Cinque sono i requisiti fondamentali del discepolo in
relazione alla manifestazione del Piano Divino.

1 - Consacrazione del movente:
Il movente che anima l’aspirante avanza in continuazione,
progredendo ed elevandosi gradatamente.
Man mano che l’Anima assume il governo del suo meccanismo perfettamente
integrato, il movente diviene sempre più elevato e sublime, comprendendo,
simultaneamente, di essere parte integrante del Tutto.
La consacrazione del movente avviene quando il Maestro Interiore, l’Anima,
governa e guida le azioni facendole dipendere dal fine puro predisposto in
conformità con il Piano Divino.

2 - Completa assenza di paura:
L’eliminazione della paura non è cosa facile, ma quando il
discepolo ha compreso quali sono i risultati che bisogna conseguire in relazione
alla manifestazione del Piano Divino, qual è la missione ed il servizio che deve
compiere per relazionarsi con l’opera del Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo,
ogni paura scompare.
La visione della meta finale non consente all’illusione della paura di prendere
il sopravvento, poiché essa svanisce così come svaniscono le tenebre alla
comparsa del primo raggio solare. Inoltre, egli giunge alla comprensione che
nulla può accadere al discepolo del Maestro e che, in quanto tale, gli compete
maggiore efficienza nel servizio.
La paura, in ogni caso, non deve essere placata, ma scacciata con il potere
dinamico della sostituzione. Essa rappresenta il polo opposto del coraggio e
viceversa.
Tra questi due poli vi sono molti gradi intermedi ed un punto in cui coraggio e
paura si fondono, annullandosi.
Applicando il principio di polarità, troviamo che non esiste il coraggio
assoluto o la paura assoluta, in quanto i due sono termini applicati della
stessa cosa.
Con l’aumentare delle vibrazioni mentali in funzione del coraggio, ci si può
allontanare in maniera considerevole ed a volte assoluta dalla paura.

3 - Coltivazione dell’immaginazione diretta dal
ragionamento:
L’immaginazione creativa è uno dei grandi attributi
costruttivi Divini. I maggiori risultati si manifestano quando i pensieri
creativi sono caratterizzati dall’Amore che a sua volta fa affluire i poteri
dell’Anima nella loro pienezza.
Il potere del pensiero, la facoltà di visualizzare e la capacità di
immaginazione saggiamente diretti dal Maestro Interiore, portano al completo
dominio del corpo emotivo da parte Sua. Quando ciò accade, il discepolo
comprende profondamente d’essere parte di un Tutto infinitamente più grande,
dissolvendo completamente ogni forma di separatività.

4 - Capacità di misurare saggiamente ciò che ci appare e
di accettare soltanto ciò che è compatibile con il più alto istinto e con
l’intuizione:
In ogni evento della vita quotidiana, il discepolo deve
comprendere ciò che si nasconde agli occhi esteriori, la parte esoterica in cui
è racchiusa la vera essenza del messaggio. Egli deve, altresì, compiere opera di
discernimento, distinguendo ciò che è reale da ciò che è illusorio attraverso
l’intuito che ha la sua ispirazione dall’Anima.
Nel mondo illusorio delle apparenze, l’umanità è in parte schiava dell’ambiente
e quindi non libera; essa è dominata dalle opinioni, dai pensieri del mondo
esterno, come pure dalle emozioni, sentimenti e stati d’animo. Non manifesta,
insomma, alcuna padronanza di sé, degna d’esser chiamata tale.
l discepolo che opera con la discriminazione ed il discernimento ha ormai
imparato le regole del comportamento; egli riesce a dominare gran parte di tutto
ciò dirigendo il gioco, e non più mosso come pedina dagli eventi esterni.

5 - Disponibilità a sperimentare:
Colui che cerca attraverso il sentiero esoterico, deve
necessariamente esser pronto a sperimentare. La conoscenza attraverso
l’esperienza rimane impressa nel ricercatore più di ogni altra cosa, nel momento
in cui egli ne comprende il significato più esoterico.
L’apertura verso nuove sperimentazioni che si manifestano attraverso gli eventi
più diversi porta un progresso sul Sentiero evolutivo, in quanto ogni nuova
conoscenza porta a maggiore consapevolezza. Questa disponibilità ci conduce
verso un servizio più ampio e di maggiore efficienza. L’inerzia, al contrario,
in questo campo, porta ad un pericoloso stallo evolutivo da evitare a tutti i
costi.