- Associazione ACRO - Insegnamenti Rosacrociani - Title animato
logo.gif
   SOMMARIO PAGINE ESOTERICHE |   HOME  |   ASSOCIAZIONE  |  SITI AFFINI  

 

Gli Esseni secondo Giuseppe Flavio

Guerra giudaica Libro II cap. 8 ver. 2 e seg.

 


Questi Esseni rigettano i piaceri come un male, ma esaltano la continenza ed il dominio delle nostre passioni, come virtù. Trascurano il matrimonio, ma scelgono i figli d'altri, quando appaiono docili, per istruirli e farli divenire loro figli e li formano secondo i loro costumi. Non negano assolutamente la necessità del matrimonio e la continuità del genere umano che attraverso di esso viene assicurato; ma si tengono lontani dal comportamento lascivo di donne e sono convinti che nessuna di esse resta fedele ad un solo uomo.

3. Questi uomini disprezzano la ricchezza e così incrementano la nostra ammirazione verso di essi. Nessuno di loro possiede più degli altri, perché secondo la loro legge coloro che si uniscono ad essi devono lasciare ciò che hanno e quello che hanno metterlo in comune con gli altri, in questo modo tra di essi non c'è povertà o eccessi di ricchezze ma i possedimenti di ciascuno sono uniti con quelli degli altri divenendo così patrimonio di tutti i loro fratelli. Essi ritengono che l'unzione con olio sia da evitare e se qualcuno viene unto, senza la loro approvazione, esso viene lavato via dal corpo poiché essi ritengono che la pulizia sia fondamentale come manifestano anche nelle loro bianche vesti. Nominano appositi amministratori per prendersi cura degli affari comuni, poiché nessuno di loro cura affari in forma separata e personale ma tutto é fatto per il bene di tutti.

4. Non provengono da una specifica città, ma si trovano in diverse città; e se qualcuno della loro setta viene da altri posti, essi lo trattano come se venisse dalla loro città. Per questo motivo non portano nulla con loro quando viaggiano in regioni remote, sebbene portino con se un'arma per difendersi dai malviventi. In linea con quanto detto c'è, in ogni città dove vivono, una apposita persona che si prende cura degli stranieri e provvede ai loro indumenti ed alle loro necessità. Nelle usanze e nella cura del corpo sono come bambini che hanno timore del loro maestro. Non è concesso loro di cambiar vesti o scarpe finche non sono logore o consunte dal tempo. Nessuno di essi compra o vende qualcosa agli altri; ma ciascuno di essi da quello che possiede e riceve ciò di cui ha bisogno; e benché nessuno abbia una ricompensa per ciò fa, gli é concesso prendere ciò che vogliono.

5. Per la loro pietà verso Dio sono straordinari; al sorgere del sole non dicono una parola in materia profana, ma pregano come gli é stato insegnato dai loro antenati, come se invocassero il sorgere del sole. Dopo di ciò, ciascuno di loro é congedato dai capi e può esercitare il mestiere nel quale é specializzato e nel quale lavorano con diligenza fino alla quinta ora. Dopo la quale si riuniscono insieme di nuovo in un luogo; e vestitisi in tessuto bianco, si fanno un bagno in acqua fredda. E terminato il rito di purificazione, si incontrano insieme in un loro appartamento , nel quale non è permesso ad altre sette o a chiunque altro entrare; mentre entrano, dopo un rito di purificazione, nella sala da pranzo, come in un tempio santo, si siedono; il panettiere posa il pane sul tavolo secondo il loro ordine; il cuoco anche porta un piatto singolo con una sola portata di cibo e lo posiziona davanti ad ognuno di loro; un sacerdote rende grazie per il cibo; ed è illegale assaggiare il cibo prima che si sia reso  grazie. Lo stesso sacerdote, dopo aver pranzato, rende di nuovo grazie; e quando gli altri cominciano e quando finiscono di pranzare, lodano Dio, per il cibo ricevuto; dopo ripongono le loro vesti e riprendono i rispettivi lavori, di nuovo, fino alla sera; quindi ritornano a casa per la cena, tenuta allo stesso modo; e se ci sono estranei là, si siedono con loro. Non c'è chiasso o fastidi che turbano la loro casa, ma ognuno parla quando é il suo turno; questo silenzio che regna nella loro casa sembra agli stranieri quasi voler coprire un tremendo mistero; Il motivo di ciò é la sobrietà perpetua che essi esercitano e la stessa misura che hanno nel bere e nel mangiare solo ciò che é necessario.

6. In verità, come per ciascun altra cosa, non fanno nulla che non concordi con le istruzioni dei loro capi; le uniche cose che sono liberi di scegliere é coloro che vogliono assistere ed il modo in cui vogliono manifestare la loro pietà; ciò é consentito loro proprio per permettere si soccorrere coloro che necessitano, adoperandosi per i loro bisogni e dando cibo agli afflitti; ma nulla possono dare ai loro parenti se non attraverso gli amministratori. Manifestano la loro ira in maniera corretta e contengono le loro passioni. Sono eccelsi per fedeltà, ciò che dicono è certo come un giuramento; ma è loro vietato imprecare, questo essi lo considerano il peggior spergiuro (4) perché dicono che chi bestemmia non può essere creduto perché é già condannato da Dio. Si impegnano a fondo nello studio delle scritture antiche e ne estraggono ciò che può dar vantaggio per la loro anima ed il corpo; e raccolgono radici e pietre medicinali che possono curarli.

7. Se qualcuno desidera entrare in questa setta, non è ammesso immediatamente, ma viene sottoposto allo stesso metodo di vita che essi usano per un anno, durante il quale; gli viene fornita anche una piccola pala, una cintura e l'indumento bianco. E quando é chiaro, durante questo periodo di prova, che questi può osservare la loro continenza e che é vicino al loro modo di vivere, egli viene fatto partecipe delle loro acque di purificazione; ma egli non é ancora ammesso a vivere con loro; dopo questa dimostrazione del suo coraggio morale, la sua tempra è provata altri due anni e se appare essere degno, allora l'ammettono nella loro società. E prima che gli sia permesso di toccare il loro cibo comune, è obbligato rendere giuramenti tremendi, quello, in primo luogo, di esercitare la pietà di Dio, che osserverà giustizia tra gli uomini e che non farà nessuno danno ad alcuno per volontà propria, ma solo dietro il comando di altri; che odierà sempre il cattivo ed assisterà il giusto; che dimostrerà fedeltà a tutti uomini e specialmente alle autorità, perché nessuno ottiene il potere senza l'assistenza di Dio; e colui che ha autorità, non può mai abusarne; che sarà amante della verità e lo si obbliga a riprovare quelli che mentono; che terrà le sue mani lontane dal furto e la sua anima da guadagni illegali; e che non celerà mai nulla a quelli della sua setta, non rivelerà nulla della loro dottrina ad altri, nemmeno sotto costrizione a rischio della sua stessa vita. Inoltre, sarà una bestemmia comunicare le loro dottrine a qualcuno diversamente da come le ha ricevute; che si asterrà dal furto e conserverà i libri che appartengono alla loro setta ed i nomi degli angeli (5) [ o messaggeri]. Questi sono i giuramenti che devono tenere i loro.

8. Ma per quelli che cadono in grave peccato, sono gettati fuori della loro società; e colui che si è separato da loro, muore spesso in maniera misera; poiché é limitato dal giuramento preso, é vincolato dagli impegni presi e non ha libertà di prendere il cibo che si incontra fuori dalla comunità, ma è forzato mangiare erba ed affamare il suo corpo con fame, fino a che muore, per questo motivo accolgono molti di loro di nuovo, quando chiedono loro soccorso mossi dalla loro compassione ritenendo che i disagi che hanno sopportato fino ad allora, che li hanno portati in punto di morte sono una punizione sufficiente per i peccati commessi.

9.Nell'esercizio dei loro giudizi sono molto accurati e giusti, nessuna sentenza passa se non ha meno di cento voti. E ciò che é stato approvato per votazione una volta é inappellabile. Ciò che per loro conta più di tutto é l'onore, subito dopo Dio stesso è il nome del loro legislatore [Mosè], è chi lo bestemmia é punito in modo esemplare. In conformità a ciò, se dieci di loro siedono insieme, nessuno di loro parlerà se gli altri nove sono contrari. Evitano anche lo sputare nel mezzo di loro o a destra. Inoltre, sono più severi degli altri ebrei nel riposo dai loro lavori nel settimo giorno; per questo motivo preparano il loro cibo il giorno prima, poiché non possono accendere il fuoco in quel giorno, in quel giorno non spostano un vaso dal suo luogo e non muovono nemmeno uno sgabello. Anzi, negli altri giorni vangano una buca piccola, profonda un piede, con una pala (questo strumento gli é consegnato quando vengono accettati nella comunità) e si ricoprono con il loro indumento, per non oltraggiare i raggi Divini di luce, si rilassano nella buca e dopo rimettono la terra che é stata vangata fuori nella buca; ciò lo fanno solo nei luoghi più solitari, scelti per questo scopo e benché questa sia una necessità naturale, é loro regola lavarsi dopo averlo fatto come se ciò li rendesse impuri.

10. Ora dopo il tempo della loro prova preparatoria è finito, sono divisi in quattro classi; esse sono i giovani, inferiori agli anziani, se un vecchio é toccato da un giovane deve lavarsi come se avesse incontrato uno straniero. Essi vivono a lungo, molti superano i cento anni d'età, grazie alla semplicità della loro dieta ed anche, come credo, del modello regolare di vita che osservano, superano i disagi di vita e superano le difficoltà, grazie alla generosità della loro mente. E la morte, se arriva per la loro gloria, é considerata migliore del vivere per sempre; la nostra guerra con i Romani ha dato evidenza abbondante di ciò che queste anime grandi manifestano nelle loro prove: benché torturati e distorti, bruciati e fatti a pezzi e trattati con qualunque genere di strumento di tortura, non potrebbero essere forzati a bestemmiare contro il loro legislatore o mangiare ciò che é vietato, parlare contro un'altro di loro, adulare i loro torturatori o coprire un ferita lacera; ma ridono mentre sopportano le pene e sorridono quale disprezzo per coloro che gli hanno inflitto i tormenti , convinti della grande gioia cui perverrà la loro anima nel luogo che li attende.

11. Questa é la loro dottrina: i corpi sono corruttibili e che la materia di cui sono fatti non é permanente; ma le anime sono immortali e non muoiono mai; queste vengono fuori per la maggior parte dall'aria sottile e si uniscono ai loro corpi come in prigioni, che sono disegnate come una palestra naturale; ma, quando si sono liberati dai vincoli della carne, liberi dalla schiavitù, risorgeranno su un alto monte. Questo è simile al pensiero greco, le anime buone hanno la loro dimora oltre l'oceano, in una regione mai solcata da temporali, pioggia o neve o da caldo intenso, ma che questo luogo é rinfrescato dalla brezza gentile di un vento dell'ovest, che è respiro affannoso dell’oceano; invece assegnano una destinazione scura e tempestosa alle anime cattive, pieno di eterne punizioni. Ciò mi pare davvero molto simile alla credenza greca, quando collocano in isole benedette dai loro uomini coraggiosi, che chiamano eroi e semidei ed alle anime del cattivo, assegnano la regione degli infedeli, l’Ade, dove le loro favole riferiscono quello nomi di persone ivi punite come Sisyphus e Tantalus, ed Ixion e Tityus. Come conseguenza di questa credenza, le anime sono immortali; e questo spiega le loro esortazioni a virtù e la deprecazione per la cattiveria; dalla qual cosa gli uomini buoni sono aiutati nella condotta della loro vita, dalla speranza che hanno in una ricompensa dopo la loro morte; e da ciò l'inclinazioni veementi di uomini cattivi sono tenute a freno , dalla paura e dall'attesa, non potendo nascondere in alcun modo le loro colpe, su ciò che potrebbero soffrire quale punizione eterna dopo la morte. Queste sono le dottrine Divine dell'Esseni e dell'anima, che sono una inevitabile attrattiva per coloro che per una volta hanno potuto saggiare la loro filosofia.

12. C'è anche quelli fra loro che prevedono il futuro, (7) leggendo i libri santi ed usano diversi tipi di purificazioni e sono perennemente impegnati nello studio dei profeti; e raramente sbagliano nelle loro predizioni.

13. Inoltre, c'è anche un'altro ordine di Esseni, (8) che concorda con tutto il loro modo di vivere, con i costumi e le loro leggi, ma differisce da loro riguardo al matrimonio, ritenendo che, chi non si sposa, taglia via la parte principale di vita umana, è la prospettiva di continuità. Del resto, se tutti gli uomini fossero della stessa opinione, il cammino dell'umanità terminerebbe. Comunque, costoro provano le loro spose per tre anni; e se trovano che hanno trovato la loro compagna naturale e provano che il loro matrimonio può essere fruttifero, solo allora si sposano. Ma non usano accompagnare la loro moglie quando sono con i figli, come dimostrazione che non concepiscono il sesso come un piacere, ma per assicurarsi la posterità. Le donne vanno nei bagni con alcuni dei loro indumenti indosso, come gli uomini fanno. E questi sono i costumi di questo ordine di Esseni.

 

 

 


 

 

SOMMARIO PAGINE ESOTERICHE  |   HOME  |   ASSOCIAZIONE  |   SITI AFFINI  

A.C.R.O. - Gruppo Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Centro promotore della
Comunità Rosa+Croce Internazionale
.