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MINI CORSO IN
MIRACOLI
Questo corso
viene proposto da
Esoterismo:
Corso in 18 giorni per trovare la pace interiore e la guarigione dei rapporti
interpersonali.
Tanti di noi trovano difficile vivere in un mondo agitato e per questo viene a
mancare la comunicazione.
Tanti hanno cercato di fare un esperimento per controllare la propria vita e
progettare il proprio futuro.
Quello che cercavano non lo hanno trovato e invece spesso hanno trovato forme di
malattia, dolori, frustrazioni e depressioni.
Questo mini corso aiuta a capire che abbiamo la scelta di come vedere noi stessi
e gli altri nel mondo.
Abbiamo la scelta di trovare la pace o il conflitto: AMORE o PAURA.
Questi esercizi di meditazione danno un significato a ciascuno di noi se
applicati giornalmente.
Queste meditazioni possono essere una guida per chi ha interesse a cambiare il
proprio modo di vedere e trovare la pace interiore.
Probabilmente è difficile accettare alcune lezioni e alcuni concetti.
È difficile capire un concetto se non siamo disposti a provarlo applicandolo in
pratica in queste lezioni.
L'esperienza che si riceve applicando correttamente questo corso ci aiuta a
diventare più felici.
Noi siamo quello che crediamo di essere. La nostra credenza si basa sulla nostra
esperienza passata che rinnoviamo in continuazione nel presente. Inoltre ci
aspettiamo che il futuro si realizzerà così come è avvenuto per il passato.
Le nostre percezioni attuali sono così fortemente colorate dal passato che non
siamo più capaci di vedere gli avvenimenti reali della nostra vita senza
distorsioni e limitazioni.
Con un po' di volontà possiamo però esaminare a fondo la nostra credenza su
chi pensiamo di Essere per ottenere una nuova e più profonda conoscenza della
nostra vera identità.
Per vivere la sensazione della libertà totale è importante che noi ci
liberiamo dalle influenze del passato e del futuro e che decidiamo di vivere con
le nostre sensazioni nel presente.
Essere liberi vuol anche dire non essere limitati dai nostri sensi fisici.
Essere liberi ci lascia partecipare all'amore universale che condividiamo con
tutto ciò che è.
L'amore può essere sentito come assenza di paura. Noi tutti vogliamo amore ma a
tanti sembra di non poterlo percepire. Sensi di colpa e di paura del passato
frenano la capacità di ricevere e di dare amore nel presente.
Paura e amore non possono essere sentiti nello stesso momento. Noi abbiamo
sempre la scelta di quale sensazione vogliamo.
Se noi consapevolmente scegliamo l'AMORE anziché la PAURA possiamo cambiare la
qualità dei nostri rapporti con noi stessi e con gli altri.
Se vediamo un altro come attaccante crediamo di doverci difendere e troviamo
direttamente o indirettamente una via per un contrattacco.
Attaccare viene sempre dalla paura e dalla colpa. Nessuno attacca se non si
sente minacciato e pensa che lui con l'attacco, a costo della debolezza
dell'altro, può dimostrare la propria forza.
Tanti credono che attaccare ci procuri veramente qualcosa che vogliamo avere.
Sembra che abbiamo dimenticato che attaccare e difendere non ci porta pace
interiore.
Per ricevere PACE anziché CONFLITTO dobbiamo spostare la nostra percezione. Anziché
vedere gli altri come attaccanti li possiamo vedere come paurosi. Esprimiamo
sempre o amore o paura.
Paura è in realtà un chiedere aiuto, cioè è una richiesta d'amore. Per
apprendere PACE dobbiamo evidentemente comprendere che abbiamo effettivamente la
possibilità di scegliere le nostre percezioni.
Tanti nostri tentativi di correggere gli altri pensando di criticarli
costruttivamente, sono in realtà tentativi di attaccarli per dimostrare che noi
abbiamo ragione e loro torto. Qui può essere di aiuto il controllare le nostre
motivazioni. Insegniamo AMORE o dimostriamo attacco ?
Se gli altri non si comportano come noi desideriamo, li vediamo con tutta
probabilità colpevoli e rafforziamo la credenza sulla loro colpa. La pace della
mente viene dal non voler cambiare gli altri ma accettandoli come sono. La vera
accettazione non ha aspettative, esigenze o pretese.
Il filo conduttore che sta alla base di questo corso è quello che la pace
interiore si può raggiungere solo quando noi ci esercitiamo nel perdonare.
Perdonare è rilasciare il passato ed è il mezzo per correggere le nostre
percezioni sbagliate.
Le nostre percezioni sbagliate possono essere adesso abolite, questo è
possibile solo tramite il processo del dimenticare tutto quello che pensiamo ci
abbiano fatto altre persone di spiacevole, o che noi abbiamo fatto loro.
Questo processo del dimenticare selettivamente ci libera nel presente dal
ripetere l'errore sulle nostre percezioni.
Con il nostro vero perdono possiamo porre fine al ciclo apparentemente senza
fine della colpa e vedere noi stessi e gli altri con amore. Il perdono ci
permette di rilasciare tutti i pensieri che apparentemente ci dividono. Senza
credere alla divisione possiamo accettare la nostra guarigione, e l'amore di
guarigione si estende su tutti noi. La guarigione diventa poi pensiero di unità.
Se noi riconosciamo la nostra pace interiore come unica meta, diventa il perdono
l'unica funzione.
Quando e tanto più noi accettiamo la nostra funzione, tanto accettiamo la
nostra meta e constatiamo anche che sentire la nostra voce interiore come
sorgente di direzione, diventa la nostra unica via di sviluppo. Diventiamo
liberi quando noi liberiamo gli altri dalla prigionia delle nostre percezioni
distorte e ci congiungiamo con loro nell'unità dell'amore.
È importante ricordare che abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno e che
l'essenza della nostra vita è l'amore. Se noi crediamo di dover avere qualcosa
da una persona la amiamo se riceviamo quanto desiderato, nel caso contrario la
odiamo. Tante volte viviamo in un rapporto di amore e odio quando noi agiamo sì
con amore, ma ponendo delle condizioni. La motivazione di "voler
avere" porta a conflitti e a espressioni di ostilità verso noi stessi e
gli altri.
Se si porta la motivazione del dare si ottiene una sensazione di pace interiore
e una gioia che è senza limite. Dare vuol dire estendere l'amore senza
condizioni, senza aspettative e senza confini. La pace mentale si trova se noi
portiamo tutta la nostra attenzione al dare e non abbiamo nessun desiderio di
voler avere qualcosa dagli altri o di volerli cambiare.
Ricordati che per aiutarti nella rieducazione della mente, indifferentemente in
ogni situazione sia personale che interpersonale, devi farti le seguenti
domande:
-
Voglio apprendere PACE INTERIORE o CONFLITTO?
-
Scelgo l'esperienza di AMORE o PAURA?
-
Voglio trovare AMORE o ERRORI?
-
Voglio dare AMORE o cercare AMORE?
-
Questa comunicazione (verbale o non verbale) è AMOREVOLE verso il PROSSIMO o è
amorevole solo verso ME?
Tanti dei nostri pensieri, osservazioni e azioni, non sono amorevoli. Se
vogliamo pace interiore è molto importante che le nostre comunicazioni con il
prossimo vengano condotte con un senso di unione e collegamento.
Se vogliamo pace interiore è necessario essere in armonia con i nostri
pensieri, le nostre parole e le nostre azioni.
Un altro processo rieducativo della mente ci deve chiarire l'effetto delle
parole che noi usiamo. Le parole in seguito elencate appartengono a quelle che
noi usiamo normalmente nei messaggi diretti a noi stessi e verso gli altri.
L'uso di queste parole mantiene vivo nella nostra mente il passato colpevole e
il futuro pauroso. Per questo motivo vengono rafforzate le nostre sensazioni di
conflitto.
Quanto più comprendiamo che l'uso di queste parole ostacola la nostra pace
interiore, tanto più facile diventa l'esercizio di cancellarle dalla nostra
mente e dal nostro uso. Può essere di aiuto visualizzare una lavagna e quando
usi una di queste parole la visualizzi scritta sulla lavagna e la cancelli
definitivamente. In questo esercizio è importante agire con dolcezza verso se
stessi. Se osservi che usi ancora una di queste parole, lo vedi semplicemente
come un errore che è da correggere e decidi di non colpevolizzarti.
Questa è la lista delle parole:
-
impossibile,
-
non posso,
-
tentare, provare,
-
limitazione,
-
purché,
-
ma,
-
difficile,
-
dovrei,
-
dubito,
-
ogni parola che pone te o gli altri in una categoria,
-
ogni parola che serve di valutazione e misura per te o per gli altri,
-
ogni parola che serve per giudicare e condannare te o gli altri.
Per trarre il massimo beneficio dal presente mini corso, si propone di usare il
materiale come segue:
-
Leggi ogni mattina tutto il testo del corso fino alla meditazione giornaliera e
ripeti le affermazioni principali.E' particolarmente favorevole farlo subito
quando ti svegli.
-
Leggi giornalmente la meditazione giornaliera "VOGLIO SPERIMENTARE PACE O
CONFLITTO?"
-
Leggi la meditazione (dalla prima alla diciottesima) avanzando ogni giorno (o se
un concetto ti è troppo impegnativo ogni settimana) di una meditazione.
Rilassati e rimani per 5 minuti sulla meditazione per studiare l'affermazione
principale in essa contenuta. Ripetila in continuazione finché è diventata una
parte di te.
-
Tieni aperto il libretto sulla pagina della meditazione in uso e rileggila
durante la giornata e la sera ripetutamente. Applica la lezione senza eccezione
su tutto e per ogni persona.
-
Prenditi prima di andare a letto almeno 5 minuti di tempo per ripetere i
pensieri principali del testo ancora per una volta e chiudi con la ripetizione
della lezione del giorno.
-
Se agendo in questo modo sei arrivato alla 18sima meditazione il tuo
apprendimento diventa più facile se ripeti il corso ripercorrendo tutta la
serie.
-
Questo modo di studiare e meditare va ripetuto fino a che hai verificato che usi
e pensi in continuazione ai contenuti delle meditazioni senza aver bisogno del
libretto.
REGOLE DA
APPLICARE PER LE LEZIONI
Lo scopo principale del tempo è di darci la possibilità di scegliere cosa
vogliamo realizzare.
Vogliamo sperimentare PACE o CONFLITTO?
Nello spirito siamo tutti collegati e tutti uno. Le nostre percezioni. dei sensi
ci donano una visione della realtà limitata e distorta.
Non possiamo cambiare il mondo in cui effettivamente viviamo o cambiare le altre
persone. Possiamo però cambiare il modo di percepire il mondo, gli altri e noi
stessi.
Le nostre sensazioni sono sostanzialmente solo due: una è AMORE e l'altra è
PAURA. L'amore è la nostra vera realtà. La paura è qualcosa che ha inventato
la nostra mente e per questo non è REALE.
Quello che abbiamo appreso è solo un nostro stato della mente proiettato verso
l'esterno. Se il nostro stato della mente è uno stato piacevole di AMORE E PACE
lo proiettiamo all'esterno su quello che sperimentiamo ed è quello che
percepiremo. Se lo stato della nostra mente è di paura, dubbio e preoccupazione
di malattia o altro, proiettiamo questo stato verso l'esterno e questo è quello
che in effetti percepiremo.
Questo mini corso ci da la linea di condotta per guarire i rapporti
interpersonali, e per raggiungere la pace interiore. Il suo uso pratico può
aiutarci a spostare le nostre percezioni in modo da non sentirci più divisi gli
uni dagli altri, paurosi e pieni di conflitti; ma invece insegnarci ad
apprendere amore, unione e pace. La guarigione avviene quando impariamo a
perdonare al mondo e a tutti gli esseri; realizzando questo vediamo noi stessi
senza colpa.
In ogni momento della nostra vita possiamo apprendere la concreta possibilità
di ottenere un risveglio e una rinascita che non possono interagire con i
ricordi irrilevanti del passato e le proiezioni ipotetiche del futuro. Nella
libertà di questo momento presente possiamo allargare il nostro essere
amorevole innato.
Scegliendo in continuazione AMORE anzichè PAURA possiamo cambiarci
personalmente interiormente fin oltre i limiti dei nostri sensi fisici. In
questo modo possiamo riconoscere l'amore che veramente ci collega tutti. Questo
mini corso può essere raggruppato in un'unica frase del CORSO IN MIRACOLI dal
quale è stato tratto:
INSEGNI SOLO
AMORE PERCHÉ TU SEI SOLO AMORE
VOGLIO SPERIMENTARE "PACE" O "CONFLITTO"?
SE VOGLIO SPERIMENTARE PACE MI IMPEGNO SOLO A DARE. SE VOGLIO SPERIMENTARE
CONFLITTO MI ASPETTO SOLO DI RICEVERE O MI CHIEDO PERCHÉ NON OTTENGO.
CHIEDITI, COMUNICANDO CON IL TUO PROSSIMO: SONO SEMPRE AFFETTUOSO VERSO GLI
ALTRI E VERSO DI ME?
NON MI AGITO
MAI PER IL MOTIVO CHE CREDO
Credo di agitarmi per cose che fanno gli altri o per circostanze e avvenimenti
che sfuggono al mio controllo. Probabilmente percepisco la mia agitazione come
una forma di rabbia o di gelosia, di risentimento o di depressione. Infatti
tutti questi sentimenti sono in fondo una forma di paura; io però posso
scegliere tra "SPERIMENTARE L'AMORE" o "RIMANERE PIENO DI
PAURA".
Se scelgo di "sperimentare l'amore", mi accorgo che, riversando il mio
amore sugli altri, la mia paura si dissolve e comprendo che per nessun motivo mi
devo più agitare.
Se in qualsiasi momento della giornata sei tentato di aver paura, ricordati che
tu invece puoi "SPERIMENTARE L'AMORE" e allora dì a te stesso: LA MIA
PACE VIENE SOLO DALLA MIA PARTE DIVINA INTERIORE, NON PUO' VENIRE DA
NESSUN'ALTRA PARTE.
SECONDA
MEDITAZIONE 
SONO DECISO A
OSSERVARE LE COSE IN MODO REALE E NON DISTORTO
Per quasi tutta la mia vita mi sono comportato in modo automatico reagendo a ciò
che la gente dice o fa. Ora comprendo che le mie reazioni possono essere
determinate soltanto dalle mie proprie decisioni.
Io sono una persona libera e allora applico la mia libertà decidendo di
guardare uomini e avvenimenti con AMORE e non con PAURA.
Ogni qualvolta che sei tentato di osservare con gli OCCHI DELLA PAURA", dì
a te stesso fermamente: NON SONO PROGRAMMATO. SONO LIBERO. OGGI SONO DECISO AD
OSSERVARE LE COSE IN MODO REALE E NON DISTORTO.
TERZA
MEDITAZIONE 
POSSO
SFUGGIRE AL MONDO CHE VEDO ABBANDONANDO I PENSIERI AGGRESSIVI
Oggi riconosco che la mia aggressività verso gli altri, in realtà, è diretta
verso me stesso.
Se credo che attaccare gli altri mi porti qualcosa che voglio avere, devo
pensare che aggredisco per primo me stesso.
NON VORREI FERIRMI ANCHE OGGI.
Se durante la giornata sei tentato di FERIRE dì a te stesso fermamente: IN
QUESTO ISTANTE VORREI CONTATTARE LA MIA PACE DI SPIRITO; VOLENTIERI LASCIO I
PENSIERI AGGRESSIVI E SCELGO LA PACE.
QUARTA
MEDITAZIONE 
IO NON SONO
LA VITTIMA DEL MONDO CHE VEDO
Quello che vedo all'esterno è un riflesso di ciò che ho prima vistò nel mio
spirito. Proietto i pensieri, i sentimenti e gli atteggiamenti che mi
coinvolgono nelle situazioni e negli avvenimenti della vita. Io oggi posso
vedere il mondo diversamente: cambio il mio atteggiamento rispetto a quello che
vorrei vedere.
Ripeti, quando durante la giornata sei tentato di vederti come vittima: SOLO I
MIEI PENSIERI AMOREVOLI SONO VERAMENTE REALI. SOLO QUESTI (esprimi i pensieri
amorevoli) VOGLIO AVERE IN QUESTA SITUAZIONE O DEVO AVERE VERSO QUESTA PERSONA
(nominala).
QUINTA
MEDITAZIONE 
C'È UN ALTRO
MODO DI OSSERVARE IL MONDO
Il mondo che vedo con occhi di paura viene percepito come un mondo minaccioso.
Esiste anche un altro modo di vedere il mondo. Posso decidere di vedere persone
intime e cose come se fosse la prima volta. Senza le mie paure passate posso
apprendere la bellezza, la gioia e la soddisfazione intorno a me e in tutte le
persone che sono parte della mia vita.
Durante la giornata, quando hai paura, ripeti: QUESTO È IL MOMENTO IN CUI
LIBERO TE (nome) E ME DA UN MONDO PAUROSO. INSIEME CI POSSIAMO UNIRE E VEDERE UN
MONDO AMOREVOLE.
SESTA
MEDITAZIONE 
IN
ALTERNATIVA POSSO VEDERE SOLO PACE
Generalmente vedo solo un mondo frammentato nel quale niente mi sembra
particolarmente sensato.
I frammenti della mia esperienza giornaliera rispecchiano il caos che vedo nel
mio interno. Oggi do il benvenuto alla mia nuova percezione di me stesso e del
mondo.
Ogni volta che senti che la tua pace è minacciata da qualcuno o qualcosa ripeti
dentro di te: DECIDO DI VEDERE L'UNITÀ DELLA PACE ANZICHÉ I FRAMMENTI DELLA
PAURA.
SETTIMA
MEDITAZIONE 
NON C'E'
NIENTE DA TEMERE
Il mio modo di vedere il mondo amorevolmente mi trasforma insegnandomi che non
c'è niente da temere.
Impossibile vedere o sentire nello stesso momento AMORE e PAURA. E' anche
impossibile sentire pace se ho paura.
Oggi decido di sentire solo amore ricordandomi: NON C'È NULLA DA TEMERE.
OTTAVA
MEDITAZIONE 
LA PAURA NON
E' IN NESSUN CASO GIUSTIFICATA
Mi posso occupare delle paure passate e dei sogni futuri, ma posso vivere solo
questo momento presente. Questo momento presente è prezioso perché diverso da
ogni altro momento. Mentre io in ogni momento ho la possibilità di realizzare
una crescita spirituale personale per la mia realizzazione, non esiste mai per
questo un momento migliore di adesso e un posto migliore di quello dove sono
ora.
Quando sono tentato di vivere nel passato o nel futuro voglio ricordare: POSSO
VIVERE QUI ED ORA SENZA CHE CI SIA QUALCOSA DA TEMERE.
NONA
MEDITAZIONE 
DARE E
RICEVERE SONO IN VERITA' UNO
Dare e ricevere sono uno e avvengono sempre insieme. Posso ricevere quello che
do. Questo è vero in tutte le situazioni, in tutti i rapporti e le relazioni
della mia vita. Vorrei oggi, durante tutta la giornata, ricevere PACE e AMORE.
Dico a tutti quelli che incontro, in silenzio o a voce alta: OFFRO A TE PACE E
AMORE E ACCETTO PER ME STESSO AMORE E PACE.
DECIMA
MEDITAZIONE 
IL PERDONO È
LA CHIAVE DELLA FELICITÀ
Ogni volta che considero qualcuno colpevole aumento la mia sensazione di colpa e
il mio senso di inferiorità. Non posso perdonare me stesso se non sono disposto
a perdonare gli altri.
Quello che presumo uno mi ha fatto nel passato o che presumo di avergli fatto
non ha importanza. Solo con. il perdono posso liberarmi completamente dalla
colpa e dalla paura.
Decido dì rilasciare tutte le mie percezioni sbagliate del passato su di me e
sugli altri. Mi voglio invece collegare con tutti e dire: MI VEDO E TI VEDO SOLO
SOTTO LA LUCE DEL VERO PERDONO.
UNDICESIMA
MEDITAZIONE 
TUTTO CIÒ
CHE DO MI VIENE DATO
Mi sono illuso quando ho pensato che posso dare a qualcun altro qualcosa di
diverso da quello che voglio dare a me stesso. Voglio apprendere PACE, AMORE e
PERDONO; sono gli unici doni che vorrei regalare agli altri. Non è una carità
da parte mia offrire agli altri perdono e amore anziché aggressività. O
meglio, offrire amore è l'unico modo per me di accettare amore.
Dì a te stesso oggi, ad ogni situazione e ad ogni incontro: TUTTO QUELLO CHE DO
MI VIENE DATO, DO ADESSO QUELLO CHE VORREI RICEVERE IO.
DODICESIMA
MEDITAZIONE 
NELLA MIA
ASSENZA DI DIFESA GIACE LA MIA SICUREZZA
Una reazione difensiva in un mondo aggressivo non funziona, perché rafforza
ancora la mia debolezza e offende i miei sentimenti. Solo le persone paurose
credono che la difesa li protegga; non comprendono e diventano prigionieri di
una lunga catena di attacco e difesa. Nella mia assenza di difesa c'è la vera
forza e non può essere attaccata. Oggi riconosco che i meccanismi di difesa non
mi possono in nessun caso proteggere ma causano il contrario di quello che
voglio.
Se oggi durante la giornata ti senti minacciato ripeti dentro di te: NELLA MIA
ASSENZA DI DIFESA C'È LA MIA SICUREZZA E LA MIA FORZA INTERIORE. DECIDO OGGI DI
LASCIARE DIETRO DI ME LA MIA DEBOLEZZA.
TREDICESIMA
MEDITAZIONE 
OGGI NON
VOGLIO ESPRIMERE GIUDIZI SU QUANTO ACCADE
Senza conoscere come era limitato il mio modo di vedere ho ritenuto possibile
giudicare nella mia vita le persone e gli avvenimenti.
Ho ricevuto da tante esperienze che ho vissuto come difficili e catastrofiche la
migliore possibilità di cambiare la mia percezione.
Senza questa sfida non potrei mai percepire una nuova possibilità per imparare
le lezioni che più mi necessitano.
Oggi voglio osservare tutto ciò che succede senza giudicare e ricordare in
continuazione: TUTTI VIVONO CON ME, LI AMO E NON LI GIUDICO.
QUATTORDICESIMA
MEDITAZIONE 
QUESTO ATTIMO
È L'UNICO TEMPO CHE ESISTE
L'occuparsi del passato e proiettarlo nel futuro sventa la mia meta di trovare
la pace nel presente. La pace non si può trovare nè nel passato nè nel futuro
ma solamente adesso in questo attimo. Il passato è esaurito e il futuro non è
ancora qui.
Sono fermamente deciso a vivere oggi senza fantasie del passato e del futuro;
vivo partecipe in pieno questo attimo e mi dico: QUESTO È L'UNICO TEMPO CHE
ESISTE VERAMENTE.
QUINDICESIMA
MEDITAZIONE 
IL PASSATO È
ESAURITO E NON MI PUÒ TOCCARE
Solo quando nel presente vivo in continuazione il passato sono schiavo del
tempo. Se perdono il passato e lo rilascio mi libero dei pesi che mi fanno male
e che ho portato trascinandoli fino al presente. Adesso posso usare le
possibilità della libertà senza le mie distorsioni.
Oggi miro alla mia libertà e mi dico: DECIDO DI LIBERARMI DAI MIEI DOLORI E
SOFFERENZE MENTRE VIVO SOLO NEL PRESENTE IMMEDIATO.
SEDICESIMA
MEDITAZIONE 
SOLO IL MIO
GIUDICARE MI FERISCE
Solo senza giudicare posso essere senza colpa e senza paura. Se credo che posso
ferire gli altri allora devo anche credere che a loro volta anche essi mi
possono ferire.
Oggi riconosco la mia libertà e per questo accetto per me il perdono,, lo
estendo su tutti e mi dico: DECIDO DI LIBERARE CON GIOIA DALLA SCHIAVITÙ DEL
GIUDICARE ME E TUTTI QUELLI CHE CONOSCO.
DICIASSETTESIMA
MEDITAZIONE 
POSSO
DECIDERE DI CAMBIARE TUTTI I PENSIERI CHE FERISCONO
Nella mia mente si trovano pensieri che mi feriscono e pensieri che mi possono
aiutare. Decido in continuazione di scegliere che cosa ci debba essere nella mia
mente perché nessun altro può decidere per me.
Sono fermamente convinto che oggi tutti i miei pensieri sono liberi da paura,
colpa o condanna verso di me o verso gli altri e mi dico: POSSO DECIDERE DI
CAMBIARE TUTTI I PENSIERI CHE FERISCONO.
DICIOTTESIMA
MEDITAZIONE 
SONO RESPONSABILE DI TUTTO
QUELLO CHE VEDO
SCELGO LE SENSAZIONI DA
ASSIMILARE E MI DIRIGO VERSO LA META CHE VORREI RAGGIUNGERE.
SONO GRATO E ACCETTO COME UN
DONO TUTTO CIO' CHE MI ACCADE, CHE MI SUCCEDE APPARENTEMENTE E PARTECIPO
PIENAMENTE E INTENSAMENTE AGLI AVVENIMENTI REALIZZANDO LA MIA META.
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