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LA SAGGEZZA DIVINA

Tratto da: http://assoc.wanadoo.fr/rosae-crucis/document.html 

Traduzione dal francese di Sergio De Ruggiero


 

Lettere di un Rosacrociano, scritte a Karl Von Eckertshausen - Monaco 1791 -1801 

 

Non provare a studiare la più grande di tutte le scienze se non sei determinato, prima, ad impegnarti sul sentiero della vita virtuosa; perché quelli che non sono capaci di essere commossi dalla verità, non comprenderanno le mie parole. Solo quelli che entrano nel regno di Dio comprenderanno i misteri divini e ciascuno di noi non apprenderà la saggezza, che in proporzione della sua capacità di ricevere, nel suo cuore, la divina Luce della verità. Quelli di cui la vita consiste esclusivamente in un'attività pura e semplice del loro intelletto, non comprenderanno i misteri divini della natura, perché le parole che progettano la Luce non sono sentite della loro anima. Solo, quello che fa astrazione di sé può conoscere il vero; perchè non è possibile comprendere la verità, se non nella regione del molto assoluto.

Tutto ciò che esiste è il frutto dell'attività dello Spirito. Più sublime di tutte le scienze, è quella, dalla quale l'uomo apprende a percepire il legame che unisce l'intelligenza spirituale alle forme corporali, lo Spirito alla materia. Non esistono dei periodi distinti, fissi, le correnti tra gli estremi sono spiegate in tutte le gradazioni possibili.

Dio è il fuoco, la Forza che emette la Luce più pura. Questa Luce è la vita ed i gradi che esistono tra le Luci e le tenebre e si scoprono al di là della concezione umana.

Più avviciniamo il centro della Luce, più grande è la forza che riceviamo ed Egli consegue più potere ed attività. Il collocamento, la prova dell'uomo, è di alzarsi verso questo centro spirituale della Luce. L'uomo primitivo era un figlio di questa Luce. Era in una condizione di perfezione spirituale, immensamente più elevata che nella sua condizione presente, nella qual è sceso in fondo alla materia, prendendo una forma densa e corporale. Per riguadagnare la sua elevazione, prima deve tornare sul sentiero, lo stesso per dove è sceso.

Ogni cosa vivente in questo mondo, ottiene la sua vita e la sua attività dal potere dello Spirito; gli elementi rudi sono regolati da altri elementi più sottili e questi, alla loro cima, ad altri ancora più sottili, finché sia raggiunta una forza puramente spirituale e divina, è così che Dio ispira tutto. Nell'uomo c'è un germe di potere divino, un germe che, aprendosi, riesce a trasformarsi in un albero portatore di frutti meravigliosi; ma questo germe può evolversi solamente sotto l'influenza stimolante del calore, che risplende della fiamma centrale del grande Sole Spirituale  e come avviciniamo la Luce, proviamo questo caldo.

Al centro, causa suprema ed originaria, delle forze attive risplendono, si diffondono continuamente, mediante le forme che la loro attività eterna ha prodotto e queste forme, tornano ininterrotte dove tutto è attività, Luce e vita. L'uomo che lascia la sfera radiosa di Luce, si è reso con ciò, incapace di contemplare il pensiero, la volontà e l'attività dell'infinito nella loro unità e non può adesso, che vedere l'immagine di Dio in una molteplicità di immagini differenti. Così quest’uomo, contempla Dio attraverso un numero quasi infinito di aspetti; ma Dio resta Uno. Tutte queste immagini, dovrebbero ricordargli la sua alta condizione di prima e che gli occorre riconquistare, impiegando tutti i suoi sforzi.

Affonderà, più di quanto non si sforzi di alzarsi su delle altezze spirituali più grandi, più profondamente nella sensualità ed avrà delle difficoltà aumentate, nel tornare alla sua condizione iniziale.

Durante le nostre vite, presenti sulla Terra, ci troviamo cinti di pericoli e con ben poche forze per proibirci. I nostri corpi materiali ci tengono incatenati al regno dei sensi ed un milione di tentazioni, si gettano su di noi ogni giorno. Veramente, senza la reazione dello Spirito, il principio animale nell'uomo, lo trascinerebbe rapidamente nel fango della sensualità o sparirebbe per sempre la sua umanità.

Tuttavia, questo contatto sensuale è necessario all'uomo, poiché gli fornisce la forza senza la quale sarebbe incapace d’alzarsi. È il potere della volontà che permette all'uomo di alzarsi, per questo la volontà è stata portata ad un tale stato di purezza, che ne fa un tutto con la volontà di Dio, questo può, durante la sua vita sulla Terra, diventare, se impregnato di spiritualità che potrà contemplare e comprendere nella sua unità, il regno dello Spirito, il nostro Spirito. Un tale uomo riesce in tutto, perché in unione con il Dio universale, tutti i poteri della Natura diventano i suoi propri poteri ed in lui, si manifestano l'armonia e l'unità del tutto.

Dirigi tutte le tue forze a nutrire e tendere la pianta della virtù, che infiora nel tuo cuore. Per aiutare il suo sboccio, purifica la tua volontà e non permettere alle illusioni dei sensi e del tempo di tentarti e di traviarti; ad ogni passo che fai sulla strada che conduce alla vita eterna, troverai un'aria più pura ed una vita nuova ed una Luce più chiara e nello stesso momento in cui ascenderai verso le cime, crescerà l'espansione del tuo orizzonte mentale.

L'intelletto da solo non conduce alla saggezza. Lo Spirito sa tutto, tuttavia nessun uomo conosce lo Spirito. L'intelletto senza Dio rende l'uomo pazzo, l'uomo si mette allora a adorare ed a respingere l'influenza del Santo Spirito. L’intelligenza da sola è poco soddisfacente e si travia senza la spiritualità... perisce rapidamente. Lo Spirito è la causa di tutto; e la Luce del più brillante intelletto, che smette rapidamente di brillare una volta abbandonata dai reparti di vita, che vengono dal Sole dello Spirito.

Per rendersi conto dei segreti della Saggezza, non basta speculare o inventare delle teorie che riguardano la stessa cosa, ciò che occorre soprattutto, è comprendere. Colui che ricerca è solo, questo è vero, ma veramente saggio, anche se non ha ricevuto mai l'inferiore lezione. Per vedere, abbiamo bisogno di occhi e non chiudiamo i nostri orecchi, se vogliamo comprendere, abbiamo bisogno del potere della percezione spirituale.

È lo Spirito e non l'intelletto che dà la vita a tutto, da un angelo planetario fino al mollusco nelle profondità dell'oceano. Questa influenza spirituale, scende sempre verso il basso dall’alto e non discende mai verso l'alto dal basso; in altre parole, risplende sempre dal centro alla circonferenza, ma mai dalla circonferenza al centro. Questo spiega perché l'intelligenza dell'uomo che è solamente l'effetto della Luce spirituale che brilla nella materia, non può alzarsi mai al di sotto della sua propria sfera di Luce, che proviene dallo Spirito.

L'intelletto dell'uomo non può comprendere le verità spirituali, finché la sua coscienza non penetra nel regno della Luce spirituale. È una verità, che la maggioranza degli scienziati non comprenderà. È loro impossibile alzarsi ad una condizione superiore alle sfere intellettuali che hanno creato ed essi, considerano che tutto ciò che si trova all'infuori di queste sfere è solamente fantasie e sogni ingannatori. Di conseguenza la loro comprensione è oscurata e nel loro cuore, risiedono le passioni; non è permesso a loro di contemplare la Luce della verità. Colui, di cui il giudizio è determinato da ciò che percepisce con i suoi sensi esterni, non può afferrare le verità spirituali, un uomo dominato dai suoi sensi si aggrappa al suo proprio ego, ciò che è un'illusione e certamente detesta la verità, perché la conoscenza della verità scredita la sua personalità.

L'istinto naturale della metà inferiore dell'uomo, lo spinge a considerarsi come un essere isolato, distinto dal Dio universale; la conoscenza della verità distrugge questa illusione ed è per ciò, che l'uomo di ragione detesta la verità.

L'uomo impregnato di spiritualità è un figlio della Luce, la rigenerazione dell'uomo e la sua restituzione alla sua prima condizione di perfezione, nella quale dominava tutto il nostro sistema, dipendono dalla distruzione o dalla soppressione di tutto ciò che può eclissare o velare la Luce interiore naturale. L'uomo è, per così dire, un fuoco concentrato, dentro ad un baccello grossolano di materia ed è il suo destino, sciogliere in questo fuoco la materia e le parti grossolane del suo essere e di unirsi di nuovo, con la fiamma centrale. Durante la sua vita sulla Terra, è, in qualche modo, simile al lampo che sgorga dalla selce strofinata sull'acciaio.

Se la coscienza e l'attività dell'uomo si trovano sempre concentrate su delle cose esterne, la Luce che risplende dalla scintilla divina fino al nostro cuore, s’indebolisce sempre più, per sparire infine. Ma se il fuoco interiore è trattenuto e nutrito, distrugge gli elementi grossolani, attira altri principi più eterici e rende ancora di più l'uomo intriso di spiritualità, donandogli il potere divino. Non cambia solamente la condizione dell'anima, ma aumenta anche la sua ricettività alle pure influenze divine e nobilita tutta la costituzione dell'uomo finché sia diventato un vero Signore della Creazione.

 

Il Roseto dei Saggi è ornato da mille fiori,

ma dei potenti catenacci in fermento, li trattengono.

Molti ignorano che esiste una chiave,

ma non possederla, è come non saper camminare.

( Michael Maier 1568-1622).

 

PRATICA PER AVVICINARE LA LUCE

Colui, che soddisfacendo i suoi desideri sensuali intende riempire il vuoto che esiste nella sua anima, non riuscirà mai. I bollenti desideri, che il cuore prova nel raggiungere la verità non possono essere soddisfatti, unicamente con l'applicazione dell'intelletto alle cose esterne. L'uomo non può penetrare in uno stato di pace, se non ha vinto in lui tutto ciò che è incompatibile col suo ego divino e con le inspirazioni di questo.

Per ottenere questa vittoria, l'uomo dovrebbe provare ad avvicinarsi alla Luce. Il desiderio per tutto ciò che è sensuale ed esterno, dovrebbe cessare in lui; deve dirigere la sua visione spirituale verso la Luce e deve provare a dissipare le nuvole che lo dividono.

La prima cosa da fare, la più importante, è prendere coscienza dell'esistenza del germe divino che c'è, per dirigere il potere della volontà verso questo centro, per guidare la nostra vita interiore e conformarsi, rigorosamente, a tutti i doveri in noi e fuori di noi. Esiste una Legge occulta, che è menzionata frequentemente negli scritti esoterici ed è poco compresa, essa dice che: "Ogni avvenimento che accade in basso, ha la sua controparte in alto e niente, assolutamente niente, anche ciò che sembra insignificante, non può esistere senza dipendere da qualche cosa che gli corrisponde al di sopra." Secondo questa Legge, ogni desiderio, pensiero o inspirazione, nel bene o nel male, è seguito immediatamente da una reazione corrispondente che viene dall’alto. Più la volontà dell'uomo è pura, meno è corrotta dai desideri egoisti, più grande sarà la forza positiva della reazione divina.

L'intenzione dell'uomo di progredire spiritualmente, non dipende in nessun caso dalla sua propria forza, al contrario, meno è incline a stabilire delle Leggi per sé, più si sottopone alla Legge universale e, più veloce sarà il suo progresso. L'uomo non può mettere in nessun caso, indifferentemente la sua volontà in gioco, dalla volontà universale di Dio; se la sua volontà non è identica alla volontà divina, diventa puramente e semplicemente una perversione di questa ultima ed annulla il suo effetto. Questo è solamente, quando la volontà individuale dell'uomo è in armonia completa con la volontà di Dio e cooperi con lei, che può convertirsi in forza ed in efficacia.

Inoltre, in tutti i tempi sono esistite delle entità celesti o spirituali che hanno comunicato con l'uomo, nello scopo di trasmettergli una conoscenza delle verità spirituali o nello scopo, di rinfrescargli la memoria, quando queste verità erano sul punto di essere dimenticate e così stabilire una linea solida tra l'uomo intellettuale e gli uomini divini. Gli uomini che sono sufficientemente puri possono, durante questa vita, conoscere questi messaggi celesti ed entrare in comunicazione con essi, ma lo sono poco sufficientemente per giungervi. E’ la volontà e non l'intelletto che deve essere purificata e rigenerata ed è per questa ragione, che la gran parte dello scibile è inutile, se non si possiede la volontà di praticarlo e come individuo, l’uomo non può essere salvato contro la sua approvazione, il desiderio più intimo del cuore, dovrebbe essere di conoscere la verità e di metterla in pratica.

Colui, in cui la sua volontà è così migliorata, riuscirà nella conoscenza e nella forza della vera fede, senza l'aiuto di qualche segno esterno o di qualche ragione logica, per convincersi della verità di ciò che sa. Solo il preteso saggio richiede queste prove e questo, è il perché il suo cuore è presuntuoso e la sua volontà cattiva. Di conseguenza non possiede né la conoscenza spirituale, né la fede, senza la quale l’uomo, non può sapere più di ciò che gli giunge dall'esterno; ma quelli in cui lo Spirito è puro, senza ambiguità, possono acquistare la coscienza di queste verità, alle quali hanno creduto istintivamente col tempo.

Tutte le scienze culminano in un punto. Quello che conosce l'unico, conosce il tutto; quello che crede in numerose cose crede alle illusioni. In altre parole, più raggiungi questo punto di vista, più le tue relazioni con Dio sono intime e più la tua percezione della verità s’illuminerà. Se giungi a questo punto, troverai che esiste nella natura delle cose che trascendono l'immaginazione delle nostre filosofie e su questo argomento, i nostri saggi non hanno provato neanche a sognare.

In Dio è ogni vita - all'infuori di Dio nessuna vita esiste e tutto ciò che sembra vivere fuori di Dio, è solamente illusione. Se desideriamo conoscere la verità, dobbiamo contemplare la Luce di Dio e non la Luce falsa ed ingannatrice della nostra speculazione intellettuale. Nessuna via conduce alla perfetta conoscenza dalla verità, se non è in unione con la verità. Essi, conoscono poco questa strada.

Il mondo è una parodia e ridicolizza quelli che vi camminano, ma il mondo non conosce la verità, perché è un mondo di illusioni, pieno di infelici ed accecate menti, della Luce della verità.

Apprendere il silenzio e la tranquillità, restare impassibile davanti al riso degli stupidi, davanti al disdegno degli ignoranti e l'insolenza degli orgogliosi, sono i primi segni che la Luce della saggezza sta brillando.

Quando si è totalmente consapevoli della verità, si è capaci di resistere anche alle critiche intellettuali più severe con serenità, ed agli attacchi più forti della logica. Solo l'intelletto di quelli che provano la verità, ma che ancora non la vedono, può essere disturbato da tali scosse. Quelli che conoscono e comprendono la verità, restano solidi come roccia.

Durante il lungo momento, in cui cerchiamo di saziare solamente i nostri sensi o che desideriamo, solamente la soddisfazione della nostra curiosità, non è la verità che cerchiamo. Per trovare la verità dobbiamo entrare nel regno di Dio ed allora la verità scenderà nella nostra intelligenza. Per raggiungere questo punto, non è necessario torturare i nostri corpi o distruggere i nostri nervi, ma occorre che crediamo nelle verità sicure e fondamentali che sono percepite istintivamente, da coloro in cui l'intelligenza non è pervertita.

Queste verità fondamentali, sono: l'esistenza di un solo Dio Universale e la possibilità dell'immortalità dell'anima umana. L'uomo possiede un'intelligenza che analizza, dunque ha il diritto e l'autorità di servirsene; si può anche dire che ha la possibilità di utilizzarla in un senso, che sarebbe in opposizione con la Legge del bene, che è la Legge dell’amore divino, la Legge dell'ordine e dell'armonia. Non dovrebbe profanare i doni che Dio gli ha accordato per l'ambiguità della natura. Dovrebbe considerarli, tutti, come divini e sentirsi il tempio vivente di Dio e lo strumento, con cui il potere divino può manifestarsi.

Fuori di Dio, un uomo è una cosa inconcepibile, perché tutta la natura, uomo compreso, è solamente una piccola manifestazione di Dio. Se la Luce ci penetra, non è per il nostro lavoro. È il sole che ci dà la Luce, ma se ci nascondiamo da lui, la Luce sparisce. Dio è il nostro sole spirituale. Il nostro dovere è di mantenerci illuminati nei suoi settori, di approfittarne e di gridare agli altri che possono farsi penetrare dalla Luce.

Non si può acquistare intellettualmente questa Luce, se la nostra volontà ce la dirige contro, se la verità è attirata da una Luce ingannevole che confondiamo col sole, noi cadremo fatalmente nell'errore.

Ci sono delle relazioni definite ed esatte tra le cause di ogni cosa e la cosa, che ha creato la causa. L'uomo in questa vita, può raggiungere la conoscenza di queste relazioni, che impara a conoscerle come Sé. Il mondo dove viviamo è un mondo di fenomeni, perché ciò che è chiamato generalmente "reale", appare solamente durante il tempo di certe condizioni o certe relazioni tra quello che percepisce e l'oggetto della sua percezione.

Ciò che percepiamo, non dipende totalmente dalla qualità degli oggetti della nostra percezione, ma dalla condizione del nostro organismo. Se il nostro organismo fosse differente, tutto ci sarebbe presentato differentemente.

Se avessimo imparato a renderci completamente conto di questa verità ed a distinguere, ciò che è reale da ciò che è solamente un'illusione, potremmo entrare allora nel regno superiore della scienza divina, aiutati dalla Luce dello Spirito divino. I misteri di cui quest’alta scienza si occupa, sono:

  • Il regno interiore della natura,

  • Il legame che unisce il mondo interiore spirituale alle forme corporali esterne, 

  • Le relazioni che esistono tra l'uomo e gli esseri invisibili,

  • I poteri nascosti dell'uomo, con cui può lavorare sui piani interiori della natura,

In questa scienza sono contenuti tutti i misteri della natura.

Se da un cuore puro desideri la verità, la troverai; ma se le tue intenzioni sono egoiste, metti da parte queste lettere, perché sarai incapace di comprenderle. In questo modo, non ti porteranno beneficio alcuno.

I misteri della natura sono sacri e colui che possiede un cattivo scopo, non li comprenderà. L’uomo iniquo non riuscirà a scoprire i misteri della natura e la loro Luce, sarà cambiata in un fuoco insaziabile, nella regione più profonda della sua anima e l'uomo sarà distrutto e cesserà di esistere.

 

 


 

 

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