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GLI ATLETI DELLO SPIRITO

di Nunzio Barone

 

Gli Studenti ed i Probazionisti dell’Associazione Rosacrociana, hanno scelto di conoscere gli enigmi dell'esistenza terrena e spirituale, di togliere dagli occhi il velo che nasconde profonde verità, nell’intento di migliorare sé stessi e gli altri, di dare più che ricevere; hanno scelto una vita più dura, più intransigente di coloro che non si pongono problemi esistenziali.

I Rosacrociani, i problemi se li creano per cercarne le soluzioni, perché se sono "problemi" ed il Grande Professore ce li ha proposti, vuol dire che ci ritiene capaci di trovare le soluzioni necessarie per la nostra evoluzione.

L'atleta per praticare lo sport preferito ha bisogno delle scarpe adatte, della tuta, della palestra, degli attrezzi e non può fare sport tutto il giorno; i Rosacrociani, sono "Atleti dello Spirito", sono persone fortunate perché usano l’ambiente circostante come palestra; non occorrono attrezzi, scarpe o divise particolari, si ha tutto dentro e si può gareggiare nello sport preferito tutti i giorni, anche e soprattutto la notte; il nostro, solamente se lo vogliamo, può essere un continuo allenamento con il desiderio di miglioramento per potere efficacemente porgere aiuto disinteressato ed esempio vivente dei nostri insegnamenti.

Proviamo a cambiare i nostri modi errati di registrare gli eventi e così le conseguenze indesiderabili dovute ad errate reazioni dettate nella maggior parte dei casi dall’impulsività, dall’egoismo, dall’errato utilizzo della forza sessuale, dall’orgoglio, dall’invidia, dall’odio, dal rancore, dalla personalità prevaricatrice, tutte emozioni che frenano enormemente l'ascesa ai piani superiori, che dovranno essere mutate in serenità e benessere , mettendo in pratica la massima che "il carattere è destino".

Il lavoro di ricerca non ha mai fine e si deve acquisire l’imparzialità nel giudicare il proprio operato sforzandosi di fare sempre meglio.

Fin dal mattino il cuore e la mente supportati dal fisico, si coalizzano nella ricerca del bene in tutto e in tutti per impressionare meglio il nostro Corpo del Desiderio, così ansioso di registrare input corretti. Ogni giorno deve insegnarci qualcosa di nuovo; non permettiamo che le nostre spalle tocchino il letto se la giornata è trascorsa senza avere appreso delle nuove lezioni; senza avere arricchito la nostra conoscenza culturale e spirituale.

Il tempo che c’è concesso per ogni vita terrena, è breve e quindi deve essere sfruttato fino in fondo, centellinato preziosamente; neppure un attimo può essere sprecato, non bisogna mai oziare; il fisico e lo spirito hanno bisogno di ricevere continue esperienze.

Quando si aspetta in fila dietro qualche sportello o in coda seduti in macchina, la maggior parte delle persone spreca il proprio tempo oziando, annoiandosi, imprecando, affaticando inutilmente la mente, accrescendo così i lati negativi delle situazioni d’attesa apparentemente passiva.

Quanto sopra esposto purtroppo è la realtà quotidiana ed appurato che la società del benessere impegna molto del tempo prezioso in tediose attese, dobbiamo sovvertire le regole e annientare il "nemico", sfruttando il principio delle arti marziali, rendendolo nostro fedele alleato.

Portiamo sempre con noi delle letture interessanti, degli appunti da studiare per il nostro lavoro, un libro formato tascabile; approfittiamo di questi attimi che non richiedono attenzione particolare per analizzare mentalmente qualche problema da risolvere, per ripassare qualche lezione relativa agli insegnamenti Rosacrociani, per studiare qualche aspetto particolare del nostro lavoro, per programmare nel migliore dei modi la nostra giornata, per prendere degli appunti mentali, per visionare mentalmente gli impegni della settimana successiva.

 

Questi momenti che prima potevano infastidirci, adesso sono confortanti perché permettono di effettuare un doppio lavoro: la fila e la conseguente attesa per sbrigare un’incombenza e nel frattempo riordinare le idee, riflettere su determinati argomenti, apprendendo qualcosa di nuovo; la mente così è sempre occupata.

In tal modo niente è sprecato e tutto il nostro tempo è utilmente impiegato nell'intento evolutivo dell'universo.

Così facendo impareremo ad esseri più riflessivi, a convertire gli aspetti della giornata considerati negativi in positivi cercando sempre il bene ovunque com’è insegnato da Gesù Cristo.

L’allenamento spirituale continua nel caos del traffico cittadino, facilitando la circolazione degli automezzi in manovra, concedendo la precedenza anche a chi non spetta ma ha premura; avremo acquisito un paio di minuti di ritardo ma ottenuto in cambio gratitudine inconscia da coloro che abbiamo agevolato, dando un buon esempio di civiltà, cortesia ed amore fraterno per il prossimo, facendo così gioire il nostro "Corpo del Desiderio".

Chiusi nelle auto la maggior parte del1e persone preferisce creare un ingorgo piuttosto che cedere la strada per non far venire meno la propria maschia tracotanza e superiorità.

Nel lavoro che svolgiamo quotidianamente per sopperire alle nostre esigenze economiche, non mancherà occasione per continuare il nostro allenamento, offrendoci di aiutare i nostri colleghi con la disponibilità di alleviare il lavoro altrui.

In tale maniera acquisiremo sempre più competenza nel nostro lavoro, la mente ed il fisico saranno più attivi e conquisteremo l’amicizia e l’affetto di tutti per la stranezza del nostro comportamento che esula dalla normale routine.

In casa è immenso il lavoro che si può svolgere: abbiamo una palestra da fare invidia a qualsiasi atleta d’ogni sport, ci sono i figli, il proprio partner, i parenti, i mille problemi che tutti conosciamo che possono rendere il nostro allenamento particolarmente proficuo.

Questo è il vero lavoro dell'atleta spirituale, del vero alchimista, spiritualizzare la materialità data da tutte le emozioni negative con l'amore e la comprensione, con la disponibilità a risolvere i problemi degli altri, a tendere sempre la mano a coloro che sono in difficoltà con la propensione a trarre insegnamenti e aspetti positivi da qualsiasi situazione possa accadere.

Cambiando il nostro abituale modo di pensare, cambieremo anche quello degli altri, gli stati d’animo, il modo di reagire alle circostanze, occorre "deprogrammare" il nostro cervello abituato fin dalla nascita ai riflessi condizionati dall'ambiente in cui si è stati educati e si vive, dalle persone e dal loro carattere.

I cambiamenti scaturiscono da decisioni maturate e sofferte dopo attente riflessioni; decidiamo di aiutare le persone in difficoltà, di cedere il posto nei mezzi pubblici a chi ha più necessita di noi, di non inveire contro gli automobilisti scorretti, di non parlare mai male degli assenti, fare solamente della critica costruttiva.

La forza di volontà e la perseveranza forgeranno egregiamente i nostri corpi spirituali; gli incontri - scontri con persone arrabbiate o polemiche impoveriscono anche noi se reagiamo allo stesso modo; impariamo a conoscere e ad impiegare con profitto le nostre risorse a valutarci per ottenere quello che ci compete senza dare di gomito ma non lasciandoci mettere " i piedi sulla testa", lasciamo che le persone che ci creano delle difficoltà siano i nostri "maestri" per farci diventare, loro malgrado, veri "ATLETI DELLO SPIRITO".

 

Nunzio Barone

 

 

 

 


 

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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Centro promotore della Comunità Rosa+Croce Internazionale
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