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LA NATURA DI UN INIZIATO

di Alexandra B. Porter, Ph. D.

traduzione dallo spagnolo di Sergio De Ruggiero

 

Senza dubbio, molti di voi, a volte avrete detto: "Sono stato Iniziato nella Fraternità Rosacrociana" o "Sto preparandomi ad essere Iniziato come Probazionista, nella Fraternità Rosacrociana". Quanti di voi inoltre, avrete confidato ad un amico o ad un altro membro della Fraternità Rosacrociana, che pensate di essere un Iniziato, perché avete ricevuto una Iniziazione psichica o cosmica?

Dobbiamo ammettere che questo è un tema molto interessante.

Esploriamo dunque, benché solo superficialmente, la natura di una Iniziazione o quella di un Iniziato.

Vari mesi fa, durante una riunione del Consiglio Esecutivo della Sede Centrale, uno dei membri dello stesso, assicurò, che egli fosse "Giuseppe di Arimatea". In quella riunione, avevamo trattato di un certo tema ed egli era molto disgustato, a causa della decisione adottata dal Consiglio. Mi ricordo ancora l’espressione del suo viso durante tale riunione. Era di un rosso carminio. Parlava in un tono elevato che produceva una voce molto accelerata, come se stridesse, dolorosamente, i denti. Con voce forte, urlante ed arrabbiata, questo membro del Consiglio ci disse anche, che era un Iniziato e, dirigendo il suo adirato sguardo verso un altro determinato membro del Consiglio, gli urlo contro, dicendo: "E tu, mi stai impedendo di fare il mio lavoro". Non è necessario dire, che tutti rimanemmo attoniti e senza parole. Fu uno di quei rari momenti, in cui si può sentire, perfino il rumore di un spillo che cade.

Dietro a questo incidente, mi feci in silenzio, varie domande, sull'effetto emozionale che avevo percepito nel viso di quel membro del Consiglio.

Mi chiesi:

  • Ma veramente quel membro del Consiglio era un Iniziato?

  • Può un Iniziato manifestare tanto, intenso odio, verso i suoi simili?

  • È questa la condotta propria di un Iniziato?

Questa esperienza, mi pose inoltre un’altra serie di domande:

  • Esistono alcuni parametri conosciuti che definiscano che cosa e chi è un Iniziato?

  • E se è così, quali sono i tratti caratteristici di un vero Iniziato?

In un'altra occasione, in un diverso, distinto incidente, un altro membro del Consiglio Esecutivo, assicurò che i Fratelli Maggiori, fossero sempre presenti nel Tempio di Guarigione di Mount Ecclesia, eccetto, durante l'attacco terroristico agli Stati Uniti, dell' 11 settembre 2001.

In Mount Ecclesia, altri membri credono che costui sia un Iniziato. E benché senta un gran rispetto per lui, ricordo d’aver pensato allora, che ci fosse qualcosa che non quadrava del tutto, in ciò che egli diceva. Il membro del Consiglio si mostrava molto intransigente su quest'informazione, fino al punto di giustificare come ovvio, ciò che era un suo, ipotetico ragionamento . Ma qualcosa nel mio interno, mi diceva che quella affermazione non suonava "vera".

Dalla visione che io sperimentai, dell’11 di settembre del 2001, in relazione all'attacco terroristico, scoprii che l'idea di questo membro sulla presenza dei Fratelli Maggiori durante l'attacco, non era esatta. Dato che, niente succede nel piano fisico se prima non è accaduto nei piani spirituali, era illogico, almeno per la mia limitata conoscenza, che i Fratelli Maggiori, sapendo in anticipo che tante vite avrebbero avuto bisogno delle loro amorevoli cure in un determinato giorno, abbandonassero quel giorno stesso, il Tempio di Guarigione di Mount Ecclesia. Per questo motivo fu assai difficile per me, digerire l'idea che un ipotetico Iniziato potesse fare tale affermazione.

A seguito di ciò, mi feci di nuovo altre domande, del genere:

  • Avevo forse dimenticato qualcosa?

  • Che chiave avevo omesso nel mio ragionamento?

  • Quel membro del Consiglio, era un vero Iniziato?

  • È questo il tipo di informazione che un Iniziato riceve dai Fratelli Maggiori?

  • È possibile, per esempio, che un Iniziato possa fraintendere una informazione ricevuta dai Fratelli Maggiori?

Questa esperienza mi portò di nuovo a domandarmi, se ci fossero dati sicuri per conoscere che cosa è, e chi è un "vero" Iniziato. Ed in caso affermativo, quali sono le caratteristiche che questo deve riunire.

Un giorno, durante un'altra riunione del Consiglio Esecutivo, mentre stavamo arroventandoci le cervella nella ricerca di buone ed innovatrici idee, per attrarre nuovi membri nella Fraternità, incominciai ad esporre, che forse, un Servizio Devozionale in lingua Spagnola, avrebbe attratto nuova gente; tre membri del Consiglio mi interruppero bruscamente, dicendo che la mia idea, non era certo quella che essi avevano in mente. Allora, un altro membro del Consiglio Esecutivo, che in quel periodo ricopriva la carica di Segretaria Esoterica, forse, vedendo sul mio viso dei chiari segni d’incredulità, mi disse: "Alexandra, costoro non sono il genere di membri che noi vogliamo. Noi abbiamo bisogno di gente anglofona". Quel giorno dopo la riunione, un’altro membro del Consiglio, mi disse la vera ragione per cui la mia idea era stata respinta e questa, mi lasciò senza parole.

Poiché avevo la completa convinzione che il Servizio Domenicale in lingua Spagnola fosse una buona idea, ignorai quello che quel tale membro del Consiglio mi aveva rivelato e continuai a promuoverla, fino a quando la Giunta dei Sindaci, l'approvò. Quella idea, era la mia risposta ai membri ispanici, che desideravano comunicare gli Insegnamenti Rosacrociani ai loro piccoli figli anglofoni.

Il proposito era triplo:

  • In primo luogo, iniziare alcuni Servizi Domenicali in lingua Spagnola, con i quali i membri di lingua ispanica, si sarebbero sentiti più a loro agio, pregando nella propria lingua nativa.

  • In secondo luogo, quei nuovi membri, avrebbero certamente portato con se i loro adolescenti, già anglofoni, i loro parenti ed i loro amici, ai Servizi Domenicali in lingua Inglese.

  • E terzo, avremmo così iniziato una Scuola Domenicale per i Bambini in lingua Inglese.

Pensavo che così operando, mentre i genitori avrebbero assistito ai Servizi Domenicali, i bambini li avremmo potuti preparare all’introduzione degli Insegnamenti Rosacrociani. V

isto che la Scuola Domenicale sarebbe stata impartita in Inglese, pensavo che avremmo potuto rispondere sia alle necessità dei genitori sia a quelle dei loro figlioli, che erano degli eccellenti candidati per le nostre attività in Inglese e che finalmente, si sarebbero potute sviluppare maggiormente, per tutti.

Se il lettore si domanda che cosa centri tutto questo in merito ad un Iniziato, porti un pò di pazienza, perché il tema a questo punto, si complica.

Una volta promosso il progetto, telefonai a tutti i membri che avevano promesso di tenere le letture dei Servizi Domenicali in Spagnolo, col fine di realizzare una lista degli stessi. E..... Sì, ha indovinato! Tutti, avevano già preso degli impegni, durante i tre mesi seguenti. Inoltre, la persona che doveva impartire la Scuola Domenicale in Inglese, non rispose a nessun messaggio telefonico. Tra le molteplici chiamate effettuate, la più rivelatrice fu quella avuta con il marito della Presidentessa della Giunta dei Sindaci. Mi disse, in sintesi, che sarebbe stata una buona idea, celebrare il nascente Servizio Domenicale in lingua Spagnola, nel teatro della Caffetteria, luogo migliore, a suo avviso, rispetto alla Cappella, che era il posto nel quale si celebravano i Servizi Domenicali in lingua Inglese. Mi suggerì anche, di usare una copia della Rosa Croce usata nella Cappella, sormontata da una tenda, che le consentisse di essere coperta e svelata al momento opportuno, per poi arrotolarla ed essere immagazzinata in un luogo, dove non si sarebbe potuta vedere, allorquando non veniva usata. Per giustificarsi o per ammorbidire la sua coscienza, si offrì, finanche, di sostenere il costo di tale suggerimento.

Dietro la riunione del summenzionato Consiglio, quello in cui un membro dello stesso, mi disse che fu un Iniziato che viveva in Mount Ecclesia, ad avergli rivelato (ed egli credeva che fosse certo) che la frequenza vibratoria della gente di lingua ispanica era sicuramente inferiore a quella delle vibrazioni di genti anglofone. La ragione stava nel fatto, che "quelle genti", sono estremamente rumorose. Per quel motivo, continuò: "L'introdurre nella Cappella, di basse vibrazioni, provenienti da persone di lingua ispanica, avrebbero rovinato le belle vibrazioni che si sono formate, nei giorni coltivati da Max Heindel". Più tardi, l'insegnante della Scuola Domenicale in Inglese, mi comunicò, che non aveva risposto alle mie chiamate telefoniche, perché un altro membro, a livello emotivo, l'aveva minacciata.

Cosicché, un'altra volta, incominciai a formulare dentro di me, altre domande:

  • Ma è proprio vero, che siamo tutti figli di Dio?

  • È certo, che ogni essere umano possiede una nota chiave che gli permette di stare in armonia con le vibrazioni cosmiche dell'universo e, conseguentemente, in comunione con i suoi fratelli?

  • Come può essere possibile che, in una Cappella, una persona anglofona non possa essere in armonia con un’altra di lingua ispanica, se entrambe seguono e pregano lo stesso Cristo?

  • Ho forse dimenticato di osservare qualcosa?

  • Se è così, quali sono i dati che mancano al mio ragionamento?

  • Quel membro del Consiglio, era un vero Iniziato?

  • È quella la classe d’informazione che si dà ad un Iniziato?

  • È possibile, per esempio, che un Iniziato fraintenda l'informazione data da un Fratello Maggiore?

Questa esperienza, mi fece riformulare le stesse domande:

  • Quali sono i parametri per determinare che cosa e chi è un Iniziato?

  • E se esistono, quali sono?

È interessante notare, che in più, i casi che ho appena citato, non sono stati gli unici. Ho selezionato solo questi tre, perché li ritengo i più stravaganti, generati da persone che si autodefiniscono o sono definiti da altri, degli "Iniziati".

Nel Dipartimento Esoterico ho ricevuto lettere di molti membri Rosacrociani, che espongono numerose domande sul vero carattere di un Iniziato.

Rivedendo la letteratura su questo tema, ho trovato che la parola Inglese "Initiation" proviene dal latino" Initium" che significa "entrare a", "cominciare", "iniziare".

Quindi, l'Iniziazione implica il principio di un nuovo ciclo o fase di crescita.

Nelle antiche Scuole dei Misteri, le Iniziazioni pretendevano di rivelare drammaticamente al candidato, un'astrusa gnosi o saggezza. D'altra parte le mie indagini, mi indicano che per un membro Rosacrociano, l'Iniziazione è un "rito", una "cerimonia" o un "metodo specifico", nel  quale il candidato, è introdotto in una forma particolare o livello di coscienza conoscitiva. Pertanto se riunissimo tutti questi dati, concluderemmo che l'Iniziazione, suppone o consiste, in un rituale, preparato per aiutare un individuo a penetrare in un nuovo ciclo di crescita.

  • Tuttavia, è questo tutto quello che c'è in una Iniziazione?

  • Significa, che come membri della Fraternità Rosacrociana, tutto quello che dobbiamo fare è prendere parte ad un rituale iniziatorio, per essere degli Iniziati?

  • Significa, che per avere studiato un certo numero di lezioni del Corso Preliminare di Filosofia, siamo già pronti all'Iniziazione?

Il principio di tutto, a secondo della maniera con cui si opera, in tutte le leggi spirituali, ritmicamente, in tutto l'universo, possiede un punto di partenza ed un percorso, che da lui conduce ad una conclusione. Il progresso di quel percorso è il prodursi di un cammino, verso una crescita spirituale più avanzata. Se osservassimo accuratamente quella crescita spirituale, vedremmo che è ritmica e che le sue tappe o fasi, sono sempre individualizzate. Ed inoltre, le sue suddivisioni in certi periodi definiti, costituiscono la periodicità di quella avvenimento.

Durante questo processo, si possono avere molte persone, sospinte fisicamente verso l'alto. Magari, ci sarà qualcuno che giudicherà malamente questi eventi spirituali che elevano. Ma, come avviene in ogni sentiero spirituale, siamo noi e solo noi i nostri giudici, dato che, non possiamo ingannare la nostra coscienza. Se siamo incredibilmente onesti con noi stessi, saremo in grado di raccogliere le questioni di un evento di questa grandezza e la stessa cosa accadrà, vagliando le ragioni dettagliate di ogni nostro successo o fallimento, che saranno in relazione alla crescita spirituale di ognuno di noi.

Tradizionalmente, nelle antiche Scuole dei Misteri, il candidato all'Iniziazione doveva sottomettersi a certe prove. Secondo le mie investigazioni, quelle prove non avevano niente a che vedere, con nessun fenomeno di natura esoterica. Inoltre ho trovato, che nessuna di quelle prove, avesse niente a che fare con malattie, né con cataclismi, sociali o domestici. In quelle antiche Scuole dei Misteri, la prima cosa che il candidato doveva mostrare, era una grande insoddisfazione per la vita ordinaria, giornaliera. Con la forza, il candidato avrebbe dovuto iniziare una ricerca, che lo avrebbe condotto ad una transizione di coscienza, che avrebbe prodotto una comprensione più profonda dei misteri cosmici della nostra vita quotidiana.

Ho scoperto, che nelle antiche Scuole dei Misteri, ogni prova era concepita per determinare se il candidato era, in quel momento, "debitamente preparato" per l'Iniziazione. Debitamente preparato, significava che doveva avere una buona salute fisica ed una discreta capacità mentale, che gli consentisse di comprendere, oltre ad un elevato livello di purezza morale. Durante il percorso alla sua preparazione, doveva sviluppare considerevolmente certe virtù, come la forza, la temperanza, il giudizio e l’abbandono della passionalità. In altre parole: per essere degno dell'Iniziazione, bisognava superare una prova di carattere. Inoltre, si sapeva che coloro che avevano caratteristiche negative, tendevano, il più delle volte, ad abusare delle conoscenze impartite durante il processo di Iniziazione. Era in questo stadio del processo, che molti candidati venivano respinti.

Una volta determinato che il candidato era degno, veniva sottomesso ad un processo di Iniziazione. Questo processo consisteva di quattro parti, sebbene subdole. Ogni parte era destinata a produrre determinate impressione nella coscienza dell'individuo.

Nelle antiche Scuole dei Misteri, il processo dell'Iniziazione iniziava sempre con una separazione, molto dura. Simboleggiava l'allontanamento dell'individuo dal suo precedente sistema di vita. Durante questa fase del rituale, al candidato venivano bendati gli occhi o era introdotto in una stanza buia, rappresentando con ciò, l'assenza di luce. In quella oscurità, al candidato gli veniva detto, che stava sperimentando "l'oscurità dell'ignoranza". Doveva sentire, di dover emettere vero amore, di continuo, dato che l'estremità più lontana dell'amore è l'ignoranza. Ovviamente, quanto più vicino all'ignoranza si trovava, tanto più avrebbe dovuto lavorare sui suoi difetti caratteriali. A volte, si producevano intenzionalmente alcuni rumori nella stanza oscura, per rappresentare il caos del cambiamento, del proprio stato mentale e della maniera di vivere, nei confronti degli altri.

La seconda parte del processo di Iniziazione nelle antiche Scuole dei Misteri, era l'ammissione in un nuovo sistema di vita, con la speranza, di una nuova maniera di vivere. Ciò simboleggiava la rinascita. Durante questa fase, il candidato doveva arrivare a comprendere che era rinato nella coscienza e che doveva abbandonare, gli antichi concetti e le vecchie, errate vie, per elevarsi, ad una nuova percezione ed apprezzamento della sua esistenza.

I mistici credevano, che quando un uomo manifestava il male, quel male che manifestava non è in quel momento una cosa, bensì l'assenza di quella cosa.

Sotto questo punto di vista, la legge cosmica, riferita al nostro karma, non è altro che l'omissione di qualcosa.

"Il nostro registro karmico non è una lista documentata di conseguenze negative o di cattive azioni, bensì, l’impronta dei momenti in cui non abbiamo messo in funzione quegli elementi positivi, presenti nella nostra esistenza".

 Come si può vedere, secondo questa definizione, il karma, è semplicemente la logica riorganizzazione del nostro modo di fare, volontariamente assunto o in cui si è incorsi, che deve essere corretto, affinché le nostre vite possano recuperare le appropriate maniere di agire.

La terza parte dell'Iniziazione nelle Antiche Scuole dei Misteri, era quella dell'esibizione. Simboleggiava la rivelazione. Durante questa parte del processo di Iniziazione, erano rivelati al candidato certi segni, simboli, precetti e verità sacre. Come risultato di ciò, la coscienza del candidato rimaneva illuminata e si accresceva la profonda capacità della sua comprensione.

Durante questo periodo, il candidato sviluppava le sue facoltà spirituali.

Un segno, è una cifra di un codice segreto, che ci consente, di ricevere messaggi segreti.

Quando si è ben sviluppati, i crittogrammi possono proporzionarci il nostro, proprio, linguaggio segreto. Un segno può manifestarsi mediante una o più, delle nostre facoltà spirituali e si trasforma in un simbolo, quando incominciamo a spiegarlo ed a metterlo in forma scritta. Quando il candidato progrediva in questa direzione, riceverà istruzioni, regole, guide, principi ed insegnamenti sulla legge cosmica, che si convertivano in norme per il suo modo di agire, in certezze e realtà, quelle qualità che chiamiamo verità cosmiche. Questa parte, era la più lunga, perché richiedeva da parte del candidato, un serio sforzo ed una costante attenzione ai dettagli.

Nelle antiche Scuole dei Misteri, il quarto ed ultimo stadio del processo iniziatorio, era costituito dal rientro. Simboleggiava il ritorno al mondo esterno per servire all'Umanità.

Ma, benché i risultati di queste esperienze dovessero essere applicati nella vita nel mondo esterno, i candidati si impegnavano a mantenere in gran segreto le loro esperienze. I mistici, credevano che i segni ed i simboli che si davano ad ogni individuo, avrebbero personalizzato ogni esperienza che egli avrebbe vissuto. Cosicché, mantenendo il segreto, si sarebbe evitato che altri fraintendessero il tipo d’informazione, che loro avevano ricevuto. Se si studia accuratamente questo processo di Iniziazione, si verificherà che ognuna delle quattro parti sopra descritte, è incorporata nei processi di tutte le Iniziazioni, tanto antiche quanto moderne.

  • Possiamo usare per i nostri membri della Fraternità Rosacrociana, gli stessi criteri che le antiche Scuole dei Misteri, usavano con i loro candidati all'Iniziazione?

Penso, che sarebbe interessante sapere che livello raggiungerebbero i nostri membri.

  • Passerebbero quelle prove?

Come responsabile della Sezione Esoterica di lingua Spagnola, Italiana e Portoghese della Fraternità Rosacrociana, credo di essere abbastanza qualificata per poter parlare di questo tema, in relazione a certi gruppi di membri. In questo dipartimento, sono generalmente, la prima linea di contatto con i membri. Mentre stanno studiando il Corso Preliminare di Filosofia, solitamente, mantengono i contatti con noi, per posta. Una volta completate le loro dodici lezioni, sollecitati a passare come Studenti Regolari e, per lo meno dopo due anni, a Probazionisti, il contatto verbale o scritto col Dipartimento Esoterico continua regolarmente. Pertanto, posso dire con sicurezza, che nel momento di contattare la Fraternità Rosacrociana, la maggior parte, se non tutti i membri, stanno sperimentando un'intensa e curiosa insoddisfazione per la loro vita quotidiana. Inoltre, posso dire, che quando gli individui incominciano a tentare una transizione di coscienza, in un modo o in un altro, si sono già introdotti nella Fraternità Rosacrociana.

Prendiamo le quattro parti del processo di Iniziazione sopra menzionate e riferiamole ad alcuni, dei nostri membri della Fraternità Rosacrociana, per vedere se sono debitamente preparati e disposti all'Iniziazione.

Nella prima parte del processo iniziatorio, ho osservato un inequivocabile fallimento in molti dei nostri membri. In questa categoria, insieme a coloro che sono appena arrivati, includo Studenti Regolari e Probazionisti. Generalmente, qualcosa succede nelle loro vite, che li segna per sempre. In quel momento, si alza un velo e l'individuo sembra lo stesso, ma si comporta in modo distinto. Nel leggere le loro lettere, si può vedere e comprendere che il particolare incidente di ognuno, ha prodotto nella loro vita, un indubbio cambiamento del loro precedente tenore di vita.

A giudicare dalle lettere che ricevo dai nostri membri, si può dire, che nella seconda parte del processo iniziatorio, vivere la vita non è tanto facile come sembra. Molti membri ci scrivono, che operando in un certo modo, sono coscienti del fatto di aver fallito, ma sono riluttanti al cambiamento. Sono coscienti di quello che suppone la nuova vita e di quello che devono fare per viverla, ma a volte, quando arriva il momento di agire, consapevolmente continuano a trascinare i loro piedi.

L'esigenza di cambiar modo di vita e di essere, è uno degli elementi essenziali dell'Iniziazione. Tuttavia, in tutti i cambiamenti di vita, persiste qualcosa di quello che si possedeva e ciò, si sforza di rimanere. Quello sforzo costante per rimanere come si era, si ha, tanto nel mondo fisico quanto in quello spirituale. La distinzione tra quello che chiamiamo "fisico" e quello che chiamiamo "spirituale" dipende dalle limitazioni imposte dai nostri sensi di percezione. Per quel motivo, benché i segni della vera Iniziazione indichino il principio del lavoro, le nostre vecchie abitudini ed atteggiamenti, persistono nei loro sforzi, per ESSERE, ovvero, per rimanere come sono.

Posso dedurre dalle lettere dei nostri membri, che una grande percentuale di loro, sta lavorando nella terza parte del processo di Iniziazione. Solo nella nostra Sezione Esoterica, abbiamo molti membri che hanno sviluppato, per lo meno, la loro facoltà dominante. Ci sono molti altri, che sono tra i pilastri del Tempio, aspettando nuove istruzioni. In questo gruppo includo tanto gli Studenti Regolari quanto i Probazionisti. Questo è uno dei motivi, per la quale insistiamo sulla necessità di possedere "serietà" e "sincerità" da parte dello studente. Crediamo, che nessuno che arrivi al sentiero mistico, in un modo petulante e superficiale, può, ragionevolmente, sperare di ricevere illuminazione individuale e la conoscenza privilegiata della personalità interna dell'Anima. Perché la vera Iniziazione, si produce all'interno della coscienza dell'individuo e, se l'atteggiamento dello studente non è sincero, serio o diligente, non può prodursi una reale INIZIAZIONE.

La quarta ed ultima parte del processo iniziatorio delle antiche Scuole dei Misteri, era il simbolico ritorno al mondo esterno, per servire l'Umanità. In questo senso, conviene ricordare che ogni esperienza iniziatica, si realizza principalmente nella coscienza dell'individuo. Queste Iniziazioni costituiscono il passo di uno stadio, un grado o un livello di conoscenza e compressione, individuale, che conduce ad un altro stadio, grado o livello superiore. Ed i membri della Fraternità Rosacrociana non fanno eccezione. Tra gli Studenti Regolari, come tra i Probazionisti, ci sono una grande varietà di stadi, gradi e livelli. Per molti dei nostri membri, il servizio all'Umanità è molto importante. Tra questi  si può vedere facilmente, i molti livelli di progresso spirituale. Nella corrente della coscienza di ogni individuo, ci sono un numero sconosciuto di stadi, gradi e livelli. Nella mia investigazione, non sono stata capace di determinare una quantità concreta; ci saranno magari cento o chissà, forse di più. Ma quando un individuo inizia ad esplorare sul serio il sentiero mistico, incomincia, inevitabilmente, ad attraversare soglie interne, verso la definitiva Luce Personale.

Qualcosa di degno, da tenere bene a mente, è che in termini scientifici, gli Iniziati si sviluppano da forme inferiori a forme superiori, nel senso di, da meno complesse a forme molto complesse nel tempo, che ritornano alle verità fondamentali, che sono le responsabili della complessità di questo universo. Dobbiamo anche riconoscere, che tutti i nostri valori, dal più alto al più basso, sono guidati, nello schema cosmico, dal segno della nostra singolarità. I nostri valori sono relativi per noi, come parametri di perfezione nella scala delle forme di vita. Questo può o NO, essere un parametro valido.

Vale anche la pena menzionare, che quei principi interiori, non si promuovono sempre durante il processo di vedere o prendere parte al rituale di una Iniziazione. Frequentemente, si ottengono dietro il conseguimento della stessa.

Benché ognuna di queste parti dell'Iniziazione possa sembrare impressionante, il candidato è Iniziato internamente, mediante atti esterni che si delineano per aiutare ad indurre uno stato di coscienza adatto. In ultima istanza, è il candidato stesso che deve produrre l'Iniziazione, perché nessun individuo può iniziare un altro.

  • Dato per certo, che il candidato ha finalmente Iniziato la sua coscienza, che cosa possiamo sperare per lui?

  • Continuerà il candidato, ad affrontare le sfide, prova su prova?

Esploriamolo:

Vari anni fa, per un infortunio sul lavoro, soffrii di una lesione nella parte inferiore della mia spina dorsale. Come conseguenza di ciò, non ho potuto continuare nel mio lavoro di allora, che era quello di Istruttrice di personale infermieristico, lavoro, che avevo scelto come mia professione. Due anni dopo, dietro una serie di fallite terapie aggressive, dovetti affrontare, per correggere la mia situazione d’incapacità, un intervento chirurgico di laminectomía, nella parte bassa della colonna vertebrale. Benché l'operazione avesse avuto successo, ho sperimentato, come dalla stessa, ogni tanto, l'indisposizione si esaspera e, durante quei periodi, ho seri problemi nel camminare, nel stare in piedi o nel sedermi, con grandi ed intensi dolori, perduranti in quella zona.

L'anno scorso, durante la Scuola d’Estate, ho subito una crisi più lunga del solito, che da allora, ostacola la mia partecipazione ai servizi del Tempio in Mount Ecclesia. Ma l'ultima volta che lo feci, è ancora fortemente viva nella mia mente e vorrei condividere con voi lettori, questa esperienza,  perché credo che sia appropriata per il tema che stiamo trattando.

Quel giorno, quando lasciai il mio ufficio per andare al Tempio, alle ore 7.20 del pomeriggio, mi sentii mentalmente sfinita e fisicamente esausta.

Ricordo, che il filosofo Aristotele scrisse da qualche parte, che:

"Quello che dobbiamo imparare, l'impariamo facendolo."

In Mount Ecclesia, c'è un sentiero che conduce al Tempio, chiamato il "Sentiero della meditazione". Quando mi incamminai verso di esso, i miei piedi incominciarono ad appesantirsi ed iniziai a trascinare la gamba destra. Dopo un pò, mano a mano che avanzavo, mi resi conto che la prova del sentiero della meditazione, sarebbe stata quasi insopportabile e che avevo raggiunto il mio punto di saturazione. Sarebbe stato più facile e semplice, tornare indietro, andare a casa, a prescindere dal Servizio del Tempio. Ma qualcosa dentro me, mi spinse a continuare. Camminando ancora per quel sentiero, mi trovai con me stessa, che rendevo grazie a Dio, nel rispondere a tutte le mie incertezze, fino a che, finalmente, entrai nel Tempio.

Una volta dentro, vidi che nei banchi alla mia destra vi erano già sei o sette persone sedute. In quelli di sinistra, nella zona posteriore, quella che in accordo con il mio segno astrologico, c'erano altre due persone, che aspettavano tranquillamente che il Servizio Devozionale incominciasse . Mi sedetti. Sentii immediatamente una pressione, simile a cinque punte poste sul banco in legno, che pungendomi verso l'alto, ferivano la mia già molto sensibilizzata, spina dorsale. Quando l'ufficiante incominciò a leggere il Servizio, iniziai a notare un acuto, acuto ed insopportabile dolore che invadeva la mia gamba destra e la parte bassa della schiena. Siccome ero l'unica persona seduta in quel banco, pensai di riposare sulla schiena, ma decisi di non farlo, ricordando il seguente incidente:

"Un giorno, mentre svolgevo i miei obblighi come portinaia del Tempio, chiesi ad un membro, informazioni su di un altro, che solitamente, veniva al Tempio con lei. Mi disse che quel membro si era fratturato un'anca e che, benché potesse camminare, si trovava ancora molto scomoda seduta. Quando gli suggerii, che durante il Servizio del Tempio, si sarebbe potuta appoggiare con la schiena al banco,  mi disse che questo andava contro i protocolli del Tempio, perché la gente, tendeva ad addormentarsi più facilmente nella posizione supina".

Così, dunque, quando l'ufficiante c'invitò a meditare sul servizio al mondo, guardai l'emblema della Rosa Croce e resi grazie a Dio, nel permettermi di sopportare il dolore durante il Servizio. In quell'istante, in un secondo, ascoltai un suono di pace ed al tempo stesso, sentii qualcuno o qualcosa, che stava coricando accuratamente il mio corpo sulla seduta del banco, nel quale mi ero appoggiata.

Immediatamente dopo, vidi delle luci rimbalzare come molle. Erano brillanti ed ognuna aveva una qualità distinta. Sembravano stelle in miniatura, scintillanti su di uno sfondo scuro. E tremolavano, con un moto ritmico, ben organizzato. Quello che potei vedere, fu il ritmo preciso delle luci ed il movimento speciale di ognuna di esse. Era quasi come se ognuna di loro, stesse rappresentando una scena distinta ed io, fossi l'unico spettatore. Quando osservavo le luci, sembravano lontane, il modo con cui prendevano parte, appariva come una rappresentazione maggiore. Ma giunte vicino a me, sembravano la miniatura di varie rappresentazioni, in un stesso scenario.

Mentre mi meravigliavo di quel bel panorama luminoso, ricordai qualcosa che Albert Einstein scrisse in uno dei suoi libri.

Riferendosi alle forme universali della materia, il fisico svizzero, scrisse la seguente cosa:

"Se vogliamo spiegare meccanicamente i fenomeni ottici, bisogna dedurre che l'etere esiste in tutte le parti. Non può esserci spazio vuoto se la luce viaggia per suo mezzo. I pianeti, per esempio, viaggiano attraverso il gelatinoso etere senza trovare la resistenza che un mezzo materiale opporrebbe al suo movimento. E, se l'etere non disturba la materia nel suo movimento, non può esserci interazione tra le particelle di etere e quelle di materia".

Allora il panorama cambiò e vidi me stessa, riposare sulla schiena, collocata in una sostanza gelatinosa sconosciuta. Vicino al mio corpo fisico, vidi tre figure angeliche molto luminose. Una stava in piedi alla mia destra, un’altra alla mia sinistra e la terza, stava vicina alla mia testa, di fronte al mio viso.

In quel momento sentii una corrente di pensieri telepatici che, gentilmente, mi dicevano:

"Come accade in tutti i piani di esistenza, la mente inconscia è duale. L’Iniziazioni della Fraternità Rosacrociana, ha luogo in quella dualità della mente inconscia, che si manifesta, accettando suggestioni dal di dentro e dal di fuori. E così accade che tutte le Iniziazioni, includono correnti di vibrazioni tra l'io esterno ed il Maestro Interno".

"Quando, con tutta la tua umanità ed onestà, sei presente nel Tempo per una Iniziazione, introduci la tua coscienza soggettiva nella corrente di vibrazioni divine. Questo rifugio, da semplice atto, stimola la corrente di energia in tutti i tuoi corpi. Una volta che sono tutti allineati tra di loro, diventi ricevente, di ancor maggiore luce e potere. Interiormente, questa congiunzione figurativa delle tre luminarie del tuo essere, ti fa sperimentare un'elevazione del velo di oscurità ed ignoranza ed ottieni una visione più profonda ed una comprensione migliore della vita".

Mediante immagini simboliche e parole di suoni telepatici, le tre figure angeliche luminose, mi proporzionarono la seguente informazione:

"Quando una persona si armonizza, più o meno, con le vibrazioni del Cristo, non profondamente, ma con un apprezzamento mentale di quello che è il Cosmo e di quelle che sono le sue leggi, l'Iniziato vibra e vive armoniosamente in cooperazione col Cosmo e le sue leggi. Può essere perfino possibile, non avere a propria disposizione un solo minuto, per sedersi durante il giorno e concentrarsi sul Cosmo, ma durante il giorno, sarà sottilmente armonizzato, fino al punto di dominare le sue situazioni e renderle a sé stesso più accettabilmente. Così dunque, comprenderà, che non ha tempo di vivere delle sordide e disgraziate cose della vita. Un vero Iniziato non avrà tempo per pensieri di invidia, odio, gelosia, ira o cose del genere".

"Ognuno di voi comprenderà la nostra lingua di immagini simboliche, in ogni distinto grado. Ciò è così, perché il discernimento spirituale e lo sviluppo delle facoltà intuitive, sono manifestazioni di crescita interna. Le immagini simboliche dei drammi letterari o delle arti, sono stati per lungo tempo i veicoli per perpetuare le verità mistiche. Mentre è corretto dire che le immagini simboliche del dramma si sono apprezzate quasi universalmente, è anche corretto dire che solo il vero Iniziato comprende il suo significato interno. Conseguentemente, un vero Iniziato possiede un gran dominio del linguaggio delle immagini simboliche. E non fraintende nessun dato, offerto per quella via."

Allora, le tre figure angeliche luminose, ognuno al suo momento, in un modo predisposto ritmicamente, incominciarono a tremolare, a seguito di ciò, la corrente di pensiero continuò a dirmi:

"Un Iniziato deve possedere Saggezza, Carità e Verità, sono le sue tre guide in tutti i suoi sentieri. E, come la Carità e la Saggezza stanno ad entrambi i lati, la Verità deve andare sempre davanti a lui. Se un giorno accadesse, che qualcuna della tre mancasse, l'Iniziato camminerà nell’errore. Un utilizzo ignorante della Verità o dell'Amore, una verità non caritatevole o una bugia caritatevole, devono essere evitate accuratamente, per chi può camminare con buon piede per lo stretto sentiero dell'Iniziazione. Un vero Iniziato non ferirà mai nessuno, né alcuna cosa, seguendo "non" caritatevolmente una verità, né correggerà un errore con amore mentre "fallisce" la sua saggezza od offende, ingiustamente."

"In alcuni opere di Max Heindel, gli Insegnamenti Rosacrociani, sono tanto familiari che sembrano estratti delle credenze di oggigiorno. Benché abbiano quasi cento anni, i suoi scritti, contengono verità non scalfite dai cambiamenti evolutivi del tempo e della civiltà e sono tanto intuitivi, che non possiamo formularli meglio, di come lo fece un altro Maestro Rosacrociano, vari secoli fa".

Allora i miei occhi si aprirono, come se mi fossi risvegliata da un lungo sonno.

Immediatamente incominciai ad esplorare i miei paraggi e mi trovai nel Tempio di Cura di Mount Ecclesia, reclinata sulle mie spalle, sul banco, nel quale originariamente mi ero seduta. Dopo essere ritornata alla mia posizione, seduta, vidi che tutti erano tranquilli e che il Servizio stava a metà del periodo di meditazione. Allora, vari minuti dopo, ascoltai l'Inno di Chiusura.

Lasciando il Tempio quella notte, uno dei membri mi chiamò per rimproverarmi di quel mio strano modo di sedermi nel Tempio, durante un Servizio Devozionale. Disse che mi ero addormentata ed avevo così deluso il mio proposito di stare lì: cioè quello di lavorare con gli ausiliari invisibili nel guarire i malati. Mentre ella parlava, rimasi silenziosa e notai che il mio dolore era diminuito d’intensità e c'era un suono di pace intorno a me. Non gli risposi, ma silenziosamente diedi grazie a Dio per tutte le benedizioni che mi erano state donate quel giorno. Dopo, tornai sul "sentiero della meditazione" verso la mia casa di Mount Ecclesia, con la fiducia, che nasce dalla conoscenza di sapere a cosa servono le cause, gli avvenimenti ed i fini.

A continuazione di quell'esperienza, quando l'ultima Scuola d’Estate finì, come in un puzzle di parole incrociate, tutti i pezzi caddero al loro posto e diventai cosciente del vero senso di questa esperienza.

Quella notte, quando lasciai il mio ufficio, mi sentii un'altra volta mentalmente sfinita e fisicamente esausta. Inoltre, notai un irrigidimento della colonna vertebrale e la goffaggine dolorosa della mia gamba destra. Quando arrivai a casa, feci una doccia ed andai a letto immediatamente. Mi sedetti e diressi il mio sguardo sulla Rosa croce, iniziando la mia routine di discorsi notturni. Allora, immediatamente, ascoltai un suono di pace e, "contemporaneamente", vidi e sentii altre tre figure angeliche, collocare affettuosamente, il mio corpo fisico sul mio letto, in posizione supina. Dopodichè, ognuna di loro, occupò un posto attorno al mio corpo.

Quella volta, sentii una corrente di pensieri telepatici che, gentilmente mi dicevano:

"Ognuno di noi ha una persona d’aiutare. Ognuno dei tre, sta lavorando per la Saggezza, per la Carità e per la Verità".

L’ultima cosa che ricordo di aver fatto quella notte, è di rendere grazie a Dio per l'immensa opportunità di aver preso parte ad una Guarigione, pregare il Pater nostro ed immergermi nel sonno.

Alle due di mattina, mi svegliai con un dolore acuto e chiamai Virgilio Rodríguez, che lavorava in quel periodo come responsabile dei Centri e Gruppi di Studio nella nostra Sezione del Dipartimento Esoterico. Egli, letteralmente, mi guidò al reparto di Pronto Soccorso di un ospedale vicino e lì rimase accanto me, approssimativamente, fino alle ore dieci della mattina. Telefonò all'ufficio per informarli del nostro recapito e Lourdes García che stava lavorando lì come volontaria nella Sezione di Spagnolo, si offrì di venire in ospedale e restare con me, per poi, in seguito, accompagnarmi a casa, quando il medico del Pronto Soccorso mi avrebbe dimessa. Il giorno dopo, che sono tornata dall'ospedale, Danielle Chavalarias, responsabile della Sezione di Francese del Dipartimento Esoterico, venne a casa mia ad offrirmi i suoi servizi di guarigione.

Durante i giorni che seguirono a quella crisi, il dolore fu tanto forte che rimasi prostrata nel mio letto, incapace di sedermi, stare in piedi o camminare, quasi per tre mesi. Ma, come un orologio, ognuna delle tre persone sopra menzionate, venne a casa mia, per badarmi una o due volte al giorno. Per tutto quel tempo, nessuno di coloro che autodefinisce se stesso un "Iniziato" o quelli che lavoravano nella Sede Centrale, neanche la Segretaria Esoterica, venne a vedere se respiravo ancora o avessi bisogno di un bicchiere d’acqua. Quello che sembrava uno sgarbo, era, magari realmente, un riconoscimento del merito. Come l'anziano disse a Cristian Rosacruz ed ai suoi compagni:

"L'uomo non sa mai quanto bene gli invia Dio."

Quello che imparai da questa esperienza, furono le seguenti cose:

- L'ultimo giorno che partecipai al Servizio del Tempio in Mount Ecclesia, ero destinata a ricevere la guarigione spirituale delle tre, luminose, figure angeliche. Conoscendo che esiste una restrizione di tempo e spazio nel mondo fenomenale, alleviando nel mio corpo fisico il dolore, le tre figure angeliche hanno potuto allineare i miei corpi per portare la mia coscienza soggettiva, alla sua corrente di coscienza. Ho potuto trascendere le limitazioni del tempo e dello spazio, espandendo la mia coscienza ed armonizzandomi con l'infinito. Allora, quando il velo di "oscurità ed ignoranza" si alzò, ho potuto ricevere i suoi Insegnamenti.

- Nel Tempio di Mount Ecclesia, vidi quello che era successo nel piano spirituale e, qualche tempo dopo, sperimentai lo stesso avvenimento nella mia casa, sul piano fisico. Dato che, mi sentivo molto indipendente ed autosufficiente per mettere il mio corpo in posizione supina, mi inviarono il messaggio che il mio corpo fisico si sarebbe eccessivamente ammalato e che avrei avuto bisogno di quel tipo di aiuto da altri. A qualcuno, gli sembrerà impossibile, ma le tre figure angeliche volevano imprimere in me la necessità di richiedere aiuto, tanto nel campo spirituale quanto nel fisico.

- Con quei dati, imparai che tutte le Iniziazioni della Fraternità Rosacrociana, si producono nella dualità della nostra mente inconscia. Accadrà un giorno,  quando si riuscirà ad armonizzarsi con le sottili vibrazioni del Cristo e non si avrà più tempo di vivere con ira, gelosia, odio o invidia.

- Ogni uomo, coscientemente o inconsciamente, vive, lavora ed ha il suo essere, mediante immagini simboliche. Un Iniziato comprende il significato profondo delle immagini simboliche. Inoltre, i Fratelli Maggiori, si assicurano sempre che gli Iniziati comprendano ogni parte di ogni loro messaggio; cosicché non c'è possibilità di fraintendere gli Insegnamenti.

- Non c'è dubbio che la lettura riflessiva e la meditazione sull'opera letteraria di Max Heindel ha espanso la coscienza di tutti noi. Tuttavia, ogni persona:

A. Che utilizza gli scritti di Max Heindel per giustificare, scusare o perdonare punti essenziali di un argomento, perché le parti in causa sono membri della sua famiglia, sono amici o per se stesso, NON è un Iniziato.

B. Che si sforza di portare certe conclusioni nelle menti di una o più persone, NON è un Iniziato.

C. Chi forza tutti i temi, esigendo così il compiacimento delle proprie idee, causando e desiderando il prodursi di risultati, idonei a salvare la pelle di altri o la sua, NON è un Iniziato.

Ora, più che mai, vedo l'opera letteraria di Max Heindel, come una riserva di fatti, un'immensa fonte di conoscenze. So anche, che nessuna riserva, tanto se contiene solidi, liquidi o gas, come se contiene azioni, dura per sempre. Se dovessimo studiare la sua definizione, una riserva è qualcosa che bisogna conservare per un caso di emergenza, quando la somministrazione normale si esaurisce. Oggi, la Fraternità Rosacrociana, è un'immensa riserva di conoscenze. Mi sto riferendo agli studi, ricerche e raccolte d’investigazioni posteriori a Max Heindel, che i nostri membri e responsabili, hanno portato a termine. Sento che abbiamo l'obbligo di aggiungerli alla riserva accumulata da Max Heindel, per la posterità. Ho la sensazione che abbiamo membri qualificati in determinate professioni come le scienze, le arti, la letteratura, la legge e la medicina, come in certe aree di abilità, come la guarigione spirituale, che devono essere dei veri Iniziati e che possono apportare e condividere con noi le loro scoperte nei loro campi di attività professionale.

Cosicché, che cosa è un Iniziato?

Un Iniziato è una persona che ha raggiunto un sufficiente livello di fiducia nelle sue capacità, per usare la conoscenza che ha ricevuto dal Fratello Maggiore. Inoltre, può giudicare adeguatamente, decidere e giungere ad una conclusione pulita ed onesta, su temi relazionati, che possono colpire la sua famiglia, gli amici, i membri della sua organizzazione o, egli stesso.

Finalmente, ho imparato che il parametro per determinare che cosa e chi è un Iniziato, possiede tre caratteristiche: Saggezza, Carità e Verità. Queste caratteristiche poggiano sulla comprensione, da parte dell'Iniziato, di leggi e principi immutabili. Le sue azioni sono dentro la cornice della legge e dell'ordine. Magari la sua unica libertà consiste in sapere questo ed agire in accordo con ciò. Si imbatterà in restrizioni e frustrazioni quando infrangerà la legge cosmica, perché le leggi dell'uomo e quelle della natura, devono essere sempre osservate, affinché ciò che sia libero possa esprimersi senza essere trasformato.

  • Che cosa ne pensa ora sui tre casi che ho raccontato sopra?

  • Sono degli Iniziati o non lo sono?

Qualcuno una volta disse: "Puoi distinguere l'uomo che dice la verità dell'uomo falso, non solo per i suoi atti, ma anche per il suo corpo dei desideri".

In conclusione, se possiede dei dubbi, sull'essere o No, un vero Iniziato Rosacrociano, deve esaminare solo la sua vita, il suo atteggiamento, il suo senso del valore ed il suo corpo dei desideri, per vedere, se durante gli anni di adesione alla Fraternità Rosacrociana, si sono avvicinati all'ideale del Cristo. Se la sua vita è cambiato in meglio, allora ha "Iniziato" la sua coscienza. Se al contrario, la sua vita non è migliorata, deve ritornare all'inizio e "permettere al suo IO interno, di parlare con il suo IO esterno."

Grazie per l'interesse che ha prestato alla sua crescita spirituale,

 

"Che le rose fioriscano sulla sua Croce".

Alexandra Porter

 

 

 

 

 


 

 
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