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Per poter comprendere l'importanza rivestita dagli inni della nostra Scuola
dobbiamo innanzitutto renderci conto che essi non sono stati scritti da uomini,
seppur dotati, ma sono stati ispirati a Max Heindel dai Fratelli Maggiori. Poi è opportuno che conosciamo qualcosa riguardo alla caratteristica musicale che prende il nome di chiave musicale o tonalità. Non tutti sanno che ogni musica può essere suonata partendo da qualsiasi tasto del pianoforte, cambiandone, in tal modo la tonalità. Cantando è possibile fare la stessa cosa partendo con un tono di voce piuttosto che con un altro. Può però accadere che, se la partenza è sbagliata, che non si riesca più ad emettere i toni più alti, o più bassi, qualora ciò si rendesse necessario. Da queste limitazioni è nata l'usanza di determinare a priori se una persona è dotata per cantare da basso, da tenore, da soprano e così via. Per concludere è necessario ricordare che il nostro universo è stato creato da dodici Gerarchie Creative (esseri altamente evoluti) ognuna delle quali è legata ad un segno zodiacale e ad una sua propria tonalità. Queste tonalità, qualora usate nella stesura di brani musicali, portano l'ascoltatore in sintonia con la Gerarchia e lo mettono perciò in grado di ricevere le qualità migliori del pianeta a lei correlato. Quanto sopra è estremamente importante perché i pianeti sono delle sorgenti di notevoli influenze che, qualora focalizzate opportunamente, possono creare dei mutamenti nel nostro animo e nel nostro carattere. Vediamo, nella seguente tabella, i pianeti, le tonalità, e le Gerarchie creative a loro corrispondenti.
Si comprenderà ora perché l'inno di apertura è stato scritto in Re maggiore. L'uomo, sentendo questa tonalità, è portato a rispondere all'amore di Venere e, nel tempo, nel suo carattere si instaureranno i principi dell'armonia e dell'unità. L'inno di chiusura è invece scritto in Re bemolle maggiore, la tonalità dell'onda di vita ariana, che è la più avanzata delle dodici, inclusa la nostra e questo porta gli ascltatori innanzi al Trono di Dio. È quindi da meravigliarsi se Max Heindel, che ben conosceva tutto ciò, richiese che i partecipanti lasciassero la cappella in silenzio, onde non disturbare con inutili chiacchere le elevate vibrazioni a cui i veicoli superiori erano ancora sottoposti. INNO DI APERTURA
INNO DI CHIUSURA
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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma -
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship Centro promotore della Comunità Rosa+Croce Internazionale. |