ANTECEDENTI STORICI
(A.
Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, p. 183‑4).
Durante
tutto il medioevo, il governo di monarchi, potenti, l'espansione degli imperi e
la marcia dei conquistatori nazionali furono caratteristiche predominanti. Gli
individui coinvolti erano relativamente pochi... La storia del passato è la
storia di molte forme di governo, razze e nazioni sono apparse e scomparse. La
triste storia dell'umanità è stata una storia di re e di sovrani, di
governanti e di guerrieri, di presidenti e di dittatori, saliti al potere a
spese della propria nazione o di altre... A muovere tutti questi conquistatori,
fu la brama dell'oro, di terre, di potere, di trionfo personale. I dittatori
moderni non fanno eccezione: non portano nulla di nuovo.
LA GUERRA E LE SUE CAUSE
(A.
Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, p. 183-4).
La
causa di qualsiasi guerra si annida sempre nel senso di separazione. È un
individualismo radicale, un isolazionismo deliberato e compiaciuto, che scatena
le cause secondarie della guerra: avidità, che sconvolge l'assetto economico;
odio, che genera attrito fra i popoli e nel loro interno; crudeltà, che causa
sofferenza e distruzione.
Uno degli scopi alla base
della seconda guerra mondiale è stato la necessità di distruggere le forme
inadeguate (corpi di alcuni esseri umani). Questa distruzione avrebbe potuto
avvenire mediante una grande catastrofe naturale o un'epidemia universale, ma
l'umanità fu trascinata da forze che avevano in sé i semi della propria
distruzione. Perciò alla Legge di Distruzione fu consentito di operare mediante
l'umanità stessa e furono distrutte le forme (i corpi) con le quali agivano
intere masse di uomini.
Anche
l'energia di distruzione risulta positiva, quando se ne afferrino i valori
spirituali. Nella morte ciò che ha imprigionato lo spirito dell'uomo scompare e
lo spirito si ritrova libero nei mondi invisibili...Vi sarà un intervallo tra l'oscurità della guerra con la triste storia
del passato e l'apparizione di una civiltà e una cultura vive e fondate sui
valori spirituali e che svilupperanno, intelligentemente, il proposito divino.
Attualmente il mondo si sta preparando a questo.
Dobbiamo
tenere presente che le forze di distruzione o di morte sono duplici: in primo
luogo c'è la vita che rapidamente emerge e si sviluppa, e richiede maggior
spazio per esprimersi ed avere un'esperienza più piena; in secondo luogo ci
sono le forze reazionarie e gli atteggiamenti conservatori che aderiscono a ciò
che è noto e familiare e odiano ciò che è nuovo, non sperimentato e ignoto.
Entrambe
producono la grande e divina transizione del passato al futuro, dal vecchio
al nuovo, dall'esperienza alla fruizione e poi di nuovo all'esperienza. Le realtà
sono eterne e immortali; le forme sono effimere e temporanee; l'anima è
persistente e immortale; la forma è mutevole e destinata a morire. I processi
dell'evoluzione sono riusciti in passato e riusciranno in futuro a portare le
forme alla nascita, alla maturità e alla morte.
"...
Il male esiste, soltanto quando si dà troppo valore allo sviluppo raggiunto
dalla forma (corpo fisico) o quando, la forma, che è stata usata e sviluppata
fino al punto necessario, conserva vita o coscienza troppo a lungo. Di qui,
fratelli miei, la natura benefica della morte".
Le
Forze delle Tenebre sono energie potenti che operano per conservare ciò che è
antico e materiale; quindi sono preminentemente forze di cristallizzazione, di
conservazione della forma, di attrazione della materia e di ciò che esiste
nella vita della forma nei tre mondi. Di conseguenza esse bloccano
deliberatamente l'afflusso di ciò che è nuovo e datore di vita; operano per
impedire la comprensione di ciò che appartiene alla Nuova Era; cercano di
conservare ciò che è familiare e vecchio, di neutralizzare gli effetti della
cultura e della civiltà che s'avvicinano, di portare cecità ai popoli e di
alimentare continuamente fuochi dell'odio, della separatività, della critica e
della crudeltà esistenti.
Queste
forze, per quanto riguarda i popoli intelligenti del mondo, operano
insidiosamente e rivestono i loro sforzi di belle parole, portando perfino i
discepoli ad esprimere odio verso persone e ideologie, alimentando i semi
nascosto dell'odio, insiti in molti essere umani. Attizzano, fino al furore, la
paura e l'odio nel mondo, nello sforzo di conservare ciò che è vecchio e di
far apparire indesiderabile ciò che è sconosciuto, e trattengono le forze
dell'evoluzione e del progresso, per i propri fini. Questi fini sono per voi
tanto imperscrutabili, quanto lo sono i piani del Governatore di Shamballa.
Sono
delle forze di cui è bene conosciate l'esistenza, ma come individui o come
Gruppi potete fare poco nei loro riguardi, all'infuori di badare che in voi non
esista nulla che possa rendervi, per quanto poco importanti siate, un punto
focale per i loro sforzi o un agente di distribuzione del loro tipo particolare
d'energia: l'energia dell'odio focalizzato e diretto, della separazione, della
paura e dell'orgoglio. Noi che siamo collegati direttamente alla Gerarchia
abbiamo a che fare con esse, ma voi potete aiutare più di quanto pensiate
regolando i pensieri e le idee, coltivando uno spirito amorevole e facendo un
uso generale della Grande Invocazione che trovi alla fine di questa lettera.
...
in guerra, ad esempio, la morte non implica neppure il karma né il destino
individuale: moltissimi allora sono i caduti, ma ciò non ha nulla a che fare
con la Legge di Causa ed Effetto nello sviluppo dell'individuo. La morte in
tal caso non è una restituzione predisposta dall'anima nello svolgersi del
destino individuale. La morte, nel processo distruttivo della guerra, è
governata dalla volontà, direttiva e ciclica, del Logos planetario, elaborata
nel Concilio di Shamballa.
Gli
Esseri che colà reggono le sorti del mondo sanno quando il rapporto fra il male
planetario e le Forze della Luce o del Bene è in fase di "antagonismo
esplosivo", e allora occorre dargli libero sfogo, se si vuole che il
proposito
divino si attui senza arresti. L'esplosione è dunque permessa, ma sempre
controllata, anche se l'uomo non se ne accorge. Quegli Esseri (Che attuano la
volontà divina) non sono per nulla identificati con la forma, e quindi possono
valutare con giustezza l'importanza relativa di vivere in una forma, la cui
distruzione non è, per Essi, la morte quale intesa dall'uomo, ma un puro e
semplice processo di liberazione. La paura della morte è sempre alimentata
dalla ristrettezza di vedute di chi si identifica con la forma.
L'epoca
attuale ha visto la massima distruzione di forme umane verificatasi sul pianeta:
ma non un solo uomo è andato perduto. Notate queste parole...
1.
Conosci te stesso come Essere immortale.
2.
Governa la tua Mente, poiché attraverso la Mente si può conoscere l'essere
che è immortale.
3.
Apprendi che la forma non è che il velo che nasconde lo splendore della
Divinità.
4.
Pensa, e realizza, che la Vita Una pervade tutte le forme, sicché non vi
è morte, non vi è angoscia, non vi e separazione.
5.
Conquista il distacco dalla forma e vieni a Me, dimorando nel luogo dove
si trovano Luce e Vita. È così che l'illusione svanisce.
Vi
sono, due effetti principali prodotti dall'attività del pensiero:
1.
vengono prodotte delle vibrazioni nel corpo mentale e queste irradiano delle
onde nello spazio circostante: vengono chiamate "onde pensiero".
2.
se il pensiero è sufficientemente forte e definito, si viene a creare una
struttura energetica, chiamata "forma pensiero", tanto più
potente e resistente, quanto più
forte è stato il pensiero che l'ha generata.
Ogni
pensiero, produce delle onde che tendono a propagarsi nello spazio circostante
come quelle create da una pietra che cade in uno stagno. In generale, possiamo
dire che i pensieri di male o di egoismo sono espressi con la materia più
grossolana del piano mentale, invece i pensieri buoni ed altruistici, generano
delle vibrazioni più rapide che mettono in moto la materia più fine.
Le
vibrazioni emesse da un pensiero tendono a riprodursi ogni qualvolta ne hanno
l'occasione. Perciò, quando urtano un altra mente, tendono a far nascere in
esso una vibrazione simile a quella originaria. La distanza alla quale arriva
un'onda pensiero, e l'energia che possiede, dipende dall'intensità e
chiarezza del pensiero originale.
La
potenza del pensiero di più persone unite è sempre molto più grande della
somma dei loro pensieri separati; perciò è oltremodo benefico per qualsiasi
città o comunità che vi siano delle persone che si riuniscono per generare
pensieri di alto livello. Infatti, colui che emette pensieri puri, buoni e
forti, produce delle vibrazioni assai elevate. Simile pensatore, perciò, è
veramente una sorgente di bene nel mondo, e stimola il bene nella mente di
coloro che lo circondano.
Non
è esagerato dire che chi coltiva pensieri impuri o cattivi diffonde delle onde
che pregiudicano il livello morale dei suoi simili. Tenendo presente che una
larga quantità di gente porta con sé i germi del male (solitamente latenti),
l'onda pensiero emanata da un pensiero impuro o sacrilego può
risvegliarne l'attività e dar loro l'inizio per un eventuale sviluppo. Molto
male viene fatto in questo modo, seppur inconsciamente, da coloro che non
cercano di correggersi e che dovranno rispondere per le loro azioni ed i loro
pensieri.
D'altra
parte è ugualmente vero che un pensiero benefico può influire sul prossimo nel
modo migliore. Tutti coloro che pensano hanno quindi una grande responsabilità,
specialmente se lo fanno con forza e chiarezza, perché inevitabilmente i loro
pensieri influenzeranno una grande quantità di persone.
Perciò
ciascuno di noi dovrebbe mantenere pensieri elevati al fine di irradiare su
coloro che ci circondano amore, calma, pace e così via. Purtroppo pochi sono
consapevoli del bene che potrebbero fare servendosi della potenza del pensiero.
L'uomo
è un creatore inconscio, perché quando pensa, parla, desidera, soffre,
gioisce, ecc., crea delle strutture energetiche nei mondi corrispondenti, cioè
nel mondo mentale e nel mondo astrale. Queste strutture sono tanto più potenti
e perciò resistenti, quanto più forti sono stati i pensieri, i sentimenti, i
desideri e le emozioni che le hanno generate.
Ogni
pensiero, se abbastanza energico e definito, crea una struttura energetica
vitalizzata che prende il nome di "forma pensiero". Quando il pensiero
è permeato di desiderio, o si occupa di attività passionali od emotive, la
forma pensiero si riveste anche di materia
del mondo astrale. Una forma pensiero può bene paragonarsi ad un
accumulatore di energia pronto a scaricarsi o a caricarsi ancor più se trova
delle vibrazioni simili a quelle che l'hanno generata.
Vi
possono essere delle forme pensiero altamente spirituali ed altre della più
bassa materialità, individuali o collettive in relazione al numero delle
persone coinvolte nella loro creazione. La loro durata dipende dall'intensità
dei pensieri, dei sentimenti, dei desideri ecc. che le hanno create. Ve ne sono
perciò di breve durata ed altre che accompagnano l'uomo per tutta la sue vita e
talvolta anche in quella dell'aldilà.
Alcune
forme pensiero collettive, come l'amor di patria, credi religiosi o politici,
possono durare secoli o millenni, perché sono continuamente ricaricate dai
pensieri e dai sentimenti di coloro che hanno
accettato tali concetti e li condividono.
Un
egregore è un'entità collettiva, creata dal pensiero di tutti gli
individui appartenenti a un gruppo, un popolo, oppure ad una religione; i
loro pensieri ed i loro desideri, che vanno tutti nella medesima direzione,
formano un egregore impregnato, nutrito, modellato da quella collettività.
MATERIALISMO
E SPIRITUALITÀ (A.
Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, p. 183-4).
Queste
due forze, materialismo e spiritualità, si affrontano. Quale sarà il
risultato? Gli uomini fermeranno il male e inizieranno un periodo di
comprensione, collaborazione e giuste relazioni, oppure continueranno il
processo di programmazione egoistica e di concorrenza economica e militare? La
risposta a questa domanda deve essere data dal pensiero chiaro delle masse e
dalla sfida calma e coraggiosa delle democrazie.
Se
consideriamo come ogni nostro pensiero e sentimento crei un'onda pensiero e
spesso anche una forma pensiero, la cui vita può essere prolungata per giorni,
mesi e persino per anni, apparirà chiaro come la nostra aura non possa far a
meno di essere popolata da una quantità inimmaginabile di forme pensiero,
positive o negative, che influenzano in modo notevole le nostre azioni, i nostri
pensieri e la nostra salute.
Da
quanto esposto emerge la necessità di giuste informazioni sui terribili poteri
inconsci dell'uomo; un insegnamento che proponga l'igiene del pensiero, dei
sentimenti e dei desideri, così come normalmente si insegna l'igiene necessaria
al mantenimento della salute del corpo fisico in particolare.
La
"malattia", che da sempre risulta più diffusa, è l'egoismo, sia
individuale che di gruppo. Ogni individuo, pertanto, dovrebbe essere
"vaccinato" sviluppando in lui una coscienza planetaria e rendendolo
consapevole dell'energia contenuta in ogni sua parola, azione e pensiero.
Questi, infatti, se non sono amorevoli e costruttivi, turbano l'equilibrio
planetario e costringono la natura ad azioni riparatrici, che possono andare
dalla malattia individuale ad un cataclisma di cui i terremoti e le trombe
d'aria costituiscono un drammatico esempio.
Come
abbiamo visto il nostro corpo mentale è influenzabile dai pensieri provenienti
dalle persone che ci circondano: ciò che viene definito come opinione pubblica
non è altro che una forma pensiero che stimola le persone più ricettive ad
allinearsi con l'idea che l'ha generata.
L'energia
mentale/emozionale, creata da un partito politico, una setta od un gruppo, deve
la sua forza al fatto che gli aderenti a quell'ideologia mantengono vivi tali
pensieri nella propria mente. Se tutti costoro cessassero di pensarla in quel
modo la forza dell'egregore (forma-pensiero) verrebbe a mancare e cesserebbe di
esistere.
L'intensità
degli elementali (forme pensiero, n.d.r.) corrisponde alla forza dei desideri che
li hanno generati. Dopo aver raggiunto il loro obbiettivo e servito al loro
scopo, essi ritornano al loro creatore per essere proiettati di nuovo con
ulteriore forza. Tale processo è ripetuto molte volte, e crea all'interno della
nostra personalità, o un ambiente terribilmente oscuro (quando gli elementali
sono di livello basso), o una forte atmosfera di amore (se sono
pensieri-desideri di buona qualità).
Nello
stesso modo con cui possiamo avvelenare il corpo fisico, se consumiamo del cibo
pericoloso, o purificarlo se ce ne prendiamo buona cura, così è possibile
avvelenare o purificare le nostre personalità. Questo è il modo con cui il
carattere umano si evolve.
TUTTI SIAMO COLPEVOLI
(A.
Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, p. 183-4).
Quali
sono le cause che hanno determinato le attuali condizioni mondiali?... ci si
deve rendere conto che tutti sono colpevoli e responsabili delle cattive
condizioni; in tutti noi, infatti, ci dovrebbe essere la determinazione di
perdonare i torti subiti, di mettere da parte il nostro egoismo e cessare di
compiere il male.
Un
egoismo antico e sfrenato è sempre stato la caratteristica dell'uomo; il
desiderio di potere e di possesso ha sempre motivato uomini e nazioni; la
crudeltà, la brama e il sacrificio dei valori superiori a favore di quelli
inferiori sono abitudini profondamente radicate nell'uomo da lunghe età. Di
queste antiche abitudini di pensiero e di comportamento sono colpevoli tutti gli
uomini e tutte le nazioni. Da sempre l'interesse individualistico, gli scopi
separativi e il desiderio aggressivo marciano verso il loro inevitabile
finale: guerra e caos.
Chiedete
e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché
chiunque chiede riceve, e chi cerca trova ed a chi bussa sarà aperto. Chi tra di
voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce,
darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai
vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a
quelli che gliele domandano! (Matteo 7:7-11).
Vedremo
nella prossima lettera perché I Maestri, che dall'alto guidano l'umanità, non
intervengano quando l'uomo, con il suo libero arbitrio, decide di scatenare una
guerra. Nel brano che abbiamo letto, Gesù precisa che "per ricevere bisogna
chiedere". Pertanto chi desidera
che l'umanità sia aiutata dai Maestri lo deve chiedere: un ottimo strumento per
farlo è la Grande Invocazione, scritta appunto a tal scopo.
Perché
non impegnarci a recitarla con attenzione almeno una volta al giorno... come
componenti dell'umanità fa' parte dei nostri doveri!.
Dal
punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.
Dal
punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa il Cristo tornare sulla Terra.
Dal
centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli
uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e
servono.
Dal
centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce.
E possa sbarrare la porta dietro cui il male
risiede.
Che
Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.
*
* *
Questa
Invocazione o Preghiera, non appartiene ad alcuno né ad alcun gruppo, ma a tutta
l'Umanità. La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicità e nel
suo esprimere certe verità centrali, che tutti gli uomini accettano, in modo
innato e normale: la verità che esiste un'Intelligenza fondamentale cui,
vagamente, diamo il nome di Dio; la verità che una grande Individualità, dai
Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla Terra e incorporò quell'amore, perché
potessimo comprendere; la verità, che sia amore sia intelligenza, sono effetti
di quel che vien detto il Volere di Dio; ed infine l'evidente verità, che solo
per mezzo dell'umanità stessa, il Piano divino troverà attuazione.
BIBLIOGRAFIA
OPERE
DI ALICE BAILEY:
Le
opere di Alice Bailey sono pubblicate dalle Edizioni Nuova Era.
Via Antagora 10 - 00124 Roma - Tel. (06) 6095679
.
Alcuni
testi di Alice Bailey, puoi scaricarli gratuitamente da questo sito, nella
sezione TESTI
di Alice Baliley
-
A.
E. Powell, Il Corpo Mentale,
Macro Edizioni Cesena, Forlì, 1997.
-
A.
Besant e C.W. Leadbeater, Le forme
pensiero,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone (TO), 1997.
-
Kyracos
C. Markides, Omaggio al Sole, pp. 135-136,
Edizioni Miriadi, Via Cassanese, 4 - Traverserolo, Parma.
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