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I tre gradi dell’Iniziazione Cristiana

tratto dal libro: "Il messaggio occulto della Bibbia" di  Corinne Héline,

dal sito: http://assoc.wanadoo.fr/rosae-crucis/document.html

Traduzione dal francese di Sergio De Ruggiero

 


Certe persone, all’interno e fuori della Chiesa, hanno saputo conservare e trattenere la Luce interiore, ponendo la saggezza degli insegnamenti iniziatici a profitto dell'umanità. Si tratta di Santi, di cui la vita e le opere hanno glorificato, col passare dei secoli, le pagine della storia. Allo stesso modo degli Antichi Misteri, i Misteri maggiori Cristiani, comportano tre gradi principali.

I° grado:

il primo dei tre gradi dei Misteri cristiani, è dato dalla purificazione; riguarda soprattutto il corpo del desiderio.

Il primo grado si chiama il rito della Purificazione, ha per oggetto, il ripulire la nostra natura inferiore, la vita dei sensi. Questo grado, segna gli inizi, di ciò che è chiamato, per convenzione: Vivere la vita".

Ogni tappa del Sentiero comporta il suo compenso spirituale. Quella del primo grado, consiste nel poter servire in qualità di aiutante invisibile, coscientemente.

Gli Atti degli Apostoli, menzionano molti discepoli che raggiunsero questo grado ed attestano i poteri che si risvegliano, allora, nel neofita.

II° grado:

L'Illuminazione, secondo grado, si trova più specificamente associata al corpo eterico.

Il secondo grado si chiama rito dell'illuminazione. Attiva nei veicoli invisibili dell'uomo, certe correnti energetiche, che sono all'origine del risveglio della chiaroveggenza e della chiaroudenza, positiva.

I Vangeli e gli Atti, riportano numerosi esempi di questo compimento.

III° grado:

il terzo grado, è chiamato il rito del Maestro, unisce le forze dei corpi, eterico e del desiderio, in modo da creare un termine medio, che permetta allo Spirito illuminato di entrare in contatto con i regni interiori e di comunicare consapevolmente, con certi esseri dei regni superiori ed infraumani.

Il terzo grado è quello della Padronanza. Il suo compimento rappresenta la realizzazione del Matrimonio Mistico tra la personalità e gli spiriti. Le forze dell'Io personale, sono state a questo punto sublimate e possono adesso unirsi, perfettamente, allo Spirito interiore. Il cielo e la terra ubbidiscono a colui che è giunto a questo stadio, perché, in verità, l'iniziato esercita allora la sua padronanza su tutto ciò che vede.

Quando giunge il momento del rito della Purificazione, il neofita apprende a rispettare la vita ed a vivere un'esistenza casta. Se l'aspirante si conforma ai precetti che riceve, conoscerà un giorno, il risveglio di certi centri energetici, localizzati nel suo corpo del desiderio. Potrà allora acquisire, di prima mano, una conoscenza, concernente le attività che si svolgono sui piani superiori dell'essere, che trascendono il campo di sperimentazione dei sensi fisici.

La seconda tappa dello sviluppo esoterico, il secondo grado o rito dell'illuminazione, consiste nell’unire, i sigilli dei centri risvegliati del corpo del desiderio, con i centri corrispondenti del corpo eterico. Potrà facilmente giungervi, l'aspirante pratico a certi esercizi di concentrazione e di meditazione, che desteranno in lui la chiaroveggenza e la chiaroudenza.

All'epoca delle iniziazioni pre-cristiane, si raggiungeva questo scopo in un modo molto differente. Negli antichi riti d’iniziazione d’Egitto e di Babilonia, che traevano la loro origine dall'Atlantide, questa operazione non poteva effettuarsi, se non allontanando, il candidato all'iniziazione, fuori dal suo corpo fisico. Durante i tre giorni e mezzo che l'aspirante passava sui piani interiori dei suoi veicoli astrali ed eterici, il centro del desiderio, congiungeva la sua impronta sui centri corrispondenti del corpo vitale, sotto l’attenta sorveglianza di un istruttore esperto. Occorreva dunque, per giungere allo scopo, ricorrere a mezzi sovraumani ed all'intervento di un istruttore iniziato.

La venuta del Cristo, modificò questa situazione.

L'uomo, da allora, poté raggiungere in piena, vigile, coscienza, uno stato, che prima era possibile solamente, grazie a certe condizioni anomali ed alla sorveglianza speciale di una guida. Al risveglio, della sua travagliata esperienza astrale, si salutava il neofita alle iniziazioni pre-cristiane, come un essere risuscitato dai morti, ovvero un nuovo "nato". Ed è del resto ciò che era diventato, perché aveva acquisito delle facoltà e dei poteri straordinari, che ignorava del tutto fino a quel momento.

Il pensiero materialista ed un'esistenza sensuale, tendono ad intrecciare i corpi eterici e del desiderio, in modo talmente compresso, da non permettere al neofita la propria iniziazione o perlomeno, la rendono estremamente difficile.

Tale era la sorte di una grande parte dell'umanità, al momento della venuta del Cristo Gesù.

La sua opera, è stata attuata, in parte, proprio per liberare l'uomo da questo ostacolo, che gli impediva ogni progresso spirituale superiore.

Questa spiritualizzazione, inizia, tramite la concentrazione, la meditazione e la retrospezione.

Tutte queste discipline erano molto conosciute dalla giovane Chiesa.

Con la concentrazione, che è il polo maschile dello Spirito, si attua la volontà; tramite la meditazione, che è il polo femminile, l'immaginazione, diventa il fattore dominante.

Questi esercizi, permettono ai centri del corpo del desiderio di imprimersi sui veicoli eterici, senza che sia necessario dissociare quest’ultimi, dal corpo fisico.

Il materialismo, ha reso estremamente difficile la separazione di questi due veicoli, secondo la tecnica utilizzata ai tempi pre-cristiani, tanto che, questo modo di fare, si rivelerebbe oggi molto pericoloso: ne potrebbe risultare la follia e finanche la morte.

Colui che per primo a ricevuto la nuova formula dell'iniziazione cristiana, fu il discepolo più amato dal Maestro, il Suo seguace più avanzato. Il suo nome iniziatico, era "Lazzaro", che significa: "Colui che Dio assiste". Il suo stato elevato gli permise di rispondere al comando iniziatico: "Lazzaro, vieni qui" e di ricevere più tardi, l’approvazione del grande Istruttore: "Scioglietelo e lasciatelo andare". L'iniziazione di Lazzaro, gettò un ponte tra l’Antico ed il Nuovo. Questo avvenimento suscitò nella popolazione dei festeggiamenti, come quelli che salutarono il Cristo Gesù, al tempo della Sua Entrata messianica in Gerusalemme, la domenica delle Palme, all'indomani dell'iniziazione di Lazzaro.  

Le prove iniziatiche:

Durante i gradi dell’iniziazione cristiana, le prove che attendono il candidato dipendono dal suo stato spirituale: più è progredito sul Sentiero, più l’esame diventerà minuzioso. Nessuno tuttavia, si paragonerà mai a quelli che affrontò il Cristo Gesù, perché nessun uomo, possiede la Sua forza né i Suoi poteri spirituali.

All'epoca del 1° grado dello sviluppo, il candidato prende coscienza dell'enorme importanza del duro allenamento, che deve subire per coltivare in lui, l'altruismo.

Se non ha compiuto correttamente questo lavoro preparatorio, non riuscirà a superare questa tappa decisiva. Difatti, pochi sono coloro che hanno percorso questa via stretta e angusta.

Essa è ciò, che viene comunemente chiamata: La Luce sul Sentiero.

"Prima che l'orecchio possa sentire, ha dovuto perdere la sua sensibilità. Prima che la voce possa parlare alla presenza dei Maestri, deve essere incapace di ferire. Prima che l'anima possa presentarsi alla presenza dei Maestri, i suoi piedi devono essere lavati con il sangue del cuore".

L'ultimo grado, il terzo, è quello che conduce alla liberazione, è il grado della Crocifissione.

Giunto a questa tappa, il candidato si pone davanti ad uno dei santi Misteri, quello che resterà per sempre, sconosciuto al profano. Qui non si può che sfiorare la Sua natura sacra; il Maestro non rivela il suo vero volto, se non a coloro, che con la ricerca , hanno trovato la Luce in se stessi, questa è la fiamma del grande amore che supera ogni intelligenza. Dopo aver raggiunto questa tappa del Sentiero, certi candidati, non hanno più la forza di avanzare col Cristo, sulla strada che conduce al Golgota. Altri falliscono dopo la Crocifissione, perché non possono sopportare gli scherni e gli sguardi della gente comune. Stretto è il Sentiero e ardue sono le prove, questo è, fino alla fine.  

Le cinque piaghe o chiodi:

Le stimmate delle mani, dei piedi e della testa occupano, la stessa posizione, relativa, gli uni agli altri, delle punte della stella a cinque raggi. I cinque chiodi rappresentano i cinque sensi che trattengono lo Spirito alla Croce del corpo fisico, alla forma.

Platone afferma: "Ogni piacere ed ogni pena hanno per così dire un chiodo, con cui egli [il corpo] lega [l'anima] e la stringe al corpo".

L'azione del Fuoco spirituale, si fa dunque, potentemente sentire in queste cinque regioni del corpo. L'estrazione di questi chiodi provoca l'apparizione delle cinque ferite sacre. La Flagellazione nasce dall'ascensione del Fuoco creatore, attraverso il triplice cordone midollare. Dopo un certo tempo, Nettuno accende il Fuoco spirituale spinale, che accelera allora, il tasso vibratorio delle ghiandole, pineale e pituitaria. Nel momento in cui le loro vibrazioni raggiungono il seno frontale, risvegliano i nervi cranici, chiamati anche "Corona di spine". Più tardi, questa Corona si trasformerà in un alone di Luce e l'aspirante scambierà il suo vestito scarlatto per una tunica di porpora reale.

Nel momento in cui lo Spirito del Cristo si liberò del corpo di Gesù e penetrò nel centro della Terra, la Sua anima impregnò tutta la nostra sfera, con una esplosione così intensa, che il Sole sembrò oscurarsi.

Ogni sacrificio, comporta il suo compenso spirituale: l'uomo che muore sul campo di battaglia nella difesa di un ideale che lo trascende, rinasce ad un più alto livello di compimento. Quando il sangue, veicolo immediato dell'Ego, è ripulito delle sue impurità, l'evoluzione dell'individuo si troverà accelerata. Ogni Ego conosce, durante i suoi vasti cicli di pellegrinaggi terrestri, almeno un'esistenza, durante la quale lo Spirito lascia il corpo in seguito ad uno spargimento di sangue. Per il Suo sacrificio sulla Croce, il Cristo meritò di innalzarsi fino alle più alte cime del regno del Padre. Il candidato vittorioso che segue fino alla fine il Cristo sul Sentiero, giunge alla grande liberazione. Può passare allora a volontà, dal piano fisico ai regni spirituali. La sua Corona di spine diventa un alone di Luce, perché eredita il dono più prezioso che ci sia: l'immortalità cosciente. Entrando trionfalmente sui piani interiori, si unisce alle moltitudini che cingono il Cristo.

Il serpente di fuoco:

Questo Fuoco si innalza, come un serpente, verso la gola e la testa, dove forma un luminoso calice a forma di fiore. Il serpente, simbolo universale, rappresenta il segreto della saggezza. Ecco perché l'iniziato dei Misteri egiziani aveva il grado di "serpente". Nella scuola cristiana, l'iniziato è chiamato figlio dell'uomo; quando i Misteri cristiani avranno raggiunto il loro pieno compimento, l'umanità sarà entrata nell'Era dell'Acquario, l'Era del figlio dell'uomo. Grazie allo stato di coscienza superiore, che avevano raggiunto all'epoca del cerimoniale del santo pasto, i discepoli poterono consultare le Pergamene Cosmiche della Natura ed intravedere, il destino, che restava loro da adempiere sulla terra. Ebbero allora la libertà di accettarlo o di rifiutarlo.

Le sette rose:

Le "Sette rose sulla Croce", rappresentano certe realizzazioni spirituali molto precise, tra cui la chiaroveggenza, la chiaroudenza, il dono della profezia, l'attitudine a lasciare volontariamente il corpo fisico, l'emissione del Verbo divino, ecc.

GERMI LUNARI E SOLARI

 Gli antichi alchimisti, divulgarono una profonda verità, dichiarando che la "Pietra Vivente", il corpo della nuova Era, è formata dall'unione del Sole e della Luna. Questa divina opera, si avvererà principalmente all’interno delle ghiandole, pineale e pituitaria, i due gioielli della testa umana. Nella ghiandola pineale di ogni essere umano, prende forma un germe-sole, vero seme di Luce che fa parte della sua eredità divina o Cristica. Tuttavia, finché l'uomo non è abbastanza saggio da sapere come servirsene, questo germe di Luce resta addormentato, potremmo dire che è in "attesa". Mano a mano che l'aspirante si dedica all'esistenza superiore e si spiritualizza, il germe-sole inizia, ogni anno, immediatamente dopo il solstizio d’estate, un percorso attraverso il corpo, che simula la marcia del Sole nei cieli. Se il genere umano, non viene a perturbare l'equilibrio delle cose, le correnti vitali che circolano nell'uomo e nella natura, resteranno sempre in armonia.

All'equinozio di autunno, il germe-sole, raggiunge il centro cardiaco, mentre al solstizio di inverno, quando il Sole giunge al nadir della sua declinazione australe, tocca il plesso solare. È per questa ragione, che negli antichi Misteri, il plesso solare era chiamato: "Il presepe del Tempio ". Seguendo l'ascensione del Sole, il germe di Luce tocca di nuovo il centro cardiaco, al momento dell'equinozio di primavera. Al solstizio di estate, si alza fino al suo domicilio, nella ghiandola pineale, nel momento in cui il Sole raggiunge di nuovo l'apogeo della sua declinazione boreale.

Durante questo circuito annuale, il corpo è percorso da una nuova, sfavillante vita, così come lo sono le forze, all'origine dell’eterna gioventù. Quelli che, di prima mano, calcano il Sentiero dello scibile, sono dunque, senza tregua, impregnati di una Luce, tanto scintillante quanto preziosa. Oramai, sono un tutt’uno con questa Luce interiore, che non luccica sulla Terra o sul mare.

Parallelamente al ciclo solare, anche ogni nuova Luna, elabora nel corpo pituitario un germe lunare. Questo germe-luna segue il Sentiero del nostro satellite.

Al momento della Luna piena, raggiunge il centro della generazione; ecco perché quest’epoca segna la punta cruciale del mese. Nel corpo di coloro che vivono normalmente l'esistenza del mondo, il germe lunare si dissipa, allora le sue forze vitali sono perse. Tuttavia, nell'aspirante, il germe lunare si conserva e si alza di nuovo al momento della luna nuova verso la sua casa, il corpo pituitario. Le sue forze si fondono allora a quelle del germe lunare recentemente formato.

Per colui che percorre il Sentiero della santità, una vera messe cristica è celebrata al momento del solstizio d’estate, nel Tempio purificato del corpo, dunque; i dodici germi lunari preservati durante l'anno precedente, si uniscono, in questo momento, al germe solare. La fusione delle loro forze ha luogo nel terzo ventricolo cervicale, il ponte proiettato tra il corpo pituitario e la ghiandola pineale.

Il terzo ventricolo, diventa così il letto nuziale, dove è concepito e messo al mondo il Santo Bambino - l'unione dei germi lunari e solari; chiamato anche il "presepio". La ghiandola pineale e quella pituitaria, diventano allora i santi genitori, che partecipano all'unione alchemica.

In questo scritto, possiamo solo accennare ai fondamentali processi occulti, che sostengono il rito dell'immacolata Concezione.

Come abbiamo già indicato, questo è un lavoro suddiviso in molte incarnazioni, in quanto è prima necessario, che l'aspirante possa conoscere tutto lo splendore di questo santo Mistero, uno dei più elevati, conferito su questo pianeta.

L'uomo dei primi tempi era androgino. L'umanità diventò sessuata nel momento in cui la forza creatrice si divise. Una metà di questa forza, servì per costruire e nutrire il cervello, mentre l'altra, venne utilizzata per la generazione di un nuovo corpo, adatto alla perpetuazione della razza.

Durante le prime epoche dell'evoluzione umana, il sistema nervoso simpatico - viale privilegiato delle forze del Femminile cosmico - dominava. Ma, man mano che l'ego si addentrava nella fisicità, i poteri femminili entrarono, per la maggior parte, in un periodo di letargia. 

L'ego operò allora, principalmente, tramite il sistema nervoso cérébro-spinale, pietra angolare dell'iniziazione moderna. Questo squilibrio non può tuttavia perdurare. Ecco perché la nuova Era è simboleggiata dalla figura androgina dell'Acquario, che rappresenta la doppia polarità di una nuova umanità cristica.

Le forze del sistema nervoso simpatico, colonna femminile del Tempio corporale, saranno allora sveglie e rivitalizzate, grazie ad un'esistenza più pura.

Ciò presuppone, tuttavia, la formazione di un secondo cordone midollare, idoneo all'attività delle forze, generate dall'unione dei germi lunari e solari. Alla fine di questo processo, un ponte di Luce collegherà le colonne maschili e femminili, alla base della spina dorsale. La generazione diventerà così rigenerazione.

La colonna femminile, si elabora parallelamente alla trasmutazione del reparto d’amore di Venere e per la forza spirituale superiore di Urano, pianeta in esaltazione nello Scorpione, segno della rigenerazione.

Nel momento in cui questo straordinario potere rigeneratore comincia a manifestarsi nel corpo, un secondo ponte, collegherà, progressivamente, le due colonne, al centro della gola, posto nella laringe.

L’Operaio mistico, riscopre e riapprende allora ad utilizzare il potente potere creatore della Parola persa.

Quando questa doppia forza, raggiunge gli organi spirituali della testa - le ghiandole, pineale e pituitaria - un altro ponte si forma nel terzo ventricolo. Il corpo si trova allora inondato di Luce e, in questo Tempio illuminato, l'aspirante è preparato a penetrare nella celeste gloria animica del Santo dei Santi, processo enigmatico, conosciuto sotto la denominazione di "rito dell'immacolata Concezione".

La grande donna-Maestro, la madre del santo Gesù, che lavorò consapevolmente sui piani interiori, per aiutarlo a preparare il corpo più perfetto, mai visto sulla Terra, giunse a questo esaltante stato.

All’ombra della gloria luminosa delle moltitudini di angeli e di arcangeli, che proclamavano il felice giorno dell'emancipazione della donna ed intonavano dei potenti osanna, in previsione della venuta prossima del Maestro, Maria, il raffinato modello-tipo, della nuova età, fu incoronata da una grande quantità di Luce, per salutare senza angoscia né dolore fisico, la venuta del suo divino Figlio.

Note: questo lavoro è solo un piccolo accenno all’Iniziazione Cristica; tuttavia l'essenziale è menzionato; nessun dubbio che l'aspirante sincero che vive "la vita"; vedrà avverarsi tutto ciò che è descritto in questo piccolo testo.

La strada vi è stata mostrata; qui è chiaramente definita.

Saprete seguirla ed andare fino alla fine? Questo appartiene a voi.

Il racconto biblico della vita dei fedeli del Cristo, racchiude delle chiavi che permettono al lettore iniziato, di scoprire il grado preciso al quale erano giunti.

Queste chiavi precisano anche, il processo di crescita, dell'aspirante che desidera calcare la via della Croce, il Sentiero del discepolo cristiano.

La più grande parte dei Vangeli riferisce la strada che i discepoli, uomini e donne, del Cristo, hanno compiuto ed i loro sforzi in vista di raggiungere l'illuminazione in seno ai misteri cristiani.

 

 


 

 

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