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DIZIONARIO ESOTERICO ROSACROCIANO

LETTERA E

"E"

EGO. Nella terminologia Rosacrociana, l'Ego rappresenta il Triplice Spirito individualizzato che, tramite successive rinascite e conseguenti esperienze sul piano fisico, evolve e trasforma in dinamiche le sue potenzialità latenti di scintilla divina.

Può essere paragonato a una pietra preziosa, a un diamante grezzo. Quando questo viene estratto dalla terra, è tutt'altro che bello: una spessa crosta ne occulta lo splendore, e prima che il diamante possa diventare una gemma, dev'essere pulito sopra una durissima pietra smeriglio. Ogni contatto con lo smeriglio intacca una parte della crosta dura e dà origine a una sfaccettatura attraverso la quale penetra la luce, riflettendosi con un'angolatura differente dalla luce riflessa attraverso le altre facce.

Così accade per l'Ego: come diamante grezzo entra nella scuola dell'esperienza, il suo pellegrinaggio attraverso la materia, e ogni vita è come un'applicazione della gemma alla pietra smeriglio. Ogni vita nella scuola di esperienza intacca una parte della crosta dell'Ego e apre l'accesso alla luce dell'intelligenza da un angolo nuovo, fornendo un'esperienza diversa dalle precedenti: e così come gli angoli di rifrazione della luce variano in ogni sfaccettatura, altrettanto il temperamento o carattere dell'Ego varia ad ogni nuova esistenza.

Nell'infanzia, e fino al quattordicesimo anno d'età, il midollo sanguigno delle ossa non produce tutti i globuli del sangue: la maggior parte di essi viene fornita dalla ghiandola timo che è più voluminosa nel feto e gradatamente diminuisce, a misura che la facoltà individuale di produrre sangue aumenta nel bambino in via di sviluppo.

La ghiandola timo contiene, per così dire, una riserva di corpuscoli del sangue proveniente dai genitori e conseguentemente il bambino, che riceve sangue da tale sorgente, non si rende conto della propria individualità. Finché il sangue non viene prodotto dal fanciullo, egli non pensa a se stesso come "io", e quando, al quattordicesimo anno circa, la ghiandola timo scompare, il sentimento dell'"io" raggiunge la sua piena espressione, poiché il sangue è allora prodotto e dominato interamente dall'Ego, dove risiede.

Contrariamente all'idea generalmente accettata, l'Ego è bisessuale. Se l'Ego fosse asessuale, anche il corpo lo sarebbe, poiché quest'ultimo altro non è che il simbolo esterno dello Spirito Interno. L'Ego dispone di un corpo denso, un corpo vitale, un corpo del desiderio e una mente: questi sono i suoi strumenti - o veicoli - e dalla loro qualità e condizione dipende l'opera che egli può realizzare per acquisire esperienza.

ELEMENTALI (Vedi "Spiriti-Elemento").

ELFI. Una classe di spiriti-elemento aerei.

ELISIR DI VITA (Elixir Vitae). Bevanda magica che gli alchimisti considerano costituita dalla pietra filosofale disciolta in acqua mercuriale. Le attribuivano la facoltà di curare qualsiasi infermità e di allungare la vita. Sarebbe lungo enumerare tutti i metodi preconizzati dall'antichità per prolungare la giovinezza e la vita umana. fu uno dei sogni degli alchimisti in stretta relazione con la pietra filosofale e la trasmutazione dei metalli vili in oro.

Nella letteratura esoterica si menziona che il segreto della longevità, fino al raggiungimento almeno dei duecento anni d'età, consisterebbe nella corretta assimilazione dell'energia solare tramite il corpo vitale, oltre ad altri fattori della massima importanza, quali l'alimentazione naturale, la purezza di vita e la forza di volontà di un individuo, essendo stato dimostrato che si muore, salvo incidenti o infermità croniche, quando la nostra volontà cessa di essere sufficientemente forte per tenerci in vita.

ELOHIM. Nella nostra evoluzione vi sono cinque Gerarchie creatrici appartenenti a manifestazioni precedenti che lavorano volontariamente, e altre sette che appartengono alla nostra evoluzione, che cooperano con Dio nella formazione dell'universo. Nel primo capitolo della Genesi queste Gerarchie sono chiamate "Elohim". Questo nome indica una schiera di esseri spirituali bisessuali.

EONE o EONI. Il tempo, l'eternità, Esseri celesti o precedenti emanazioni della Divinità. Tra gli gnostici gli Eoni erano Spiriti Stellari, geni e Angeli.

EPIGENESI. È l'attività creatrice originale dello Spirito; è la leva che, con la mente come appoggio, ottiene che l'Involuzione diventi Evoluzione; la qualità "geniale" che l'essere evolventesi deve sviluppare per convertirsi in Dio. Il libero arbitrio che presuppone la scelta tra due correnti di attività.

Esiste una forte tendenza a credere che tutto ciò che ora esiste sia il risultato di ciò che esisté precedentemente; se così fosse non vi sarebbe spazio per nuovi e originali sforzi, che soli possono evocare nuove cause. La catena di cause ed effetti non è una monotona ripetizione, vi è un flusso continuo di cause nuove ed originali. Questa è la base reale dell'evoluzione, l'unica cosa che le conferisce significato e che trasforma in qualcosa di più di una semplice duplicazione e sviluppo di qualità latenti. Questa è l'Epigenesi; fattore importante che solo può spiegare in maniera sufficiente il sistema a cui apparteniamo.

La forma fu costruita per Involuzione; lo Spirito entrò in essa e provocò lo sviluppo dell'Evoluzione; il mezzo però per inventare miglioramenti o perfezionamenti è l'Epigenesi. Il padre e la madre forniscono la sostanza dai propri corpi per costruire il corpo del bambino; però, specialmente negli individui più avanzati, l'Epigenesi rende possibile che altro si aggiunga, in modo da far sì che il bambino sia differente dai suoi genitori.

Quando l'Epigenesi non agisce o diviene inattiva in un individuo, famiglia, nazione o razza, cessa l'evoluzione e inizia la degenerazione. Durante tutta la vita, la qualità che i Rosacroce chiamano Epigenesi è in continua attività; questa attività è il potere di porre in azione un certo numero di cause nuove, che non sono determinate né imposte dai nostri atti trascorsi.

Se fossimo interamente soggetti al passato e incapaci di generare nuove cause, ci sarebbe impossibile sviluppare un qualsiasi potere creatore originale, né vi sarebbe libero arbitrio. Giunge quindi a proposito la facoltà spirituale dell'Epigenesi, che ci rende capaci, se questa è la nostra volontà, di aprirci il passo verso sfere di potere e attività più onerose, ma tuttavia più grandi.

EPOCHE. Suddivisioni evolutive in scala minore rispetto ai Periodi, alle Rivoluzioni e ai Globi.

  • Epoca Polare: nella nostra evoluzione viene così denominato un periodo di tempo nel quale l'evoluzione umana era confinata nella regione polare del Sole. Il materiale che ora forma la nostra Terra faceva parte del Sole e si trovava in uno stato incandescente; le sostanze cioè erano in fusione e l'atmosfera era gassosa. Da questa sottile sostanza chimica del Sole l'uomo costruì il suo primo corpo minerale, aiutato dai Signori della Forma.
  • Epoca Iperborea: è così denominato il periodo di tempo che seguì all'Epoca Polare, e alla fine del quale la Terra fu differenziata ed espulsa dal Sole, e cominciò a girare intorno ad esso.

    Durante l'Epoca Iperborea l'uomo attraversò lo stadio vegetale, essendo allora in possesso di un corpo denso e di un corpo vitale, e di una coscienza simile allo stato di sonno senza sogni. Durante la prima parte dell'Epoca Iperborea, mentre la Terra era ancora unita al Sole, le forze solari somministravano all'uomo il sostentamento di cui aveva bisogno, e questi inconsciamente irradiava ciò che era in eccesso all'esterno, al fine di propagare la sua specie.

    Al termine dell'Epoca Iperborea ciò che ora costituisce la Terra venne espulso dal Sole e cominciò a girare intorno al corpo del suo genitore, seguendo un'orbita un poco diversa da quella che segue attualmente. Poco tempo dopo vennero espulsi anche Venere e Mercurio.

    Il corpo dell'uomo era costituito da un enorme sacco gassoso, che fluttuava sopra la terra incandescente ed espelleva da sé delle spore, somiglianti a quelle dei nostri vegetali, che crescevano ed erano impiegate da altre entità nascenti. L'uomo era allora bisessuale, o ermafrodita.

  • Epoca Lemuriana: in quest'Epoca agirono sull'uomo varie Gerarchie come gli Arcangeli, i Signori della Mente e della Forma, che lo aiutarono a segnare la nascita dell'individualità. L'Epoca Lemuriana viene descritta nella Bibbia come l'opera del quinto giorno. Essendo la terza Epoca, essa è in un certo senso la ricapitolazione del Periodo della Luna: acqua, nebbia ardente, e i primi tentativi di movimento e di respirazione vitale.

    Nell'Epoca Lemuriana l'uomo ricevette il corpo del desiderio, avendo così una costituzione simile a quella animale; era un uomo-animale. L'atmosfera della Lemuria era molto densa, condizione molto simile alla nebbia infuocata del Periodo della Luna.

    La crosta terrestre cominciava allora ad acquisire una certa durezza e solidità in alcune parti, mentre in altre era ancora in fusione; tra queste isole di crosta indurita vi era un mare di acqua in ebollizione. Eruzioni vulcaniche e cataclismi segnavano il tempo in cui fiamme ardenti lottavano contro la formazione della corteccia terrestre, che sempre più la circondava, quasi imprigionandola.

    L'uomo viveva sulle zone più indurite e raffreddate, attorniato da boschi di alberi giganteschi e da animali di enorme statura. Le forme degli uomini e degli animali erano tuttavia assai plastiche. Lo scheletro già si era formato, tuttavia l'uomo aveva un grande potere di modificare o modellare la carne del suo corpo e quella degli animali che lo circondavano. Quando, a metà circa dell'Epoca Lemuriana si effettuò la separazione in sessi, l'Ego cominciò a operare nel suo corpo denso, creando gli organi interni.

    L'uomo non possedeva allora la piena coscienza di veglia come quella che possiede oggi, però, per mezzo della metà della forza sessuale, costruì il cervello per l'espressione del pensiero. Egli si trovava molto più a suo agio nei piani spirituali che nel Mondo Fisico, dove a malapena poteva vedere il suo corpo ed era incosciente dell'atto riproduttivo. Non provava né dolore, né alcuna sofferenza in relazione al parto, né si accorgeva della perdita del suo corpo denso quando questo moriva, o della successiva installazione in un altro corpo denso alla rinascita.

  • Epoca Atlantidea: l'antica Atlantide differiva dal nostro attuale mondo per molti aspetti, ma la differenza maggiore si può riscontrare nella costituzione della sua atmosfera e dell'acqua di quell'Epoca. Dalla parte australe del pianeta giungeva l'alito ardente dei vulcani, molto attivi in quel tempo. Da nord giungevano i blocchi di ghiaccio della regione boreale. Il continente atlantideo era situato nel punto dove si incontravano queste due correnti e, conseguentemente, la sua atmosfera era sempre sovraccarica di una nebbia spessa e pesante.

    L'acqua non era allora così densa come nell'epoca attuale, ma conteneva una maggiore percentuale d'aria. Vi era inoltre molta acqua in sospensione nella pesante e nebulosa atmosfera dell'Atlantide; tanto che il Sole non poteva splendere nella sua chiarezza: appariva avvolto da una aureola di luce vaga, come le luci dei nostri lampioni attraverso una fitta nebbia, e i contorni degli oggetti che non erano vicini apparivano confusi e incerti.

    L'uomo si guidava più per percezione interna che per vista esterna. Aveva una testa con bassissima fronte; paragonato alla nostra umanità attuale, appariva gigantesco, e le braccia e le gambe erano, in proporzione, molto più lunghe delle nostre. Anziché camminare, egli incedeva mediante una serie di salti-volo non dissimili da quelli del canguro.

    Nell'Epoca Atlantidea si svilupparono le seguenti sette razze:

    1. Rmoahals;
    2. Tlavatli;
    3. Toltechi;
    4. Turanici;
    5. Semiti Originari;
    6. Accadi;
    7. Mongoli.

    Con il progressivo condensarsi della pesante atmosfera, una sempre crescente quantità d'acqua inondò gradatamente questo continente, distruggendo la maggior parte della popolazione e le testimonianze della loro civiltà. Un gran numero di individui però si salvò dal continente che veniva sommerso, rifugiandosi in Europa.

    Le razze mongole sono le discendenti di questi scampati Atlantidei. I neri e le razze dalla capigliatura crespa o arricciata sono gli ultimi discendenti dei Lemuri.

  • Epoca Ariana: viene così denominata, perché in quest'epoca nacque la razza Ariana nell'Asia Centrale, discendente dai Semiti Originari, che perfezionò l'uso della mente e della ragione. È l'Epoca attuale, la quinta, nella quale l'uomo cominciò a fare uso del fuoco e di altre forze, le cui origini divine gli furono nascoste affinché egli potesse essere libero di usarle per scopi superiori e per il suo progresso.

    Abbiamo perciò ora due classi di individui: una considera se stessa e tutte le cose come di origine divina, l'altra vede tutto dal punto di vista puramente utilitaristico. Agli uomini più progrediti, al principio dell'Epoca Ariana, furono concesse le più alte Iniziazioni, perché potessero prendere il posto dei Messaggeri di Dio, cioè i Signori di Venere.

    Tali Iniziati umani furono, da quel momento, i soli mediatori fra Dio e l'uomo. Nemmeno essi apparvero pubblicamente, né mostrarono alcun segno che li mostrasse come capi o condottieri. L'uomo fu lasciato completamente libero di cercarli o meno, come desiderava. I nomi delle razze che sono comparse sulla Terra durante la quinta Epoca fino ad oggi sono i seguenti:

    • Ariana, che andò verso il Sud, in India;
    • Babilonese-Assiro-Caldea;
    • Persiana-Greco-Latina;
    • Celtica:
    • Teutonica-Anglo-Sassone.

Ancora due razze si svilupperanno in questa Epoca; una sarà la razza Slava; quando fra qualche secolo il Sole, per precessione degli equinozi, sarà entrato nel segno dell'Acquario, il popolo russo e le razze slave in genere raggiungeranno un grado di sviluppo spirituale che le eleverà al di sopra delle condizioni attuali.

Dagli Slavi discenderà un popolo che formerà l'ultima delle sette razze dell'Epoca Ariana, e dai popoli dell'America discenderà l'ultima di tutte le razze (miscuglio delle precedenti) di questo piano di evoluzione, che compirà il suo corso al principio della sesta Epoca.

ERMETISMO. Dottrina esoterica che deriva dagli scritti alessandrini. Trae origine, probabilmente, dalla parola dello stesso Ermete Trismegisto, fonte di sapienza, dal quale prese il nome di Filosofia Ermetica.

ESSENI. Setta giudea, la terza che esisteva in Palestina, assieme alle altre menzionate nel Nuovo Testamento: i Farisei e i Sadducei. Noti per la loro santità, gli Esseni vivevano in comunità conducendo una vita contemplativa. "Esseno" deriva dalla parola ebraica "Asa" grecizzata, che significa "guaritore". La Fraternità Essena è conosciuta principalmente per la connessione che le si attribuisce con il Cristo e la Sua Missione, essendo Gesù stato preparato per la sua opera da questa confraternita. Gli Esseni erano asceti molto devoti; ogni membro, prima di essere accettato, doveva sottoporsi ad un periodo di noviziato molto severo. Ad ogni necessità si attendeva col lavoro comune. Gli Esseni avevano i loro centri o collegi nei pressi del Mar Morto, in Egitto, in Siria e in altri luoghi dell'Oriente.

ESOTERICO. Sinonimo di Occultismo, significa "riservato ad una cerchia", e si riferisce alle conoscenze trascendentali, interne e segrete, che non sono riconosciute dalla scienza o dalla filosofia ufficiali e non sono quindi di dominio pubblico.

ESSERE SUPREMO. Procede dall'Assoluto o Radice dell'esistenza, all'alba della Manifestazione. Questi è l'Uno. Nel primo capitolo del vangelo di S. Giovanni questo grande essere è chiamato Dio. Da quest'Essere Supremo emanò la parola, il Fiat Creatore.

Il Suo primo aspetto può definirsi come Potere; da questo procede il secondo aspetto: il Verbo; e da questo il terzo: il Movimento. Da Esso provengono i sette grandi Logoi; Essi contengono in se stessi tutte le Gerarchie che si differenziano conformemente al loro diffondersi attraverso i diversi Piani Cosmici.

ESSOTERICO. Comune, accessibile alla maggioranza. Il contrario di Esoterico.

ESTASI. Stato psico-spirituale di beatitudine, di stupore estatico, che può produrre barlumi di chiaroveggenza.

ETERE. La Regione Eterica appartiene al Mondo Fisico, ed è formata dalle sue quattro suddivisioni superiori: l'Etere Chimico, l'Etere Vitale, l'Etere Luminoso e l'Etere Riflettore.

ETERE CHIMICO. Questo Etere è positivo e negativo nelle sue manifestazioni. Le forze che producono l'assimilazione e l'escrezione lavorano per mezzo di questo etere che vediamo manifestarsi nei regni vegetale, animale e umano. L'assimilazione si effettua per mezzo delle forze che operano lungo il polo negativo dell'Etere Chimico, le stesse che espellono dal corpo i materiali che, immagazzinati per l'alimentazione, non servono più per questo scopo. l'Etere Chimico è anche il conduttore delle forze chimiche che concorrono alla formazione dei cristalli, manifestandosi come attrazione e repulsione dell'atomo. Negli elementi chimici minerali, è l'unico etere attivo, e allo stato negativo.

ETERE LUMINOSO. L'Etere Luminoso è un agente positivo-negativo; le forze che operano lungo il polo positivo sono quelle che producono il calore, il movimento e la circolazione del sangue negli animali e nell'uomo, e della linfa nelle piante. Per mezzo di questo etere la verde clorofilla si depone nelle foglie e anche i fiori, gli animali e l'uomo acquistano per suo mezzo le colorazioni che li caratterizzano. Le forze che operano lungo il polo negativo dell'Etere Luminoso sono quelle che agiscono attraverso i sensi, manifestandosi come le funzioni passive di vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Le forze dell'Etere Luminoso sono parzialmente attive nei vegetali e pienamente attive negli animali e nell'uomo.

ETERE RIFLETTORE. È l'agente per mezzo del quale il pensiero impressiona il cervello umano; qualsiasi avvenimento viene registrato in questa sottile sostanza. L'Etere Riflettore è la suddivisione più elevata del Mondo Fisico; vi si possono rintracciare le immagini o registrazioni di tutto quanto avvenuto nel mondo: ogni avvenimento lascia dietro di sé una traccia in questa sostanza. Questi quadri sono però solo dei riflessi della "Memoria della Natura", la quale è situata in un regno molto più elevato, dove i ricordi sono registrati in maniera permanente, chiara e definita. L'Etere Riflettore è molti intimamente connesso con la quarta suddivisione del Mondo del Pensiero, che è la più elevata della Regione del Pensiero Concreto e la patria della mente umana. Questo Etere, è uno dei più importanti nell'economia della natura; è infatti il mezzo attraverso il quale l'Ego gestisce il cervello e il sistema nervoso e governa il suo corpo denso. È nell'Etere Riflettore che l'Ego imprime man mano i ricordi delle esperienze, che chiamiamo memoria.

ETERE VITALE. L'Etere Vitale è il conduttore delle forze che hanno come oggetto il mantenimento della specie, la forza di propagazione. Anche l'Etere Vitale possiede un polo positivo e uno negativo. Le forze che operano lungo il polo positivo sono quelle che sono attive nella femmina durante il periodo gestatorio, rendendola capace di accogliere il lavoro positivo e attivo di creare un nuovo essere. D'altro canto, le forze che agiscono lungo il polo negativo, rendono il maschio capace di produrre il seme. Le forze agenti lungo il polo positivo dell'Etere Vitale producono piante, animali ed esseri umani maschili, mentre quelle che si esprimono lungo il polo negativo generano esseri femminili. L'Etere Vitale è attivo nei vegetali, negli animali e nell'uomo.

ETERNITÀ. La comprensione intelligente della parola "eterno" dipende dallo studio della sua etimologia. Nella versione greca della Bibbia si incontra la parola "aionian"; se apriamo un dizionario vedremo che essa significa "durata di un periodo indefinito di tempo".

La parola "eterno" viene impiegata anche nel linguaggio comune, e indica un qualcosa di lunga durata e di cui non si prevede il termine, anche se si sa che questo termine esiste. Diciamo, per esempio, i ghiacci "eterni" delle alte montagne, dei poli, nonostante si sappia da una parte che il mondo fisico può aver fine e dall'altra che lo stato di queste regioni può cambiare per lo spostamento e traslazione di esso, o per un cataclisma. La parola "eterno", perciò, non ha il significato di infinito.

EVOCAZIONE. Chiamata individuale o collettiva che si dirige dal più profondo dell'anima e con la massima concentrazione del pensiero verso una o più entità spirituali, al fine di conseguire un proposito determinato.

EVOLUZIONE. Il periodo di esistenza durante il quale l'essere umano - o altro essere di altra onda di vita - sviluppa la sua coscienza fino a convertirla in divina onniscienza, si chiama Evoluzione. Ugualmente, guardandoci intorno, osserviamo la lotta della natura per raggiungere la perfezione, lenta ma persistente. Non incontriamo nessun processo di immediata creazione o distruzione, ma sempre, per ogni dove, Evoluzione.

L'Evoluzione è la storia del progresso dello Spirito nell'uomo. In qualsiasi direzione volgiamo lo sguardo agli svariati fenomeni dell'universo, ovunque vediamo che il sentiero evolutivo è una spirale. Ogni voluta della spirale costituisce un ciclo; ogni ciclo si immerge nel seguente e le spirali sono continue, essendo ogni ciclo il prodotto migliorato del precedente e il creatore dei più evoluti stadi successivi. In ogni parte si incontra una spirale: "Avanti, verso l'alto, per sempre!".


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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma -
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
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