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CRESCERE INSIEME NELLO SPIRITO - 2
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SOMMARIO:La preghiera e la guarigione nella Chiesa primitiva · Quale è il tipo "giusto" di preghiera?· Come si possono fare i miracoli
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LA PREGHIERA E LA
GUARIGIONE NELLA CHIESA PRIMITIVA La preghiera è il segreto per la riuscita di ogni Missione per la Guarigione. Ma non qualsiasi tipo di preghiera. Quando avrete imparato a pregare nel modo giusto, avrete intrapreso un grande passo verso la guarigione di voi stessi o di coloro la cui salute è di vostro interesse. QUALE È IL TIPO "GIUSTO" DI PREGHIERA? Io sono uno studioso delle parole. Secondo me, le parole sono piene di potere e di suggestione . Un termine comune e mediocre a volte può "scoppiare" per poi "rifiorire" con un nuovo significato. Vi raccomando lo studio delle parole se vorrete che Dio vi parli giorno dopo giorno. "Parola di Dio" è un'espressione splendida che può assumere svariati significati. La "Parola di Dio" può giungervi nel modo più comune. Alcune parole che avete utilizzato per molti anni possono giungervi con un nuovo significato mentre leggete questo libro e, questa volta, possono dimostrarsi "Parola di Dio" per voi, . Pensate solo per un momento alla parola "Preghiera". Chiedete ad una qualsiasi persona per la strada: "Cos'è una preghiera?" "Una preghiera?" Una preghiera è una richiesta fatta a Dio!" È così? No! Ma purtroppo questo è il concetto comune di preghiera. Pregare Dio significa implorare Dio di concederci qualcosa; così pensano molte persone. Ciò è una parte del significato della parola "preghiera", naturalmente, ma non è in alcun modo la parte più importante. Occorre una concezione più vasta e più ricca se si deve pregare effettivamente per la guarigione. Diamo quindi uno sguardo ad alcune delle parole utilizzate dalla Bibbia per "preghiera". Rimarreste senza parole dallo stupore se solo foste in grado di leggere nelle lingue originali questi termini biblici che indicano la parola "preghiera" . Essi vengono tradotti con un'unica parola "preghiera" nella versione della Bibbia di King James. Ma diamo uno sguardo al significato della parola originale. Nel Vecchio Testamento troverete molte volte nell'ebraico originale la parola "palal" che è stata tradotta "preghiera". Cosa significa "palal"? Non significa "preghiera" nel nostro senso. Significa pregare con stupore pieno di gioia. Guardate il volto del normale cristiano praticante nel mezzo di una funzione delle undici della domenica mattina! Sta lodando Dio con stupore pieno di gioia? Ne dubito! C'è un'altra parola degna di nota utilizzata molte volte al posto di "preghiera" nel Vecchio Testamento. È la parola "tephillah" e significa stupirsi davanti alle meraviglie di Dio e della vostra anima. È una traduzione molto ampia ma rende l'idea. Supponete di essere in grado di pregare in quel modo! Non sarebbe meraviglioso e da far venire i brividi? La messa in pratica di una tale concezione di preghiera non ci instillerebbe nuova vita? Anche il Nuovo Testamento ha i propri termini per "preghiera". C'è la parola greca "euche" che compare di frequente nei Vangeli. C'è un'altra parola "aiteo" che gli è molto vicina. Significa desiderare profondamente qualcosa, volere una cosa insistentemente con tutto il cuore. Questo è ciò che il Nuovo Testamento intende come "preghiera". Fa parte della metodologia di una Missione per la Guarigione ricatturare qualcosa dello splendore, della potenza, del significato di quelle vecchie parole della Bibbia. Impariamo a trovare qualcosa in Dio che ci riempia di stupore di fronte alla meraviglia di Dio e delle nostre anime; a trovare qualcosa che ci metà in condizione di lodarlo con aspettative gioiose. Questa è la fede! La fede è aspettativa gioiosa. "Tramite preghiere... .con ringraziamenti, lasciate che le vostre richieste siano note a Dio" (Filippesi, 4:16). Ma lasciate che vi sia desiderio in abbondanza dietro ad esse e, credetemi, le vostre preghiere non verranno deluse. Dio darà prova di sè stesso se voi Glielo permetterete. Si cerchi una nuova esperienza nella preghiera mentre si legge questo libro. Venite a Dio, ringraziandolo per ciò che Egli è , ringraziandoLo per le Sue magnifiche promesse, e attendendosi cose meravigliose da Lui. William Carey, uno dei primi missionari in India, disse una volta: "Tentate grandi cose per Dio ed aspettatevi grandi cose da Dio". Questo è ciò che significa "pregare nel modo giusto." MA QUALE E' LA NOSTRA AUTORITÀ PER DIFFONDERE QUESTO MESSAGGIO DI GUARIGIONE? Il modo più veloce per saperlo è andare al nono capitolo del Vangelo di S. Luca e leggerne i versetti di apertura. Da lì si passa ai primi tre capitoli degli Atti degli Apostoli. Avrete così una percezione veritiera dell'intera opera. Cosa trovate nel nono capitolo del Vangelo di S. Luca? Vi trovate il racconto dell'invio di dodici uomini. Questi dodici uomini sono noti col nome di "Apostoli". In alcune chiese potrete trovare delle loro statue, oppure potrete vedere delle vetrate artistiche in cui vengono rappresentati con delle aureole attorno alle proprie teste e con uno sguardo soprannaturale. Ma erano semplicemente degli uomini tipici del loro tempo, il genere di persone a cui Gesù si mischiava nella folla giorno dopo giorno, uomini che aveva selezionato come "agenti" per la diffusione del Suo "Messaggio." All'inizio li radunò assieme. Questo era un incarico collettivo. Non vi fu alcun individualismo. Gesù non inviò un unico uomo da solo a portare il proprio Messaggio. Egli istruì dodici uomini in gruppo e poi li inviò per il mondo con un compito meraviglioso. Diede loro potere. Potere significa capacità . Diede loro autorità . L'autorità donò loro fiducia. Sapevamo di essere autorizzati a portare questo messaggio. Erano co-creatori con Dio di una nuova era. Qual era lo scopo della loro missione? Gesù fu molto chiaro: diede loro potere su tutti i demoni ed il potere di curare le malattie. Li inviò nel mondo al fine di predicare il Regno di Dio e di guarire. "Ah!, qualcuno potrebbe dire, ma tu stavi parlando dei dodici Apostoli. È naturale che Pietro, Giacomo, Giovanni e tutti gli altri fossero in grado di fare queste cose. Erano uomini scelti. Fu fatto loro un grande dono. Loro potevano farlo, ma non aspettarti che oggi noi ci mettiamo a fare qualcosa di simile!" Se è questo ciò che sentite dentro di voi, andate al capitolo dieci degli Atti degli Apostoli. Qui sono in settanta, non dodici! E non sono Apostoli. Sono solo dei normali discepoli; quelli che oggi si verrebbero chiamati "laici". Qual è il compito che è stato loro dato? È molto simile a quello degli altri. Devono uscire a due a due. Nessun lupo solitario! "Quando entrerete in una città e vi accoglieranno,... curate i malati che vi si trovano e dite loro: "Il regno dei cieli è vicino" (Luca, 10: 8-9). In pratica, non è la stessa cosa che Egli ha detto agli altri? Ma qualcuno potrà dire: "Gesù ha donato quel potere ai settanta al fine di dare il via questo nuovo movimento che segue la sua strada, ma noi oggi non abbiamo alcun diritto di domandare queste capacità ." Questa sicuramente non è una deduzione che si può ricavare dai dati che avete nel Nuovo Testamento. Gesù ripetutamente istruì a predicare, insegnare e guarire i propri inviati. La Chiesa ammette l'obbligo di predicare ed insegnare. Se si predica il Vangelo e si insegnano le cose che Gesù ci ha promesso, esiste forse l'autorità per ignorare la terza categoria? Le tre cose (predicare, insegnare e guarire) vanno di pari passo. Non debbono essere effettuate separatamente. Guarire fa parte dell' intero obbligo evangelico della Chiesa. I tre compiti risalgono chiaramente agli Apostoli. Quanta parte del Vangelo originale stiamo portando a conoscenza dell'uomo della strada? Stiamo costruendo le nostre chiese come risultato di questo Vangelo più ampio che Gesù ci ha ordinato di proclamare? Io desidero ardentemente che arrivi il tempo in cui il dare la guarigione farà parte del programma di ogni Chiesa Cristiana, non importa il suo nome. Per cui risalgo alla Chiesa Primitiva, mi accorgo che Gesù aveva ordinato a questi uomini di insegnare, predicare e guarire ed aveva dato loro l'autorità, il potere sopra tutti i demoni e la capacità di curare tutte le malattie. Non è una parabola, non c'è niente di misterioso, niente di mistico in questo. Questi uomini si erano completamente dati ad un programma di lealtà verso Gesù ed a mettere in pratica il Vangelo che da Lui proclamato. Quando si predica il Vangelo ma ci si dimentica di includere il potere di guarigione che Gesù ha messo in evidenza, si rinuncia ai ricchi risultati che sortirebbero da una totale obbedienza. Predicare il Regno di Dio significa affermare la presenza di Dio. Dio è qua in mezzo a noi. Il nostro compito è di annunciare l'attuale Presenza di Dio. Questa è la condizione alla quale la guarigione può venire effettuata. Quando, improvvisamente, la gente si rende consapevole dell'Altro, quella meravigliosa Presenza di Dio che incute terrore e rispetto allo stesso tempo, allora succede che si mette in ginocchio e domanda a Dio quei grandi doni che Egli è pronto a dare. Guarire fa parte di questi. La guarigione è inevitabile quando il Regno di Dio si è veramente affermato. Questo è il vero significato di: "Venga il Tuo Regno; sia fatta la Tua volontà , come in cielo così in terra." (Matteo, 6:10). Si racconta la storia di un monaco francescano, un giovane uomo del Texas di non molto tempo fa, che godeva la reputazione di avere una grande capacità di pregare; così grande che la gente gli attribuiva il compimento di alcuni miracoli. Non si fece tale fama da solo, ma la gente dei dintorni diceva: "Padre Tal dei Tali compie miracoli tramite le proprie preghiere". E così pareva. Le madri erano solite portare a lui i loro bambini ed egli pregava per loro e questi si riprendevano. Uomini d'affari gli portavano i i propri problemi ed egli pregava e le loro paure se ne andavano. I bambini lo amavano ed egli giocava con loro e li benediceva. Sembrava che avesse una preghiera per ogni genere di bisogno umano. E la sua fama si diffuse. Le persone arrivavano da distanze di cento miglia per fare che questo monaco francescano pregasse per loro. Ed alla fine il capo di questo Ordine, il Superiore, lo mandò a chiamare. Disse: "Padre Tal dei Tali, sento dire che avete fatto dei miracoli nella vostra parrocchia." - "Oh no, Signore, no in verità! Vi hanno fatto un resoconto esagerato. Non faccio alcun miracolo." - "Eppure, disse il suo Superiore, Mi hanno riferito questi fatti non una o due persone, ma molte di più. Dimmi, come fai? Come esegui questi miracoli?" Ed il giovane disse: "Oh, ma non eseguo alcun miracolo, Padre!" - "Beh, spiegati. Qual è il segreto della tua fama e delle grandi cose che stai facendo?" A questo punto, in modo riluttante, il giovane monaco disse: - "Beh, Padre, un centinaio di volte alla mattina ed un centinaio di volte alla sera prego: Sia fatta la Tua volontà come in cielo così in Terra. È tutto." Avete mai pensato a cosa succederebbe se imparassimo a recitare quella preghiera nel modo giusto? Se realmente ci aspettassimo che la volontà perfetta di Dio fosse fatta sulla Terra, dentro di noi, nelle nostre città , nelle nostre case, alle nostre condizioni? La volontà perfetta di Dio fatta sulla Terra così come in Cielo? Tuttavia è un dato di fatto che questa preghiera si trova proprio nel cuore del Vangelo. Sono queste piccole parole come "Vangelo" (Gospel) che ci ingannano. Qual è il significato della parola "Gospel"? "Gospel" deriva da due vecchi termini sassoni "God's spell". L'incantesimo di Dio. Pronunciate questa formula magica di fronte ad una persona e ciò spezzerà la forza del male in lei. Prendete la parola "Witched"- malvagio. Cercate da dove deriva. Deriva dal vecchio termine inglese "Bewitched" - Stregato. Una persona malvagia è una persona stregata. E cosa fate con una persona stregata? Dovete spezzare l'incantesimo. E si spezza l'incantesimo mettendo questa persona sotto l'incantesimo di Dio. Il Vangelo è un semplice espediente per spezzare l'incantesimo del male in qualsiasi vita. Si spezza l'incantesimo del male tramite l'incantesimo di Dio (God's spell) vale a dire il Vangelo (Gospel). E funziona veramente! Egli disse loro: "Il Regno di Dio o Regno dei Cieli è vicino!" Quali conseguenze derivano dall'esecuzione del compito che Gesù ci ha lasciato? Non ci hanno riferito molto sui dodici. Sappiamo che portarono la loro testimonianza onestamente, coraggiosamente e fruttuosamente in alcuni casi. Ma abbiamo un resoconto molto rapido sui settanta. Leggetelo da soli nel capitolo 10 del Vangelo di S. Luca. "I settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel Tuo nome" (Luca, 10:17). Per caso, Gesù li rimproverò ? No, non lo fece. Disse loro di essere molto, molto cauti con questo nuovo potere? No, non lo fece. Egli ne gioì con loro. Disse: "Ecco, io vi ho dato il potere.........sopra ogni potenza del nemico, nulla vi potrà danneggiare." (Luca, 10:19). Se accogliessimo queste vere parole di Gesù e ricatturassimo qualcosa del fascino, dello splendore di questa antica scena, penso che tutte le nostre paure, ansietà ed apprensioni svanirebbero nel nulla. Successivamente Gesù alzò lo sguardo. Aveva riconosciuto quelli che erano tornati. Aveva dato loro un avviso: Non gioite troppo perché i demoni si sono sottomessi a voi. (Vedi Luca, 10:20). In parte oggi sappiamo ciò che questo significa. Dobbiamo liberarci di ogni prestigio o gloria personale. Siamo sacerdoti, siamo servi, abbiamo un compito da svolgere. Questo compito è il compito di Gesù stesso. Siamo accessori alla Sua Volontà . Ed il Suo Nome, quando usiamo il Suo Nome, sarà l'autorità e l'unica autorità di cui abbiamo bisogno. Gesù guarda al cielo e parla a Dio di tutto questo in un bellissimo colloquio: "Io Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della Terra, che hai nascosto queste cose hai sapienti ed ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a Te è piaciuto." (Luca, 10:21). Più avanti, avremo qualcosa in aggiunta da dire in proposito. Siete anche voi fra i "piccoli"? Siete contenti di essere fra i "piccoli"? I "piccoli" erano coloro che erano stati iniziati. Significa coloro che stanno entrando in un nuovo tipo di vita. Sono piccoli in un nuovo modo di esistere. Sono piccoli, ma piccoli in una nuova esperienza di vita. Ed in questa nuova esperienza di vita, tutte queste cose meravigliose possono succedere ed infatti accadono. S. Luca è un artista nel modo in cui dipinge queste cose. Egli costantemente dipinge delle parole-immagini per noi. Aveva un'immaginazione ispirata che catturava l'intima essenza della verità . Ci racconta che Gesù si ricordò dei suoi discepoli (dopo essersi rivolto al Padre) e disse loro: "Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere le cose che voi vedete, ma non le videro, ed udire le cose che voi udite ma non le udirono. " (Luca, 10:23-24). Pensateci su e chiedetevi in presenza di Dio:
"Fino a che punto i miei occhi sono aperti a questa completa
rivelazione? Fino a che punto i miei orecchi sono attenti alla verità
di Dio che sta arrivando in questo momento?" "Ecco, vi ho dato il
potere... Gesù esultò nello Spirito Santo". (Luca, 10:
19 e 21). La traduzione di Moffatt dice: "Egli (Gesù ) rabbrividì
di gioia... e disse: Ti ringrazio Padre, Signore dei Cieli e della
Terra, per aver nascosto queste cose ai saggi ed ai dotti ed
averle rivelate alla gente dal cuore semplice". (Luca, 10: 21 -
Moffatt).
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A.C.R.O.
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