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AVE MARIA

di Anna Maria Piantanida

 


 

In un tempo nel quale si danno iniziazioni a destra ed a manca, nel quale con un po’ di soldi in un solo fine settimana si acquisiscono poteri soprannaturali, penso che sarebbe bene fare un po’ di chiarezza su ciò che è l’iniziazione e sulla strada da seguire per conseguirla.

Iniziazione significa "vivere coscientemente" in modo da poter sopportare un più alto grado di vibrazione dell’ Energia Creatrice. La Saggezza Antica ha sempre insegnato che tutte le cose, animate o inanimate, possono essere considerate energia che si manifesta a vari livelli di vibrazioni. Ogni oggetto possiede la propria nota vibratoria, l’uomo ha la sua che deve identificare, purificare ed amplificare percorrendo la Via del Discepolato perché i nostri nervi sopportano la vibrazione corrispondente al nostro livello di sviluppo spirituale e tale vibrazione di Energia viene poi diretta (attraverso i nervi), nel corpo fisico. Il grado di coscienza di ogni uomo varia a seconda del grado di sviluppo della sua anima, ma rimane entro i limiti di un’ottava di vibrazione, se la vogliamo elevare, senza una lunga preparazione adeguata, rischiamo di andare incontro a malattie sia fisiche che mentali quali, nei casi più estremi, anche la pazzia ed anche alla morte del corpo fisico. La nostra mente si è sviluppata fino alla sua fase attuale di consapevolezza, in un lunghissimo arco di tempo ed è in continuo sviluppo, noi siamo sottoposti all’azione sia di forze interiori che di stimoli esterni ma ci rifiutiamo di ammettere, o non ne siamo consapevoli, di essere in balia di forze che non sono riducibili al nostro controllo, ognuno di noi ha i suoi demoni quando sono impulsi negativi, od i suoi dei quando sono impulsi positivi e pur avendo una "coscienza civilizzata" non sono ancora scomparsi in noi gli istinti di fondo; pensiamo di essere padroni della nostra anima, ma non essendo capaci di controllare i nostri stati d’animo e le nostre emozioni e non essendo coscienti di come il nostro inconscio si insinui nei nostri propositi e nelle nostre decisioni, non siamo affatto padroni di noi stessi e non ci conosciamo affatto. Il poter "vivere coscientemente" ci riconduce all’antico detto ermetico di "uomo conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dei". L’uomo ad un’estremità del suo spettro esiste come pura energia, mentre all’altra estremità esiste come sostanza materiale grossolana e soltanto quando l’Uomo raggiunge il pieno "risveglio", la sua coscienza può esprimersi utilizzando tutti i suoi veicoli o corpi, a partire dal corpo fisico e dal cervello, attraverso il corpo astrale, eterico e mentale fino all’estremità superiore, costituita dalle energie spirituali di Atma, Buddhi e Manas. Il lungo cammino evolutivo della coscienza conduce l’uomo attraverso numerose esistenze e soltanto alla fine con l’aiuto del Raggio Monadico sopraggiunge la rinuncia e la trasformazione del desiderio in aspirazione. Come ben si comincia a comprendere il cammino è lungo e ripido e fra tutte le virtù degne d’incoraggiamento, nelle prime fasi del discepolato, le più encomiabili sono quelle della perseveranza e del coraggio, la perseveranza deve somigliare alla nostra controparte superiore Atma la volontà divina e tenace.

Scrive Max Heindel in Cosmo-Conception.

Il Sentiero che conduce alla conoscenza di prima mano non è agevole. Nulla che abbia valore arriva senza un impegno costante. Non si ripeterà mai abbastanza che non esistono doni particolari, né "fortuna". Tutto ciò che ciascuno è o ha è, il risultato di uno sforzo. E quel che manca a qualcuno rispetto a qualcun altro è comunque latente nel primo, e passibile di sviluppo con i metodi appropriati..

La ricerca del Sentiero è più agevole se comprendiamo prima di tutto che " il viaggio è la meta", il viaggio interiore è un viaggio altruistico e questo è stato sottolineato dagli insegnamenti classici della Saggezza Antica, dobbiamo sempre vigilare come le Vergini del Vangelo non dobbiamo mai perdere la coscienza poiché l’occultista è un individuo che utilizza le forze nascoste nella Natura, l’inconscio è permeato da tali forze, perciò perdere coscienza equivale a perdere il controllo su di esse. La vera Conoscenza o Saggezza è un matrimonio fra il soggetto e l’oggetto, fra il conoscitore e il conosciuto, è Amore. Noi rosacrociani che siamo mistici cristiani dobbiamo rivolgerci alla preghiera ed a pratiche della nostra tradizione Cristiana, per aiutare Adamo che è l’Uomo di sotto a ritrovare l’immagine o impronta originaria a riunirsi a Elohim l’uomo di sopra e affinchè le facoltà, i poteri e i nuovi stati di coscienza così attivati possono essere usati per il servizio, per la devozione e per lo sviluppo sia psicologico che spirituale.

L’adorazione , la preghiera nel suo aspetto più ritualistico o teurgico è ancorata su sette documenti o schemi principali nella Tradizione Spirituale Occidentale, che hanno i loro equivalenti o corrispondenti nella Tradizione Orientale, o in qualsiasi altra autentica Tradizione Spirituale. Nella preghiera si possono trovare anche tutti i simboli necessari alla concentrazione, meditazione e contemplazione, esercizi necessari a conseguire una vera conoscenza spirituale e alla Nascita del Cristo interiore. Molto si è detto sulla preghiera del Padre Nostro ma molto vi è anche sull’Ave Maria recitata nel Santo Rosario, pratica particolarmente raccomandata nelle apparizioni mariane. Qui ripropongo in sintesi L’Ave Maria con la sua natura ed uso contenuta nel libro di Peter Roche de Coppens nel suo libro "Rituali di alta magia"

Ave Maria:

in molte antiche liturgie, e particolarmente nelle liturgie della Chiesa Ortodossa, l’Ave Maria era così formulata:

"La Madre del Signore e donatrice di Luce, esaltiamo:

Ave o Maria, piena di grazie,

il Signore è con Te.

Benedetta Tu sei fra le donne e benedetto è il frutto del Tuo seno.

Perché da Te è nato il Salvatore delle nostre anime".

Questa preghiera è un documento di grande importanza spirituale, che contiene una profonda conoscenza esoterica e una serie di esercizi integrati e pratici, adatti a stabilire un collegamento fra il conscio ed il superconscio, per riempire l’Aura umana di Luce spirituale, e armonizzare il Sé umano con il Sé Spirituale.

Madre del Signore e donatrice di Luce. Ciò si riferisce all’anima dell’uomo, il suo Albero della Vita e la sua Aura, da cui fluisce la Luce e che deve un giorno diventare la "datrice di Vita" o matrice per la Coscienza Cristica. Nel mondo vi è l’Anima Mundi, l’anima del mondo, o l’atmosfera psichica collettiva della terra. Nella storia Maria, la Madre del Maestro Gesù, divenne l’archetipo, o simbolo perfetto personificato dell’anima umana e dell’Anima Mundi. Era un’Iniziata di alto livello che divenne la Madre Terrena dell’uomo in cui lo Spirito Santo si sarebbe incarnato pienamente e coscientemente. Maria rappresenta la donna ideale, la perfezione del principio femminile, e l’incarnazione dell’eterno aspetto femminile che è una parte che ognuno di noi ha nel proprio essere. Esaltare la donatrice di Luce è focalizzare tutta la nostra attenzione sull’anima e sull’Albero della Vita, per poterne innalzare il ritmo vibratorio ed elevare il nostro stato di coscienza, sì che esso diventi veramente una Luce e un donatore di Luce, la sede della coscienza Cristica per noi stessi e per il mondo.

Ave o Maria datrice di Vita, piene di grazia, il Signore è con te.

Questa frase contiene uno degli esercizi spirituali più importanti e potenti che l’uomo possa usare per riempire la sua anima di Luce, innalzare il suo livello vibratorio, ed espandere la sua coscienza. Come per tutti gli altri esercizi spirituali, richiede FEDE per renderlo operativo, molta concentrazione, visualizzazione, e una certa comprensione di ciò che si sta facendo e perché, e finalmente, un profondo amore per Dio e per la Grande Opera che nella sua essenza sì è sempre posta tre compiti di base: "Lo studio dell’uomo, il miglioramento conscio dell’uomo, la realizzazione della perfezione ultima dell’uomo".

Dicendo "Ave o Maria datrice di Vita" il devoto focalizza tutta la sua attenzione e la sua coscienza sulla propria anima, ricordando a se stesso ( e poi sentendolo veramente se è possibile) che la sua anima è la "datrice di Vita", o matrice, per la coscienza umana su tutti i piani e livelli, e che è nel suo Albero della Vita interiore che Dio, l’Uomo e la Natura, "nascono" o vengono alla coscienza.

Aggiungendo "piena di grazia", il candidato ora visualizza e sente la Luce Divina che lentamente riempie tutta la sua Aura, attivando l’intero Albero della Vita, ed espandendosi attraverso tutti i suoi livelli di coscienza. Quando è eseguito con la più grande FEDE e quando il devoto è pronto, questo diventa uno degli esercizi-chiave che porteranno l’"Alba d’Oro" della coscienza spirituale, cioè il lento risveglio di un superiore e qualitativamente diverso stato di coscienza nell’uomo. Concludendo "il Signore è con Te", il candidato afferma e dovrebbe sentire se è possibile, che la Scintilla Divina opera in lui, e che il Sé Spirituale sta ora manifestando le Sue energie attraverso di lui. (Questo può essere possibile solo secondo il grado in cui l’anima, l’Albero della Vita, e l’Aura siano state purificate e vitalizzate dalla Luce Divina). Ad un certo livello abbiamo una rappresentazione simbolica di qualcosa e ad un altro livello abbiamo la realizzazione di ciò che affermiamo. Tuttavia le idee e i pensieri-forma hanno una particolare proprietà: sono una profezia che si auto adempie, contenente un’energia interna che guida l’uomo, sub consciamente e superconsciamente, a realizzarli e oggettivarli nel mondo.

Benedetta Tu sei fra le donne e benedetto è il frutto del Tuo seno

Benedetta fra le donne significa due cose, o una cosa su due livelli diversi:

1) Che la donna, o essere umano, che riesca a stabilire un contatto conscio con la Scintilla Divina, sarà davvero "Benedetta" fra le donne o gli altri esseri umani. "Benedetta" significa qui provare l’esperienza di un trasferimento di vita, energia e coscienza, da una sorgente più alta ad una inferiore.

2 ) Che il principio femminile che riesca a stabilire un contatto e un rapporto con la Scintilla Divina, sarà ugualmente "benedetto" e ravvivato.

"Benedetto è il frutto del Tuo seno" significa che l’"essere" o principio, a cui la donna dà vita, è anch’esso "benedetto". Ogni donna e ogni principio femminile, che la "donna "incarna, deve dar vita a qualche "essere" o principio. Per esempio, l’Amore, se è autentico, deve dar frutto, ma questo "frutto" può apparire su piani diversi dall’essere. Può essere un bambino sul piano fisico, ma può anche essere un sentimento, un’idea, un’intuizione, una nuova visione, realizzazione o stato di coscienza. Un principio femminile senza amore rimarrà sterile, e un principio femminile sterile rimarrà sempre inadempiuto. Ogni cosa che nasce riflette sempre la natura e l’origine dei principi maschile e femminile che gli hanno dato vita, la "forza" e la forma che l’anno generato. In questo caso, ciò che è dato, il "frutto", è la coscienza spirituale, creata dal matrimonio del Sé Spirituale

E della psiche, che entrano così in contato con la Scintilla Divina, la quale benedice la sua prole nella coscienza umana.

Perché da Te è nato il Salvatore delle nostre anime

Essotericamente, il Salvatore delle nostre anime è Gesù Cristo; esotericamente, è la Scintilla Divina che genera la vera coscienza spirituale nell’Albero della Vita e nell’Aura umana.

Così questa formula finale conclude l’intera operazione. A questo punto, il candidato dovrebbe sentire che la sua anima è ricolma di Luce e Vita Divina, e che la coscienza spirituale è in diretto contatto con il Sé Spirituale, e che solo Esso è il Salvatore, cioè il principio vitale unificatore del suo essere e della sua coscienza.

La vera preghiera, nel suo aspetto femminile di entrare in silenzio o innalzare la sensibilità e la ricettività, e nel suo aspetto maschile di rituale o innalzare il voltaggio psichico e le energie disponibili per il sé umano e le funzioni della psiche, è finalizzata ad ottenere esattamente la stessa cosa, anche se usa una terminologia e un approccio diverso, perché le grandi verità e principi sono gli stessi di tutte le epoche, le culture, e gli esseri umani. Se l’uomo non fa il suo distinto lavoro e la sua parte nell’intero processo, nessuna risposta e rivelazione potranno venire, perché i Poteri Spirituali non promuovono la "pigrizia spirituale" e hanno bisogno della conscia cooperazione umana; inoltre, le energie spirituali non possono operare in un vuoto psicologico, possono solo interagire e trasformare, esaltare e ampliare quello che è offerto, perciò è essenziale la parte umana

, psicologica la giusta preparazione, la comprensione e lo sviluppo graduale della volontà, del pensiero, del sentimento e dell’immaginazione, meditazione, devozione e visualizzazione ed a questo sforzo non vi sono alternative se si vuol giungere ad un più alto stato di coscienza allora si potrà udire la voce della Scintilla Divina che è l’intuizione e la vera voce dell’intuizione parla sempre piano e gentilmente; perciò bisogna essere abbastanza sensibili e ricettivi per afferrarla, e non farla sommergere dalle sensazioni, gli stimoli, e rumori o altre distrazioni che generalmente riempiono le nostre menti e i nostri cuori. Bisogna aver raggiunto un livello abbastanza buono di non identificazione con il corpo, con le emozioni, con la mente e, con il mondo esterno, prima che l’autentica intuizione possa essere ricevuta e riconosciuta tanto più propriamente interpretata. La vera intuizione come voce della Scintilla Divina, non forza mai nessuno a fare qualcosa, mentre gli impulsi, gli istinti, le emozioni e le influenze che vengono dalla personalità e dal mondo, fanno pressione e ci forzano. Dio non costringe mai nessuno, ma aspetta pazientemente finché è Amato, Desiderato e Invitato a manifestarSi.

 

Tratto liberamente da:

  • Al di là dell’Intelletto di Douglas Baker
  • L’uomo e i suoi simboli di Jung
  • Iniziazione: Memorie di un’Egizia di Elisabeth Haich

 

 

 

 


 

 

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