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COME VIVERE SANI IN UN MONDO MALATO (1)

di Mario Rizzi

 

Oggi, più che mai, essendo la fine di un’Epoca (l'Era dei Pesci) l'umanità si divincola tra tanti, troppi, problemi. In effetti, stiamo assistendo ad un veloce cambiamento dei tempi dove i valori che erano validi ieri oggi non lo sono più.

La famiglia, il governo, la religione, nonché i singoli individui, non sanno più dove trovare gli elementi di sicurezza, pace e armonia, così necessari affinché l'uomo possa vivere la sua vita con la dignità dell'uomo e non sprecarla in modo inutile, indegno o dannoso.

Mai come oggi l'essere umano ha tante cose e tante possibilità e mai come oggi è tanto infelice! La percentuale sempre crescente di suicidi, di psicopatologie e comportamenti antisociali lo dimostrano in modo chiaro ed innegabile. Oggi le conoscenze, le tecniche e le possibilità di risvegliare la coscienza spirituale, di contattare il Sé e di realizzare stati di coscienza superiore, sono svelate, studiate e proposte da una letteratura sempre più ampia, così come da scuole e da "maestri" più o meno autentici e competenti.

Eppure esistono milioni di esseri umani che non sanno questo, che non sviluppano le loro potenzialità e facoltà superiori o che negano la loro esistenza, vivendo in modo miserabile e meschino. Mai come oggi la salute e la malattia, la vita e la morte, la speranza e la disperazione sono state così vicine ed accessibili a tutti gli esseri umani. Molti di loro, però, continuano a vedere solo un aspetto di questa realtà e si scontrano contro di quelli che vedono e vivono secondo l'altro aspetto.

Qual è l'origine del male? (2)

Fondamentalmente la gente si chiede qual è l'origine del male e perché Dio, qualora esista, lo permetta. Questa è una domanda sulla quale si sono spese ore e ore di ripensamenti e scritte migliaia di pagine. Qui possiamo soltanto comunicare le nostre conclusioni, vissute e sofferte in tanti anni di studio e di lavoro.

Dio, quale creatore dell'universo (non come vecchio giudice pronto a punire le malefatte) esiste di certo perché esiste la sua creazione, questo è poco ma sicuro. Alcuni scienziati affermano che vi è stata un’esplosione iniziale (il big bang) da cui tutto è scaturito, ma non spiegano chi è stato a causare l'esplosione... E allora?

Se accettiamo che Dio è tutto ed andiamo a leggere il primo libro della Bibbia (la Genesi) scopriamo che Dio fece l'universo in sette lunghi periodi di tempo (chiamati "giorni"). Ciò che a noi interessa è che alla fine d’ogni giorno conclude dicendo che "tutto ciò che è stato fatto è buono". Ciò si ripete per tutti i sette giorni della creazione.

Questo significa che Dio creò tutto ciò che è buono, bello e vero. Non creò perciò le malattie, le disarmonie, la sofferenza e la morte. Anche l'uomo creato da Dio era buono e bello, però non aveva un corpo; era un uomo di puro spirito, ecco perché è scritto che Dio "creò l'uomo a sua immagine e somiglianza".

L'uomo spirituale non avrebbe, però potuto sviluppare le potenzialità che Dio gli aveva dato senza la possibililità di sperimentare il fatto di essere un IO separato dagli altri. Una persona inizia, infatti, a crescere quando può dire "Io sono" e comincia, per questo, ad avere delle relazioni con gli altri che, certamente, gli porteranno dei problemi, ma gli serviranno per comprendere e crescere.

Così come la lumaca si crea il guscio l'uomo spirituale si creò, nel corso dei millenni, una specie di corpo che utilizzava come strumento di lavoro come noi usiamo oggi la nostra automobile ed i vari aggeggi che la scienza ci ha messo a disposizione.

Il racconto di Adamo ed Eva nudi e senza vergogna si riferisce appunto al periodo in cui l'umanità usava il corpo da fuori, come il burattinaio usa il burattino, e perciò non provavano nessuna vergogna (accadde nella Lemuria, continente antecedente all'Atlantide).

Purtroppo però il desiderio di provare un piacere sessuale sempre più forte spinse l'umanità ad entrare nel corpo sempre di più fintanto che si convinse (erroneamente) di essere il proprio corpo. Noi, infatti, crediamo di essere il nostro corpo, invece abbiamo un corpo.

Non dovremmo mai dire "Io sono X Y" bensì "Il mio corpo si chiama X Y". Noi, infatti, abbiamo un corpo ma non siamo il nostro corpo: un fatto su cui riflettere perché è di importanza vitale.

Il fatto di identificarsi con il proprio corpo ha tolto agli uomini la saggezza spirituale ed essi hanno cominciato ad infrangere quelle leggi che il Creatore ha usato per creare l'universo e questo ha provocato l'inizio delle sofferenze e delle malattie; sofferenze, disordini e malattie sono perciò state create dall'uomo e sono una distorsione degli armonici progetti iniziali di Dio.

Qualcuno potrà chiedere perché Dio le permette. E' semplice, Lui ha creato l'universo rispettando delle leggi ben precise, ora non può infrangere questi leggi per aiutare l'uomo.

Visto che Dio ha deciso che certe sostanze sono dannose per l'uomo, perché dovrebbe fare in modo che le stesse sostanze non lo siano più perché un uomo le usa per avvelenarne un'altro?

Va ricordato che Dio è l'Anima dell'universo, egli soffre di tutte le nostre sofferenze così come noi soffriamo le sofferenze dei molti miliardi di cellule che costituiscono il nostro corpo. Egli ci ama, e amore significa libertà. Nel corso dei millenni ci ha mandato tanti profeti, tra cui anche Suo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, ad insegnarci come ci dobbiamo comportare per poter un giorno ritornare ad avere la saggezza spirituale; insegnamenti che, qualora vissuti, ci faranno vivere seguendo i piani che Dio ha in serbo per noi.

Se non ascoltiamo la parola di chi ci indica la giusta strada e continuiamo ad agire e pensare in modo non armonico è chiaro che nel mondo rimarrà la sofferenza. E vi rimarrà fintanto che tutti gli uomini avranno capito la lezione.

Come cambiare sé stessi? (2)

La domanda fondamentale, quindi, è: come cambiare il nostro stato di coscienza, salire su un piano superiore e contattare il Sé, la Scintilla Divina che dorme in ognuno di noi? Ci sono alcune regole che andrebbero attentamente meditate:

1) - Rendersi conto di aver bisogno di migliorare

2) - Decidere responsabilmente di far qualcosa

3) - Cercare gli strumenti necessari

4) - Utilizzare gli strumenti con pazienza e perseveranza

5) - Avere fiducia, pazienza ed ottimismo

6) - Gioire di ogni piccolo miglioramento

7) - Evitare l'autocondanna nelle ricadute

La risposta, la soluzione fondamentale per la nostra epoca, può venire solo dalla religione, dalle tradizioni sacre, ma nella loro interpretazione esoterica o spirituale e non quella exoterica o mentale. Questo vale per tutti gli aspetti del nostro essere e della nostra vita. Quelli personali e filosofici, la scelta dei nostri valori e dei principi morali essenziali, della professione, di un compagno o di una compagna, la scelta di una regola o disciplina di vita, così come per la salute, la medicina e la guarigione.

Senza la loro dimensione spirituale tutto diventa opaco, senza senso o valore. La malattia e la sofferenza, in particolare, non possono che essere nemiche, assurde, ingiuste e terribili se non vengono comprese nella prospettiva più ampia e globale conferita dalla coscienza spirituale e dall'intuizione.

Bisogna sempre tener presente che la luce scaccia le tenebre mentre non è possibile utilizzare le tenebre per scacciare la luce. Dio ha fatto la luce, le tenebre sono solo mancanza di luce. Mentre la luce esiste in realtà le tenebre sono la semplice mancanza di luce e non esistono di per sé.

Nello stesso modo il male non è che il bene di Dio che l'uomo ha distorto e degenerato. Il Cristo è venuto per aiutarci a ricreare la pace e l'armonia e si è sacrificato per indicarci il cammino, ma quanti lo hanno capito e seguono la strada che egli ci ha mostrato?

Non di dovrebbe mai dimenticare che solo Dio è creatore e perciò può creare. Le forze del male non possono creare, possono solo deformare, degenerare, storpiare ciò che Dio ha creato. Vi rendete conto della differenza? Se capite bene questo concetto non potrà fare a meno di comprendere la vostra vera natura, quella spirituale, e smetterete di nutrire ansie e preoccupazione per un periodo temporaneo di vita in un corpo con la sua mente e le sue emozioni.

Un punto fondamentale da considerare per comprendere la "vita" è il seguente: tutto ciò che ci accade e che viviamo ha sempre un significato, uno scopo ed un valore per noi stessi, perché è parte integrante del Piano di Dio per l'evoluzione umana. Se non fosse così e se questi avvenimenti non avessero alcun valore intrinseco ed evolutivo, Dio stesso non avrebbe mai permesso che succedessero!

E' da dire, però, che nel momento in cui affrontiamo queste prove, le viviamo con tutto il nostro essere; siamo così emotivamente coinvolti e personalmente identificati, quindi troppo miopi, che non possiamo concepire e comprendere il loro vero significato ed il loro posto e scopo nel Piano di Dio. E' per questo motivo che, oggi più che mai, dobbiamo pregare e stare in allerta... ricordandoci che in ogni pericolo e sofferenza esistono sempre opportunità per imparare, per crescere e per esprimerci meglio. Tutto ciò che accade è "conosciuto da Dio" che lo lascia succedere per il nostro più grande bene a lungo termine.

Le forme pensiero (3)

Noi non siamo il prodotto dell'educazione ricevuta e del mondo socio-materiale che ci circonda, come i sociologi vogliono farci credere. Le nostre personalità presenti, chiamiamole i veicoli con cui la maggior parte di noi fa esperienza ed interpreta i mondi, sono composte da "forme pensiero", ovvero dei pensieri che hanno acquisito una vera e propria forma energetica e hanno una loro esistenza materiale.

Con i nostri pensieri creiamo condizioni diverse in noi ed attorno a noi, che possono assomigliare ai paradisi o agli inferni. Ognuno di noi vive in un guscio, più o meno permeabile, da noi stessi progettato. Con ogni pensiero, ogni occhiata, idea, distrazione e sentimento, noi creiamo delle forme pensiero.

L'intensità delle forme pensiero corrisponde alla forza dei desideri che li hanno generati. Dopo aver raggiunto il loro obbiettivo e servito al loro scopo, esse ritornano a chi le ha generate per essere proiettate di nuovo con ulteriore forza. Tale processo è ripetuto molte volte, e crea all'interno della nostra personalità, o un ambiente terribilmente oscuro (quando le forme pensiero sono di livello basso), o una forte atmosfera di amore (se sono di buona qualità).

Nello stesso modo con cui possiamo avvelenare il corpo fisico, se consumiamo del cibo pericoloso, o purificarlo se ce ne prendiamo buona cura, così è possibile purificare o avvelenare le nostre personalità generando pensieri positivi o negativi.

La scienza ortodossa ci dice che ogni sette anni, si compie il processo di rinnovamento cellulare. Quindi, grazie a ciò, abbiamo l'opportunità di creare e ricreare i nostri corpi e la nostra salute.

Lo stesso accade con la nostra personalità. Della sostanza entra e altra sostanza viene scartata. Con la produzione e riproduzione di forme pensiero noi costruiamo e ricostruiamo la nostra personalità. Anche qui possiamo creare salute o malattia, felicità o insoddisfazione, seminare pace o irrequietezza.

Per la maggior parte, tale costruzione della personalità avviene in modo subconscio, quando permettiamo che i desideri e le emozioni creino delle forme pensiero senza il nostro controllo.

Comunque va precisato che la maggioranza delle forme pensiero che dimorano in noi sono intelligenti ed esigenti. Possono costringere la personalità ad agire in modo che la forma pensiero stessa possa soddisfarsi e rinnovarsi. Se ci colmiamo di forme pensiero di bramosia, invidia ed odio, esse detteranno alla nostra personalità le azioni ed i comportamenti che porteranno a grandi dispiaceri ed a conflitti. Se ci sforziamo di mantenere una natura comprensiva, pacifica e compassionevole, i nostri elementali ci porteranno in situazioni dove potremo aiutare e servire.

Di conseguenza, nonostante venga accettata l'idea che non sempre possiamo controllare la condizione del corpo materiale, nel caso della nostra personalità la responsabilità è esclusivamente nostra.

Ci sono tanti modi di portare una croce... (2)

Ci sono tanti modi di portare una croce, anche il Cristo è caduto per ben tre volte, però si è rialzato ed ha continuato a salire. Tutti noi abbiamo dei momenti di caduta, però abbiamo due occhi davanti e nessuno dietro, non dobbiamo fermarci a guardare indietro ma continuare nel cammino. Si dice che vi sono due giorni in una settimana che dovremmo dimenticare: ieri perché non c'è più. il domani perché non c'è ancora.

Questo è il punto, fare della sofferenza un momento di comprensione e di ascesa. Questo significa una cosa sola: "Le tragedie servono per insegnarci qualcosa", e sono la scala, qualora usata in modo opportuno, per evolvere spiritualmente.

In altre parole, la soluzione che non possiamo trovare sul piano fisico deve essere cercata e trovata prima sul piano psicologico e più in alto, sul piano spirituale (medicina energetica e vibratoria, preghiera e riscoperta delle medicine alternative e sacre).

Disse Jung in tarda età (1932): "Durante gli ultimi 30 anni mi hanno consultato molte persone provenienti da tutte le parti del mondo... E tra i miei pazienti degli ultimi 35 anni io non ne ho trovato uno i cui problemi, in fondo, non fossero altro che la ricerca di una religiosa prospettiva della vita. Io posso affermare in tutta certezza che essi si sono ammalati perché hanno perso ciò che la religione ha offerto da sempre ai suoi aderenti. E furono curati quando riguadagnarono una prospettiva religiosa".

Invece di essere passivo, ricettivo, irresponsabile e non impegnato nel processo di guarigione, il paziente deve ora diventare attivo, responsabile ed impegnato per cambiare i suoi pensieri, le sue attitudini, il suo comportamento, la sua vita e le relazioni controproducenti.

Già oggi assistiamo ad una connessione sempre più stretta fra salute e spiritualità. Questo perché il corpo è veramente uno specchio dell'anima come anche la psiche. Il nostro modo di percepire e di reagire al mondo è una proiezione della nostra coscienza che, per noi, è più reale del mondo stesso. Infine, poiché nulla accade "per caso", tutto ha una causa, un significato ed uno scopo che possiamo e dobbiamo scoprire per vivere in un modo veramente conscio!

Il primo passo serio e sistematico verso la spiritualità e l'illuminazione, passa necessariamente attraverso la guarigione, la salute olistica e la "santità"; i primi cristiani e gli iniziati lo sapevano perfettamente. Infatti che cos'è la salute se non l'armonia, la libera circolazione della Vita e della Luce attraverso il nostro essere, i nostri corpi energetici ed i nostri centri psicospirituali?

Questo è il risultato, inevitabile, del conoscere e rispettare le leggi della Natura e le leggi di Dio (la Natura è l'aspetto immanente o inconscio di Dio, mentre l'umanità ne è l'aspetto trascendente o cosciente.) Allo stesso modo una malattia è una disarmonia che segue la violazione cosciente o incosciente di queste leggi.

Tutte le azioni che compiamo in modo automatico o quasi (camminare, respirare, scrivere, far di conto, etc.) seguono dei programmi mentali che sono stati memorizzati in precedenza. A volte una simile memorizzazione costa molto tempo affinché la ripetizione continua dell'azione, fatta in modo volontario, si imprima nella mente con la forza necessaria per potere in seguito gestire in modo autonomo la funzione stessa.

Nello stesso modo una emozione (paura, angoscia, ecc...), se viene vissuta più volte, si imprime nella mente con una intensità tale da essere capace di instaurare un automatismo. Questi sarà pronto a scattare al minimo fatto che porta la situazione attuale ad essere simile, o presunta tale, a quella in cui l'emozione stessa è stata registrata.

Una buona parte delle paure e delle fobie che apparentemente non hanno alcuna spiegazione possono essere ricondotte a questo automatismo.

BIBLIOGRAFIA:

(1) PETER ROCHE COPPENS, "Vivere sani in un mondo malato"
Edizioni Età dell'Acquario

(2) MARIO RIZZI - Scritti inediti

(3) STYLIANOS ATTESHLIS, "Insegnamenti esoterici"
Edizioni Miriadi - Via Cassanese, 4 - Traverserolo - Parma

 

 

FORMULA SVEDESE PER UNA LUNGA VITA

 

Temi di meno, spera di più;

mangia di meno, mastica di più;

lamentati di meno, respira di più;

parla di meno, ascolta di più;

odia di meno, ama di più;

e tutte le cose buone saranno tue.

 

 

 

 



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