- Associazione ACRO - Insegnamenti Rosacrociani - Title animato
logo.gif
   SOMMARIO PAGINE ESOTERICHE |   HOME  |   ASSOCIAZIONE  |  SITI AFFINI  

 

GIOVANNI XXIII° IL PAPA INIZIATO

Tratto da: http://assoc.wanadoo.fr/rosae-crucis/document.html 

Traduzione dal francese di Sergio De Ruggiero

 


Giovanni XXIII°, rivoluzionò la chiesa ricevendo, per la prima volta, dopo secoli di separazione, il primate della chiesa anglicana ed aprì la strada, agli studi sulle società esoteriche ed iniziatiche e sulle loro relazioni con la chiesa.

Esistono oggigiorno, società iniziatiche ed un'autentica tradizione, che ci arrivano direttamente dai loro fondatori; i loro Maestri e discepoli, agendo nel segreto, con serenità ed umiltà, restano quasi sempre sconosciuti.

Christian Rosenkreutz, nobile cavaliere tedesco, fece un pellegrinaggio in terra santa all'inizio del 15° secolo, alla ricerca di una verità che gli sfuggiva; s’introdusse nei circoli esoterici islamici, gelosi custodi degli antichi segreti ed una volta introdotto, si conquisto tutta la loro fiducia; questi gli permisero di leggere i due libri sacri, quello di "T" e di "M"; in cui erano depositate le loro conoscenze esoteriche; in questi due libri erano contenuta tutta la loro conoscenza; col permesso dei suoi Maestri, tornò in Europa, dove fondò un società iniziatica per trasmettere agli altri, la sua conoscenza.

Si dice che un Rosacrociano, anche se ha ricevuto l'iniziazione dal suo Maestro, non diventerà mai un Rosacrociano completo, se prima non avrà trovato il sepolcro di Christian Rosenkreutz e lì, riflettendosi nel suo viso, trasmuterà il proprio in quello di Rosenkreutz.

La leggenda di Christian Rosenkreutz, non è una leggenda nel senso profano del termine, ma una realtà e resta ancora una realtà; i Rosacrociani sono oggi la chiave di riferimento per tutti coloro che cercano.

Quando un profano è iniziato, riceve la luce, per i Rosa+Croce, i Martinisti ed i fratelli di Cagliostro, il profano è scelto secondo un solo criterio: il desiderio di ricevere l'iniziazione, vale a dire la Luce, in quel preciso momento acquista dei poteri magici, miracolosi, di cui è capace di mettere subito in pratica, egli allora desidera approfondire di più i suoi poteri, fino a diventare lui stesso un Maestro.

 

Per Angelo Roncalli, tutto cominciò una sera, dopo essersi coricato nel suo letto, prima di spegnere la luce, guardò le immagini dipinte sui muri, chiuse gli occhi e continuò a pregare; a quel punto un vecchio signore, con i capelli molto bianchi, il viso magro, la pelle scura, gli occhi molto dolci ed acuti, gli apparve nel sonno; nelle sue mani aveva due libri sacri; Angelo li sfogliò, questi erano scritti in una lingua che non aveva mai visto prima, mai letto prima di allora; leggendoli, gli diventò tutto molto semplice e chiaro; poi i due libri si richiusero; una luce intensa illuminò il loro frontespizio, dove erano incise, in rilievo, due lettere d’oro; questa luce aveva fatto di lui un altro uomo; sapeva che il vecchio sarebbe ritornato, ma nella realtà.

Sette giorni dopo, il vecchio del sogno, si ripresentò a lui e gli chiese di seguirlo, in una casa, entrarono in un locale vasto e pentagonale poi, nel mezzo della sala, un grande tavolo in legno di cedro, pentagonale, tre sedie, delle cinture colorate e delle buste rosse sigillate; sul tavolo, una spada, un pugno di denaro, un incensiere, dei nastri di stoffa colorati; due candelabri di bronzo a tre rami che portano in cima tre candele rosse ed infine, il simbolo esoterico dell'ordine nel quale Angelo andava ad essere iniziato; sotto il simbolo, tre rose in tessuto, incrociate, una bianca, una rossa ed una nera.

Il Maestro portava una tunica di lino e cominciò la cerimonia: mettiti in ginocchio, solamente con il ginocchio destro; il Maestro diede il significato di ogni oggetto e spiegò il loro simbolismo. Il Maestro accese con l'aiuto di una candela, le candele del secondo candelabro: queste luci sono per i Maestri del passato che sono tra noi; mise dell'incenso e purificò il locale, chiese con quale nuovo nome, Angelo, voleva essere chiamato, Giovanni, pose la spada sulla testa del nuovo neofito ed a questo punto, qual cosa di nuovo, di inafferrabile, si produsse in Giovanni, che esplose in lui. "Ciò che provi in questo momento, fratello Giovanni, molti altri l'hanno provato prima di te; quella cosa è la Luce, ma non possiede nome". Poi insegnò a Giovanni le parole segrete, i segni, il rituale dei lavori quotidiani nei tre momenti precisi della giornata, da eseguire a viva voce, secondo la tradizione. Così fu iniziato il fratello Giovanni.

Ai veri iniziati, si manifesta sul viso una luce particolare, nessun dubbio, che vedendo il viso di Giovanni XXIII°, questa luce è apparsa.

 

 

 

 


 

 

SOMMARIO PAGINE ESOTERICHE  |   HOME  |   ASSOCIAZIONE  |   SITI AFFINI  

A.C.R.O. - Gruppo Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Centro promotore della
Comunità Rosa+Croce Internazionale
.