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I TRAPIANTI DI ORGANI

Ciascun atomo di ogni corpo fisico � di propriet� esclusiva dell'Ego che lo abita. La condizione del corpo fisico e dei suoi organi rispecchia infatti la condotta dell'Ego nelle vite precedenti sulla Terra e la sua abilit� nel creare l'idea (archetipo) del nuovo corpo nel periodo che ha passato dopo essere fisicamente morto in una vita ed essere rinato in un'altra.

Per questa ragione, trapianti d'organi, certi tipi di sangue e alcune sostanze artificiali possono essere rifiutati da un particolare Ego. Nessun Ego accetter� inserimenti nel suo veicolo denso che siano troppo differenti dalla sua individuale composizione. L'Ego deve poter dominare le cellule di sostanza estranea immessa nel suo corpo fisico, che sia sotto forma di cibo, trapianto o trasfusione. Se questa materia non pu� essere dominata dall'Ego, ne sar� espulsa. Il paziente dovrebbe pertanto essere assolutamente certo di poterla dominare prima di inserirla nel proprio corpo.

Un organo sano al posto di uno ammalato o malfunzionante senza speranza di guarigione, potrebbe essere incentivo e strumento dato dall'Ego per vivere una vita pi� fruttuosa. L'uso di un organo trapiantato, tuttavia, non importa quanto si possa bene armonizzare con il resto del corpo denso che lo riceve, non aiuter� quella persona a costruire l'archetipo per un organo migliore nella vita successiva. L'abilit� a compiere questo lavoro pu� solo nascere dal progresso spirituale che riesce a compiere nell'esistenza presente. Se egli non corregge le cause spirituali che sottostanno alla debolezza dell'organo in questione, � da aspettarsi che un problema analogo o peggiore lo colpir� in una vita futura.

Se una persona si impegna a riformarsi spiritualmente, ricorrere ad un trapianto ben riuscito potrebbe dargli sufficiente e immediato sollievo alla sofferenza o mancanza di speranza, permettendogli di affrontare pi� razionalmente gli sforzi necessari. Possiamo concepire situazioni nelle quali un trapianto potrebbe dare un proficuo vantaggio ad un Ego che, altrimenti, sarebbe grandemente ostacolato nella vita, permettendogli di conformarsi in futuro alle regole del retto vivere.

Noi crediamo che i trapianti di cuore debbano essere considerati diversamente degli altri trapianti d'organi. Il cuore contiene l'atomo-seme dell'Ego, le cui forze furono presenti in tutti i veicoli densi che l'Ego ha usato. La registrazione delle esperienze trascorse inscritte nell'atomo-seme � tanto indispensabile all'evoluzione dell'Ego quanto il cuore stesso lo � alla sopravvivenza nel Mondo Fisico. Ci� mostra quanto grande sia il rischio evolutivo sia per il donatore che per il ricevente, come conseguenza di un trapianto di cuore. Noi non pensiamo, quindi, che siano desiderabili questi tipi di trapianto.

Riteniamo che l'atomo-seme del ricevente un cuore trapiantato, rimanga nella controparte eterica del cuore primitivo, che continua ad essere una parte del suo corpo vitale. La scienza occulta insegna che quando vengono amputate parti di un corpo denso, la controparte eterica del membro amputato rimane con l'individuo in questione e si disintegra gradualmente assieme alla disintegrazione del membro fisico (braccio, gamba, o qualsiasi altra parte). Persone che hanno subito amputazioni spesso risentono di ci� che essi chiamano un dolore nel membro amputato, di cui essi sono sensibili perch� la controparte eterica, che pu� durare anni prima di disintegrarsi, � ancora parte della struttura del loro corpo vitale.

Similmente, pensiamo che una volta che il cuore sia stato trapiantato, gli Esseri angelici che ne hanno l'incarico trasferiscano l'atomo-seme del ricevente nell'apice del cuore del donatore, che ora pompa il sangue nel corpo del ricevente.
Riguardo all'atomo-seme del donatore, assumiamo che ordinariamente questo rimanga con il suo veicolo eterico, i due eteri superiori del quale vengono trattenuti durante le fasi iniziali del periodo che viene dopo la morte fisica. Comunque, diversamente dalla decadenza di un membro amputato, il cuore del donatore continua a funzionare, sia pure in un altro corpo e, forse, contenente l'atomo-seme dell'Ego del ricevente. Non conosciamo quale ruolo abbia l'atomo-seme originale in tale caso, ma, come detto, il rischio evolutivo potenziale � considerevole.

Riguardo ai donatori che autorizzano il trapianto dei loro organi dopo la morte, dobbiamo tenere in mente quanto segue: nel corso dei primi tre giorni e mezzo dopo che un Ego � considerato fisicamente morto, ha corso un periodo di importanza fondamentale nella sua evoluzione. Egli � impegnato nella visione di un panorama della vita appena trascorsa, che former� le basi delle sue esperienze post-mortem nei mondi spirituali. Il grado con cui egli potr� vedere detto panorama senza distrazioni determiner� l'ampiezza di lezioni che egli potr� permanentemente apprendere dalla vita effettuata sulla Terra.

Mentre ha luogo il panorama, la corda d'argento che connette l'Ego mediante i suoi veicoli superiori con il corpo denso, � intatta. Cos�, nonostante l'Ego venga considerato "morto", rimane una connessione col suo veicolo fisico, ed egli risente dei disturbi a questo veicolo. Siccome per essere adatti al trapianto gli organi debbono essere "freschi", essi devono essere rimossi dal corpo del donatore immediatamente dopo la morte. Le procedure chirurgiche che ci� richiede necessariamente distrarrebbero l'Ego dalla sua concentrazione sul panorama, impedendogli di approfittare pienamente delle proprie esperienze.

I donatori che permettono il trapianto dei loro organi mentre sono vivi - come spesso accade con donatori di reni - devono ricordare che questo sacrificio render� loro molto difficile affrontare il resto dell'esistenza. E anche possibile che tale mutilazione volontaria dei loro corpi fisici - nonostante sia fatto nel contesto del servizio a un altro essere umano - possa avere un effetto nocivo sull'abilit� di costruire un archetipo ancora pi� perfezionato o un pi� perfezionato corpo fisico, per le loro prossime vite sulla Terra.

D'altra parte, tuttavia, lo spirito di amore e di servizio che sottost� alle azioni di molti donatori di organi fisici, certamente aiuterebbero la loro crescita animica e statura spirituale. Sotto questo aspetto, � probabile che ne raccolgano una benefica ricompensa.

 

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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
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