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L’Elisir dei Rosa+Croce (2/4)

 

 

Il serpente creatore originario:

Il vangelo secondo San Giovanni, inizia con queste parole: "Al principio era la Parola e la Parola era con Dio e la Parola era Dio. Ogni cosa è stata fatta da lei e niente di ciò che è stato fatto, è stato fatto senza di lei. In lei era la vita e la vita era la luce degli uomini. La luce brilla nelle tenebre e le tenebre non l'hanno ricevuta".

Con queste poche parole, tutta la creazione è spiegata magnificamente!

Tuttavia, non potremmo comprendere ed apprezzare correttamente queste parole, nel loro giusto valore, se non leggendo la Bibbia nel suo testo originale, in lingua greca. La traduzione non è sempre esatta e talvolta, i termini che riflettono il testo originale greco, sono, semplicemente mancanti. Non esiste nelle lingue moderne, una sola parola che corrispondi perfettamente all'espressione greca: "Logos". Lutero tradusse "Logos" con il termine "parola" che, tuttavia, non rese esattamente il senso di "Logos". Successivamente, si scelse il termine di "Verbo" perché quest’espressione, manifestava al meglio la nozione di nascita, di primo movimento, di prima "azione" attuata nella creazione. Nella lingua greca, "Logos" significa il principio creatore, la forza di Dio, lo strumento di Dio, che esegue la volontà divina e mette in movimento la creazione, come ad esempio, la mano dell'uomo, che è tanto importante, quanto l’attrezzo che usa per realizzare un determinato lavoro. Mentre il "Logos" era ancora nel suo stato originario, latente, niente era stato creato, lui stesso, che fu la prima manifestazione di Dio, oltre alle vocali, alle lettere o alla parola composta di lettere, non potevano ancora esistere. Si tratta quindi di un stadio molto ulteriore della creazione. Inoltre, per comprendere bene questo testo, bisogna vincere ancora una difficoltà. Secondo il suo livello di coscienza, ogni uomo interpreta diversamente le parole. Il termine "Dio" ha, per ciascuno di noi, un significato differente.

Nel testo greco, si dice che Dio creò l'uomo a "Sua" immagine, un po’ come se un guanto infilato in una mano, rappresentasse la mano stessa; questo è stato utilizzato per rendere al "meglio" l’idea all’uomo, poiché ha creato un Dio a sua immagine umana. Per esprimere questi fondamentali principi, adoperiamo oggi altri vocaboli, che esprimono più adeguatamente quest’importante concetto, rispetto al tempo di Lutero. Per provare a rendere il senso di questa frase, secondo il testo originale greco, diremmo, pressappoco questo: "Al principio, c'era in Dio, in uno stato latente, il Logos, la volontà di agire, la forza che mette la creazione in movimento e che esegue il Potere di Dio; Dio era ed è questa forza, Lui stesso. Dio ed il suo principio creatore, la sua energia, sono una sola cosa. Dio creò ogni cosa tramite il Logos. La vita stessa e tutto ciò che esiste, può esistere solamente perché il principio creatore, l'aspetto creatore di Dio, il Logos, lo crea, lo anima e lo mantiene. Dio, l'Essere Eterno, la vita stessa, creò anche l'uomo, secondo il testo originale, a Sua immagine. Il Sé reale. L'essere più profondo dell'uomo è Dio, il proprio Sé, dunque. Ma, nella sua incoscienza, l'uomo è ancora nell'oscurità e non percepisce in sé la luce divina. È incosciente e non sa che Dio, il suo essere originario, riposa nel suo inconscio".

La vita è la forza creatrice, il Logos dunque, tutto ciò che fu creato, lo fu per il Logos. Tutto, dallo Spirito supremo alla materia informe, fu creato, animato e mantenuto dal Logos. Ma al grado superiore, il settimo, lo Spirito di Dio, Dio Stesso, riposa in uno stato di calma perfettamente equilibrata. Ed è da lì, che la sua qualità di principio creatore, poiché il Logos è Dio, crea tutta la progressione della creazione. Dallo spazio infinito, da tutti i punti dell'universo, la vita affluisce dappertutto. È l’accesso alle energie puramente spirituali, ad alte frequenze. Queste rallentano poco a poco, mentre le onde si estendono. Le forme di manifestazione diventano sempre più spesse e materiali, fino al livello inferiore, fino alla materia "morta" che, tuttavia non è tale, perché sappiamo che non è nient’altro che una forma di energia in trasformazione. Dal più piccolo atomo della materia del nostro sistema solare, fino all’intero universo, la forza creatrice di Dio, la vita, si muove. È su ogni gradino della scala di Giacobbe, quella che dal cielo, dal regno di Dio, conduce al mondo materiale, alla Terra. Esseri umani, portiamo in noi tutte le forme d’energia della creazione. Siamo il microcosmo nel macrocosmo. Il nostro Spirito, il nostro Io reale è Dio, come San Paolo ebbe ha constatare. Questo è così in noi come nell'universo, il Logos, la forza creatrice, il nostro Io personale, agisce sempre e crea il mondo dei nostri pensieri, i nostri stati emozionali e psichici ed infine, dà vita, al mezzo necessario, affinché tutto ciò si realizzi, il portatore di tutte le energie superiori, il nostro corpo fisico. Simile al Logos che, fuori dell’uomo, crea e manifesta il proprio Sé sotto l'aspetto di differenti forme di energie a tutti i livelli della creazione, portiamo in noi la creazione stessa, la scala di Giacobbe, nelle manifestazioni del Logos, come diversi aspetti, del nostro, individuale Sé. Sempre simile al Logos, che nel macrocosmo crea ad ogni livello, l'uomo, nel suo microcosmo e ad ogni piano del suo essere, irradia e manifesta, tramite gli organi che corrispondono alle differenti frequenze dell'energia creatrice, tutti gli aspetti della stessa forza divina, vale a dire, il nostro proprio Sé o Io superiore.

Se disegniamo mentalmente la nostra colonna vertebrale, assieme al cervello ed al midollo spinale, potremo vedere la forma di un serpente. Questo serpente è l'immagine della manifestazione del Logos nel macrocosmo, che allo stesso tempo, è anche quella dell'essere umano nel microcosmo, nonché il suo strumento, il suo "portatore": il midollo spinale. Questo serpente di midollo, formato da una sostanza delicata, fine ed eterica, è il portatore della forza creatrice divina, il portatore della nostra vita. L'energia creatrice divina, irraggiata dai sette centri spirituali, con frequenze sempre più elevate, tramite i suoi organi corrispondenti porta la sua forza creatrice, al suo grado più alto.

Nell’antico Egitto, gli Iniziati, portavano un monile d’oro, a forma di anello, attorno alla loro testa, che rappresentava un serpente che innalza la testa. "Essere un Iniziato" significava essere diventati cosciente dei propri sette livelli di manifestazione e consapevoli, del proprio Sé in tutto, dunque, essere divenuti un "Serpente-Logos". Il serpente d’oro simboleggiava la sua coscienza perfetta, che non cela più niente di inconscio, un essere che aveva acquistato l'omni-coscienza.

Il serpente verticale di Esculapio, che beve l'acqua della vita, raffigura la forza di Vita creatrice, riposta nella colonna vertebrale dell’uomo. È anche il simbolo della salute fisica,  di conseguenza, dell'energia curativa vittoriosa su tutte le malattie, nonché sulla degenerazione

 

Nelle Indie, troviamo lo stesso "serpente", il "Kundalini". Finché l'uomo è incosciente, i suoi centri nervosi superiori sonnecchiano ancora, allora il Kundalini resta avvolta su se stessa, nel posto in cui l’energia inferiore ha sede, nell'ultima vertebra del coccige, vale a dire, nella sede del polo negativo della tensione vitale! Quando, poco a poco, l'uomo allarga la sua coscienza, il serpente Kundalini si svolge lentamente, innalzandosi sempre più in alto e prende possesso dei centri nervosi risvegliati e continua la sua ascensione, fino alla sede superiore del cranio. Qui si unisce al polo positivo, che risiede nel settimo centro di energia. E’ allora in posizione eretta, verticale, uguale al serpente di Esculapio.

La filosofia orientale, fa una gran differenza tra le correnti di vita e la resistenza, cioè tra gli organi del corpo ed i suoi centri nervosi, portatori della corrente di vita. La forza creatrice, la corrente di vita, forma sette centri d’energia nell'essere umano e ciascuno di essi, chiamati chakras, funziona come un trasformatore, che adatta l'energia creatrice divina al livello inferiore, corrispondente al prossimo centro di manifestazione. Questo è così come, dal suo domicilio superiore, la forza creatrice è trasformata sei volte; ci sono dunque sette Centri di energia, sette chakras.

L'ELISIR DI VITA:

Nella loro qualità di resistenza, questi organi hanno la facoltà di portare le differenti vibrazioni e frequenze delle forme di manifestazione dell'energia creatrice universale. Capaci di ricevere dall'universo queste vibrazioni e frequenze, lo sono anche di emettere e di far risplendere queste stesse energie creatrici. Questi organi, insieme ai centri nervosi e cervicali più importanti, trasmettono le vibrazioni delle diverse forme d’energia creatrice, alle ghiandole corrispondenti, che sono a loro legate intimamente ed in esse, la trasformazione si opera. Nell'uomo che si trova al primo livello del suo stato evolutivo, questi centri nervosi e cervicali sono allo stato latente, sonnecchiano. Il livello della sua coscienza è di conseguenza bassa e primitiva. La strada dell'evoluzione, lo porta ad espandere sempre di più, questi centri, nella sua coscienza allargata, ad animarli, gli uni dopo gli altri, finché tutti siano attivati ed abbiano realizzato nella sua coscienza, tutto il processo della creazione, fino al Creatore.

Questa forza sessuale che l'essere umano porta in sé, è il combustibile necessario al riscaldamento dei suoi centri nervosi e cervicali. Finché l'uomo si trova ad un basso livello di coscienza, non è padrone di questa forza, al contrario è questa energia che lo domina. Ne è lo schiavo, perfettamente sottomesso. Non può immaginare dunque, che questa forza nasconda un mistero, che la sua energia sessuale possa aprirgli la porta verso il potere dello Spirito, che con l'aiuto di questa forza, possa diventare cosciente nel suo essere divino in Dio e possa giungere così all'immortalità, al dominio della materia e di tutta la natura. È là la chiave segreta della pietra filosofale; quest’uomo è diventato un mago bianco.

Gli alchimisti ed i grandi Iniziati del Medio Evo, chiamati Rosa+Croce, hanno sempre fatto notare nei loro scritti, tramite simboli e l’uso di un linguaggio ermetico, in modo da velare la verità ai profani, che la materia di cui è fatta la pietra filosofale è molto facile da ottenere e che ogni essere umano la possiede. Volevano proteggere il loro scibile agli uomini primitivi che, all'epoca, già gridavano allo scandalo; poiché questi, avrebbero potuto abusare del segreto della forza sessuale e, nella loro ignoranza, pervertirla. Ma allo stesso tempo, questi Iniziati desideravano svelare il proprio segreto a coloro, che avevano la maturità necessaria per riceverlo. Volevano indicare agli uomini pensanti, dove ricercare questo mistero, nella speranza che costoro lo avrebbero trovato. Nessuno dei loro scritti, probabilmente, rivela che la materia della pietra filosofale è nell'uomo stesso. Questa semplice imprecisione è all'origine di crudeltà incredibili. Secondo la cronaca di certi processi giudiziari, avvenuti nel Medio Evo, alcuni feudatari, desiderosi di produrre la pietra filosofale, avevano immaginato che il sangue umano, ne fosse la sostanza segreta. Questo fu così per la maggioranza di loro e con una crudeltà inimmaginabile, uccisero i loro fratelli, per estrarre dai loro corpi la preziosa energia. Questi signorotti ignoranti, tali e quali "all'uomo animale" di cui narra l’apostolo Paolo, non avevano compreso che la cosa fosse molto più semplice di quanto loro avessero immaginato.  Avrebbero dovuto pensare che la "sorgente" della trasmissione della vita sulla Terra, fosse la forza sessuale. Questa sorgente di vita, il famoso elisir di vita dei Rosa+Croce, la portiamo in noi! È da questa sorgente che cola la vita stessa, come un getto: "un fuoco che cola come l'acqua". Come avrebbero i Rosa+Croce, potuto descrivere meglio quest’energia: "uguale all'elettricità ed all'acqua, che scorre bene, nonostante non sia acqua ma fuoco e che percorre tutto il nostro sistema nervoso, è un'acqua ardente, ma anche un fuoco acquoso, una corrente di fuoco che cola come l'acqua", tanto è riportato nei trattati dei Rosa+Croce. In generale, l'ignorante adopera la sua "sorgente", la sua energia sessuale, non per la procreazione, ma per la soddisfazione dei suoi desideri erotici. Non sa che risparmiando questa corrente, proveniente dalla sua "propria sorgente" ed utilizzandola per animare ed attivare i suoi centri superiori o chakras, ne diventerà in seguito, l’assoluto padrone.

Adoperando la sua corrente di vita per sé e secondo la sua volontà, donerebbe una nuova vita al suo corpo, rigenerandolo, fino ad arrivare all'immortalità delle sue cellule, i Rosa+Croce chiamavano questo processo, "Trasmutazione". Con l'aiuto dei suoi centri spirituali superiori, potrebbe mettere al suo servizio la propria forza sessuale, trasformata in energia creatrice spirituale, così come a quello della grande opera, la spiritualizzazione della Terra. È indispensabile, che colui che ha compreso il mistero, abbia un atteggiamento ed una concezione di vita, altamente morale e nobile! E siccome è estremamente raro trovare dei tali esseri, gli antichi "alchimisti", i Rosa+Croce ed altri Iniziati del passato, hanno utilizzato un linguaggio simbolico e misterioso, ma oggi, contrariamente a ciò che è stato nel passato, si deve parlare di tutte queste cose, per risvegliare il senso morale negli uomini, non per ragioni di ordine religioso o sentimentale, ma per la stessa "ragione" umana, perché la costituzione psichica dell’uomo è fatta così da Dio e se continuerà a peccare contro le leggi morali interiori, che gli sono proprie, l'uomo si perderà nella disgrazia, la disperazione e l'oscurità.

Gli uomini hanno fallito il senso di certe verità profonde, divulgate dai grandi Maestri. Sconcertati da ciarlatani ignoranti, che continuano a propagandare errori, abusano della forza sessuale, abbassandola e mettendola al servizio, quasi esclusivo, dei loro piaceri carnali. Il pericolo di un tale atteggiamento è così grande, che vogliamo provare ad attirare l'attenzione dei ricercatori ed in particolare modo, della gioventù, che è la prima ad essere vittima delle erronee teorie sulla "repressione" e "liberazione", di complessi psichici e la psiche.  Dobbiamo farlo, anche se sappiamo con certezza, che molti di loro pervertiranno ancora la propria forza sessuale.  Si deve dire, una volta per tutte,  che è possibile adoperare questa energia per fini molto superiori, piuttosto che colmare delle esperienze erotiche o la noia, causata da un grande vuoto in sé. La forza dell'energia divina creatrice, si può utilizzare per il bene, come per il male. Adoperata per il male, si ritorce contro colui che se né approfitta e lo getta ineluttabilmente, nell’inferno.

Tra i numerosi giovani ed adulti smarriti, si troveranno forse, alcuni, che tenderanno l'orecchio e che, eventualmente, solo per curiosità, tenteranno di vivere meglio, anche se per un periodo limitato. Ma durante quest’intervallo, raccoglieranno delle esperienze così sconvolgenti, che resteranno di certo sulla strada della verità. Ce ne saranno indubbiamente molti, così come molti del resto, oggi cercano Dio con più assiduità.

Ma prima di rischiare, dobbiamo comprenderne l’accesso ed in che cosa consiste quest’esperienza e dobbiamo anche imparare a conoscere certe cose ed a riflettere. Nella Bibbia, Cristo profetizzò che sarebbero venuti i tempi, in cui i misteri della verità sarebbero stati rivelati e proclamati ad alta voce. Certi segni precisi, ci mostrano che questi tempi sono arrivati. Ciò che le persone faranno dipenderà solo dalla loro maturità morale. Con l'energia atomica, si possono produrre delle cose infinitamente più utili, che non le armi con cui l'umanità progetta la sua distruzione! Allo stesso modo, è anche possibile adoperare la forza sessuale in modo divino o satanico, poiché quest’energia è la forza creatrice del divino Logos, l’energia stessa dell'essere. Quando l'uomo possiede la forza spirituale ed il suo annesso potere, dipenderà solamente da lui, diventare un mago nero o bianco.

La forza sessuale, rilascia tutti i desideri sessuali da lei stessa causati e senza tregua ripetuti, per condurci dalla mortalità, dalla morte, verso il riscatto, verso la risurrezione, verso la Vita,. Gli alchimisti del Medio Evo, i Rosa+Croce, illustrarono questo sviluppo in modo grandemente spirituale: "Il saggio, fabbrica la pietra filosofale, piantando il suo albero di vita in un tinello, riempito di acqua di vita che, il drago, la forza sessuale, scalda con il suo costante fuoco, portando a fioritura l'albero del saggio".

Non disprezziamo dunque la sessualità e non consideriamola come l'opera del diavolo, che fa dell'uomo, una bestia. E neanche facciamone una forza diabolica, che rende l’uomo simile ad un animale. Sappiamo vedere nella forza sessuale, la chiave che apre, tanto bene, dall'alto verso il basso, il passaggio tra lo Spirito e la materia.

È la forza motrice divina che ci permette di perpetuare la catena della generazione, di trasmettere dunque, dall'alto verso il basso, la vita nel corpo, ma è anche la stessa potente energia che, dal basso verso l’alto, porta l’uomo fuori della sua brutalità, per trasformarlo in un essere spirituale e lo aiuta a vincere la morte. Rendiamoci consapevoli e riconoscenti di questo, utilizzata correttamente la forza sessuale ci dona molta felicità: dall'alto verso il basso, una felicità che corre e s’innalza, dal basso verso l’alto, la felicità eterna.

Adoperiamo il suo fuoco per far crescere molto in alto e germogliare, il nostro albero della vita. Riflettiamo un istante: l'uomo primitivo è ad un livello inferiore della sua coscienza, vive prigioniero del suo egoismo, il suo cuore è morto, non ha nessuna idea di ciò che è l'amore.

 

CONTINUA

 

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