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SEMI DI LUCE (4/10)

Quando tu smetterai di voler riempire la tua coppa di felicità, ed inizierai a riempire quella degli altri, scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà sempre piena.
(Paramansa Yogananda)
papavero.jpg Tu non sei un essere umano che sta vivendo un'esperienza spirituale.
Tu sei un essere spirituale che sta vivendo un esperienza umana.
(Wayne W. Dyer)

Il Pensiero

Il pensiero negativo è la causa e
il motore della tua vita attuale.

Il pensiero positivo è una forza che
conferisce potenza e vigore alla tua
vita e rafforza la tua buona volontà.


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Il tocco del maestro up.jpg

Era logoro e segnato dal tempo; il banditore pensava non sarebbe valsa la pena di perdere troppo tempo per assegnare quel vecchio violino ma lo alza ugualmente al di sopra della propria testa e sorridendo lo mostra agli intervenuti.

"Quanto offrite per questo, gentili signori? Chi offre per primo?".
"Un dollaro!" si udì dalla sala. "Solo un dollaro?" apostrofò il banditore. "Due dollari!", fu la nuova offerta. "Due dollari,.. Chi offre di più?", "Tre dollari!", grida qualcuno.

Il banditore si apprestò a terminare la vendita: "Tre dollari e uno, tre dollari e due, tre dollari e tre...", dalla sala, prontamente, un uomo alto e magro con i capelli grigi, si avvicinò al banco e prese in mano il vecchio violino. Soffiò la polvere dal vecchio strumento, ne tirò accuratamente le corde per l'accordatura e cominciò a suonare una splendida e dolcissima melodia simile al canto di un angelo. Poi la musica cessò.

Il banditore con voce cheta e un po' commossa da quelle note ripeté la domanda: "Quanto offrite per questo violino?" - "Mille dollari!" "Duemila!" - "Tremila dollari!" - "Tremila dollari e uno, tremila dollari e due, tremila dollari e tre; aggiudicato!".

Il pubblico acconsentì ma qualcuno non comprendeva cosa avesse cambiato il valore di quel vecchio violino. La risposta venne presto e con molta chiarezza: "E' stato il tocco del maestro!".

Molti uomini similmente vivono una vita priva di armonia e obiettivi durevoli; uomini sminuiti e sottovalutati dalla gente proprio come il vecchio violino. Uomini che tra un fiasco di vino, una scodella di minestra e una serata in osteria vedono trascorrere tutta la loro vita.

Però... quando il Maestro entra nella loro vita, essi si trasformano in uomini nuovi. La gente insensata non comprende cosa sia accaduto in loro; non capisce che il valore di un'anima può divenire inestimabile al tocco della mano del Maestro.

Beatitudini per il nostro tempo up.jpg

BEATI quelli che sanno ridere di se stessi:
non finiranno mai di divertirsi.
BEATI quelli che sanno distinguere un ciottolo da una montagna:
eviteranno tanti fastidi.
BEATI quelli che sanno ascoltare e tacere:
impareranno molte cose nuove.
BEATI quelli che sono attenti alle richieste degli altri:
saranno dispensatori di gioia.
BEATI sarete voi se saprete guardare con attenzione le cose piccole e serenamente quelle importanti:
andrete lontano nella vita.

BEATI voi se saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo:
il vostro cammino sarà sempre pieno di sole.
BEATI voi se saprete interpretare con benevolenza gli atteggiamenti degli altri anche contro le apparenze:
sarete giudicati ingenui ma questo è il prezzo dell'amore.
BEATI quelli che pensano prima di agire e che pregano prima di pensare:
eviteranno tante stupidaggini.
BEATI soprattutto voi che sapete riconoscere il Signore in tutti coloro che incontrate:
avete trovato la vera luce e la vera pace.

Preghiera astrale up.jpg

Nel silenzio l'Essenziale si esprime.

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta; ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Rallenta il tuo passo frettoloso, prendi coscienza di quanto eterne siano le visioni del tempo.

Fai il possibile per mantenere buoni rapporti con tutte le persone e tutto ciò che esiste nel creato.
Esprimi la tua verità con calma e chiarezza. Ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti, perché anche loro hanno una storia da raccontare.

Evita le persone volgari ed aggressive affinché non opprimino il tuo spirito. Se ti paragoni agli altri corri il rischio di far crescere in te l'orgoglio o l'invidia perché ci saranno sempre, lungo il cammino della vita, persone più avanti o più in alto, più in basso o più indietro di te.

Gioisci dei tuoi risultati, così come dei tuoi progetti, perché questo è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù.

Molte sono le persone che lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso, sopra tutto non fingere negli affetti e non essere cinico riguardo all'amore infatti, a dispetto di tutte le aridità e disillusioni, esso è perenne come l'erba.

Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza.
Impara a conoscere la forza del sorriso che non costa nulla e arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona.

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna causata dalle forze del male, ma non tormentarti con l'immaginazione.
Molte paure nascono per far rifiorire il coraggio. La speranza può rivivere anche quando sembra perduta.

Pertanto non attaccarti alle sponde, non desiderare, lascia invece venire ciò che viene ed andare ciò che va.
Sopra tutto sii in pace con te stesso.

Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle.
Tu hai diritto di essere dove sei. Che ti sia chiaro oppure no, non vi è dubbio che l'universo ti accetta e si sta schiudendo anche per te.
Perciò sii in pace con lui, comunque tu lo concepisca e qualunque siano le tue lotte, le tue aspirazioni ed i tuoi sogni infranti.

Conserva la pace nella tua anima pur nella tristezza e malinconia della vita.
Fai tesoro del seme che ti è stato donato, fa' in modo che esso affondi le sue radici nel suolo dei valori durevoli, affinché tu possa innalzarti verso la vetta del tuo più grande destino, vivendo in questo mondo ancora stupendo e meraviglioso.

Fin quando... up.jpg

FIN QUANDO l'individuo permette alla propria mente dì trattenere pensieri:
di odio - di condanna
di invidia - di gelosia
di critica - di paura
di dubbio - di sospetto,
e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo:
disordine e infelicità nella sua vita,
delusione nei suoi sogni,
disastri nella usa mente,nel suo corpo, nell'ambiente,
al quale è legato da sottili fili di azione e reazione.

FIN QUANDO l'uomo continua a trattenere nella sua mente questi pensieri negativi, verso:

le persone che gli sono vicine,
le condizioni di vita, il lavoro,
le persone amate, la nazione,
lui stesso, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta.

Lui solo è responsabile della sua infelicità e dell'infelicità in cui trascina gli altri.
E' quindi responsabile di "QUEL GRIGIORE" che pesa sul mondo e che lui stesso è il primo a condannare.

Non essere geloso up.jpg

Non essere geloso, poiché la gelosia è il contrario dell'amore. Quando si ama qualcuno, si deve cercare la sua felicità con tutti i mezzi e la sua felicità prima di tutto.

L'amore è cercare la felicità degli altri e non la propria.

Se l'essere che tu ami è attratto da un altra persona, non essere geloso, al contrario, sii felice se colui che tu ami è felice, anche se ciò accade grazie a qualcun'altro.

Ama anche la persona che come te vuole dare felicità all'essere che tu ami; amala perché essa agisce per il tuo medesimo scopo.

La gelosia è la paura che un altro essere renda colui che si ama più felice di come lo possiamo fare noi stessi, e di perdere colui che si ama.

Anziché essere gelosi dovremmo fare tutto il possibile per rendere felice l'essere che amiamo. Qualora qualcun altro riesca a renderlo più felice di te, siine felice. Ciò che conta, infatti, non è che l'essere amato sia felice grazie a te, ma che sia felice, semplicemente, chiunque sia la persona che lo rende felice.

Se l'essere che tu ami è felice con qualcun altro, rallegrati della sua felicità.

Potrai riconoscere colui che ti ama veramente perché non farà alcuna opposizione al fatto che tu possa essere più felice con qualcun altro.

Tu stesso devi imparare ad amare fino a questo punto. Questa è la via dell'amore universale.

Non respingere qualcuno che vuol renderti felice, poiché accettando che lo faccia tu lo rendi felice, e ciò è un atto d'amore.

Rallegrati sempre della felicità degli altri, affinché essi si rallegrino della tua.
(Claude Rael)

Giovinezza di spirito e di cuore up.jpg

La giovinezza non è un periodo della vita,
è uno stato d'animo, che consiste in una certa forma della volontà,
in una disposizione dell'immaginazione, in una forza emotiva,
nel prevalere dell'audacia sulla timidezza e della sete dell'avventura sull'amore delle comodità.

Non s'invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni
ma solo quando si abbandona il proprio ideale.

Se gli anni tracciano un segno sul corpo la rinuncia all'entusiasmo li traccia sull'anima. La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia, sono lungi, lunghi anni, che fanno chinare il capo e conducono lo spirito alla morte.

Essere giovani significa conservare a sessanta o settant'anni l'amore del meraviglioso,
lo stupore per le cose sfavillanti e per i pensieri luminosi,
la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti,
il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo,
il senso del lato piacevole e lieto dell'esistenza.

Resterete giovani finché il vostro cuore saprà ricevere
i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra, da un uomo o dall'infinito.

Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spezzate e su di essere si saranno accumulati le nevi del pessimismo ed il ghiaccio del cinismo, è solo allora che diverrete vecchi e possa Iddio aver pietà della vostra anima.
(Dalla "Pietra della Giovinezza", presso la grande quercia.)

Accettate tutto up.jpg

Accettate tutto con gratitudine...così la gioia e l'amore rimarranno in voi.
Accettate con gratitudine le preoccupazioni, i problemi e le sofferenze ed essi scompariranno.

Nel ringraziamento c'è la forza.

La vera gratitudine è vivere positivamente.
Chi percepisce, pensa e parla in modo positivo, vive e ringrazia incessantemente.
Le forze positive dell'infinito sono così al suo servizio.

Esse suscitano gioia, amore, armonia, fiducia e pace nell'uomo.

Le preoccupazioni, i problemi e le difficoltà si allontaneranno da lui, dato che nella vera gratitudine non c'è posto per le sofferenze e le preoccupazioni di questo mondo.

La gratitudine è segno di grandezza.

La vera gratitudine racchiude in sé la certezza che Dio, l'eterna Legge, guiderà ogni cosa nel migliore dei modi.
La gratitudine racchiude in sé anche la protezione e la vicinanza di Dio.
La protezione e la vicinanza di Dio apportano, a loro volta, pace.

Chi è ricolmo di pace è anche ricolmo di amore ed è altruista.

Lo Spirito di Dio fiorisce così dall'interiore dell'uomo.
L'uomo che è appagato in Dio emana, come una rosa, il sacro profumo dell'eterno Io Sono.

La gratitudine racchiude in sé la speranza, la consolazione e la fiducia.
(da: Dio non ti abbandona, Edizioni di Vita Universale)

Torna domani (Parabola sulla rinascita) up.jpg

Un fanciullo andò per la prima volta a scuola: era molto piccino, e le sue cognizioni non oltrepassavano l'esperienza infantile. Il suo Maestro (che era Iddio) lo mise nella prima classe e gli diede da imparare le seguenti lezioni: "Tu non devi uccidere. Non devi far del male a nessun essere vivente. Non devi rubare".

Così egli non uccise, ma era crudele e rubava. Alla fine della giornata (quando la sua barba fu grigia. Quando fu giunta la sera) il suo Maestro (che era Iddio) disse: "Tu hai imparato a non uccidere. Ma le altre lezioni non le hai imparate. Torna domani".

L'indomani egli ritornò, ed era ancora fanciullo. E il suo Maestro (che era Iddio) lo mise in una classe un po' più avanzata e gli diede queste lezioni da imparare: "Tu non devi far del male a nessun essere vivente. Non devi rubare. Non devi ingannare".

Così l'uomo cessò di essere crudele, ma rubava ed ingannava. Alla fine della giornata il suo Maestro (che era Iddio) disse: "Tu hai imparato a non essere crudele. Ma le altre lezioni non le hai imparate. Ritorna domani".

Di nuovo all'indomani egli ritornò, ed era ancora fanciullo. Ed il suo Maestro (che era Iddio) lo mise in una classe un po' più avanzata e gli diede queste lezioni da imparare: "Tu non devi rubare. Non devi ingannare. Non devi desiderare quello che è di altri".

Così l'uomo non rubò; ma ingannava e desiderava i beni altrui. E alla fine di quel giorno il suo Maestro (che era Iddio) disse: "Tu hai imparato a non rubare.Ma le altre lezioni non le hai imparate. Ritorna fanciullo mio, ritorna domani".
Questo è ciò che io ho letto nei volti degli uomini, nel libro del mondo e nelle stelle del firmamento!

Come mai up.jpg

Come mai l'uomo depone ai miei piedi i suoi problemi e le sue difficoltà e poi li richiama a sé con i propri pensieri?

Perché egli, purtroppo, desidera sfruttare le proprie difficoltà, i propri problemi ed anche le proprie malattie per scopi determinati, per essere commiserato, oppure per fare pressione sul prossimo o per fare bella figura.

Le difficoltà, i problemi e le malattie si rafforzano a causa di questo e di altri aspetti dell'Ego umano, dato che ogni pensiero che viene sprecato in questo modo è vera e propria energia che viene indirizzata ad aumentare le difficoltà ed i problemi.

L'uomo trova sempre mille scuse per trattenere le proprie difficoltà, le preoccupazioni e le malattie e spesso, purtroppo, per ricattare il suo prossimo. L'uomo, ignorante, non riconosce che, così facendo, ricatta se stesso, dato che le difficoltà ed i problemi si rafforzano quanto più egli pensa o parla di essi.

L'Ego umano desidera mettersi in mostra in mille modi diversi.

L'uomo, così facendo, denigra in fondo solamente se stesso ed il prossimo ne viene toccato in modo sgradevole.

Anche i rimorsi dei quali l'uomo continua a parlare non sono altro che la conseguenza di trasgressioni alla Legge. Anziché parlarne abbandonateli ed iniziate in questo momento ad orientarvi spiritualmente in modo da rinnovarvi e lasciarli indietro, come gusci vuoti, sul vostro cammino.

Perdonate e chiedete perdono, amate disinteressatamente, aiutate in modo altruistico e siate disposti a donare quanto vi è possibile; questa è la vera strada per liberarsi da rimorsi e rimpianti.
(da: Dio non ti abbandona, Edizioni di Vita Universale)

Preghiera del mattino up.jpg

Io t'invoco, o Presenza divina in me!
Possa la tua Saggezza dirigere ogni mio atto;
il tuo Amore guidare i miei pensieri;
la tua Luce illuminare il mio cammino.
Avvolgimi nella tua radiazione ora e sempre.

Ripetila, quando puoi, nel corso del giorno, e anche a chiusura della giornata. Fa' che diventi la tua preghiera continua, la preghiera del cuore, mentre nel cuore visualizzi la Sacra Fiamma della Divina Presenza in te.
Nel dirla, concentrati, visualizzando te stesso, avvolto nella Luce radiante della Fiamma Divina.

Preghiera del buon umore up.jpg

Dammi, o Signore, una buona digestione ed anche qualcosa da digerire.
Dammi la salute del corpo, col buon umore necessario per mantenerla.
Dammi, o Signore, un'anima santa, che faccia tesoro di quello che è buono e puro, affinché non si spaventi del peccato, ma trovi alla sua presenza la via per mettere di nuovo le cose a posto.

Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti, e non permettere che io mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo invadente che si chiama: "IO".
Dammi, o Signore, il senso del ridicolo.
Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po' di gioia e possa farne parte anche ad altri. Così sia.
Tommaso Moro (da una pagina del "Libro d'Oro" - Parigi - 1549)

Sono morto come up.jpg

Sono morto come minerale e sono diventato una pianta.
Sono morto come pianta e sono sorto come animale.
Sono morto come animale e sono stato un uomo.

Perché dovrei avere paura?

Sono già morto tante volte. Sono già stato diminuito dalla morte
eppure ancora una volta, morirò come uomo,
per fondermi alla benedizione dello spirito.
Ma anche questa fase dovrà essere abbandonata.

Tutto, tranne Dio, deve perire.

(Poesia di un guru indiano vissuto nel 1240)

Lasciate che i vostri morti up.jpg

"Quindi, lasciate che i morti partano tranquillamente verso quei luoghi dove devono andare. I vostri genitori, i vostri amici, non aggrappatevi a loro, non tratteneteli col vostro dolore e la vostra sofferenza, e soprattutto non cercate di chiamarli per comunicare con loro: li importunereste e impedireste loro di liberarsi. Quante volte ve l'ho già detto: là dove è il vostro amore, là un giorno sarete anche voi."
(Omraam Mikhael Alvanhov.)

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Tale è la natura dell'uomo up.jpg

Tale è la natura dell'uomo,
che al primo regalo che gli fate si prosterna,
al secondo vi bacia la mano,
al terzo si inchina,
al quarto si contenta di un cenno del capo,
al quinto diventa confidenziale,
al sesto vi insulta,
al settimo vi porta in tribunale perché non gli avete dato abbastanza.
(Da: "La vita Reale" di G.I. Gurdjieff)

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Se vuoi essere una stella up.jpg

Se vuoi essere una stella,
devi risplendere della tua propria luce,
seguire il tuo percorso, e non avere paura del buio,
perché è proprio là dove le stelle brillano più luminose!

Lettera di un figlio a tutti i genitori del mondo up.jpg

Non datemi tutto quello che vi chiedo. A volte chiedo solo per riscontrare quanto posso prendere. Non sgridatemi; vi rispetto meno quando lo fate, e insegnate a gridare anche a me. Non vorrei imparare a farlo.

Mantenete le promesse, belle o brutte. Se promettete un premio, datemelo e comportatevi così anche con le punizioni. Non mi paragonate a nessuno, specialmente a mio fratello o a mia sorella; se mi fate apparire migliore di altri, sarò io a soffrire.

Non cambiate parere così spesso su ciò che devo fare; decidetevi a mantenere la vostra decisione. Permettetemi di crescere, fidandovi delle mie capacità. Se voi fate tutto al mio posto, io non potrò imparare mai.

Non dite bugie in mia presenza, e non mi piace nemmeno che voi mi chiediate di dirle al vostro posto, neanche per darvi una mano. Questo mi fa sentire male e perdere la fiducia in tutto ciò che dite.

Quando sbaglio ammettetelo. Questo aumenterà la mia stima per voi, mi insegnerete così ad ammettere i miei sbagli. Trattatemi con la stessa affabilità e spontaneità che avete verso i vostri amici; essere parenti non vuol dire non poter essere amici.

Non mi chiedete di fare una cosa che invece voi non fate, anche se non lo dite; non farò mai ciò che voi dite ma non fate. Quando voglio condividere una mia preoccupazione con voi, non ditemi: "Non abbiamo tempo per stupidaggini", oppure: "Non ha importanza, sono cose da ragazzi". Cercate di capirmi e di aiutarmi. Vogliatemi bene e ditemelo. A me piace sentirmelo dire, anche se voi credete che non sia necessario dirmelo. Abbracciatemi, ho bisogno di sentire la vostra amicizia, la vostra compagnia, in ogni momento.


globo.gif Non lasciare che il forte sole, asciughi una lacrima di pena, prima che tu stesso l'abbia asciugata.
(Saggezza orientale)

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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Centro promotore della Comunità Rosa+Croce Internazionale
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