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IL LASCITO DI MIA "NONNA" SIMONA
di Alexandra Porter, Ph. D.
Conferenza
del 15 di Luglio 2003
(traduzione dallo spagnolo di Liliana Fanicchia)
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Buon pomeriggio a tutti! Benvenuti alla seconda parte di:
"Come Dipendere ed Essere in Armonia con il Cristo".
Prima di dare inizio a questa riunione, concentriamoci per
un istante. Sedete comodamente sulle vostre sedie, rilassatevi e prendete
coscienza che siete alla presenza di Dio.
Molto bene! Permettetemi di aprire questa mia conferenza
con un’orazione.
Madre - Padre, nostro Dio, Ti chiediamo di lasciarci
trovare consolazione e pace mentale nel contenuto di questa riunione
informativa.
Per favore, unitevi a me nella preghiera del Padre Nostro.
Padre Nostro che sei nei cieli... Amen.
Ora finiremo questo momento di ringraziamento con una
concentrazione, sulla: "Libertà dal passato".
Eccellente! Moltissime grazie.
*****
Il contenuto di questa riunione, proviene dalle mie
profonde investigazioni, nell’area della Salute e del Comportamento Umano. Il
tema della discendenza della nostra famiglia, si presenta, quando lo stesso, si
riferisce alle nostre prevalenti abitudini e comportamenti. Questa riunione, vi
aiuterà a rispondere alla domanda: "Come posso rompere e liberarmi dal passato?"
A questo proposito, vi presenterò delle idee innovative, idonee ad esplorare la
domanda: "Che tipo d’eredità sto lasciando ai miei discendenti?" E’inclusa anche
una breve spiegazione, di "Come Dipendere ed Essere In Armonia Con il Cristo,"
che è il tema della serie di queste conferenze.
*****
Gli studi scientifici, ci mostrano che abbiamo la tendenza
a produrre ciò che siamo.
Tendiamo a creare le condizioni propizie a certi comportamenti, condotta
morale e/o modelli di disarmonia interna. Con molte e differenti parole, metodi
e modelli concettuali, i nostri scienziati affermano che gli alcolisti tendono a
produrre altri alcolisti e le persone che comunicano e vivono con abitudini
illecite hanno un’alta propensione ad avere figli con quelle stesse cattive
abitudini. Questo significa anche, che genitori che possiedono una bassa
autostima di se stessi, sono candidi eccellenti ad avere figli che avranno, a
loro volta, una bassa autostima di se stessi, mentre per quanto riguarda le
persone negative, anche queste generano altri individui, che tenderanno ad avere
lo stesso ed identico comportamento dei loro genitori. Alla medesima maniera,
c’è un’alta possibilità, che una persona buona con gli animali o che rende
servizio amorevole all’umanità, possa aver ereditato queste stesse
caratteristiche dai suoi genitori.
Nelle opere letterarie di Max Heindel, egli dice:
"Quanto più pura è la genealogia (in questo senso),
maggiore era il potere dello Spirito di Razza e più forti erano i lacci che
legavano l’individuo alla tribù, perché la forza vitale di un uomo è nel suo
sangue. La memoria è intimamente legata al sangue, che è la più alta espressione
del Corpo vitale.
"Il cervello ed il sistema nervoso, sono le più elevate
espressioni del Corpo del Desiderio. Evocano scene del mondo esterno e, nel
momento in cui immaginano qualcosa, il sangue porta con se il materiale per
queste scene; pertanto, quando il pensiero è in attività, il sangue affluisce
maggiormente verso la testa.
"Quando lo stesso sangue puro, affluisce nelle vene di una
famiglia per generazioni, le stesse immagini operate dal bisnonno, dal nonno e
dal padre, sono riprodotte nel figlio dallo Spirito di Famiglia, che vive
nell’emoglobina del loro sangue. Il figlio vede se stesso, come la continuazione
di una lunga linea d’antenati che vivono in lui. Vede tutto ciò che è accaduto
nelle passate vite della sua famiglia, come se fosse stato presente anche lui,
pertanto, non comprende che lui, è solo un Ego. Non è semplicemente "David", ma
il "figlio d’Abramo"; non è "Giuseppe" ma "il figlio di David".
"Per mezzo di questo comune sangue, si dice che gli uomini
vivessero per molte generazioni, perchè attraverso il sangue dei loro
discendenti, avevano accesso alla memoria della natura, nella quale si
conservano questi ricordi". [La Cosmogonia dei Rosa+Croce, p. 302-302]
Alcuni di voi, qui oggi, possono avere situazioni
indesiderate, provenienti dalla propria famiglia d’origine, da varie
generazioni. Forse alcuni di voi non hanno ricevuto un grande esempio, dalla
discendenza della loro famiglia. Forse i loro genitori non furono allevati nel
timore di Dio. Potrebbe anche essere, che tutto ciò che hanno potuto scorgere,
mentre stavano crescendo, fu: abuso di alcol, di droga o alimentare (abuso
fisico o mentale), violazione delle Leggi, problemi con le autorità costituite,
disguidi, relazioni illecite, povertà, noia o carenza d’amore e calore umano.
Spesso una persona può guardare la sua famiglia e vedere il problema molto
chiaramente, in uno dei suoi genitori, in uno dei suoi nonni, in uno dei suoi
zii o zie. Questo non significa di certo che dobbiamo incolpare il passato, ma
neanche indica che possiamo utilizzare, come giustificazione, ciò che
eventualmente troveremo ed erediteremo, come tipo di comportamento prevalente.
Ciò che sto dicendo e che dobbiamo studiare approfonditamente noi stessi, per
comprendere cosa ci sta capitando. Oggi tu sei parte di una nuova generazione,
perciò puoi essere chiamato proprio tu ad invertire questa condizione fisica od
emozionale, quel modello di disarmonia o quella condotta morale e spirituale. Ed
infine, puoi essere proprio tu la persona adatta, ad offrire un raggio di
speranza ai tuoi figli.
Nella mia esperienza nelle relazioni umane, ho scoperto
che la maggior parte delle persone, tende a vedere queste condizioni, come uno
dei demoni della loro famiglia, un castigo di Dio, una peculiarità mentale
all’interno della propria famiglia o un funzionamento genetico difettoso. Non
importa per quale ragione accettano questa condizione e sviluppano altri
meccanismi, silenziosamente, per timore, in parte, di non essere compresi ed
accettati dagli altri.
È molto facile essere passivi ed affermare:
"Mio padre possedeva una mentalità erronea ed era
sempre di cattivo umore. È per questo che io sono così impetuoso". O,
"Dunque, questa è la stessa maniera in cui era anche
mia madre". O,
"Mio zio fu un alcolista per tutta la sua vita; come
mia sorella".
Una volta, un cliente mi raccontò come aveva iniziato ad
avere alcuni dolori, molto persistenti, al petto. Dopo la sua descrizione, mi
disse, "Pensi Alexandra; io ho sempre sospettato di avere questo dolore al
petto, perché mia madre lo aveva, mio nonno lo aveva e anche mio fratello
maggiore lo ha avuto. Il medesimo dolore di petto, è presente nella mia famiglia
da quando posso ricordare."
Sicuramente, alcuni di voi si saranno identificati con
quest’uomo.
In questo momento, probabilmente, vi starete dicendo: "Si,
comprendo molto bene quello che lui vuole dire; io tengo una storia famigliare
simile di dolore di testa, [o un’altra cosa]". Dunque è verità che molto spesso
possiamo guardarci indietro e vedere qualche difetto tra i nostri parenti
consanguinei.
Tuttavia, conoscendo questi problemi, può essere possibile
che alcune persone, chi più o chi meno, abbiano deciso di accettare questi
problemi, accogliendo nelle loro menti, la forma mentale di vivere con gli
stessi per il resto delle loro vite?
Nel caso di quest’uomo, è ovvio che egli aveva già deciso
di avere quei persistenti dolori di petto.
Se rimarrete passivi ed imparate solamente ad accettarlo,
tutto quello che farete è di tramandare lo stesso problema alla generazione
successiva. Vi propongo una sfida, invitandovi ad esaminare le vostre vite ed a
fissare le vostre aree di sforzo.
Sarebbe una grande cosa incontrarsi, dicendo:
-
"Perché non posso superare questo sentimento di
collera?"
-
"Perché mi ritrovo sempre con queste illecite
relazioni?"
-
-
"Perché mi ritrovo sempre con questo mal di testa, con
quest’emicrania?"
-
"Perché non posso
sciogliere questo laccio che mi lega [al cibo, alla droga o
all’alcol] ?"
-
"Perché sono afflitto da una gran paura o da una
grande preoccupazione?"
Se qualcuno di voi si può identificare con queste
affermazioni, è tempo di porle sotto la vostra attenzione. È tempo di
soffermarsi, saldi sui propri piedi, di esaminarli e prendere autorità sopra di
loro. Molte volte, questi problemi vi sono stati tramandati dai vostri antenati,
da molte generazioni passate. Se vai a vedere il tuo albero genealogico e trovi
una lunga linea di alcolisti, significa che devi stare particolarmente in
guardia, specialmente sopra questo punto.
Se l'intenzione è quella di risolvere questi misteri
famigliari, non rimanere seduto a dire, "Dunque è così, come giustamente è la
mia famiglia!"
In questi casi, la scrittura dell’Apocalisse 12: 11, ci
mostra come procedere.
Questa dice: "Ed essi hanno vinto per mezzo del sangue
dell’agnello e della parola del Suo testimone". Questo mi dice che il nostro
atteggiamento deve essere diverso e diversamente dobbiamo iniziare a parlare.
Dobbiamo iniziare a dire cose come: "Vivrò sotto l’illuminazione e la
benedizione di Dio".
Per quelli di voi che leggono la Bibbia, si potrebbe
ricordare che la discendenza, era presa molto di più sul serio nella Sacra
Scrittura di quello che facciamo ora noi. Molte volte le scritture della Bibbia,
ci parlano della persona, comprendendo tutta la sua discendenza. Potreste aver
trovato interessante, come, così spesso nella Bibbia, si prega al Dio di Abramo,
al Dio di Isacco e al Dio di Giacobbe.
Quello che stavano facendo, era ricordare a Dio chi era
giunto prima di loro.
Essi stavano dicendo:
"Dio, ricordati del mio antenato Abramo e di quanto
lui ti amò"
"Dio, ricordati di Isacco e del mio più lontano
bisnonno Giacobbe"
"Dio, ricordati come i miei antenati ti hanno servito
ed hanno fatto del loro meglio per te"
Circa questo modo di pensare, una volta, un cliente mi
disse: "Alexandra, quando io guardo il mio albero genealogico, tutto ciò che
vedo è un ammasso di lunatici". Un altro cliente mi disse: "Alexandra, io non
voglio ricordare al buon Dio, tutti i malevoli litigi avvenuti nella mia
famiglia e le tristi scelte che essi hanno fatto nella loro vita". Dunque, io
dico a voi, come dissi a quei clienti, non illudetevi. Potete ancora operare una
differenza. Domandatevi perché, queste prevalenti condizioni negative debbano
continuare. Io, personalmente, conosco persone cresciute in ambienti malsani,
tra droga, alcool e povertà; nella mia umile opinione, penso che questo non sia
giusto. Alcune di queste persone hanno optato per delle scelte fruttifere,
mentre altre No. In queste situazioni un individuo ha soltanto due opzioni; può
intraprendere lo stesso cammino o può prendere una decisione migliore. Se voi
viaggiate sulla stessa via, potrete vivere negativamente, con animo amaro e
sempre arrabbiati o semplicemente, potrete perpetuare lo stesso ambiente.
Mentre, dall’altro lato, potrete prendere una decisione migliore e scegliere di
camminare nella Luce del Signore e vedrete che le cose incominceranno a
cambiare.
Se v’identificate con questo, vi suggerisco di sollevarvi
e di fare al più presto qualcosa. Penso che sarebbe una vergogna perpetuare
queste condizioni, quando potete essere proprio voi, quelli che possono mettere
fine a tutto ciò.
Per migliorarsi dovete essere decisi e dire:
-
"Sai cosa c’è? Rifiuto di continuare. Tutto finisce
qui"
-
"Mi rifiuto di vivere con qualsiasi tribolazione
infinita, che possa passare ai miei figli, nipoti o bisnipoti".
-
"No! Questa condizione non continuerà con i miei figli
e nipoti".
-
"Mi rifiuto di vivere in questo ambiente illegale".
Questo è ciò che ha fatto, esattamente, mia nonna. I suoi
genitori erano gente molto buona, che amava Dio e la spiritualità. Anelavano
alla spiritualità nelle loro vite ed avevano una personale visione della vita,
che consisteva nel mettere da parte per i tempi peggiori ed essere amorevoli ed
affettuosi con il loro prossimo. Erano tutti molto poveri e cercavano solo di
sopravvivere. Fino a quando, un giorno, all’età di 13 anni, mia monna prese una
consapevole decisione, che la sua famiglia non avrebbe mai provato il baratro in
cui i suoi genitori erano stati allevati. All’interno di questa decisione,
stabilì che i suoi figli non sarebbero mai andati a scuola con i pantaloni
strappati, con dei buchi nelle loro scarpe o con niente da poter mangiare;
quelle stesse esperienze che i suoi genitori avevano provato. Cercò quindi di
trovare una soluzione per una vita migliore e cominciò a pregare, chiedendo al
buon Dio che gli fornisse un segno. Trovò la sua risposta, rovistando a fondo
nelle radici della sua famiglia. Nel suo albero genealogico, amore e calore
umano abbondavano. L’educazione era importante e l’istruzione dei figli,
contribuiva notevolmente al dissolvimento del loro misero stipendio. Scoprì
anche, che l’intensità della povertà, fu passata da generazione a generazione.
In questa piccola investigazione, notò che ognuno dei suoi zii e zie, avevano
famiglie numerose ed anche lei, aveva 10 fratelli. Dopo aver esaminato ogni
famiglia, si rese conto che ognuno di loro, aveva al suo interno più donne che
uomini. Allorché comprese che guadagnare uno stipendio era importante; ma
nessuna delle donne che componevano la sua famiglia, all’interno o all’esterno
della casa, lavorava per uno stipendio, allora capì che avrebbe potuto cambiare
il suo stile di vita e liberarsi, definitivamente, da quel esistenza difficile e
cosa ancora più importante, comprese che toccava a lei, rompere con quel modo di
vivere, che le era stato tramandato da una generazione all’altra. Quando suo
padre morì, mia nonna era all’università. Fu allora che lei frequentò di meno i
corsi universitari ed ando a lavorare in una fabbrica, per 8 ore al giorno, dove
guadagnava quindici
(15)
centesimi all’ora. Il denaro che lei guadagnò, fu il mezzo per supplire al costo
della sua istruzione. Più tardi, finita l’università, si sposò ed ebbe dei
figli, le sue figlie, tutte e sei, furono educate in modo che ognuna di loro
potesse guadagnare qualcosa, all’interno o fuori della loro casa.
Amici miei, voi potete fare lo stesso. Senza considerare
le condizioni che potreste trovare, voi potete fare la medesima cosa. Non
continuate a stare in assenza di Luce. Ognuno di noi può fare la medesima cosa!
Che lo crediate o No, ognuno di noi è in grado di studiare
la propria famiglia. Il metodo da utilizzare è simile a quello della professione
medica. Giustamente, quando andiamo dal nostro medico, egli ci domanda
l’anamnesi medica della nostra famiglia e ci fa per questo, alcune domande, del
tipo:
"C’è stato qualche caso di neoplasia nella tua
famiglia?"
" C’è una storia di "questa o di quest’altra" malattia
all’interno della tua famiglia?"
"Sai se qualcuno della tua famiglia ha avuto delle
malattie polmonari?"
Ci domandano queste cose, perché i medici sono a
conoscenza che alcune patologie, fisiche e mentali, possono passare da una
generazione all’altra. Alla stessa maniera, possiamo trasferire ai nostri figli
una serie di problemi, con cui essi dovranno, alla fine, districarsi nel loro
futuro. Un esame più approfondito di questi studi, ci dirà, anche, se ognuno di
noi , pur non rendendoci conto, sta lottando con determinate abitudini, del
tipo: abusare di se stessi, relazioni sbagliate, tentazioni, ecc..
Prima di cominciare il compito di liberarsi dal passato,
proponiamoci queste domande:
"Cosa sto lasciando in eredità ai miei figli?"
"Gli sto lasciando egoismo, disfatta, mancanza di rispetto per
l’autorità, relazioni sbagliate?"
"Che tipo di eredità gli sto lasciando?"
"Gli sto lasciando un’eredità di fede?"
"Gli sto mostrando come dare aiuto agli altri?"
"Sto mostrando agli altri, come fare la differenza in questo mondo?"
"Sto lasciando ai miei figli un’eredità di servizio all’umanità?"
Un chiaro segnale, potrebbe essere quello di ritrovarsi
spesso a dire:
"Non riesco ad andare avanti".
"Molti membri della mia famiglia, hanno dovuto lottare
contro la medesima forza".
"Io sono sempre stato come mio padre, mia madre,
ecc...".
[C’è una domanda dal pubblico]
-
Si, mi dica, l’ascolto. Un signore dalla platea mi disse:
"Alexandra, se
questa è la mia vita, a favore del mio accrescimento, allora la devo
vivere come io voglio".
Si, fino ad un certo punto questo è vero. Tuttavia, se
allo stesso tempo, la nostra intenzione fosse quella di aiutare a favorire una
migliore qualità di vita per i nostri discendenti, questo potrebbe essere un
modo molto egoistico di pensare. Mio caro signore, in realtà, la vita che lei
sta realizzando non riguarda solo lei. Le sue decisioni colpiscono anche le
persone che le sono vicino. Lei può pensare di essere in armonia, vivendo in una
casa dove c’è una mancanza di amore. Può pensare di essere in pace, vivendo in
un luogo dove si percepisce molta negatività, sconfitto e pieno di pietà per se
stesso! Queste scelte stanno colpendo anche coloro che vivono vicino a lei. Lei
può pensare di essere giusto, agendo scortesemente con gli altri, arrivando
tardi al lavoro, rimanendo infedele alla sua compagna, pensando ed operando
superficialmente nei confronti degli altri, abusando della sua autorità,
impigliandosi, per diletto, in rancorosi e malevoli commenti sugli infortuni
capitati ad altri o inquinando la sua mente, con la pratica continua di una
condotta immorale e clandestina. Lei può pensare che questi atti si riferiscano
solo a lei, ma presto o tardi, ognuno di essi coinvolgeranno anche le persone
che le vivono accanto.
In Deuteronomio [30: 19] la scrittura dice,
"Il Cielo e la Terra, oggi, chiamo a testimone contro
di voi, cui ho messo a disposizione la vita e la morte, la benedizione e la
maldicenza; scegliete dunque la vita, affinché viva tù [genitore]
e la tua discendenza [figli, nipoti, ecc...]".
Questo passaggio, ci dice che le vostre scelte non
coinvolgono solo voi, ma anche la vostra prole ed i vostri discendenti.
Pertanto, pensare a ciò che lasceremo in eredità, in termini diversi, è
sicuramente di grande importanza. Altre persone ci stanno osservando, ci
osservano ovunque noi andiamo. Ci guardano in ufficio, al centro commerciale, al
campo di calcio o a casa nostra. Soprattutto i nostri figli. Senza tenere conto
della loro età, essi registrano sempre tutto ciò che noi facciamo. I nostri
figli sono come una video camera umana, sempre pronti ad accendere il bottone
della registrazione; Essi apprendono molto di più dalle nostre azioni. che non
dalle nostre parole.
Quando siete tentati di compromettervi e di scegliere il
modo di agire più facile, io vi sfido a pensare in termini relativi a ciò che
lascerete in eredità alla vostra famiglia. Sappiate, che a secondo della vostra
scelta, renderete le cose un po’ più semplici a coloro che verranno dopo di voi.
Ogni volta che resisterete alle tentazioni, ogni volta che correggerete i vostri
errori, ogni volta che riconoscerete le vostre malefatte, state investendo sul
vostro futuro. In quei momenti, state piantando un seme per coloro che verranno
dopo di voi. I nostri figli e le altre persone a noi vicine, possono pensare che
siamo solo dei ciarlatani, ma hanno veramente bisogno di vederci seguire il
cammino. Se ci sporchiamo, dimenticandoci della nostra buona condotta morale, se
imbrogliamo con i fondi o siamo disonesti con la proprietà di altri, se non
manteniamo la parola data al nostro compagno o ai nostri figli, la gente non
camminerà di certo insieme a noi, sulla nostra stessa strada; perché non
vorrà seguire i nostri insegnamenti.
Alla pagina 48 del libro,
La Filosofia
Rosacrociana in Domande e Risposte - Volume I,
Max Heindel dice:
"Quando leggiamo nel quinto capitolo della Genesi, che
Adamo visse 900 anni e che tutti gli antichi patriarchi vissero per secoli,
questo non significa, realmente, che sono vissuti effettivamente per tutto quel
tempo, ma che il sangue che correva nelle loro vene è stato trasmesso
direttamente ai loro discendenti e che in quel sangue, erano contenute le
immagini della loro famiglia, così come adesso contiene le immagini delle nostre
vite individuali, perché è nel sangue che è riposto l’archivio di tutte
l’esperienze. Conforme a ciò, i discendenti diretti delle famiglie patriarcali,
vedevano loro stessi, come se fossero, realmente, Adamo, Matusalemme, ecc… . Con
il passare del tempo, attraverso i secoli, quelle immagini, gradualmente si
debilitarono e scomparirono totalmente ed è proprio in quel momento, che si
disse che Adamo morì. Quando l’uomo fu individualizzato, ha dovuto imparare a
sostenersi sulle sue, proprie gambe, senza l’aiuto dello Spirito di Famiglia".
Una volta mia nonna, mi diede questa spiegazione;
"Noi lavoriamo costantemente per il nostro futuro,
tralasciando il nostro passato. In questo modo, possiamo dimenticare la cattiva
reputazione di coloro che sono venuti prima di noi, tramite le decisioni che
prenderemo oggi".
Qualunque decisione prendiate, prendetela sempre pensando
a vostro padre, madre, figli o figlie. Quando sarete tentati, ricordatevi che
avrete sempre i vostri figli o figlie [o figli acquisiti] posti al vostro lato
destro ed a vostra madre o a vostro padre [o genitori acquisiti] al lato
sinistro. Saranno loro a dover subire le nostre decisioni, quindi pensiamoci
bene, prima di prendere qualsiasi decisione.
In Esodo 20, versetto
5,
la scrittura ci dona una visone delle persone coinvolte dalla nostra iniquità.
Dice questo: "Perché Io sono Jehovà, forte, geloso, che
visito l’iniquità dei padri sopra i figli, fino alla terza e quarta
generazione...".
Il punto che desidero mettere in risalto e che le nostre
decisioni coinvolgono anche altre persone. Per favore, non fate ciò che è più
facile per voi. Pensate a che tipo di eredità lacererete nel futuro. Pensate a
ciò che coinvolgerà i vostri figli ed i vostri nipoti. Pensate come le vostre
scelte coinvolgeranno le persone che vi sono vicine. Forse, non potreste avere
il Desiderio di superarvi per voi stessi. Forse non avreste voglia di piantare i
vostri talloni ben fermi a terra e trasformarvi in persone eccellenti; ma oggi
io vi sfido. Fatelo!
Forse, in questa vita non siete interessati o
motivati interiormente per operare una differenza, pero, forse i vostri figli
o i vostri nipoti lo sono. Fatelo per loro. Fatelo per vostra madre o per vostro
padre. Fatelo per ciò che lascerete in eredità alla vostra famiglia.
Ritornando alle opere di Max Heindel, nel suo libro,
La
Cosmogonia dei Rosa+Croce,
ci dice ciò che segue:
"Un Occultista, può trovare facilmente risposta nella
Memoria della Natura. Da quella fonte, viene a conoscenza che quando l’Ego cercò
per la prima volta, di diventare forte di cuore, quest’organo era striato solo
longitudinalmente, allo stesso modo di un qualunque muscolo involontario; pero,
a mano a mano che il dominio dell’Ego aumentava sul cuore, si svilupparono
gradualmente le fibre incrociate. Non sono numerose né definite come quelle dei
muscoli che sono sotto il dominio del Corpo del Desiderio; piano piano pero, in
conformità ai principi altruistici di amore e di fraternità, questo muscolo va
sempre più rinvigorendo e quando, gradualmente, sorpasserà la ragione, che è
basata sul Desiderio, queste fibre trasversali, diventeranno più numerose e più
marcate. Come abbiamo già detto, l’atomo seme del Corpo Fisico, è
situato nel cuore e lo abbandona solo con la morte del Corpo stesso. L’Ego opera
nel sangue. Allora, ad eccezione dei polmoni, il cuore è l’unico
organo del Corpo, attraverso il quale, circola il sangue. Il sangue è l’espressione più elevata del Corpo Vitale,
perché nutre tutto l’organismo fisico. Ed è anche, in un certo senso, il veicolo
della memoria subcosciente, che è a contatto con la memoria della Natura,
situata nella divisione più elevata della Regione Eterica. È il sangue che porta
tutti i ricordi della vita degli antenati ai discendenti, durante generazioni e
generazioni, soprattutto quando è sangue comune, come quello che si produce per
mezzo dell’Endogamia. Nella testa ci sono tre punti, ognuno dei quali è il
posto particolare di ognuno dei tre aspetti dello Spirito... avendo il secondo
ed il terzo aspetto, punti di sostegno secondari. Il Corpo del Desiderio, è l’espressione pervertita
dell’Ego. Consente l’individualizzazione dello Spirito in "Egoismo".
L’individualità non cerca ciò che gli appartiene a spese degli altri. L’egoismo
cerca l’acquisizione, senza tener conto degli altri. Lo Spirito umano è situato
nella ghiandola pineale, primariamente e secondariamente nel cervello e nel
sistema nervoso cerebro-spinale, che domina i muscoli volontari".
[pp. 341-342]
Tutto questo potrebbe essere difficile al principio. Di
fatto, durante la nostra prova, potremo subire delle vere e proprie lotte,
perchè il nostro calcolatore biologico, starà cercando una logica dietro a ciò
che temiamo, che in molti casi, è il metodo cristiano, il più appropriato da
seguire.
Alcuni di voi, oggi, lottano per fatti dovuti ai padri;
forse non avreste potuto far nulla in quel momento, ma oggi però, potete farlo.
Se piantiamo i nostri piedi ben fermi a terra e cominciamo a lavorare sui
problemi della nostra vita, possiamo rendere più facili le cose ai nostri figli,
così, come per le generazioni future.
Chiunque può arrivare al suo scopo, non perdonando le
offese ricevute, restituendo al prossimo la rudezza ricevuta da altri o
raccontando storie false, su malevole intenzioni o per altri dannosi motivi;
quella è la strada più semplice! È molto più difficile arrivare a sostenere e
nutrire una cristiana e tranquilla relazione. Per coloro che non hanno una mente
acuta, è molto difficile identificare le proprie risorse, per fare tutto quello
che è possibile all’interno del loro potere.
Non è facile perdonare velocemente, per salvaguardare la
pace con le persone che ci ferirono, con chi è stato ingiusto e con chi ha
intrapreso azioni illegali ed immorali contro di noi. Per molte persone è molto
difficile smettere di sottostare al dolore ed all'amarezza interna, causata
dagli atti deliberati da altri. Inoltre, l’usuale comportamento umano, mi dice
che è molto difficile lasciare il nostro abituale modo di fare, affinché altri
possano avere il loro o sciogliere, la tendenza egoista del nostro Corpo dei
Desideri, per essere capaci di riconoscere i nostri atti impropri ed i
comportamenti lascivi della nostra, propria, famiglia. Allo stesso modo, è anche
tanto difficile, se non di più, captare l'essenza spirituale, della parte più
intima dello schema di questi problemi.
[C’è una domanda dalla platea] Si, mi dica, l’ascolto.
Un signore dalla platea mi dice:
"Comprendo tutto perfettamente, fino a questo punto,
pero, Alexandra, che cosa accade quando le nostre intenzioni sono buone, pero
prendiamo delle scelte sbagliate?"
Questa è un’eccellente domanda! Mi spiego meglio:
Io non sto qui dicendo che prenderemo sempre delle opzioni
corrette o che saremo sempre perfetti. Tutti noi commetteremo degli errori. La
differenza sostanziale tra un peccato ed una iniquità, è scritta sulla Bibbia,
che dice: " Un peccato è qualsiasi trasgressione volontaria, che rompe o
infrange un principio morale". Un peccato si commette quando mettiamo in opera
un atto, che provocherà una cattiva azione. Quando questo accade, se ci sentiamo
male per il rimorso di aver agito ingiustamente, tendiamo a dire: " Dio mio, per
favore perdonami; la prossima volta farò del mio meglio". Senza dubbio, un
peccato si converte in una iniquità, quando continuiamo a commettere lo
stesso peccato e poniamo la stessa azione in movimento. Le abitudini
infruttuose, le assuefazioni, la condotta illecita e le relazioni umane non
risolte, sono tutte iniquità che possono passare da una generazione ad un'altra.
Forse la storia di Alfred Nòbel, può illuminarci un pò su
questo tema. Permettetemi di raccontarvi la sua storia. Quest’uomo fu il
fondatore del Premio Nòbel per la Pace. Io penso che la fondazione del premio
Nòbel, possa servire egregiamente a rispondere alla sua domanda. Il chimico
svedese, Sig. Alfred Nòbel, inventò la dinamite, insieme ad altri esplosivi
simili, molto potenti e pericolosi. Questi esplosivi, furono usati come potenti
armi durante la guerra ed anche per altri dannosi propositi. Egli guadagnò una
fortuna da queste invenzioni; parlo di milioni e milioni di dollari americani.
Un giorno suo fratello morì ed i giornali dell’epoca, commettendo un grossolano
errore, pubblicarono il suo annuncio di morte al posto di quello di suo
fratello. Nel necrologico, venne descritto come l’uomo che diventò ricco,
permettendo ad altri di uccidere a migliaia. Nel leggere queste parole, il Sig.
Nòbel si rattristò molto, perché lui non desiderava essere conosciuto o
ricordato per questo. Allora prese la sua fortuna e con essa, creò il Premio
Nòbel per la Pace. Ancora oggi questo premio, viene consegnato a quelle persone
che tramite le loro azioni positive, portano beneficio all’intera umanità.
In questo senso, in tutta la Bibbia, ci sono degli esempi,
dove Dio ha benedetto le genti a causa di scelte fatte dai loro padri o dai loro
nonni. In Deuteronomio 7, versetto 9, è scritto: "Riconosci allora che Jehovà il
tuo Dio è Dio, Dio fedele, che mantiene il patto e la misericordia a tutti
quelli che amano e seguono i suoi comandamenti, fino alla millesima
generazione".
Un buon esempio di questa promessa, la possiamo trovare
nei primi tre capitoli del libro di Giosuè, dove è descritta la storia di Ra’-
hab. Ra’- hab era una donna, che proveniva da una famiglia, di cui il suo albero
genealogico, mostrava una lunga lista di iniquità. Se si studia la gente di
Canaan, si vedrà una lunga lista di iniquità, tramandata da una generazione
all’altra. Comunque, un giorno, Giosuè e le genti d’Israele, erano sul punto di
attaccare la città di Gerico; dove appunto viveva Ra’- hab. Le scritture ci
dicono che Giosuè invio due uomini in perlustrazione ed alla fine del loro
lavoro, i due, dovettero cercare un riparo per la notte e riposare. Ra’- hab li
portò a casa sua e li nascose dai suoi compatrioti. In altri termini, lei prese
una posizione dalla parte giusta e mise in movimento quell’azione. Quel giorno
prese la decisione di servire il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e d il Dio di
Giacobbe.
Vediamo nel suo semplice atto di fede che, non solo lei e
tutta la sua famiglia si salvarono, ma servi anche a rompere quel archetipo, che
i progenitori della sua famiglia, si erano trascinati dietro per secoli.
Se voi avrete il cuore di fare ciò che è giusto e lo
metterete in atto, il Signore vi mostrerà misericordia, a voi ed a tutta la
discendenza della vostra famiglia. Questo significa che i vostri figli ed i
vostri nipoti, potranno anche uscire un pò dalla retta via, ma in base alla vita
che voi avrete vissuto, Dio vi mostrerà misericordia, a voi ed alla vostra
discendenza.
Per favore, permettetemi di ripetermi. Quando noi
commettiamo delle iniquità e non prendiamo misure correttive, la nostra
scelleratezza può colpire tre o quattro generazioni, ma, quando decidiamo di
fare ciò che è corretto e mettiamo questo atto in movimento, Dio promette di
mostrarci la Sua misericordia, fino alla millesima generazione.
Per concludere, spero che siate stati incoraggiati ad
uscire fuori della mediocrità, spero che questa riunione, per se stessa, sia la
vostra chiamata all’eccellenza. Spero anche, che usciate da qui, oggi, sapendo
che Dio è dalla nostra parte e che la liberazione dal passato, è qualcosa che si
può realizzare.
Oggi, in questa riunione, ho parlato con voi dell’eredità
che possiamo lasciare ai nostri figli. Ho parlato anche dell’importanza di
liberarci da ogni iniquità e dare un punto d’arresto, alla possibilità che
queste siano portate avanti, da una generazione ad un’altra.
Le quattro parti del messaggio che vi ho relazionato, sono:
Per riuscire a sciogliere i legami con il passato,
dovete essere disposti ad inchiodare i vostri piedi, ben fermi in terra e
prendere una decisione, che vivrà sotto la benedizione di Dio.
E’ una cosa bellissima, poter guardare indietro e
dire, "Signore, la mia famiglia, ti ha servito per varie generazioni".
Ricordatevi sempre, che qualunque azione deciderete di
fare, coinvolgerà anche coloro che vi sono vicino.
Per qualsiasi contrasto possiate trovare nella vostra
vita, sé deciderete prima di far parte del giusto, questo, PUO’ fare una
grande differenza.
Io credo veramente, che: sé continuerete a lavorare più
forti che potrete, sé continuerete a viaggiare sulla retta via, sé continuerete
a prendere le giuste decisioni, un giorno qualcuno potrà studiare i discendenti
del vostro albero genealogico e troverà varie generazioni mediocri prima di voi,
ma quando sarà arrivato al vostro nome, potranno sicuramente affermare:
"Questa è la persona che a dato una svolta a questo
problema".
"Si, eccolo è qui!"
"Qui è dove questa condizione
[infermità fisica, infermità mentale, problemi con la Legge, disoccupazione
cronica, alcolismo, povertà, relazioni illecite, ecc.] si è fermata e le
benedizioni della sua eredità, sono arrivate".
Io so che oggi sto ricevendo molti benefici, dovuti al
modo di vivere con cui i miei genitori hanno vissuto. Mia nonna, mise fine a
molta spazzatura che era nell’albero genealogico della mia famiglia. Cose come
la povertà, la carenza ed il fallimento. So che oggi la mia vita è molto più
facile, perché mia nonna, ha vissuto una vita di integrità, una vita in aiuto
degli altri, una vita di bontà. Io oggi, sarei stata sotto la stessa iniquità,
sé mia nonna, non avesse piantato i piedi in terra e messo un freno a quella
situazione.
Adesso io ed i miei figli, possiamo dire molto
orgogliosamente,
"Signore, ricordati dei nostri antenati e di come ti hanno
servito". "Signore, in questo giorno, noi stiamo pregando il Dio di
mia nonna Simona".
In Servizio Amoroso, Alexandra Porter
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