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I figli di Urano

di Anna Maria Piantanida

 

"L’uomo è il Cielo, il Cielo è l’uomo".

 

Il Sole, i Pianeti, la Terra, la Luna, l’Uomo, sono chiusi in un anello indissolubile per l’Astrologia.

"Tendete l’occhio in voi stessi e mirate all’infinito dello spazio e del Tempo. Ivi echeggiano il canto degli Astri, la voce dei Numeri e l’armonia delle Sfere. Ogni Sole, ogni Astro è un pensiero di Dio e ogni Pianeta una forma-pensiero di questo pensiero. Ed è per conoscere il pensiero divino che voi anime discendete e risalite penosamente la strada dei sette Pianeti e dei loro sette cieli. Che fanno gli Astri? Che dicono i numeri? Che vogliono le Sfere?…Dicono, cantano e volgono i destini degli uomini ". 

(Frammento di Ermete Trismegisto)

 

Urano

 

La storia di Urano, Gea e Crono è talmente antica ed i suoi elementi fanno talmente parte della vita, che essi sono diventati i simboli di Cielo, della Terra e del Tempo: i Greci vedevano in questo mito la loro storia originaria.

All'inizio era il Caos, poi fu la Terra e l’Amore (Gaia e Eros) e da loro nacque Urano (il cielo stellato). Quest'ultimo iniziò ogni notte ad avvolgere Gaia ed ogni notte ad accoppiarsi con lei. Ma i figli che nascevano dalla loro unione erano invisi ad Urano ed egli si adoperava per non farli venire alla luce mantenendoli nascosti nelle viscere della Terra stessa. Gea (Gaia), angosciata da questa malvagità, per liberarsi del troppo peso che rinserrava dentro di se, escogitò un terribile inganno: estrasse dalla proprie viscere il metallo per costruire un falcetto ed invitò i suoi figli ad intervenire per liberarla e liberare così, se stessi. Soltanto Crono, il figlio più giovane "dai pensieri tortuosi" si fece coraggio ed accolse l’esortazione materna. Quando di notte venne Urano per sdraiarsi sulla Terra, Crono uscì dal proprio nascondiglio armato del falcetto e d'un colpo recise la virilità al padre e la gettò in mare. Si dice che Gea, fecondata dal sangue di Urano, generò le Erinni, le Ninfe ed i Giganti, mentre il membro virile, cadendo in mare, generò la bella Afrodite (nata dalla schiuma).

Urano non era noto agli antichi a causa della sua piccola magnitudine (5,7), quasi al limite della visibilità per l'occhio umano. Urano, il primo pianeta dell'età moderna, fu scoperto il 13 Marzo 1781 dall'astronomo britannico, Sir William Herschel, che gli diede il nome "the Georgium Sidus" (il pianeta georgiano), in onore di Giorgio III re d'Inghilterra.

Venne chiamato anche "Herschel". Successivamente comunque l'astronomo tedesco Bode propose il nome di "Urano", anche per rispettare i nomi degli altri pianeti, derivanti dalla mitologia classica e dal 1850 venne chiamato definitivamente con questo nome.

Osservato al telescopio, Urano appare come un minuscolo disco verdastro, del diametro apparente di soli 4", troppo piccolo perché si possano individuare dettagli significativi della superficie.

Urano ruota intorno al Sole in senso retrogrado ed il suo asse, è inclinato di 82° rispetto alla perpendicolare del piano dell'orbita.

La sonda Voyager 2, che il 24 gennaio 1986 è arrivata a soli 73.000 km da Urano, ha permesso di aggiornare le nostre conoscenze sul pianeta. Si è accertato che: il periodo di rotazione del pianeta intorno al proprio asse è compreso fra le 15 e le 17 ore; la temperatura, ai livelli delle nubi esterne, è di -210 °C; il campo magnetico ha una intensità di 0,25 gauss.

Urano presenta un sistema di 10 anelli; di questi, 5 furono scoperti nel 1977 mediante lo studio dell'occultazione, da parte del pianeta, di una stella che, al passaggio di ogni anello, veniva temporaneamente oscurata; altri 4 furono scoperti nel 1978 con lo stesso metodo; il decimo fu rivelato nel 1986 dalla sonda Voyager 2.

Miranda, Ariel, Umbriel, Titania, Oberon sono nell'ordine crescente di distanza dal pianeta, i satelliti di Urano noti prima dei dati trasmessi dalla sonda Voyager 2.

Ruotano in senso retrogrado nel piano equatoriale del pianeta; il più piccolo di essi è Miranda con un diametro di circa 500 km, mentre il maggiore è Oberon che ha un diametro di circa 1600 km. Il numero dei satelliti attualmente conosciuti di Urano è 15, ma è probabile che tale numero aumenti.

Urano è il settimo pianeta del sistema solare. Compie una rivoluzione attorno al Sole in circa 84 (84,01) anni. La particolarità di questo pianeta è che il suo asse di rotazione giace quasi sul piano orbitale, formando con esso un angolo di soli 8 gradi. Questo fa sì che durante la rivoluzione di Urano attorno al Sole le stagioni si susseguano con accentuate differenze, in quanto il pianeta offre al Sole alternativamente un polo o l'equatore. Le regioni polari ricevono una quantità di radiazione maggiore di quelle equatoriali. Nessun altro pianeta del Sistema Solare presenta questa caratteristica: essa potrebbe essere dovuta ad una collisione molto violenta con un altro corpo di grandi dimensioni, in epoche molto remote.

Urano è l'antica divinità greca del cielo, il primo dio supremo. Urano era il figlio e compagno di Gaia il padre di Crono (Saturno) dei Ciclopi e dei Titani (i predecessori degli dei dell'Olimpo).

Secondo la mitologia classica presso gli antichi greci, era considerato il dio del Cielo. Era il figlio ed il compagno di Gea (la terra), nonché il padre di Cronos (Saturno), dei Ciclopi e dei Titani.

I Titani erano divinità presentate come violente potenze atonie anteriori a quelle olimpiche. Generati, come i Ciclopi e gli Ecatonchiri o Centimani, da Gaia, la terra e Urano, il cielo, secondo la tradizione più comune erano dodici, sei maschi (Oceano, Coio, Crio, Iperione, Giapeto, Crono) e sei femmine (Teti, Febe, Rea, Mnemosine, Temi, Teia).

Durante il regno di Urano, spinti dalla madre Gaia, si ribellavano al padre.
Crono, il più giovane fra i Titani, coglieva di sorpresa il padre, lo mutilava e gli rubava lo scettro inaugurando un nuovo regno. Presa in moglie la sorella Rea generava un gran numero di figli che si affrettava ad ingoiare appena nati, per il timore di subire lo stesso destino di Urano.

Ma Rea riusciva a salvare l'ultimo di essi, Zeus, porgendo a Crono, che ingannato la ingoiava, una pietra avvolta in fasce. 

Zeus, cresciuto in età e in forze, assaliva il padre e lo obbligava a rigettare tutti i figli ingoiati che, essendo immortali, tornavano tutti vivi alla luce. Prima di sostituirlo sul trono doveva però sopportare l'assalto di alcuni Titani, insorti per vendicare il fratello e contrari al nuovo ordine di Zeus. Questa guerra, detta Titanomachia, durata dieci anni, finiva con la vittoria di Zeus grazie all'aiuto dei giganteschi Ecatonchiri e alle saette fabbricate per lui dai Ciclopi, che da questo momento divengono i fabbri divini.


"Gli antichi Titani al cielo ribelli" (Eneide, VI, 866), sconfitti, vengono rinchiusi nel Tartaro. Analoga sorte subivano i Giganti, mostri nati dalle gocce del sangue di Urano, mutilato da Crono, i quali osarono dare la scalata all'Olimpo sovrapponendo il monte Ossa al Pelio. Urano, che in psicologia permette di enucleare dall'inconscio la propria individualità integrandola nell'Io, assumendosi il peso ed il rischio della separazione a cominciare da quella dalle proprie origini, è spirito possente d’energia inarrestabile che corrisponde alla lucida consapevolezza della coscienza. Non per niente nell'astrologia esoterica questo spirito non è altro che lo Spirito santo. Simboleggia le illuminazioni divine, il sogno di Giacobbe, la decisione di Mosè, la folgorazione di San Paolo sulla via di Damasco che lo lasciò cieco per tre giorni, e costituì la sua conversione. Anche Gesù prima di uscire allo scoperto e cominciare la sua predicazione fu condotto dallo Spirito santo nel deserto all'incontro con Satana; e fu uno scontro in cui le emozioni furono soggiogate dalla potenza della ragione.

Alcuni astrologi considerano questo pianeta come la più alta forma spirituale, l’ottava superiore di Mercurio. Urano è certamente in relazione con lo stadio più elevato di coscienza che lo spirito umano può raggiungere. Esso ha una relazione con il messaggio del Cristo; le sue vibrazioni simboleggiano la saggezza al suo livello più alto e ci permetteranno, alla fine, di comprendere i grandi meccanismi del cosmo e la struttura dell’energia divina. Tale conoscenza, tale scienza, implica l’infinita libertà dello spirito: Urano, come simbolo dello spazio, non ammette le limitazioni spazio - temporali. Le vibrazioni di Urano spingono l’anima ad esplorare l’ignoto e ad assumersi la propria libertà, quella libertà che è un attributo divino. Ed è per questo che Urano è il simbolo delle rivoluzioni, dei cambiamenti repentini, ma anche dell’amicizia perché essa è un sentimento che non viene limitato dal possesso materiale, legato al piano terrestre. Le entità che s’incarnano sulla terra dopo un soggiorno su Urano non cessano mai di lottare per liberarsi dalle pastoie della materia e riuscire a sviluppare una loro libertà personale. Gli iraniani sono capaci di sacrifici immensi per seguire i loro ideali di generosità, un Urano in cattivo aspetto indica un rifiuto di sacrificare la propria libertà, indica una sottile forma d’egoismo, o l’uso sbagliato degli ideali di generosità. Si ritrova quest’estremismo uraniano nelle Entità che sono stati degli atlantidei. Questi antichi abitanti d’Atlantide, sembra, che dovranno reincarnarsi in massa, particolarmente nell’Era dell’Acquario e da essi possiamo aspettarci, quindi, il meglio o il peggio.

L’Angelo – Principe, Raziel è l’Angelo – Planetario di Urano e dirige i Cherubini.

Il terzo raggio angelico del Coro dei CHERUBINI è LUVIAH che si occupa delle energie Urano - Giove. Quest'Angelo si manifesta attraverso l'attrazione. Alle doti di ricchezza di Giove, unisce lo splendore di Urano per accordare la celebrità, la notorietà. I suoi protetti possono occupare alti livelli economici e sociali. Quando l'Angelo viene chiamato in aiuto con la Preghiera o con l'Invocazione, è possibile ottenere qualunque cosa, dai grandi di questo Mondo. LAUVIAH è portatore di trasformazioni radicali o/e d'ispirazione geniali, sublimi. Inconsciamente, la persona legata a quest'Angelo produrrà intorno a sé effetti catartici. Ciò significa che, solo in virtù della sua presenza, sarà possibile sentirsi più puri, più leali, più lieti, più entusiasti. Sé il soggetto interessato potrà diventare il messaggero dell'Amore Divino. Di conseguenza, abbiamo tutti la possibilità di insediare l'Amore Divino (trasmesso dall'Arcangelo RAZIEL), nella nostra Società, anzi nel Mondo, tramite le nostre azioni materiali, concrete: quelle che i nostri sentimenti converranno in sé, quasi fosse un'incubatrice, affinché un giorno la Terra possa rispecchiare il Mondo di Lassù.

L’Era dell’Acquario è l’Era dei figli di Urano, ma anche dei figli di Saturno perché Saturno rappresenta tutto il sapere che Urano pone su nuovi orizzonti.

Il passaggio dall’Era dei Pesci all’Era dall’Acquario, include una trasformazione del significato della vita, che finora è stata identificata soprattutto nella forma e nella materia e non nell’energia. L’attrazione e la repulsione sono reazioni istintive ed emotive, determinate dalla forma. Nella Nuova Era il cambiamento principale consisterà nello spostamento dell’attenzione dalla forma al piano energetico, che è la qualità vibratoria della vita. Esiste attualmente una polarizzazione, un divario sempre maggiore fra persone e gruppi esclusivi e persone e gruppi inclusivi, visibile anche a livello sociale e soprattutto a livello religioso: i valori ed il credo di un gruppo o di una nazione sono considerati migliori ed escludono a priori i valori e le credenze di un altro gruppo. Ci sono però sparsi in tutto il mondo gruppi di servizio per l’umanità che preparano il terreno all’avvento della nuova coscienza.

Uno dei passaggi da compiere per questi gruppi di servizio è di incarnare ed essere la voce dell’anima, e non solo di percepirne la voce e i sussurri.
Non siamo esseri materiali che fanno esperienza con lo spirito o che hanno aspirazioni spirituali. Siamo esseri spirituali che fanno esperienza con la materia. Questa è la nuova prospettiva con cui affrontare la vita sul pianeta Terra. La mente razionale è la mente inferiore, che si manifesta come intelligenza priva di coscienza, mentre la mente intuitiva è la mente superiore, che si manifesta come coscienza.

A livello inferiore, senza che tale parola abbia alcuna connotazione negativa, abbiamo i tre corpi, fisico, astrale e mentale inferiore. Le corrispondenze nel piano superiore sono l’intuizione, la mente superiore e l’Atma, cioè la volontà dell’anima. Abbiamo bisogno d’entrambe le menti, allineate e ben usate ed esistono da millenni pratiche, regole e discipline che possono aiutare a strutturare i nostri corpi e le nostre menti in modo equilibrato. Strutturare i corpi e le menti ha come scopo l’allineamento dei piani costitutivi dell’essere umano e l’incarnazione del piano - o progetto - dell’anima.

L’obiettivo principale della nuova era è la trasmissione di coscienza all’umanità. La volontà dell’anima è di seminare e diffondere coscienza. La qualità della coscienza è Amore.

Quanto più si è coscienti tanto più si è amorevoli. L’intuizione, in particolare, permette di trascendere i desideri personali o comunque di infondere nei desideri personali i desideri dell’anima. Niente va negato, occorre invece imparare a trasformare la qualità dell’energia e ad elevare la coscienza per poter trasmettere e diffondere amore inclusivo.

Per curare non basta parlare o agire con la mente inferiore, che possiede conoscenza senza saggezza, ma muoversi con l’energia del cuore, la sola capace di guarire, di captare il problema altrui e di trovare una via di comunicazione diretta, talvolta silenziosa ma efficace.

Quando però si è dominati dal piano dei desideri e si è guidati da quest’ultimi e dalle proiezioni personali risulta difficile capire il sistema energetico dell’altro in modo oggettivo, e di conseguenza non possiamo aiutarlo.

Un’ulteriore differenza tra l’era dei pesci e quella dell’acquario sta nella concezione di Dio. Il passaggio conduce dalla visione di un Dio trascendente, distaccato dall’uomo-peccatore, a quella di un Dio immanente, un Dio che è e di cui, attraverso la coscienza, possiamo percepire la presenza attorno e dentro a noi.

Anche la separazione fra i sessi e la perdita dell’identificazione nel ruolo sessuale fa parte del processo di trasformazione in atto. Già si comprende e si comprenderà chiaramente l’importanza di unire, all’interno di se stessi, la parte femminile e ricettiva a quella maschile e attiva. Il fine è l’integrazione, la sintesi della polarizzazione maschile e femminile che crea uomini e donne più coscienti.
Un’altra sfida della Nuova Era: l’auto- responsabilizzazione per lo sviluppo spirituale. Nel passato vi erano autorità esterne a intermediare il contatto con l’aspetto spirituale. Oggi a ognuno è dato d’essere responsabile della propria crescita spirituale e comprendere che non siamo peccatori.

L’unico peccato è credere alla separazione, alla polarizzazione e perdere lo stato di sacralità, che ha il suo essere quando si riconosce l’immanenza del divino. L’intermediario fra il corpo e lo spirito è l’anima.

Siamo alla fine di uno stadio nello sviluppo della coscienza umana e si sta preparando l’avvento di una coscienza superiore. Ognuno può percorrere il proprio sentiero, utilizzando mezzi differenti; l’importante è trovare gli strumenti che aiutano e sostengono il processo d’evoluzione della coscienza.
Il segno dell’Acquario ha per simbolo due Pianeti: Saturno e Urano. Il glifo ideografico del primo rappresenta l’involuzione e l’evoluzione della materia attraverso il simbolo della croce, mentre quello del secondo rappresenta il cerchio, lo zero e l’uno, cioè il numero "10": il Sole e la luna crescente e decrescente, a significare la presa di coscienza dell’uomo degli spazi e delle virtù extrasensoriali.

L’Era dell’Acquario è un’Era di risveglio dal sonno medioevale, e deve essere interpretata non con atti di violenza ma con altro sapere e con altro agire. Per dirsi figli di Urano e figli di questa Era bisogna accostarsi ai principi pervenutici dalla Tradizione Ermetica che si identifica con tutte le discipline Astrologiche. Gli ampi orizzonti di Urano ci spingono a sviluppare il principio del mentalismo, perché al di fuori di questa forza creativa niente "E’". Questa legge ci spinge verso la costruzione della nostra mente e della verità intellettiva che è in noi. Per esercitarci a compiere quest’atto, dobbiamo andare avanti in ogni nostra esplicazione positiva, imponendoci l’educazione della mente. Mercurio strettamente unito alla Luna e ad Urano, è il pianeta dell’intelligenza. Perciò la mente dell’uomo deve sempre essere rinnovata, attiva e personalizzata con disciplina e volontà.

Il secondo principio è quello di corrispondenza, legge cosmica dalla quale non si può derogare perché sono l’umanità intera inglobata nel Cosmo. Il terzo principio è quello della vibrazione. Tutti sappiamo che in Natura non esiste la quiete assoluta perché tutto vibra in miriadi di colori e di suoni. Questa legge è retta da Urano e da tutta la sostanza del prisma Solare della Vita Una. Questa legge vuole che tutto ciò che di psicologico vibra in noi sia frutto di pensieri raggiungibili o di desideri non violenti, perché la Legge Cosmica è assoluta armonia. Questa legge vuole che l’uomo sin dall’adolescenza impari a riflettere e a meditare ogni suo atto perché un’azione irriflessa lo può condurre a uno scompenso e a una caotica concezione della vita. La meditazione è necessaria ai figli di Urano, perché così si inseriranno naturalmente nelle vibrazioni della natura.

Quarto principio è quello della polarità, che ci pone dinanzi al dovere di considerare che niente è dissimile, che tutto è simile e che la piena libertà di idee e di cultura sta nell’attuazione dei doveri prima che dei diritti. Nell’Universo vige la legge di tolleranza nella pluralità delle azioni. La creazione stessa non è fatta di cose sempre uguali, perché il simile e il dissimile sono necessari alla vita. Il pensiero opposto è necessario, ma essere opposti non vuol dire essere nemici. Dall’opposto, polo positivo e negativo, scaturisce l’elettricità e tutto il magnetismo; quindi l’Universo permette gli opposti perché necessari alla creazione. Quinto ed essenziale principio è il ritmo, per il quale ogni fatto, ogni atto, ogni parola, ogni violenza, ogni tolleranza genera un altro ritmo consimile; quindi vibrare con chi si ama o con un altro essere umano significa vibrare nel senso di una delle verità Cosmiche. Entrare nel ritmo dei mondi e delle sfere dovrebbe essere una premessa per chi vuole vivere nell’Era dell’Acquario. La via per aprire questo ritmo è quella di voler attuare se stessi avanzando nel ritmo delle leggi di reciprocità fra doveri e diritti. Sesto principio è l’eterna legge di causa ed effetto di cui tanto si parla senza conoscerla bene. Pure esiste un proverbio popolare che dice " chi semina vento, raccoglie tempesta": quindi non dovrebbe essere difficile la comprensione di questa legge che è implacabile e alla quale nessuno può sottrarsi: né l’individuo né i popoli. Questa legge inizia con l’adolescenza, diventa via via più drastica a 21 anni, e a 29 non concede più dilazioni. E’ sempre il binomio Saturno-Urano che è in discussione. A 29 anni l’uomo dovrebbe aver scelto definitivamente se penetrare nel ritmo della manifestazione esteriore e interiore del suo vero "Io", o se rimanerne al di fuori.

L’uomo deve realizzare in se le tre intelligenze di capacità umana: intelligenza pratica, intelligenza militante e l’intelligenza amante.

L’intelligenza pratica porta l’uomo a vivere di giusti ideali e soprattutto di realtà; gli suggerisce i propri limiti, gli fa considerare che la vita pratica è necessità per sopravvivere, vuole l’autodisciplina. L’intelligenza militante lo induce al combattimento interiore ed esteriore per elevare la propria cultura o il proprio stato di lavoro e di svago. Non gli permette di uccidere. Non gli permette di restare in continuo stato di ribellione con l’intera società. Non gli permette la violenza. Non gli permette di adoperare le forze della natura per scopi disumani. Soprattutto non gli permette di restare l’eterno ragazzo.

Urano è un pianeta di radiazioni grandiose, ma se l’individuo o la società lo usano per la violenza diventa malefico.

L’intelligenza amante è l’intelligenza che dice continuamente all’uomo che esistono gli altri, e quindi che esiste una vita sociale alla quale partecipano con la famiglia tutti i suoi simili, con i quali deve realizzare continuamente il suo futuro. Queste tre intelligenze trasformano l’uomo in Uomo.

Settimo ed importantissimo principio è quello del genere o del sesso. Nel Cosmo, tutto è forza coesiva e sessuale, ben differenziata negli aspetti positivo, negativo e neutro. Positivo è il magnetismo maschile e negativo quello femminile. Da queste due forze, che devono rimanere ben distinte, nasce la Vita.

 Il 22 Aprile 1999, la Luna completò un modello astrologico, chiamato Croce Cosmica, o Grande Croce. Quella del 22.aprile, fu la prima di una serie di tre Croci Cosmiche collegate. La seconda fu l'Eclissi lunare del 28 Luglio 1999. Il processo di iniziazione, che cominciò con la prima Croce (22.4) fu completato, con la formazione di una terza Croce Cosmica, l'11 agosto 1999, al tempo di una eclisse solare totale. Le Croci cosmiche hanno un profondo significato, quando si formano durante un Allineamento Galattico. Quando una Croce Terra/Sole, si allinea con la Croce Galattica. Fu la prima volta che accadde, nella storia conosciuta della civilizzazione umana sulla Terra.

Notate che 4 x 22= 88, così come 8 x 11. Queste sono le date della prima e della Terza Croce Cosmica. 88 è il numero delle costellazioni stellari, conosciute ufficialmente nel cielo. Queste costellazioni rappresentano un gruppo integrale di archetipi, che esistono a profondi livelli, nell'inconscio umano collettivo. La prima Croce Cosmica è legata al pianeta Nettuno, il pianeta più lento in questo modello. La terza Croce Cosmica a Urano. Nettuno governa i Pesci, e Urano governa l'Acquario.

L'inizio dell'Era dell'Acquario, per la Terra, è stato nell'anno 2000. Questo è segnato, dal completamento dell'Anno Lucis, o "Calendario di Luce" conservato in alcune tradizioni segrete massoniche. Il gesto simbolico della posa di una pietra di copertura dorata, sulla Grande Piramide d'Egitto, quando il 1999 confluì nel 2000, segnalò la vicinanza del completamento del ciclo di questo profetico e biblico anno Lucis (6000 anni). E' importante distinguere l'Età dell'Acquario della Terra, dall'Era dell'Acquario dell'Umanità, che comincerà con il conteggio del cosiddetto calendario ebreo, nell'anno 2240.

L’umanità ha attraversato nell’Era dei Pesci il periodo delle grandi rivoluzioni sociali che l’hanno condotta alla conquista degli immortali principi di libertà e del riconoscimento dei Diritti dell’Uomo. Anche coloro che hanno guidato le grandi rivoluzioni sia in campo sociale che scientifico, artistico o ideologico erano dei figli di Urano. Ciascuno di loro ci ha lasciato una meravigliosa eredità che ciascuno deve sentire il dovere di accrescere e non di distruggere. A noi è dato il compito di andare oltre, facendo nostre le esperienze del passato, per non ripetere quelle negative.

Attualmente l'uomo si trova nel Kali Yuga alla fine del quale si avrà una nuova Età dell’oro. L’instauratore della nuova dell'Età dell'oro, apparirà, simbolicamente, cavalcando un cavallo bianco, ed impugnando una spada, e sarà la fine del Kali yuga, l'attuale epoca oscura in cui prevale la vita passionale e l'uomo rischia di allontanarsi sempre di più dalla propria natura divina, dal proprio sé e quindi dal proprio dharma e vive, a causa di ciò, grandi angosce e sofferenze.

Restaurare il dharma vuole dire nel ciclo attuale aiutare l'uomo a ritrovare dentro si sé la propria natura divina affinché possa manifestarsi concretamente nella coscienza individuale, nei comportamenti individuali e conseguentemente in quelli collettivi. "Voi siete dei"ammoniva Gesù nei Vangeli! Ecco vivere con tutto il proprio essere questa verità è il dharma individuale e collettivo che permetterà di rispettare "Le leggi della Morale Cosmica". Non il ritiro ascetico, ma la realizzazione nella materia, nel tempio interiore, nei comportamenti, nei pensieri e nei sentimenti; il Cristo, sotto il profilo della manifestazione, prescindendo da eventuali identificazioni con una determinata persona fisica, è certamente un Principio divino che si manifesta, un Insegnamento Iniziatico che si esplicita (che scende sull'umanità come l'acqua che il Saggio dell'Acquario riversa sulla collettività) e che si rivolge all'uomo offrendogli la mano per sollevarlo dal buio, dalla sofferenza nella qual è caduto. E' un Insegnamento che offre a tutti coloro che lo vogliano, possibilità e metodi, per ritrovare " la casa paterna".

 

Disse il Benedetto: " La Verità è la sola fonte del coraggio".

La verità correttamente intesa è il più bel capitolo di saggezza nel libro del Cosmo.

255 Foglie del Giardino di Morya

 

Bibliografia:

Astrologia Lunisolare – Violetta Beseti Ed. M.E.B.

Astrologia Karmica – Dorotheèè Koechlin De Bisemont. Ed. Armenia

Insegnamenti di P.Deunov e O.M. Aïvanhov

 

 

 

 

 

 


 

 

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