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I MASSIMI INIZIATI DELL'UMANITÀ:

GESÙ, GIOVANNI E LA VERGINE MARIA

Testo a cura di Francisco Nacher, Presidente del Centro di Madrid.

 

Corinne Heline, la discepola prediletta di Max Heindel, investigò nella memoria della natura il tema della Vergine Maria, e in una sua opera intitolata "Le supreme iniziazioni della Vergine benedetta" dice, fra l'altro:

Maria è il massimo Maestro Iniziato che ha calpestato la Terra in un corpo femminile. Grazie alla sua elevata evoluzione spirituale, fu scelta per essere la madre del Maestro Gesù, ossia del massimo Iniziato dell'onda di vita umana, che diede i suoi corpi fisico ed eterico al Cristo, per consentirGli di compiere la Sua missione di salvezza fra gli uomini.

Quando compì la sua missione, si assunse quella di lavorare per l'elevazione di tutto il genere umano, e specialmente di assistere le donne e in particolare le gestanti e i bambini.

Appena nacque, fu posta sotto la tutela dell'angelo Gabriele. Il focolare della sua infanzia fu un tempio angelico. Durante gli anni in cui servì al Tempio, nel quale entrò a tre anni e dal quale uscì per il matrimonio, i suoi amici più intimi non furono esseri umani, ma gli angeli.

La sua prima illuminazione elevata avvenne con l'Annunciazione. Gabriele le insegnò a leggere nella memoria della natura, dove riscontrò lo speciale destino che le era riservato. Quanto più uno spirito è elevato, tanto più è umile; così l'emozione e la sorpresa che produsse in lei la notizia di essere destinata ad essere la madre del Messia superò tutti i suoi sogni, poiché il massimo a cui aspirava era di essere degna solo di servire il Salvatore.

Nei registri akashici vide anche la sofferenza che l'attendeva a causa della passione di suo figlio e per l'incomprensione, le umiliazioni e le persecuzioni che attendevano entrambi. Sono le prove di ogni aspirante: anche se sarà circondato da amici o seguaci, dovrà sperimentarle nella solitudine del proprio spirito. Dopo l'Annunciazione, trascorse molte ore e molti giorni in preghiera, meditando sulla sua immensa responsabilità.

Fu Gabriele a consigliarla di visitare sua cugina Isabella, che era stata sua cara maestra quando entrambe risiedevano nel Tempio. Maria seguì il suggerimento di Gabriele e si mise in cammino. In quell'epoca era normale che i soldati romani commettessero ogni tipo di violenza con chiunque viaggiando incrociassero la loro strada. Quando però Maria passava per un luogo, la potenza della vibrazione che emanava era tale che ogni violenza era frenata, e la gente la benediceva ovunque passasse.

Si è molto parlato delle Iniziazioni dei quattro elementi, senza però spiegare in cosa consistano. L'Acqua rappresenta le emozioni, il Fuoco la natura dei desideri, l'Aria la mente e la Terra gli atomi che compongono il corpo fisico.

L'Iniziazione dell'Acqua si riferisce al totale soggiogamento delle emozioni, alterate dagli Spiriti Luciferici all'interno dell'uomo. Solo allorquando si calmano è possibile ascoltare la "Voce del Silenzio" che sussurra quando i venti, i fuochi e altre tribolazioni sono cessati. Questo conseguimento è rappresentato dalla scena del Cristo che calma la tempesta. Ci dice che Egli stava insegnando ai discepoli a dominare le emozioni.

L'Iniziazione dell'Acqua, inoltre, fu data a Maria dal Cristo stesso nel momento dell'Annunciazione, come conseguenza del dominio acquisito sulle sue emozioni. Essa comprese che il Cristo non veniva a salvare l'Umanità, ma a "togliere i peccati del mondo" e insegnare all'uomo come salvarsi da sé, come essere veramente libero e responsabile. L'Iniziazione è rappresentata dalle parole di Maria: "Si compia in me secondo la tua parola". È il significato elevato e santo del Rito dell'Annunciazione.

La seconda Iniziazione è quella dell'Immacolata Concezione. Maria, come le altre vergini venerate da tutti i popoli, madri di creatori di religioni, rappresenta il segno della Vergine, che è sempre stata nei cieli a ricordare la sua influenza. In questa Vergine celeste brilla in ciascuna mano una stella, un'altra in ciascun piede, un'altra in ciascuna rotula, due nella parte inferiore del corpo, una nel cuore, una nella gola e due nella testa, totalizzando i dodici chakra o centri energetici del corpo. Quando questi centri si risvegliano, si costruisce il "Manto Nuziale" ed è possibile ricevere l'Iniziazione dell'Immacolata Concezione.

La Vergine dei cieli è il prototipo delle Iniziate donne del mondo. È la Istar di Caldea e Babilonia, l'Iside d'Egitto, la Persefone di Grecia e la Maria dei Cristiani. Tutte hanno portato all'Umanità il mistero dell'Immacolata Concezione. L'Iniziazione corrispondente è quella del Fuoco, che suppone il dominio completo dei desideri. L'odio, la vendetta, l'invidia, il risentimento, la sensualità e tutti gli altri desideri distruttivi devono essere stati trasmutati in poteri costruttivi. Questa Iniziazione è suggerita nel paesaggio in cui Elia è rapito in cielo in un carro di fuoco, che non era nient'altro che il suo corpo-anima convertitosi in un "corpo di luce".

Il giorno di Pentecoste, Maria e gli altri discepoli furono elevati al livello della coscienza cristica, o Mondo dello Spirito Vitale, nel quale si dimostra l'affermazione che "in Dio viviamo, ci muoviamo e abbiamo la nostra essenza". È il mondo dell'unità, della fusione col Tutto. Non suppone, come talune crede, lo svuotarsi nell'oceano del tutto perdendo così la propria coscienza; suppone, al contrario, lo svuotare il tutto nella nostra stessa individualità, in modo da farci sentire che tutto è presente in noi, forma parte di noi,come lo deve sentirlo Dio stesso. In questo modo si dimostra che il danno arrecato a qualsiasi uomo danneggia tutti, e che la felicità arrecata a chiunque rende felici tutti. Il Rito di Pentecoste suppone l'Iniziazione dell'Aria. Il tempo e lo spazio vengono trascesi.

Il Cristo descrisse l'effetto di questa Iniziazione dicendo: "Prenderanno nelle loro mani serpenti, e nessun veleno farà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno". L'imperatore Pomiciano fece bere a San Giovanni un veleno e fu talmente stupito che non gli producesse alcun effetto da lasciarlo libero. Alla fine del Periodo della Terra, tutta l'Umanità avrà ricevuto i poteri inerenti al Rito di Pentecoste.

Nel Rito di Pentecoste la Vergine Maria e gli apostoli ricevettero la Prima Iniziazione Maggiore, fino ad allora sconosciuta sulla Terra, rendendoli atti a ricevere gli insegnamenti dello Spirito Santo, che risvegliarono in essi la facoltà di "parlare tutte le lingue", o, meglio, di essere compresi da tutti, qualsiasi fosse il loro linguaggio.

La Terra deve anche passare attraverso i Periodi di Giove, di Venere e di Vulcano. Nel corso del primo né la Terra né l'uomo avranno un corpo fisico. Il loro veicolo più denso sarà eterico. Maria, durante il Rito dell'Assunzione, fu elevata al piano eterico. Quando il Cristo la incoronò durante questo Rito, le stava impartendo la Seconda Iniziazione Maggiore, che partecipa le condizioni sotto le quali l'Umanità vivrà nel Periodo di Giove.

Quanto all'apostolo Giovanni, il più avanzato fra i discepoli, raggiunse le caratteristiche che l'Umanità manifesterà nel Periodo di Venere, il che significa che ricevette la Terza Iniziazione Maggiore, sostituendo la morte con l'immortalità, la vecchiaia con la giovinezza e il dolore con la felicità. In modo tale che, insieme a Gesù - il Massimo Iniziato dell'onda di vita umana e che superò entrambi - San Giovanni e la Vergine Maria sono i due più esaltati esseri che siano mai stati incarnati.

Quanto al Periodo di Vulcano, sappiamo che sarà l'ultimo prima che si compia quanto previsto fin dall'inizio dei tempi: "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza", poiché avremo già formato definitivamente e completamente il Cristo Interno. Terminato questo Periodo, il Cristo lascerà gli uomini nelle mani del Padre. Lo stesso Gesù passò per questa Quarta Iniziazione nel momento della Crocifissione, quando, secondo la scrittura, affermò: "Padre, perché mi hai abbandonato?".

Questa frase, che ha preoccupato molti teologi, rappresenta la disperazione della Personalità, definitivamente respinta al ricevimento della Quarta Iniziazione Maggiore. La Personalità, che per molti milioni di anni ha servito lo Spirito, si vede abbandonata da suo "Padre"; da qui l'esclamazione. Ad un livello superiore, però, questa esclamazione ha un'altra lettura: quella di colui che sta ricevendo la Grande Iniziazione. In questo caso la traduzione è: "Padre, come mi hai glorificato!". Entrambe le traduzioni, pertanto, sono corrette, dipendendo dal punto di vista di colui che le compie.

Quando uno raggiunge lo stato di Adepto, con la Prima Iniziazione Maggiore, può funzionare liberamente e coscientemente nella costellazione dei Pesci, futuro domicilio delle anime perfezionatesi nella Terra.

Con la Seconda e la Terza delle Iniziazioni Maggiori, l'uomo può funzionare liberamente e coscientemente nella costellazione dell'Acquario, domicilio degli angeli. quando si riceve la Quarta Iniziazione Maggiore, è possibile funzionare liberamente e coscientemente nella costellazione del Capricorno, domicilio degli arcangeli.

Per mezzo della religione del Padre, l'uomo potrà passare alla costellazione del Sagittario, domicilio dei Signori della Mente, dei quali il Padre è il massimo Iniziato. Allora, il veicolo dell'uomo sarà di sostanza mentale. Sarà universale.

Riassumendo:

L'Iniziazione di Pentecoste rappresenta la Prima Iniziazione Maggiore e impartisce le caratteristiche dell'Umanità alla fine dell'attuale Periodo della Terra.

  • La Vergine Maria ricevette la Seconda Iniziazione Maggiore, che le impartì le caratteristiche che l'Umanità possederà alla fine del Periodo di Giove.

  • Giovanni ricevette la Terza Iniziazione Maggiore, che gli impartì le caratteristiche che l'Umanità utilizzerà alla fine del Periodo di Vulcano.

  • Gesù ricevette la Quarta Iniziazione Maggiore, e rappresenta l'uomo cristico della fine del Periodo di Vulcano.

Il Rito dell'Assunzione è in relazione con l'Iniziazione della Terra. Avendo Maria appreso tutte le lezioni che la Terra può impartire, dissolse il proprio corpo fisico, utilizzò il corpo-anima e, sostituendo la Terra con i Cieli, domiciliò, come già detto, con l'onda di vita angelica. Da lì assiste permanentemente l'Umanità, le donne, i bambini, gli ammalati, ecc., infaticabilmente e ininterrottamente, aiutata da legioni di angeli.

Senza dubbio - e questo è curioso e frequente negli iniziati che, dall'inizio alla fine, si stanno evolvendo e devono superare prove sempre più dure - Maria non era pienamente consapevole del ruolo che doveva svolgere. Per questo, quando l'Angelo Gabriele le annunciò che sarebbe stata la madre del Salvatore, fu sorpresa. Era tale la sua umiltà che non supponeva le dovesse accadere, pur conoscendo, come conosceva, le profezie che annunciavano la venuta del Cristo.

Questa purezza totale, che condivideva ugualmente con Giuseppe, così come con i loro rispettivi ascendenti, fu quella che permise a tutti loro di realizzare l'immacolata concezione di Gesù, come in precedenza era avvenuto con Maria, resa pubblica dalla Chiesa, e quella di Giuseppe e degli altri, nonostante non sia noto ai fedeli.

Questa immacolata concezione, che a prima vista sembra qualcosa di impossibile o difficilissimo - l'unione dei corpi con il fine della procreazione, pur senza il minimo cenno di passione, di desiderio carnale e di possesso, ma come un atto di servizio a un fratello più avanzato che necessita di un corpo il più perfetto possibile - non lo è assolutamente.

Pensiamo a quanto sarebbe facile per noi tutti, se si rendesse necessario per aiutare qualcuno o per realizzare un lavoro importante per molti, prenderci un biberon. Quando eravamo fanciulli, il biberon era la nostra vita, lo desideravamo sopra ogni altra cosa, non avevamo altre aspirazioni né altre necessità. Ora, trascorsi gli anni, abbiamo superato di molto quel bisogno, che non è più tale, fino a considerarlo ridicolo, nonostante allora non lo fosse.

Lo stesso accade con la sensualità passionale, che è ancora per molti una cosa che considerano normale. Ma non lo è per coloro che hanno trasceso lo stadio delle necessità fisiche, emozionali o mentali, perché a forza di dominare i loro istinti animaleschi, li hanno trasmutati in elevati ideali, aspirazioni sublimi e realizzazioni inconcepibili per la maggior parte di noi. È questo il segreto dell'Immacolata Concezione. Un atto di servizio all'Umanità. Semplicemente.

Perché, non inganniamoci: Gesù fu figlio carnale di Maria e Giuseppe. Per questo motivo la loro genealogia è riportata sulla Bibbia. Il fatto che l'angelo parlasse dell'intervento dello Spirito Santo era riferito a Jehovah, ossia alla terza Persona della Trinità, Massimo Iniziato degli Angeli, che essendo il responsabile durante questo Periodo della Terra di somministrare agli spiriti i necessari veicoli per la rinascita, il Suo intervento logicamente nella produzione dei corpi fisico e vitale di Gesù - e non dimentichiamo che neppure noi siamo capaci di costruire i nostri corpi fisici, né eterici, avendo bisogno dell'aiuto e collaborazione degli angeli - risultava necessario e definito.

Bisogna anche chiarire che, secondo Colinne Heline, dopo la sua morte Maria rimase nella Regione Eterica del Mondo Fisico, cioè più vicino a noi, con tre obiettivi: Primo, costituirsi protettrice delle donne gestanti e dei loro piccoli. In secondo luogo, preparare lì, nel piano eterico, assieme agli angeli che, come sappiamo, funzionano in corpi eterici, la prossima venuta del Cristo, essendo ancora mediatrice fra gli uomini e Dio.

In terzo luogo, erigersi come catalizzatrice spirituale per sviluppare la polarità del cuore in tutti gli uomini che hanno alzato il proprio centro di coscienza dal plesso solare - dove l'hanno e la sentono la maggior parte dei mortali - alla parte superiore anteriore della testa, fra la zona centrale della fronte e il centro della testa, luogo dove giunge l'aspirante sentendo e vedendo un fuoco di luce.

Pertanto, Maria, e questo è molto importante ed è poco noto, non solo rese possibile la prima venuta del Cristo sulla Terra - visto che senza il suo concorso non sarebbe stato possibile - ma renderà anche possibile la Sua seconda venuta. Converrebbe anche aggiungere che, così come ognuno dei passaggi della vita del Cristo Gesù sulla Terra rappresenta un passo nel Sentiero della santità, attraverso il quale tutti dovremo passare e, ad un altro livello, un grado nella serie delle iniziazioni Minori, i momenti importanti della vita di Maria sono anch'essi altrettanti istanti chiave della vita dell'anima.

Maria rappresenta anche la donna equiparata, in piano di uguaglianza, con l'uomo, la polarità femminile dello Spirito Vergine espressa come donna, al pari della sua polarità maschile espressa come uomo.

Il passaggio evangelico delle Nozze di Cana, che appare solo nel Vangelo di Giovanni (2:1-11), il più elevato dei quattro, ci mostra ciò che questa uguaglianza fra le due polarità, l'uomo e la donna, significa: Maria e suo Figlio sono invitati ad una festa di nozze - nozze che hanno altri più profondi significati simbolici - e, ad un certo punto, lei si rende conto che gli anfitrioni hanno terminato il vino. E lo comunica a suo Figlio.

Questi, logicamente, le risponde che è un argomento che non li concerne. Maria però indica ai servitori che facciamo ciò che il Cristo dirà loro. In questo modo così semplice, lo obbliga a fare il Suo primo miracolo e ad iniziare la Sua vita pubblica. È lei a prendere l'iniziativa, e Lui la segue. Questa è la perfetta uguaglianza, la perfetta relazione fra le due polarità, fra l'uomo e la donna. Una volta l'iniziativa è presa dall'uno, un'altra volta dall'altro. Senza problemi, senza discussioni, senza superiorità né inferiorità.

E siccome i racconti della Scrittura possiedono diversi livelli di interpretazione, in un altro più elevato Maria e suo Figlio rappresentano un queste Nozze simboliche l'equiparazione di entrambe le polarità nell'uomo, quella mascolina e quella femminina, tanto emergente la prima quando nasciamo come uomini e la seconda quando nasciamo come donne, ma non l'incontrario. Ed in un piano più elevato ancora, rappresentano la perfetta unione della personalità con lo spirito, le celebri Nozze Alchemiche, o Mistiche. In tutti i casi, il ruolo di Maria è non solo importante e definito, ma è necessario.

Vi è un altro passaggio evangelico, ancora esclusivo del vangelo di Giovanni (19:26-27), che vorrei ricordare. Si tratta del momento in cui il Cristo Gesù, già agonizzante sulla croce, vedendo sua madre e, al suo fianco, il discepolo amato, dice: "Donna, questo è tuo figlio." E poi dice al discepolo: "Questa è tua madre."

Il discepolo Giovanni stava allora rappresentando tutti noi, tutta l'Umanità, poiché tutti dobbiamo calpestare il sentiero prima o poi durante la nostra evoluzione. E Maria da questo momento divenne madre di Giovanni, con quale sembra visse ad Efeso fino alla sua morte, ma anche madre nostra e, come tale, nostra protettrice e aiutatrice, e nostro rifugio, come tutte le madri, ma di un grado infinitamente più perfetto ed elevato.

 

 

 



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