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LA PIETRA FILOSOFALE (2/2)

 

Volontà ed Immaginazione:

La forza creatrice impiegata da Dio per portare un sistema solare in manifestazione, così come la forza utilizzata dalle Gerarchie divine per formare un veicolo fisico dei regni inferiori, che in seguito, governeranno come Spirito di gruppo, è espressa in un duplice modo, come Volontà e come Immaginazione; è lo stessa, duplice forza creatrice, manifestata ed usata, nell’unione dell'uomo con la donna, che ha per risultato la creazione di un nuovo corpo fisico, di una novella vita. Ad un certo  momento della sua lunga evoluzione, l'uomo era bisessuato e di conseguenza ogni essere umano era capace di riprodursi, autonomamente, nel suo corpo, senza l'aiuto di un altro essere. Ma una metà della sua forza creatrice, fu fatta deviare verso l’alto, per costruire un cervello ed una laringe, in modo da permettergli un giorno, di creare e di pronunciare il  Verbo del potere, il mezzo con cui avrebbe realizzato i suoi pensieri.

Tre grandi Gerarchie creatrici hanno partecipato a questa trasformazione: gli Angeli della Luna, i Signori di Mercurio e gli Spiriti Luciferici di Marte. Gli alchimisti, hanno collegato gli Angeli della Luna che governano le maree, all'elemento sale, gli Spiriti Luciferici di Marte all'elemento zolfo ed i Signori di Mercurio, al metallo liquido, che porta lo stesso nome, il mercurio.

Hanno utilizzato questa rappresentazione simbolica, a causa dell'intolleranza religiosa, che rendeva molto pericoloso ogni insegnamento non in linea con quello sancito dalla chiesa tradizionale di quel tempo, ma anche perché, l'umanità in genere, non era ancora pronta ad accogliere le verità contenute nella loro filosofia. Parlavano anche di un quarto elemento, l'Azoth, nome  composto dalla prima ed ultima lettera dell'alfabeto greco, questo termine suggeriva l’idea di "alfa ed oméga", l’idea dell'infinito che ingloba il "Tutto". Questo quarto elemento, si riferiva a ciò che noi ora sappiamo della parte spirituale di Nettuno, l'ottava di Mercurio, che è l’energia sublime del potere spirituale. Gli alchimisti sapevano che la natura morale e fisica dell'uomo, erano diventate molto grossolane, in ragione degli istinti sensuali istillati dagli Spiriti di Lucifero e che, di conseguenza, un processo di distillazione e di raffinazione era necessario, per eliminare queste caratteristiche e consentire così all’uomo, di innalzarsi ai piani sublimi, dove lo splendore dello Spirito non è più oscurato dalla materia grossolana che gli nasconde la visione. Essi consideravano il corpo umano, come un sacro laboratorio alchemico e parlavano delle operazioni spirituali in termini chimici. Avevano anche constatato che queste attività, avevano il loro punto di partenza ed il loro principale campo d’azione, nel midollo spinale, qui si andava a formare il legame tra i due organi creatori, il cervello, che è il campo d’attività dell’intelletto Mercuriano e gli organi genitali, campo degli Spiriti di Lucifero, sensuali ed appassionati.

Solve et Coagula:

Sin dai tempi più remoti, i filosofi cercarono di comprendere i meccanismi soggiacenti all'ordine divino. Molto tempo prima della fisica moderna, l'alchimia poneva in rilievo la sua più importante operazione, il "Solve et Coagula". Con il termine Solve o Solutio, si manifestava la rottura degli elementi, mentre l’espressione Coagula si riferiva alla loro riunione. Per il ricercatore dello Spirito, "solve" esprime la dissolvenza delle posizioni forzate, degli stati negativi del corpo e della mente, il dover dissolvere e far svanire cariche energetiche negative, mentre "Coagula", si riferisce alla coagulazione degli elementi, dispersi in un tutto integrato, che rappresenta la nuova sintesi.

Cosi il reale significato di queste tre parole ("Solve et Coagula") e la formula che gli antichi alchimisti usavano per indicare quella trasformazione e rigenerazione spirituale, a cui ogni ricercatore dello Spirito, è votato. Essa può anche essere descritta, come quel processo, dove qualcosa è decomposto dai suoi elementi e che produce quell’energia, che costringe l’uomo ad una ricostituzione, ad una forma più pura.

Il crogiuolo alchemico:

Il midollo spinale tripartitico, era per gli alchimisti, il crogiolo della coscienza; sapevano che nella sezione del nervo simpatico, che governa le funzioni che sostengono un ruolo nella conservazione ed il benessere del corpo, gli Angeli Lunari erano specialmente attivi e questo settore allora, era designato come l'elemento sale. La sezione che governa i nervi motrici, che spargono l'energia dinamica accumulata nel corpo per mezzo dell’alimentazione, è sotto il dominio degli Spiriti Luciferici di Marte ed essi, l'hanno dunque chiamata, zolfo. L'ultima sezione, quella che registra le sensazioni portate dai nervi; era chiamata mercurio, perché è sotto la direzione degli Esseri Spirituali del pianeta Mercurio.

Contrariamente a quanto affermato dagli anatomisti, il canale del rachide non è occupato da un liquido, ma da un gas, che allo stesso modo del vapore acqueo, si condensa, quando viene a contatto con l'atmosfera esterna. Questo gas ha la proprietà di potersi surriscaldare per mezzo dell’attività prodotta dalle elevate vibrazioni dello Spirito, fino al punto di diventare un fuoco brillante e luminoso, il fuoco della purificazione e della rigenerazione. Questo è il campo d’azione della grande Gerarchia Spirituale di Nettuno, a cui è stato designato dagli antichi alchimisti, il nome di Azoth.

Questo fuoco spirituale differisce da un individuo all'altro ed anche la sua luminosità; essa è più o meno grande, a secondo del grado d’evoluzione spirituale della persona presa in considerazione. Quando per l'aspirante alla vita superiore era venuto il momento di ricevere queste istruzioni, veniva erudito su questi simbolici misteri, i seguenti insegnamenti gli erano comunicati, ma non necessariamente in questo modo o con queste stesse parole. In ogni caso, gli si faceva comprendere che,  "anatomicamente, l'uomo è collegato al regno animale e, al disotto di questo grado d’evoluzione, ci sono le piante, che sono caste ed innocenti, perché la loro riproduzione non è macchiata dalla passione e tutta la loro forza creatrice, si spinge verso l'alto, verso la Luce, manifestandosi sotto forma di fiore, oggetto di gioia e di beatitudine per tutti coloro che l’osservano. Tuttavia, le piante sono incapaci di agire diversamente, perché non possiedono nessun’intelligenza, sono incoscienti del mondo esterno e non hanno libero arbitrio nelle loro azioni.  Possono creare solamente nel mondo fisico". Al di sopra dell'uomo, sulla scala evolutiva, si trova Dio, creatore sui piani spirituale e psichici.

Tra Dio ed il regno vegetale, quindi, si trova l'uomo, un essere dotato d’intelligenza, di potere creatore e di libero arbitro, che può adoperare per il bene o per il male. Al presente, tuttavia, è dominato dalla passione, infusa dagli Spiriti Luciferici ed egli invia verso il basso, per soddisfare la sua sensualità, la metà della sua forza creatrice, destinata alla Luce. In fondo alla sua anima, però, si rende conto che questo è male, perché egli abusa con il sesso passionale questo organo creatore, sentendosi offeso, quando questo istinto è messo a tacere. Questa condizione deve essere modificata, prima che si faccia un ulteriore passo indietro sul progresso spirituale, per questo è necessario considerare attinente, l'analogia tra la pianta casta e la spiritualità, in quanto entrambe, dirigono il loro potere creatore verso la Luce.

Durante l'evoluzione, l'uomo si è elevato al di sopra delle piante, che possono creare solo sul piano fisico, diventando simile ad un Dio, perché possiede il potere di creare su due piani, quello mentale e quello materiale ed in più, possiede intelligenza e libero arbitro per dirigerli. Questo si è avverato, perché una metà della sua forza sessuale è stata utilizzata verso l'alto, per la costruzione di un cervello e di una laringe, organi che sono sempre nutriti da questa metà della forza sessuale, innalzata verso l’alto. Ma,  mentre gli dei dirigono tutta la loro forza creatrice verso obiettivi altruistici, tramite il potere dell'intelligenza, l'uomo continua a dissipare la metà della sua eredità divina, per soddisfare i suoi desideri ed i suoi sensi. Di conseguenza, chi desidera diventare simile agli dei, occorrerà che impari a dirigere la sua energia creatrice verso l'alto, sottoponendola, tramite l’intelligenza, al suo dominio. È solamente per questo mezzo, che diverrà come gli dei e creerà, da se stesso, il potere del Grande Verbo, depositato nel suo Spirito, riuscendo finalmente a pronunciare il "fiat" creatore.

Ricordatevi che fisicamente, siete stati un giorno ermafroditi, come sono le piante e capaci di creare da voi stessi. Ora, gettate uno sguardo verso l'avvenire, attraverso la prospettiva del passato e comprendete che la vostra presente condizione di unisessuato, è solamente una fase temporanea dell'evoluzione e che, nell'avvenire, ogni vostra forza creatrice dovrà essere rivolta verso l'alto, affinché diventiate degli esseri spirituali ermafroditi, in grado  di oggettivare le vostre idee e di pronunciare il Verbo della vita. Questa doppia forza creatrice, così espressa, dal cervello e dalla laringe, è l'Elisir della vita spirituale, estratto  dalla pietra vivente del filosofo ermafrodita. Il processo alchemico, che consiste nell’infiammare e sollevare in alto la forza sessuale, si attua nel midollo spinale, dove si trovano il Sale, lo Zolfo, il Mercurio et l'Azoth. Si porta all'incandescenza, mediante la formazione di pensieri elevati e nobili, per mezzo della meditazione su soggetti  spirituali e per mezzo dell'altruismo concreto, espresso nella vita giornaliera. A questo punto, la seconda metà dell'energia creatrice, sarà attirata attraverso il canale del rachide, verso l'alto, questo è il Fuoco Spirituale della spina dorsale, chiamato: il Serpente della Saggezza.  Gradatamente questa fiamma, s’innalzerà sempre di più e quando avrà raggiunto il corpo pituitario e la ghiandola pineale situati nel cervello, li metterà in vibrazione, aprendo così le porte ai mondi spirituali, permetterà all'uomo, di trovarsi direttamente in comunicazione con Dio. Allora questo fuoco sacro, irradierà in tutte le direzioni ed impregnerà tutto il corpo e la sua atmosfera aurica, l'uomo in questo momento, è diventato una "vera" pietra vivente, la cui lucentezza supererà quella del diamante o del rubino. Diviene egli stesso "LA PIETRA FILOSOFALE". Ci sono altri simboli e similitudini presi in prestito dal mondo della chimica ed applicati ai processi della crescita spirituale, che definiscono come trasformare l'umanità in pietre viventi nel grande Tempio di Dio. Ma abbiamo spiegato sufficientemente, il senso dei termini adoperati dagli antichi alchimisti e, la ragione, per cui questi insegnamenti furono trasmessi tramite un linguaggio simbolico. La strada dell'iniziazione è aperta e lo è sempre stata, per chiunque ricerchi realmente ed in verità la Luce ed ha accettato di pagarne le conseguenze, con la rinuncia ed il sacrificio di se stesso. Questo è il perché, se cercate la porta del tempio, la troverete aperta di fronte a voi e si spalancherà per voi. Se cercate pregando con fervore, se vi applicate con insistenza e lavorate per fini nobili ed elevati, raggiungerete lo scopo, divenendo voi stessi "LA PIETRA FILOSOFALE", la pietra divina, del Tempio di Dio.

 

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