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I
SETTE MONDI DEL NOSTRO UNIVERSO
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NOME ORIENTALE
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NOME OCCIDENTALE - |
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7. Divino
o Adi |
7. Mondo
di Dio |
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6.
Monadico o Anupadaka |
6. Mondo
degli Spiriti vergini |
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5.
Spirituale o Atmico |
5. Mondo
dello Spirito divino |
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4.
Intuitivo o Buddhico |
4. Mondo
dello Spirito vitale |
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3.
Mentale: -
superiore o causale - inferiore o
mente concreta |
3. Mondo Mentale: -
superiore - inferiore |
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2. Mondo
Astrale |
2. Mondo
del desiderio |
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1. Fisico
e Doppio eterico |
1. Mondo
Fisico e Doppio eterico |
4.
IL MONDO INTUITIVO O BUDDHICO (1)
Subito sopra (in senso
figurato) al Mondo Mentale superiore si trova il Mondo Buddico, anch'esso
formato da sette sottopiani di materia sempre più sottile. Questo è il mondo
da cui provengono le intuizioni che permettono agli artisti di ideare il loro
capolavoro. Va sottolineato che un'intuizione può aver luogo solo quando il
corpo mentale ed astrale sono tranquilli e favoriscono in tal modo il passaggio
dell'ispirazione dai piani superiori a quelli inferiori.
Mentre l'intelligenza è
la nota predominante del Mondo Mentale inferiore e la luce spirituale, lo è di
quello superiore, la qualità specifica del Mondo Buddhico è l'Amore-Saggezza.
Questo è perciò il mondo dei rapporti, delle comunioni, della coscienza di
gruppo in cui si realizza l'unità; una unità fatta dall'intreccio di
innumerevoli rapporti.
Il Mondo Buddhico è il
mondo dell'unione e non solo fra gli uomini; infatti la sua materia pervade lo
spazio interplanetario ed interpenetra i singoli pianeti, formando un vincolo
comune fra loro. Così come chi possiede una nave e la sa dirigere, può
spostarsi da un paese all'altro, così chi ha sviluppato il corpo buddhico e lo
sa controllare, può viaggiare da un pianeta all'altro in un tempo brevissimo.
Sopra (in senso
figurativo) al Mondo Buddico si trova il Mondo Atmico, anch'esso formato da
sette sottopiani di materia sempre più sottile. Nel mondo Atmico le note
fondamentali sono la volontà e la potenza. Qui dimora l'energia dinamica dello
Spirito, che anima il Piano divino e che ne promuove l'attuazione nei livelli
inferiori.
In modo analogo a quello
col quale il Mondo Buddhico ci mette in relazione con gli altri pianeti del
nostro sistema solare, il Mondo Atmico ci mette in relazione con gli altri
sistemi solari.
In questo mondo l'uomo ha
il suo veicolo più sottile: il corpo atmico che, come un velo, lo isola dagli
altri uomini permettendogli l'individualizzazione. Ben pochi umani, però, hanno
sviluppato questo corpo e lo sanno utilizzare in piena coscienza.
6.
IL MONDO MONADICO (1)
Ricordiamo che dal Mondo
di Dio, come tante goccioline che evaporano dal mare, si sono staccate circa 60
miliardi di scintille divine, chiamate "Monadi", che rappresentano la
parte divina di ogni essere umano. Ognuno di noi, infatti, attraverso la sua
Anima è legato ad una Monade, che rappresenta la sua "stella nel
cielo".
I 60 miliardi di Monadi
abitano nel Mondo Monadico. Anche questo mondo ha sette sottopiani, ciascuno
diverso e con qualità differenti. Pertanto le Monadi non sono tutte uguali;
sono distinte anzitutto in sette grandi gruppi, corrispondenti ai sette Raggi ed
inoltre, in altri gruppi e sottogruppi secondo le loro funzioni.
Quindi questo Mondo
Monadico, che a noi può sembrare qualche cosa di astratto, è invece pieno di
vita e di Esseri che vi svolgono attività per noi inconcepibili, ma altrettanto
reali e definite quanto quelle che si svolgono negli altri mondi. Cerchiamo
perciò di renderci conto di questa pienezza di vita differenziata e organizzata
meravigliosamente a tutti i livelli.
Questo è il mondo più
sottile, il "mare di fuoco" o "Mondo di Dio". Anche questo
mondo ha sette sottopiani, sette livelli ed è abitato da Esseri altissimi,
alcuni del quali sono chiamati con espressione simbolica: "Le Luci che
attuano il Volere di Dio".
Qui dimorano
permanentemente il Buddha e altre Entità eccelse che hanno raggiunto il suo
livello spirituale. A capo di tutti è Colui che è detto il Re del Mondo: Sanat
Rumara, che potrebbe esser considerato come il Dio del nostro pianeta... e che
in termini cristiani viene chiamato il Padre.
Secondo gli insegnamenti
esoterici vi sono due grandi gruppi di esseri viventi, quelli che
"scendono" verso la materia o mondo fisico, lungo l'arco involutivo
(vedi l'essenza elementale, n.d.r.), e quelli che "salgono" di mondo
in mondo lungo l'arco evolutivo. In questo secondo gruppo sono presenti due
grandi schiere di esseri:
1. quelli appartenenti
all'evoluzione umana (circa 60 miliardi di Anime), tra cui i Maestri di
saggezza,
2. quelli che sono
chiamati con termine orientale "deva" (circa 110 miliardi di Esseri),
che corrispondono in parte alle Gerarchie angeliche del Cristianesimo.
Per questi abitanti
rimandiamo il lettore a quanto detto nella lettera "La Luce
dell'Anima" n. 15 ed al capitoletto "Le fate", che si trova più
innanzi.
Questo mondo, detto anche
"Cielo inferiore" o "Devachan", è composto dai quattro
sottopiani di materia più grossolana del Mondo Mentale.
Questi sottopiani vengono
anche chiamati 1°, 2°, 3° e 4° Cielo.
Il Mondo Mentale
inferiore è un luogo di suprema beatitudine, poiché in esso si trovano le
anime dei defunti in quella condizione di felicità che la religione Cattolica
definisce "Paradiso".
Nel sottopiano più basso
vivono gli uomini, le donne e i bambini nel cui carattere, allorché erano sulla
terra, predominò l'amore (per quanto limitata, stante avverse circostanze,
possa esserne stata l'espressione). Essi gioiscono per secoli in beata comunione
con quelli che amarono in terra ed il cui affetto costituì la più alta
beatitudine dei loro sogni terrestri.
Sul sottopiano successivo
si trovano quelli che all'affetto unirono la devozione per qualche ideale
religioso; sul sottopiano superiore a questo stanno gli uomini e le donne che
espressero i loro sogni di amore e di devozione in atti filantropici; sul quarto
sotto piano (il più sottile) sono quelli che alle precedenti belle qualità
unirono, alla manifestazione della loro anima quand'era sulla terra, una natura
filosofica, artistica o scientifica.
Nel Mondo Mentale
inferiore si trovano anche innumerevoli "forme pensiero" o idee,
rivestite di sostanza mentale che possono essere considerate come vere entità,
viventi ed intelligenti. Quelle di natura collettiva corrispondono alle
"ideologie" che prevalgono nelle masse umane. Anche da queste forme
pensiero bisogna proteggerci per non esserne dominati ed ossessionati. Per farlo
occorre un'attenta vigilanza e l'uso della discriminazione spirituale.
Questo mondo, detto anche
"Mondo Causale" o "Cielo superiore", è composto dai tre
sottopiani di materia più sottile del Mondo Mentale. Questi sottopiani vengono
anche chiamati 5°, 6° e 7° Cielo.
Nel sotto piano più alto
di tutti vivono gli Adepti ed i loro discepoli più avanzati; sul sotto piano
che vien dopo questo, vivono le anime della cui evoluzione superiore fanno fede
la innata cultura e la naturale finezza che manifestano nel corpo terreno; e nel
terzo sottopiano dimora la vasta maggioranza dei 60.000 miliardi di Anime che
formano la nostra, ancor poco evoluta, umanità. Da questi livelli ogni Anima
discende ad incarnarsi, manifestando solo una parte di se stessa nella
"personalità", per sperimentare la vita nei piani inferiori.
Secondo le dottrine
orientali, le Anime sembrano dei fiori di loto, che sono chiusi od aperti a
secondo del loro grado di evoluzione. In un esercizio di visualizzazione dato
dal Maestro Tibetano a una sua discepola è detto quanto segue:
"Visualizzatevi
stando a lato di un vasto campo di boccioli di loto chiusi che posano sulle loro
foglie verdi. Al di sopra vi è l'azzurro del cielo e di fronte a voi, oltre il
campo dei boccioli e delle foglie, verso il lontano orizzonte, c'è una porta
dorata con i due battenti chiusi. Immaginate poi di vedere il lento aprirsi dei
boccioli, finche a poco a poco il campo cambia dal verde al colore dorato e si
vede una massa di fiori dorati aperti al sole".
In questo esercizio di
visualizzazione è compendiato in modo immaginativo tutto il processo
dell'evoluzione. All'inizio del grande ciclo evolutivo del quarto regno della
natura, il regno umano, le Anime sono già nel piano mentale superiore e ci
restano sempre; esse proiettano un loro "raggio" ad ogni incarnazione,
ma sono "chiuse", in uno stato potenziale.
Poi, attraverso le lunghe
esperienze di centinaia di vite, a poco a poco, dalla radice, dallo stelo
(parlando simbolicamente), dalla vita terrena, sale la linfa e, mediante
l'azione combinata dell'acqua e del sole dall'alto, i boccioli a poco a poco si
aprono. Questo è il simbolo dello sviluppo dell'Anima grazie all'attivazione
delle potenzialità divine insite in esse. Nel piano mentale superiore ci sono,
come ho detto, circa sessanta miliardi di Anime, in vario grado di apertura di
manifestazione, delle quali soltanto un decimo sono ora collegate ad una
personalità incarnata in un corpo fisico.
Fra gli abitanti di
questo mondo, hanno per noi un interesse particolare quelli che costituiscono la
Gerarchia spirituale, formata da Iniziati e Maestri. Qui, infatti, dimora la
maggioranza dei Maestri di Saggezza e di Compassione che hanno conseguito la
Quarta e Quinta Iniziazione. I membri più avanzati della Gerarchia spirituale
(i Chohans), dimorano invece permanentemente o prevalentemente nel mondo
successivo o Mondo Atmico.
E' da questo mondo che la
Gerarchia spirituale dirige l'evoluzione umana, quella di tutti i regni della
natura ed altre a noi ignote.
Nel Mondo Atmico si
trovano i membri più avanzati della Gerarchia spirituale (i Chohans) ed un
gruppo speciale di alti Iniziati, chiamati Nirmanakaya, i quali hanno una
funzione particolare di collegamento fra la Gerarchia spirituale ed un centro
spirituale, localizzato nel corpo eterico della Terra e chiamato "Shamballa"
o la "Casa del Padre"...
Attualmente il Signore
Cristo agisce dal mondo Atmico, il mondo dell'energia dinamica, per l'attuazione
del Piano divino che riguarda l'evoluzione dell'umanità. Il Cristo è
"sceso" se si può dire così, a questo livello, poiché, come è
detto nel Vangelo, era asceso alla "casa del Padre" al mondo più alto
(Adi), in comunione continua col Padre, ove aveva conquistato il diritto di far
la Sua dimora. Ma, per amore e compassione dell'umanità e per fare la volontà
del Padre, si sta ravvicinando all'umanità ed è sulla via del ritorno.
Attualmente, sarebbe già
sceso dal Mondo Adì, attraverso il Mondo Monadico, fino al Mondo Atmico, da
dove starebbe organizzando la propria ulteriore discesa e quella di una parte
della Gerarchia Spirituale. Questa volta, infatti, il Cristo non verrà solo, ma
ritornerà con una schiera di Iniziati; una parte di Essi si manifesterà nel
mondo fisico, mentre un'altra parte resterà nelle Sue sedi buddhica e atmica.
Affatto distinta da tutta
la vita dei mondi visibili ed invisibili finora descritta, è la vita di una
evoluzione di entità, note sotto il nome di Deva o Angeli. Nel cielo più alto
vivono i Deva del più alto tipo, detti Arupa, o Deva "senza forma",
perché i loro corpi sono costituiti dalla materia dei tre sottopiani più alti
del piano mentale, materia tecnicamente detta "informe", poiché il
pensiero in essa non dà origine a forme determinate, ma si esprime come una
vibrazione radiante e complessa.
Sui quattro sottopiani più
bassi del Mondo Mentale, detti Rupa o sottopiani della "forma", perché
il pensiero vi crea delle forme pensiero che hanno contorni e figure ben
definite, esistono i Deva Rupa o Deva "della forma", gli Angeli
minori.
Nel Mondo Astrale esiste
un ordine di Angeli ancora più basso composto dai Kama Deva o Deva del
"desiderio", poiché vivono nella regione delle emozioni.
Nel Mondo Astrale e sui
più alti livelli eterici del piano fisico, esistono gli spiriti di natura che
stanno ai Deva su per giù nella relazione
in cui gli animali domestici stanno a noi.
Nel regno vegetale
abbiamo ad esempio, le fate, che moltissimi chiaroveggenti hanno spesso visto
danzare nelle campagne assolate, tra i fiori. Esse costituiscono gli elementi
evoluti da un dorato brulichio di altri spiriti di natura, che sono i
"costruttori" del regno vegetale.
Nell'acqua, abbiamo le
ondine che creano, in alchimia occulta, la catarsi dell'elemento acqua e nel
fuoco, troviamo le salamandre. E' di questi inferiori spiriti angelici che la
magia nera, in Atlantide, si servì, sino ad abusarne... Infatti esistono delle
invocazioni specifiche, per richiamare le ondine, le silfidi, le fate o le
salamandre. Il mondo devico è presente ovunque; in noi, fuori di noi.
Ogni classe di Deva è
sotto uno specifico Raggio, possiede i suoi colori naturali, i suoi suoni, i
suoi profumi. Esistono i Deva Maggiori, che sono a capo di ciascun piano
dell'essere; quelli che sono a capo di ogni sottopiano; quelli che sono a capo
di gruppi interi e così via, sino a che si arriva alle propaggini del mondo
angelico, che sono gli elementali, le fate, le salamandre, gli elfi e le
silfidi, ecc..
Le "corti
angeliche" sono costituite da circa 110 miliardi di Esseri, a vari gradi di
sviluppo e dimoranti a diversi livelli. Secondo la terminologia cristiana ve ne
sono nove gruppi chiamati: Angeli, Arcangeli, Troni, Dominazioni, Virtù,
Principati, Podestà, Cherubini, Serafini. Dante ne parla nel suo Paradiso; si
potrebbe dire che questo descriva la geografia e la demografia medievale di quei
mondi, ma per fare uno studio delle corrispondenze fra esse e le dottrine
esoteriche, occorrerebbe una doppia competenza, esoterica e dantesca, si
potrebbero allora trovare delle analogie interessantissime.
Va ricordato che i vari
mondi non sono separati fra loro, non sono "compartimenti stagni";
infatti vi è un continuo salire e discendere di Esseri e di energie, anche
Dante dice delle Gerarchie angeliche che salgono e scendono da un mondo
all'altro. Alice Bailey, nel libro "Il Discepolato nella Nuova Era",
dice che "le catene dell'amore uniscono gli uomini ed il mondo delle forme
e costituiscono, la grande catena della Gerarchia".
Vi è quindi un rapporto
di amore e di unione fra tutti i livelli dal più basso al più alto. Questo
avviene sempre, ma con intensificazioni cicliche. Ad ogni Plenilunio c'è un
afflusso di energie ed un'azione speciale degli Esseri superiori verso l'umanità.
La conoscenza di questi fatti, fa sì che gruppi sempre più ampi di esseri umani
si protendano verso l'alto e proiettino la loro invocazione, creando una via di
discesa per i grandi Esseri. Ciò avviene ad ogni Plenilunio, ma in modo
particolare ai tre Pleniluni di Aprile, Maggio, Giugno e, in modo culminante, al
Plenilunio di Maggio.
Quanto ho detto, può
aiutare a sentire maggiormente la realtà di quanto sta avvenendo nei periodi
dei Pleniluni nei mondi invisibili ed a cui possiamo partecipare: anzitutto con
un atto di fede; poi con la nostra azione di invocazione, infine col nostro
raccoglimento recettivo.
Dobbiamo
"risvegliarci" a queste mirabili realtà che ci attorniano
continuamente. Ricordiamo quanto siamo limitati nella vita personale fisica: la
scienza dimostra che i nostri organi dei sensi percepiscono soltanto una piccola
parte delle vibrazioni che esistono nel mondo fisico; i raggi infrarossi e
quelli ultravioletti non sono percepiti e fino a poco tempo, fa se ne ignorava
l'esistenza. Ciò è tanto più vero per le irradiazioni dei mondi superiori; ma
come sono stati scoperti i raggi infrarossi e quelli ultravioletti, possiamo e
dobbiamo arrivare sempre più alla conoscenza, all'esperienza, al contatto
cosciente con gli Esseri e con le energie dei mondi superiori.
In una scuola esoterica
durante il periodo del Plenilunio di Maggio, è stato dato per tema di
meditazione "Risvegliarsi a ciò che eternamente esiste". E' quello
che dovremmo fare sempre, ma particolarmente in occasione dei Pleniluni.
Si tratta di sviluppare
gli organi interni di percezione, di stabilire un'azione reciproca, una
cooperazione cosciente. Ma si può anche fare l'inverso, cioè cominciare ad
agire e cooperare, prima di avere percepito e così cooperando entrare in una
crescente comunione, fino ad acquistare consapevolezza.
La nostra azione interna,
la nostra cooperazione consiste anzitutto nell'invocare. Ricordiamo sempre il
valore magico dell'invocazione, che è sintesi di meditazione, preghiera e
affermazione. La sua funzione "di creare un canale di afflusso e poi di
evocare (richiamare) e di render possibile alle schiere di Esseri superiori di
proiettare la Loro Luce, il Loro Amore, la Loro Potenza fino ai livelli ove
vivono le Personalità umane (vedi La Grande Invocazione, lettera "La Luce
dell'Anima" n. 8, n.d.r.).
Sopra il mondo fisico, vi
è il mondo emozionale, chiamato astrale ma alquanto impropriamente, poiché non
ha nulla a che fare con gli astri e le stelle. Del mondo astrale siamo coscienti,
in quanto abbiamo un "corpo" o veicolo composto di sostanza astrale
nel quale sperimentiamo emozioni e
sentimenti.
Il nostro corpo astrale
è immerso, per così dire, in un mare, in un mondo nel quale vivono ed operano
miriadi di esseri che non percepiamo direttamente, ma che esercitano influssi su
di noi. Può essere perciò percorso da forti correnti o ondate di emozioni
collettive, che ci investono e possono penetrare in noi. E' bene rendersi conto
di ciò per stare in guardia e proteggerci dagli influssi nocivi. Un metodo
semplice ma efficace per farlo è il seguente esercizio:
"Visualizzare
un punto di Luce dentro di sè.
"Vederlo
espandersi in un globo di luce, che pervade e circonda tutto il nostro
essere, e dal quale emanano raggi di luce in tutte le direzioni".
Riferimenti
Bibliografici
1) Liberamente
tratto da: Le vie dello spirito,
di Roberto Assagioli, pagg. 25-30,
Edizione a cura di Giuseppe Filipponio, Via Lauretina, 622, 00143, Roma, 1974.
2) G.
Jinarajadasa, Il Mistero della vita e
della forma, pagg. 119-121,
Editrice Libraria Sirio, Trieste, 1977.
3) Liberamente
tratto da: La Grande Sintesi della
Tradizione Esoterica,
a cura di Guido Da Todi, 22° lezione. Sito: www.esonet.org.
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