Terzo Manifesto
Le Nozze Alchemiche di Christien
Rosenkreutz
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GIORNO QUARTO
(4/7)
*) E’ istruttivo per cominciare
questo Giorno, considerare l’invito ad un altro matrimonio, in
Matteo - 22: 1-14:
“Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse:
«Il regno dei cieli è simile ad un re che fece un banchetto di nozze
per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle
nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a
dire : Ecco, o preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali
ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze.
Ma costoro non se ne curarono e andarono al proprio campo, ai propri
affari; altri presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
Allora il re si indignò, e mandate le sue truppe, uccise quegli
assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi
: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni;
andate ore ai crocevia delle strade e tutti quelli che trovate,
chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, questi servi raccolsero
quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di
commensali. Il re entrò per vedere i commensali, e, scorto un tale
che non indossava l’abito nuziale, gli disse : Amico, come hai
potuto entrare qui senz’abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il
re ordinò ai servi: legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle
tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. Perché molti sono
chiamati, ma pochi saranno gli eletti»”. Non possiamo chiedere di
essere ammessi, dobbiamo ricevere un invito, una chiamata. E anche
questo non è ancora sufficiente. Abbiamo molte prove da superare per
dimostrare il nostro valore ed il nostro merito, e ci sono molte
possibilità di fallire nel corso del cammino. Vediamo ora come si
comporta CRC.
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"Giacevo ancora nel mio letto ed
osservavo le nobili immagini e figure su e giù per la mia camera, quando
improvvisamente sentii una musica di corni, come se annunciassero una
processione. Il mio paggio saltò fuori del letto come se fosse stato
alla fine del suo spirito, e apparendo a me più morto che vivo. In quale
stato d’animo mi trovassi anch'io, è quindi immaginabile, perché mi
disse “I rimasti si sono già presentati al cospetto del Re”. Non sapendo
cos’altro fare, gridai e maledissi la mia lentezza; mi vestii, ma il mio
paggio era pronto molto prima di me, e corse fuori della camera per
vedere cosa stesse succedendo. Ma tornò presto e mi portò questa felice
notizia, che il tempo non era ancora giunto, ma che avrei dovuto
svegliarmi prima per avere la mia colazione, e che loro non avevano
voluto svegliarmi data la mia età avanzata".
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"Giacevo ancora nel mio letto
ed osservavo le nobili immagini e figure su e giù per la mia camera,
quando improvvisamente sentii una musica di corni, come se annunciassero
una processione. Il mio paggio saltò fuori del letto come se fosse stato
alla fine del suo spirito, e apparendo a me più morto che vivo. In quale
stato d’animo mi trovassi anch'io, è quindi immaginabile, perché mi
disse “I rimasti si sono già presentati al cospetto del Re”. Non sapendo
cos’altro fare, gridai e maledissi la mia lentezza; mi vestii, ma il mio
paggio era pronto molto prima di me, e corse fuori della camera per
vedere cosa stesse succedendo. Ma tornò presto e mi portò questa felice
notizia, che il tempo non era ancora giunto, ma che avrei dovuto
svegliarmi prima per avere la mia colazione, e che loro non avevano
voluto svegliarmi data la mia età avanzata".
*) Fortunatamente il ritardo di
CRC non è stato considerato come un insulto alla maestà del re. Ha
solo perso la sua colazione per aver dormito troppo. Notiamo la
sottigliezza: è stato a digiuno, ma non per suo specifico intento,
bensì a causa della sua pigrizia. Il digiuno è una delle 12
discipline, ma è inutile se non è esercitato con l’adeguato
atteggiamento mentale.
"Ma ora fu tempo per me di andare con
lui alla fontana dove la maggior parte di loro stava riunita. Il mio
spirito si riebbe con grande consolazione e fui pronto con il mio abito,
e seguii il paggio alla fontana nel sopraccitato giardino, ove trovai il
leone. Invece della spada aveva una grande tavola iscritta con sé. Ora,
avendola guardata bene, mi accorsi che essa era stata presa da un antico
monumento e piazzata là per qualche onore speciale. L’iscrizione era in
qualche modo cancellata dal tempo, e quindi io ebbi l’idea di
trascriverla com’ era e dare ad ognuno la possibilità di considerarla
secondo il suo spirito".
*) La disciplina della guida
viene nuovamente enfatizzata. Siamo tornati al giardino e alla
fontana, il luogo da cui si accede ad un reame più elevato. Il
leone, simbolo del Sole, e dunque del Figlio, non ha più necessità
della spada della retta discriminazione. Reca con sé una tavola, e
poiché ci si riferisce a Ermes, possiamo pensare che si tratti di
una sorta di Tavola di Smeraldo. Riguarda, in ultima analisi,
l’Opera del Sole.
“I° principio di Ermes:
Dopo molte ferite inflitte
all’umanità,
qui, per il
consiglio di Dio
e per l’aiuto
dell’arte
scorre una
medicina curante.
Beva da me chi
può bere, si lavi in me chi vuole;
sia turbato chi
osa;
bevete, fratelli e
vivete”
Possiamo bere solo perché abbiamo
raggiunto questo livello di conoscenza del mistero. Viviamo un
livello di vita superiore solo perché possiamo bere. Questa è
l’acqua della vita di cui si parla nell’Apocalisse di San Giovanni
22,1: “Mi mostrò poi un fiume di acqua limpida come cristallo, che
scaturiva del trono di Dio e dell’Agnello”, e 22,17: “Lo Spirito e
la sposa dicono: «Vieni!». Chi ha sete venga; chi vuole attinga
gratuitamente l’acqua della vita”. Questo è anche l’Elisir della
vita che scaturisce dalla Fontana della Giovinezza. La fontana
dell’acqua della vita è menzionata anche nell’Apocalisse 21,6: “Ecco
sono compiute! - Io sono l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine. A
colui che ha sete darò gratuitamente acqua della fonte della vita”.
Possiamo bere liberamente, ma solo se siamo riusciti ad arrivare
fino a qui. Mentre l’Apocalisse termina con questa immagine, CRC
scopre che questa è solo una tappa del viaggio. E un passaggio
necessario nel processo di iniziazione. In se stesso non è
sufficiente. Noi siamo invitati a fare (bere), a
desiderare (chi vuole), ad osare e a vivere.
Chiaramente questi sono i 4 passi che dobbiamo percorrere per
giungere alla fase successiva. Dobbiamo anche ricordare le
Tavole di Smeraldo e i 4
passi di discesa. E ancora, cosa significa il numero 1378? Gli
attenti lettori del
Fama Fraternitatis
e della
Confessio Fraternitatis sapranno che si tratta
dell’anno di nascita di CRC. Qual è allora il punto, cosa insomma ha
a che vedere questo con l’allegoria? Dal momento che CRC sta andando
al Matrimonio Ermetico, riguarda forse la sua Nascita Ermetica? Dopo
tutto l’autore della tavola proclama egli stesso di essere Ermes.
Nascosto nell’anno 1378 è il codice che riguarda la “nascita” di
CRC. Il codice è lo Sefirot dell’Albero della Vita. Sefira n. 1 è il
Keter. Questa è la primaria volontà, la causa senza causa ed il
primo motore. E’ da qui che promana la Scintilla Divina. Sefira 3 è
Binah, la Grande Madre ed il principio della creazione. Keter forma
l’intenzione di creare e attiva Binah affinché essa crei. Sefira 7 è
Nazach. Questo è il principio del desiderio. Il punto è sottile.
L’intento di creare non è lo stesso del desiderio di farlo. Il
desiderio crea il karma; l’intento No. Il karma fa sì che la Ruota
della Legge giri. Quindi Keter è la causa senza causa perché non è
guidato dal karma o dalla legge; il Keter agisce per forza
dell’intento e non per compulsione. Infine, Sefira 8 è Hod ed il
principio dell’intelletto. Esso dona potere per focalizzare il
desiderio affinché si possa agire con disciplina, conseguire la
cancellazione del karma e fuggire la Ruota. Ci sono solo gli
attributi di cui ognuno ha necessità, e che si incarnano per il
proposito di trovare l’iniziazione ai misteri. Questa è la Nascita
Ermetica.
"Ora dopo esserci lavati prima fuori
alla fontana, ed avendo ogni uomo preso un sorso da una tazza
interamente d’oro, seguimmo ancora la Vergine nella sala, e indossammo
nuovi abiti, che erano tutti ricoperti d’oro e gloriosamente adornati
con fiori. Fu anche dato ad ognuno di noi un altro Vello d’Oro,
tempestato di pietre preziose, con varie decorazioni fatte a mano
secondo l’abilità di grandiosi artigiani. In alto pendeva una medaglia
d’oro, sulla quale erano raffigurati il sole e la luna all’opposizione;
ma sull’altro lato stava questa scritta:
*) Dopo avere bevuto da una coppa
dorata, che ci ricorda il Sacro Graal, CRC è vestito con nuovi abiti
(come i santi nell’Apocalisse) e gli viene data una medaglia. Su
essa, abbiamo letto, ci sono il sole e la luna all’opposizione.
Questo piccolo commento potrebbe facilmente essere sottovalutato. Un
principio della tradizione occidentale dei misteri ci dice che la
Grande Opera è la congiunzione del sole e della luna. Qui
invece abbiamo visto esservi un’opposizione. Questo è dunque
un processo differente. Ci suggerisce una tensione dinamica tra
principio maschile e femminile, tra il Sopra ed il Sotto; ma non la
loro riconciliazione e unione. Ancora una volta, una tappa del
viaggio è stata necessaria senza essere sufficiente.
“La luce della luna sarà come la luce
del sole, e la
luce del sole sarà sette volte più luminosa di adesso”.
*) Sul retro (opposizione polare)
della medaglia c’è un altro detto. Questa è una descrizione verbale
della visione interiore che deriva dal principio dell’opposizione.
Il numero 7 ci indica le 7 paia di opposti che debbono essere
riconciliati da ogni aspirante ai misteri. La riconciliazione è la
congiunzione degli opposti.
"I nostri gioielli di prima furono
posti in una piccola cesta, e commessi ad uno dei camerieri.
Dopo questo la Vergine
ci condusse secondo il nostro ordine nel luogo in cui i musicisti
aspettavano pronti alla porta, tutti vestiti di velluto rosso con le
guardie bianche".
*) Notiamo il rosso ed il bianco
e ricordiamo come CRC si è vestito alla fine del Giorno Primo.
Questo è il sentiero Ermetico di ridiscesa – anche se adesso lui è
in procinto di risalire. Al contrario del normale corso delle cose.
Come mai?
"Dopo di che una porta (che non avevo
mai vista aperta prima) si spalancò verso la scala Reale".
*) Alla fine, CRC è
sta per sperimentare i più Grandi Misteri. Sta per salire ad un
livello superiore, secondo un metodo descritto anche
nell’Apocalisse, tramite una porta aperta.
"Qui ci guidò la Vergine insieme alla
musica, su trecento e sessanta cinque scalini;
*) Perché CRC è guidato insieme
alla musica? E’ forse questa la musica ermetica delle sfere? E
perché proprio 365 gradini? Si cerca qui di ricordare che la terra
impiega 365 giorni per compiere il suo viaggio intorno al sole.
Comunque, non è neppure sbagliato ricordare che secondo gli
gnostici, il nome segreto del Sole è Abraxas ed il suo numero
secondo la Geometria Greca è 365. E’ il principio iniziatore in sé.
qui noi non vedemmo niente altro che
costosi lavori artigianali, pieni di artifici; e più avanti andavamo, e
più meravigliosi erano i mobili, fino che alla sommità arrivammo sotto
un arco dipinto, dove 60 Vergini ci attendevano, tutte vestite
riccamente. Non appena ci ebbero riverito con un inchino, e noi come
potevamo avessimo reso la nostra riverenza, i nostri musicisti furono
mandati via, dovettero scendere ancora le scale, e la porta si chiuse
dietro di loro".
*) L’arco può immediatamente
essere associato all’Arco Reale della Massoneria, ma perché porre
tanta enfasi sulle Vergini? C’è qui un mistero profondo che
coinvolge un grado di integrità spirituale che può essere solo
simbolizzato da un immagine sessuale. Un immagine costantemente
fraintesa. Dobbiamo ricordare la Nascita Ermetica.
"Dopo questo, si udì il suono di una
campanella. Ed entrò una bellissima Vergine che portava un ramo di
alloro. Ma alle nostre Vergini erano già stati dati dei rami. Una tenda
fu sollevata. E così vidi il Re e la Regina che sedevano nella loro
Maestà, e se ieri la Duchessa non mi avesse così lealmente avvisato, mi
sarei certo dimenticato di me stesso, e avrei paragonato la non
raccontabile gloria che contemplavo al Paradiso. A parte il fatto che la
sala brillava d’oro e pietre preziose, gli abiti della Regina erano
fatti in modo tale che non ero capace di avvicinarmi a loro. E se nella
mia vita passato avevo creduto di conoscere la bellezza, mi accorsi che
ero mi sempre ingannato, perché mai prima d’ora avevo visto qualcosa di
così bello, e le stelle erano elevate in cielo. Nello stesso tempo
arrivò la Vergine e così ognuna delle Vergini condusse uno di noi per
mano, e con profonda riverenza ci presentarono al Re, e la Vergine
cominciò a parlare così:
*) La tenda che viene sollevata è
il velo del mistero che viene svelato per i pochi privilegiati, gli
iniziati. La campanella è un altro piccolo dettaglio facilmente
sottovalutabile. L’ascolto interiore ci rende capaci di discernere
le più sottili verità. CRC ha necessità di usare questa sua facoltà,
perché i suoi occhi non possono vedere la Regina per l’accecante
bagliore dei suoi abiti. Questo è un riferimento alla sua aura. La
disciplina spirituale della guida si manifesta ancora una volta
quando una vergine prende CRC per mano e lo conduce dal Re.
Fermiamoci un attimo e ricordiamo che sul retro della medaglia
dorata, abbiamo visto che la luna (il femminino) diventerà
splendente come il sole (mascolino) e che il sole diverrà ben 7
volte più luminoso. Ancora, noi abbiamo la Regina così brillante che
non può essere vista, mentre il Re è avvolto di una luce normale.
Perché il contrario? Perché la polarità? Non esiste una risposta
logica ai 7 paia di opposti. Essi devono essere solo vissuti e
sperimentati.
“Per onorare la Vostra Reale Maestà
(del re e della regina) i signori qui presenti sono giunti fino a qui in
pericolo del corpo e della vita; e la Vostra Maestà èa ragione di
gioire, specialmente perché la gran parte di loro possiede i requisiti
per esaltare lo Stato di sua Maestà ed il suo Impero, come troverà il
suo grazioso favore se vorrà esaminarli. Quindi desidero presentare loro
in umiltà alla vostra Maestà, con molto umile abito, per scaricare me
stessa di questa mia commissione, e più graziosamente per prendere
sufficienti informazioni da ognuno di loro, riguardo le mie azioni e
omissioni” . Quindi posò il suo ramo in terra".
*) Gli iniziati vengono
presentati come se avessero rischiato la vita ed il corpo, ma devono
ancora essere esaminati. Non c’è fine agli esami e alle prove. Non
possiamo mai essere soddisfatti di noi stessi. C’è sempre qualcosa
di più da fare. Ed il coraggio non basta; abbiamo bisogno di più di
questo.
"Ora sarebbe stato alquanto opportuno
se qualcuno di noi avesse avuto qualcosa da dire in questa occasione, ma
vedendo che eravamo tutti ammutoliti, l’anziano Atlante venne avanti e
parlò in nome del Re : “La loro Maestà Regale gioisce graziosamente del
vostro arrivo e si augura che la Reale Grazia sia assicurata a tutti, ad
ogni uomo. E con la vostra amministrazione, gentile Vergine, loro sono
molto graziosamente contenti, e secondo il Riguardo Reale provvederanno
per voi. Ancora è sempre loro intenzione che tu continui ad essere con
loro per questo giorno, anche perché loro non avrebbero ragione di non
fidarsi di te.”
Quindi la Vergine prese di nuovo il ramo, umilmente. E così per la prima
volta andammo via con la nostra Vergine".
*) E’ significativo che anche la
vergine sia sottoposta in qualche modo ad una prova. La sua missione
era la guida, e l’ ha assolta molto bene. E chi è il vecchio
Atlante? Nella Mitologia Greca, è uno dei vecchi Dei, un Titano che
simboleggia la giustizia karmica. Il suo dovere è reggere il cielo.
Questo non è solo un peso sovraumano, ma anche un’altra polarità,
perché separa cielo e terra. Naturalmente anche noi dobbiamo fare
tutto questo: sia sostenere l’oppressivo peso del nostro karma, e
chiaramente discernere da Sopra e Sotto. Dobbiamo mantenere
l’opposizione del sole e della luna, fino a che non saremo in grado
di ricongiungerli. Ma questo avverrà solo più avanti, nel nostro
viaggio interiore.
"La stanza era quadrata davanti, 5
volte più larga di quanto era lunga; ma davanti ad Ovest aveva un grande
arco come una veranda, dove in un circolo stavano tre gloriosi troni
reali, ancora più in mezzo c’era qualcosa di più alto del resto. Ora su
ogni trono stavano due persone".
*) Che curioso “quadrato”! Le
proporzioni ci dicono che qui è coinvolto un principio della
geometria sacra. Il grande arco ci rimanda ai collegamenti
massonici, e così i 3 troni. Quanti ufficiali principali esistono in
una loggia massonica e che tipo di geometria studiano? Notiamo anche
il principio di polarità. Cosa significa tutto ciò? Ci sono 3
pilastri sull’Albero della Vita ed ogni pilastro funziona sul
principio della polarità. Ci sono anche 3 pilastri a supporto di una
loggia massonica.
"Sul primo sedeva un antico re con la
barba grigia, e la sua consorte era straordinariamente bella e giovane.
Nel terzo trono stava un re Nero di mezza età, e vicino a lui una
graziosa vecchia matrona, non coronata, ma coperta con un velo. Ma nel
mezzo stavano due giovani, e anche se avevano rametti d’alloro sui loro
capi, ancora sopra di loro pendeva una larga e costosa corona. Ora,
anche se non erano ancora a quel tempo potenti come li avevo immaginati,
pensai che così doveva essere. Dietro di loro su una forma tonda,
sedevano per la maggior parte uomini anziani, ma nessuno di loro (cosa
che mi meravigliò) aveva una spada o altre armi vicino. Né io vidi altre
guardie del corpo, ma alcune Vergini che erano con noi il giorno prima,
e sedevano al lato dell’arco. Ora, non posso omettere di raccontare del
modo in cui il piccolo Cupido attraversava la stanza da un capo
all’altro, svolazzando e folleggiando sopra la grande corona; qualche
volta si sedeva in mezzo ai due amanti, qualche volta sorrideva su di
loro con un inchino. Invero qualche volta faceva come se volesse colpire
uno di noi. In breve, questo briccone si divertiva tanto, che non
avrebbe risparmiato nemmeno gli uccellini che volavano in moltitudine su
e giù per la stanza, ma tormentava tutti quelli che poteva".
*) Il primo punto da notare sono
le 3 paia di figure maschili e femminili. L’ Albero della Vita ha 3
pilastri che funzionano sulla base del principio della polarità
maschile/ femminile. In secondo luogo, ogni paia siede su un trono
per dimostrare la relazione simbiotica della polarità. Gli opposti
lavorano insieme (in congiunzione) e non in opposizione. Ricordiamo
la medaglia d’oro di CRC. Deve andare dal presente stadio di
opposizione al suo futuro stato di congiunzione. In terzo luogo, c’è
una corona sospesa sul trono principale. Questa è la “Corona” del
Keter, sulla cima dell’Albero. Cupido invece è una figura che
potrebbe facilmente essere fraintesa. Oggigiorno è per noi una
figura sentimentale e anche un po’ sciocca se vogliamo, e ci vengono
immediatamente in mente i cartoni animati o i fumetti. Comunque, il
figlio di Venere, simboleggia una forza potente che guida i
meccanismi del cosmo – la Ruota della Legge. Cupido è il desiderio
che alimenta la necessità della nascita e della rinascita, e tutti i
processi di vita e morte. Notiamo anche il volare degli uccelli. Ci
ricorda il linguaggio usato dagli iniziati, il Linguaggio degli
Uccelli, come detto nel Giorno Secondo.
"Le vergini si intrattenevano un po’
con lui, ma non era facile riuscire ad acchiapparlo, e lui ricominciava
subito a volare da una parte all’altra. Così questo piccolo monello
continuava con le sue amenità ed i suoi scherzi. Davanti alla Regina
stava un piccolo ma inesprimibile curioso altare, sul quale c’era un
libro rivestito di velluto nero, con una piccola soprascritta d’oro.
Vicino ad esso c’era una candelina in una bugia d’avorio. Ora nonostante
fosse molto piccola, bruciava continuamente, e stava in modo tale che
Cupido, per passatempo, soffiava su di essa e noi non riuscivamo a
capire come essa bruciasse ancora. Accanto ad essa stava una sfera o
globo celeste, che girava chiaramente su se stessa. Vicino aveva un
piccolo orologio a sveglia e vicini ad essa un piccolo tubo di cristallo
o fontana a sifone, sulla quale scorreva continuamente un chiaro liquido
color rosso sangue. Ed infine c’era un teschio o testa della morte; in
esso si agitava un serpente bianco, di lunghezza tale che se anche si
chiudeva in un circolo, la sua coda rimaneva ancora in uno dei fori per
gli occhi, mentre la sua testa ancora entrava nell’altro, così che non
smetteva mai di agitarsi nel teschio, fino a che Cupido la strattonò un
po’ per cui lei scivolò dentro così rapidamente che noi non potemmo che
meravigliarci grandemente".
* )
Le vergini coinvolgono Cupido nei loro giochi. Tutto ciò ha un
collegamento con il processo Ermetico o con la Nascita della
Vergine?
Fermiamoci e concentriamoci sui
simboli seguenti:
-
Altare (luogo di
sacrificio)
-
Libro (della Legge)
coperto con velluto nero e leggermente sottolineato con
caratteri dorati (nero è il prima stadio della Grande
Opera; l’oro è il prodotto della Pietra Filosofale,
l’ultimo stadio dell’Opera).
-
Candelina in una
bugia d’avorio, che brucia di fuoco perpetuo (luce del
cosmo).
-
Sfera celeste che
gira in perpetuo (meccanismo del cosmo).
-
Orologio a sveglia
(tempo cosmico)
-
Piccola fontana che
emette un liquido rosso (vita del cosmo)
-
Teschio
(morte/trasformazione/rigenerazione) con serpente bianco
(del perdono) che si chiude a cerchio (come l’Ouroboros)
attraverso i fori per gli occhi.
Al luogo che indica
metaforicamente il sacrificio, noi sperimentiamo la Vita e dobbiamo
fronteggiare il nostro karma cimentandoci nella Grande Opera. Questo
può essere fatto mediante i 4 processi cosmici rappresentati dal
serpente e dal teschio. Ci sono 7 simboli che debbono essere
considerati. La combinazione dei numeri e dei simboli importante.
Tutto questo è una descrizione ma non una spiegazione. Questo deve
essere vissuto e sperimentato; non letto su un libro. I simboli sono
una porta attraverso la quale progettiamo la nostra consapevolezza
nello sforzo combinato delle Discipline Spirituali, studio,
meditazione, preghiera, solitudine, semplicità e servizio. I 7
simboli ci ricordano le 7 paia di opposti e anche che siamo ad un
livello cabalistico di realtà, la Formazione. Questo è il luogo
delle immagini e dei simboli.
"Oltre a questo altare, c’erano
meravigliose immagini sia sopra che sotto la stanza, e si muovevano come
fossero state vive; e c’era anche un così strano marchingegno, che
sarebbe impossibile per me raccontare tutto. Comunque, non appena
passammo avanti, iniziò una musica vocale così meravigliosa, che non
potevo spiegare per certo in che modo fosse prodotta dalle vergini che
ancora stavano dietro, o vicine alle immagini stesse. Noi essendo molto
soddisfatti a questo momento, andammo via con le nostre vergini, che
(essendo ancora presenti i musicisti) ci condussero di nuovo giù dalle
scale, e la porta fu diligentemente chiusa e sprangata".
*) La immagini semoventi sono
rappresentazioni della realtà. Ma qual è la realtà? Dobbiamo
riconsiderare questa domanda se siamo condotti ad un livello di
consapevolezza inferiore e la porta viene chiusa alle nostre spalle.
"Non appena arrivammo ancora nella
sala, una delle vergini, cominciò: “Domando, sorella, come abbia tu
osato avventurarti in mezzo a tante persone”.
“Sorella mia”
replicò il nostro presidente “non ho paura di nessuno di questi uomini”
indicandomi.
Questo mi discorso arrivò
al cuore, e capivo bene che si voleva riferire alla mia età, essendo io
infatti il più anziano di tutti loro. Ancora mi confortò con la promessa
che se mi fossi comportato bene con lei, avrebbe facilmente alleggerito
questo mio fardello. Nel frattempo ci fu portato un cibo leggero, e
ognuna delle vergini si sedette accanto ad un uomo; sapevano bene come
ingannare il tempo con discorsi amabili, ma quello che loro dicevano e
raccontavano per passatempo, non oso riferire adesso. Comunque la
maggior parte delle questioni riguardavano le arti ed io potevo
agevolmente notare che sia i giovani che i vecchi si intrattenevano
conversando di scienza. Ma ancora questo fece correre i miei pensieri
sul come potessi ritornare ad essere giovane, e questo mi rendeva in
qualche modo più triste. La Vergine se ne accorse, e iniziò così:
“Scommetto qualsiasi cosa, se io giacerò con lui stanotte, lui sarà più
bello domani mattina”. Quindi tutti iniziarono a ridere, e anche io
arrossii tutto, e ancora avevo da ridere anche io per la mia stessa
cattiva sorte".
*) In un modo sottile, viene
detto a CRC che riacquisterà parte del suo vigore giovanile se avrà
dei rapporti sessuali con una delle vergini. Questa è una parte
della tradizione dei misteri, ove la funzione del sesso è una delle
estremità dello spettro spirituale. Sull’altro lato, troviamo
l’illuminazione. L’Eterna Giovinezza è simbolo del Tiferet. Per un
verso, la vergine è Malkhut e questo implica una connessione tra la
nascita ed il matrimonio di Tiferet e Malkhut. Non c’è una risposta
intellettuale, solo esperienza diretta. Perché CRC è spaventato?
"Ora c’era uno qui che aveva in
mente di riproporre ancora la mia disgrazia alla Vergine, e disse “Spero
che non solo noi, ma anche le vergini stesse possano portare
testimonianza a favore del nostro fratello, che la nostra signora
presidente ha promesso che sarà sua compagna di letto stanotte”.
“Sarei contenta di ciò”
replicò la Vergine “se non avessi ragione di avere paura di queste mie
sorelle; e ci sarebbe da discutere con loro, perché ho scelto il
migliore ed il più bello per me, contro la loro stessa volontà”.
“Sorella mia” iniziò un’altra “notiamo nonostante questo che il tuo alto
ufficio non ti rende orgogliosa; così se con il tuo permesso noi
potessimo estrarre a sorte alcuni dei signori qui presenti, per averli
come nostri compagni di letto stanotte, tu potrai avere una tale
prerogativa con il nostro consenso”. Noi lasciammo passare questo per
uno scherzo, e ancora cominciarono a discutere insieme. Ma la nostra
Vergine non ci avrebbe lasciati a tormentarci e ricominciò “Miei
signori, cosa pensate se lasciassimo scegliere alla fortuna con chi
trascorrere la notte?” “Bene” io dissi “se non può essere altrimenti,
non possiamo rifiutare una tale offerta”.
*) Il sesso è una grande
distrazione e potremmo facilmente essere portati a fraintendere le
motivazioni delle Vergini. L’indizio è contenuto nella parte della
discussione quando si dice di tirare a sorte i presenti, in poche
parole affidandosi al caso. Davvero il cosmo opera in questo modo?
La casualità implica una scelta cieca, per cui non ci sarebbero
significati né propositi a base degli eventi che si verificano. La
vergine è molto preoccupata di avere espresso il desiderio di stare
con CRC. Nel 17° secolo, quando questo libro fu scritto, estrarre
qualcosa a sorte significava affidarsi ad un mezzo di divinazione,
cioè ad un modo per conoscere la volontà di Dio. La vergine in
questo modo sta tentando di imporre la sua volontà sul processo di
scelta. E’ un tentativo deliberato di penetrare dentro i complessi
meccanismi del cosmo, ed è diverso dal permettere che questi
processi raggiungano la loro logica conclusione secondo le
circostanze presenti. Lasciato a sé stesso, il cosmo produrrà
risultati prevedibili. Comunque l’intervento umano è un elemento
destabilizzante e crea nuove possibilità. Il desiderio sessuale è la
centrale elettrica che alimenta queste nuove possibilità e crea un
nuovo karma nel processo.
"Ora poiché si era deciso di fare la
scelta dopo il pasto, ci risolvemmo di non stare a tavola troppo a
lungo, ci alzammo, e ognuno passeggiò su e giù con la sua Vergine.
“No” disse la Vergine
“non sarà così, vediamo come ci accoppierà la fortuna” e quindi fummo
separati. Ma si alzò subito una disputa sul come la questione dovesse
essere portata avanti; ma era un espediente premeditato perché la
Vergine fece immediatamente la proposta che ci mischiassimo insieme
lungo un cerchio, e lei avrebbe cominciato a contare il settantesimo a
partire da se stessa, e continuato fino al successivo dopo il
settantesimo a seconda che fosse una vergine o un uomo. Dal canto
nostro, non vedevamo qui alcun inganno e acconsentimmo che si facesse
così; ma nonostante credessimo di esserci mischiati veramente bene, le
vergini erano così intelligenti che ognuna conosceva quale posto
prendere prima ancora di essere chiamata. La Vergine cominciò a contare;
il settantesimo da lei era un’altra vergine, il terz’ultimo un'altra, e
così accadde a lungo fino a che (con nostro grande stupore) tutte le
vergini vennero avanti e nessuna fu scelta. Così noi poveri pietosi
disgraziati rimanemmo da soli, ed eravamo più o meno costretti a
soffrire noi stessi per essere stati così canzonati, e confessare che
eravamo stati molto abilmente presi in giro. In breve, chiunque ci
avesse visto nel nostro ordine, poteva più probabilmente essersi
aspettato che il cielo cadesse piuttosto che venisse mai il nostro
turno. Qui il nostro passatempo ebbe fine, e noi avevamo da essere
contenti della amenità della Vergine".
*) Adesso viene fatto un gioco
basato sul numero 7 e sul ciclo del circolo cosmico. Si prevede che
tutte le vergini siano contate e che non ci sia nessun
accoppiamento. Qual è il punto di tutto questo? chiaramente, il
sesso è coinvolto, ma lo è in un modo che noi normalmente non
consideriamo. Questo è un segreto di iniziazione. Inoltre il giocare
implica una deliberata scelta entro il moto del processo nascosto
del cosmo. In questo caso, il numero 7 implica i 7 centri psichici e
l’enfasi sul sesso implica il fuoco kundalini.
"Nel frattempo arrivò anche il piccolo
briccone Cupido. Ma non potevamo intrattenerci abbastanza con lui,
perché si presentava questa volta nel nome di sua Maestà Reale, e ci
dispensò salute (come fosse da parte loro) da una tazza dorata, e doveva
richiamare le nostre vergini al re, dichiarando di non potere neppure
lui attardarsi ancora con loro. Così con i dovuti più umili
ringraziamenti, lo lasciammo volar via ancora".
* )
Cupido riappare e dovremmo ricordare che è un aspetto più elevato
della forza che noi chiamiamo kundalini Dovrebbe anche prestarsi
attenzione al fatto che per un certo tempo, abbiamo osservato la
Disciplina Spirituale della celebrazione. Tutte le 12
discipline emergono dal testo, ma nono siamo ancora vicini al
matrimonio in sé stesso. Questo implica che il processo di
trasformazione abbia parecchi livelli, e questo è confermato dal
gioco di 7 con le sua implicazioni delle 7 paia di opposti che
debbono essere riconciliati.
"Ora poiché nel frattempo, l’allegria
aveva cominciato a scendere sui piedi del mio compagno, e le vergini non
erano dispiaciute nel vedere questo, cominciarono rapidamente una danza
civile, che io preferii seguire con piacere piuttosto che prendervi
parte; perché i miei mercurialisti erano così pronti nelle loro posture
come se avessero una grande esperienza di questo commercio. Dopo alcune
danze il presidente arrivò di nuovo, per una bella commedia prima della
loro partenza; e se noi pensavamo che fosse bene essere presente a
questo, e aspettare la sua Reale Maestà nella casa del Sole, ciò sarebbe
stato gradito a loro, e avrebbero compreso questo molto più
graziosamente. Dopo questo rinnovammo i nostri più umili ringraziamenti
per l’onore che ci era stato concesso; non solo questo, ma più
sottomessi ancora ci mostrammo disponibili al nostro umile servizio".
*) La Vergine ci disse questo di
nuovo, e subito ci preparò con parole ad attendere la loro Maestà
Reale (nel nostro ordine) nella galleria, dove ci condusse presto; e
noi non rimanemmo lì per lungo tempo, per la processione Reale, che
era pronta, anche se senza nessuna musica.
Parte della celebrazione implica
l’assistere alla rappresentazione di una commedia. Il teatro è
chiamato la Casa del Sole. Fermiamoci. Stiamo leggendo un testo
allegorico che ci porta su differenti livelli di realtà. Al suo
interno è come se assistessimo ad una commedia, che è essa stessa un
espediente per condurci su un differente livello di realtà. Cos’è
reale? Cosa non è reale? La Casa del Sole ci fa immediatamente
pensare allo zodiaco con i suoi 12 segni (e alle 12 discipline).
Stiamo per scoprire che la commedia consta di 7 atti. Questo ci
suggerisce che i 7 pianeti sono gli attori e gli agenti del karma.
La rappresentazione in sé stessa è una commedia e questo ci ricorda
ancora del gioco del 7, a cui abbiamo appena giocato.
"La Regina
(NDT : alcuni testi riportano Duchessa)
sconosciuta che era già stata con noi il giorno precedente ci venne
incontro con indosso una piccola e costosa corona, vestita di satin
bianco. Portava nient’altro che un piccolo crocifisso di perle e questo
giorno camminava in mezzo tra il Re e la sua sposa. Dopo di lei vennero
le sei vergini sopramenzionate in due gruppi, che portavano i gioielli
del Re che apparteneva al piccolo altare. Vicino a loro arrivarono i tre
Re. Lo Sposo stava nel mezzo in vestito lineare di satin nero, secondo
la moda Italiana. Aveva un cappellino tondo, con una piccola piuma nera
appuntata, e se lo tolse cortesemente per riguardo a noi, per
significare il suo favore verso di noi. Ci chinammo innanzi a lui, come
anche innanzi al primo Re, secondo come eravamo stati istruiti prima.
Dopo i Re vennero le tre Regine, due delle quali riccamente vestite,
mentre quella nel mezzo era similmente tutta in nero, e Cupido stava
dietro di lei. Dopo questo, l’intimazione ci fu data l’intimazione di
seguire, e dopo di noi le Vergini, fino all’anziano Atlante che chiudeva
il corteo".
*) I numeri della processione
sono interessanti. Ci sono 1 (regina) + 6 (vergini) = 7 donne.
Quindi 3 (re) + 1 (sposo) = 4 uomini. Quindi altre 3 regine. C’è un
totale di 10 donne, divise in 7 e 3, che ci ricordano l’Albero della
Vita nella sua naturale divisione dei 3 sefirot Superni e dei 7
sefirot inferiori. In sostanza ci si riferisce ai 3 principi
alchemici (Mercurio, Zolfo e Sale) e ai 7 centri psichici. I 4
uomini ci ricordano i 4 livelli di realtà. E la perla? Un altro
piccolo dettaglio. Che cos’è una perla? È il secreto della sostanza
vitale dell’ostrica, ed è qualcosa di veramente prezioso. Forse
simboleggia la solidificazione della forza vitale. Questo è
collegato al il significato dei numeri in congiunzione alla croce
come simbolo dell’azione sacrificale.
"In tale processione, con molti passi
imperiosi, arrivammo infine alla Casa del Sole, che era vicina al Re e
alla Regina, sopra un patibolo riccamente arredato, per vedere le
commedia precedentemente illustrata. Noi tutti, seppure separati,
stavamo alla destra dei Re, mentre le Vergini stavano sulla sinistra,
eccetto quelle alle quali erano state commesse le Insegne Regali. A loro
era stato concesso un posto innanzi a tutti. Il resto dei partecipanti
doveva stare sotto e in mezzo alle colonne, ma nonostante ciò erano
contenti. Ora poiché ci furono molti rimarchevoli passaggi in questa
commedia, non ometterò di citarli brevemente".
*) Notiamo le polarità nel modo
in cui CRC e gli altri iniziati si posizionano a lato dei Re e le
vergini sull’altro. L’attenta disposizione delle persone indica un
rituale o cerimonia.
"Prima di tutto venne un Re molto
anziano con molti servi; davanti al suo trono fu portata una piccola
cassa. Fu specificato che era stato trovata sopra l’acqua. Ora , una
volta aperta, apparve un bellissimo bambino, con molti gioielli, ed una
piccola lettera di presentazione siglata e sigillata, che il Re subito
aprì; e avendola letta, subito, raccontò ai suoi servi in quale modo
ingiurioso il Re dei Mori aveva privato sua zia del suo paese, e aveva
estinto tutti i semi regali fino al suo infante; con la figlia di quel
paese ora lui aveva intenzione di far maritare suo figlio. Quindi giurò
di mantenere eterna rivalità con i Mori ed i loro alleati, e di
vendicarsi su loro; e con questo, comandò che il bambino venisse
teneramente curato e accudito, e che ci si preparasse ad affrontare i
Mori. Ora questa decisione, e l’educazione della giovane signora (che
appena cresciuta un po’ fu affidata ad un anziano tutore) integrarono
l’intero primo atto, con molti bellissimi e lodevoli intrattenimenti a
riguardo".
*) Non ci dilungheremo sul
commento di questa rappresentazione se non sui punti il cui
ritroviamo l’allegoria del viaggio interiore dell’anima, attraverso
la vita. Per esempio, la commedia inizia con un re molto anziano.
E’un immagine del Keter sull’Albero della Vita. Ci da un indizio
circa l’interpretazione cabalistica del resto della commedia.
Dovremmo ricordare che nonostante ci siano 10 sefirot sull’albero,
ci sono 7 livelli. Questi coincidono con i 7 atti della commedia.
Nell’interludio un leone ed un grifone furono lasciati a combattere
l’uno contro l’altro, ed il leone vinse, che era anche una bella
vista. Questa lotta simboleggia un processo alchemico.
"Nel secondo atto arrivò anche il
Moro, un compagno veramente scuro e traditore. Avendo con vessazioni,
compreso che il suo assassinio era stato scoperto, e che la giovane
donna era certamente stata rubata a lui con la forza, cominciò a
interrogarsi sul modo in cui, per mezzo di uno stratagemma, avrebbe
potuto riuscire ad affrontare un così potente avversario; e fu infine
messo in guardia da certi fuggitivi che per ragione della carestia si
rifugiarono presso di lui. Così la giovane donna, contrariamente alle
aspettative di ognuno, cadde ancora nelle sue mani che, e l’avrebbe
certamente uccisa, se non fosse stato per il consiglio dei suoi stessi
servi, piuttosto che per la sua stessa virtù. Così anche quest’atto si
concluse con un superbo trionfo del Moro".
*) Se consideriamo la giovane
donna simbolo dell’anima, possiamo seguire il viaggio interiore e
trovare noi stessi.
"Nel terzo atto un grande esercito del
Re si sollevò contro il Moro, e sotto l’egida di una antico e valoroso
cavaliere, si recò nel paese del Moro fino a che riuscì astutamente a
liberare la signora dalla Torre, e la vestì di nuovo. Dopo questo in un
attimo fu eretto un glorioso patibolo, e vi fu piazzata sopra la giovane
donna. Subito arrivarono 12 ambasciatori reali, tra i quali il cavaliere
sopramenzionato che fece un discorso, e disse che il Re, il suo grazioso
signore non solo aveva salvato la donna da morte sicura, e non solo
aveva disposto che fosse condotta regalmente fino al momento presente
(anche se lei non si era comportata finora in modo consono al ruolo che
avrebbe dovuto ricoprire); ma ancora, la sua reale Maestà, prima degli
altri, l’aveva eletta sposa per il suo giovane figlio, e più
graziosamente desiderava che il detto sposalizio si tenesse al più
presto, se avessero voluto essere fedeli a sua Maestà sulla base degli
articoli seguenti".
*) A questo livello dobbiamo
notare l’enfasi del numero 12 e circa la proposta di matrimonio. Le
12 discipline sono l’inizio della Grande Opera ed il Matrimonio ne è
il culmine. Quindi abbiamo una allegoria del Matrimonio all’interno
del Matrimonio Chimico. Un’immagine dentro ad un’immagine. Che cosa
è reale e che cosa non lo è?
" Quindi dispose che fosse data letture
di alcune norme da un documento, che se non fossero state troppo lunghe,
sarebbero state ben meritevoli di essere raccontate. In breve, la
giovane donna prestò l’inviolabile giuramento di osservarle, rendendo
grazie anche lei in un modo più consono ad una così immensa grazia.
Quindi cominciarono a cantare una preghiera di ringraziamento a Dio, al
Re, e alla giovane donna e così, per questa volta, se ne andarono.
Per intrattenimento,
nello stesso tempo, vennero portate dentro le quattro bestie di Daniele,
per come lui le rappresentò nella sua visione e le descrisse e tutto
ciò aveva il suo specifico significato".
*) In questo interludio vediamo
le 4 creature viventi di Daniele. Sono le stesse 4 bestie di
Ezechiele e dell’Apocalisse. Le ritroveremo presto.
"Nel quarto atto la giovane donna fu
nuovamente portata al suo regno perduto, ed incoronata, e con queste
insegne regali, condotta per il paese con straordinaria gioia. Dopo
questo molti e vari ambasciatori si presentarono a lei, non solo per
augurarle prosperità, ma anche per contemplare la sua gloria. Ma non
mantenne ancora per molto la sua integrità, e cominciò presto a
guardarsi intorno sfacciatamente, e ad ammiccare agli ambasciatori ed ai
signori; in questo lei agiva veramente come parte della vita".
*) La donna si comporta in un
modo che potremo definire moralmente discutibile. Questo è un
sottile riferimento a Maria Maddalena. Era una prostituta, ma
ciononostante, ha una enorme importanza sia per la cristianità
“ufficiale” che per lo Gnosticismo. Maria unge Gesù, e questo Lo
trasforma nel Cristo. Coloro che hanno gli occhi, vedano.
"Questi suoi modi furono presto noti
al Moro, che non avrebbe certo perso una simile opportunità, e poiché l’
attendente della donna non le prestava sufficiente attenzione, fu
facilmente accecata da grandi promesse, e così non prese buona
confidenza con il suo re, ma, privatamente, si sottomise interamente al
volere del Moro. Quindi questi si affrettò e avendola (per consenso di
lei) riavuta nelle sue mani, continuò a dirle delle belle parole, fino a
quando il suo regno non si fosse completamente assoggettato a lui. Dopo
di che, nella terza scena di questo atto, fece in modo che lei fosse
condotta avanti, completamente denudata, quindi legata e messa sopra un
patibolo di legno, ben flagellata, e infine condannata a morte. Questo
era uno spettacolo così orribile che gli occhi di molti vennero
distolti. Così nuda come si trovava, fu portata in prigione ad aspettare
la morte che le sarebbe stata procurata col veleno; ma in realtà non la
uccise, ma la ricoprì di pustole come di lebbra. Così quest’atto fu per
la maggior parte doloroso".
*) Non dimentichiamo che questa
rappresentazione è stata introdotta come commedia. Naturalmente si è
voluta richiamare l’attenzione circa il modo in cui scegliamo di
vivere le nostre vite. Anche la più grande opera di Dante è chiamata
commedia, La Divina Commedia,
ma quali terribili scene vengono raffigurate!
"Tra un atto e l’altro gli atti, venne
portata sul palco un’immagine di Nabucodonosor, ornata in tutte le
maniere sulle braccia, sulla testa, sul petto gambe e piedi, e simili,
ma a riguardo parlerò diffusamente nelle spiegazioni future".
*) Quello che accade negli
intervalli è veramente importante. Sono state nominate 5 parti
dell’immagine. Questo è un riferimento ai 5 Sefirot, incluso Da’at,
sul pilastro centrale dell’Albero della Vita.
"Nel quinto atto accadde che il
giovane Re fu informato di tutto quanto era accaduto tra il Moro e la
sua futura sposa; lui prima decise di intercedere per lei con suo padre,
supplicandolo di non lasciarla in quelle condizioni; ed essendo suo
padre d’accordo, furono inviati gli ambasciatori per confortarla nella
sua malattia e prigionia, ma anche per farle notare la sua
sconsideratezza. Ma lei ancora non volle riceverli, ma acconsentì di
diventare la concubina del Moro e così fu ed il giovane Re ne ebbe
presto notizia".
*) La mancanza di fiducia della
donna è un commento riguardo il nostro atteggiamento nella vita
interiore. Comunque noi dovremmo anche ripensare alla figura di
Maria Maddalena.
"Dopo di questo arrivò una banda di
sciocchi ognuno dei quali portava con sé un randello; e nel tempo di un
attimo fecero un grande globo del mondo, e subito lo disfarono ancora.
Era una pura idea d’intrattenimento".
*) Un altro interludio. Cosa
significa fare e disfare il globo del mondo? Cosa è reale e cosa non
lo è?
"Nel sesto atto il giovane Re decise
di dare battaglia al Moro, e così fece. E anche se il Moro era sul punto
di essere sconfitto, ancora tutti temevano che il giovane Re fosse
morto. Ma lui si recò dal Moro, liberò la sua sposa, e la consegnò
all’assistente e al cappellano. Il primo la tormentò grandemente; infine
le tavole furono girate ed il prete fu così insolentemente meschino che
quando ciò fu riferito al giovane Re, questi rapidamente inviò uno dei
suoi, che ruppe la spalla del prete, e adornò la sposa in qualche modo
per il matrimonio".
*) L’infedeltà adesso proviene
dal lato del re, e ancora ci si accinge a preparare il matrimonio.
"Dopo questo atto un grande elefante
artificiale fu portato avanti. Questo portava una grande torre con
musicisti, che recarono a tutti un grande piacere".
*) Un altro interludio e più
enigmi. Le molte immagini artificiali accentuano la sensazione di
vivere un’illusione.
"Nell’ultimo atto lo sposo apparve
vestito con tale pompa come non si può credere, ed io ero meravigliato
nel vederlo passare. La sposa lo incontrò in simile solennità, mentre
tutta la gente gridava VIVAT SPONSUS, VIVAT SPONSA (lunga vita allo
sposo! lunga vita alla sposa!) tanto che per questa commedia il nostro
re e la nostra regina si congratularono nella maniera più maestosa,
perché (come avevo già potuto notare) gli era piaciuta veramente tanto".
*) A dispetto di tutto, la vita
interiore viene celebrata nel Matrimonio. Tutte le prove precedenti
hanno portato a questo. Sicuramente una bella descrizione del nostro
viaggio interiore. Anche un’indicazione che il matrimonio non è che
un’analogia per un particolare stadio del processo di
auto-trasformazione.
"Alla fine loro camminarono nel palco
in processione, fino a che cominciarono a cantare tutti insieme come
segue:
I°
Questo tempo pieno
d’amore,
porta
molta gioia
con
il matrimonio del re.
Così cantiamo tutti,
che
questo risuoni
e
la nostra gioia arrivi a lui
che
l’ ha data a noi.
II°
La bellissima sposa
che
ha a lungo atteso,
sarà
fidanzata a lui
e
noi abbiamo vinto.
O felice lui
che
guarda se stesso.
III°
Il più grande bene
è
permesso adesso,
perché
a lungo loro sono cari.
In molteplici onori,
che
mille crescano
dal
vostro sangue".
*) Queste non sono solo frasi
sentimentali riguardo all’amore e al matrimonio. I genitori sono
Hokhmah (il Padre) e Binah (la Madre). Il re è lo sposo (Tiferet) e
la sposa è Malkhut. Questi sefirot sull’Albero sono uniti insieme
dall’amore. Ci sono 3 orientamenti a Dio, e l’amore è uno di questi.
Così il Matrimonio è un processo che culmina in un approccio a Dio
per mezzo dell’amore. Sull’Albero della Vita, l’orientamento di
amore è usualmente espresso come il pilastro della Misericordia.
Comunque, questo è bilanciato dal pilastro della Severità che sta
per essere descritto.
"Dopo che furono resi questi
ringraziamenti, e la commedia fu conclusa con gioia, e con particolare
divertimento delle persone reali, così (essendo la sera già vicina)
andarono via insieme, nell’ordine sopraccitato. Ma noi dovevamo
attendere alle persone reali su per la scale nella sala già menzionata,
dove i tavoli erano già riccamente imbanditi, e questa fu la prima volta
che fummo invitati al tavolo del Re. Il piccolo altare era posto al
centro della sala, e le insegne regali prima citate erano indicate
sopra".
*) Ancora, CRC sale le scale per
un livello di realtà superiore, ed il numero 7 è portato
all’attenzione; altare (1) + 6 insegne. La formula 1 + 6 = 7 è un
sottile riferimento al modo i cui funzionano i nostri centri
psichici. I primi 6 centri si riconciliano come gruppo nel sesto
centro (il centro della Fronte) coincidente con la ghiandola
pituitaria. C’è un salto ontologico tra essi ed il settimo centro
conosciuto come la Corona. Questo è simbolizzato nel bastone di
Ermes (caduceus) dove i serpenti gemelli si vedono avvolti per 6
volte e sormontati dal globo nella parte alta sul bastone centrale.
Questo è anche un riferimento alla Apocalisse di Giovanni, nel modo
in cui sono descritti i 7 Sigilli.
"In questo tempo il giovane re si
comportava molto gentilmente verso di noi, ma ancora non poteva essere
assolutamente felice, e anche se si intratteneva un po’ con noi, spesso
sospirava, al che solo il piccolo Cupido lo canzonava, e scherzava con i
suoi giochetti. Il vecchio Re e la Regina erano molto seri; solo la
moglie di uno degli antichi re era abbastanza felice, anche se non so
ancora comprendere perché. Nel frattempo le persone Reali si sedettero
al primo tavolo, mentre al secondo ci sedemmo noi. Al terzo, alcune
della principali vergini. Il resto delle vergini e gli uomini
preferirono aspettare. Tutto ciò si svolse in stato di tale solenne
tranquillità che ho paura di dire troppo al riguardo".
*) Sono menzionati 3 tavoli,
insieme a Cupido come personificazione dell’amore. Ancora è grande
l’enfasi sui tre orientamenti verso Dio con particolare riferimento
all’amore. Perché un silenzio carico di significati? Nei misteri un
tale silenzio indica un passaggio veramente importante nel processo
di auto-trasformazione.
"Ma non posso omettere di raccontare
del modo in cui tutte le persone reali prima di mangiare, indossarono
uno abito splendente, bianco come la neve e si sedettero al tavolo.
Sopra il tavolo pendeva una grande corona dorata, le cui pietre preziose
avrebbero potuto illuminare a sufficienza l’intera sala, senza necessità
di altre luci. Comunque, tutte le luci vennero accese dalla piccola
candela sopra l’altare, la ragione di ciò non conosco per certo. Ma
notai con grande stupore che il giovane Re mandava frequentemente carne
al serpente bianco sopra il piccolo altare, e la cosa mi divertì non
poco".
*) I 3 tavoli e la grande corona
sono riferimenti ai 3 pilastri sull’Albero della Vita. I 3 pilastri
sono una descrizione alternativa dei tre orientamenti a Dio, perché
il pilastro della Misericordia è l’amore, il pilastro della Severità
è la conoscenza, ed il pilastro centrale della Grazie, è quello
dell’azione sacrificale. Similmente potremmo dire per l’altare che
già conosciamo, e contiene in sé 7 simboli del processo dei misteri.
Quindi lo sposo (Tiferet) nutre il serpente bianco. Tiferet è al
centro dell’Albero della Vita. Ci sono 7 singole vie che conducono
ad esso. L’ottava è una doppia via. Il modo in cui gli aspiranti ai
misteri usano l’Albero della Vita, è chiamato “la strada del
Serpente”. Il messaggio nascosto è che il Tiferet è Cristo, il
centro. Cristo è il Messia e nella cabala Ebraica il Messia=358=
Serpente. Inoltre Cristo deve essere crocifisso e la Via del
Serpente è nutrita dal Suo sangue; come il giovane re nutre il
serpente bianco, in questa scena. Infine, 358 è un riferimento
criptico al terzo sefira (Binah), il quinto sefira (Gevurah) e
all’ottavo sefira (Hod). Sono tutti sulla sinistra, nel pilastro
della severità. L’Amore di Cristo è bilanciato dalla severità del
Messia/Serpente.
"Quasi tutte le portate di questo
banchetto erano state fatte dal piccolo Cupido, che non riusciva stare
con noi senza tormentarci con i suoi scherzi (a me in modo particolare),
in continuazione. Comunque, non c’era grande allegria nell’aria, tutti
erano silenziosi; e io intuivo un pericolo grave e imminente. Perché non
c’era musica da sentire; ma se avessimo avuto qualsiasi esigenza,
avremmo dovuto cercare di dare brevi risposte, e lasciare così il resto.
In breve, tutte le cose sembravano ora così strane, che il sudore
cominciò a percorrermi il corpo e pensai che anche l’uomo più forte al
mondo, qui avrebbe perso il suo coraggio".
*) Il silenzio dei misteri è
ancora enfatizzato. Il coraggio è infatti una componente importante
nella tradizione dei misteri. Senza di esso, siamo persi. Non c’è
una strada facile per arrivare alla salvezza.
"La cena giunse alla conclusione, e il
giovane Re, ordinò che gli fosse portato il libro dal piccolo altare.
Così lo aprì e una volta ancora ci fu presentato da un uomo anziano, e
ci chiese di essere pronti a vivere con lui ogni prosperità e avversità,
cosa a cui noi acconsentimmo tremando; e ci chiese inoltre se avremmo
mantenuto fede al nostro impegno, e, non potendo trovare alternative,
acconsentimmo ancora. Quindi uno dopo l’altro ci alzammo e con la sua
stessa mano lui scrisse il suo nome in questo libro. Quando anche questo
fu fatto, la piccola fontana di cristallo insieme ad un piccolissimo
bicchiere di cristallo, fu portata più vicino, e tutte le Persone Reali
bevvero una dopo l’altra. In seguito fu dato da bere anche a noi e così
a tutte le persone. Ed era chiamato il Sorso del Silenzio. Quindi tutte
le Persone Reali ci presentarono le loro mani, dichiarando che se non
fossimo stati fedeli, non avremmo più visto i loro volti; e questo
veramente fece volgere i nostri occhi al cielo. Ma il nostro presidente
si impegnò essa stessa e fece grandi promesse nel nostro nome, e questo
diede loro soddisfazione".
*) Questa è la classica
descrizione dell’iniziazione al mistero, ed in particolare il passo
finale che è richiesto ad ognuno di noi. Non ci possono essere
alternative o equivoci. Dopo un simile, profondo, incarico, ci può
essere solo silenzio. Quindi, stare “in silenzio” significa
raggiungere il mistero.
"Nel frattempo fu suonata una
campanella, al che le Persone Reali divennero grandemente pallide in
volto e sembravano sull’orlo della disperazione. Ancora si tolsero
rapidamente l’abito, e ne misero uno interamente nero. L’intera sala era
adesso drappeggiata di velluto nero ed il pavimento era coperto di
velluto nero, ed anche il soffitto (tutte queste cose erano state
preparate prima). Il tavolo fu portato via, e tutti ci sedemmo in terra
a formare un cerchio e anche noi indossammo degli altri abiti. Venne di
nuovo il nostro presidente, visto che era andata fuori e portò 6 sciarpe
di taffettà con cui bendò gli occhi delle Persone Regali. Ora quando fu
sicura che non potevano più vedere, furono immediatamente portate dentro
dai servi sei bare coperte e lasciate nella sala; anche una piccola
sedia nera fu posta nel mezzo".
*) La campanella segnale un
cambiamento completo di circostanze. Il colore nero prende a
dominare la sala ed i 6 centri psichici più bassi sono richiusi. Per
sottile implicazione, ci si sta dicendo che a questo stadio non
possiamo più contare su nulla di ciò che ci era familiare fino a
questo momento. Possiamo solo contare, in ultimo, sulla nostra
facoltà meno usata - la fede. Notiamo le sei bare. Dobbiamo “morire”
al nostro ego inferiore. Stiamo per arrivare adesso alla morte e
alla risurrezione rituale dei Massoni.
"Infine arrivò un uomo in una veste
nera come il carbone, un uomo piccolo, che portava tra le mani una scure
affilata. Ora, dopo che il vecchio Re si fu seduto sulla sua sedia, la
testa gli fu immediatamente mozzata via, e avvolta in un pezzo di stoffa
nero; ma il sangue fu posto in un grande calice dorato, e sistemato con
lui nella sua bara, che fu coperta. Così accadde anche agli altri, e
pensai che in ultimo sarei morto anche io, ma mi sbagliavo. Non appena
le sei Persone Reali furono decapitate, venne fuori ancora l’uomo in
nero; un altro lo seguiva e lo decapitò giusto fuori dalla porta, e
portò indietro la sua testa insieme con l’ascia, che giaceva in un
piccolo cesto. Questo mi sembrò veramente un matrimonio molto
sanguinoso, ma poiché non potevo sapere ancora cosa sarebbe accaduto,
dovevo sospendere ogni giudizio in attesa degli eventi successivi".
*) Ci sono 7 decapitati; le 6
persone reali ed il boia stesso. Dobbiamo fare di più per rendere
ricettivi i nostri centri psichici; dobbiamo sperimentare l’orrore
della Notte Nera dell’Anima. Un matrimonio sanguinario, in effetti.
"E per questo ci disse: “La loro vita
ora è nelle vostre mani, e se mi seguirete, questa morte darà la vita a
molti”. E con queste parole, ci intimò di andare a dormire, e di non
preoccuparci oltre per questa ragione, perché loro sarebbero stati
sicuri di avere ragione e diritto. E così ci augurò la buonanotte,
dicendo che doveva vegliare i corpi dei morti tutta la notte. Noi
facemmo lo stesso, ed ognuno fu condotto dal proprio paggio nei suoi
alloggiamenti. Il mio paggio mi parlò di parecchie e varie materie (che
ricordo ancora bene) e mi diede motivo di ammirare la sua Comprensione.
Ma la sua intenzione era di cullarmi per il sonno, come osservai bene
alla fine; e così feci in modo di addormentarmi presto, ma nessun sonno
veniva ai miei occhi, e non riuscivo a non pensare alle morti a cui
avevo assistito".
*) La chiave di questa scena è il
commento della vergine, secondo cui questa morte sarà utile perché
molti vivano. Questo è il mistero della Risurrezione. Non c’è
ragione di riflettere sul punto, perché la logica non è in grado di
fornire risposte. Come CRC, dobbiamo dormire ed usare il nostro
intuito.
"Ora il mio alloggio si trovava
proprio davanti al grande lago, ed io potevo facilmente vederlo, essendo
la finestra vicina al mio letto. Verso mezzanotte, non appena scoccarono
le 12, vidi improvvisamente un grande fuoco in mezzo al lago, così ebbi
paura e aprii rapidamente la finestra per vedere cosa stesse mai
accadendo. In lontananza vidi 7 barche nel lago, tutte piene di luce,
perché sopra ognuna di esse, sulla cima, bruciava una fiamma che passava
avanti e indietro, e qualche volta scendeva dritta giù, e pensai che si
dovesse trattare certo degli spiriti dei decapitati. Ora, queste barche
gentilmente raggiunsero la terra. E ognuna di loro aveva non più di un
marinaio. Come arrivarono alla spiaggia, vidi la nostra Vergine con una
torcia andare incontro alle navi, dopo di che furono portate sei bare
coperte, insieme con un piccolo cesto, e ognuna di loro fu segretamente
fatta giacere in una nave".
*) Il lago è la nostra
consapevolezza nella normale esperienza. Le barche sono veicoli di
consapevolezza e le fiamme o gli spiriti sono veicoli ancora più
elevati di quanto non siano le barche. I termini cabalistici, il
lago è il livello dell’Azione, le barche sono il livello della
Formazione, e le fiamme sono il livello della Creazione. Questo può
trovare riscontro nei numeri; 12 è associato con l’Azione e 7 con la
Formazione. Le 6 bare e (1) cesto sono poste sulle barche cosicché
posano navigare sul lago. Così il contenuto delle bare e del cesto
corrispondono al nostro veicolo di consapevolezza, il Corpo. Le
barche corrispondono al nostro veicolo di consapevolezza, l’Anima; e
le fiamme o spiriti corrispondono al nostro veicolo, lo Spirito.
Oltre i nostri veicoli, c’è la nostra vera essenza, la nostra
Scintilla Divina.
"Così svegliai anche il mio paggio,
che mi ringraziò grandemente, perché avendo corso su e giù per tutto il
giorno, non sarebbe riuscito a svegliarsi, nonostante quello che stava
accadendo, anche se sapeva molto a riguardo. Ora, non appena le bare
furono poste sulle barche, tutte le luci si estinsero, e le sei fiamme
tornarono indietro insieme sul lago, così che non c’era più di una luce
in ogni barca. C’erano anche alcune centinaia di spettatori accampati
lungo la spiaggia, che mandarono la vergine indietro al castello; lei
cautamente legò tutto di nuovo, così da farmi pensare che non ci fosse
più niente da vedere per questa notte, ma che avremmo dovuto attendere
il giorno; così ancora ci mettemmo a riposare. E di tutti i miei
compagni solo io avevo una camera di fronte al lago, e solo io avevo
potuto assistere a tutto questo, mi sentivo estremamente affaticato, e
caddi addormentato tra le molteplici speculazioni".
*) E’ facile tralasciare la
circostanza che CRC svegli il suo paggio. Egli invece sta
deliberatamente invocando la disciplina spirituale della guida.
CRC ha assistito a parte del rituale dei misteri della morte e
risurrezione e significativamente, è l’unico dei suoi compagni. Cade
addormentato nella notte prima del matrimonio, alla fine del Quarto
Giorno. Fermiamoci a considerare che a CRC sono stati necessari 4
giorni per arrivare a questo punto. Cosa significa? Un indizio
arriva dal riferimento ai 7 centri psichici. Qui, CRC è avanzato di
4 passi nei quali egli ha progressivamente rettificato i suoi 4
centri psichici inferiori. Adesso si è fermato al centro psichico
del Cuore. Questo si collega al Tiferet con tutte le sue
implicazioni. Il matrimonio, un processo che coinvolge i centri più
elevati, deve ancora compiersi. Questo ha a che fare con gli
elementi chimici (terra, acqua, fuoco e aria) essendo essi
relazionati ai 4 centri inferiori e ai 3 principi alchemici (Sale,
Zolfo e Mercurio), essendo relazionati ai 3 centri psichici
superiori. Esiste una differenza qualitativa tra gli elementi ed i
principi. Gli elementi sono passivi, e i principi sono attivi. I
principi sono mascolini e gli elementi sono femminini. Il matrimonio
li unisce secondo la legge cosmica.
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