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VISIONE ORIENTALE DELLO SVILUPPO SPIRITUALE E PARALLELO CON LE OPERE DI MAX HEINDEL (2/4)
Secondo la teosofia buddista, la costituzione settenaria dell’Universo è cosi rapportata a quella dell'uomo, l’uno microcosmo e l’altra macrocosmo.
Per gli uomini, la vita è la forza trasportata dai globuli sanguigni e che viene a rigenerare gli organi; ma questa in realtà è la vita umana, ma non è la VITA, infatti, questa forza non è che una modificazione dell'aria che racchiuda la vita di tutti gli esseri della terra. La forza del sangue viene dall'aria, la forza dell'aria dalla terra e, la forza della terra dal sole. Si può quindi dire che la Vita è la forza solare trasformata, in quanto l’atmosfera terrestre, come il sangue umano, estrae i suoi principi vivificati dal più alto, dal sole stesso.Quindi, prendiamo piena coscienza che l'universo in cui viviamo, non è composto solamente dalla materia che incontriamo ogni giorno, ma comprende anche livelli di esistenza, piani ed energie che sfuggono ai nostri sensi fisici. Queste energie, presenti in ogni essere e oggetto, incontrandosi e separandosi continuamente, danno origine ai corpi ed agli oggetti che ci circondano, che quindi non sono costituiti soltanto dalla parte tangibile e osservabile che normalmente percepiamo attraverso i sensi fisici, ma anche e soprattutto da una parte energetica. L’uomo stesso non sfugge a questa regola: il corpo fisico che solitamente utilizziamo non esaurisce la nostra natura, ma è soltanto il più materiale di una serie di corpi formati di energie più o meno rarefatte e pure. Le diverse scuole filosofiche, esoteriche e religiose, hanno classificato questi corpi in modo diverso, secondo i diversi ambienti culturali. Max Heindel colloca queste energie in tre raggruppamenti: Mondo fisico ‑ Mondo del desiderio ‑ Mondo del pensiero. Ognuno di questi mondi è costituito da sette regioni, che si differenziano per qualità e densità. La maggioranza delle scuole, al giorno d'oggi, ha accettato la seguente suddivisione:
Nella “Cosmogonia” e nel testo “Temi Rosacrociani”, si parla di vortici nel corpo del Desiderio e del funzionamento delle ghiandole endocrine, per quanto riguarda lo sviluppo del corpo vitale. Le illustrazioni che si trovano nella Cosmogonia e in Temi Rosacrociani, rappresentano punti specifici del nostro corpo fisico, corrispondenti a determinati punti, sia del corpo del desiderio che di quello vitale: essi non corrispondono del tutto ai chakras classici della filosofia orientale. Heindel afferma che le ghiandole a secrezione interna, non appartengono del tutto al corpo denso, ma sono ausiliarie del corpo vitale e si sviluppano e si cristallizzano, nella misura necessaria per poter realizzare un certo tipo di lavoro. Le ghiandole a secrezione interna (surrenali, milza, timo, tiroide, pituitaria e pineale) sono di moltissimo interesse per lo studioso di esoterismo; esse possono chiamarsi, le sette rose sulla croce del corpo vitale, perché sono in intimo rapporto con lo sviluppo occulto dell’umanità. Ciascuna ghiandola ha nel suo interno, una nota chiave, che permane addormentata fino a quando non sia risvegliata da una certa potenzialità dell’Ego. Ciascuna di queste note chiavi, è accordata con la nota di uno Spirito Planetario, per cui il suono che ciascuno di Essi emette, andrà a risvegliare, gradualmente, la nota chiave della ghiandola che è interessata all’influenza della Gerarchia. Quando la nota chiave si desta, l’Ego sviluppa le forze specifiche che il particolare Spirito Planetario esprime. L’Ego deve imparare a dirigere ed a controllare queste forze, giacché, secondo come saranno usate, si manifesteranno come bene o come male. Giove regge le surrenali. Quando la nota chiave di Giove farà vibrare le note chiavi delle surrenali, sbocceranno le prime due rose sulla croce del corpo vitale. Servendosi del potere spirituale generato da loro, l’Ego possiede la forza necessaria per perfezionare il proprio corpo denso e conquistare il mondo fisico, completando con ciò, la sua evoluzione su questa sfera terrestre. Il centro spirituale di queste ghiandole vibra di un colore azzurro. La milza è la porta di entrata delle forze solari ed è retta dal Sole. Quando la nota chiave del Sole fa vibrare la nota chiave della milza, sboccerà la terza rosa sulla croce del corpo vitale. L’individuo scopre tutta la regione eterica e ciò lo rende idoneo ad entrare n contatto con tutti i suoi abitanti. IL centro spirituale della milza vibra con un colore giallo dorato. Venere controlla la ghiandola timo. Le emozioni si sviluppano attraverso il raggio amoroso di Venere. La sede delle emozioni è il corpo del desiderio, che unisce l’individuo al Mondo del Desiderio. Quando la nota chiave di Venere tocca la ghiandola timo, si sviluppa la quarta rosa e l’amore nella sua più alta espressione, la bellezza, l’armonia, la gioia, l’attrazione, la stima. L’individuo entra in contatto con gli alti regni del mondo del Desiderio, con l’onda di vita Arcangelica, dove si svolge il lavoro degli Spiriti gruppo e di razza. Il centro spirituale della ghiandola timo vibra con colore giallo. La ghiandola tiroide è retta dallo spirito di Mercurio, essa risveglia nell’individuo il desiderio di conoscere la ragione delle cose. La tiroide è la quinta rosa. Quando si risveglia, l’individuo assistito dalla musica delle sfere, entra in contatto cosciente col Mondo del Pensiero, dove vede gli archetipi di tutto quanto esiste nel mondo fisico. Qui apprende il valore del pensiero e che la propria forza creatrice è un potere di Dio. La ghiandola tiroide vibra di colore violetto. Il corpo pituitario è retto da Urano ed è la sesta rosa del corpo vitale. Quando la nota chiave celeste di Urano si apre, la coscienza dell’individuo raggiunge gli elevati regni dello Spirito della Vita, dove tutti i figli di Dio si riuniranno, formando un’unità con Lui. Questa è la regione dell’altruismo. Egli ha accesso all’archivio della sapienza, qui egli trova il ricordo di tutto quanto è stato creato. Il corpo pituitario è uno degli anelli della catena spirituale che lega l’uomo al grande spirito Cristo. Il colore dello Spirito della vita è il giallo ed il giallo, è anche il colore di Urano, quello dell’etere luminoso è giallo e quando il corpo pituitario si risveglierà risplenderà di una luce gialla. La ghiandola pineale è retta da Nettuno la luce portatrice del Sole spirituale che è il Padre. La ghiandola pineale è la settima rosa sulla croce del corpo vitale. Quando la sua nota chiave si risveglierà per la vibrazione dello spirito di Nettuno, la coscienza dell’individuo si eleva fino al Mondo dello Spirito Divino. Egli si metterà in contatto con la sapienza di altri sistemi solari. Il raggio di Nettuno porta quello che l’occultista conosce come Fuoco del Padre, la Luce e la Vita dello Spirito Divino, che si esprime come Volontà. La luce di Nettuno è azzurra trasparente e quando la ghiandola pineale esce dal suo letargo, comincia a vibrare di un bello e abbagliante azzurro. Le surrenali, la milza ed il timo, sono connesse con la personalità. La pituitaria e la pineale, sono in relazione col lato spirituale e la tiroide forma il collegamento tra le due ghiandole. Nettuno regge la ghiandola pineale ed è l’ottava superiore di Mercurio, mentre Urano, che governa il corpo pituitario è l’ottava superiore di Venere. Il corpo pituitario è facilmente influenzabile dalla musica e dall’armonia, che lo mettono in vibrazione. Il corpo pituitario, regola la circolazione sanguigna e la natura emozionale.
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- Gruppo Studi Rosacrociani di Roma -
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