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LA PIETRA FILOSOFALE (1/2)

Tratto da: http://assoc.wanadoo.fr/rosae-crucis/document.html  

Traduzione dal francese di Sergio De Ruggiero

 

Chi ha studiato le opere letterarie degli antichi alchimisti, è sempre stato tratto in inganno dal linguaggio ermetico, espresso a riguardo della Pietra Filosofale o sul procedimento alchemico di trasmutazione dei metalli vili in oro. Questo linguaggio cifrato ha dato luogo, naturalmente, a numerosi fraintendimenti e congetture. Ogni tanto i nostri studenti, domandano delle precisazioni su quest’argomento d’estrema importanza e siccome siamo alla soglia di una nuova Era,  dove questo prezioso gioiello e tutti i suoi poteri, saranno sviluppati e posseduti da un considerevole numero di persone, pensiamo, che sia molto utile discutere di questo tema, parlandone in termini chiari. Così, per tutti quelli che desidereranno darsene pena, poiché ciò richiede un lavoro molto arduo, perché niente di prezioso si ottiene senza pagarne un certo prezzo, possono apprendere come realizzare, da loro stessi, questa sostanza così preziosa.

Le Forze Creatrici:

C’è stato insegnato, che al principio Dio ha creato i Cieli e la Terra e che questa grande forza creatrice, si esprime come Volontà ed Immaginazione. Tramite l’immaginazione, il grande Architetto dell'Universo, ha richiamato nella sua mente, l'immagine di tutte le cose, così come sono state create e per Sua volontà, gli atomi fisici, si sono strutturati ed ordinati in questa matrice di pensiero, portando gradatamente l'universo in manifestazione,  così come fu progettato dal suo Creatore. Questo processo non è ancora finito, ma proseguirà fino a che il "tutto", non arriverà alla perfezione, così come previsto dal piano originario. Le Gerarchie divine che eseguono il piano divino del Grande Creatore, utilizzano le stesse due forze creatrici, per modellare i cristalli del regno minerale, le foglie della pianta o la forma dell'animale. Il loro pulsare immaginario, si esprime nella regione archetipica della Terra e la loro volontà concentrata, plasma la materia grezza di questa matrice, finché prende la forma fisica desiderata. L'uomo, Spirito Vergine, possiede un potere creatore simile e, durante la sua evoluzione, sotto la direzione di Dio, ha imparato a costruire dei corpi di valore sempre più crescente, come strumenti della sua espressione. Il suo pellegrinaggio attraverso la materia, è stato intrapreso allo scopo di farne un'intelligenza creatrice indipendente e , per raggiungere questo compito, è stato necessario, al momento propizio, emanciparlo dalla tutela di Dio, affinché apprendesse a creare non solo per sé, ma anche per aiutare a dar forma ad altri, nella grande scuola della vita.

Durante il corso della sua evoluzione, l'uomo è stato illuminato, a poco a poco, sui misteri della Vita; ma durante quel lungo periodo storico, chiamato Medio Evo, la libertà e la stessa vita, furono resi veramente difficili, a chi possedeva un’opinione, generalmente troppo in anticipo sulle idee comunemente accettate, questi ricercatori, in tale periodo, hanno corso dei seri pericoli. Per questa ragione gli antichi alchimisti, che avevano studiato più intimamente di altri i misteri della vita, furono costretti ad avvolgere i loro insegnamenti, con un linguaggio allegorico e simbolico. I loro scritti, concernenti l'evoluzione spirituale dell'uomo e l'impiego dei termini, come SaleZolfo, Mercurio ed Azoth, (da non confondere con l'azoto, dal greco" azôon", che significa "senza vita"), furono totalmente fuorvianti per il pubblico comune, anche sé fondati su delle verità cosmiche, completamente illuminanti per l’Iniziato.

Gli Insegnamenti Rosacrociani:

Gli studenti degli insegnamenti Rosacrociani, che hanno studiato correttamente, tappa per tappa, il processo della creazione, non possono incontrare nessuna difficoltà nel comprendere quel loro linguaggio alchemico.

Essi sanno che l’uomo in formazione era ermafrodito, maschio e femmina allo stesso tempo, capace di propagandare la specie da sé, dal suo interno. In questo stadio evolutivo, il primo uomo era come una pianta. La sua coscienza era simile a quella che si ha, in un sonno senza sogni. L'energia vitale che assorbiva nel suo corpo, non era utilizzata come oggi,  allo scopo di crescere e maturare, fino al momento della riproduzione, dove un nuovo corpo per germogliare, necessità dell’energia vitale dei suoi genitori, proiettata al di fuori di essi, per svilupparsi individualmente. Inoltre, la prima umanità non aveva stimoli che potevano spingerla all'azione e se avesse continuato a restare in questo stato, non avrebbe mai avuto una intelligenza e né tanto meno volontà, a sua disposizione. Per emancipare l’uomo da questa condizione negativa, posta sotto la direzione degli Angeli, una metà della sua forza creatrice fu diretta verso l’alto, allo scopo di costruire una laringe ed un cervello, affinché l'uomo, avesse avuto modo d’imparare a creare con il pensiero, allo stesso modo delle Gerarchie divine ed esprimere, tramite la parola, il pensiero creatore. Così, smise di essere fisicamente ermafrodito e da allora, non possiede che un solo sesso. Non gli è più possibile creare fisicamente da solo, come fanno le piante ermafrodite, né psichicamente, come fanno gli Élohim, le Gerarchie bisessuate, dalla cui immaginazione egli fu originariamente creato e occupa, al presente, una posizione poco invidiabile, intermedia tra le piante e  Dio. All'epoca in cui la metà della forza sessuale fu fatta deviare allo scopo di costruire un cervello, l’umanità era senza stimoli e non sapeva affrontare le condizioni della sua esistenza.

Non aveva neanche coscienza delle sue difficoltà e se un aiuto esterno non fosse stato dato, l'umanità sarebbe inevitabilmente perita. Gli Angeli lunari, che erano i custodi dell'umanità, raggruppavano a forza gli uomini, nel grande Tempio di Dio, nel momento in cui le linee interplanetarie erano propizie alla fecondazione e così permettevano, al genere umano, di perpetuare la specie, inconsapevolmente, senza passioni, castamente. Fu anche deciso, che quando il cervello dell’uomo fosse stato completamente costruito, i Signori di Mercurio, i Fratelli Maggiori della nostra presente umanità, che eccellono in Intelligenza, avrebbero insegnato all’uomo la maniera di utilizzare l'intelletto e di renderlo realmente creatore, in modo da non dipendere più dal procedimento basato sulla separazione dei sessi, per dar luogo alla sua riproduzione. In questo modo, tramite il lavoro di due grandi Gerarchie, siamo stati elevati dall'incoscienza, alla prima fase dell'intelligenza creatrice, che va dalla pianta fino a Dio. Abbiamo anche appreso, che questo piano era fallito a causa degli Spiriti di Lucifero, ritardatari del Periodo della Luna, che vivono sul pianeta Marte. A loro occorreva un campo d’attività fisica, materiale, che furono incapaci di creare da se stessi e, per ragioni egoistiche, insegnarono all'umanità che un corpo nuovo poteva essere creato in qualsiasi momento, dalla cooperazione dei due sessi; e per dare stimolo alla loro azione, instillarono negli uomini la natura passionale.

Così dunque, dal punto di vista degli antichi alchimisti, gli Angeli lunari che governano le maree saline,  sono stati definiti con la parola: "Sale". Questi ricercatori, avevano scoperto che una certa quantità di sale nel sangue è necessaria ai processi mentali, ma anche che, al contrario, un eccesso di sale nel sangue, può provocare la follia, come dimostra l'esperienza dei marinai naufragati, che divengono degli squilibrati (in inglese lunatics, lunatici), se ingurgitano eccessiva acqua di mare, che contiene per l’appunto, l'elemento lunare, il Sale.

Gli Spiriti Luciferici del fuoco, che hanno preso una parte così perniciosa nell'evoluzione dell'uomo, furono associati con l'elemento infuocato, chiamato: "Zolfo". Gli alchimisti ci dicono, che l'uomo diventa incosciente e può anche morire, se respira continuamente i vapori letali di questa sostanza; così, l'uomo, Spirito Vergine, era reso incosciente dei mondi spirituali e moriva in questi, a causa degli insegnamenti instillatigli dagli Spiriti Lucifero.

Il Mercurio di cui parlavano, è il più sfuggente dei metalli. Penetra ed evapora attraverso le numerose sostanze con cui viene a contatto;  l'hanno paragonato ai Signori di Mercurio, che nel passato, tramite il loro sublime intelletto, furono i padroni dei segreti della natura. Il mercurio è anche capace di liberare lo Spirito dalla sua prigione fisica. Per mezzo della generazione compiuta al momento propizio, sotto la direzione degli Angeli, l'uomo seguiva la via che lo conduceva dalla pianta a Dio, attraverso la grande strada dell'evoluzione, così com’era stato progettato all'origine. Ma si è smarrito nel sentiero fuorviante della degenerazione, condotto dagli Spiriti Luciferici; dunque egli si trova, attualmente, arenato e non può riprendere il suo cammino, se non con l'aiuto di chi è più avanzato di lui.   Quando incomincia a vedere ed a ricercare la Luce, si trova sulla strada della rigenerazione, controllata dai Signori di Mercurio che, per la loro saggezza, lo guidano verso lo scopo desiderato. Studieremo il metodo definito dagli antichi alchimisti, quando n’avremo riassunto in alcune parole, i principali punti . Questo deve essere fissato bene nel nostro Spirito, per apprezzare tutto il valore di ciò che segue.

 

CONTINUA

 

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