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SPIRITI E FORZE DELLA NATURA


di MAX HEINDEL


PROLOGO DI
AUGUSTA FOSS HEINDEL


PUBBLICATO DALLA
ROSICRUCIAN FELLOWSHIP


MOUNT ECCLESIA
P.O. BOX 713
OCEANSIDE, CA 92049-07 13 U.S.A.




PROLOGO: 

Questo volume contiene gli scritti mistici di Max Heindel, sul tema poco conosciuto degli Spiriti della Natura e delle Forze Naturali. È in realtà, una correlazione delle sue molte opere, in un volume redatto da uno degli studenti dell’autore. Si riconosce generalmente Max Heindel, come il precursore dei Mistici dell’Occidente. Nelle sue numerose opere, ha dato al mondo vere miniere di conoscenze circa gli Spiriti della Natura, questi piccoli esseri, con i quali ha avuto tante esperienze. Chi vi scrive, ha sentito molte storie, che sfortunatamente non furono scritte, delle sue esperienze con questi Spiriti e del suo modo di vivere. Molte volte aveva detto che pensava di scrivere un libro su questi Spiriti della Natura, ma l’arduo lavoro che aveva tra le mani, per aprire il cammino, impedì che si forgiasse quest’opera tanto necessaria. Tuttavia, ogni tanto diede dettagli e dati nei suoi diversi scritti, che non è possibile dare in un unico volume. Nei 54 anni che occupò il suo corpo fisico, diede al mondo numerose opere di valore. Il meraviglioso libro “La Cosmogonia dei Rosacroce”, è stato tradotto in molte lingue e ha raggiunto la sua quindicesima edizione. Questo è solo uno dei numerosi libri, che arrivarono al mondo affinché acquisisca la conoscenza e né possa godere. I suoi libri di Astrologia sono i più celebri e comprensibili che siano mai esistiti. La sua seduzione, consiste nell’impartire in modo chiaro e semplice le sue conoscenze agli altri.

AUGUSTA FOSS HEINDEL
15 APRILE 1937

CAPITOLO I°

GLI ETERI E LE LEGGI DELLA NATURA:  

Parlare dell’etere come mezzo per trasmettere forze, non dice nulla, perché la forza è invisibile. Ma per l’investigatore occulto, le forze non sono nomi, come vapore, elettricità, magnetismo, ecc ma scopre che sono esseri intelligenti, di diversi gradi, inferiori e superiori all’uomo. Ciò che chiamiamo Leggi della Natura sono Grandi Intelligenze che guidano e dirigono gli esseri più elementari, d’accordo con certe regole determinate per accelerare la loro evoluzione.

Nel Medio Evo, quando molte persone erano dotate dei residui della chiaroveggenza negativa, si parlava di Gnomi, di Spiriti, fate, ecc, che vagavano per le montagne e selve. Questi erano gli Spiriti della terra. Si menzionavano anche le Ondine e le Ninfe o Spiriti dell’acqua, che abitavano nei fiumi e nell’acqua in genere, le Silfidi, che risiedevano nelle nebbie e foschie, che stavano sopra i pozzi e le paludi, come Spiriti dell’aria, ma non si parlava molto delle Salamandre, questi sono gli Spiriti del fuoco e per tale motivo non è facile scoprirli né sono accessibili a tutti.

Attualmente si considerano le antiche leggende, come superstizioni, ma la verità è che se qualcuno è dotato della chiaroveggenza, può percepire i piccoli Gnomi che fabbricano la verde clorofilla delle foglie e delle piante, dando ai fiori, quella moltitudine di sfumature delicate e belle che determinano la delizia dei nostri occhi.

Gli uomini di scienza, hanno cercato di darci una spiegazione adeguata ai fenomeni dei venti e delle tormente, ma hanno fallito, né otterranno mai successo fin tanto che offriranno semplici soluzioni meccaniche, di ciò che realmente è una manifestazione della vita. Se potrebbero vedere le legioni delle Silfidi, che muovono le ali da un lato all’altro, saprebbero chi causa la varietà dei venti. E se potessero osservare una tormenta nel mare, dal punto di vista eterico, vedrebbero ciò che si chiama “la guerra degli elementi”, quest’ultima non è una frase vuota, perché il tumulto del mare è allora realmente il campo di battaglia delle Silfidi e delle Ondine ed i ruggiti della tempesta, non sono che i gridi della guerra degli Spiriti dell’aria.

Le Salamandre, si trovano ovunque e non si può accendere il fuoco senza il loro aiuto, ma si trovano soprattutto nell’attività del sottosuolo. Sono esse che causano le esplosioni e le eruzioni vulcaniche.

Le varietà degli esseri che abbiamo menzionato, sono ancora inferiori all’uomo, sebbene un giorno, raggiungeranno una fase evolutiva corrispondente a quella umana, in circostanze diverse da quelle attuali. Ma attualmente, le meravigliose intelligenze delle quali abbiamo parlato come “Leggi Naturali”, sono quelle che dirigono le legioni delle entità meno evolute.

Per capire meglio ciò che sono e le loro relazioni con noi, possiamo considerare la seguente illustrazione: supponiamo che un meccanico stia costruendo una macchina e nel frattempo un cane lo stia osservando. Il cane vede l’uomo che lavora, così come i diversi strumenti che utilizza per dar forma ai materiali. E vede anche come il ferro, l’acciaio, il bronzo ed altri metalli rozzi, lentamente prendono la forma di una macchina. Il cane che appartiene ad un’evoluzione inferiore, non comprende il proposito del meccanico, ma vede l’operaio, il suo lavoro, è il risultato dello stesso che si manifesta come una macchina.

Se supponiamo inoltre, che il cane, fosse solo capace di vedere i materiali che lentamente cambiano forma, aggiustandosi tra loro e convertendosi finalmente in una macchina, ma non potesse vedere il lavoratore ed il lavoro che fa, allora il cane si troverebbe nella stessa relazione rispetto al meccanico, come noi ci troviamo nella medesima situazione rispetto a queste grandi Intelligenze che chiamiamo Leggi Naturali, perché possiamo contemplare le manifestazioni del loro lavoro come forze, che muovono la materia in diverse forme, ma in condizioni immutabili.

Nell’etere possiamo osservare gli angeli, il cui corpo è formato da questa sostanza - a differenza del nostro corpo che è costituito da gas, liquidi e solidi. Questi, GLI SPIRITI E LE FORZE DELLA NATURA, sono esseri un poco più avanti dell’uomo, così come noi ci troviamo in una fase superiore a quella degli animali, evolutivamente parlando. Mai siamo stati animali uguali a quelli della fauna, tuttavia, in un periodo anteriore allo sviluppo del nostro pianeta, abbiamo avuto una costituzione simile a quella degli animali. In quell’epoca gli angeli erano umani, sebbene non avessero mai posseduto un corpo denso come il nostro, né vissuto in nessuna materia più densa dell’etere. In futuro, la Terra ritornerà nuovamente in uno stato eterico ed allora l’essere umano, sarà come gli angeli. Per questo la Bibbia ci dice che l’uomo, è stato fatto poco inferiore agli angeli (Ebrei, 2,17).

E così l’etere è il canale o conduttore delle forze vitali creatrici e come gli angeli, sono i più abili ed esperti nel manipolare l’etere, possiamo facilmente comprendere, che sono in condizione di essere i guardiani delle forze di propagazione nelle piante, negli animali e nell’essere umano. Nella Bibbia li troviamo sempre in relazione con ciò che ho appena detto. Due angeli andarono da Abramo per annunciargli la nascita di Isacco. Essi promisero figli, agli uomini che avrebbero obbedito a Dio. Più tardi gli angeli distrussero Sodoma a causa dell’abuso delle forze creatrici. Gli angeli furono quelli che annunciarono ai genitori di Samuele e di Sansone, la nascita di questi giganti, dell’intelligenza e del muscolo. Da Elisabetta, andò l’angelo (e non l’Arcangelo) Gabriele e le annunciò la nascita di Giovanni, apparendo successivamente a Maria, per comunicarle il messaggio che Lei era stata prescelta per concepire Gesù.

CAPITOLO II°

L’ATTIVITÀ NEI MONDI CELESTI E LE FORZE DELLA NATURA:

Siamo abituati a parlare di Evoluzione, ma ci fermiamo un attimo, ad analizzare ciò che costituisce l’Evoluzione stessa? E perché non si ferma?

Se lo facciamo, ci vediamo obbligati a riconoscere che ci sono certe forze, dietro tutto ciò che è visibile, che sono le cause dell’alterazione della flora e della fauna, dei cambi climatici e topografici che si producono costantemente ed allora, è naturale domandarci quali sono le forze o agenti nell’evoluzione.

Sappiamo bene che gli scienziati forniscono spiegazioni meccaniche a tutto ciò. Meritano pertanto il nostro rispetto e dobbiamo ricordarci che si sono realizzate molte cose grazie al loro contributo, se teniamo in conto che la scienza si trova nella sua infanzia e che ha soltanto a sua disposizione i cinque sensi e gli strumenti che ha inventato per aiutarsi. Le loro deduzioni sono veramente belle, con ciò non voglio dire che non esistono certe cause basiche che ancora non può percepire, ma che permettono di ottenere una piena comprensione della materia, meglio di quella che somministra la pura spiegazione meccanica. Un’illustrazione chiarirà questo punto. Due uomini stanno conversando, quando, prontamente, uno di loro, colpisce e fa cadere l’altro. In quest’esempio abbiamo un’occasione, un fatto e possiamo spiegarlo meccanicamente dicendo: “Ho visto un uomo contrarre i muscoli del suo braccio, dando un colpo all’altro, facendolo cadere” Questa versione è vera fino ad un certo punto, ma l’occultista vedrebbe anche il pensiero d’ira, che è stato ciò che ispirò il colpo e potrebbe dare una versione più completa, dicendo che l’uomo è stato colpito da un pensiero ed che il pugno chiuso, non era che lo strumento irresponsabile dell’aggressione. Se non fosse esistita la forza impulsiva del pensiero d’ira, la mano sarebbe rimasta inerte ed il colpo non si sarebbe prodotto.

La Scienza Occulta, attribuisce tutte le cause alla Regione del Pensiero Concreto e ci parla di come dette cause, sono generate dagli Spiriti umani e superiori.

Se ci ricordiamo, che gli archetipi creatori di tutto quanto vediamo nel Mondo Sensibile, si trovano nel Mondo del Pensiero, che è il Regno del Suono, capiremmo che le forze archetipe stanno operando costantemente attraverso questi, i quali emettono un certo suono, anzi, quando si aggregano per creare una specie vegetale, animale o umana, i diversi suoni si uniscono in un grande accordo. Il suono semplice o combinato, secondo il caso, è la chiave della forma così creata e mentre risuona, detta specie sopravvive e quando cessa di suonare, quella forma o specie muore.
Un insieme di suoni non è musica, allo stesso modo un insieme di parole non forma una frase. Ma il suono ritmico ordinato, è il costruttore di tutto ciò che esiste, come dice San Giovanni nei primi versi del suo Vangelo: “In principio era il Verbo... e senza di Lui nulla fu fatto”, così come “il verbo si è fatto carne”.

Vediamo allora, che il suono, è il creatore ed il sostenitore di tutte le forme e nel Secondo Cielo, l’Ego si converte con le forze della Natura. Con loro lavora sugli archetipi della terra, del mare, della flora e della fauna, per produrre i cambi che gradualmente vanno ad alterare l’apparenza e le condizioni della Terra, somministrando così un nuovo mezzo, fatto da se stesso, nel quale possa realizzare nuove esperienze.

In questo compitò, è diretto dai grandi costruttori che appartengono alle Gerarchie Creatrici, chiamati Angeli, Arcangeli ecc., i quali sono ministri di Dio. Essi lo istruiscono coscientemente nell’arte divina della creazione, in relazione al mondo ed agli oggetti che esistono in esso. Gli insegnano a costruirsi una forma, dandogli come ausiliari gli SPIRITI E LE FORZE DELLA NATURA, per realizzare in questo modo l’essere umano e ottenere un apprendistato, per convertirsi in un Creatore, ogni volta che va al Secondo Cielo. Lì è, dove si forma l’archetipo della forma, che più tardi si esteriorizzerà o manifesterà alla nascita.

Esistono quattro eteri: chimico, vitale, luminoso e riflettore. Ci sono forze che operano sul polo positivo o negativo dei diversi eteri.

Gli Ego che del Mondo Celeste sono parte di quelle forze e quindi quelli che chiamiamo morti, sono quelli che costruiscono i nostri corpi e ci aiutano a vivere. Se qualcuno commette un errore nel suo lavoro nel Mondo Celeste, presto si renderà conto dell’errore, dovendo utilizzare un corpo difettoso nella Terra, imparando a non incorrere nello stesso, la prossima volta che formerà un nuovo archetipo.

Tutti gli abitanti del Mondo Celeste lavorano sui modelli della Terra, i quali si trovano nella Regione del Pensiero Concreto. Alterano le caratteristiche fisiche della Terra, producendo i cambi graduali che variano, in apparenza, in modo che ogni volta che ritornano alla vita fisica, si trovano con un nuovo mezzo nel quale possono fare nuove esperienze. Il Clima, la Flora e la Fauna, sono così trasformati dall’uomo, sotto la direzione degli Esseri Superiori.

Il mondo risulta così come noi stessi, individualmente o collettivamente, lo abbiamo fatto. L’ Occultista scientifico, vede in tutto ciò che si manifesta una causa della natura, senza omettere la prevalenza e la frequenza allarmante e crescente delle perturbazioni sismiche, che può attribuire al pensiero materialista della Scienza Moderna. È vero, che cause puramente fisiche possono provocare queste perturbazioni, ma costituiscono forse l’ultima parola sull’argomento?

Possiamo sempre ottenere una spiegazione piena e completa limitandoci a registrare ciò che appare in superficie? Certamente no!

L’Occultista dice che se non fosse per il materialismo, non si presenterebbero queste perturbazioni sismiche. Il lavoro dell’uomo nel Mondo Celeste, non si riduce meramente alla trasformazione della superficie della Terra, che dovrà convertirsi in uno scenario delle sue future lotte per soggiacere il Mondo Fisico. Sta anche lavorando, per apprendere a modellare corpi, che gli permettano migliori mezzi di espressione. Il destino dell’uomo è quello di convertirsi in una Intelligenza Creatrice e attualmente sta facendo l’apprendistato. Durante la sua vita celeste, impara a costruire ogni tipo di corpo, anche quello umano.

Vediamo, infine, che l’uomo impara a costruire i suoi veicoli nel Mondo Celeste, per poterli dopo usare nel Mondo Fisico. La Natura provvede a tutte le fasi d’esperienza possibile, in modo meraviglioso e con saggezza, affinché approfondiamo i suoi segreti, che rimangono impressi, dando luogo ogni volta a una riverenza maggiore verso Dio, il cui simbolo visibile è la Natura.

CAPITOLO III°

LA MISSIONE DEL CRISTO E LA FESTA DELLE FATE:

Ogni volta che affrontiamo uno dei misteri della Natura che non possiamo spiegare, ci limitiamo semplicemente ad aggregare un nome nuovo al nostro vocabolario, che utilizziamo nelle nostre discussioni erudite per occultare la nostra supina ignoranza su questa materia.

Così succede con la parola ampere, che usiamo per misurare il volume della corrente elettrica; wolt, con il quale indichiamo la forza della corrente e ohm, che utilizziamo per indicare la resistenza che un determinato conduttore offre al passaggio della corrente. È in questo modo, con lo studio di parole e cifre, che i maestri della scienza dell’elettricità espongono, persuadendo se stessi e gli altri, ciò che hanno appreso dei misteri della forza evasiva, che svolge un ruolo importante nel lavoro del mondo. Ma una volta detto ciò, quando si trovano in uno stato d’animo comunicativo e confidenziale, confessano che lo scienziato più reputato in elettricità sa di quest’ultima, poco più di un bambino che va a scuola e che comincia a fare esperimenti con le pile e accumulatori.

Tutto ciò che ho appena detto, si verifica anche con le altre scienze. Il migliore anatomista, non è capace di distinguere l’embrione umano da quello di un animale, almeno, fino a un certo punto del suo sviluppo e mentre il fisiologo parla in modo erudito sul metabolismo, non può non ammettere che gli esperimenti di laboratorio nei quali prova ad imitare i nostri processi digestivi, siano completamente diversi, dalle trasmutazioni che si producono nel laboratorio chimico del corpo, con gli alimenti che ingeriamo. Non affermiamo ciò per screditare le meravigliose scoperte della scienza, ma per evidenziare il fatto, che esistono fattori specifici, dietro tutte le manifestazioni della Natura; Intelligenze di vari gradi di coscienza, costruttori e distruttori, che svolgono funzioni importanti nell’economia della Natura e fino a quando non si riconoscono e non si studiano, questi agenti ed il loro lavoro, mai potremmo avere una concezione adeguata della forma, nella quale operano le forze della Natura che chiamiamo calore, elettricità, gravità, azione chimica, eccetera. Per coloro che hanno coltivato la chiaroveggenza spirituale, è evidente che quelli che chiamiamo morti impiegano una parte del loro tempo per imparare a costruire corpi sotto la direzione di alcune gerarchie spirituali. Essi sono gli agenti dei processi del metabolismo e dell’anabolismo; sono i fattori invisibili dell’assimilazione ed è vero, che sarebbe impossibile vivere senza quest’ultimi, che chiamiamo morti, per l’importante aiuto che ci offrono.

In relazione alle forze della Natura, abbiamo spiegato come il calore del Sole, provoca l’evaporazione dell’acqua e degli oceani, facendola ascendere alle zone più fredde dell’aria, dove si condensa formando le nubi, le quali finalmente si trovano saturate dall’umidità e tornano a cadere sulla Terra, in forma di pioggia, per riempire i fiumi ed i mari e ripetere il processo in modo illimitato. Tutto è perfettamente semplice, un processo o movimento perpetuo e automatico. Ma è tutto qui? Non esistono in questa teoria un gran numero di lacune? Sappiamo che ci sono, sebbene non possiamo appartarci molto dal tema per discuterle.

Una cosa manca per poterla spiegare completamente: l’azione semi-intelligente delle Silfidi, che elevano le piccole particelle d’acqua vaporizzata, preparate dalle Ondine, dalla superficie del mare e le portano così in alto, prima che si produca una condensazione parziale e si formino le nuvole. Essi conservano queste particelle d’acqua fino a che le Ondine, le obbligano a sciogliersi. Quando parliamo di tempeste, si tratta di battaglie che hanno luogo nella superficie del mare e dell’aria, nelle quali intervengono alcune volte le Salamandre, che sono coloro che accendono la torcia dell’idrogeno e dell’ossigeno separati, inviando i suoi rumori assordanti dall’oscurità, le cui vibrazioni riverberano e rischiarano l’atmosfera, mentre le Ondine, lasciano le gocce d’acqua verso la Terra, affinché possano essere restituite e unite al suo elemento proprio.  I piccoli Gnomi, sono necessari per costruire le piante ed i fiori. Il loro compito consiste nel tingerle con le innumerevoli sfumature colorate che fanno la delizia dei nostri occhi. GLI SPIRITI E LE FORZE DELLA NATURA sono coloro che tagliano i cristalli in tutti i minerali e formano le gemme preziose che brillano nei diademi. Senza di loro non esisterebbe né il ferro, né tanto meno l’oro per pagarlo. Si trovano ovunque e lavorano più delle stesse api. All’ape si riconosce il suo lavoro, ma ai piccoli Spiriti della Natura, che svolgono un ruolo così importante nel Mondo, nessuno gli riconosce il loro operato, eccetto un piccolo numero di persone, che chiamiamo sognatori.

Nel Solstizio d’Estate, le attività fisiche della Natura raggiungono il punto massimo o Zenit. Per questo la Notte di San Giovanni, è la grande festa delle fate e degli Spiriti della Natura, che stanno lavorando per costruire l’Universo Materiale, alimentando il bestiame, formando il grano e acclamano con allegria e gratitudine, l’onda di energia che costituisce uno strumento per modellare i fiori di vari forme e colori, d’accordo con i loro rispettivi archetipi, tingendoli con infinite sfumature, che costituiscono a sua volta la delizia e la disperazione dell’artista. E’ questa la notte più importante della stagione estiva, dove corrono in allegri stormi dalle paludi ai boschi, dalle cime più alte ai prati, alla Festa delle Fate. Realmente preparano e condiscono i loro alimenti eterici e dopo danzano in un’estasi di allegria e contentezza; allegria e contentezza di aver fatto il loro lavoro e realizzato un ruolo importante, nell’economia della Natura.

E’ un assioma della scienza, che la Natura non tollera ciò che è inutile. I parassiti e i fannulloni sono un abominio; l’organo che è superfluo si atrofizza e lo stesso accade con l’arto o l’occhio che non si utilizza più. La Natura ha il suo lavoro ed esige da tutti coloro che vogliono giustificare la loro esistenza e continuare a far parte di Lei, di lavorare. Questo si applica a tutti. Dalla pianta al pianeta, all’uomo, all’animale, alle Fate e agli altri Spiriti della Natura. Hanno il loro compito da realizzare; sono entità molto occupate e le loro attività, come detto, costituiscono la soluzione di molti degli innumerevoli misteri della Natura.

Più tardi, nel Solstizio d’Inverno, ci troviamo nell’altro polo del ciclo annuale, nel quale i giorni sono corti e le notti lunghe. Fisicamente parlando, l’Oscurità copre l’Emisfero Nord, ma l’onda di Luce e Vita Spirituale che costituirà la base della crescita e progresso dello stesso anno, si trova adesso nella sua massima potenza e tensione. La Notte di Natale, durante il Solstizio d’Inverno, quando il segno celestiale della Vergine Immacolata si eleva nell’orizzonte orientale a Mezzanotte, nasce il Sole del nuovo anno per salvare l’umanità dal freddo e dalla fame, che si produrrebbe, per mancanza di luce. In quel tempo, lo Spirito del Cristo nasce nella Terra e comincia a esercitare la sua azione, rendendo fertili milioni di semi, che gli Spiriti della Natura costruiscono e annaffiano, affinché ci sia l’alimento fisico. Ma “non di solo pane vive l’uomo”. Per quanto è importante il lavoro di detti Spiriti, svanisce, se si compara con la missione del Cristo, che ci porta ogni anno l’alimento spirituale necessario per farci avanzare nel sentiero del progresso, affinché arriviamo alla perfezione dell’amore, con tutto ciò che esso implica.

Nota: Per i lettori dell’Emisfero Sud. Dove si dice in questo capitolo Notte di San Giovanni, devono leggere Notte di Natale e dove si dice Notte di Natale “, leggano Notte di San Giovanni”.

CAPITOLO IV°

LE FORZE DEI DIVERSI PERIODI:

Durante il Periodo Lunare, il contatto della sfera calda con il freddo dello Spazio, generò umidità e allora cominciò la battaglia degli elementi, con tutta la loro forza. La Sfera del Fuoco cercava di far evaporare l’umidità ed eliminarla verso fuori, creando un vuoto dentro il quale poteva mantenere la sua integrità e ardere tranquillamente. Ma non c’era, né poteva esserci vuoto alcuno nella Natura e così, la corrente di vapore che germogliava verso fuori, si condensava, ad una certa distanza dalla Sfera Ardente ed era nuovamente inviata verso dentro,dal freddo dello Spazio, per essere di nuovo evaporata e spinta verso fuori, in un ciclo incessante, per molto tempo, come un volante o freccetta, tra le diverse gerarchie di Spiriti che compongono i vari Regni della Vita, rappresentati nella Sfera Ignea e nello Spazio Cosmico, che è una espressione dello Spirito Omogeneo Assoluto. Gli Spiriti del Fuoco, stanno lottando attivamente per raggiungere l’espansione della coscienza. Ma l’Assoluto riposa, avvolto sempre nell’invisibile vestito dello Spazio Cosmico. In “Lui” esistono tutti i poteri latenti e le possibilità; è Lui che cerca di scoraggiare e reprimere ogni tentativo di sciupare i poteri latenti, come l’energia dinamica richiesta per l’Evoluzione del nostro Sistema Solare. L’Acqua è l’agente che Lui utilizza per spegnere il fuoco degli Spiriti attivi. La zona tra il Centro Ardente della Sfera separata dagli Spiriti ed il Punto, in cui la sua atmosfera individuale investe contro lo Spazio Cosmico, è il campo di battaglia degli Spiriti, evoluti in diversi gradi di sviluppo. Gli attuali Angeli, erano gli umani del Periodo Lunare ed il Capo dei loro Iniziati, era lo Spirito Santo (Jehovah). La nostra attuale umanità ed altri Regni della Vita che si trovano sulla Terra, sono colpiti dagli elementi presenti, in maniera tale, che alcuni preferiscono il calore ed altri il freddo o l’umidità alla siccità; la stessa cosa accadde nel Periodo Lunare tra gli Angeli, alcuni avevano un’affinità per l’acqua ed altri la detestavano preferendo il Fuoco.

Dal punto di vista cosmico, osserviamo che il Tempio di Salomone è il Sistema Solare e che Hiram Abiff, il Gran Maestro, è il Sole, che passa intorno ai dodici segni dello Zodiaco, rappresentato dal mistico dramma della Leggenda Massonica. Nell’Equinozio di Primavera, il Sole abbandona il segno acquoso dei Pesci, che è femminile e docile, per entrare nel segno igneo dell’Ariete, belligerante, marziale ed energico, l’Ariete o Agnello, dove il Sole s’incontra esaltato nel suo potere. Egli riempie l’Universo con il suo fuoco creatore, che assorbe gli innumerevoli Spiriti della Natura, con i quali forma il Tempio del prossimo anno in boschi e pantani. Le forze della fecondazione applicata ai semi che dormono nella Terra, li fanno germogliare e riempire la Terra con la vegetazione, mentre altri gruppi di Spiriti della Natura, dirigono l’unione degli animali e degli uccelli, affinché si moltiplichino e accrescano sufficientemente ,per mantenere la fauna del pianeta in quantità normale.

 La Coscienza Oggettiva, mediante la quale otteniamo la conoscenza del mondo esterno, dipende da ciò che percepiamo attraverso i sensi. Questi li chiamiamo reali, in contrapposizione con i nostri pensieri ed idee, che arrivano a noi attraverso la nostra coscienza interna. La sua realtà, non è così apparente come per un libro, un tavolo o un altro oggetto visibile o tangibile che c’è nello spazio. I pensieri e le idee sembrano annebbiate ed irreali, è questo che ci fa parlare di “un mero pensiero” o di una “semplice idea”.

Le idee ed i pensieri di oggi hanno, senza dubbio, un’evoluzione anteriore ad essi: sono destinati a convertirsi in cose reali, chiare e tangibili, come qualsiasi degli oggetti che percepiamo nel Mondo Esterno e che adesso, possiamo percepire mediante i sensi fisici. Attualmente, quando pensiamo a una cosa o ad un colore che la memoria ci presenta, la nostra coscienza interna è spenta, è in
penombra, se la compariamo con la cosa o con il colore stesso nel quale pensiamo. Ma già nel periodo di Giove, si produrrà un evidente cambiamento al riguardo. Allora ritorneranno le immagini sognate del Periodo Lunare, ma queste immagini saranno allora soggette alla volontà del pensatore e non saranno semplici riproduzioni degli oggetti esterni. Allora ci sarà un’aggregazione tra le immagini del Periodo Lunare e quelle dei pensieri e idee sviluppate coscientemente, durante il Periodo Terrestre; esisterà, pertanto, una coscienza immaginativa autocosciente.

Quando un essere umano del Periodo di Giove dirà “rosso” o pronuncerà il nome di un oggetto, esso si presenterà immediatamente alla sua visione interna e sarà visibile anche al suo interlocutore, una riproduzione esatta della sfumatura particolare del rosso del quale sta pensando o dell’oggetto il cui nome sia stato pronunciato. Non ci potranno essere fraintendimenti in relazione al vero significato delle parole che si diranno. I pensieri e le idee saranno viventi e visibili e, pertanto, scomparirà l’ipocrisia e l’adulazione. Tutte le persone si vedranno così come sono. Ci sarà naturalmente l’uomo completamente buono e l’uomo completamente cattivo ed uno dei più gravi problemi di quel periodo, sarà quello di risolvere il modo con il quale bisognerà trattare quest’ultimo.

I Manichei, un Ordine più spirituale di quello dei Rosacroce, sono attualmente dediti allo studio di questo problema. Un’idea su di loro, si può fare anticipandovi la loro leggenda. Tutti gli Ordini Mistici, hanno una leggenda simbolica dei loro ideali e delle loro aspirazioni. La leggenda dei Manichei, dice che esisteranno due Regni, quello degli Elfi della Luce e quello degli Elfi della Notte. Gli ultimi attaccano i primi, ma saranno sconfitti e castigati. Ma poiché gli Elfi della Luce sono buoni, non possono causare danno alcuno agli Elfi delle Tenebre loro nemici e decidono, di castigarli con il Bene. Pertanto, una parte del Regno degli Elfi della Luce, s’incorporerà agli Elfi delle Tenebre e in questo modo, il Male, a suo tempo, sarà vinto. L’Odio non si sottomette all’odio, ma deve soccombere di fronte all’Amore.

Le immagini interne del Periodo Lunare, erano una forma di espansione dell’ambiente esterno. Durante il Periodo di Giove, quelle immagini si esprimeranno dall’interno: saranno come il germoglio della vita interna, all’essere umano. Allora possederà la facoltà addizionale, che già avrà coltivato nella Terra o Periodo Terrestre, di vedere le cose nello spazio. Durante il Periodo Lunare non vedeva la cosa concreta, ma solamente le loro qualità animiche, ma nel periodo di Giove vedrà entrambe le cose e avrà una percezione e una comprensione completa del suo ambiente. In un periodo successivo a questo, la facoltà percettiva sarà superata da un’altra più elevata. Il suo potere di formare concetti mentali chiari e precisi dei colori, oggetti, suoni, ecc... gli consentirà di mettersi in contatto ed influire sugli esseri superiori dei diversi ordini, assicurandosi così la loro obbedienza e utilizzando le loro forze secondo il suo volere. Senza dubbio, non potrà emettere da se stesso le forze necessarie per portare a termine i suoi disegni e dovrà dipendere, dall’aiuto di questi esseri superiori, che allora saranno al suo servizio.

Nella fase finale del Periodo di Venere, potrà usare la propria forza, per dare vita alle sue immagini ed esteriorizzarle oggettivamente, come cose nello spazio. Allora avrà una coscienza creatrice, oggettiva e cosciente di se stessa.

CAPITOLO V°

LO SPIRITO DELLA TERRA :

La maggior parte di noi, cammina sulla Terra e vede solo una massa inerte, in apparenza, ma uno dei primi fatti che si rivelano alla coscienza dell’iniziato, è rendersi conto che lo Spirito della Terra è vivo. Così come la superficie del corpo è morta, se la si compara con gli organi interni, così l’involucro esteriore della Terra, incrostata, non ci dà nessuna idea della meravigliosa attività che c’è al suo interno.

Il sentiero dell’iniziazione si rivela in nove strati diversi e nel centro di questa sfera, incontriamo lo Spirito della Terra, faccia a faccia. E’ assolutamente certo che “sta gemendo penosamente” nella Terra, per beneficio di tutti, lavorando e aspettando la manifestazione dei Figli di Dio, in modo che, come l’anima che cerca e aspira alla liberazione, è liberata dal suo corpo denso, così lo Spirito della Terra può essere liberato dal suo corpo di morte nel quale si trova a causa nostra.

Naturalmente non bisogna pensare che lo Spirito della Terra sia un uomo più grande o che abbia una forma fisica, diversa da quella della Terra stessa. Il corpo vitale di Gesù, nel quale si focalizzò lo Spirito del Cristo, prima del suo ingresso nella Terra, aveva forma umana; è stato conservato e si mostra al candidato, quando arriva a un certo punto del suo progresso. Un giorno, ritornerà a servire lo Spirito del Cristo, quando ritornerà dal Centro della Terra, ciò si verificherà, quando tutti ritorneremo eterici ed Egli sarà pronto per ascendere alle Sfere Superiori, lasciandoci al Padre, la cui religione sarà più elevata di quella Cristiana.

Il mito di Faust, ci presenta una situazione curiosa nell’incontro dell’eroe, che è l’anima che cerca la verità; con diversi Spiriti. Lo spirito di Faust, sostanzialmente buono, si sente attratto verso gli ordini elevati; si sente affine allo Spirito Terrestre e si lamenta della sua incapacità per non averlo trattenuto ed apprendere da Lui. Di fronte allo Spirito della Negazione, che solo desidera insegnare e servire, si trova in un certo senso padrone della situazione, perché lo Spirito non può uscire, passando sopra il simbolo della Stella a cinque punte, nella posizione nella quale è stata collocata al suolo. Pertanto la sua incapacità di arrestare lo Spirito della Terra e ottenere istruzioni da quell’Essere, come il suo dominio sullo Spirito della Negazione, sono dovuti al fatto che si è posto in contatto con essi per casualità e non merita il potere animico, interamente raggiunto.

Quando Parsifal, un altro eroe di quei grandi miti animici, visita per la prima volta il Castello del Graal, si domanda come sia arrivato fin lì ed a quest’ultima risponde: “Non lo so”. Semplicemente entrò nel luogo santo, come a volte un’anima ottiene la possibilità di intravedere dei regni celesti in una visione. Ma non poteva rimanere a Montesalvato. Si vide obbligato ad uscire e ritornare al mondo, per apprendere le sue lezioni. Molti anni dopo, tornò al Castello del Graal, stanco e abbattuto per la ricerca de allora si fece la stessa domanda: “Come sono arrivato fin qui?”. Ma questa volta la risposta fu diversa: “Sono arrivato soffrendo e cercando”.

Questo è il punto cardine che segna la grande differenza tra le persone, che in modo del tutto accidentale, si mettono in contatto con gli Spiriti dei regni superfisici o quelli, che per pura casualità, trovano la soluzione di qualche legge della Natura e quelli, che mediante una ricerca diligente, raggiungono l’Iniziazione cosciente dei segreti della Natura. I primi non sanno come utilizzare quel potere in modo intelligente e si trovano indifesi. Gli ultimi, sono sempre padroni delle forze che maneggiano, tanto che gli altri, sono semplici pupazzi, per quelli che si vogliono approfittare di loro.

CAPITOLO VI°

DUE DOMANDE E LE RELATIVE RISPOSTE:

Uno studente domanda: “Non è colpevole la Natura delle deformazioni nel Regno Vegetale, Animale e Umano? Può esistere un’intelligenza perfettamente equilibrata e sana insieme a una forte volontà in un corpo deforme?”

In primo luogo, sarebbe il caso di domandarsi che cosa s’intende per Natura. Bacon dice che Dio e la Natura si differenziano tra loro, come il timbro e l’impronta. La Natura è il simbolo visibile di Dio e nella nostra epoca, abbiamo una forte tendenza a pensare alla Natura in modo materialista. Ma in ogni manifestazione della Natura, esistono forze, non forze cieche ma intelligenti, che sono quelle che motivano l’azione. Quando parliamo di elettricità, di magnetismo, di espansione del vapore, ecc., in realtà si tratta di intelligenze invisibili per noi, che si mettono in opera quando si stabiliscono certe condizioni. Gli Spiriti della Natura formano le piante, i cristalli di roccia e insieme con altre gerarchie stanno lavorando vicino a noi, in modo invisibile e sono sempre occupati a fare ciò, che noi chiamiamo Natura.

Sono esseri che si evolvono, come noi e per il fatto che si stanno evolvendo, si vede che non sono perfetti e che possono commettere errori, come deformazioni o malformazioni, in modo che si possa dire che le intelligenze invisibili che fanno ciò che noi chiamiamo Natura, sono colpevoli di frequenti errori, come noi.

Per quanto concerne l’altra domanda, in relazione al fatto se può esistere un’intelligenza sana ed equilibrata, così come una forte volontà in un corpo deforme, possiamo rispondere di sì, ma come l’espressione di quell’intelligenza dipende dall’efficienza dei suoi strumenti, può trovarsi ostacolata dalla deformazione fisica, allo stesso modo, di un abile operaio, che può essere ostacolato nella sua efficienza per lo stato dei suoi strumenti.

La seguente osservazione è molto importante: Si dice nell’opera “La Cosmogonia dei Rosacroce”, che la facoltà di percepire lo spazio è relazionata con il delicatissimo assestamento dei tre canali semicircolari dell’orecchio, che segnalano tre dimensioni dello spazio. Il pensiero logico ed il talento matematico, sono sempre in relazione con la precisione dell’assestamento.

“Sembra che la percezione della quarta dimensione sia stata ottenuta da matematici di alto grado. Potreste indicarci se c’è stato qualche cambio nella disposizione di quei canali semicircolari o qual è il processo che ci porta alla coscienza della quarta dimensione?”

“Sembrerebbe che gli Spiriti della Natura e gli elementi, abbiano questa coscienza della quarta dimensione, la quale costituisce, un grado superiore a quella che noi possediamo attualmente e forse, superiore a quella che possiedono le api e i cavalli di Elberfeld.

Volete fornirci l’anello che manca? Cosa fa l’uomo o l’umanità superiore a questi esseri e qual è la disposizione di quei canali semicircolari nel caso di questi cavalli eccezionali?”

Per la maggioranza dell’umanità le cifre costituiscono qualcosa di assolutamente arido, non solo mancano d’interesse, ma annoiano, perché siamo abituati a vivere una vita obiettiva tra persone ed amici e diamo espressione ai nostri desideri, sentimenti ed emozioni e più intensi sono, tanto più interessante troviamo la vita, mentre le cose che non ci offrono nessun’emozione, le consideriamo noiose e senza interesse. Pertanto la maggior parte di noi, non si occupa della matematica, né tanto meno, di tutto ciò che acutizza la mente, senza svegliare simultaneamente la natura emozionale.

Sappiamo che Dio, tende alla geometria e che tutti i processi della Natura, sono fondati in un calcolo sistematico, effettuato nella Mente Maestra.

Dio, il grande Architetto dell’Universo, ha costruito tutto il mondo, in accordo con i calcoli matematici, allora sappiamo, in modo cosciente o meno, che il matematico si dirige per una direzione che un giorno lo porterà a incontrarsi faccia a faccia con Dio e questo in se stesso, suppone un’espansione della coscienza. Se consideriamo il fatto che ognuno dei canali semicircolari è realmente un livello più che sensitivo, aggiustato per indicare alla nostra coscienza i movimenti nel nostro corpo: “DEGLI SPIRITI E DELLE FORZE DELLA NATURA, in lungo, in largo ed in alto”, comprenderemo che il loro assestamento di precisione, è necessario per la percezione nello spazio. Se sono esatti, allora la percezione nello spazio di questa persona è perfetta e se si consegna allo studio della matematica, le sue teorie concorderanno con ciò che vede nel mondo e con i suoi fatti reali.

In alcune mentalità evolute, si concepisce un certo amore per le cifre e per i numeri, in modo che, possono riposare in quella mentalità, che per altri,è fonte di stanchezza e fatica e allora l’amore per le cifre, può risvegliare in lui le facoltà latenti, ma ciò non è dovuto a nessun cambio nei canali semicircolari, perché queste strutture ossee, non si cambiano facilmente nel corso di una vita. Non vi è dubbio alcuno che per tutti coloro i quali abbiano una vocazione per la musica o per la matematica, si formeranno, nel Secondo Cielo, quei canali con maggiore precisione e assestamento, nel periodo che intercorre dalla morte alla nuova nascita.

In relazione alla coscienza degli elementi o Spiriti della Natura, è corretto presumere che hanno ciò che potrebbe chiamarsi una coscienza quadridimensionale, perché oltre all’altezza, alla lunghezza ed alla larghezza, esiste anche la compenetrabilità degli eteri. Con la visione eterica si può vedere attraverso una montagna e se abbiamo un corpo eterico, come quello che hanno gli Spiriti della Natura, allora possiamo camminare attraverso le rocce più dure del granito. Queste rocce, non rappresenteranno al nostro cammino, un ostacolo maggiore dell’aria, quando passeggiamo per le nostre campagne. In realtà, neppure questo, perché ciò che ci ostacola, è il vento.

Ma tra gli Spiriti della Natura ci sono diverse entità e una corrispondente variazione della coscienza.

I corpi degli Gnomi sono formati principalmente di etere chimico e appartengono alla terra e pertanto, non possono volare come le Silfidi. Possono però, essere bruciati nel fuoco. Invecchiano in un modo non molto diverso da quello degli umani. Le Ondine che vivono nelle acque e le Silfidi nell’aria, sono anch’essi soggetti alla morte, poiché i loro corpi sono formati dall’etere vitale e dall’etere luminoso, ma ciò li fa al contempo più longevi, in modo che mentre gli Gnomi, vivono qualche centinaio di anni, le Ondine e le Silfidi, possono vivere migliaia di anni e le Salamandre, i cui corpi sono formati dal quarto etere, si dice che vivano molti migliaia di anni.

La coscienza che anima e forma questi corpi, appartiene ad un numero di gerarchie divine che stanno facendo più di un’esperienza in questo modo e le forme, che sono così costruite e animate, hanno raggiunto un certo grado di coscienza di se stesse. Durante queste lunghissime esistenze, hanno la percezione della loro vita transitoria e ribellandosi contro questo stato di cose, si produce quella guerra degli elementi, tra il Fuoco, l’Aria e l’Acqua.
Immaginandosi in schiavitù, tentano di liberarsi con la forza e poiché non hanno il senso dell’orientamento, corrono disordinatamente in modo distruttivo, ciò che a volte può produrre grandi catastrofi.

La coscienza degli Gnomi è lenta, per essere capaci di prendere l’iniziativa, ma frequentemente si fanno complici degli altri Spiriti della Natura, aprendosi passaggi nelle rocce, ciò che favorisce, successivamente, le esplosioni.

Senza dubbio, tutto questo non ha niente a che vedere con i cavalli di Elberfeld o altri animali prodigiosi. Questi costituiscono l’avanguardia dei loro rispettivi Spiriti collettivi o di gruppo: è probabilmente, l’ultima volta che si sono incarnati in forma animale. Quando si producono tali casi, questi Spiriti sono relegati al Caos, dove aspetteranno la Notte Cosmica, fino a quando i loro fratelli meno dotati, si sviluppino in modo necessario, per cominciare la loro evoluzione umana nel Periodo di Giove.

CAPITOLO VII°

LA COSTITUZIONE DELLA TERRA E LE ERUZIONI VULCANICHE:

Anche tra gli stessi occultisti, si considera come uno dei problemi più difficili quello di indagare sulla misteriosa costituzione della Terra. Ogni occultista sa, quanto sia relativamente facile investigare completamente e correttamente il Mondo del Desiderio e la Regione del Pensiero Concreto, portando i risultati di quelle indagini al Mondo Fisico, piuttosto che scrutare i segreti del nostro pianeta fisico, perché per poterlo fare, egli deve superare i nove Misteri Minori e la prima delle Grandi Iniziazioni.

La scienza moderna sa poco su questo argomento. Per ciò che concerne i fenomeni sismici, gli scienziati cambiano frequentemente le loro teorie, perché scoprono nuovi motivi e di conseguenza, si rendono conto che le teorie anteriori sono insostenibili. Hanno indagato con oculatezza è scrupolosità, la crosta esterna, ma sono arrivati a profondità insignificanti. Per quanto riguarda le eruzioni vulcaniche, fanno il possibile per capirle, come cercano di comprendere tutto il resto attribuendogli una forma puramente meccanica, descrivendo il centro della Terra come un forno e concludendo, che le eruzioni sono il risultato di alcune infiltrazioni d’acqua accidentali o da altre cause simili.

In un certo senso, le loro teorie hanno qualche fondamento, ma in questo caso, come sempre, si dimenticano delle cause spirituali che l’Occultista considera le uniche vere. Per l’Occultista, il mondo non è morto “. Al contrario, ogni crepa è compenetrata dallo spirito, che è il lievito che produce i cambi nel pianeta.

I diversi quarzi, metalli, la disposizione dei diversi strati, hanno un significato maggiore di quello che il ricercatore materiale è capace d’immaginare. Per L’Occultista, la forma nella quale sono disposti quei materiali, ha un significato molto profondo.

Di fronte alla visione educata dell’Iniziato ai vari gradi dei Misteri, la Terra sembra formata da strati, come una cipolla, essendo ogni strato ricoperto da quello anteriore o più interno. Esistono nove strati ed il cuore centrale, per un totale di dieci. Questi strati si rivelano all’Iniziato gradualmente. Ogni strato si rende accessibile con ogni iniziazione, in modo che quando terminano le nove iniziazioni minori, la persona è il signore ed il maestro di tutte le precedenti iniziazioni, sebbene ancora non abbia l’accesso ai segreti del cuore centrale.

D’accordo con l’antico linguaggio, queste nove tappe si chiamano “Misteri Minori”, i quali portano i neofiti, coscientemente, attraverso ciò che è relativo alla loro passata evoluzione, grazie alle attività dell’esistenza involontaria, in modo da poter comprendere il significato dell’opera che realizzò incoscientemente. Così si mostra come la nonupla costituzione attuale (il triplice corpo, la triplice anima ed il triplice spirito) fu portata all’esistenza: come le grandi Gerarchie lavorarono lo Spirito Vergine, svegliando l’Ego e aiutandolo a formare il corpo; è il lavoro che egli stesso ha realizzato, estraendo dal triplice corpo la triplice anima, che attualmente possiede. Se lo porta, un gradino alla volta, per le nove iniziazioni dei Misteri Minori, i nove strati.

Quando l’uomo, nel suo cammino ha superato le nove iniziazioni minori, ottenendo così l’accesso ai nove strati, deve, però, ancora guadagnarsi l’accesso al cuore centrale. Questa porta gli sarà aperta dalla prima delle Quattro Grandi Iniziazioni, nella quale apprenderà il mistero della mente, cioè quella parte del suo essere che cominciò nella Terra.

Quando il candidato è pronto per la prima Grande Iniziazione, allora avrà sviluppato la sua mente in un modo tale, che l’intera umanità raggiungerà quel livello, solo alla fine del Periodo Terrestre. In quell’Iniziazione gli si darà la chiave della prossima tappa e tutto il lavoro che farà l’iniziato, da allora, sarà simile a quello che farà l’umanità nel Periodo di Giove, pertanto non ci riguarda.
Il diagramma che riportiamo di seguito ci darà un’idea della disposizione degli strati della Terra, omettendo il cuore centrale, per indicare con più chiarezza la forma a lemniscata e compare come “Diagramma 18” nell’opera Cosmogonia dei Rosacroce di Max Heindel. Nel diagramma appaiono gli strati come se fossero dello stesso spessore, sebbene in realtà, alcuni sono più piccoli, iniziando dal più esterno.

 

COSTITUZIONE DELLA TERRA

 

 

1 - Lo Strato Minerale: Questa è la crosta pietrosa della Terra, della quale si occupa la geologia, fino a dove può penetrala.

2 - Lo strato Fluido: la sostanza di questo strato è più fluida della crosta esterna, ma non è come l’acqua, anzi è come una pasta spessa. Ha la qualità dell’espansione, come quella di un gas estremamente esplosivo e si mantiene nel suo luogo, grazie all’enorme pressione della crosta esterna. Se si togliesse la crosta esterna, tutto lo Strato Fluidico scomparirebbe nello spazio, come un’esplosione. Corrisponde alle Regioni Chimica ed Eterica del Mondo Fisico.

3 – Lo Strato di Vapore: Nel primo e nel secondo strato non esiste una vita cosciente, ma in questo strato c’è una vita pulsante, come nel Mondo del Desiderio, che gira intorno alla nostra Terra.

4 – Lo Strato Acqueo: In questo strato, esistono le possibilità germinali di tutto quanto esiste nella superficie della Terra. Qui ci sono le forze archetipe che sono dietro gli Spiriti-gruppo o collettivi, così come le forze archetipe dei minerali, perché questa è l’espressione fisica diretta della Regione del Pensiero Concreto.

5 – Lo Strato Germinale: Gli scienziati materialisti hanno fallito in tutti i loro sforzi per scoprire l’origine della vita, cioè come sono venute all’esistenza le cose viventi sorgendo dalla materia morta? In realtà, d’accordo con le spiegazioni occulte dell’Evoluzione, la domanda dovrebbe riferirsi a come si sono originate le cose “morte”. La vita era lì prima delle forme morte. Formò i suoi corpi con la tenue sostanza vaporosa, prima che essa si condensasse nella solida crosta terrestre. Solo quando la vita aveva abbandonato le forme, poterono cristallizzarsi e convertirsi in cose dure e morte. Il carbone minerale, non è altro che il corpo cristallizzato dei corpi vegetali, lo stesso dicasi per il corallo, che è la cristallizzazione delle forme animali. La vita lascia le forme e le forme muoiono. La vita non “andò” da una forma per svegliarla e animarla. Fu la vita che si ritirò dalle forme e le forme morirono. Così appaiono le cose “morte”. In questo quinto strato c’è la fonte primordiale della vita, dal quale emerse l’impeto che costruì tutte le forme della Terra. Corrisponde alla Regione del Pensiero Astratto.

6 – Lo Strato Incandescente: Per strano che possa sembrare, questo strato possiede la sensazione, Il piacere ed il dolore, la simpatia e l’antipatia, che hanno il loro effetto nella Terra. Si suppone generalmente, che la Terra non può avere sensazioni, di nessuna specie, indipendentemente dalle circostanze. L’Occultista, tuttavia, mentre osserva la mietitura del grano maturo o il raccolto della frutta in Autunno o il taglio dei fiori, conosce il piacere che prova la Terra. E’ un piacere simile a quello che prova la mucca quando il vitello succhia il latte dalle sue mammelle. La Terra sente piacere, quando provvede alla nutrizione necessaria per la sua progenie e questo piacere raggiunge il suo auge, durante il tempo della raccolta. Per contro, quando si strappano le piante dalla radice, è evidente per l’occultista, che la Terra sente dolore. Per questa ragione non si dovrebbero mangiare alimenti vegetali, che crescano sotto terra. In primo luogo, sono pieni di energia terrestre e scarsi di quella solare, essendo, inoltre, avvelenati per il fatto di essere stati strappati dalla radice. L’unica eccezione a questa regola è la patata, che originariamente crebbe nella superficie della terra e che solo in tempi relativamente recenti iniziò a svilupparsi sotto il suolo. Gli Occultisti cercano di nutrire i loro corpi con frutti che crescono al sole, perché contengono una maggiore quantità di energia solare e non hanno causato dolore alcuno alla Terra. Si potrebbe supporre che la miseria sia penosa per la Terra, ma si verifica il contrario. Ogni disintegrazione della crosta dura, fornisce una sensazione di sollievo ed ogni solidificazione e indurimento è una fonte di dolore. Quando un torrente della montagna, trascina il suolo e lo porta verso le pianure, la Terra si sente più libera; ma quando la fanghiglia si deposita un’altra volta, come accade in prossimità della bocca dei grandi fiumi, si produce una sensazione di fastidio. Come la sensazione negli animali e nell’essere umano, si deve ai suoi rispettivi corpi vitali separati, così anche le sensazioni della Terra sono particolarmente attive in questo Sesto Strato, che corrisponde al Mondo dello Spirito della Vita. Per comprendere il piacere che sente la Terra, quando i lavori della miniera frantumano le dure rocce ed il malessere, quando i depositi si accumulano; dobbiamo ricordarci che la Terra è il corpo denso di un Grande Spirito, il quale, per somministrarci un ambiente idoneo, dove possiamo vivere ed ottenere l’esperienza necessaria, ha dovuto cristallizzare il suo corpo, fino a raggiungere il suo attuale stato solido. Così continua l’Evoluzione e l’uomo impara le lezioni che gli corrispondono e la Terra, si loderà e il suo Spirito si libererà. Questo è quello che voleva dire San Paolo, quando asseriva che la creazione sta gemendo, aspettando il giorno della liberazione.

7 Lo Strato Rinfrangente. Questa parte della Terra, corrisponde al Mondo dello Spirito Divino. Esistono nella Scienza Occulta, ciò che si chiamano “I Sette Segreti Indicibili”. Per quelli che non conoscono questi segreti o non capiscono la loro importanza, le proprietà di questo strato devono sembrare assurde e grottesche. In questo strato esistono tutte le forze morali o immorali che conosciamo come le “Leggi della Natura”. Al principio della corsa dell’uomo, queste forze erano peggiori di quelle attuali, ma sembra che conforme all’umanità che progredisce eticamente, queste forze migliorino e qualsiasi rilassamento che si produce nella morale, ha una certa tendenza a scatenare queste Forze della Natura, provocando terribile caos nella Terra, invece l’aspirazione e la tensione verso per gli alti ideali, converte queste forze in positive per l’essere umano. Le forze di questo strato, sono, in ogni momento, un riflesso esatto dello stato della morale esistente nell’umanità. Dal punto di vista occulto, la “Mano di Dio” che castigò Sodoma e Gomorra, non è una stupida superstizione, perché così come esiste una responsabilità individuale per la Legge di Causa ed Effetto che attrae ad ogni persona i giusti risultati della sua opera, siano buoni o cattivi, così esiste anche una responsabilità comune e nazionale, che attrae sui gruppi corrispondenti di esseri umani, i risultati inevitabili delle loro azioni collettive. Le forze della Natura, costituiscono gli agenti generali di quella giustizia retributiva, causando inondazioni, terremoti o le proficue formazioni di giacimenti petroliferi o di carbone, per i vari gruppi, d’accordo con ciò che loro meritano.

8 – Lo Strato Atomico: Questo è il nome dato dai Rosacroce, all’ottavo strato della Terra, che è l’espressione del Mondo degli Spiriti Vergini. Sembra che abbia la proprietà di moltiplicare molte volte le cose che ci sono lì. Questo si applica solamente alle cose che sono state definitamene formate. Un pezzo di legno o una pietra rozza, non hanno lì alcun’esistenza, ma tutto ciò che è stato scolpito o modellato o ha una vita o una forma, come un fiore o un quadro, questo strato lo moltiplica in modo sorprendente.

9 L’Espressione Materiale dello Spirito Terrestre: Esistono correnti lemniscate (a forma di 8) che sono intimamente relazionate con il cervello, il cuore e gli organi sessuali della razza umana; Corrisponde al Mondo di Dio.

10 - Il Centro dell’Essere dello Spirito Terrestre: Niente più si può dire su questo argomentò, eccetto che lo strato germinale, è l’ultimo di tutto quanto c’è nella Terra e corrisponde all’Assoluto.


 

 

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