,
attualmente è il corpo nel quale la maggior parte dell'umanità focalizza la
sua attenzione. Appare pertanto come logica conseguenza la difficoltà
incontrata nell'eliminare molte malattie: esse trovano nei desideri e nelle
emozioni coltivate dal malato la forza per poter sfidare la guarigione.
Ogni emozione, desiderio
o passione che sperimentiamo altro non è che il risultato delle vibrazioni di
un certo tipo di materia del nostro corpo astrale: l'amore disinteressato
produce delle altissime vibrazioni, l'odio e la paura delle vibrazioni assai
basse. Vi sono delle persone molto sensibili che, in determinati ambienti,
possono percepire la presenza di amore o di odio, ovvero di sostanza astrale con
altissime o bassissime vibrazioni.
Un aspetto interessante
da considerare nello studio del corpo astrale è la "sua cura ed il suo
nutrimento". Questo corpo, seppur lentamente, è soggetto ad un progressivo
logoramento delle sue parti che necessitano pertanto di essere rimpiazzate.
Invece di ingerire ed assimilare gli alimenti, come accade per il corpo fisico,
esso attrae le particelle di ricambio dall'ambiente astrale circostante.
Quando coltiviamo in noi
un certo sentimento il corpo astrale si arricchisce della materia necessaria per
sperimentarlo. Pertanto quando coltiviamo sentimenti elevati il corpo astrale si
arricchisce di materia astrale assai sottile mentre, per sentimenti di basso
livello, si arricchirà di sostanza astrale assai grossolana.
Questo fatto dovrebbe far
riflettere coloro che cercano intenzionalmente delle emozioni grossolane
(spettacoli violenti, sesso, musiche rock, ecc.). Essi, inconsapevolmente,
rendono il loro corpo astrale sempre più grossolano e questo fatto li porterà
inconsapevolmente a cercare quel tipo di vibrazione. Perciò chi si diletta o
persegue cose basse, grossolane o volgari, avrà un corpo astrale scarsamente
brillante; mentre chi si diletta ed aspira a cose molto elevate, avrà un corpo
astrale molto luminoso.
Siccome questi sono gli
alimenti con cui si "nutre" il nostro corpo astrale, la sua formazione
e le sua qualità dipendono solo da noi, così come la salute del nostro corpo
fisico e la vitalità del nostro corpo eterico, dipendono dal tipo di alimenti
che utilizziamo.
Il corpo astrale ideale
dovrebbe rappresentare uno strumento di inoffensività, ma "non quel timore
di nuocere che deriva dalla debolezza e dal sentimentalismo e che evita i
problemi perché essi, rompendo l'armonia della vita, portano ai conseguenti
disordini. Si tratta invece dell'inoffensività che nasce dalla vera
comprensione e che emana dalla capacità di entrare nella coscienza del proprio
fratello. Quando questa inoffensività è stata acquisita tutto è perdonato e
tutto viene scordato nel desiderio di assistere ed aiutare" (3).
Una delle forze più
potenti del corpo astrale è la gioia, essa purifica e guarisce il corpo fisico,
aiuta a compiere il proprio lavoro con poca fatica, supporta i migliori valori
umani e nutre il distacco che è basato sul vero amore che dona la libertà.
La gioia è accettata da
tutti, è magnetica, attrae ed aiuta tutti coloro che la contattano. La gioia
guarisce e protegge perché armonizza e crea condizioni positive. Le
preoccupazioni e le paure svaniscono in sua presenza. La gioia è in grado di
generare confidenza e saggezza e può essere sviluppata da ciascuno. Ricordiamo
che la vera gioia è tranquilla, ed evidenzia l'acquisizione della pace
interiore.
Un chiaroveggente, ovvero
chi ha il "terzo occhio" sviluppato, è in grado di vedere il corpo
astrale e di distinguere, in base al colore che esso assume, quale emozione
alberga nell'animo di una persona in un dato momento. Pertanto coloro che
desiderano essere notati da un Maestro ed, eventualmente, diventare un suo
allievo, devono purificare la loro aura perché saranno accettati solo quando
sarà priva di sfumature negative.
Tutti i colori conosciuti
(e molti di quelli ancora sconosciuti) esistono anche nei mondi sottili che
abbiamo visto più sopra. Come noi progrediamo da un mondo a quello superiore
incontriamo colori sempre più delicati ed armoniosi; sono come le note musicali
che diventano più sottili nelle loro
ottave più alte.
Riportiamo di seguito una
breve descrizione dei colori proposti dal corpo astrale.
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ultra violetto: il più elevato sviluppo delle facoltà psichiche
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viola: elevate facoltà spirituali
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blu chiaro tendente al violetto: affetto e devozione
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blu: sentimento religioso
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verde: vitalità, simpatia
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bruno verdastro (con lampi rosso cupo): gelosia
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giallo: intelletto
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ocra giallo cupo: intelletto che persegue scopi egoistici
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arancio: ambizione
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rosa: amore interessato
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cremisi opaco e denso: amore egoista
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rosa brillante con sfumature lilla: amore disinteressato
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rosso bruno (simile al color ruggine): avarizia
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nube scarlatta: irritabilità
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rosso sangue e rosso cupo: sensualità
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rosso: (lampi rosso scuro su fondo nero): collera, ira
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grigio di tonalità plumbea: depressione
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grigio livido: paura
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- nero:
odio, malizia
Mentre il nostro corpo
giace addormentato parte del doppio eterico rimane con lui e noi ci ritiriamo
nel corpo astrale portando la mente con noi. Solo in questo modo l'organismo può
ricostruire tutte quelle parti che si sono deteriorate durante la vita
quotidiana. Questo spiega la grande importanza del sonno quale elemento
ristoratore.
Il fenomeno chiamato
"sogno" denuncia il fatto che, durante il sonno, il corpo astrale non
è completamente uscito dal corpo fisico. In questa situazione possono arrivare
al cervello delle immagini confuse delle nostre esperienze nel Mondo astrale.
Quando si è raggiunto un
certo grado di evoluzione spirituale diventa possibile lasciare il proprio corpo
fisico addormentato e, in piena coscienza, spostarsi verso paesi lontani con
estrema rapidità. Nel Mondo astrale le separazioni spazio temporali sono quasi
eliminate: in pochi minuti si potrebbe compiere tranquillamente il giro della
terra.
Nel Mondo astrale si
possono conoscere persone più o meno evolute, abitanti in varie parti del
mondo, venire a contatto con entità astrali di vario genere ed anche, cosa
ancor più notevole, si possono risolvere dei problemi che nel Mondo fisico si
presentavano come difficilmente superabili.
Va ricordato che il corpo
astrale, e gli altri veicoli che nel sonno lasciano il corpo fisico, rimangono
collegati con esso da un sottile condotto energetico, una specie di cordicella
chiamata "funicella d'argento". Se la funicella si dovesse staccare
subentrerebbe la morte perché i corpi sottili non potrebbero più rientrare nel
corpo fisico.
Riferimenti
bibliografici
1) Tratto da: La
Cosmogonia dei Rosacroce, di Max Heindel,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR), 1996.
2) Tratto da: Terapia
mentale mediante i colori,
The Maitreya School of Healing, revised edition 1993,
2 Jeymer Avenue - Willesden Green - London NW2 48L - England.
3) A. Bailey, A
treatise on white magic, Lucis Press, Londra, 1951, pag. 318.
Bibliografia
A. E. Powell, Il
Corpo Astrale, Edizioni Adyar, Settimo Vittone, TO, 1996.
Anna Renda, Il
Corpo Astrale. Articolo apparso sul Giornale dei Misteri n. 114 - 53.
Dr. Douglas
Baker, Il Piano Astrale. Conferenza
del 3 aprile 1993.
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