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Preghiere di liberazione dal diavolo e antichi riti insegnati dai principali teologi della Curia. Gli aspiranti «Devilbusters», acchiappa-demoni con il timbro del Vaticano, sono arrivati da tutto il mondo per conseguire l’attestato da esorcista. All’ateneo pontificio «Regina Apostolorum», il vicario papale Angelo Comastri ha inaugurato ieri il primo corso d’esorcismo aperto anche ai laici, comprese le donne. Ad illustrare come combattere il maligno saranno i massimi esperti mondiali di possessioni diaboliche sotto il profilo antropologico, scientifico, spirituale e religioso. Sono 120 i futuri esorcisti iscritti all’università del Papa (sacerdoti, suore ma anche medici, psichiatri, operatori di comunità e catechisti) che per cinque mesi assisteranno alle lezioni, trasmesse in videoconferenza anche a Milano, Bologna, Perugia, Caserta. In apertura del corso la Santa Sede ha lanciato l’allarme occultismo e satanismo: «Per far fronte alle richieste di aiuto servono più esorcisti». Ai corsisti verranno svelati i «segreti del mestiere», come «parlare o comprendere lingue ignote, rivelare cose occulte e lontane, mostrare forze superiori per condizione ed età». Questi, infatti, sono i segni di possessione diabolica individuati dal nuovo rituale per l’esorcismo della Chiesa cattolica. Vengono spiegati, inoltre, gli «inganni del demonio in cui l’esorcista non deve cadere». Succede, spiegano i docenti vaticani di esorcismo, di «non avere nessuna reazione per lungo tempo». Dopo una manifestazione diabolica «i demoni fingono una liberazione, convincono il posseduto che si tratta di una malattia mentale, rivelano l’esistenza di un maleficio e la maniera di toglierlo, permettono di assumere l’eucaristia per fingere una liberazione». Comunque solo un caso su 10 di presunta presenza del demonio è autentica possessione. In crescita, invece, i fenomeni di satanismo, anche legati a sette organizzate di adoratori del maligno, che in Italia sono un cinquantina.
«Decine di bimbi fanno cose terribili. A sei anni hanno
la forza di un adulto»
CITTA’ DEL VATICANO
«E’ stato terribile, era come se quel ragazzo si fosse trasformato, non era
più lui, il diavolo aveva preso il controllo della sua vita». Padre Bernardo
Mauri, religioso sacramentino della parrocchia romana dei Santi Martiri
Canadesi, ha deciso di iscriversi al corso di esorcismo perché è convinto di
aver visto il demonio all’opera dieci anni fa e non sa darsi pace per non
essere riuscito a combatterlo. «E’ un esperienza che mi ha sconvolto, non
potrò mai superare il senso di angoscia che mi ha lasciato dentro», sospira. L’incontro
di padre Bernardo con la possessione diabolica avviene in una chiesa di Milano.
«Lavoravo con i giovani e di alcuni seguivo personalmente i gravi problemi di
disagio nella famiglia o nella scuola - spiega - un giorno un ragazzo mi viene a
dire che la sua vita sta andando a rotoli e mi descrive minuziosamente una serie
di eventi tragici che lo riguardano. Sente di essere vittima di un maleficio,
del malocchio». All’inizio il sacerdote cerca di rassicurarlo ed è convinto
che si tratti di un fenomeno di autosuggestione. «Poi, però, inizio ad
accorgermi dell’effettiva gravità della situazione- ricorda padre Mauri - con
la famiglia recitiamo in parrocchia una serie di preghiere di purificazione.
Nulla da fare». A quel punto si decide di recitare il rosario davanti a lui.
«Quel ragazzo, che da sempre era una persona devotissima, reagì come una belva
colpita da un ferro incandescente - rievoca il religioso - le nostre invocazioni
di fede scatenarono gesti violenti e bestemmie. Nella stanza eravamo in sei ma
non riuscivamo a trattenerlo e ad impedire che ci si scagliasse contro come una
furia». Da allora non è trascorso giorno senza che l’immagine della
possessione diabolica non lo turbasse. «E’ per questo che appena ho saputo
del corso di esorcismo, sono venuto ad iscrivermi - puntualizza padre Mauri -
sento di dover portare aiuto a chi finisce nelle mani del demonio. Non voglio
più provare il senso di impotenza, paura, frustrazione di chi non può
rispondere alla sfida del maligno». |
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A.C.R.O.
- Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma -
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship Centro promotore della Comunità Rosa+Croce Internazionale. |