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L'Allievo Rosacrociano ed il Gruppo

di Nunzio Barone

 

Molti studenti della Scuola Rosacroce si trovano di tanto in tanto, a dover risolvere dei grandi conflitti interiori ed a dirimere delle controversie con sé stessi e a volte, sembra di non avere compreso niente della lezione di alcuni mesi fa, perché adesso se ne sta studiando un'altra che in parte contraddice la precedente. Una questione che viene proposta ed è molto importante da risolvere è quella di identificare l'esatto ruolo della Scuola Rosacrociana nello sviluppo dell'allievo.

A differenza delle filosofie orientali, che raggruppano i propri allievi sotto la guida di un Maestro Spirituale fisicamente visibile a cui tutti devono cieca fiducia, svolgono il lavoro spirituale in gruppo con canti, danze e meditazioni collettive, la filosofia Rosacroce afferma, che la maggior parte del lavoro spirituale deve essere svolto dentro di noi, nel segreto del nostro tempio fisico ed eterico, individualmente senza confidare ad altri le nostre esperienze interiori, ma nello stesso tempo incoraggia e sostiene i gruppi di studio e le varie Associazioni Rosacrociane nazionali, dirette emanazioni della sede centrale di Oceanside in California, peraltro necessarie a diffondere l'insegnamento rosacroce in tutto il mondo.

Coloro che apprendono l'insegnamento meramente intellettuale o lo comprendono solo misticamente, non penetrano a fondo nelle cose, ma unendo testa e cuore e con il gran potere vibratorio della Fede e dell'Amore, cominciano a riconoscere i veri valori della vita, a percorrere il cammino da soli, ma nell'ambito delle identiche vibrazioni spirituali che emanano dalle Scuole Rosacroce perché come «Là dove due o tre si riuniranno nel mio nome, Io sarò in mezzo a loro» e «Un solo carbone non forma un fuoco ma quando diversi carboni vengono messi insieme, il calore latente in ciascuno di essi, può tramutarsi in una fiamma che emette luce e calore» cosi ognuno di noi, deve contribuire con il suo calore a tenere sempre viva la fiamma dell'entusiasmo e della ricerca per creare un campo di forze, di radiazioni unanimi entrando in sintonia con i nostri insegnamenti, imparando a fare sempre la giusta scelta nei pensieri, desideri, emozioni, parole, azioni.

Coinvolgere il vecchio modo di operare della nostra natura, in un processo di rinnovamento, di rivoluzione interiore, seguendo la voce dell'Anima Universale e non quella del nostro egoismo accentratore, ottenendo l'esempio vivente di liberazione dai vecchi ceppi.

La Scuola facilita tale compito perché è fonte di luce e di forza, un faro che ci guida nella tempesta, che ci protegge in ogni situazione, dal momento in cui siamo entrati a farne parte quali allievi sinceri in compagnia delle sorelle e fratelli, uniti dai medesimi intenti spirituali, in continua crescita.

Più sono gli allievi che prendono coscienza del potere unificatore del gruppo e sempre di più si arricchirà la Scuola in numero e in forza.

Il gruppo si deve considerare in modo impersonale, al di sopra delle umane debolezze e in reciproca e disinteressata collaborazione.

Inoltre ognuno di noi deve entrare nella Scuola e quindi nel gruppo non con l'egoistica ed impaziente pretesa di ricevere aiuto ed insegnamenti, ma di dare sempre senza nulla chiedere in cambio, sforzandosi di acquisire nuove ricchezze spirituali, nuove conquiste interiori da offrire interamente al prossimo in umiltà.

Purtroppo, nel gruppo possono sorgere delle incomprensioni causate dai tratti negativi del carattere; tutti dobbiamo astenerci dalla critica distruttiva ma trarre insegnamento da eventuali incomprensioni per non cedere nella stessa trappola, cercando di non essere noi stessi causa di prove; bastano quelle ereditate dalle vite passate e dall'epigenesi attuale.

Si tenga sempre presente la parabola della trave e della pagliuzza che ognuno di noi conosce fin troppo bene, ma tiene in poco conto.

Quando viene voglia di criticare l'operato degli altri, cercando di cogliere gli errori e le debolezze altrui, "rimbocchiamoci le maniche" e cerchiamo di fare meglio dando l'esempio vivente della massima «Ora et Labora» in silenzio.

La Scuola è una grande famiglia che persegue il bene dei propri componenti, chiedendo l'apporto personale di ognuno di noi, sia spirituale che fisico, con la partecipazione secondo le proprie possibilità e capacità, alla vita collettiva del gruppo.

Perseguendo tale unità di desideri, quali scintille del Fuoco Divino, unendoci con sincerità, in grande spirito di fraternità, otterremo la nostra crescita e quella della Scuola Rosacroce, per meglio diffondere il messaggio dei Fratelli Maggiori al mondo intero.

 

Nunzio Barone

 

 

 

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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Centro promotore della Comunità Rosa+Croce Internazionale
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