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Terzo Manifesto

Le Nozze Alchemiche  di Christien Rosenkreutz

GIORNO TERZO (3/7)

 

 

"Ora, non  appena irruppe l’amorevole  luce del giorno,  ed il  Sole cominci a splendere  essendosi levato sopra  le colline, e  avendo ripreso il  suo alto  incarico nell’alto  del Cielo,  i miei  bravi compagni cominciarono ad alzarsi  dai loro letti, e si  prepararono senza fretta all’inquisizione. Quindi, uno dopo l’altro,  entrarono ancora nella sala e dissero buon giorno, domandandosi  come avevano dormito stanotte.  Avendo conosciuto  i  nostri limiti,  gli  altri erano quasi sul  punto di rimproverarci per  la nostra viltà e  per non avere piuttosto, come loro, azzardato nuove avventure. Comunque alcuni di essi, i cui cuori conoscevano ancora la compassione,  non proseguirono oltre e ci lasciarono in pace. Noi  ci scusammo per la nostra  ignoranza,  sperando  volessero  adesso  lasciarci  liberi, avendo già imparato  qualcosa da questa  disgrazia; mentre loro  al contrario non erano ancora scappati via tutti insieme,  e forse per loro il grande pericolo doveva ancora arrivare".

*) Esiste  una  differenza  significativa  nell’atteggiamento di CRC rispetto  ai   suoi   compagni.   Umiltà  opposta   ad   arroganza.

"Alla distanza tutti si riunirono ancora, e le trombe cominciarono a suonare ed  i  tamburi a  battere come  in  precedenza, e  noi  non immaginammo niente altro che  lo Sposo fosse pronto a  presentarsi; il che era invece un grave errore. Infatti  venne ancora la Vergine di ieri, vestita di  velluto rosso, ornata con una sciarpa  bianca".

"Sul  capo  portava  un   verde  serto  di  lauro,  che  le donava grandemente".

"Il suo seguito non era più formato di piccole candele, ma constava di duecento uomini in armi, vestiti come lei di rosso e bianco".

"Ora,  non  appena  si  fu  alzata  dal  trono,   arrivò  vicino  ai prigionieri e dopo  averci salutati, disse in poche parole :  Che alcuni di voi  siano consapevoli della  vostra triste condizione  ha grandemente piacevole per il  mio potentissimo Signore, e Lui si è risolto ad adoperarsi perchè sia il meglio per voi".

"E avendo visto me nel mio abito, sorrise e disse Buon Dio! Hai per caso sottoposto te stesso  al gioco? Immagino che ora possa  essere soddisfatto di te stesso  con le quali parole fece volgere i  miei occhi al Cielo. Dopo, lei comandò che  fossimo slegati, riuniti a  coppie  e  portati  in  una  posizione  da  cui  avremmo  potuto tranquillamente vedere le  Scale. Perchè disse,  di gran  lunga una  migliore   condizione  quella   di  coloro   che  stanno qui prigionieri, piuttosto che quella  dei presuntuosi che sono  ancora in libertà".

"Trombe e tamburi hanno annunciato la Vergine parecchie volte ormai".

*) Questo deve  richiamare  la  nostra attenzione  circa  l’importanza della consapevolezza interiore. Notiamo come lei usa i colori rosso e bianco, in modo  opposto a quello di CRC quando ha cominciato  il suo viaggio  interiore. Essi  simbolizzano  il singolo  cammino  di ridiscesa ed il particolare processo alchemico associato a  questo cammino. La  Vergine indossa  la  corona d’alloro  della  vittoria; Netzcah  sull’albero della Vita. Riconosce lo sforzo dei prigionieri  e  decide  di  liberarli,  in  vista  del  giudizio.

"Nel frattempo le scale, che erano interamente d’oro,   furono appese nel mezzo  della sala;  cera anche  un piccolo  tavolo coperto  di velluto rosso, e  sette pesi piazzato  su esso. Prima di tutto  ce nera uno piuttosto grosso,  vicino altri 4 più piccoli, in  ultimo due grandi. E questi pesi erano così pesanti in proporzione al loro volume, che nessun uomo avrebbe potuto crederlo o  comprenderlo. Ma ognuno degli uomini armati aveva insieme ad una  spada snudata, una forte corda; e furono distribuiti da lei secondo il numero dei pesi in sette gruppi, e  fuori da ogni gruppo  ne scelse uno per il  suo stesso peso, e quindi  ancora tornò al suo alto trono. Ora,  appena fatto la sua riverenza, in un tono  molto stridulo, cominciò a parlare come segue:

*) L'Oro è il metallo  alchemico  del  sole  e  lo  sefira  Tiferet sull’ Albero. Qui si tratta, in effetti, dell’ Opera  del Sole delle Tavole di  Smeraldo, le scale della  giustizia, il  bilanciamento degli opposti. Ci sono 7 pesi nella formula:  1 + 4 + 2 = 7; ma chi riuscì à a  bilanciare questi  pesi? Chi passerà  il giudizio?  Chi sarà l'ottavo elemento di  questa equazione? E la Vergine,  perchè lei comanda le  7 bande. Perchè  è  così importante? Perchè ci sono 8  scalini nelle  Tavole  di Smeraldo  e 8  sentieri verso  il Tiferet nell’albero della Vita. Le Tavole e l’albero sono collegate a questo punto.

"Chiunque vada nello studio di un pittore E non conosce niente della pittura e ancora parlerà con molta ostentazione Sarà deriso da tutti. E chi entra in un ordine di artisti Senza essere stato scelto e comincia a dipingere con grande ostentazione sarà deriso da tutti. E chi prenderà parte ad un matrimonio Senza essere stato invitato E nonostante questo vi si reca con grande ostentazione Allora sarà deriso da tutti. E chi salirà queste scale e troverà che non pesa ma cadrà con grande rumore, ancora sarà deriso da tutti".

*) A questo livello, che  ancora un altro avviso affinché gli  indegni desistano dal procedere. Naturalmente,  noi non saremmo mai  capaci di considerarci indegni, perchè dovremmo? Naturalmente tutti noi ci sentiamo morali, umili, dotati dei giusti attributi e  propriamente autorizzati a procedere, no?

"Non appena la Vergine ebbe finito di parlare, uno dei paggi comandò ad ognuno di  piazzarsi secondo il suo  ordine, e uno dopo  l’altro entrarono. Della  quale  cosa  uno  degli Imperatori  non  si  fece scrupolo, ma  in  primo  luogo  si  inchinò un  poco  davanti  alla Vergine, e poco  dopo in tutto  il suo  imponente vestire, ella  si alza; quindi ogni Capitano  pose il suo peso, contro il quale  (con       meraviglia di  tutti) l’Imperatore  resistette.  Ma  l’ultimo  era troppo pesante per lui,  così che dovette andare avanti; e lo  fece con tale ansia che (mi sembrò così) la  Vergine stessa ebbe pietà di lui e chiamò  con un cenno la  sua gente affinché lo  sostenessero; ancora il buon Imperatore  era legato e fu portato avanti al  Sesto Gruppo. Dopo di lui venne un altro Imperatore, che camminò verso la scala e avendo  un grande libro  sotto il vestito, immagino  avesse ferma  intenzione di  non  fallire;  ma  era  scarsamente  abile  a sollevare il terzo peso,  e fu impietosamente rimandato giù, ed  il libro gli cadde dalle mani e tutti i soldati cominciarono a ridere, e fu portato legato al Terzo Gruppo. Così vennero anche altri degli altri Imperatori,  che erano  tutti pieni  di vergogna  e derisi  e messi in cattività".

*) All’inizio del XVII°  secolo, il tempo  del Matrimonio Chimico,  era importante per  una  guida  spirituale  avere  nel  contempo anche autorità temporale.  Ecco perchè  il  giudizio comincia  da  alcuni imperatori. Loro falliscono e sono portati via, legati e ricondotti ai rispettivi gruppi. Questo è un giudizio karmico, ed il fatto che siano legati simbolizza le conseguenze karmiche.

"Dopo di loro vennero avanti un piccolo uomo con una barba castana e ricciuta, anche lui  un Imperatore, che  dopo la solita  riverenza, salì e  arrivò così  risolutamente che  pensavo  che ci  sarebbero voluti più pesi  e che lui li  avrebbe superati tutti. Nel  vederlo arrivare, la Vergine  si alzò  immediatamente,  e gli  si  chinò innanzi, facendogli mettere un abito di velluto rosso. E infine gli  diede un ramo di alloro, di cui lei aveva una buona scorta sotto il suo trono, sulle scale dove lo invitò a sedere".

*) Comunque, non sempre  l’autorità temporale è  un ostacolo.  L’abito rosso è simbolo di  un particolare livello del processo  alchemico. L’alloro è una prova del successo.

"Ora come andò con il resto degli Imperatori,  i Re e i Signori dopo di lui, sarebbe troppo  lungo da raccontare; ma non posso  lasciare senza  menzione  alcuni  dei  grandi  personaggi  che riuscirono. Comunque furono trovate in molti, varie ed eminenti  virtù (oltre la mia speranza). Uno sarebbe potuto riuscire in una prova, il secondo in un’altra, alcuni in 2, alcuni in 3, 4 o 5 ma pochi riuscivano a raggiungere la  perfezione;  e  tutti coloro  che  fallivano  erano infelicemente derisi da tutti gli altri. L’Inquisizione passò oltre la piccola nobiltà, i sapienti e i non sapienti, e tutti gli altri, ed in ogni condizione i vagabondi truffatori, e  i farabutti autori di Lapidem Spitalanficum (la medicina universale NDT), che  stavano presso la  scala con  talmente grande  indegnità che  io stesso,  a dispetto di tutto  il mio dolore, ero  pronto per far scoppiare  la mia pancia  dal ridere,  ne avrebbero potuto  i prigionieri  stessi frenarsi. Per la  maggior parte non  sarebbero stati abili a  prove così severe, ma scattarono fuori dalla Scala con frusta e flagello,  ed erano condotti   con  gli altri  prigionieri, ad uno dei  gruppi disponibili. Così rimasero così pochi che mi vergogno a rivelare il loro numero. Comunque, c'erano persone di qualità anche  in mezzo a loro, che venivano ad essere (come gli altri)  onorati con le vesti di velluto e la corona d’alloro".

*) Molti sono  i chiamati ma  pochi gli scelti.  Il riferimento  alla medicina universale non è  altro che l’Elisir della Vita,  qualcosa che si svolge al culmine del processo alchemico. Qui  possiamo  assistere  al   giudizio  di  coloro  che   affermano falsamente di poter fare  l’Elisir. Falsi profeti appaiono in  ogni età. Karmicamente, la   loro    punizione è giustificata.

"L’Inquisizione fu così completata. E nessuno, a parte poche coppie,  stava ancora in  piedi. Uno dei  capitani fece  un passo avanti,  e disse  Graziosa  Signora,  se  questo  piace  alla  sua  Signoria, lasciamo che questi  poveri uomini, che  hanno compreso la  ragione del loro  fraintendimento,  provino  a salire  sulla  scala,  senza incorrere nel pericolo di  qualunque punizione, ma a solo scopo di divertimento, se magari qualche  uomo giusto può essere trovato  in mezzo a loro.  Inizialmente fu grande  la mia perplessità,  perché nell’angoscia  il  mio  solo  conforto  era  quello  di  non  dover sopportare una  tale ignominia,  o  essere fatto  cadere giù dalla scala. Per  questo non  avevo dubbi  che molti  dei prigionieri  si augurassero  di  stare  per  dieci  notti  con  noi   nella  sala".

*) Adesso ha luogo un giudizio differente. CRC sarà  sottoposto ad una prova, ma  non incorrerà  in sanzioni  nel caso  di un  fallimento. Questo perchè lui è già riuscito, in qualche  modo? E se si,  qual era allora la vera prova? Forse un indizio  giace nel riferimento a stare 10  notti nella sala.  Ci sono 10  sefirot sull’albero  della Vita. Se noi riusciamo ad operare validamente con  un sefira, anche senza conoscerla, si pur dire sia come avessimo trascorso una notte nella sala. Dopo  10 notti, abbiamo  operato con l’intero Albero  e possiamo essere giudicati senza rischio di punizioni, se  dovessimo per caso fallire. Questo perchè, ad un tale  livello, il fallimento non avrebbe  qualità morali a  riguardo. Un tale  fallimento non è basato su intenzioni cattive o su false pretese.

"Allora la  Vergine acconsentì  perchè  così doveva  essere, e  noi fummo slegati,  e uno  dopo l’altro,  ancora condotti  a lei.  Ora, anche se la  maggior parte di  noi rinunciò  alla prova, non  erano nemmeno da  deridere, né  da  flagellare, ma  furono  pacificamente  condotti da  una parte.  Il mio  compagno era il  quinto, e  andava avanti coraggiosamente, e  tutti, ma specialmente  il capitano  che aveva fatto questa richiesta per noi, lo applaudivano, e la Vergine mostrava a lui il  solito rispetto. Dopo di lui ancora due  vennero accompagnati in  un istante.  Infine  venne il  mio  turno, ed  ero l'ottavo".

*) Significativamente, CRC ebbe a  sostenere la prova.  Ricordiamo il  processo  in  8  gradini  nelle  Tavole  di  Smeraldo,  che  si rispecchiano negli  8 sentieri  verso  il Tiferet  sull’albero.  L Opera  del Sole  delle  Tavole  è  equivalente  al   Tiferet sull’albero. Chiaramente CRC  ha raggiunto questo  livello. Ha  già avuto successo.

"Adesso, non appena (tremante) mi accinsi a salire, il mio compagno, che era  già  stato  seduto vicino  nel  suo velluto,  mi  guardava amichevolmente e la Vergine  stessa sorrise un poco. Ma per  quanto io sopportassi questi pesi, la Vergine comandò loro  di portarmi su con la  forza,  e  anche tre  uomini  si appesero  dall’altro  lato dell’asta, ma ancora niente poteva prevalere. Quindi uno  dei paggi  immediatamente si alzò,  e gridò in  modo esageratamente forte: " E LUI";  e  dopo  di  lui  gli  altri  replicarono  dicendo:  Allora lasciamolo libero; cosa che la Vergine accordò. E, avendo ricevuto le dovute cerimonie, mi  fu data possibilità di rilasciare uno  dei prigionieri, chiunque io volessi; ma non impiegai molto a decidere e scelsi il primo  Imperatore che avevo per lungo tempo  compatito, che fu  immediatamente lasciato  libero,  e con  tutto rispetto  si sedette in mezzo a  noi. Ora anche l’ultimo  di noi  fu  sottoposto alla prova, ma si dimostrò che i pesi erano troppo pesanti per lui".

*) Se ricordiamo che il  paggio è un ragazzino,  e che i bambini  sono simboli della  consapevolezza di Cristo  nel Tiferet, e  che CRC  è l'ottavo che deve essere  giudicato, è chiaro il motivo per cui la  sua identità è proclamata.  Chi è CRC?  L’indizio è il potere che  gli viene accordato  di liberare  un  prigioniero. CRC  agisce come  un Bodhisattva.  Dopo  che  ha  completato  con  successo  la  Nobile Ottuplice Via, egli lega la sua liberazione alla  liberazione degli altri. Da che cosa viene liberato? In Occidente, noi diremmo, dalla Legge. In termini  gnostici questo è il dualismo  tra necessità e possibilità. E’ libero dalla  necessità e  dunque  dal  ciclo ossessivo del  suo karma.  Il  suo rango  è  quello di  un  Adeptus Exemptus. In questo modo  lui non si pone al di sopra della  legge, bensì la  incorpora. La  sua  volontà unica è compiere la  Legge. Nello stesso tempo la  Vergine aveva notato le mie rose, che  avevo tirato fuori  dal cappello  nelle  mie mani,  e  subito tramite  il paggio le  chiese  graziosamente  a  me, e  io  prontamente  gliele mandai. E  così il  primo  atto si  concluse alle  10 del  mattino. CRC raggiunge  il risultato  dei primi  4 passi di  discesa che  ha compiuto. Ricordiamo  che lui  ha  già posto  in  atto uno  scambio, quando è riuscito a superare i tre passi di ascesa, per riusciòe ad accedere alla sala del  giudizio. Adesso soltanto una cosa  che deve essere ancora data se stesso. Cioè, dovrà ridiscendere  per completare il processo alchemico delle Tavole di Smeraldo. Questo è il ruolo  del Bodhisattva. Notiamo  che questo è il primo  atto. Naturalmente esso finirà a 10, quando l’albero dei 10 Sefirot potrà dirsi completato.

"Quindi le trombe ricominciarono a suonare, e ancora  non riuscivamo a vederle. Nello stesso  tempo i gruppi erano andati accanto con  i prigionieri, e  attendevano il  giudizio.  Dopo fu formato  un concilio dei 7 capitani e noi, e l’intera vicenda fu deliberata con la Vergine come  Presidente, perchè ognuno  desiderava dare la  sua opinione sul modo  in cui i  prigionieri dovevano essere  trattati".

*) Il concilio  ora  consiste di  (7 )  capitani, CRC  e  l’imperatore liberato (2),  più la Vergine ( 1). Questo è un chiaro  riferimento all’albero della Vita, così:  Keter (Corona) +  Hokhmah (Sapienza) & Binah  (Comprensione) + i  7 sefirot più bassi. La Corona è il profondo principio spirituale che i Greci chiamavano Nous.  E la nostra  autentica identità, il  nostro Soffio  Divino. Esso ci  porta a  sopportare  il giudizio  che  deve adesso  essere considerato, sapienza e comprensione. In quale altro modo  potrebbe essere attuata una  giustizia karmica? I  7 sefirot più bassi, sono attribuiti ai 7 pianeti, e in questo contesto,  sono meccanismi per i quali il karma deve essere eseguito.

"La prima opinione, fu  che sarebbero dovuti essere messi a morte,  e uno più severamente dell’altro,  in particolare coloro che  avevano presuntuosamente introdotto  se  stessi,  in spregio  delle  regole esplicitate. Altri volevano  tenerli prigionieri stretti.  Entrambe queste opinioni  piacquero al presidente,  ma non a  me. Uno  degli Imperatori (lo stesso che avevo liberato), il mio  compagno ed io, sostenevamo una  versione differente  :  che il  primo  di tutti  i Signori fosse condotto fuori  dal Castello con il dovuto  rispetto; che gli altri invece fossero condotti fuori più  sdegnosamente. Ove sarebbero stati  svestiti e  costretti a correre  nudi; il  quarto invece sarebbe stato cacciato con verghe, fruste o cani".

"Quelli che il giorno  precedente, volontariamente  si  erano arresi,  sarebbero stati allontanati  senza  nessuna  colpa.  Ed in  ultimo,  tutti  i presuntuosi, e quelli che si erano comportati in  modo indecente il giorno precedente  al pranzo,  sarebbero stati puniti  nel corpo  e nella vita  secondo il  loro  demerito dell’uomo.  Questa  opinione piacque alla Vergine, e ottenne l’approvazione per alzata  di mano. Cera un  altro  pranzo  pronto per    loro,  e gli  sarebbe  stato comunicato presto a  riguardo. Ma l’esecuzione  fu deferita fino  a mezzogiorno. Quindi il senato si alzò e così la Vergine insieme con i suoi attendenti, ritornò alle sue occupazione usuali".

*) Sapienza e comprensione hanno  portato ad un verdetto giusto.  Ogni uomo deve essere giudicati  secondo le sue proprie circostanze.  La punizione  ripagherà  il  crimine.   Ecco  come  il  karma   opera. L’esecuzione  dovrà  avvenire  a  mezzogiorno,  le  dodici.  Il  12 significa i 12 segni dello Zodiaco, perchè i  7 pianeti sono agenti del karma, i 12 segni  sono i campi del karma. I segni sono  luoghi metafisici nei quali gli agenti operano.

"Ma il  più grande  tavolo nella stanza  era destinato a  noi, e  ci chiesero di prendere posto fino a che la  questione non fosse stata risolta completamente. Solo allora saremmo stati condotti presso il Signor Sposo  e  la Sposa,  con i  quali  saremmo stati  certo  ben contenti".

*) CRC e l’imperatore liberato sono promossi al tavolo  più importante della  stanza.  Questo  è  il  posto  normalmente  riservato   agli ufficiali  più  anziani.   Ma  CRC  ha   l’autorità  spirituale   e l’imperatore  ha  quella  temporale,  per  questo  sono   sistemati insieme.

"I prigionieri erano  stati  portati ancora nella sala, ed ogni  uomo messo a sedere, secondo  le sue qualità. A loro era stato detto  di comportarsi in  modo più  civile di  quanto non  avessero fatto  il giorno precedente, ma  in verità non  sarebbe stato necessario  che fossero   ammoniti   nuovamente   al   riguardo.   E   posso   dire spavaldamente, non con adulazione,  ma per amore della verità,  che le persone che  appartenevano al più  alto rango, meglio  compresero come comportarsi  in questa  così  inaspettata disgrazia.  Il  loro trattamento era  indifferente, ma rispettoso;  non avrebbero  potuto vedere i loro attendenti,  a noi ora invece visibili, e per  questo ero eccessivamente  felice. Ora  nonostante  la fortuna  ci  avesse esaltato, ancora non riuscivamo a sentirci superiori agli altri, ma tentavamo di tener  loro su l’umore, chi  li attendeva  non poteva  essere  tanto  brutto.  Ora  anche  se  loro  avessero  già conosciuto  la  loro  sentenza,   noi  ci  sentivamo  ancora   così profondamente intimiditi che nessuno avrebbe osato aprire la  bocca al riguardo. Ciononostante li confortammo come potemmo, bevendo con loro,  sperando  che  il  vino  li  rendesse  un  po’  più  allegri. I  prigionieri   saranno  invero   trattati   secondo  sapienza   e comprensione".

*) Noi  lo sappiamo  perchè  CRC può  adesso vedere  gli attendenti  che   sono  ancora   invisibili   per  i   prigionieri.

"Il nostro tavolo  era coperto di  velluto rosso, apparecchiato  con coppe per bere di  puro argento e oro,  che gli altri non  potevano non notare con  meraviglia e con grande  angoscia. Ma prima che  ci fossimo seduti, vennero dentro i due paggi, che  si presentarono ai presenti in  nome  dello Sposo,  con il  Vello  d’oro ed  il  Leone volante, chiedendoci  di indossarli  alla  tavola, per  conformarci alla reputazione e alla dignità dell’ordine al quale  appartenevamo ormai per volere regale. E avremmo dovuto essere riconosciuti degni con  adeguate   cerimonie.  Questo  noi   ricevemmo  con   profonda sottomissione, promettendo  obbedientemente di compiere tutto  ciò che sarebbe  piaciuto alla  sua  Maestà. Oltre  a  questo, i  paggi avevano un foglio  in cui i nomi erano  elencati in ordine. E  per quanto mi  riguarda avrei voluto  potere celare agli  altri la  mia posizione, se  questo non avesse  dato prova di  orgoglio da  parte mia, il che  è espressamente  contrario al  quarto peso".

*) Avete notato  il velluto  rosso? E  la fase  rossa del  processo alchemico. L’argento e l'oro ricordano della luna e  del sole, come principi di polarità; e  la coppa è il ricettacolo della  rugiada alchemica, che  è il prodotto  dell’unione del sole  e della  luna. Così, a  questo  livello  (rosso) dobbiamo  unire  l’energia  del nostro centro  psichico Intellettuale (luna),  con l’energia  del centro  Spirituale  (sole),  per  raggiungere  la  creazione, la rugiada che riempie la coppa. Cosa accade allora?  Viene concesso l’ordine del Vello d’oro con il leone volante.  Il Vello d’oro sarà significativo per la Massoneria. In alchimia è l’equivalente  della Pietra Filosofale. Ed il leone volante? In considerazione di questo, la Pietra della Saggezza è il prodotto dalla  congiunzione del Sole e della Luna, con l’aiuto di Mercurio. Chi  a gli occhi per vedere, veda.

"Ora, poiché il  banchetto che ci  veniva offerto era  assolutamente sontuoso, domandammo  ad uno  dei paggi,  se non  ci avesse  potuto concedere di  mandare  alcuni  bocconi  scelti ai  nostri  amici  e conoscenti; lui non fece difficoltà e ognuno di noi mandò qualcosa ai conoscenti tramite  i camerieri, anche  se loro non ne  potevano vedere alcuno;  e poiché  non  capivano da  dove provenissero,  fui felice di  portare qualcosa ad  uno di loro  personalmente. Ma  non appena mi alzai,  uno dei camerieri che  stava alle mie spalle,  mi disse  che  era stato  mandato  da  uno  dei  paggi  per  avvisarmi amichevolmente, che se una  cosa simile fosse giunta alle  orecchie del Re,  sarebbe certamente  parso  un comportamento  sbagliato  da parte mia; ma dato che nessuno aveva visto, eccetto lui stesso, non intendeva tradirmi; ma che avrei dovuto avere maggiore cautela  in futuro, e un  maggior riguardo per  la dignità dell’ordine". 

"Queste parole del  servitore mi  impressionarono  talmente che  per  lungo il tempo, dopo averle  udite, mi mossi  appena dalla  mia sedia, e  lo ringraziai di nuovo per il suo ammonimento gentile, come ero capace di fare, sconvolto dalle mie paure".

*) CRC ha buone  intenzioni, ma non  può interferire con la  giustizia karmica. Questa è un’ammonizione che si estende a  ciascuno di noi. Semplicemente non possiamo sapere qual è la verità,  quando il karma opera in noi.  Le buone intenzioni  non superano il buon  giudizio.

"Poco dopo  il  tamburo  cominciò a  battere  ancora, tanto  che  vi eravamo ormai abituati: e  sapevamo bene che annunciavano così, la Vergine, e ci preparammo a riceverla. Lei adesso  veniva con il suo solito seguito, sopra la sua alta sedia; uno dei paggi la precedeva portando un calice d'oro molto alto, ed un altro un attestato, fatto di  pergamena.  Essendosi   sollevata  dalla  sedia in  un   modo  meraviglioso, prese il calice dalle mani del paggio,  e presentò lo stesso nel nome  del Re,  dicendo che  era  stato portato  da  Sua Maestà, e che in onore suo avremmo dovuto far si che circolasse tra noi. Sulla copertura di questo calice stava la  Fortuna, stranamente dipinta  in  oro,  che  aveva  nella  sua  mano   un insegna  rossa sventolante, per  la quale  cosa io bevvi  più tristemente,  avendo avuto troppo bene conoscenza della cocciutaggine della Fortuna.  La Vergine, come noi,  era ornata con il Vello doro ed il  Leone, dal che osservai  che forse  era presidente  dell'Ordine. Le  domandammo come ne pensasse dell'Ordine.  Lei  rispose che  questo  non era  il momento  giusto  per  rivelarlo,  fino  a  che  la   questione  dei prigionieri non  si fosse  risolta.  E poiché  i  loro occhi  erano ancora velati, quello che finora ci era successo  era per loro solo offesa e  scandalo, anche  se sarebbe stato  considerato niente  in riguardo all'onore che ci attendeva".

*) Notiamo che  la  Vergine  ed i  Paggi  raffigurano i  tre  pilastri dell'Albero della Vita. Lei è il pilastro di  mezzo ed i paggi sono i pilastri esterni.  Il destro è il  pilastro della severità ed  il sinistro è il pilastro  della Misericordia. Il pilastro di mezzo  è la Grazia. In conseguenza, la Vergine prende il  calice dorato (dal Re,  dunque  dal  pilastro  mascolino  della  Misericordia)  e   la pergamena (per la pronuncia di una sentenza, ecco il pilastro della severità). E interessante che il calice raffiguri la  Fortuna (con la bandiera  rossa), che  personifica il  concetto  gnostico della possibilità. La pergamena simbolizza la necessità  perchè si tratta di un giudizio legale. E piuttosto chiaro che si sta svolgendo una funzione karmica. Quindi lei  inizia  a  svolgere  l'attestato che  gli  altri  paggi tenevano in  due  parti separate,  perchè  una prima  parte  doveva essere letta alla prima compagnia. Per  necessità,  loro   dovrebbero  confessare  di  avere   troppo lievemente dato credito a  libri falsi e fittizi, di avere  preteso troppo da  se stessi;  e  che avevano  deciso di  venire in  questo castello, pur senza essere stati invitati. E forse la maggior parte aveva presentato se stesso con l'idea di fare  i propri affari qui, per poter poi  vivere in grande  orgoglio e  ricchezza; e così  uno aveva sedotto  l'altro, e  precipitati  tutti nella  disgrazia  e nell'ignominia. E dunque meritano certamente di essere puniti  con severità. Al  che  loro  con  grande  umiltà,  avevano  prontamente capito, e  protendevano le  loro mani  in avanti. Dopo  di che,  un severo controllo  fu  fatto  sugli altri,  allo  stesso  proposito. Il giudizio è  adesso presentato sotto  forma di riconoscimento   che dovremmo tutti  considerare, perchè può essere applicato  a ciascuno di noi. Loro sanno  bene e sono ormai  persuasi nelle loro coscienze,  di aver portato  avanti libri falsi  e fittizi, di  avere ingannato  e truffato altre persone, e di avere sminuito la loro dignità regale, soprattutto, sono  parimenti consapevoli  di  quali empie  e  false figure hanno  fatto uso, di  avere agito perfino  in spregio  della Divina Trinità, abituandosi a truffare la gente per tutto il paese. E ormai chiaro come  il giorno, con quale pratica avevano  tentato di ingannare i veri ospiti, e raggirare gli ignoranti; in modo tale da palesare a tutto  il mondo che sguazzavano nella  prostituzione, nell'adulterio, nella ghiottoneria, ed in altre impudicizie:  tutto questo è contrario all'espresso  ordine del nostro regno. In  breve loro sanno  perfettamente di  avere disprezzato la  Maestà del  Re, anche tra  la  specie  comune,  e quindi  dovrebbero  confessare  e ammettere di essersi comportati come vagabondi, truffatori, ladri  e impostori. Per questo,  meritano di essere  separati dal  consorzio della gente civile, ed essere severamente puniti. Siamo così anche noi? Notiamo quello che deve  essere confessato, e cioè riconoscere cosa  siamo ed ammetterlo  davanti a noi stessi  ed agli  altri.   Ricordiamo  della   Disciplina   spirituale  della confessione.

"I buoni compagni  erano riluttanti ad  accostarsi alla  confessione auspicata dalla  Vergine. Ma  un  pò perchè  la  Vergine li  aveva minacciati e aveva  promesso loro la  morte; un pò perchè  l'altra fazione gli si era  sollevata rabbiosamente contro, e  unanimemente aveva protestato a voce  alta, perchè la maggior parte di loro  era stata ignobilmente sedotta  e trasportata lontano  dalla Luce;  per prevenire  peggiori   sfortune,  confessarono   tutto  con   grande tristezza, e ancora  aggiunsero che quanto avevano fatto non  era stato da  essi  compreso fino  in fondo  ed  inteso nel  suo  senso peggiore. Per  questo,  dato  che  i  signori  erano  assolutamente risolti ad entrare nel castello, e avevano promesso grandi somme di danaro a questo effetto,  ognuno aveva usato tutto il mestiere  per  ottenere qualcosa. Loro  - dicevano -  meritavano di essere  puniti  non più che i signori stessi; e speravano  di ottenere comprensione  in considerazione  di ciò.  Se non  fossero stati  sicuri di  poter  entrare, non  avrebbero scalato  il  muro con  loro; perchè  invero  correre un così grande pericolo allo scopo di  uno scarso guadagno?  E i  loro libri  erano anche  venduti così bene,  che chiunque  non  avesse altro mezzo per  mantenersi, era incoraggiato ad  ingaggiare  un tale ingannevole  commercio. Loro speravano,  ancora, che se  un  giudizio giusto  fosse stato  fatto,  non avrebbero  dovuto  essere  accusati, per il modo in cui si erano  comportati nei confronti del  Signore, ma  ridotti a servi,  in forza di  questa seria  supplica".

*) Notiamo l'accorata richiesta di mitigare la sentenza. Anche  quando sbagliamo,   ci   sforziamo    di   credere   di   avere    qualche giustificazione. Quanto poco conosciamo  noi stessi, e quanto  meno conosciamo la verità!

"Ma la risposta gli  fu presto nota. La  sua Maestà Reale che  aveva deciso di  punire  tutti,  ogni  uomo, anche  uno  più  severamente dell'altro. Quello che  avevano detto poteva  anche essere vero  in parte, e per questo  il Signore sarebbe certo stato indulgente,  ma avevano comunque  delle buone  ragioni per  prepararsi alla  morte, coloro che  si erano  comportati così  presuntuosamente, e  avevano sedotto i  più ignoranti  contro  la loro  volontà; come  parimenti quelli che avevano violato la Maestà Reale con libri falsi, come si poteva agevolmente  verificare dai  libri e  dagli scritti  stessi".

*) Cosa è il Re che comanda la punizione?  Kabalisticamente lui è Keter  (Corona) sull'Albero  della Vita  e la Scintilla  Divina che  anima ognuno di noi.  Noi ci  puniamo da soli,  ed è per  questo che  non possiamo prendere in giro noi stessi.

"Per questo molti cominciarono a piangere e lamentarsi,  supplicando e prostrandosi  molto pietosamente,  ma  nonostante tutto  ciò  non avrebbero potuto ottenere niente, ed io mi meravigliai molto che la Vergine potesse essere così risoluta, quando la loro miseria faceva rivoltare i loro occhi,  e muoveva la nostra compassione (anche  se la  maggior  parte  di  loro  ci  aveva  causato  grandi  dolori  e vessazioni). Per  questo lei  condusse  subito il  suo paggio,  che portò con sé tutti  i membri della curia, convocati alla Scala  per questo giorno, ai quali era stato comandato di  prendere il proprio con sé, ed in  ordinata processione, così che ogni curiale  dovesse andare con uno dei prigionieri, per condurli in un grande giardino. Ognuno di  loro conosceva  così precisamente il  proprio uomo,  che rimasi meravigliato. Anche i miei compagni di ieri  furono liberati per  andare  fuori  nel   giardino  slegati,  ed  essere   presenti all'esecuzione della sentenza".

*) Dobbiamo notare che ogni  prigioniero è una guida, anche se non  è riconosciuta. Ricordiamo che  siamo tutti chiamati al  matrimonio mistico e  sono  previste  delle  guide  anche per  noi,  anche  se generalmente non riusciamo a riconoscerle. Dobbiamo prestare adesso molta attenzione a  ciò che sta  per accadere nel grande  giardino. Esso simbolizza  il luogo d'entrata  in un più  elevato livello  di consapevolezza.

"Ora, non appena furono  tutti usciti, la Vergine salì sul suo  alto trono e ci chiese di sederci sotto gli scalini, e di presenziare al giudizio, cosa  che noi  rifiutammo; ma lasciato  tutto sul  tavolo (salvo il  calice che  la  Vergine aveva  incaricato  un paggio  di prendere) uscimmo  anche noi nei  nostri abiti, sul  trono, che  si muoveva da solo così lievemente come se passasse attraverso l'aria; ed in  quella maniera  uscimmo in  giardino dove  ci alzammo  tutti insieme. Questo giardino non   era straordinariamente bello, ma  mi piaceva che  gli alberi  fossero piantati in  quel preciso  ordine. Oltre a ciò l'acqua scorrevano fluentemente delle fontane, adornate con figure meravigliose, e  iscrizioni in strani caratteri (che,  a Dio piacendo, menzionerò  in un libro  futuro). In questo  giardino sorgeva un  patibolo di  legno, decorato con  figure curiose  sulla superficie".

*) CRC viene  condotto sul  trono  semovente nel  giardino. Questo  ci ricorda il cocchio del misticismo Merkava, antesignano della cabala per come è  oggi comunemente intesa.  La fonte  di questa linea  di pensiero è il  cocchio di fuoco che  conduce Elia in cielo  (Quarto Libro  dei  Re, 2-11,12  - Mentre  continuavano  a  camminare  e  a discorrere insieme, ecco un cocchio di fuoco e dei cavalli di fuoco a separarli  l'un dall'altro.  Elia salì  al cielo  in un  turbine, mentre Eliseo stava  a guardare e  gridava <<Padre mio, padre  mio, cocchio d'Israele  e suo duce!>> ). CRC trova  una fontana.  Cosa simbolizza? L'acqua sgorga  dal profondo della  terra. Questo è  il sorgere della consapevolezza dal profondo della nostra anima,  alla superficie. Un uomo veramente illuminato non è subconscio,  perchè è riuscito ad unificare tutti gli aspetti del suo essere, sia sopra che sotto  la  soglia del  senso  di ordinaria  consapevolezza.  La fontana e la  forca sono coperte di  vari simboli. Tutto questo  ci suggerisce   l'impressione    di   una    esperienza    iniziatica. Ora cerano 4 gallerie poste una sopra l'altra; la prima era la più maestosa delle  altre, ed  era coperta  con una sorta  di tenda, così che al  momento presente non potevamo capire cosa ci fosse sotto. La seconda  era vuota e scoperta. Ancora le altre  due erano coperte con una stoffa rossa e blu. Le 4 gallerie  suggeriscono i 4  elementi alchemici  e i 4  aspetti basici della nostra  natura. Il bianco  denota l'aria ed il  nostro lato  intuitivo;  quella vuota  è  la  Terra  ed  il  nostro  senso ordinario di  consapevolezza; il  rosso  è il  Fuoco  ed il  nostro intelletto; mentre  blu è  l'acqua e la  nostra natura  emozionale. Questa è la struttura del nostro essere.

"Ora, appena arrivati al patibolo, la Vergine si prostrò fino a terra, al che noi fummo grandemente spaventati, perchè potevamo facilmente immaginare che  il  Re  e  la  Regina non  dovessero  essere  molto lontani. Anche noi mostrammo  la nostra riverenza, e la Vergine  ci condusse alle scale verso la seconda galleria, e si fermò sulla sua sommità, e così facemmo  anche noi nell'ordine precedente. Il  modo in cui   l'imperatore che avevo rilasciato si era comportato  verso di me, sia  al momento presente, che  in precedenza, a tavola,  non riuscì a riferire correttamente, senza usare parole poco cortesi o diffamatorie nei suoi riguardi. Credo infatti che lui potesse ben immaginare in quali angoscia ed impazienza si sarebbe  trovato, nel caso in cui ci fossimo trovati li per attendere un tale ignominioso giudizio; e che invece solo grazie a me  poteva adesso fregiarsi di tali dignità e valore. Nel frattempo venne la  Vergine che il primo giorno mi aveva  consegnato l'invito, e  che fino adesso non  avevo mai   più  rivisto.  Prima di  tutto  diede uno  squillo sulla  sua tromba, e  quindi, con voce  molto alta, pronunciò  la sentenza  in questa maniera:

*) E interessante,  notiamo che  ci  sono due  Vergini coinvolte  nel racconto. E la seconda che pronuncia la sentenza.

"La Maestà del Re,  mio grazioso Signore, vorrebbe con tutto il  suo cuore, che ogni persona  qui riunita, si fosse presentata su  invito di sua Maestà, così ben meritevole e degno,  da accrescere in onore la solennità  di questo  appuntamento nuziale e  festa gioiosa.  Ma dato che è altrimenti  piaciuto al Buon Signore, la sua Maestà  non avrà motivo di lamentarsi, ma sarà costretto, a  dispetto della sua stessa inclinazione,  a sopportare l'antica  quanto lodevole  legge costituzionale di questo  regno. Ma affinché  l'innata clemenza  di sua Maestà  possa essere celebrata attraverso il mondo, pur dovendo assolutamente  conformarsi  alle   decisioni  del  suo   Consiglio, l'usuale sentenza sarà  considerata con indulgenza.  Così in  primo luogo vuole assicurare ai Signori e ai Potenti che non solo avranno salva la vita,  ma che saranno  altresì liberati; amichevolmente  e cortesemente supplicando  la loro  Signoria  di non  prendere  come un offesa, il fatto che non siano stati ammessi alla celebrazione di questa  Festa  di Maestà e d'Onore,  ma di ricordare che sopra tutti  i poteri e le imposizioni, si trova il volere  del Buon Dio (che nella distribuzione dei beni  segue disegni misteriosissimi) come  potete agevolmente e facilmente comprendere. Non sarà la vostra reputazione altrimenti pregiudicata,  anche  se  siete  stai  esclusi  dal  suo Ordine".

*) Viene ora  esercitata  la  prerogativa  reale  della  misericordia. Questo significa perdono senza  merito. Anche se meriterebbero  una punizione, questi particolari prigionieri ottengono un giudizio  di clemenza, pur senza aver fatto niente per meritarlo.  Hanno fallito in un senso, ma il loro fallimento è solo relativo. Questo sottintende tacitamente la circostanza che loro abbiano tentato di fare la cosa giusta, e dunque avevano un buon motivo per agire. Questo è il loro motivo di salvezza.

"Ma  essendo  la  sua  Signoria  stata  sedotta  e  oltraggiata  dai truffatori, questo non sarà fatto passare del tutto  impunemente. E ancora sua Maestà  si risolve brevemente  a comunicare alla  vostra Signoria un elenco di  eretici dell'Index Expurgatorius, grazie  ai quali potrete agevolmente  riuscire a distinguere  tra bene e  male con migliore giudizio. E perchè Sua Maestà, a questo proposito,  ha a lungo cercato nella sua libreria, per offrire  tutte le scritture ingannatrici a Vulcano, lui amichevolmente, e cortesemente supplica ognuno di voi di fare lo stesso, sperando  che in questo modo tutto il male e i  tradimenti possano essere rimediati. Voi sei stati  in questo  modo   ammoniti,   mai   più  osiate tornare qui   così sconsideratamente; perchè  allora  le  vostre colpe  pregresse  non saranno dimenticate, e cadrete in disgrazia e subirete  la condanna di tutti gli uomini.  Fino a quando il patrimonio della terra  avrà ancora qualcosa da eccepire  sull'onore della vostra Signoria,  sua Maestà spera che  nessun uomo possa  pensare di redimere se  stesso con una catena o qualunque altra cosa che lo riguardi, e così in un amichevole modo  si  potrà  allontanare da  noi,  e per  la  nostra sicurezza, ritornare a casa".

*) Vengono offerti in questo modo i mezzi di  discernimento  il fuoco di  Vulcano; il  fuoco  dell'intelletto,  la  base  per  la  giusta conoscenza. Ma  qui  è anche  la  ammonizione pungente,  loro  sono diffidati dal ripresentarsi in  questo luogo, adducendo come  scusa l'essere stati  ingannati.  La vera  punizione  per loro  è  essere scacciati dal Tempio del Mistero. Sua Maestà  non  potrà  dimettere  così  alla leggera  cosa  non  ha resistito al  primo, terzo e  quarto peso. Ma  affinché anche  loro possano avere  esperienza della  gentilezza di sua  Maestà, il  suo comando è che  vengano completamente denudati  e siano mandati  via così. Anche questi prigionieri saranno  trattati con mitezza. Ma  saranno completamente esposti  al pubblico  ludibrio per  palesare la  loro vera natura.  Non siamo  forse puniti quando  dobbiamo mostrare  in pubblico la nostra debolezza? Quelli che sono stati  trovati troppo leggeri nel secondo e  quinto peso, dopo  essere denudati, saranno  segnati con uno,  due, o  più marchi, secondo  quali  di  loro era  più  leggero o  più  pesante. In un  senso spirituale,  la marchiatura significa  che un  segno permanente impresso sulla nostra  aura. Questo appare ovvio a cosa  èa gli occhi per vedere. Coloro che hanno sollevato fino al sesto o  al settimo peso, ma non sono andati  oltre,  dovranno  in qualche  modo  affrontare  questa situazione, e così  avanti (per ogni  combinazione c'era una  certa punizione ordinata, che qui è troppo lunga per  essere raccontata). Il karma  agisce  con  precisione straordinaria  nel  comminare  la proporzione adeguata ad  ogni crimine. Sicuramente  non avremo  mai motivo di  lamentarci per  le conseguenze delle  nostre azioni.  La giustizia karmica, dopo tutto, è perfetta. Coloro che ieri scelsero  di separarsi dagli altri per loro  stessa volontà,  andranno  fuori   in  libertà  e senza alcuna colpa. Questi sono  gli  umili.  Coloro  che hanno  riconosciuto  il  loro autentico valore e che  hanno scelto di agire conformemente.  Forse noi stessi ci possiamo riconoscere in questa categoria? Infine i  convitati vagabondi-truffatori che  non poterono  muovere alcuno dei pesi, potranno come occasione essere puniti  nel corpo e nella vita,  con  la  spada, la  frusta,  l'acqua e lo scudiscio. L'esecuzione di  questo  giudizio sarà  osservata  inderogabilmente, affinché possa fungere da esempio per gli altri. Coloro  che  hanno  fallito  nelle  questioni  spirituali,  sono  i peggiori. Saranno  puniti secondo  la  polarità della  loro  natura (corpo e  vita) nel  quadriforme  aspetto del  loro essere  (spada, frusta, acqua  e  scudiscio).  Come potremmo  resistere  davanti  a questa  giustizia?  Saremo  capaci  di  accettare  le   inevitabili conseguenze del  nostro comportamento,  o  rimpiangeremo la  nostra inettitudine nell'affrontare le questioni spirituali? La  negazione dell'esito  del giudizio,  è  un  fattore  che  aggrava  la  nostra condizione e annulla ogni speranza di clemenza, nella punizione che abbiamo meritato.

"Nel dire questo,  una Vergine ruppe la  sua bacchetta, e l'altra, che aveva letto la sentenza, suonò la sua  tromba, e s'incamminarono con la più profonda riverenza verso coloro che stavano dietro la tenda. Ma qui io non posso omettere di rivelare ai  lettori qualcosa riguardo al numero  dei nostri  prigionieri, di cui  quelli che  sollevarono uno, erano  sette; quelli  di due, ventuno;  di tre,  trentacinque; quelli di quattro, trentacinque; quelli di cinque, ventuno;  quelli di sei, sette; e  quello che era arrivato al settimo, e ancora  non poteva sollevarlo  era solo  uno,  e proprio  lo  stesso che  avevo rilasciato".

*) Fermiamoci un attimo e  badiamo ai numeri per un attimo. Ci sono  2 Vergini. Una rompe  la sua bacchetta  per simbolizzare la fine  del processo  per  mezzo  del   quale  il  potere  e  l'autorità   sono esercitati. L'altra suona la tromba per lo stesso proposito. Coloro che hanno  gli occhi,  vedano  la bacchetta;  coloro  che hanno  le orecchie, ascoltino la tromba. Ci sono 7 pesi e vari prigionieri che raggiungono differenti livelli. Cosa significa questo? Analizziamolo in questo modo: Pesi – Prigionieri - Centri psichici sull’Albero della Vita - Attributi alchemici

Pesi

Prigionieri

Centri psichici

Livelli sull’Albero

Attributi alchemici

1

7

Base

Malkhut

Terra

2

21

Sacrale

Yesod

Acqua

3

35

Navale

Hod-Natzach

Fuoco

4

35

Cuore

Tieferet

Aria

5

21

Gola

Gevurah-Hesed

Sale

6

7

Fronte

Binah-Hokhmah

Zolfo

7

1

Corona

Keter

Mercurio

 

L’indizio è il fatto che il numero totale dei prigionieri è 127. Per addizione cabalistica: 127 = 1 + 2 + 7 = 10. Ci sono 10 sefirot sull'Albero della Vita. Ci  sono anche 7 livelli sull'Albero. CRC  ci  sta facendo  conoscere  il più  alto  livello raggiungibile, tramite le esperienze dei vari prigionieri. Questo è misurabile per mezzo dei centri psichici che questi raggiungono. In conseguenza, è possibile correlarli ai livelli sull'albero. Potremo forse riusciòe a fare di meglio? Incidentalmente, i prigionieri che raggiungono il settimo  peso, non riescono  comunque a  sollevarlo, neppure colui  che viene  rilasciato  da CRC.  Questo  è un  chiaro indizio circa  la natura  della Grazia  e le sue  relazioni con  la giusta condotta.  Dobbiamo lavorare  duramente  per raggiungere  un sufficiente merito karmico, prima che la Grazia ci  sia liberamente concessa. Comunque, non  ci sarà alcuna  Grazia se  non ci sarà  un notevole sforzo da parte nostra. Oltre a questi, coloro che avevano fallito interamente erano molti, mentre coloro che avevano sollevato tutti i pesi da terra, poca cosa. E mentre si  trovavano innanzi  a noi,  li contai  con attenzione,  e  annotai il loro numero sul  mio libretto; ed è veramente ammirevole che in  mezzo  a  tutti  loro,  qualunque entità  di  peso  fossero riusciti a sollevare, nessuno  fosse uguale all'altro. Per cui  tra coloro che avevano sollevato tre, che erano trentacinque, uno aveva sollevato il primo, secondo e terzo; un altro il terzo, il quarto e il quinto; un terzo il  quinto il sesto ed il settimo, e così  via.

Era veramente  bellissimo che tra  le cento venti  sei persone  che erano  riuscite  a  sollevare  ogni  peso,  nessuna  fosse   uguale all'altra. Ed avrei veramente voluto segnare tutti i loro nomi, con ogni peso di ogni uomo, non essendomi proibito.  Ma spero che possa essere  in   seguito  pubblicato   con   la  sua   interpretazione.

Cosa significano tutti questi numeri? Dopo tutto CRC ci dice che esiste un’interpretazione. Mettiamole su una tabella ed analizziamo la sequenza di strani numeri (ancora polarità):

1°, 2°, 3° pesi 1, 2, 3, 1 + 2 + 3 + = 6 = 3 x 2

3°, 4°, 5° pesi 3, 4, 5 3 + 4 + 5 = 12 = 3 x 4

5°, 6°, 7° pesi 5, 6, 7 5 + 6 + 7 = 18 = 3 x 6

La tavola sovrastante emerge da coloro che hanno  sollevato 3. Se questo si  riferisce al  terzo centro psichico,  allora si  collega all'elemento alchemico del  Fuoco ed all'aspetto intellettuale  del nostro essere.  Nella tavola, il  numero 3 appare  in una  sequenza fissa, ma  gli  altri  numeri  variano.  I valori  totali  sono  il prodotto di un numero fisso e di numeri volatili. Ricordiamo le Tavole di  Ermes?  Non  ci  dicono  forse di  tenere  distinto  il sottile (volatile) dal  grosso (fisso)? In  questa tavola,  noi abbiamo fatto  un  passo verso  la  comprensione della  ragione  di questa separazione. Un solo passo, però.

"Ora letto che fu questo giuramento, i signori nel primo posto erano ben soddisfatti, perchè  in tale severità  non avrebbero mai  osato sperare in una sentenza tanto mite. Per questa  ragione diedero più di quanto  avessero desiderato,  ed ognuno riscattò  se stesso  con catene, gioielli, oro, monete  ed altre cose, quante ne avevano,  e con reverenza  se ne  andarono. Ora anche  se ai servi  del Re  era proibito prendersi gioco di  chi andava via, ancora i più  beffardi di loro non riuscirono a trattenere le loro  risate e certamente fu uno spettacolo ridicolo, vederli andare via con tale velocità, senza guardarsi indietro  una  volta.  Alcuni desideravano  che  l'elenco promesso potesse  essere  inviato  loro,  dopo di  loro,  per  poter selezionare il libri, come sarebbe piaciuto a sua  Maestà; e questo fu loro  assicurato. Alla  porta  era dato  ad ognuno  di loro  una tazza, un  sorso  di dimenticanza,  così  che non  avrebbero  avuto alcuna memoria futura della loro sfortuna".

*) Che cos'è  la  dimenticanza?  I Greci  credevano  che un  fiume  di dimenticanza dividesse il mondo interiore e quello esteriore. Forse esiste un  confine  tra  questo livello  di  realtà e  il  prossimo livello più elevato. E il confine che noi attraversiamo al momento della nascita  e  della morte.  Non  abbiamo alcuna  memoria  delle nostre precedenti  incarnazioni. Questo  ci permette  di vivere  la vita come la troviamo, e cercando di fare  il meglio possibile, con quello che abbiamo e quello che siamo. Questa  è una grande fortuna per noi,  una  benedizione.  Dimenticare  gli  errori  del  passato allevia la nostra coscienza  da una poderoso fardello di colpa.  Ci permette di ricominciare daccapo.

"Dopo di  loro, partirono  i volontari,  poiché a  causa della  loro ingenuità veniva loro concesso di passare, ma col  divieto espresso di fare ritorno, come per  gli altri. Ma se a loro (così come  agli altri) qualche  cosa  di  più  importante fosse  stato  in  seguito rivelato, allora sarebbero stati benvenuti ospiti. Comunque, alcuni di coloro che ora partono, potranno  ancora essere accolti nel Tempio del Mistero, se vorranno provare  ancora".

*) Questo è il  punto, possiamo  ritentare.  Ci sono  date tante  opportunità quante ce ne servono per riuscire.

"Nel frattempo, gli altri venivano spogliati in considerazione della disuguaglianza (secondo  il  demerito  di ciascuno).  Alcuni  erano mandati via  nudi, senza  altre  ferite. Altri  erano  accompagnati fuori con piccole campane. Alcuni venivano spinti avanti. In breve, le punizioni erano così  varie, che non sono capace di  raccontarle tutte.  Alla  fine si  arriva  agli  ultimi,  perchè  il  tempo  si accorciava;  infatti,  mentre  alcuni  venivano  impiccati,  alcuni decapitati, altri costretti  a saltare nell'acqua,  ed il resto  in altri modi  consegnati, molto  tempo era trascorso.  In verità  non riuscivo a reggere la vista di queste esecuzioni,  non tanto per la punizione, che era stata meritata per causa della  loro imprudenza, ma in considerazione della cecità umana, per tutte  le cose inutili in cui stiamo continuamente  occupati, le cose che fin dalla  prima Caduta sono state impresse su di noi".

*) Ancora ci viene mostrato  con precisione meticolosa il modo in  cui la giustizia  karmica trova esecuzione.  Noi otteniamo  esattamente quello che meritiamo e ancora rimaniamo moralmente e spiritualmente ciechi.

"Il giardino  che  solo  fino  a  poco  tempo fa  era  silenzioso  e piuttosto pieno, adesso si svuota rapidamente, e nessun  altro uomo era rimasto oltre ai  soldati. Ora, non appena questo fu fatto,  ed il silenzio aveva regnato per 5 minuti, venne  avanti un bellissimo unicorno, bianco come la neve, con un collare doro (che aveva incise alcune lettere) attorno  al collo. Subito  si prostrò su entrambe  le zampe, come se  avesse mostrato onore  al leone che stava  immobile presso la fontana, che io avevo creduto essere  di pietra o ottone. Il leone  immediatamente impugnò  la  spada nuda  che aveva,  tenendola nella sua zampa, e la spezzò  in due parti nel mezzo, e i pezzi  di questa, mi sembrò, caddero  nella fontana; dopo di che ruggì a  lungo, fino a che una colomba bianca portò un ramo di olivo nel suo becco, che il  leone divorò  all'istante,  e poi  tutto fu  calmo. E  così l'unicorno ritornò al suo posto con gioia".

*) Notiamo il silenzio. Perchè è così enfatizzato? Che cosa significa? Prima del  principio,  cera  solo  silenzio. E  segnale  di  un cambiamento significativo.  Nei Misteri,  un  tale silenzio  è  una pausa  nel  ritmo  cosmico.  Abbiano  necessità  di  ascoltare   il silenzio. E  cosa  sono  gli  animali? L'unicorno  è  portatore  di iniziazione.  Il  suo  candore  si  riferisce  al  nostro   aspetto intuitivo che, in  una volta, è il  reale soggetto del processo  di iniziazione. Il leone è simbolo del sole del  Tiferet, e quindi del Figlio. Il fatto  che questi brandisca  una spada,  ci dice che  il Figlio è sul cammino della spada, Zain sull'albero della Vita, e la nostra facoltà di  retta discriminazione interiore. Nello  spezzare la spada, il leone dimostra che la via  verso la Grande Madre è ormai  aperta.  Il  candidato  all'iniziazione  può   procedere. Dobbiamo considerare  che  la  spada  spezzata  è  affondata  nella fontana, il  Terrore sulla  Soglia è  precipitato nelle  profondità della nostra  consapevolezza, non  è  più un  pericolo. La  colomba bianca è un simbolo del nostro veicolo di consapevolezza, e porta il  ramo di  olivo come  messaggio di  un livello  superiore. Recependo il  messaggio, l'aspetto  leonino  (Fuoco)  della  nostra natura è  adesso  calmo. Terminata  la  sua opera  di  iniziazione, l'unicorno si allontana.

"Subito dopo la Vergine  ci portò ancora presso la scala ritorta,  ai piedi del patibolo e  facemmo ancora una riverenza verso la tenda.  Ci lavammo le mani e  la testa nella fontana  e aspettammo un pò  nel nostro ordine, fino a che il Re fu tornato nella sala attraverso un certo passaggio segreto, e quindi fummo anche noi  introdotti nella nostra  precedente  sistemazione  con  musica  scelta,  e  discorsi piacevoli. E  questo  fu fatto  verso  le quattro  del  pomeriggio".

*) CRC è condotto giù dalla scala, ad un  inferiore livello di realtà.  Si trova davanti alla fontana. Questo è il  velo dei Misteri ed è una barriera per  coloro che non  sono abbastanza degni di  entrare nel tempio. Lavandosi nella fontana, CRC è in  contatto diretto con la base  della  sua  vita  interiore, l'acqua  della  vita  eterna, l’alchemica Fontana della  Giovinezza. Il Re  di questo Tempio  del Mistero è  atteso, attraverso  un  passaggio segreto  perchè solo qualcuno è riuscito ad avanzare allo stadio che CRC ha raggiunto, ed a cui è permesso di vederlo.

"Ma il tempo  non poteva esserci sembrato  così lungo, e la  Vergine affiancò ad ognuno  di noi un  paggio, che  non era solo molto  ben vestito, ma esageratamente  colto, e poteva  discorrere con  grande preparazione di ogni argomento,  al punto da farci  necessariamente vergognare di noi stessi. Fu loro ordinato di condurci su e giù per il Castello, ad eccezione di certe stanze, in  modo da permetterci, se possibile,  di ingannare  il  tempo secondo  i nostri  desideri. A CRC viene dato un paggio molto colto, una guida interiore".

*) Quando noi raggiungiamo  questo  particolare  stadio  del  nostro  viaggio interiore, necessitiamo di una guida, ed è qui che il vecchio detto acquista  verità,  -  quando  lo  studente  è pronto,  il  maestro apparirà. Come  a CRC  nel castello,  ci viene dato  accesso ad  un  nuovo  livello di  conoscenza,  ma  attenzione!  Non  ci  è  ancora concesso di vedere  tutto, alcune aree  del castello sono  proibite anche a CRC. Non riusciamo forse a collegare questa situazione alla proibizione che Dio  fece ad Adamo  ed Eva nel paradiso  terrestre?

"Mentre la Vergine si  allontanava con la promessa consolatrice  che sarebbe stata ancora  con noi a  pranzo, e  dopo aver celebrato  le cerimonie del  sollevamento dei  pesi, ci chiese  di attendere  con pazienza fino  al giorno  dopo,  perchè al  mattino saremmo  dovuti essere presentati al Re. Così si allontanò da noi, ed ognuno di noi, poté  fare  quel  che  più  gli  piaceva.  Una  parte  guardava  le meravigliose pitture, che copiava per se stesso e  cercava anche di comprendere   quali   meravigliosi   personaggi   esse    volessero rappresentare. Altri continuavano ad  occuparsi di cibo e  bevande. Io  invece  chiesi al  mio  paggio  di  condurmi  (insieme  al  mio compagno) su e  giù per il  castello, e  questa passeggiata non  la potrei rimpiangere mai, ma  anzi ne serberò indelebile ricordo  per tutto il resto della mia vita. Oltre alle molte gloriose antiche cose,  mi fu mostrato il Sepolcro Reale, dal quale imparai molto di più di quanto è contenuto in tutti i libri. In questo posto, c'era anche la gloriosa fenice".

*) Il sepolcro reale che contiene più sapienza che tutti i libri della  terra,  ci  ricorda  la tomba  di  CRC  nel   Fama  Fraternitatis .Hanno entrambe la stessa funzione, sono contenitori della gnosi.

"Mi dispiaceva per i  miei compagni, che si  erano persi una cosa  così bella e preziosa. E  ancora non potevo fare  a meno di pensare  che fosse solo  per volontà  di Dio  che mi  stessero accadendo  queste cose. Cercai ancora di trarre il maggior beneficio  possibile dalla cultura del mio  paggio, e  mi  affidai  al  suo  genio,  affinché  mi conducesse in  tutti i  quartieri  e  luoghi  che gli  piacevano".

*) Gli uccelli e gli  altri animali mitologici sono importanti  perchè simboleggiano le trasformazioni della natura del nostro essere.  La fenice è l'uccello della resurrezione, che muore e  quindi rinasce. E la nostra Scintilla Divina per come si  manifesta nella sua vera gloria per mezzo del processo alchemico. Le altre sono l'intuizione (aquila), l'intelletto (leone), le  emozioni (falcone), e il  senso di consapevolezza  (grifone).  Anche  adesso,  i  compagni  di  CRC respingono questa conoscenza. Comunque, insieme alla sua guida, lui continua la sua ricerca.

"Ora, le chiavi del castello erano state date al mio paggio, e questo per mia buona fortuna accadde prima del resto; perché lui aveva invitato altri ad entrare, ma loro credevano che tali tombe si trovassero solo nel sagrato della chiesa, e pensavano che non avrebbero perso poi tanto, seppure non avessero visto le cose che si trovavano qui. Ma io non avrei potuto nascondere la descrizione di questi monumenti (che noi copiammo e trascrivemmo) ai miei scolari riconoscenti. Altre cose invero furono mostrate a noi due, come la nobile libreria, che era composta interamente di testi precedenti la Riforma. Ma di questa (anche se il mio cuore gioisce non appena la riconduco alla mente) c'è poco da dire perché il catalogo è molto breve per essere pubblicato. All’entrata di questa stanza stava un grande libro, come non ne avevo mai visto uno, in cui è delineato tutto ciò che può essere visto nell’intero Castello, le figure, le stanze, i portali, anche le scritture gli enigmi e simili. Abbiamo fatto anche una promessa riguardo a questo, e devo ancora contenermi, e prima imparare a conoscere meglio il mondo. In ogni libro stava dipinto il suo autore, e molti di questi (come capii) erano stati arsi vivi, così che la loro memoria doveva essere perpetuata insieme ai giusti".

*) Alla guida vengono consegnate le chiavi per le stanze chiuse. Questa è la conoscenza che riceviamo come risultato della iniziazione. Ancora, i compagni di CRC rifiutano questa opportunità. CRC può entrare nella grande libreria. E’ importante osservare che troviamo questo luogo metafisico nel momento in cui riusciamo a comprendere appieno la disciplina della guida. Così, abbiamo incontrato 10, delle12 Discipline spirituali. Le ultime due sono l’adorazione e la celebrazione. Dobbiamo stare attenti a riconoscerle nel prosieguo del racconto. Per quanto attiene alla libreria, CRC commenta che si trattava di testi anteriori alla Riforma. Questo è un indizio che molto danno è stato fatto e molta conoscenza persa in seguito alla “riforma” della Chiesa.

"Ora, avendo preso piena visione di questo, ed essendo andato un poco avanti, un altro paggio arrivò di corsa da noi, e dopo aver sussurrato qualcosa alle orecchie del nostro paggio, gli prese le chiavi, che furono immediatamente portate via, verso la scala ritorta. Ma il nostro paggio era molto contrariato, e noi lo supplicammo con grande insistenza, fino a che ci disse che la Maestà reale non avrebbe mai potuto permettere che nessuna delle due, nominatamente la libreria ed i sepolcri, fossero stati visti da uomo, e ci supplicò che, per amore della sua stessa vita, di non rivelarlo a nessuno, perché lui avrebbe sempre negato. E quindi noi vivevamo in bilico tra gioia e paura, mentre ancora continuava in silenzio, e nessun uomo avrebbe indagato oltre su questo. Così in entrambe i luoghi trascorremmo 3 ore, che non rimpiango affatto".

*) Prestiamo attenzione: le chiavi della conoscenza vengono portate via, di nuovo sulle scale, ad un livello di realtà superiore. La libreria ed il sepolcro sono oltre i confini, anche per gli iniziati del rango di CRC. In più, CRC è già stato guidato al questi luoghi. Questo è molto significativo. Lui ha visto la conoscenza proibita. Lo farà ancora con Donna Venere, e ancora, per mezzo della guida.

"Ora anche se erano già le sette, e non avevamo ancora mangiato niente, la nostra fame era facile da combattere per le continue emozioni e scoperte , e sarei stato felice di vivere tutta la mia vita con un tale intrattenimento".

*) E’ anche significativo che la prima delle Discipline spirituali viene qui nuovamente enfatizzata – il digiuno. Fondamentalmente, il digiuno attiene al controllo del nostro veicolo di consapevolezza, il corpo. Abbiamo bisogno di tenerlo disciplinato così che non ci potrà distrarre dall’opera di trasformazione durante il viaggio in noi stessi.

"A questo tempo stavano per esserci mostrate le curiose fontane, le miniere, ed ogni tipo di esposizione d’arte, e tutte superavano in bellezza tutta la nostra arte, anche se fossero state riunite in una sola cosa. Tutte le loro camere erano costruite in semicerchio, così che potessero avere sempre davanti agli occhi il costoso meccanismo che era stato eretto sopra una maestosa torretta nel centro, e regolare se stessi secondo il corso dei pianeti, che potevano essere osservati su di esso in modo glorioso. E da qui io potevo facilmente congetturare dove i nostri artisti sbagliavano, comunque non è mio dovere informarli. Entrai in una stanza spaziosa (mostrata quindi agli altri molto prima che a me) nel mezzo della quale stava un globo terrestre, il cui diametro era di 30 piedi, anche se neppure la metà di questo, eccetto un poco che era coperto con i gradini, era lasciato nella terra. Due uomini potevano prontamente girare questo globo con tutti i suoi accessori , così che non più di questo potesse mai essere visto, ma solo quanto stava sopra l’orizzonte. Ora, nonostante io potessi agevolmente comprendere che questo aveva un uso speciale, ancora non potevo capire a cosa servissero certi anelli d’oro (che si trovavano sulla sua superficie in parecchi punti); al che il mio paggio rise, e mi avvisò di guardarli più da vicino. In breve, trovai che qui c’era il mio paese natale, circondato da oro; e il mio compagno vide il suo, e trovò questo, così circondato anche lui".

*) Questa è una visione di Yesod e del meccanismo interno dell’universo. Gli anelli d’oro identificano le località degli iniziati nel mondo.

"Ora la stessa cosa accadde al resto delle persone che stavano qui, e il paggio ci disse veramente che era stato istruito ieri dalla Maestà del Re, per mezzo del loro vecchio Atlante (così è stato nominato dagli astronomi) che tutti i punti dorati corrispondessero esattamente ai loro paesi natii, secondo quanto doveva essere mostrato a ciascuno di loro. E dopo anche lui, non appena si rese conto che io sottovalutavo me stesso nonostante ci fosse un punto corrispondente al mio paese natale, ordinò ad uno dei capitani di intercedere per noi, affinché potessimo salire in cima alle scale (senza alcun pericolo per noi) per tutte le avventure; in particolare l’avere visto i nostri rispettivi paesi natali sul globo costituiva certamente un buon segno. E veramente non c’era nessuna ragione perché lui, il paggio che aveva il più grande potere su tutti gli altri, si fosse messo d’accordo con me. Per questo lo ringraziai di nuovo, ed immediatamente guardai più diligentemente sul mio paese natale e trovai che accanto all’anello si vedeva una certa traccia delicata su di esso. Non è con il pensiero che racconto questo. Vidi molto di più su questo globo di quello che intendo rivelare, ma lascio che ogni uomo prenda in considerazione perché ogni città non produce un filosofo".

*) Chiaramente c’è un tracciato sul globo che fornisce informazioni rilevanti a coloro che vengono iniziati, e che suggerisce un organizzazione di alcune descrizioni. Forse l’Ordine dei Rosacroce?

"Dopo questo lui ci portò dentro al globo, che era fatto così: sul mare (dove c’era un vasto quadrato) c’era un cartello, sul quale stavano tre dediche e il nome dell’autore, che un uomo poteva delicatamente sollevare per accedere ad un piccolo passaggio, ed entrare al suo interno, che era capace di contenere fino a quattro persone, essendo niente più che una tavola tonda su cui ci potevamo sedere, e agevolmente, in pieno giorno (era adesso già scuro) vedere le stelle. Al mio pensiero loro erano semplici rubini rosso acceso che luccicavano in un ordine predefinito, e che si muovevano così galantemente che non avevo nessuna voglia di andare di nuovo fuori, come il paggio disse dopo alla Vergine, con quale cosa lei spesso mi dava noia".

*) Così vanno dentro il globo. Questo implica un’esperienza nel mondo interiore. Nella mitologia Greca, Orfeo entra nell’Oltretomba per cercare il principio femminile perduto, sua moglie Euridice. I misteri dei Rosacroce concernono il principio femminile. L’entrata è attraverso una tavola inscritta con un nome e tre dediche : 1 + 3 = 4. Questa è la formula per trovare l’Ordine dei Rosacroce, come descritta nel Fama Fraternitatis. 1 (CRC) + 3 (fratelli monaci). Il globo contiene 4 persone : la guida (1) più 3 altri. All’interno del globo, si possono osservare le stelle come in un planetario. Tutte le stelle sono all’interno del globo terrestre. Questo è un indizio circa il modo in cui l’astrologia opera. I Greci riferiscono i centri psichici o chakras come stelle interiori. Quindi i centri sono attribuiti ai pianeti. Ma cosa descrive l’astrologia: i pianeti, o i nostri centri psichici? L’esterno o l’interno? Il Sopra o il Sotto? Il con o il senza?

"Essendo quasi ora di cena, ed essendomi a lungo trattenuto dentro al globo, ero quasi l’ultimo del tavolo; così decisi di non tardare più, ma avendo indossato di nuovo la mia veste (che prima avevo lasciato da una parte), arrivato al tavolo, i camerieri mi trattarono con molta riverenza e onore, che per vergogna non riuscivo a sollevare lo sguardo. E così la Vergine, che mi stava accanto da un lato, mi strattonò per la veste, e mi condusse al tavolo. Tentai di parlare ancora della musica, o del resto del magnifico intrattenimento, ma non era una cosa semplice, sia perché non era agevole esprimersi bene in merito, e sia perché avevo già tentato di riferire tutte queste cose secondo le mie possibilità. In breve non c’era nient’altro oltre che arte e amenità. Dopo che ci fummo raccontati vicendevolmente di come avevamo trascorso il tempo fino a mezzogiorno (comunque non una parola fu detta sulla libreria e sui monumenti) essendo già brilli per il vino, la Vergine cominciò così:

*) Il fatto che CRC indossa nuovamente la sua veste è un piccolo dettaglio che può essere facilmente sottovalutato. Non è un simbolo del suo status. Ci dice invece del modo in cui CRC usa il suo veicolo di consapevolezza per entrare in quel luogo in cui noi non possiamo entrare. Dovremmo anche osservare la sua umiltà e notare quanto siamo succubi del nostro orgoglio spirituale.

“Mio Signore, ho una grande contesa con una delle mie sorelle. Nella nostra camera abbiamo un’aquila. Noi la curiamo con tale diligenza, che ognuna di noi desidera essere la più amata, e per questo scopo abbiamo molti litigi. Un giorno abbiamo concluso di andare entrambe, insieme da lei, e con colei, con cui si sarebbe mostrata più amichevole, lei ne sarebbe stato proprietaria. Io (come sempre) portavo nella mia mano un ramo di lauro, ma mia sorella non aveva niente. Ora non appena lei ci vide entrambe, immediatamente diede a mia sorella un altro ramo di lauro, che aveva nel suo becco, e volle prendere il mio, e glielo lasciai. Ora ognuna di noi immagina di essere la più amata da lei, come mi devo risolvere?”

*) All’aquila è dato di giudicare le due Vergini. Questa è un’allusione alla mitologia greca e al giudizio di Paride, quando le tre dee furono giudicate dal principe di Troia. In questo caso, l’aquila è molto più diplomatica. L’alloro è il simbolo della pace e l’aquila tratta con grande cautela nel porgerlo all’una e prenderlo dalle mani dell’altra. Cosa è l’aquila? E’ il simbolo dell’elemento alchemico dell’Aria e del nostro aspetto interiore dell’intuizione. Giudica rettamente ed evita i conflitti che Paride invece aveva provocato.

"Il quesito proposto delle Vergini ci piacque alquanto, ed ognuno di noi avrebbe voluto ardentemente sentire l’esatta soluzione, ma tutti guardavano me, e volevano che io cominciassi a parlare, la mia mente era così estremamente confusa che non sapevo cos’altro fare se non proporre un altro quesito invece, e quindi dissi “Graziosa Signora, la questione di sua Signoria potrebbe essere facilmente risolta se una cosa non mi lasciasse perplesso. Avevo due compagni, entrambi mi amavano in modo esagerato; ora, avevano il dubbio di quale di loro fosse a me più caro, e decisero di correre da me, io inconsapevole, e quello che io avessi abbracciato sarebbe stato quello giusto. Così fecero, anche se uno di loro non poteva camminare di pari passo con l’altro, così uno stava dietro e vicino, e io abbracciai l’altro con entusiasmo. Ora quando mi ebbero spiegato la questione, non sapevo come risolvermi, non avevo prima d’allora tenuto considerazione della mia preferenza, fino a che riuscii a trovare un buon suggerimento”.

*) Siamo sottoposti ad una prova senza sapere dell’esistenza della prova stessa. E questo rende tutto più difficile perché non ci viene data l’opportunità di considerare adeguatamente la questione. Dobbiamo agire intuitivamente e riconsiderare quindi il tutto in un momento successivo, quando la situazione è ormai pienamente conosciuta. E’ forse giusto?

"La Vergine chiese di poterlo conoscere, e osservò bene dove io fossi. Quindi replicò “Bene, allora, stiamo tutt’e due in pace” e poi desiderò conoscere le soluzioni prospettate dagli altri. Ma io avevo già reso loro saggi. Quindi il successivo cominciò così: “Nella città dove vivo, una Vergine era stata recentemente condannata a morte, ma il Giudice, essendo in qualche modo pietoso con lei, aveva dichiarato che se un uomo desiderasse diventare il protettore della Vergine, l’avrebbe lasciata libera di andare. Ora, la Vergine aveva due amanti; uno si presentò prontamente per sfidare il suo avversario; anche l’altro si presentò, ma arrivò ormai troppo tardi; si risolse comunque a combattere, e volutamente si lasciò sconfiggere, così che la vita della vergine potesse essere risparmiata, cosa che accadde. Al che ognuno dei campioni decise di sfidarla. Miei signori, istruitemi, a quale uomo la vergine dovrebbe appartenere?”

*) Il vero giudizio deriva dalla facoltà della giusta discriminazione, combinata con l’intuizione. Queste sono facoltà differenti, ma relazionate. Richiedono un’attenta preparazione, dobbiamo operare per riuscire a svilupparle.

"La Vergine non poteva trattenersi ancora per molto, ma disse :”Pensavo di riusciòe ad avere più informazioni, ed è posto me stessa in una rete, ma ancora vorrei cortesemente sapere se ci sono altri racconti da ascoltare”. “Si, ce ne sono” rispose un terzo, “un’ avventura straniera non è ancora stata raccontata ed è accaduta a me. Nella mia giovinezza amavo una meritevole fanciulla; affinché il mio amore potesse raggiungere il suo desiderato fine, ero solito chiedere l’aiuto di un’anziana matrona, che agevolmente mi conduceva da lei. Ora accadde che i fratelli della mia ragazza, vennero in casa proprio quando noi tre eravamo insieme, ed erano così furiosi che mi avrebbero potuto uccidere, ma dietro le mie veementi suppliche, mi costrinsero a giurare di prendere ognuno di loro per un anno, prima di poter sposare la mia donna. Ora ditemi, miei Signori, avrei dovuto prendere per primo il giovane o il vecchio?”. Tutti ridemmo di cuore all’udire questo nuovo enigma, e alcuni mormorarono a riguardo, ma nessuno ancora riusciva a risolverlo".

*) Quello che è un desiderio ovvio, non è sempre e necessariamente corretto. Qual è la cosa giusta da fare? La logica non può essere di alcun aiuto, perché la verità è più grande della logica. Possiamo prendere la decisione giusta per le ragioni sbagliate e viceversa.

"Quindi il quarto cominciò: “In una certa città viveva una signora onorevole, che era amata da tutti, ma specialmente da un giovane nobiluomo che era troppo importuno con lei. Lei gli diede, alla lunga, questa determinazione: se avesse potuto guidarla entro un verde giardino di rose in pieno inverno, allora avrebbe ottenuto quello che desiderava, ma diversamente, doveva risolversi a non vederla mai più. Il nobiluomo viaggiò per tutti i paesi del mondo per trovare un uomo in grado di realizzare una cosa simile, tanto che alla fine trovò un piccolo uomo anziano che gli promise di farlo per lui, se gli avesse assicurato metà del suo patrimonio; il nobiluomo acconsentì, ed il vecchio mantenne la sua parola. Quindi invitò la signora al suo giardino, dove ella, contrariamente alle sue aspettative, trovò tute le cose verdi, piacevoli e calde, e nel ricordare la sua promessa, chiese di potere tornare per un’ultima volta dal suo signore, a cui con pianti e singhiozzi spiegò quale era la sua triste situazione. Ma poiché aveva conosciuto la lealtà della sua amata, il signore la condusse indietro dal suo amante che l’aveva così caramente comprata, cosicché potesse dare a lui soddisfazione. L’integrità di questo marito afflisse così caramente il nobiluomo, che gli sembrò un peccato toccare una moglie così onesta; e così la mandò di nuovo a casa, con il suo onore, al suo signore. Ora il piccolo uomo percepiva tale fede in entrambe loro, e non avrebbe, per quanto fosse povero, potuto essere minore in onore, ma restituì al nobiluomo tutti i suoi beni ancora e tornò per la sua strada. Ora, miei signori, io non so quale di queste persone possa avere mostrato la più grande ingenuità”.

*) Notiamo la ricerca mascolina del principio femminile; il viaggio iniziatico; il lasciare ogni possesso materiale; la prova; e la scoperta di quello che deve essere lasciato. Quello che veramente vale, non sarà mai perso.

"Qui le nostre lingue erano come mozzate. Né avrebbe la Vergine potuto fare alcuna replica, ma solo attese che un altro continuasse. Così il quinto, senza ritardo, cominciò: “Miei Signori, non vorrei essere tanto lungo; cosa da più grande gioia, colui che possiede l’oggetto del suo amore, o colui che non lo possiede e vi può solo pensare?”.”Colui che la tiene” disse la Vergine. “No” risposi. Quindi crebbe un dibattito, e il sesto disse “Miei signori, sto per prendere moglie; avevo davanti a me una ragazza, una donna sposata, ed una vedova; aiutatemi in questo dubbio, e vi aiuterò senza dubbio riguardo al resto”.

*) Notiamo il contrasto tra l’amare ed il pensare ed oltre, i tre aspetti del principio femminile. Tutto questo rappresenta un mistero per il mascolino. Notiamo anche che 6 uomini hanno parlato e adesso ve ne sarà un settimo.

“Così è semplice,” rispose il 7° “quando l’uomo ha una scelta, ma per me il caso è differente. Nella mia gioventù amavo una giusta e virtuosa vergine dal profondo del mio cuore, e lei mi amava in modo simile; comunque, a causa del diniego di un suo amico, non potemmo sposarci. Quindi lei fu sposata ad un altro, e che una persona onesta e discreta, che la manteneva onorevolmente e con affetto. Quando però giunsero per lei i dolori del parto, furono così strazianti che tutti la credettero morta, e con grande dolore e pianto, fu seppellita. Io pensai che se anche durante la vita non avevo potuto avere questa donna, ora che era morta avrei potuto abbracciarla e baciarla a sufficienza; così presi con me il mio servo che, con un lavoro di tutta la notte, la dissotterrò. Aprii la bara e la strinsi lei tra le mie braccia, ma presto mi accorsi che il suo cuore conservava ancora qualche vitalità, che crebbe più e più per il mio calore, fino a che potei avere la certezza che fosse ancora viva. Quindi io la portai tranquillamente a casa e dopo che aver riscaldato il suo corpo congelato con un costoso bagno d’erbe, la affidai a mia madre affinché lei facesse nascere suo figlio nel modo giusto, che (come la madre) io accudii con grande amore. Dopo due giorni (e con sua grande meraviglia) le rivelai tutti i particolari, chiedendole al tempo stesso, di venire a vivere con me come mia moglie; ma lei eccepì che un comportamento simile sarebbe stato molto grave da sopportare per suo marito che l’aveva mantenuta bene e onorabilmente. Ma non potendo essere altrimenti, lei si sarebbe sentita obbligata ad amare tanto l’uno quanto l’altro. Ora, dopo due mesi (essendo quindi prossima a fare un viaggio altrove) invitai suo marito come ospite, e tra le altre cose gli domandai cosa avrebbe fatto se la sua moglie defunta fosse tornata a casa, se sarebbe stato contento di riceverla. Lui disse di sì con pianti e lamenti e io gli portai la moglie insieme a suo figlio, e gli diedi un racconto di tutto quello che era successo, pregandolo di darmi il suo consenso perché intendevo sposarla. Dopo una lunga disputa lui non poté che riconoscere il mio diritto, ma decise di lasciarmi sua moglie di buon grado. Ma c’era ancora una questione riguardo al figlio”. Qui la Vergine lo interruppe e disse “Mi domando come tu possa duplicare così i tormenti del marito afflitto”. “Cosa?” lui rispose “credete forse che non fossi dispiaciuto per quello che accadeva?”

*) Ci sono molti indizi in questo racconto, ma il più importante attiene alla morte e risurrezione del principio femminile ed alla nascita del figlio. Sull’Albero della Vita, la vita e la morte sono le esperienze del sentiero tra il Tiferet ed il Nazah. Questa è un’esperienza iniziatica cruciale. La relazione tra madre e figlio, è la via tra Tiferet e Binah. Questi due sentieri sono diametralmente opposti l’uno all’altro sull’Albero, ma, come in questa parabola, devono essere considerati insieme.

"Su tutto ciò crebbe una disputa tra noi, e la maggior parte affermavano che avesse agito bene. “No” lui disse “Io gli resi liberamente la moglie e il figlio. Ora ditemi, miei Signori, cos’ era più grande, la mia onestà, o la sua gioia?”. Queste parole rallegrarono la Vergine tanto che (come se fosse stato per la salvezza di questi due) lei propose un brindisi".

*) Il settimo uomo non fornisce una risposta immediata. Siamo lasciati in sospeso con una questione che può essere risolta solamente per giusta discriminazione. Questo è il risultato del sentiero tra la Madre (Binaè) ed il figlio (Tiferet), la via della spada nascosta tra le icone della Madonna e del Bambino.

"Dopo di che il resto delle proposizioni andò avanti con qualche incertezza, così che io non potevo seguire i discorsi di tutti loro; ancora mi tornò alla mente che un uomo una volta aveva raccontato di aver visto un medico che aveva portato una buona quantità di legna per difendersi dai rigori dell’inverno, ma non appena tornò la primavera, lui vendette la stessa legna ancora una volta, e così non aveva usato di essa per niente. “Qui ci deve essere abilità” disse la Vergine “ma il tempo è ora trascorso”. “Si” replicò il mio compagno, “chiunque non capisca come risolvere tutti questi misteri può darne notizia ad ogni uomo mediante un proprio messaggero, sono sicuro che non gli sarà negato”.

*) La risposta all’enigma è un paradosso. L’intuizione ci fornisce una risposta. Questo è il motivo per cui dobbiamo cercare il femminino.

"A questo tempo loro cominciarono a rendere grazie, e ci alzammo tutti insieme dal tavolo, soddisfatti e felici più che sazi; e ci si dovrebbe augurare che tutte le feste e gli inviti siano così. Avendo adesso fatto un paio di giri su e giù per la sala, la Vergine ci chiese se desiderassimo che si desse inizio al matrimonio. “Si, nobile e virtuosa signora” disse uno. Al che lei separatamente mandò un paggio e ancora nello stesso tempo continuò a discutere con noi. In breve aveva già acquisito una tale familiarità con noi, che osai chiederle il suo Nome".

*) Dopo la lunga opera di preparazione, arriva il Matrimonio Mistico. La Vergine manda un messaggero ad un superiore livello di realtà per poter preparare il processo. CRC chiede il suo nome. Non possiamo avere esperienza della unione mistica fino a quando non conosciamo questo segreto, e dobbiamo sapere abbastanza da capire che dobbiamo porre certe domande.

"La Vergine sorrise per la mia curiosità, ancora non si mosse, ma replicò: “Il mio Nome contiene sei e cinquanta, e ancora ha solo otto lettere; la terza è la terza parte della quinta, che se aggiunta alla sesta darà un numero la cui radice eccederà la terza stessa,ma solo per il primo, ed è la metà del quarto. Ora la quinta e la settima sono uguali, l’ultima e la quinta sono anche uguali, e fanno, con la seconda tanto quanto la sesta, che contiene solo 4 più della terza triplicata. Ora dimmi mio signore, come mi chiamo?”

*) Allora come?

"La risposta era abbastanza intricata per me, ma non volevo lasciare perdere, e dissi “Nobile e virtuosa signora, potrei conoscere una sola lettera? “Si” rispose, “può essere fatto”. “Quale, allora” (replicai ancora) “può la settima contenere?”. “Essa contiene” (disse) “tanti quanti sono i signori qui”. Al che io fui soddisfatto, e scoprii facilmente il suo nome, al che lei fu molto felice, e mi assicurò che ancora molto di più ci sarebbe stato rivelato".

*) Il suo nome è un numero. Similmente, la Bestia dell’Apocalisse è un nome che contiene un numero (Apocalisse di Giovanni, 12,17-18 “e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Cosa da intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei”.) Ora noi sappiamo che nell’Apocalisse di Giovanni 666 è probabilmente la somma del valore numerico delle singole lettere ebraiche corrispondenti al nome “Nerone Cesare”; il primo persecutore dei cristiani e prototipo dell’anticristo per la sua crudeltà ed ipocrisia.

La Vergine ci rivela molto, affinché riusciamo a trovare il numero del suo nome. Proviamo.

 

Numero delle lettere

Nome

Numero dell’indizio

1

A

1

2

L

12

3

C

3

4

H

8

5

I

9

6

M

13

7

I

9

8

A

1

8 lettere =

Nome

56

Attraverso la sottile interposizione della cabala Latina e di quella germanica, (il Matrimonio Cosmico fu scritto in Germania). Noi abbiamo scoperto che lei è Donna Alchimia. E’ la personificazione dell’intero processo di trasformazione. Le 8 lettere del suo Nome evidenziano gli 8 sentieri del Tiferet e gli 8 passi nella Tavola di Smeraldo. Il numero del suo Nome, 56, ci ricorda dei 56 arcana minori dei Tarocchi. Infatti il processo alchemico può anche essere descritto tramite le 56 carte degli arcana minori. Inoltre, il numero degli indizi ci da uno specifico riferimento a particolari sentieri sull’Albero della Vita, ed all’ordine in cui dovremmo percorrerli: (1) Keter-Binaè; (3) Binaè; (8) Èod; (9) Yesod; (13) Keter-Tiferet; (9) Yesod; (1) Keter. Se li osserviamo in questo modo riusciamo a scorgere un disegno:

Numero dell’indizio

Albero della Vita

Tarocchi

1

Keter

 

12

Keter-Binah

Mago

3

Binah

 

8

Hod

 

9

Yesod

 

13

Keter-Tiferet

Alta Sacerdotessa

9

Yesod

 

1

Keter

 

Prima di tutto, guardiamo all’ordine dello sefirot: Keter, Binah, Hod, Yesod, Keter. E’ un circuito in basso a destra del pilastro dell’Albero. Questo è il pilastro femminile della Severità, procedendo dalla Scintilla Divina del Keter alla Grande Madre di Binah, basata sull’intelletto di Hod, attraverso il sub-conscio di Yesod, e ancora indietro fino al Keter. Questo è l’orientamento a Dio per mezzo della conoscenza. Il circuito è attivato dal principio guida mascolino del Mago e dal principio creatore femminile dell’Alta Sacerdotessa. In secondo luogo il circuito deve essere locato nel cuore dell’Albero al Tiferet mediante l’attivazione degli otto sentieri che conducono a questo. Comunque essendo già stato usato il doppio sentiero dell’Alta Sacerdotessa, dobbiamo attivare i rimanenti 7 sentieri che consistono nei 3 sentieri discendenti e nei 4 ascendenti nelle Tavole di Ermes. In terzo luogo, ovviamente, sta di fatto che stiamo trattando con il fondamentale principio creativo femminile. L’alchimia è una donna. Per trasformare noi stessi dobbiamo raggiungere il principio femminile che è dentro di noi.

In quarto luogo, stiamo attenti al mistero che coinvolge il tempo. Sull’Albero della Vita ci sono 12 sentieri che si relazionano a singole lettere e 7 sentieri che si relazionano a lettere doppie. Ci sono 365.25 giorni in un anno, 12 mesi e 7 giorni nella settimana. Cabalisticamente, per il numero dei giorni nell’anno, possiamo moltiplicare il numero dei giorni per il numero delle settimane, e tenere nota del rimanente (1.25)

12 x 30 = 360 + 5.25 = 365.25

Addizioniamo ora i due rimanenti: 1.25 + 5.25 = 6.50, sono i numeri di Donna Alchimia e del suo nome; sei e cinquanta. Ci sono 3 sentieri sull’Albero che si relazionano alle lettere madre; con riguardo al tempo, ci sono 3 numeri, inclusi sei e cinquanta, che indicano il processo alchemico. Naturalmente questa è solo la punta dell’iceberg.

"Nel frattempo certe vergini si erano preparate ed erano entrate nella sala con grande cerimonia. Prima di tutto due giovani portarono delle luci; uno di loro era di aspetto giocondo, con occhi luminosi e gentili proporzioni. L’altro sembrava piuttosto arrabbiato, o aveva comunque qualche motivo di insoddisfazione, come avevo potuto chiaramente notare. Dopo di loro, entrarono 4 vergini. Una di loro teneva il capo chinato, quasi a fissare il pavimento come per vergogna, molto umile nel comportamento. La seconda anche era una modesta, timida vergine. La terza non appena fu nella stanza, sembrava incantata da qualcosa, e come capii, non riusciva a sopportare i luoghi troppo chiassosi. La quarta portava con sé certe piccole ghirlande, certo per manifestare la sua gentilezza e generosità".

*) Ci sono 2 giovani con le luci, i pilastri destro e sinistro dell’Albero della Vita, nella disposizione opposta così reggendo i pilastri della Misericordia e della Severità. Ci sono anche 4 vergini, simbolo dei 4 elementi alchemici del nostro essere. Notiamo ancora una volta la contrapposizione di polarità tra femminile e mascolino.

"Dopo queste quattro arrivarono due che erano in qualche modo più gloriosamente abbigliate e ci salutarono cortesemente. Una di loro aveva un vestito del colore del cielo tempestato di stelle dorate. Quello dell’altra era verde, reso più bello da strisce rosse e bianche. Sulle loro teste c’erano fini fiocchi svolazzanti che le adornavano in modo delicato. Alla fine ne arrivò una da sola (teologia NDT), che aveva una corona sulla sua testa. Guardava piuttosto verso il cielo che verso terra. Noi tutti allora pensammo che fosse la sposa, ma non era che uno dei nostri fraintendimenti, anche se questa Vergine, per onore, ricchezza e stato, di molto superava la Sposa, e fu lei in seguito a regolare lo svolgersi dell’intero Matrimonio".

*) Ci sono altre 3 Vergini per arrivare ad un totale di 7. Questo per controbilanciare i 7 uomini e le loro parabole. Abbiamo 7 paia di maschi e di femmine, 7 paia di opposti. I colori degli abiti sono alchemici. L’ultime vergine è chiamata “Teologia”. Questa è una parola di origine greca, che come sappiamo significa “colei che parla di Dio”. Non c’è quindi motivo di spiegare perché lei guardi al Cielo. Supera la Sposa e regola il Matrimonio, perché sull’Albero della Vita, la Sposa è Malkhut, mentre Teologia è ancora più in alto. Teologia è l’aspetto più elevato dell’Alchimia.

"Ora, in questa occasione, tutti noi seguimmo la nostra Vergine, e cademmo sulle ginocchia; comunque lei si mostrò estremamente umile, offrì a tutti la sua mano, ammonendoci di non essere troppo sorpresi per questo, perché non era che uno dei suoi più piccoli benefici, ma di sollevare invece gli occhi al nostro Creatore e imparare a riconoscere la sua onnipotenza, e così procedere nel corso che avevamo intrapreso, impiegandoci per la grazia e le preghiere di Dio, e per il bene dell’uomo. Insomma, le sue parole furono piuttosto differenti da quelle della Vergine che era stata in qualche modo più prolissa. Mi penetrarono perfino nelle ossa e nel midollo".

“E tu” mi disse dopo, “che hai ricevuto molto più degli altri, farai un più grande ritorno”.

"Da chi avrà più ricevuto, più sarà preteso".

"Questo mi sembrò un sermone veramente strano; e visto che c’erano le vergini e c’era la musica, credevamo avrebbero presto iniziato a danzare, ma il tempo non era ancora giunto. Ora i pesi, che erano stati menzionati prima, ancora stavano nello stesso posto, così la Duchessa [1] (che ancora non sapevo cosa fosse) comandò ad ogni vergine di prenderne uno, ma alla nostra Vergine ne diede uno suo, che era l’ultimo ed il più grande, e comandò a noi di seguirla. La nostra maestà era quindi in qualche modo diminuita, per cui osservai bene che la nostra Vergine non era troppo buona per noi, e noi non eravamo così altamente stimati come talvolta eravamo arrivati a credere. Venimmo dietro di lei in ordine, e fummo portati nella prima camera, dove la nostra Vergine nel primo posto sollevò il peso della Duchessa, mentre fu cantato un eccellente inno spirituale. Non c’era niente di valore in questa stanza, salvo alcuni curiosi piccoli libri di preghiera che non sarebbero mai mancati. Nel mezzo era eretto un pulpito molto adatto per la preghiera, sul quale la Duchessa si inginocchiò, e vicino a lei tutti noi ci inginocchiammo a pregare. La Vergine, leggeva da un libro, che questo Matrimonio tendeva all’onore di Dio, ed al nostro stesso beneficio".

*) I 7 pesi karmici sono dati alle vergini, che sembrano essere capaci di portarli. CRC si accorge che la sua condizione presente è più bassa di quanto lui fantasticasse e adotta un’adeguata umiltà. Questa è una lezione per tutti noi. Significativamente, entrano tutti in una camera, per realizzare la disciplina dell’adorazione.

"Dopo entrammo nella seconda camera, dove anche la prima Vergine sollevò il suo peso, e così avanti fino a che le cerimonie furono finite. Quindi la Duchessa tese a tutti la sua mano, e si allontanò con le sue vergini".

"Il nostro presidente stette ancora un po’ con noi, ma poiché era già notte da due ore, non avrebbe potuto trattenersi ancora a lungo. Pensavo fosse felice della nostra compagnia, ma lei ci diede la buona notte, ci augurò di riposare bene, e così se ne andò amichevolmente, anche se senza che ne avesse una reale volontà. I nostri paggi erano stati istruiti sui loro doveri, e quindi mostrarono ad ognuno di noi la sua camera, e rimasero con noi nel letto, così in caso ci servisse qualcosa avremmo potuto rivolgerci a loro".

*) Nella seconda camera, i pesi karmici sono sollevati ed un sereno riposo che ora è reso possibile.

"La mia camera (delle altre non posso parlare) era regalmente arredata con rara tappezzeria, e appesi vi erano quadri .Ma sopra tutte le altre cose mi deliziava il mio paggio che era un eccellente parlatore, aveva esperienza nell’arte e passò un’altra ora con me, e si fecero le tre passate, quando caddi addormentato. E questa era la prima notte che dormii in pace, e ancora un sogno strano non mi fece riposare. Per cui tutta la notte fui tormentato da una porta che non riuscivo ad aprire, ma alla fine ci riuscii. Con queste fantasie passai il mio tempo, fino a che mi svegliai il giorno seguente".

*) La terza camera è il luogo del sogno. Si entra in uno stato di consapevolezza superiore ed una porta di apre. Il prossimo stadio del viaggio sta per cominciare.

[1] Alcune versione del “Matrimonio Cosmico” riportano in questo passo la parola “Regina” invece che Duchessa.


CONTINUA...

 

 
A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma - 
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