PACE E LUCE
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PER CONOSCERE
La Catechesi

Ogni creatura,
anche la più piccola
è nelle mani di Dio
come se fosse la
sua unica
preoccupazione.

Sommario

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NOTE CATECHISTICHE up.jpg

I dieci Comandamenti di Dio up.jpg

Si pensa comunemente che i peccatori siano persone libere da vincoli morali e che, pertanto, possano vivere meglio degli altri. Non vi è nulla di più errato. I Comandamenti non sono delle leggi ferree che limitano il comportamento ma bensì delle regole che permettono di ottenere quella pace interiore che rappresenta la vera libertà.

Io sono il Signore Dio tuo:

1. Non avrai altro Dio fuori che me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.

I sette Sacramenti (20) up.jpg

I sette Sacramenti sono: Battesimo, Cresima, Eucarestia, Confessione, Unzione degli Infermi, Ordine e Matrimonio.

Gesù è il Sacramento di Dio, il segno definitivo del suo amore.
La Chiesa è il Sacramento di Cristo, il segno vivo della sua presenza nel mondo.
I Sacramenti sono segni per mezzo dei quali Cristo, nella Chiesa, ci comunica l'amore efficace del Padre.

IL BATTESIMO

E' una nuova nascita: libera gli uomini dal peccato, li rende nella Chiesa creature nuove, fratelli di Gesù e figli di Dio.

LA CRESIMA

Lo Spirito Santo conferma i battezzati, li unisce in un modo più perfetto alla Chiesa e li arricchisce di nuovi doni: sapienza, fortezza e timor di Dio, perché siano nel mondo testimoni di Gesù.

L'EUCARESTIA

Offriamo a Dio Padre il Figlio suo Gesù che rinnova il suo Sacrificio per noi. Insieme rendiamo grazie a Dio per tutti i suoi doni e impariamo ad offrire con Gesù la nostra vita. Gesù si dona a noi in cibo nel segno del pane per unirci sempre di più a sé e tra di noi e per condurci alla vita senza fine.

LA PENITENZA

Riceviamo da Dio il perdono dei nostri peccati e siamo riconciliati con lui e con i fratelli.

L'UNZIONE DEGLI INFERMI

E' il segno che il malato non è solo nella prova: a lui è vicino Gesù che conosce il soffrire per aiutarlo a conservare la fiducia in Dio Padre e la speranza nella risurrezione.

ORDINE

I vescovi, i sacerdoti, i diaconi vengono consacrati nello Spirito Santo e sono mandati a istruire con la parola del Vangelo.

MATRIMONIO

Il matrimonio cristiano non è solo una scelta abitudinaria, può considerarsi come una vocazione, una consacrazione e una missione. La grazie del Sacramento fornisce agli sposi una garanzia di amore e di reciproca comunione, e lo Spirito gli avvolge trasformando la loro esistenza e modellandola su quella del Cristo.

I Comandamenti della carità up.jpg

1. Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
2. Amerai il prossimo tuo come te stesso.

I quattro novissimi up.jpg

1. Morte.
2. Giudizio.
3. Inferno.
4. Paradiso.

I misteri principali della fede up.jpg

1. Unità e Trinità di Dio.
2. Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione
del nostro Signore Gesù Cristo.

Le beatitudini angeliche up.jpg

Le beatitudini sono un messaggio di speranza e conforto per tutti coloro che in questa vita terrena sono poveri, ammalati o tormentati.

Queste parole, quando meditate con fede, portano quella pace e quel conforto che possono venire soltanto da nostro Signore Gesù Cristo.

Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.

Beati i miti,
perché erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
(Matteo 5:3-12.)

I cinque precetti della Chiesa up.jpg

1. Partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate.
2. Non mangiar carne nei giorni di astinenza e digiuno nei giorni prescritti.
3. Confessarsi almeno una volta all'anno e comunicarsi almeno Pasqua.
4. Soccorrere alle necessità della Chiesa, contribuendo secondo le leggi o le usanze.
5. Non celebrare solennemente le nozze nei tempi proibiti.

Le tre virtù teologali up.jpg

1. Fede,
2. Speranza,
3. Carità.

Le quattro virtù cardinali up.jpg

1. Prudenza
2. Giustizia
3. Fortezza
4. Temperanza

Le opere di misericordia (5) up.jpg

L'amore reciproco è il grande distintivo dei cristiani. Gesù ha detto: "Da questo conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri" (Giovanni 13:35).

Il cristiano esercita questo amore mediante le opere di misericordia, in base alle quali sarà anche giudicato dopo la morte.

La misericordia corporale

1. Dar da mangiare agli affamati.
2. Dar da bere agli assetati.
3. Vestire gli ignudi.
4. Alloggiare i pellegrini.
5. Visitare gli infermi.
6. Visitare i carcerati.
7. Seppellire i morti.

La misericordia spirituale

1. Consigliare i dubbiosi.
2. Insegnare agli ignoranti.
3. Ammonire i peccatori.
4. Consolare gli afflitti.
5. Perdonare le offese.
6. Sopportare pazientemente le persone moleste.
7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.

I vari tipi di peccato (2) up.jpg

Il peccato, il quale rappresenta una volontaria trasgressione alla legge di Dio, è di due sorta: originale e attuale.

Il peccato originale è quello con cui tutti (eccettuata Maria) siamo nati per la disobbedienza del nostro primo padre Adamo; e sebbene ci sia stato rimesso per mezzo del Santo Battesimo, pure ne restano gli effetti quali sono l'ignoranza, la mala inclinazione, la difficoltà nel far bene e la facilità nel far male, le pene, le infermità, ecc, e finalmente la morte.

Il peccato attuale poi è quello che il peccatore personalmente commette quando, arrivato all'uso della ragione, col pensiero, colle parole, colle opere, trasgredisce la divina legge. Se la trasgressione è grave si chiama peccato mortale, perché dà la morte all'anima; altrimenti si chiama veniale e se ne ottiene più facilmente il perdono.

Si noti:

1) Un peccato è mortale quando concorrono tre cose:
a) La gravità di materia, cioè far cosa totalmente contraria alla legge di Dio o della Chiesa, oppure creduta tale.
b) La piena avvertenza, cioè conoscere perfettamente di fare un male grave.
c) Pieno consenso, cioè volerlo fare con deliberazione.

2) Il peccato veniale può diventare mortale:
a) Quando si pecca per formale disprezzo della legge o del legislatore.
b) Quando chi lo commette lo ritiene, sebbene erroneamente, per mortale, oppure è disposto in cuor suo a commetterlo sebbene fosse mortale.
c) Quando chi pecca si propone un fine mortalmente cattivo.
d) Quando dal peccato veniale si prevede, o si deve prevedere, una grave conseguenza o grave scandalo.
e) Quando il peccato veniale può cagionare prossimo pericolo di peccare mortalmente.

3) Come ci si rende colpevoli dei peccati altrui:
a) Col consigliare il peccato.
b) Con l'istigare al peccato.
c) Col comandare agli altri di peccare.
d) Col consentire all'altrui peccato.
e) Col permettere il peccato potendo impedirlo.
f) Col non castigare il peccato avendone il dovere.
g) Col lodare l'altrui peccato.
h) Col partecipare al peccato.
i) Col difendere l'altrui peccato.
l) Col tacere il peccato quando vi è obbligo di manifestarlo.

4) Noi possiamo soddisfare alla divina Giustizia per i peccati commessi:
a) Con l'orazione che comprende tutti gli esercizi di Religione e di pietà, come l'orazione orale e mentale, la devota partecipazione ai Sacramenti, la lettura spirituale, l'attenzione alla divina parola, l'assistenza ai divini uffizi, ed altre simili pratiche.
b) Con il digiuno che comprende le mortificazioni, i travagli ed i patimenti del corpo e dell'anima offerti per amore di Dio.
c) Con l'elemosina, che comprende tutte le opere di Misericordia corporale e spirituale ed ogni aiuto o servizio che rendiamo al prossimo per amor di Dio.

Peccati contro lo Spirito Santo (2) up.jpg

I peccati contro lo Spirito Santo sono i peccati di malizia, quelli che si commettono con premeditazione quasi a sangue freddo, senza esservi spinti né dalla passione, né dall'ignoranza, né dalla tentazione, ma soltanto dalla volontà propria deliberata.

Si chiamano peccati contro lo Spirito Santo perché a Lui si attribuisce la Bontà che si oppone alla malizia.

Questi peccati sono sei:

1. La disperazione della salute.
2. La presunzione di salvarsi senza merito.
3. L'impugnare la verità conosciuta.
4. L'invidia della grazia altrui.
5. L'ostinazione nei peccati.
6. L'impenitenza finale.

Peccati che gridano vendetta (2) up.jpg

Gridano vendetta quei peccati la cui ingiustizia è tanto manifesta che non si può coprire o nascondere in modo alcuno, questi sono quattro, cioè:

1. L'omicidio volontario.
2. Il peccato carnale contro natura.
3. L'oppressione dei poveri, massime se orfani o vedove.
4. Il frodare la mercede all'operaio.

I sette vizi capitali (2) up.jpg

Il vizio è une al peccato acquistata col peccare spesso. Alcuni vizi ne causano altri e si dicono Capitali, sono:

1. LA SUPERBIA, o vanagloria,
per la quale l'uomo pensa di essere di più di quello che è, e non vuole aver superiore.
Si vince con L'UMILTÀ.

2. L'AVARIZIA,
che è un affetto disordinato alle ricchezze, anteponendole all'onore di Dio.
Si vince con la LIBERALITÀ.

3. La LUSSURIA,
che è un affetto disordinato ai piaceri carnali.
Si vince con la CASTITÀ.

4. L'INVIDIA,
che è un dispiacere del bene altrui perché pare diminuire la grandezza propria.
Si vince con la CARITÀ fraterna.

5. LA GOLA,
che è un appetito disordinato di mangiare e bere oltre quel che conviene.
Si vince con L'ASTINENZA.

6. L'IRA,
che è un desiderio disordinato di vendetta.
Si vince con la MANSUETUDINE.

7. L'ACCIDIA,
che è un dispiacere di essere obbligato ad osservare i Comandamenti di Dio e di camminare nella via della virtù.
Si vince con la DILIGENZA e col FERVORE.

GLI ANGELI E I DEMONI up.jpg

Sempre! Mai! Eternità! up.jpg

I piaceri passano: le pene dei piaceri sono eterne.
Le afflizioni passano, le ricompense dureranno eternamente.
Scegliete: o il piacere d'un momento, e le pene dell'Eternità,
o la pena di un momento e il piacere dell'Eternità.
L'Eternità dipende dalla morte. La morte dipende dalla vita.
La vita da un momento. Da un momento dipende l'Eternità.

Gli Angeli (2) (8) up.jpg

Angelo significa Inviato, Nunzio, Ambasciatore. È uno spirito puro dotato di intelletto e volontà perfetta, creato da Dio nel primo giorno della sua creazione o, come vogliono altri, prima della creazione del mondo.

Il numero degli Angeli è grande e non può essere conosciuto che da Dio solo. Essi sono divisi in tre Gerarchie ciascuna delle quali è composta da tre Ordini o Corti, ovvero:

Prima Gerarchia, o Suprema:
Serafini, Cherubini e Troni.

Seconda Gerarchia, o Media:
Dominazioni, Virtù e Podestà.

Terza Gerarchia, o Infima:
Principati, Arcangeli e Angeli.

La Suprema Gerarchia riceve immediatamente le illuminazioni da Dio e le comunica alla Media. Questa le attua passandole all'Infima che ne partecipa e le porge agli uomini. Ai nomi dei nove Cori Angelici corrispondono altrettanti uffici, perciò si dice che:

I Serafini, sono tutto ardore di carità;
I Cherubini, luce d'intelligenza,
I Troni, sede dell'Onnipotente;
Le Dominazioni, zelanti la gloria di Dio;
Le Virtù, rivestite di forza divina a bene del mondo;
Le Podestà, armate contro l'inferno e le forze delle tenebre;
I Principati, presidenti alla protezioni delle grandi società religiose e civili;
Gli Arcangeli, proposti al patrocinio delle nazioni, Diocesi e Comunità religiose;
Gli Angeli, alla custodia del genere umano.

È di fede poi che ciascuno uomo, sin dal suo nascere, è dato dalla bontà e misericordia di Dio ad un Angelo perché sia custodito in tutte le sue vie.
San Tommaso inoltre dice che non soltanto i cristiani buoni hanno questo Angelo, ma eziandio i malvagi ed anche gli stessi infedeli. Ci resta da dire qualcosa intorno ai ministeri angelici.

Tali ministeri sono cinque:

1. Innalzare un perpetuo canto al Signore.

2. Offrire a Dio le preghiere dei mortali. Dio costituì gli Angeli come fossero tanti maestri di camera incaricati di raccogliere le preghiere, e quasi fossero memoriali dei poveri, di presentarglieli e di darne alla sua presenza lettura, perché proprio nessuna istanza passasse inosservata.

3. Portare i messaggi divini ai Patriarchi o ai Profeti.

4. Proteggere gli uomini, vuoi singolarmente e vuoi collettivamente presi. Alla bontà del divin nostro Padre piacque di affidare le infermità dei mortali a questi suoi potentissimi ministri, e di preporli ad esse come pedagoghi a fanciulli, o come tutori a bambini, o come patroni a clienti, o come pastori a pecorelle, o come medici ad ammalati, o come difensori a pupilli, o come protettori a quelli che non sanno difendersi se non si rifugiano sotto le ali di persone più potenti.

5. Far vendetta come guerrieri e duci di guerra, delle reprobe nazioni. Tutti i buoni amino dunque gli Angeli santi come loro concittadini: paventino i malvagi la loro potenza, perché sono ministri dell'ira dell'Onnipotente e dalle loro mani nessuno varrà a strapparli.

I Demoni (2) up.jpg

Demonio, che significa intelligente, sapiente, è lo stesso che Diavolo il quale è uno spirito maligno. È di fede che i Demoni non sono stati creati tali. Essi ricevettero, come tutti gli Angeli, la stessa grazia al momento della loro creazione, e la perdettero per loro colpa.

Tutti i Santi Padri convengono che il peccato del Demonio fu la superbia: l'amore disordinato della loro eccellenza per cui vollero essere simili a Dio e superiori a tutto il creato.

Per questo peccato furono cacciati dal cielo dopo una accanita battaglia con San Michele Arcangelo, e precipitati all'inferno. I Demoni, per il peccato, non hanno però perduto la loro natura angelica, ossia l'intelligenza, la spiritualità, l'immortalità, l'agilità e la potenza; ma soltanto l'innocenza, la bellezza, la felicità, il Cielo, Dio.

I principali Demoni sono sette:

1. Lucifero: padre della Superbia.
2. Mammon: padre dell'Avarizia.
3. Asmodeo: padre della Lussuria.
4. Satana: padre dell'Ira.
5. Beelzebub: padre dell'Intemperanza.
6. Leviatan: padre dell'Invidia.
7. Belfagor: padre dell'Accidia.

GIORNI, MESI E ANNI (2) up.jpg

La Santa Madre Chiesa, sempre intenta ad ordinare tutte le cose alla maggiore gloria di Dio, nostro primo principio ed ottimo nostro fine, esorta a santificare l'uso, che quasi tutti i popoli antichi avevano di consacrare a qualche divinità i mesi e i giorni dell'anno.

Essa pertanto vede con piacere che i fedeli consacrino nel modo seguente i mesi dell'anno ed i giorni della settimana.

Consacrazione dei giorni up.jpg

Domenica: alla Santissima Trinità;
Lunedì: al Suffragio per i Defunti;
Martedì: ai Santi Angeli Custodi e ai Santi Apostoli;
Mercoledì: al Patriarca San Giuseppe;
Giovedì: alla Santissima Eucarestia;
Venerdì: alla Passione di nostro Signore Gesù Cristo;
Sabato: a Maria Santissima.

Consacrazione dei mesi up.jpg

Gennaio: all'infanzia di Gesù;
Febbraio: allo Spirito Santo;
Marzo: al Patriarca San Giuseppe;
Aprile: alla Divina Misericordia;
Maggio: a Maria Santissima;
Giugno: al Sacro Cuore di Gesù;
Luglio: al Sangue preziosissimo di Gesù;
Agosto: al Padre;
Settembre: agli Angeli;
Ottobre: alla B. V. del santissimo Rosario;
Novembre: alla Commemorazione dei Fedeli Defunti;
Dicembre: all'Immacolata ed al Santo Natale.

Chiesi a Dio up.jpg

Chiesi a Dio la forza di conquistare....
e il Signore mi fece debole
perchè imparassi umilmente ad obbedire.

Chiesi di essere aiutato a fare cose grandi...
e il Signore mi fece ammalare
perchè facessi cose migliori.

Chiesi ricchezza per poter essere felice...
mi dette povertà
perchè fossi saggio.

Chiesi di tutto per poter godere la vita...
ed ebbi la vita
perchè potessi godere di tutto.

Non ebbi nulla di tutto quello che avevo chiesto...
ma ebbi tutto quello che avevo sperato.

A dispetto di me stesso
le mie preghiere furono esaudite.
fra tutti gli uomini, sono il più beneficiato.

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"Se il ricco tiene per sé la sua ricchezza, diventerà povero" (L. Tolstoy).

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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma