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SAPER VEGLIARE
di Anna Maria Piantanida
"...gli uomini che hanno saputo vegliare durante la notte dovranno andare incontro a coloro che forse appariranno nel nuovo mattino".
Hugo von Hofmannsthal
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In esoterismo l'attuale fase storica, è definita Kali-Yuga. Questo termine, il cui significato è l'era di Kalì; essa si caratterizza per la non possibilità di alternativa, in quanto l'umanità dovrà percorrere completamente questo calvario di sofferenze, per redimersi. Una catarsi dovuta al fatto che l'uomo è decaduto, ha perso le sue prerogative divine, è vittima dell'illusione della materia. L'involuzione spirituale tocca il suo zenit: è un continuo precipitare, un vorticoso perdersi. Quest'era è stabilita nei Veda nella durata di 1000 anni divini, con poi 100 per ciascun crepuscolo, per complessivi 1200 anni divini. In quest'ultimo periodo, quell’attuale iniziato nel 3102 A. C., la virtù è ridotta a un quarto. Dove per virtù si deve intendere la capacità dell'Uomo di comprendere il messaggio dell'Assoluto, e la sua funzionalità alla creazione. E' perciò questa l'epoca più corrotta, quella del materialismo, della perdita dei valori, della morte spirituale, della 'disputa, della discordia, della confusione ed è dominata dalle tenebre rappresentate da Kali, la Sakti tremenda di Siva, distruttrice del tempo. Kali è colei che porta morte e distruzione, ma al contempo speranza di un futuro. In quanto è colei che segna, come la morte dei tarocchi, la fine di un ciclo decadente e la sua rinascita. In questi tempi purtroppo, è frequentissimo ascoltare,
vedere e constatare fatti oltremodo disgustosi e degradanti che fanno
sprofondare ancora di più l’umanità in un baratro abissale, apparentemente
senza ritorno. Lo squallore ed il senso di vuoto aumentano a dismisura ed
inducono a riflessioni e ad analisi più penetranti e possibilmente più
costruttive per il bene ed il progresso di tutti e solo abbattendo l'attuale
stato delle realtà, sarà possibile erigerne uno nuovo. Questa epoca degenerata
è caratterizzata da uno sfrenato desiderio di ricchezza e lussuria, dalla
mancanza di fede e di onore, dal ritualismo religioso. Un ritualismo religioso,
che ha sostituito il vero messaggio Riescono a percepirne la portata e la gravità piena, della vastità e densità di corruzioni che, caratterizza quest’epoca, solamente coloro che hanno potuto sviluppare un vero discernimento dello Spirito. Il profeta Daniele dice: "... nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi" (Dan. 12,10), infatti, non è il senso di turbamento, dovuto alle emozioni o quello dell’indignazione che conta, ma la tragica conferma dell’inutilità di trovare rimedi o dei palliativi esterni a questo sfacelo, quando l’uomo ancora non conosce se stesso. La legge di Dio non si può violare impunemente senza, prima o poi pagarne lo scotto, "causa ed effetto". I segni evidenti e chiari si moltiplicano ma, non si notano, il Cristo dice:"Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite – Viene la pioggia – e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite – farà caldo – e così avviene. Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai non sapete riconoscere questo tempo?" ( Lc. 12,54). Questa cecità è imputabile al fatto che siamo, sin dalla nostra caduta primordiale, impregnati di scorie,dovute alle passioni, che offuscano la Luce originaria, esponendoci per sintonia vibrazionale, alle influenze negative che ristagnano ed imperversano su questo pianeta. In ogni corrente iniziatica di tutti i tempi si è sempre parlato della "presa di coscienza". Lo stesso Socrate con il "Nosce te ipsum" "Conosci te stesso", ha reiteratamente invitato il genere umano ad indagare sulla propria origine, da quando volontariamente ci siamo staccati dalla Luce – Fuoco , Trascendenza per andare verso il Buio – Acqua, Immanenza e che solo dietro nostra richiesta al Divino (chiedete e vi sarà dato) potremo risalire la china. Per ritornare ad essere ciò che eravamo inizialmente, dobbiamo seguire e mettendo in pratica l’esempio di Amore ed Umiltà del Divino Maestro Gesù il Cristo; ed è nelle nozze di Cana che avvenne la trasformazione dell’acqua in vino cioè in essenza, in fuoco, in consapevolezza di Spirito , dall’incontro di questi due elementi abbiamo la Croce ed è dal suo centro che inizia la purificazione (o catarsi) con movimento a spirale, cioè di evoluzione e nessuno si evolve senza necessariamente passare per essa "unica via di Rinnovamento". Prendere coscienza di noi stessi è il punto di partenza da cui ogni individuo dovrebbe iniziare il proprio percorso, per migliorare se stesso, ridando legittima priorità allo Spirito, affinché sia Signore e Padrone della materia e delle sue passioni per il ritorno dell’Armonia Universale. |
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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma -
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship Centro promotore della Comunità Rosa+Croce Internazionale. |