- Maria Maddalena: sposa di Gesù oppure solo una
semplice seguace?
- Quanto c'è di vero in ciò che si dice a
proposito di Gesù e Maria Maddalena?
- Esistevano davvero vangeli che narravano la
loro unione fisica segreta?
- Erano veramente sposati?
- E' vero che Maddalena diede alla luce una
bambina di cui tuttora esistono dei discendenti?
I vangeli non fanno menzione di una sposa di Gesù: tutte le chiese cristiane
credono fermamente che Egli sia vissuto celibe per tutta la vita, visione
supportata anche dalla maggioranza degli storici; altri invece ritengono che
Egli dovesse essere sposato, come era costume per gli ebrei del suo tempo seppur
con alcune eccezioni, quali i maestri esseni ed alcuni predicatori.
Il celibato di Gesù.
Al tempo di Gesù, era molto raro essere celibi tra gli Ebrei maschi, poiché
il fatto poteva essere considerato come una trasgressione del primo comandamento
divino: "sii fruttuoso e moltiplicati".
E' stato affermato che in particolare ciò sarebbe stato impensabile per un
rabbì (come Gesù è chiamato a volte nei vangeli). Il giudaismo, al tempo di
Gesù, era molto diverso da quello più tardo e tutt’ora conosciuto ed il ruolo
del rabbì non era ben definito. Maestri celibi - come Giovanni Battista - erano
conosciuti anche nelle comunità degli esseni e Paolo di Tarso fu un esempio di
maestro non sposato tra i cristiani. I vangeli canonici non parlano
esplicitamente né del celibato né di un matrimonio di Gesù e tale silenzio viene
interpretato in modi opposti. Da un lato, infatti, se Gesù era stato sposato,
gli evangelisti non avrebbero avuto nessun motivo per tacere la presenza di una
moglie: appare dunque strana l'assenza di ogni riferimento. D'altro canto il
celibato, trattandosi di una situazione non comune, avrebbe dovuto essere
menzionato e spiegato (da notare comunque, che questa spiegazione manca sia nel
caso di San Giovanni Battista sia nel caso di san Paolo). Il celibato di Gesù,
viene spiegato dalle chiese cristiane come connaturato alla sua stessa figura di
"Parola fatta carne" il cui impegno è compiere la volontà del Padre e
svolgere la missione sulla terra senza distrazioni. Ciò nonostante i sacerdoti
ebraici non avevano obblighi di celibato: si sposavano esattamente come gli
altri ebrei e Gesù, tuttavia, non era della stirpe sacerdotale e neppure levita.
Considerazioni teologiche.
La chiesa come sposa. Prendendo spunto da allusioni
metafisiche, diversi autori cristiani sostengono che la vera sposa di Cristo è
la Chiesa. Tale immagine è stata sviluppata in un primo luogo da San Paolo,
negli scritti che entrano a far parte del Nuovo Testamento e viene poi espansa
dai Padri della Chiesa.
Sposato per condividere la natura umana. Secondo qualcuno, tuttavia,
avendo condiviso tutto della natura umana, avrebbe dovuto, inevitabilmente,
condividere anche l'amore per una donna.
Maria Maddalena come sposa. Molte leggende ed alcuni vangeli apocrifi,
sostengono che Gesù si sposò o comunque ebbe relazioni amorose. In tali racconti
la sposa risulta essere Maria Maddalena. Maria Maddalena è rappresentata nei
vangeli canonici come un personaggio importante: la sua presenza alla
crocifissione e nella successiva visita alla tomba, hanno fatto ipotizzare che
il suo ruolo particolare, derivasse dall'essere la vedova, mentre potrebbe
semplicemente trattarsi di una seguace che gli era stata molto vicina e che si
era assunta il compito di occuparsene insieme alla madre Maria.
La discendenza. Questa tesi si trova esposta nel best-seller "IL SANTO
GRAAL" di Baigent, Leigh e Lincoln, un libro del 1982, ma non è suffragata da
alcuna fonte storica a parte l'ovvia citazione della famosa leggenda medioevale
dello sbarco della Maddalena in Francia. Le uniche fonti citate dai tre autori
per sostenere che i Merovingi discenderebbero da Gesù e dalla tribù ebraica di
Beniamino ,sono "LE DOSSIER SECRETS" del Priorato di Sion, una specie di
documenti dattiloscritti depositati presso la Bibliotheque National di Parigi
negli anni '60. Questi testi contengono le linee di discendenza e gli elenchi di
presunti Gran Maestri del Priorato, ma le ultime ricerche, hanno confermato
essere stati inventati da Pierre Plantard, per millantare una propria
discendenza nobiliare dai Merovingi. Anche l'appellativo di "re taumaturghi"
risulta dubbio.
Gesù era sposato?
Il romanzo "Codice da Vinci" continua: "Il matrimonio di Gesù e Maria
Maddalena è storicamente documentato. Inoltre Gesù come uomo sposato ha
infinitamente più senso che come scapolo" disse Teabing. 'Perché?' chiese
Sophie. "Perché Gesù era ebreo,e il costume dell'epoca imponeva ad ogni ebreo
di essere sposato. Secondo i costumi ebraici, il celibato era condannato. Se
Gesù non fosse stato sposato, almeno uno dei Vangeli canonici avrebbe accennato
alla cosa e avrebbe fornito una spiegazione di quella scelta di celibato".
Inoltre ogni particolare della vita del Maestro è un modello da imitare; come è
possibile pensare che essi abbiano potuto tralasciare questo efficace empio di
una sana vita matrimoniale? Era certamente nota in Palestina l'esistenza di
saggi celibi provenienti dal mondo greco. Ma è vero che il celibato era
contrario al costume ebraico dell'epoca e veniva condannato? Le fonti non
permettono di confermare. Il gruppo degli esseni, ad esempio, tenevano in onore
e spesso osservavano rigorosamente il celibato. Altri predicatori itineranti
erano privi di moglie. Ciò non significa che Gesù appartenesse necessariamente a
questo o a quell'altro gruppo giudaico, ma è segno che il celibato non era
condizione inconciliabile con il giudaismo del suo tempo. Non è escluso che Gesù
sia stato criticato da alcuni suoi contemporanei per questa sua scelta. L'idea
che Gesù fu sposato con la Maddalena, ripresa con minor senso critico dagli
autori a cui Dan Brown si è ispirato, risulta in definitiva tutt'altro che "storicamente
documentata".
La Maddalena era di stirpe reale.
Queste le affermazioni di Leigh Teabing: " Il vangelo di Matteo ci dice che
Gesù apparteneva alla casa di Davide. Era un discendente legittimo di re
Salomone. Sposandosi con una donna dell'importante casa di Beniamino, Gesù
fondava le due discendenze reali. In tal modo, avrebbe avuto il diritto di
avanzare legittime rivendicazioni sul trono e ricostruire una dinastia di re."
La notizia che Maria Maddalena appartenesse alla tribù di Beniamino è
completamente inventata e non compare in nessuna fonte antica, né canonica né
apocrifa. D'altra parte Gesù durante tutta la sua vita non mostrò mai di volersi
mettere a capo di un regno terreno.
La Maddalena era una meretrice?
Nel romanzo di Dan Brown lo storico Leigh Teabing pronuncia queste parole:
"Quella donna è Maria Maddalena. Maria Maddalena non era una meretrice. Questo
malinteso deriva dalla campagna diffamatoria lanciata dalla chiesa delle
origini. La chiesa doveva diffamare Maria Maddalena per nascondere il suo ruolo
di Santo Graal".
Perché la Maddalena sarebbe una meretrice? per rispondere a questa domanda
occorre ritornare alle testimonianze evangeliche. L'evangelista Luca narra le
vicende di una peccatrice, la quale ottiene la remissione dei peccati. In tutti
e quattro i vangeli c'è una donna di nome Maria, nativa di Betania, che viene
descritta come molto attenta agli insegnamenti del Maestro. In tutte e due gli
episodi sia Maria di Betania che la peccatrice, unsero il capo a Gesù e per
questo potrebbero essere state facilmente confuse, per il gesto dell'unzione.
Maria Maddalena porta lo stesso nome di Maria di Betania, infine, il fatto che
la Maddalena fosse stata liberata dai demoni ha indotto qualcuno a pensare che
non si trattasse altro che della stessa persona, cioè la peccatrice anonima di
Luca. Dalla lettura dei dati evangelici alcuni hanno ricavato l'esistenza di tre
donne distinte, altri di due, altri di una. Il fatto che Maria Maddalena fosse
stata liberata da sette demoni, può aver facilmente indotto a pensare che si
trattasse della peccatrice; la possessione demoniaca e la condizione di peccato
sono due cose ben diverse e mai assimilate dai vangeli.
Quando la Maria di Betania può essere identificata con l'anonima peccatrice?
E' quanto hanno ritenuto molti commentatori specialmente nel passato,
ritenendo che i due racconti di unzione non fossero altro che la descrizione di
un unico avvenimento. E' anche quanto sembrerebbe suggerire Giovanni, quando,
presentando per la prima volta la sorella di Lazzaro, disse essere colei che
"aveva unto il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i propri capelli".
Secondo alcuni, Giovanni si riferirebbe al gesto della peccatrice; invece, c’è
chi ritiene che non si tratti della stessa persona e pensa che l'evangelista non
stesse riferendosi all'unzione della peccatrice avvenuta in Galilea ma a quella
di Maria, sorella di Lazzaro, avvenuta a Betania, in Giudea.
Come si può vedere, la questione è abbastanza intricata, i critici moderni,
sono propensi a distinguere tre personaggi o ad ammetterne solo due. Ecco il
motivo per cui qualcuno fu portato a considerare Maria Maddalena non solo come
una donna che era stata posseduta da sette demoni, ma anche come una peccatrice.
Il termine peccatrice (hamartolos) è generico, ma considerarlo sinonimo di
meretrice poteva essere un passo breve.
Una volta accertate queste oggettive difficoltà, è storicamente accettabile
affermare che l'identificazione tra le due donne sarebbe stato il frutto di una
"campagna diffamatoria lanciata dalla Chiesa delle origini? "
In verità,
la Chiesa delle origini non mostrò nessun particolare interesse per questa
presunta svalutazione della figura della Maddalena; fu invece abbastanza
concorde nel distinguere la peccatrice da Maria di Magdala.
Ma le difficoltà dei testi evangelici potevano trarre in inganno. Nella Chiesa
latina, ad un certo punto, si ebbe la tendenza ad uniformare i due personaggi,
ma la prima testimonianza di questa tendenza non risale di certo alla chiesa
delle origini. E' infatti intorno al 590 che papa Gregorio Magno, ipotizzò
quanto segue, mentre commentava il racconto della peccatrice dell'evangelista
Luca: "Crediamo che questa donna che Luca chiama peccatrice e che Giovanni
chiama Maria, sia quella Maria dalla quale furono scacciati sette demoni."
L'unicità del personaggio è presentata come ipotesi personale, non come certezza
assodata. I sette demoni, secondo Gregorio, simboleggiano tutti i vizi, mentre
il numero sette significa pienezza. L'identificazione della peccatrice con Maria
Maddalena fornisce lo spunto a Gregorio per esaltare il gesto della donna, la
quale, resasi conto del proprio stato di peccato, ottiene il perdono di Gesù.
Non vi è traccia di alcun tentativo di screditare la figura di Maria Maddalena.
La tardiva ipotesi gregoriana di una coincidenza tra Maria di Magdala e la
peccatrice, non può essere descritta come un discredito. Tutta la XXV° omelia, è
una riflessione sulle virtù di Maria Maddalena; non si può attribuire a Gregorio
una volontà di screditare davanti agli occhi dei cristiani, colei che era stata
privilegiata testimone della resurrezione e che aveva ottenuto la grazia davanti
al Signore.
Chi era la Maddalena?
Questa Maria, apparteneva a quel gruppo di donne che seguiva il Maestro e lo
accompagnava durante le sue peregrinazioni. Al di là di queste poche notizie,
null'altro ci è dato di sapere su Maria Maddalena.
Che valore storico hanno le notizie dei vangeli
gnostici?
"Teabing trovò un enorme libro e lo tirò verso di sé. La copertina diceva: I
vangeli gnostici. Teabing lo aprì. Il libro conteneva fotografie di brani
ingranditi di antichi documenti: pezzi di papiro con il testo scritto a mano.
'Queste sono fotocopie dei Rotoli di Nag Hammadi e del Mar Morto, i più antichi
documenti cristiani.'"
Le inesattezze sono molte. Altri errori si ritrovano in qualche pagina prima:
"Alcuni dei vangeli che Costantino cercò di cancellare riuscirono a
sopravvivere. I Rotoli del Mar Morto furono trovati nel 1950 in una caverna ed
abbiamo anche i rotoli copti scoperti nel 1945 a Nag Hammadi. Il Vaticano ha
cercato di impedire la diffusione dei testi. I Rotoli evidenziavano i falsi e le
divergenze per promuovere la divinità di Gesù Cristo e consolidare la base del
proprio potere."
Si parla di rotoli di Nag Hammadi ma in verità essi sono codici. Non è una
differenza da poco: i primi venivano conservati arrotolati, mentre gli ultimi
avevano forma di libro ed erano racchiusi tra le copertine di cuoio.
I rotoli del Mar Morto non sono di papiro ma di pelle. Inoltre, i manoscritti di
Qumran non c'entrano nulla con i vangeli gnostici: sono testi ebraici, nessuno
dei quali ha una forma che assomiglia anche vagamente ad un vangelo. Nei
manoscritti di Qumran non si parla mai di Gesù né di alcun personaggio della sua
cerchia. In nessuna delle due raccolte si parla del Graal, che è un'invenzione
del medioevo. Né Costantino né il Vaticano hanno nulla a che fare con
l'insabbiamento dei vangeli. E l'idea che questi testi "parlano del ministero
di Cristo in termini umani" è errata: il Gesù dei vangeli gnostici non ha
caratteri di umanità e tale caratteristica diventa più evidente se lo si mette a
confronto con i vangeli canonici.
Il vangelo di Filippo è una fonte interessante per conoscere il pensiero
gnostico antico; non è però una fonte dalla quale trarre insegnamenti sulla
persona e sull'insegnamento di Gesù.
Che rapporto intercorre tra Gesù e la Maddalena secondo
il vangelo di Filippo?
Il detto incomincia tra la fine della pagina del foglio 63 e l'inizio della
pagina del foglio 64.
Ecco la traduzione: " E la compagna di... Maria Maddalena... amava...più dei
discepoli... salutare lei sulla...volte. Il resto... lui... gli dissero:" Perché
ami lei più di tutti noi?", egli rispose, il Salvatore, dicendo loro:" Perché io
non amo voi come lei?"
Gli editori si sono sforzati di colmare le lacune in vari modi. Quello che è
chiaro è che la Maddalena è detta "compagna" di Gesù, che egli l’amava
più di tutti i discepoli e che la salutava in qualche modo. I restanti gli
chiedono conto di quell'atteggiamento, ed egli risponde loro con un'altra
domanda.
Compagna significa moglie?
"Queste parole sorpresero Sophie. "Non parla di matrimonio. "'Au contraire."
Teabing sorrise e le indicò la prima riga. "Come ogni esperto di aramaico potrà
spiegarle, la parola "compagna", all'epoca significava letteralmente "moglie".
Questa argomentazione è completamente falsa. Il vangelo di Filippo fu
scritto in greco, anche se è pervenuto solo la traduzione copta (cioè egiziana).
Ma il copto contiene moltissime parole greche; nel caso di testi tradotti dal
greco in copto, queste parole greche sono proprio il caso della parola compagna,
cioè koinonos. L'aramaico non c'entra assolutamente nulla; il greco o il copto
stanno all'aramaico come l'italiano sta al russo.
Koinonos è colui che prende parte insieme o condivide qualche cosa, il
partecipe, il compartecipe, il compagno e qualche volta anche il congiunto. Ma
questa parola non significa letteralmente né marito né moglie. E il termine ad
esso associato significa partecipazione, compagnia, rapporto, unione e per i
cristiani in particolare, unione, fratellanza. Di per sé, ciò non significa che
nel Vangelo di Filippo "koinonos" debba essere inteso per forza in un
senso che escluda del tutto una relazione particolare tra due individui. E' però
opportuno notare che in tutti i passaggi in cui si parla chiaramente di una
consorte di qualcuno, il testo del vangelo di Filippo adopera un altro termine:
è il copto che significa appunto donna o moglie.
La Maddalena ha avuto un figlio
"Assistiamo qui alla più grande opera di insabbiamento della storia. Non
soltanto Gesù era marito, ma anche padre. Maria Maddalena era il Santo Vaso, il
Calice contenente il sangue reale di Gesù Cristo. Era il ventre che portava la
discendenza, la vite da cui è nato il frutto sacro!"
Abbiamo già visto che Gesù non era il marito di nessuno. Peraltro, nessuna
fonte, né canonica né apocrifa, né ortodossa né gnostica, parla di un figlio di
Gesù e della Maddalena.
Gesù affidò la sua Chiesa alla Maddalena?
" E Pietro disse: " Il Salvatore ha davvero parlato con una donna senza che
noi lo sapessimo? Dobbiamo tutti girarci dall'altra parte ed ascoltare lei? Ha
preferito lei a noi?". E Levi rispose:" Pietro, tu sei sempre stato facile alla
collera. Ora ti vedo lottare contro la donna come un avversario. Se il Salvatore
l'ha resa meritevole, chi sei invero per rifiutarla? Certo, il Salvatore la
conosce bene. Per questo ha amato lei più di noi."
" La donna di cui parlano è Maria Maddalena. Pietro è geloso di lei. A questo
punto dei vangeli, Gesù sospetta che sarà arrestato e crocifisso. Perciò dà
istruzioni a Maria Maddalena su come guidare la chiesa dopo la sua morte. Di
conseguenza, Pietro manifestò la sua contrarietà a rimanere in secondo piano
rispetto ad una donna."
Il brano riprodotto è la fusione di due diversi paragrafi del vangelo di
Maria. Si tratta di un vangelo gnostico del II secolo, esso è contenuto
parzialmente in traduzione copta e parzialmente nell'originale greco.
Nel vangelo si narra che dopo l'ascensione di Gesù, Maria Maddalena avrebbe
raccontato agli apostoli di aver avuto una visione: il Signore le avrebbe
descritto il viaggio dell'anima attraverso i cieli e il modo di sottrarsi alle
malvagie potenze celesti per liberarsi dalla materia e ricongiungersi con Dio
sommo. Quindi è falso quando afferma Teabing, secondo cui "a questo punto dei
vangeli Gesù sospetta di essere arrestato e crocifisso. Perciò dà istruzioni a
Maria Maddalena su come guidare la chiesa dopo la sua morte." In primo luogo
perché tutto il vangelo di Maria, dalla prima all'ultima parola, racconta di
eventi svolti dopo e non prima della morte di Cristo. In secondo luogo, perché
non esistono "istruzioni su come guidare la chiesa", ma solo una
descrizione di un viaggio celeste dell'anima. Inventato di sana pianta è
pertanto sia il contenuto della rivelazione, sia il momento in cui essa sarebbe
stata affidata a Maria Maddalena.
Gesù era femminista?
Sophie gli rivolse uno sguardo interrogativo. "Intende dire che la chiesa
cristiana doveva essere guidata da una donna?" "Questo era il progetto di Gesù,
che fu il primo dei femministi. Voleva che il futuro della chiesa fosse nelle
mani di Maria Maddalena." Ovviamente questa affermazione del tutto
anacronistica non è supportata dall'analisi dei testi. Gesù era seguito da un
gruppo di donne, ma non vi sono indizi del fatto che abbia mai voluto mettere
una donna a capo dei suoi seguaci. Non si può sostenere che gli scritti gnostici
in cui la Maddalena pare essere superiore agli apostoli maschi, siano
testimonianze di una realtà storica originaria. Nemmeno nelle stesse comunità
gnostiche la donna poté godere di uno status di superiorità oggettiva. In alcune
di esse le donne godevano di una situazione di parità culturale, mentre in altre
no. Ciò si spiega rifacendosi a un principio fondamentale dello gnosticismo,
secondo il quale la differenza tra uomo e donna è un male di questo mondo
corrotto.
Conclusioni:
E’ comprensibile che queste storie inventate abbiano avuto risonanza tra i
lettori di oggi, che vorrebbero sapere su Maria Maddalena più di quel che è dato
sapere. Non meravigliamoci se su di lei siano state inventate leggende moderne,
compresa quella secondo cui era in realtà moglie di Gesù, aveva con lui una
normale relazione intima e gli diede una figlia, leggenda che troviamo nel Santo
Graal e che è stata in seguito ripresa dal Codice da Vinci.
In poche parole, le nostre fonti più antiche e storicamente attendibili non ci
dicono molto di Maria Maddalena. Non vi è dunque di che stupirsi se i cristiani
del II e del III secolo che, spinti dalla curiosità, ampliarono, rivisitarono,
modificarono e che a volte inventarono storie su Gesù, si siano affidati
all'immaginazione anche per raccontare di questa donna che compare nel suo
ministero pubblico, dicendo su di lei cose diverse e prive di fondamento
storico.
Sul romanzo leggiamo:"C'è un vangelo apocrifo che dimostrerebbe che Maria
Maddalena ebbe un figlio da Gesù?" Il romanzo continua: " Il vangelo di
Filippo ci è pervenuto assai malamente, in quanto le pagine non sono integre, ma
presentano delle rotture sull'alto e sul fondo". Nel racconto di Dan Brown,
l'ulteriore prova del matrimonio di Gesù e Maddalena è tratta dai vangeli
apocrifi: Maria Maddalena era il nome di una donna proveniente da Magdala. Essa,
nei vangeli, è menzionata come pia seguace di Gesù, Maria era presente sul
calvario e poté assistere alla sepoltura del Maestro; al mattino del primo
giorno della settimana, recatasi al sepolcro, lo trovò vuoto, e secondo il
racconto evangelico avrebbe avuto il privilegio di incontrare Gesù risorto.
La dimostrazione adottata è molto debole e basata su un Argumentum et
Silentio: se Gesù non fosse stato sposato, ciò sarebbe scritto nei
Vangeli. Lo stesso argomento può essere più ragionevolmente volto all'inverso:
se Gesù fosse stato sposato, ciò sarebbe stato scritto nei vangeli. Sarebbe
alquanto strano immaginare che tutti i testi evangelici possano aver taciuto su
un eventuale moglie di Gesù, quando essi stessi si dilungano a parlare dei suoi
parenti.
Secondo un'ipotesi i Merovingi sarebbero i discendenti della "stirpe reale"
di Gesù, che sarebbe stato sposato con Maria Maddalena. La Maddalena, assieme al
figlio avuto da Gesù, dopo la crocifissione sarebbe fuggita dalla Palestina su
una barca per approdare in Provenza. Avrebbe poi risalito il Rodano raggiungendo
la tribù dei Franchi. I Merovingi, i primi re dei franchi, proprio a causa di
questa origine avrebbero avuto l'appellativo di re taumaturghi, ovvero
guaritori, per la loro facoltà di guarire con il solo tocco delle mani.
Fonti:
WWW.CHRISTIANISMUS.IT
WWW.WIKIPEDIA.ORG