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DIZIONARIO ESOTERICO ROSACROCIANO

LETTERE G - H - I - J - K

"G"

GABRIELE, Angelo. Citato nelle Sacre Scritture, il suo nome significa "fortezza di Dio", ed è considerato il suo supremo messaggero; egli è colui che annunciò alla Vergine Maria che sarebbe diventata la madre del Salvatore. Come grande Angelo Planetario è ambasciatore della Luna sulla Terra. Inoltre lavora con il corpo fisico dell'uomo, essendo il guardiano divino dei processi di generazione e araldo delle nascite. La Cristianità celebra il suo giorno il 24 di marzo. Rappresenta la sensibilità, la fecondità e il potere creatore di Dio.

GENESI. Le Genesi è il primo libro del Pentateuco, che si riferisce alla creazione del mondo. La Genesi comprende due parti: la storia della formazione del mondo materiale e quella dell'umanità considerata nel suo duplice principio, corporale e spirituale.

GENIO. La forza interna di un essere in evoluzione che rende quest'ultima ciò che realmente è e non un semplice svilupparsi di possibilità latenti, in germe; la forza che fa in modo che l'evoluzione di ogni individuo differisca da quella di tutti gli altri; che somministra l'elemento di originalità e dà luogo alla facoltà che l'essere evolvente deve coltivare per convertirsi in un Dio: questa fonte si chiama Genio e la sua manifestazione è l'Epigenesi.

Il genio costituisce il contrassegno di un'anima avanzata, che per mezzo di duro lavoro nel corso di molte esistenza trascorse si è spinta in una certa direzione molto più in là della media della sua razza. Il genio è il barlume del grado di avanzamento che possederà in media la razza che verrà.

La vita sulla Terra è una scuola di esperienza. Ad ogni nuova nascita veniamo al mondo con tutte le conoscenze e le esperienze accumulate durante le nostre esistenze passate, cosa che costituisce la nostra ricchezza. Alcuni di noi hanno seguito questa scuola nel corso di molte vite, ottenendo molti benefici. Avremo forse sviluppato una facoltà speciale più delle altre, così da poterci trasformare in espertissimi specialisti in un determinato dominio. Questo è il "Genio". Un professore non insegna più di quanto ha appreso: è un rivelatore secondario; l'uomo di genio insegna ciò che ha conosciuto da se stesso: è un rivelatore primario.

Dove andrebbe l'umanità senza le rivelazioni degli uomini di genio che appaiono di tanto in tanto? E ancora, chi sono gli uomini di genio? Perché sono tali? Da dove vengono? In cosa si trasformano? Notiamo che la maggior parte di essi possiede alla nascita facoltà straordinarie e conoscenze innate per lo sviluppo delle quali basta loro un lavoro molto leggero. Donde hanno tratto quelle conoscenze che non hanno potuto acquisire, avendo il caso fornito loro materia cerebrale di qualità migliore? In queste condizioni avrebbero altro merito di quello di possedere uno strumento più ampio e più perfetto di altri? Si può dire che Dio li abbia dotati di un'anima migliore di quella di un uomo comune? Supposizione anche questa completamente illogica: perché accusare Dio di imparzialità?

L'unica soluzione razionale di questo problema si trova nella preesistenza dell'anima e nella pluralità delle esistenze. L'uomo di genio è uno Spirito che ha vissuto per un tempo più lungo, e di conseguenza ha un bagaglio maggiore ed è più progredito di coloro che sono meno avanzati di lui.

Quando rinasce è già in possesso di un cumulo di conoscenze e poiché conosce più degli altri senza ulteriore necessità di apprendere, ecco che è riconosciuto essere un uomo di genio. Quello che egli sa, tuttavia, è sempre il frutto di un lavoro precedente e non il risultato di un privilegio. Ancora prima di rinascere era già uno Spirito avanzato; rinasce sia perché gli altri si avvantaggino di ciò che egli sa, sia per apprendere egli stesso sempre di più.

GERARCHIE CREATRICI. Il progresso dell'essere umano è un processo di sviluppo che è stato condotto a termine sotto la guida di Esseri esaltati che continuano ancora oggi a dirigere i nostri passi, sebbene la loro influenza vada gradatamente diminuendo man mano che acquisiamo intelletto e volontà.

Questi esseri esaltati, sebbene invisibili ai nostri occhi fisici, costituiscono, ciononostante, potenti fattori in tutte le fasi della vita, poiché impartiscono ai differenti gruppi dell'umanità lezioni che spingono, con il massimo grado di efficacia, allo sviluppo dei poteri spirituali.

L'uomo è diretto nel suo lavoro da Istruttori delle più elevate Gerarchie Creatrici, che lo aiutano a costruire i suoi veicoli prima che raggiunga l'autocoscienza, nella stessa maniera in cui egli ricostruisce attualmente i propri veicoli durante il sonno.

Nel periodo della sua vita celeste, egli viene aiutato coscientemente. Le grandi Gerarchie Creatrici aiutarono gli Spiriti Vergini a sviluppare forma e coscienza. I loro nomi sono: Serafini, Cherubini, Signori della Fiamma, Signori della Sapienza, Signori dell'Individualità, Signori della Forma, Signori della Mente, Arcangeli, Angeli. Vi sono inoltre altre due Gerarchie ancora superiori ai Serafini che eseguirono una parte del lavoro alla fine del Periodo di Saturno. La Gerarchia degli Spiriti Vergini rappresenta l'umanità dell'attuale Periodo della Terra (cioè il genere umano).

GEROFANTI (o Jerofanti). I Gerofanti erano i sacerdoti che dirigevano le cerimonie dell'Iniziazione ai Sacri Misteri. Sotto l'Antica Dispensazione il sentiero dell'Iniziazione non era aperto a tutti, ma era riservato a pochi eletti. I Discepoli che erano preparati per l'Iniziazione venivano accompagnati per mano dai Gerofanti dei Misteri e, mediante cerimonie che si tenevano nel Tempio, erano condotti ad uno stato tale di esaltazione per cui veniva trascesa la condizione fisica.

GESÙ. Gesù appartiene alla nostra umanità. quando l'uomo Gesù viene studiato attraverso la Memoria della Natura, può essere seguito nella sua evoluzione, vita per vita, e si possono ritrovare differenti circostanze in cui visse sotto diversi nomi, in differenti incarnazioni, simile sotto ogni aspetto a qualunque essere umano. Altrettanto non si può dire dell'Essere chiamato il Cristo: per Lui non può esservi che una sola incarnazione.

Non si deve supporre, però, che Gesù fosse un individuo qualunque; la sua mente era di tipo singolarmente puro, molto superiore alla grande maggioranza dell'attuale umanità. attraverso molte vite Egli aveva percorso il Sentiero della Santità, rendendosi atto al supremo onore, mai accordato ad altro essere umano. Sua madre, la "Vergine Maria", era anch'essa uno dei più elevati esempi di purezza umana, ragione per la quale fu prescelta a diventare la madre di Gesù. Suo padre era un alto Iniziato, vergine e capace di attuare l'atto della fecondazione come un sacramento, senza alcun desiderio o passione personale.

Così, l'elevato, puro e amorevole Spirito che conosciamo come Gesù di Nazareth, nacque in un corpo puro e scevro di passioni. Questo corpo era il migliore che potesse essere prodotto sulla Terra, e il compito di Gesù in tale incarnazione era di prenderne cura e svilupparlo al massimo grado possibile, in preparazione del grande scopo al quale doveva servire.

Gesù di Nazareth nacque intorno all'epoca narrata dalla storia, e non nel 105 a.C. come si è scritto in alcune opere di occultismo. Il nome Gesù era comune in Oriente, e un Iniziato del medesimo nome visse, effettivamente, nel 105 a.C., ma egli prese l'iniziazione egizia e non fu il Gesù di Nazareth che ci concerne.

La missione di Gesù non fu semplicemente quella di un legislatore moralista, senza altra autorità che la sua parola; venne a compiere quelle profezie che annunciarono la sua venuta. Riceveva la sua autorità dalla natura eccezionale del suo Spirito e della sua missione divina. Venne a insegnare agli uomini che vera vita non è quella di questa Terra, ma nel regno dei cieli. La sua missione principale, tuttavia, era quella di fornire allo Spirito del Cristo che doveva incarnarsi il proprio corpo denso e vitale, affinché il Cristo (che non era in grado di costruirsi quei veicoli, estranei alla Sua evoluzione) potesse manifestarsi come uomo fra gli uomini, come la Sua Missione richiedeva.

GHIANDOLA PINEALE. Piccolo organo che si trova nella testa e che per mezzo di un allenamento esoterico si mette in contatto con il corpo pituitario, producendo la chiaroveggenza. (Vedere: Terzo occhio)

GHIANDOLA TIMO. Dall'infanzia fino ai 14 anni il midollo osseo non forma tutti i corpuscoli del sangue. La maggior parte di essi viene formata dalla ghiandola timo che, di più grandi dimensioni nel feto, va gradatamente rimpicciolendosi man mano che si va sviluppando la capacità individuale di produrre sangue, con la crescita del bambino.

La ghiandola timo è situata nella parte inferiore della gola, sopra lo sterno. Essa contiene, per così dire, una riserva di corpuscoli del sangue proveniente dai genitori e conseguentemente il bambino, che riceve sangue da tale sorgente, non si rende conto della propria individualità. Finché il sangue non viene prodotto dal fanciullo, egli non pensa a se stesso come "io", e quando la ghiandola timo scompare a 14 anni il sentimento dell'"io" raggiunge la sua piena espressione, poiché il sangue è allora prodotto e dominato interamente dall'Ego.

GIORNO DI MANIFESTAZIONE. Nella terminologia Rosacrociana, per "Giorno di Manifestazione" si intende tutto il processo evolutivo in atto, che copre i sette Periodi di evoluzione, dall'inizio del Periodo di Saturno alla fine di quello di Vulcano.

GLOBI. I sette mondi di evoluzione durante un Periodo di Manifestazione. Ciascun Periodo è diviso in sette Rivoluzione, e ciascuna Rivoluzione comprende sette rinascite del Globo manifestantesi, che contiene tutti gli esseri evolventesi. I sette Globi vengono designati con le lettere A, B, C, D, E, F, G.

GNOMI. Spiriti-elemento di forma umana nana che abitano la parte eterica minerale terrestre. Vengono chiamati anche Pigmei, Cubitali o Kobolds. Vivono sotto la superficie terrestre in abitazioni costruite da loro, o in miniere e caverne e sono i guardiani dei tesori occulti nelle viscere della Terra.

I Rosacroce ci spiegano che i piccoli gnomi sono necessari per la costruzione delle piante e dei fiori; il loro compito consiste nel dare loro i colori utilizzando le innumerevoli forme che fanno la delizia dei nostri occhi. Sono ancora essi che tagliano i cristalli in tutti i minerali e formano le gemme preziose che vediamo risplendere nei diademi. Senza di essi non esisterebbero né il ferro né l'oro con cui pagarlo.

Si incontrano in ogni dove e sono molto più operosi delle stesse api. All'ape, senza difficoltà, viene riconosciuto il suo lavoro, ma ai piccoli spiriti della natura, che svolgono un ruolo altrettanto importante nell'economia del mondo, nessuno riconosce alcun merito, tranne quel piccolo gruppo che chiamiamo chiaroveggenti.

I corpi degli gnomi sono formati principalmente di etere chimico; per questo motivo appartengono alla terra. Anche questi esseri invecchiano in una forma che non è molto diversa da quella umana.

GNOSI. Conoscenza; in modo particolare conoscenza esoterica. Implica il possesso di una rivelazione divina, conferita misticamente e trasmessa segretamente attraverso i secoli per mezzo di esseri iniziati.

GNOSTICISMO. Dottrina filosofico-teosofica dell'era cristiana primitiva, di cu ii principali espositori furono Valentino, Basilide, Simone il Mago, ecc., che insegnarono la Gnosi.

GOETHE J. WOLFGANG (1749 - 1832). Novelliere, drammaturgo, filosofo e uomo di scienza tedesco; uno dei più grandi poeti che l'umanità abbia prodotto. Nel suo dramma "Faust", che lo rese immortale, si può osservare l'opera inequivocabile di un Iniziato per l'alto significato cosmico che nell'opera è contenuto.

GOLGOTHA. Se l'aspirante si spinge fino alla vetta del dolore e dell'amarezza, allora è anche molto vicino al Trono della Grazia. L'agonia, l'amarezza, il dolore e la sofferenza accumulati nel petto del mistico cristiano sono più preziosi e validi di tutte le ricchezze delle Indie, poiché quando ha perduto ogni umano attaccamento e quando si è dato e ha offerto se stesso totalmente e completamente al Padre, avviene in lui una trasformazione; l'amarezza si converte in compassione, l'unica forza del mondo che può fortificare un uomo per poter ascendere al Monte del Calvario, il Golgotha, e dare la sua vita per l'umanità, non un sacrificio mortale, ma un "sacrificio vivente", elevandosi e innalzando se stesso per elevare e innalzare il suo prossimo.

Il Cristo disse ai suoi discepoli: "Voi non potete seguirmi ora, ma lo farete in seguito"; e questo accade anche con noi. Dovremo guardare ancora molte volte l'interno del Tempio oscuro, il Santo dei Santi, prima di divenire capaci di abbandonarlo del tutto e spiccare l'ultimo balzo; prima di essere realmente nella condizione di giungere alla cuspide della croce, il luogo del cranio, il punto del nostro capo attraverso il quale si diparte lo Spirito nell'abbandonare il corpo definitivamente alla morte, oppure per svolgere le sue funzioni come ausiliario invisibile. Questo Golgotha è il punto finale attingibile dallo sviluppo umano, e dovremo prepararci per entrare nell'abitazione oscura molte e molte volte, prima di essere pronti per il Climax finale.

GRAAL. La leggenda del Santo Graal è uno di quei miti impiegati dalle grandi Guide dell'umanità per suggerire simbolicamente le verità spirituali. La storia del Graal si ritrova sotto le più diverse forme nei differenti paesi, e in essa possiamo seguire le tracce degli insegnamenti trascendenti circa questa meravigliosa panacea mistica valida per tutte le infermità.

Nel nord della Spagna, menziona la tradizione che esistette il Mistero del Santo Graal, il quale veniva amministrato da un gruppo di Santi Cavalieri - che vivevano nel castello di Montsalvat - il cui proposito era di proclamare all'umanità le grandi verità spirituali. Nel Medio Evo i "Trovatori" recitavano molte versioni di questa leggenda. Forse la più bella era quella di Wolfram von Eschenbach, da cui Richard Wagner trasse il suo famoso dramma musicale "Parsifal". In molti motivi tradizionali i Cavalieri della Tavola Rotonda furono alti Iniziati dei Misteri della Nuova Dispensazione.

Così accadde pure con i Cavalieri del Graal ai quali venne affidato il calice di Giuseppe d'Arimatea, che fu impiegato dal Cristo Gesù durante l'ultima Cena e che ricevette il sangue della sua ferita. In seguito, gli si aggiunse anche la lancia che aveva ferito il suo costato.

GRANDE ARCHITETTO DELL'UNIVERSO. Il principio divino intelligente o Dio, che costituisce il fuoco spirituale della Massoneria.

GRAZIA. Viene definita come "Il divino e immeritato favore verso l'uomo; la misericordia di Dio secondo che si distingua dalla sua giustizia." San Paolo comprese molto bene che con la Grazia una nuova dispensazione si stava inaugurando dalla venuta del Cristo. La Grazia apre, quindi, il cammino per la riforma dell'individuo e non è opposta alla Legge, ma, al contrario, obbedisce alla stessa e ne applica una superiore.

GUARDIANO DELLA SOGLIA. Tra il mondo visibile e quello invisibile dimora colui che viene riconosciuto dalla letteratura occulta con il nome di Guardiano della Soglia, entità che ognuno deve vincere nel cammino verso il Tempio della Luce e che rappresenta la natura inferiore, o aspetto negativo, dello stesso aspirante.

Questa entità non può essere vista mentre la coscienza è racchiusa entro il corpo fisico, però quando si innalzi al mondo superiore si rende visibile per mezzo del corpo del desiderio. Questo demonio deve essere visto dal candidato che per abbatterlo deve ottenere un completo controllo sopra le forze negative che lo costituiscono, le quali dalla sua prima differenziazione dalla coscienza animale sono state contenute nell'aspetto più infimo della sua stessa natura.

Se egli ha ottenuto il dominio su questi elementi mentali e spiritualmente si sente già sufficientemente forte per presentarsi inamovibile e valoroso al cospetto di questo spettro delle sue stesse perversioni, per fare la sua entrata vittoriosa nei mondi invisibili, avrà compiuto un passo fondamentale verso il proprio superamento e si sarà reso degno di ricevere poteri sopra cose più grandi.

Il Guardiano della Soglia è la composita entità-elemento creata nei piani invisibili da tutti i pensieri cattivi e le opere che non hanno avuto forma durante il passato periodo evolutivo. Questo "Guardiano" custodisce l'entrata dei mondi invisibili e sfida il nostro diritto a penetrarvi. Esso deve essere redento o trasmutato secondo il caso. Da parte nostra dobbiamo generare equilibrio e forza di volontà sufficiente per sostenere il suo incontro; equilibrio e forza di volontà da proiettare su di esso, prima di poter penetrare coscientemente nei mondi superfisici.

Nell'intervallo fra la morte e una nuova rinascita, l'uomo non vede questo Guardiano della Soglia che è l'incarnazione di tutto il nostro male passato, e davanti ad esso deve passare colui che desidera entrare nei mondi interiori coscientemente e raggiungere una conoscenza completa delle proprie condizioni.

Se abbiamo il coraggio e la forza necessari per passare dinnanzi al terribile spettro, che per primo è percepibile - in quanto formato di materia del desiderio più densa - immediatamente otterremo la forza e il valore per rimanere senza terrore nel mezzo delle disastrose tormente attraverso le quali deve passare colui che cammina sul sentiero dell'altruismo. Prima però di comparire davanti a detto spettro non siamo pronti per conoscere le nostre vite anteriori, e dobbiamo accontentarci della visione ordinaria condivisa dal resto dell'umanità.

Esiste anche un altro Guardiano, che è l'incarnazione di tutto il bene che abbiamo fatto. Questo Guardiano può essere chiamato il nostro Angelo Custode.

"H"

HEINDEL, Max. Pseudonimo dell'eminente occultista e mistico danese Carl Louis Grasshof. La nobile famiglia Von Grasshof era in relazione con la corte tedesca durante il periodo del principe Bismarck. Uno dei suoi componenti, Francesco L. Von Grasshof emigrò in gioventù a Copeaghen ove contrasse matrimonio con una donna della nobiltà danese. Tre bambini vennero a benedire questa unione: due figli e una figlia. Il maggiore di loro, Carl Louis, nato il 23 luglio 1865, fu colui che venne conosciuto più tardi col nome di Max Heindel. Suo padre morì che egli aveva sei anni, lasciando la sua sposa con i tre bambini in una situazione economica non molto agiata.

L'orgoglio di famiglia della madre la forzò a vivere in povertà onorevole, costringendola ad enormi sacrifici per assicurare ai figli tutori particolari, per garantire loro al posto che spettava in società in virtù della nobile ascendenza. Questo genere di vita non era gradito a Max Heindel, che abbandonò la sua casa all'età di sedici anni, offendendo l'orgoglio di sua madre con l'entrare nei cantieri di Glasgow in Scozia per studiare ingegneria. In seguito alla scelta di questa carriera e alle sua capacità, ebbe l'opportunità, sin da molto giovane, di occupare il posto di ingegnere capo in imbarcazioni destinate a varie rotte, accumulando con questi viaggi molta esperienza personale e capacità di trattare con la gente.

Dal 1895 al 1901 lavorò come ingegnere a New York, trasferendosi poi a Los Angeles nel 1903, città nella quale passò attraverso molte vicissitudini. D'altra parte, il suo primo matrimonio non fu felice e terminò con la morte della sposa avvenuta nel 1905. Un figlio e due figlie nacquero da questa unione.

Max Heindel soffrì molto durante la sua vita a causa di numerosi interventi chirurgici infruttuosi ai quali fu sottoposto in gioventù, che sfociarono infine in una irregolarità di funzionamento della valvola cardiaca. In seguito a questa circostanza e per eccesso di lavoro e privazioni, si trovò in varie occasioni in procinto di morire: si dice che senza gli aiuti superiori non avrebbe potuto sopravvivere.

Avendo sofferto tanti dolori e dispiaceri sin da così giovane età, la sua mente cercava una soluzione ai problemi della vita, impegnandolo a seguire linee di pensiero più avanzato, che lo portarono ad aderire alla Società Teosofica di Los Angeles, della quale ebbe la vicepresidenza dal 1904 al 1905. Fu lì che conobbe la donna che qualche anno più tardi gli sarebbe stata di grande aiuto nel suo lavoro spirituale: ci riferiamo ad Augusta Foss, grazie alla quale egli cominciò ad interessarsi all'Astrologia.

Nel 1905, sempre più convinto delle necessità spirituali dell'umanità, diede inizio ad un ciclo di conferenze che lo condusse fino in Germania, nella speranza di porsi in contatto con l'Ordine Rosa-Croce. Dopo svariati intoppi il suo proposito giunse ad esito positivo, avendo egli ottenuto l'incarico di trasmettere al mondo l'interpretazione Rosacroce del Cristianesimo Esoterico. Tornò quindi in America nel 1909 dove, per mezzo di conferenze e della sua opera capitale "Cosmogonia dei Rosacroce", libro dai meriti eccezionali che fece scalpore all'interno della letteratura spiritualista, incominciò a divulgare il messaggio ricevuto.

Ancora a Los Angeles contrasse matrimonio nel 1910 con Augusta Foss, che divise fedelmente con lui l'impegno di diffondere la filosofia Rosacrociana ricevuta dei Fratelli Maggiori. Fondò inoltre, per la più ampia diffusione degli insegnamenti, la "The Rosicrucian Fellowship" (Associazione Rosacrociana), che prese sede definitiva ad Oceanside in California, come Sede Centrale internazionale di mistici cristiani. Questo grande servitore passò ad altra vita il 6 gennaio 1919.

HELMONT, Jan Baptist van (1577 - 1644). Medico e alchimista belga, discepolo di Paracelo. Viaggiò molto e ottenne grande fama come uomo di scienza e mistico, essendo stato il primo ad usare il termine "gas". Autore di "Hortus Medicinae", "Ausgang des Artznen Kunst", ecc.

HIRAM ABIFF. Mito solare e personaggio biblico, "Figlio della Vedova", artigiano dei metalli, inviato a Salomone dal re di Tiro con il compito di dirigere come architetto la costruzione del Tempio di Gerusalemme. La leggenda di Hiram Abiff costituisce il mito fondamentale della Massoneria. Consigliamo il libro di Max Heindel: "La Massoneria e il Cattolicesimo".

HOLMES, Oliver Wendell (1809 - 1894). Scrittore statunitense, il quale nel suo poema "The Chambered Nautilus" asserisce la verità che la spirale logaritmica costituisce l'espressione geometrica dello sviluppo organico. È citato da Max Heindel nei suoi scritti.

"I"

IHVH. Sacra parola di potere o Nome Ineffabile ebraico, che noi pronunciamo Jehova. Vedasi: Tetragrammaton.

IL PADRE. Primo aspetto dell'Essere Supremo, o Dio o Trinità nel Cristianesimo esoterico. È il più alto Iniziato dell'umanità del periodo di Saturno, caratterizzato da Volontà o Potere.

IL FIGLIO. Seconda persona della Trinità Cristiana. È il più alto Iniziato del periodo del Sole. Vedasi: Cristo.

IMMACOLATA CONCEZIONE. L'idea popolare, priva di fondamento, è che circa duemila anni fa un individuo chiamato Gesù nacque da una madre senza alcuna cooperazione da parte di un padre terrestre, e che questo avvenimento lo si considera come unico nella storia del mondo.

In realtà, questo non è vero: l'immacolata concezione ha avuto luogo volte nella storia, e sarà universale in futuro. L'uomo non può cavare uva dalle spine; un'entità vile deve nascere da madre vile, e prima che possa nascere un Salvatore è necessario trovare una vergine purissima che possa divenire sua madre. Nel dire "vergine" non intendiamo parlare di verginità in senso fisico. Tutti noi possediamo la verginità fisica durante i primi anni della nostra vita.

La verginità dello Spirito è una qualità animica, acquisita attraverso vite di puro pensiero e aspirazioni elevate. Non dipende dallo stato del corpo: una vera vergine può dare alla luce parecchi figli, pur rimanendo sempre tale. Che un bambino venga concepito in peccato oppure immacolatamente, dipende dalla sua propria anima, dalle sue qualità anemiche, poiché se l'Ego che sta per nascere è puro e casto, nascerà naturalmente da una madre altrettanto pura e casta.

Così l'atto fisico, che nella maggioranza dei casi si realizza per gratificare la passione e il desiderio sensuale, viene effettuato dall'anima pura e casta, con spirito creativo, come un sacrificio. In questo modo il figlio viene concepito senza peccato né passione, immacolatamente. Tale bimbo non è mai accidentale, la sua venuta è stata annunciata ed egli è stato atteso con dolce impazienza e gioia.

Vi sono molti casi, attualmente, di persone la cui nascita si avvicina molto all'Immacolata Concezione. Casi in cui i padri realizzato l'atto generativo con amore purissimo e la madre rimane tranquilla e senza molestie durante il periodo di gestazione; il bimbo nasce allora in un'atmosfera di tale purezza che quasi si avvicina a quella che abbiamo ora descritta. A tempo debito, quando l'umanità sarà divenuta più altruista, il puro amore si sostituirà alla passionalità e tutti gli uomini saranno generati nella purezza.

INDIVIDUALITÀ. Nome dato all'Ego o Triade Superiore Umana considerata come unità. Il principio immortale dell'uomo: Spirito Divino, Spirito Vitale e Spirito Umano.

INFERMITÀ. L'infermità è una manifestazione dell'ignoranza, l'unico peccato; e la guarigione è una dimostrazione della conoscenza applicata, che è l'unica via di salvezza. Quando un chiaroveggente esamina qualcuno che sta per cadere ammalato trova che il suo corpo vitale si sta facendo più tenue; al raggiungimento di un determinato grado di sottigliezza, tale da non poter più supportare il corpo fisico, allora quest'ultimo comincia a manifestare quei sintomi che preannunciano la malattia. Inversamente, qualche tempo prima di poter comprovare il ristabilimento fisico, il corpo vitale riprende ad acquistare maggiore densità, sintomo che preannuncia l'inizio della convalescenza.

Molte persone che si fecero un'idea erronea delle cose durante la loro precedente esistenza e si diedero a screditare la rettitudine, a mancare di verità, ed esercitarono l'astuzia, l'egoismo esagerato e la sconsideratezza per il benessere altrui, si sono trovate costrette, nel Secondo Cielo, a vedere le cose in modo altrettanto distorto, posto che questo era il loro abituale modo di pensare. Di conseguenza, l'archetipo da essi costruito incarnerà linee di errore e falsità che si tradurranno, quando il corpo giungerà alla rinascita, in una debolezza di diversi organi, se non addirittura dell'organizzazione dell'intero organismo.

I corpi debilitati, le infermità che osserviamo attorno a noi, sono state causate da secoli di abusi, e fino a quando non avremo appreso a controllare le nostre passioni non potrà esservi vera salute nella razza umana. Siamo nati da padri che credevano fosse bene gratificare in qualunque momento le proprie passioni. Di conseguenza ancora oggi soffriamo per queste ragioni, e a causa della nostra attitudine nei confronti della questione sessuale la maggior parte di noi sta attualmente richiamando le stesse infermità sui nostri figli.

In questa maniera i peccati dei padri ricadono sui figli di generazione in generazione, e continueranno a prodursi tristezza e sofferenze fino a quando avremo compreso che ogni bambino il diritto di nascere in condizioni ottimali, così come ha il diritto di ricevere le cure che gli sono necessarie e di trovarsi nelle condizioni fisiche adatte durante la vita prenatale.

INFERNO. In ogni tempo l'uomo ha creduto, per intuizione, che la vita dovesse essere felice o disgraziata in proporzione al bene o al male compiuto sulla Terra. L'idea o l'immagine formata di essa essendo unicamente in relazione con lo sviluppo del proprio sentimento morale e della nozione più o meno esatta che si ha del bene e del male. Le pene e i premi non sono che il riflesso degli istinti predominanti.

Non potendo comprendere più di quanto vedesse, l'uomo primitivo calcolò naturalmente il suo avvenire in base al presente; per comprendere fatti diversi da quelli che aveva sotto il suo sguardo necessitava di uno sviluppo intellettuale che avrebbe acquisito col passare del tempo. Il quadro che egli si crea dei castighi della vita futura non è pertanto che il riflesso dei mali dell'umanità; egli riunisce perciò tutti i tormenti, tutti i supplizi, tutte le afflizioni che sono sofferte sulla Terra.

Avvenne così che nei climi infuocati si immaginò un inferno di fuoco, nelle regioni boreali un inferno di ghiaccio. Non essendosi ancora risvegliato nell'uomo il sentimento che doveva tentare di comprendere il mondo spirituale, egli poteva concepire esclusivamente pene materiali. È per questo motivo che, a parte alcune differenze nella forma, l'inferno, in tutte le regioni, si assomiglia. L'inferno dei pagani, come descritto dai poeti, ha costituito il modello più grandioso nel suo genere; è stato quindi seguito da quello dei cristiani, il quale ebbe a sua volta i suoi cantori. Nel confrontarli si trovano in essi, salvo i nomi e alcune varianti nei dettagli, numerose analogie: nell'uno e nell'altro il fuoco materiale costituisce la base dei tormenti, simbolizzando il più crudele fra essi.

Alla sua venuta, il Cristo non avrebbe potuto distruggere, da un momento all'altro, credenze così fortemente radicate. Mancavano agli uomini le conoscenze necessarie per arrivare a concepire l'infinità dello spazio e il numero infinito di mondi. Tutto era limitato dal loro punto di vista; le loro nozioni sopra il divenire non potavano andare oltre le loro conoscenze. Egli si trovava, inoltre, nell'impossibilità di iniziarli alla conoscenza del vero stato delle cose. D'altro canto, non volendo con la Sua autorità avvalorare concetti comunemente accettati, si astenne dall'occuparsene, lasciando al tempo il compito di modificare le idee.

Cominciò a parlare della vita di beatitudine e dei castighi dei peccatori, ma in nessuna parte dei Suoi insegnamenti si incontra il quadro dei supplizi corporei, enunciato poi come fatto di fese dai Cristiani. Fortunatamente i giorni dei predicatori dell'inferno sono ormai trascorsi, e se crediamo a quello che ci dice la Bibbia, cioè che "in Dio viviamo, ci muoviamo e abbiamo il nostro essere", possiamo comprendere facilmente che la perdita di un'anima è un fatto impossibile; se una sola anima, infatti, andasse perduta, ciò implicherebbe logicamente la perdita di una parte di Dio stesso: cosa impossibile.

INIZIATO. Nell'antichità, l'Iniziato era colui che era stato istruito dai Gerofanti e ammesso ai Misteri; ai nostri tempi, coloro che sono stati iniziati dai Maestri di Sapienza o Fratelli Maggiori alla Conoscenza Esoterica o Filosofia Arcana. Negli Ordini Occulti, il terzo grado è quello di Iniziato. È stato detto che lo stesso termine raccoglie anche i discepoli in prova e accettati, che sotto la direzione dei loro Maestri e mentre sono al di fuori dei loro corpi fisici, sono passati consciamente attraverso una o più iniziazioni nel Tempio invisibile di una vera Scuola dei Misteri.

Occorre affermare ancora una volta che non si danno iniziazioni spirituali nel Mondo Fisico. Tutte le vere iniziazioni debbono aver luogo nei Mondi Superiori, poiché in essi si incontrano coloro che sono autorizzati e hanno la capacità di darle. Gli esseri più avanzati della nostra umanità ottennero le Iniziazioni superiori al principio dell'Epoca Ariana, in virtù delle quali poterono prendere il posto dei Messaggeri Divini, ossia i Signori di Venere. Tali Iniziati umani sono da allora gli unici mediatori tra l'uomo e Dio. Sebbene non appaiano fisicamente, né mostrino alcun segno o miracolo, Essi sono, senza dubbio, le nostre Guide e Maestri. L'uomo è lasciato nella piena libertà di seguirli o meno, secondo il suo desiderio. Alla fine della nostra Epoca, il più alto Iniziato apparirà pubblicamente quando un numero sufficiente di rappresentanti dell'umanità ordinaria lo desidererà, e ci sottometteremo volontariamente a questa Guida.

INIZIAZIONE. È il nome dato in esoterismo al processo di espansione della coscienza in virtù dell'ammissione ai Sacri Misteri insegnati dai Maestri di Sapienza. La parola deriva dal latino "initiare", dalla medesima etimologia di "initium", inizio, che trae origine dalle due parole: "in-ire" (andare dentro, entrare). Possiede anche il duplice significato di "ingresso in" e "inizio, o principio" di una cosa nuova. Iniziazione è dunque la porta che conduce ad uno nuovo stato spirituale, morale o materiale, tramite il quale si apprende una nuova maniera di essere e di gestire la propria vita.

L'idea comune che si ha riguardo all'iniziazione è che questa sia semplicemente una cerimonia atta a convertire una persona in un membro di un'associazione segreta, cosa che può avvenire per chiunque voglia pagare una certa somma di denaro. L'Iniziazione occulta, però, risulta essere una cosa del tutto diversa. Quando una persona si è sforzata di vivere la vita superiore durante un certo tempo e ha purificato i suoi veicoli per mezzo di sforzi mentali, morali e fisici, emette una luce nel mondo invisibile e accumula un potere interno.

A suo tempo, un punto di culminazione viene raggiunto e si rende necessario dare espressione a questo potere. Appare allora nella sua vita un Istruttore, che gli mostra il potere che ha coltivato, di solito inconsciamente, e gli insegna come usarlo. Questa dimostrazione si chiama Iniziazione.

L'Iniziazione può avvenire con o senza una cerimonia; ma si osservi in modo particolare che mentre l'Iniziazione è il culmine inevitabile di prolungati sforzi spirituali, che il candidato ne sia stato o meno consapevole, essa non può positivamente avvenire finché il necessario sviluppo interiore non abbia accumulato l'energia latente che l'Iniziazione insegna ad usare dinamicamente, allo stesso modo in cui l'inserimento di una spina nella presa di corrente non dà alcun effetto se la presa non è collegata alla rete elettrica, e quindi non ha in sé la carica necessaria. La cerimonia iniziatica in sé non possiede valore alcuno,se non come culminazione della vita del discepolo.

L'Iniziazione perciò non è che il risultato inevitabile del merito. Essa non si vende per denaro, sebbene non manchino ciarlatani senza scrupoli che si offrono di iniziare qualcuno alle arti occulte di cui nulla sanno, e neppure mancano molte persone ingenue o disoneste che si attendono di acquisire un determinato potere sui loro simili attraverso questo acquisto.

Sotto l'"antica dispensazione" il sentiero dell'Iniziazione non era aperto, ma era riservato a pochi eletti. Alcuni potevano intraprendere il sentiero, ma solo coloro che erano guidati al Tempio dai Gerofanti potevano trovarne la strada.

Il fine dell'Iniziazione è quello di dare all'aspirante spirituale l'opportunità di sviluppare le sue facoltà e poteri superiori in breve tempo per mezzo di un allenamento assai severo, tramite il quale ottenere l'espansione di coscienza che tutta l'umanità possiederà in un lontano futuro, ma che verrà raggiunta dalla maggior parte dei suoi membri attraverso il lento processo dell'evoluzione ordinaria.

I.N.R.I. Secondo i Rosacroce significa: I(gni), N(atura), R(enovatur), I(ntegra), cioè: la natura è completamente rinnovata per mezzo del fuoco, in relazione con il simbolismo della resurrezione o rinascita spirituale.

INTROSPEZIONE. Atto di analizzarsi internamente o intimamente, cioè studio della propria anima e personalità. Disciplina seguita da quasi tutte le scuole spirituali onde attingere la conoscenza delle più alte verità e dei più profondi misteri dello spirito e dell'universo. Conoscendo il proprio "io", Microcosmo, possiamo conoscere Dio, il Macrocosmo.

INTUIZIONE. Facoltà per mezzo della quale l'uomo acquisisce, senza l'aiuta della razionalità, la percezione o conoscenza istantanea e chiara di un fatto o idea. È un'attività della mente superiore e suole essere guida infallibile, essendo in relazione con l'unificante e onnicomprensivo Mondo dello Spirito Vitale.

INVOLUZIONE. Il periodo di tempo dedicato all'acquisizione della coscienza di sé dell'io, e alla costruzione dei veicoli per mezzo dei quali si manifesterà lo Spirito nell'uomo. Durante i Periodi di Saturno, del Sole e della Luna e la passata metà dell'attuale Periodo della Terra, gli Spiriti Vergini costruirono inconsciamente i propri differenti veicoli sotto la direzione di esaltati Esseri che guidarono il loro progresso e li risvegliarono gradualmente fino al raggiungimento dell'attuale stato di coscienza di veglia.

Tutto questo periodo si chiama Involuzione. Dai tempi attuali fino al Periodo di Vulcano - l'ultimo previsto per il presente grande Giorno di Manifestazione - gli Spiriti Vergini, che formano ora la nostra umanità, perfezioneranno i loro veicoli ed espanderanno la loro coscienza nei cinque Mondi attraverso i loro sforzi e secondo la loro indole. Questo periodo di sviluppo animico si chiama Evoluzione.

IPNOTISMO. Dominare gli altri col potere della volontà è una violenza mentale molto più reprensibile di un assalto o una violenza sul piano dell'azione fisica. Questo assalto mentale si chiama Ipnotismo. Nessuna persona di forte volontà può essere dominata da un ipnotizzatore, come del resto non possono essere dominati coloro che conservano un atteggiamento mentale positivo.

Alla vittima prescelta viene detto, per prima cosa, di porsi in un atteggiamento mentale perfettamente passivo, o negativo, e di disporsi a dormire. I gesti dell'ipnotizzatore si dirigono quindi verso la testa, colpendola testa del corpo vitale e spostandola da quella fisica, in modo da farla pendere come un collare intorno al collo, come se si trattasse di pelle corrugata.

In questo modo si toglie la connessione tra l'Ego e il suo corpo denso, come nel sonno, e i veicoli superiori si ritirano. La testa del corpo vitale non si trova al proprio posto, ma la testa fisica è ora interpenetrata dall'etere del corpo vitale dell'ipnotizzatore: è in tal nodo che egli ha potere sulla sua vittima. Il maggiore e più grave pericolo per questi sta nel fatto che una volta introdottasi una parte del corpo vitale dell'ipnotizzatore nella corrispondente parte del corpo vitale della vittima stessa, vi rimane e non può essere ritirata in modo completo una volta finito l'esperimento. Ne rimane sempre una piccola porzione, che costituisce il nucleo mediante il quale l'ipnotizzatore può avere ulteriormente accesso per soggiogare ancora la vittima con facilità sempre maggiore. Proseguendo negli esperimenti, viene ad aggiungersi ad ogni occasione altra sostanza, di modo che la vittima diviene gradualmente impotente e priva di difesa, in balia della volontà del suo dominatore, indipendentemente dalla distanza, fino alla morte dell'uno o dell'altro.

ITHURIEL (Arcangelo). L'esaltato genio, ambasciatore di Urano sella Terra, rappresentante dell'altruismo, della fratellanza umana e dell'amore disinteressato per Dio e per l'uomo.

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JEHOVAH. Jehovah è il Dio preposto al lavoro speciale della Creazione. Jehovah era, ed è ancora, uno degli Elohim; Egli è il capo supremo degli Angeli, che furono l'umanità del Periodo della Luna, ed è il Reggente della nostra Luna. Come tale Egli si incarica degli esseri degenerati di lassù. Con Lui vi sono alcuni Arcangeli, che erano l'umanità del Periodo del Sole.

È compito di Jehovah creare corpi o forme concrete per mezzo delle forze solidificanti e cristallizzanti della Luna. Egli è perciò il dispensatore dei bambini e gli Angeli sono i Suoi Messaggeri (significato della parola "angelo") in quest'opera. Tutto quanto è in relazione con la propagazione della razza e con la nascita,fu eseguito sotto la direzione degli Angeli guidati dal loro capo Jehovah, il Reggente della Luna.

Jehovah è il Dio di razza, per così dire, avendo dominio sopra tutte le forme. Egli è il Legislatore Capo ed esercita il potere più elevato nel mantenimento della forma e nell'esercizio di un governo ordinato su di essa.

Jehovah, lo Spirito Santo, è il più alto Iniziato del Periodo della Luna e dimora nel Sole fisico, nel Sole visibile, da cui dirige i vari satelliti orbitanti attorno ai differenti pianeti.

"K"


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