logo.gif
   SOMMARIO TESTI  |   HOME  |   ASSOCIAZIONE  |   FOGLIETTI  |   SITI AFFINI  

 

L’evoluzione ed il corpo umano

 

 

"E’ nel momento in cui riusciamo a percepire la voce del nostro Sé, che sarà possibile influenzare il mondo esterno portandolo verso l’Unione".

 

La differenza fra la cultura orientale e quell’occidentale, è che la prima dà molta importanza all’energia spirituale, mentre la seconda mette in prevalentemente l’accento sulla struttura materiale e sul meccanismo fisico dell’uomo.

Le forme determinano le modalità di esistenza delle piante e degli animali, coinvolgendo anche la coscienza umana, costretta ad incarnarsi sul pianeta attraverso un corpo dotato di due gambe, due braccia, una testa ed un tronco e la forma del nostro corpo, ha profondamente condizionato tutte le esperienze che la specie umana ha finora compiuto sulla Terra. Due mani consentono ad una persona di tener ferma una pietra per poterla scheggiare con un’altra più tagliente e permettendo quindi, di fabbricare i semplici utensili di selce utilizzati dagli uomini delle caverne. Col passare del tempo, due mani conducono alla creazione del martello e dello scalpello, ma rendono necessaria la presenza di una morsa che tenga fermo il pezzo di legno o il blocco di pietra che si deve scolpire; tre mani avrebbero indubbiamente determinato la costruzione di un ambiente umano diverso, mentre una sola mano avrebbe reso davvero difficile qualsiasi progresso tecnologico. Se fossimo stati sprovvisti di gambe, avremmo strisciato come serpenti e certamente non avremmo mai inventato le scale. I paragoni potrebbero continuare all’infinito, ma l’importante è rendersi conto che con il sapiente utilizzo della forma, sono poste in essere tutte le cose esistenti, anche se questo non è ancora sufficiente per comprendere ciò che essa rappresenta nella sua pura essenza.

Le forme sono combinazioni numeriche che esprimono visibilmente ed in modo tangibile, la realtà divina nel mondo della materia. I fiocchi di neve, tutti diversi eppure composti di cristalli simili a base esagonale di meravigliosa fattura, costituiscono uno dei migliori esempi di come dietro la Natura e dall’interno dell’ordine delle cose, agisca una realtà superiore, pervasa da un’Intelligenza che trascende la nostra ordinaria capacità di comprensione. Una dimensione che soltanto l’intuizione, applicata allo studio della sapienza divina, ci permette di cominciare ad esplorare.

Il nostro corpo fisico dunque, è il mezzo attraverso il quale lo Spirito si esprime; egli è considerato l’essenza effimera della materia e dell’energia ed ogni essere umano è animato da un’anima incarnata. Consideriamo che il nostro corpo fisico, è un involucro oggettivo, che da solo non potrebbe vivere se non fosse pervaso da un’energia soggettiva (prana) che lo vivifica. Esso è costituito da atomi, molecole e cellule che hanno una vita propria, semi-intelligente e semi-indipendente, avente come meta, quella di unirsi per formare un tutto organico, ossia un corpo che serva da veicolo per una coscienza sempre più elevata, la scienza esoterica ci dice che: "Anche un semplice atomo si sforza di diventare un uomo".

Questa affermazione ci dimostra che un atomo è un essere vivente, capace di vivere indipendentemente (non devono essere dipendenti, altrimenti prendono energia all’organismo) e organizzato in agglomerati e sistemi sociali molto più perfetti di quelli umani. In loro vige il principio di affinità, senza lotta e reazioni ma mossi dal motto: " Tutti per uno, uno per tutti" (è un sistema sociale molto simile a quello delle api e delle formiche). Ogni formazione e combinazione di atomi, che dà vita ad un gruppo più complesso, attraverso il quale passa un’energia superiore: Da un aggregato di cellule si forma un organo – da un aggregato di organi si forma un apparato – da un aggregato di apparati si forma un corpo- da un aggregato di corpi si forma un gruppo ecc…

Tutti sono esseri viventi che, spinti dalla Legge di Evoluzione, hanno come meta quella di unirsi per formare un canale maggiore, che permetta il passaggio di una coscienza superiore, fino ad arrivare alla fusione nell’Uno. Il corpo fisico ha quindi una doppia attività, la prima è quella degli atomi, delle cellule e delle molecole, che è distaccata dalla nostra.

E’ l’attività di quell’energia chiamata atma, che si può definire l’anima delle cellule, così come L’Angelo solare, o Sé superiore, è l’Anima della persona. Questa attività è indipendente dalla nostra coscienza, anche se fa parte dello stesso organismo, cambia però la frequenza vibratoria. Ogni cellula lavora per il bene di tutte e tutte lavorano per il benessere generale. La seconda è l’attività propria del corpo fisico. Nel passato, l’uomo quando intraprendeva il Sentiero Spirituale, spesso disprezzava il corpo fisico, l’Antica Saggezza ci dice invece che esso è uno degli strumenti più belli e migliori che la Legge di Natura ci abbia dato, quindi dobbiamo amarlo e farne buon uso. Il corpo fisico inoltre non ci appartiene, ma c’è dato in uso ed agisce ormai in modo automatico, è cioè un automa, uno strumento di lavoro. L’anima è spirito individualizzato, ognuno di noi è spirito, sempre fu e sarà. Molti pensano che il corpo fisico sia il modello di quello eterico, è esattamente il contrario, il corpo eterico è il modello o archetipo sul quale è poi costruita la forma fisica densa, quindi all’origine della stupenda macchina, qual è il corpo fisico, vi è sempre la coscienza o imput, che l’uomo dà alla sua macchina, ciò è bene non dimenticarlo.

Noi siamo anime con gli spiriti, ci esprimiamo attraverso i corpi fisici e la nostra personalità, è quell' aspetto che viene manifestato solo mentre siamo qui sulla terra ed è una parte infinitesimale dell'individualità, che è il vero io, ciò succede perché non vi è alcun mezzo per giungere alla pienezza mentre si è avvolti dalla materia; ogni anima che vive in un corpo fisico, forma una parte di un gruppo di anime, così ogni anima o essenza del gruppo aggiunge il proprio contributo unico. Inoltre, è l'esperienza collettiva delle anime di gruppo a formare infine l'entità unica dello spirito. Questo avviene perché nel progredire ci uniamo al sentiero infinito verso la perfezione e la nostra coscienza si allinea con quella dello Spirito Uno .

Il mondo fisico è una prigione, quando lo si paragona al mondo dello spirito, dove siamo in grado di esprimere una porzione minima di noi stessi. Il corpo che usiamo nel mondo dello spirito, è di gran lunga più reale e solido di quello usato nel mondo della materia, in quanto questo non è un mondo reale ed è solo un'ombra, gettata dal mondo dello spirito. Il mondo dello spirito è la realtà e noi non possiamo capire completamente questa realtà maggiore, fino a quando non vi siamo entrati. Tutte le esperienze della vita umana, sono una parte del grande schema, le esperienze meno ricercate, tristezza, amarezza, lacrime, delusioni, sofferenza e dolore, sono estremamente valide per le nostre anime e, benché l'anima prima della sua incarnazione sappia a che esperienze debba far fronte, non significa che raggiungerà la crescita animica necessaria per la sua evoluzione. E' la reazione personale alle esperienze, ciò che infine determina la crescita raggiungibile, è attraverso il rifiuto che impariamo l'amore per noi stessi, attraverso la sofferenza che apprendiamo la compassione.

La filosofia Rosacroce insegna che l'uomo è una scintilla del proprio Padre divino del quale possiede tutte le prerogative, che egli fa il suo tirocinio di dio in divenire, mediante le esperienze provate entro il corpo fisico.

Il destino dell'uomo è di diventare puro e santo come il suo creatore: si metta dunque immediatamente all'opera ed eserciti le sue qualità, si applichi allo studio di se stesso, cerchi la scintilla divina che ha tenuto per così lungo tempo celata e consenta, infine, che essa si esprima. Coloro che vivono in modo saggio sanno volgere tutte le esperienze a vantaggio delle proprie anime, non tentano di fuggire dalle prove e dalle tentazioni per cercare di usare la loro forza più interiore per far fronte alle difficoltà, in quanto è in questo spirito che il carattere si evolve e si rafforza; c'è una lezione da apprendere in tutto. La crescita ultima non avviene fin quando non si emerge in trionfo da ogni esperienza.

In relazione agli infiniti piani dell'esistenza, la Terra viene vista come un piano oscuro e simile ad uno stato di guerra. Noi incarniamo o ci reincarniamo su questo piano per degli scopi specifici collegati alla crescita dell'anima, l'assistenza e/o il debito Karmico.

Gli esseri che abitano la Terra sono coinvolti in un pellegrinaggio eterno, inseguono i cammini che infine portano allo scopo divino. La Terra e l'uomo sopravvivranno, malgrado le azioni che l'umanità invoca. L'umanità non ha il potere di minacciare la volontà divina, solo ritardarla, molestarla e impedirla, perché infinito è l'amore, la saggezza e le leggi naturali che governano l'universo. Il mondo della materia è soltanto un'ombra del mondo dello spirito, la vera luce viene emanata nel mondo dello spirito. L'elaborazione della Terra è essenzialmente svolta nel mondo dello spirito, in quanto tutte le energie, tutte le dinamiche, non originano nella materia, il mondo della materia esegue dei piani che lo spirito aiuta a creare ed a portare a fruizione, è semplicemente la cooperazione dell'umanità che determina il tempo richiesto.

La Terra è il mondo delle cause e il mondo eterico quello degli effetti e il segreto dell'evoluzione umana, risiede nella capacità di porsi domande e questioni: il Bene e il Male, la Vita e la Morte, la Conoscenza, la Trasmutazione, l'Umano ed il Divino.

La Cabalà, che è lo studio dell'insieme di tutte le corrispondenze presenti nella creazione, ha delle corrispondenze tra le Sephiroth e le parti anatomiche del corpo umano.

  • La Sephirà Yesod, il Fondamento. E' il luogo dove si concentrano tutte le emozioni, controlla la vita sessuale, la cui giusta espressione è il fondamento su cui si basa la personalità. A livello fisico rappresenta gli organi sessuali.

  • La Sephirà Hod, lo Splendore: qui trova la capacità dinamica dell'individuo, applicata al mutare delle circostanze esterne, l'adattarsi a nuove esperienze. Corrisponde alla qualità della semplicità, a non preoccuparsi troppo per il futuro ed alla capacità di lasciarsi trasportare dalla corrente divina. Al livello fisico corrisponde alla gamba sinistra.

  • La Sephirà Netzach, la Vittoria: è costanza e decisione, è il saper vincere, cioè saper integrare la vittoria nel modo giusto, senza farsi sopraffare da essa. E' qui che il nostro eroe trova il senso della sicurezza che pervade l'uomo giusto. Al livello fisico corrisponde alla gamba destra.

  • Tiphereth, la Bellezza: è la Sephirà che ha il compito di armonizzare i due opposti modi operativi, la parte destra e sinistra, la luce e l'ombra. Corrisponde all'esperienza della Compassione, che è amore misurato, capace di lodare e di premiare, ma anche di rimproverare e di punire se necessario, affinché il bene s’imponga sul male. Al livello fisico corrisponde al cuore.

  • La Sephirà Geburà: la Forza, la quale s’incarica di restringere, diminuire, controllare e indirizzare la luce. È la mano sinistra, estesa per respingere, è ogni tipo di forza atta a porre limite e termine all'esistenza. Pur avendo delle connotazioni negative, senza di questa Sephirà l'amore non potrebbe realizzarsi, perchè non troverebbe un recipiente atto a contenerlo. Al livello fisico, come abbiamo già detto, corrisponde alla mano sinistra.

  • La Sephirà Chesed: l'Amore che si esprime tramite benevolenza e generosità senza limiti. E' l'amore che tutto perdona. Si tratta della capacità di attrarre a sè e perdonare. Di nutrire i meritevoli come i non meritevoli. E' qui che il figliol prodigo, tornando a casa, trova l'amore di suo Padre. Al livello fisico corrisponde alla mano destra.

  • La Sephirà Binà, l'Intelligenza: si tratta della sede del pensiero logico, razionale e matematico. Binà ha la capacità di integrare nella personalità concetti e idee diverse, assimilandole e mettendole in comunicazione. Nel corpo umano Binà corrisponde all'emisfero cerebrale sinistro.

  • La Sephirà Chokhmà: la Sapienza. E' l'illuminazione dell'intelletto, è il seme dell'idea, il pensiero interiore, è la capacità di pensare in maniera simultanea ma lineare. E' lo stato del non giudizio. Al livello fisico corrisponde all'emisfero cerebrale destro.

  • La Sephirà Kether: la Corona. Simile ad una corona posta sulla sommità del capo, Kether è all'apice e sovrasta tutte le altre Sephiroth. Kether è il trascendente, l'ineffabile, l'origine di tutte le energie che riempiono le altre Sephiroth. Nel corpo umano essa non ha una corrispondenza specifica, perchè lo avvolge tutto, ma la si potrebbe associare alla scatola cranica. Secondo la Cabalà , Keter contiene una struttura tripartita, che nell'anima corrisponde alle tre esperienze di Fede, Beatitudine, Volere.

 

 

Anche le basi degli insegnamenti rosacrociani c’indicano la via della nostra evoluzione, come formare il Cristo in noi secondo le parole di San Paolo: "Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me", essi sono:

L'Essenza.

1. Ogni uomo porta in sé una scintilla divina indivisa, con tutte le potenziali facoltà divine.

La Caduta.

2. Questa scintilla è nascosta alla coscienza dall'oscurità della materia in cui è immersa per ottenere l'autocoscienza, e come conseguenza abbiamo l'illusione della separatività.

Il Piano di Salvezza.

3. Annualmente il Cristo torna, a Natale, sulla Terra per diffondere, come un diapason, la vibrazione che consenta all'uomo di risvegliare la scintilla divina dormiente in lui.

Il Maestro Interno.

4. Non è possibile indurre questo risveglio in un altro, ma ciascuno deve operarlo in sé, dando una direzione universale a tutto ciò che fa, desidera e pensa, aprendosi all'ascolto dei suggerimenti della scintilla divina.

La Nuova Gerusalemme.

5. L'uomo potrà così uscire dall'oscurità e tornare alla Luce dalla quale proviene, trasformando in dinamiche le facoltà della scintilla divina interiore.

 

 

L'uomo carnale deve essere vinto. Non però come alcuni istruttori pretendono, negando le infermità del corpo fisico, ma curandole. Non affermando cose non acquisite, ma chiedendo di essere portati ai regni spirituali con mezzi legittimi, poiché la violazione di questi sacri luoghi senza "l'abito nuziale", costituisce un atto riprovevole. Il padrone di casa scaccerà presto l'intruso ignominiosamente.

Nella "Cosmogonia dei Rosacroce" è detto, che: "Siccome il corpo del desiderio e la mente non sono ancora ben organizzati, non possono essere usati come veicoli separati di coscienza. Il corpo vitale non può abbandonare il corpo fisico in quanto vi sarebbe rischio di morte. E' quindi evidente che bisogna adottare alcune misure per procurarci un veicolo organizzato che sia fluido e costruito in modo da assolvere le necessità dell'Ego nei mondi interni, come è il caso del corpo fisico nel mondo fisico". "Per confezionare questo abito nuziale, il corpo-anima, occorre innanzitutto che l'aspirante impari a concentrarsi: deve essere capace di controllare, in una certa misura, i suoi pensieri e conservarli a lungo su un medesimo oggetto o soggetto per arrivare a rappresentarseli nello spirito. Il primo passo consiste nell'acquisizione di un certo grado di controllo e di padronanza dei pensieri durante la concentrazione. Quando l'aspirante è riuscito ad evitare che i suoi pensieri si disperdano, può affrontare il secondo passo: la meditazione; discutiamo ora il soggetto "Meditazione" che fa parte di ogni insegnamento spirituale ed è della massima importanza nella ricerca della verità". Si affaccia subito questa domanda: "Come deve compiere l'esercizio della meditazione l'aspirante alla verità nelle sue ricerche dei misteri della natura?" ."Questo esercizio è il mezzo indispensabile al cercatore d'oro dello Spirito. Egli è, in realtà, come un minatore che perlustra le ricchezze spirituali, non in vista di una soddisfazione materiale, per la quale migliaia di anime hanno sacrificato la loro vita, oppure lunghi anni di lavoro; ma alla ricerca, quale aspirante alla verità, di un oro ben più prezioso, di valore incommensurabilmente maggiore: l'oro dello spirito. Come occorre che il minatore sia forte, vigoroso, idoneo a sopportare le fatiche e le tribolazioni relative al suo lavoro, così occorre che il minatore d'oro dello Spirito sia provvisto di un corpo fisico del quale abbia la padronanza. Deve averlo purificato mediante il suo modo di vivere, deve procurargli un'alimentazione sana che conservi puro il sangue e assicuri il buon funzionamento dei suoi organi. Il cercatore d'oro della verità può investigare tutte le organizzazioni, tutti i campi intellettuali, assistere a conferenze di valenti oratori, pagare cospicuamente lezioni di istruttori rinomati, oppure sedersi ai piedi di maestri sapienti e riposare all'ombra delle loro sapienza. Stando a contatto con essi può sentirsi esaltato, elevato fino al settimo cielo: se il suo corpo e lo spirito non vibrano però all'unisono della verità che egli cerca, se egli è ancora vincolato al materialismo o se, pervaso dall'egoismo, accetta senza dare nulla di sé, quando uscirà dalle conferenze, dalle lezioni, dalle comunicazioni intellettuali o spirituali perderà presto tutto quanto desiderava acquisire. Ciò perché né il suo corpo né il suo spirito erano all'altezza degli insegnamenti troppo elevati per lui, i quali possono essere assimilati solo grazie a uno strumento qualificato per ricevere le verità spirituali. "Beati i puri di spirito, perché vedranno Dio." E’ attraverso la meditazione che l’uomo si eleva fino a raggiungere quello stato di quiete mentale che lo rende ricettivo alle influenze dei piani più sottili. La meditazione consiste nel conservare un ideale davanti agli occhi dello spirito, di studiarlo in ogni senso fino a che, diventato una realtà, si sviluppa e lo spirito comincia a percepire tutto quanto si riferisce a quest’ideale evocato prima della concentrazione".

 

 

La seguente meditazione di Manuela Marini (tratta dal sito www. Naturalia), è un viaggio attraverso le Sephiroth e ci richiama alla profonda conoscenza contenuta nel simbolismo dell’Albero della Vita:

 

 

 

Siediti comodamente, con il corpo ben equilibrato e simmetrico, e con la schiena appoggiata bene.

Presta particolare attenzione a che la tua testa e il tuo collo siano ben bilanciati.......... a che i tuoi piedi siano ben piantati a terra.

Ora guarda attentamente per 3 minuti circa l'Albero della Vita.

Concentrati sul fondo nero e dici: "Tutto il potere che fu e sarà è qui adesso".

Chiudi le palpebre immaginando di essere immerso in una luce nera........ poi ripeti l'affermazione: "Tutto il potere che fu e sarà è qui adesso".

Concentrati ora in Kether........ e dici: "Sono un centro di espansione della volontà divina verso il bene che eternamente crea e sostiene l'universo"...... e immagina di essere immerso in una luce bianca.

Concentrati su Chochmah e dici: "Attraverso di me la sua infallibile sapienza prende forma in pensiero e parole".......... poi immagina di essere immerso da una luce grigia.

Ora è la volta di Binah, concentrati su di essa e dici: Pieno di intelligenza della sua perfetta legge sono guidato momento per momento per il sentiero della liberazione".......... e immaginati immerso in una luce indaco.

Concentrati su Chesed e dici: "Dalle interminabili ricchezze della sua illimitata sostanza estraggo tutte le cose necessarie sia spirituali che materiali"........ e immagina di essere immerso da una luce azzurra.

Concentra la tua attenzione su Geburah e dici: "Riconosco la manifestazione della giustizia che non può essere deviata in tutte le circostanze della mia vita"......... immagina di essere immerso in una luce rosso scarlatto.

Vai su Tipharteth e dici: "In tutte le cose grandi e piccole vedo la bellezza dell'espressione divina"............ immagina di essere immerso in una luce di colore giallo.

Arriva a Netzach e dici: "Vivendo con questa volontà, sostenuto dalla sua infallibile sapienza ed intelligenza la mia è una vita vittoriosa"........... sentiti immerso in una luce di colore verde smeraldo.

Concentrati su Hod e dici: "Spero fiducioso nell'eterno splendore della luce illimitata"............. immaginati immerso da una luce di colore arancione.

Sei a Yesod e dici: "In pensiero, parole e opera affido giorno per giorno la mia vita al fermo fondamento dell'essere eterno"........... sentiti immerso in una luce di colore violetto.

Ti trovi in Malkuth e dici: "Il regno dello spirito è incorporato nella mia carne"........... immagina di essere immerso in un colore di luce verde marrone.

Ora che hai incorporato l'albero in te..... concentrati nel ritmo del tuo respiro...... riprendendo il contatto con il tuo corpo........ alla sedia...... ai tuoi piedi fermamente piantati in terra....... alla consapevolezza piena del tuo monto esterno...............

Quando ti senti pronto aprite gli occhi.

La materia è in continuo mutamento e noi con essa. Da sempre l’uomo sperimenta che la materia da una parte è caratterizzata dall’inerzia (tende a restare immobile), dall’altra ha in sé qualcosa che la porta alla trasformazione (è l’aspetto più basso dello Spirito). In questo modo siamo profondamente aiutati a trasformare noi tessi. L’uomo è un campo di coscienza che fa esperienza in questo mondo materiale e che evolve attraverso la modificazione del carattere e della propria coscienza e, sono le circostanze della vita che ci aiutano ad evolvere in modo lento e doloroso, se noi non impariamo a gestirle in piena consapevolezza.

 

Tratto da: Il cantico di Gaia ed. Syntesis

La Meditazione di Max Heindel – Trad. Olga Faella

 

 

 



 

 

 

   SOMMARIO TESTI  |   HOME  |   ASSOCIAZIONE  |   FOGLIETTI  |   SITI AFFINI   

A.C.R.O. - Gruppo Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Centro promotore della Comunità Rosa+Croce Internazionale
.