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DIZIONARIO ESOTERICO ROSACROCIANO

LETTERA C (3/3)

"CR" - "CZ"

CRISTO. Il Figlio, il più alto Iniziato dell'umanità del Periodo del Sole (Arcangeli). È una precisa legge del Cosmo che nessun essere, per quanto elevato sia, possa funzionare in qualsiasi Mondo senza avere imparato a costruire un veicolo con la sostanza che lo caratterizza. Pertanto, il corpo del desiderio era il veicolo inferiore di quel gruppo di Spiriti che avevano raggiunto lo stadio umano nel Periodo del Sole.

Il Cristo era uno di questi Spiriti ed era di conseguenza incapace di costruire da Se stesso un corpo vitale e un corpo denso. Aveva potuto lavorare sull'umanità con il corpo del desiderio come fecero i suoi fratelli più giovani, gli Arcangeli, come Spirito di Razza. Jehova aveva aperto loro il cammino per penetrare nel corpo denso attraverso l'aria che l'uomo inalava.

Tutte le Religioni di Razza furono, e sono, religioni di Legge, creatrici di conseguenza del peccato per la disobbedienza a questa Legge. Eravamo sotto la direzione di Jehova, il cui veicolo inferiore è lo Spirito Umano, che lo mette in relazione con la Regione del Pensiero Astratto, dove tutto è separatistico e quindi conducente al proprio beneficio esclusivo. Questa fu precisamente la ragione che rese necessario l'intervento del Cristo.

Sotto il regime di Jehova l'unità era impossibile; pertanto, il Cristo, che possedeva come veicolo inferiore l'unificante Spirito Vitale, dovette entrare in un corpo umano denso. Doveva apparire come uomo fra gli uomini ed entrare nel corpo, perché solo dall'interno è possibile aver ragione della Religione di Razza, che influenza l'uomo dall'esterno.

Il Cristo però non poteva nascere in un corpo denso, perché non era passato attraverso un'evoluzione simile a quella del Periodo della Terra e non aveva appreso a costruirlo. Ma anche se avesse posseduto questa capacità, sarebbe stato sconveniente che un Essere tanto elevato impiegasse a questo proposito l'energia necessaria per costruire il corpo durante il periodo prenatale, l'infanzia e la giovinezza, fino a condurlo alla maturazione necessaria per il suo uso.

Egli già aveva cessato di usare ordinariamente veicoli come lo Spirito Umano, il corpo mentale e il corpo del desiderio, benché avesse appreso a costruirli durante il Periodo del Sole e possedesse la capacità di funzionarvi quando ciò si sarebbe reso necessario.

Nella Sua Missione, Egli usò tutti i propri veicoli, prendendo perciò in prestito solamente un corpo vitale e un corpo denso: quelli di Gesù. Quando questi - appartenente alla nostra umanità - ebbe raggiunto l'età di trent'anni, il Cristo entrò in questi corpi e li impiegò fino alla fine della Sua Missione sul Golgota.

Dopo la distruzione del corpo denso, il Cristo apparve fra i Suoi discepoli nel corpo vitale, nel quale funzionò ancora per qualche tempo. Il corpo vitale è il veicolo che Egli impiegherà quando apparirà nuovamente, poiché non prenderà mai più un corpo denso. Quando il Cristo penetrò nel corpo di Gesù, questi era un discepolo di grado elevato, e di conseguenza il suo Spirito Vitale era ben organizzato.

Pertanto, il veicolo inferiore in cui funzionava il Cristo e il veicolo meglio organizzato dei veicoli superiori di Gesù erano in armonia, e quando il Cristo prese i corpi denso e vitale di Gesù possedeva i dodici veicoli che formano un'ininterrotta catena dal Mondo Fisico fino al Trono stesso di Dio. Egli è pertanto l'unico Essere dell'Universo che si trova contemporaneamente in contatto con Dio e con l'uomo, capace di mediare tra i due, avendo sperimentato, personalmente e individualmente, tutte le limitazioni dell'esistenza fisica.

Il Cristo è l'unico fra tutti gli Esseri nei sette Mondi; soltanto Lui possiede tutti i dodici veicoli; nessuno, tranne Lui, è qualificato per trovare il rimedio che soddisfi tutte le nostre necessità.

CRISTO INTERNO. Il Dio del nostro sistema solare ha in Sé tre grandi poteri primari dinamici, che chiamiamo: Volontà, Sapienza o Amore, e Attività. Egli esprime il Suo potere di Volontà attraverso il Padre, il più alto Iniziato dei Signori della Mente, un'onda di vita di tre gradi più avanzata della nostra. Esprime il Suo potere di Sapienza o Amore attraverso il Cristo, il più alto Iniziato degli Arcangeli.

Il Suo potere di Attività lo manifesta attraverso Jehova, il più alto Iniziato delle Schiere Angeliche. Ciascuno di noi possiede pure, entro di sé, tre poteri primari potenziali che sta sviluppando in forze dinamiche; nella terminologia Rosacrociana si chiamano:

  • Spirito Divino (significando il potere della Volontà, il principio del Padre in ognuno);
  • Spirito Vitale (che rappresenta il potere dell'Amore-Saggezza, il Cristo Interno in ognuno);
  • Spirito Umano (che rappresenta l'Attività, analoga al potere che si esprime per mezzo di Jehova).

CROCE. Emblema di diverse fogge, usato dalle religioni dei più disparati popoli, sin dalla più remota antichità. La Croce assieme al Cerchio costituisce uno dei concetti esoterici universali più antichi. In senso mistico e come emblema, la croce trova la sua origine nel dualismo androgino presente in ogni manifestazione della natura, derivato dal concetto astratto di una divinità dallo stesso carattere. Simbolizza pure l'idea dell'uomo rigenerato, del mortale che, crocifisso come uomo di carne con tutte le sue passioni, rinasce come immortale.

L'origine della croce nelle sue differenti forme risale a tempi antichissimi, e prima di venire adottata dal Cristianesimo fu usata anche come segno di riconoscimento fra Iniziati. La Croce simbolizza i quattro regni.

Il regno minerale anima le sostanze chimiche, a qualsiasi classe appartengano: la croce, fatta di qualsiasi materiale, è il simbolo di questo regno; il braccio inferiore della croce è il simbolo del regno vegetale, perché le correnti degli spiriti-gruppo che danno vita alle piante provengono dal centro della Terra, e salgono fino alla periferia del nostro pianeta e allo spazio; il braccio superiore della croce è il simbolo dell'uomo, perché le correnti vitali del regno umano discendono a noi dal Sole, passando per la colonna vertebrale eretta.

L'uomo ha così l'aspetto di una pianta invertita, poiché mentre la pianta prende il suo alimento attraverso le radici, convogliandolo poi fino al vertice, l'uomo trae, al contrario, il suo alimento attraverso il capo, convogliandolo quindi verso il basso. La pianta è casta, pura e priva di passioni, e dirige i suoi organi della generazione, i fiori - cosa bella, profumata e deliziosa - castamente e senza vergogna alcuna verso il Sole.

L'uomo dirige i suoi organi di generazione, pieni di passione, verso la terra. Tra il regno vegetale e quello umano vi è quello animale, i cui componenti possiedono una colonna vertebrale orizzontale; le correnti degli spiriti-gruppo animali passano lungo la spina dorsale, nel loro movimento circolare attorno alla Terra. Di conseguenza, il braccio orizzontale della croce simbolizza il regno animale.


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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma -
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