SEMI DI LUCE (9/10)
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L'uomo può imparare soltanto quel tanto
che è disposto ad accettare.
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Raramente può scaturire qualcosa di positivo da me
se non conosco il negativo.
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Dio
Dio ha diversi nomi
ed è tuttavia l'unica fonte
e, contemporaneamente
l'origine della fonte.
Egli è la vita,
l'oceano eterno dell'amore,
dal quale tutto proviene
e nel quale tutto confluisce nuovamente.
Sommario 

Tutto è nel corpo dell'uomo
lo spirito puro, le sfere celesti
e gli spazi terrestri.
Nel corpo dell'uomo dimora il Supremo Signore,
il Padre che gli esseri nutre.
Nel corpo dell'uomo vive Colui che è senza forma,
l'Incomprensibile, al di là di ogni comprensione.
Quelli che hanno soltanto gli occhi materiali,
invano lo cercano nelle realtà terrene.
Nel corpo dell'uomo sono contenuti i tesori del Divino,
inclusi i piani della creazione.
Nel corpo dell'uomo è nascosto il gioiello dello Spirito Santo,
esso appare meditando sul Verbo trasmesso dal Maestro.
Nel corpo dell'uomo sono tutti gli esseri divini,
e la perfetta manifestazione del Divino.
(Guru Nanak)
Innumerevoli quelli che sentono la tua Presenza,
innumerevoli quelli che ti amano.
Innumereoli quelli che ti adorano,
innumerevoli quelli che ti cercano nelle austerità
e nelle penitenze.
Innumerevoli quelli che nei libri sacri
attingono le tue lodi.
Innumerevoli gli immersi nello yoga,
che vivono staccati dalle apparenze mondane.
Innumerevoli i devoti immersi nella contemplazione dei tuoi attributi,
che praticano la Verità e l'Amore.
Innumerevoli quelli che hanno sigillato le loro labbra nel silenzio,
e vivono immersi in Te, col cuore colmo di amore eterno.
Innumerevoli sono gli stolti accecati dall'ignoranza,
i ladri e i banditi che prosperano sul mal tolto.
Innumerevoli i tiranni e gli oppressori,
i delinquenti che vivono dei loro crimini infami.
Innumerevoli i maldicenti che aggravano il loro fardello con le calunnie
innumerevoli quelli che il povero Nanak non riesce a trasformare.
Troppo meschino sono per farti l'offerta della mia vita;
Qualunque cosa ti piaccia è bene,
Tu sei eterno o Unico, senza forma.
(Guru Nanak)
La separazione è avvenuta, ma Uno è il Tutto
L'anima nostra è il vino, la nostra forma la vigna.
Prima di Lui non esiste un prima;
dopo di Lui non esiste un dopo.
Il suo tempo ha preceduto l'estremo limite del tempo,
il tempo del nostro padre è venuto dopo il suo.
Nostro padre è vissuto dopo di Lui, come un orfano.
Ebbrezza dell'istante! Domini il tempo,
anche se la vita ti si dovesse fermare in quel momento.
A Te dunque la potenza!
Chi nel mondo non provò l'ebbrezza, mai è vissuto!
Chi non è morto di questa ebbrezza,
ha attraversato il mondo senza coraggio.
Pianga su di sé chi si è privato nella vita,
del diritto di assaporare la parte di questo vino che gli spettava.
(Omar Al-Farid)
Questo giorno mi armo del nome potente della Trinità,
con l'invocazione:
Tre in Uno, Uno in Tre.
Armo me stesso per l'eternità col potere della fede:
l'Incarnazione di Cristo, il suo battesimo nel
Giordano.
La sua morte in Croce per la mia salvezza, la sua irruzione
fuori della tomba piena d'aromi,
la sua cavalcata lungo la strada del cielo;
Il suo ritorno nel giorno del giudizio, di questa verità mi armo.
Mi armo del potere del grande amore dei Cherubini,
della dolce parola "hai bene operato" nell'ora del giudizio,
del servizio dei Serafini.
Mi armo della fede dei Confessori, della parola degli Apostoli,
delle preghiere dei Patriarchi, dei rotoli
dei Profeti.
Mi armo di tutto il bene fatto nel nome del Signore,
di tutta la purezza delle anime incontaminate.
Cristo sia con me, Cristo sia in me.
Cristo mi sia vicino, Cristo mi preceda.
Cristo sia al mio fianco, Cristo sia vittorioso di me.
Cristo sia il mio conforto e il mio sostegno,
Cristo sia al mio fianco, Cristo sia il mio ispiratore;
Cristo sia nella pace, Cristo sia nel pericolo,
Cristo nel cuore di chi mi ama,
Cristo sia sulle labbra dell'amico e in quelle dell'avversario.
(S. Patrizio)
Nell'unità ognuno trova se stesso,
nella conoscenza si libera dalla diversità.
Scomponendo la materia col suo fuoco,
la tenebra con la luce, la morte con la vita.
Quando questo si compie in qualcuno,
conservi santa la sua dimora nell'unità.
Quando il Verbo, che è nel cuore di tutti, apparve,
si rivelò non come suono, ma nella carne.
Tutti gli spazi furono scossi e sconvolti,
senza solidità e consistenza,
l'Errore ne fu smarrito e non seppe cosa fare.
Apparendo la conoscenza, rovina sua e delle sue manifestazioni
l'errore rivelò la sua vacuità.
La Verità è venuta, i suoi figli la riconobbero,
salutarono il Padre nella conoscenza e nella forza che
li unisce a Lui.
Annunciate dal profondo del cuore, che voi siete il giorno perfetto,
in voi dimora la luce senza tramonto.
Annunciate la verità a quelli che la cercano,
la conoscenza agli smarriti.
Rendete sicuro il passo agli incerti,
imponete le mani a chi è ammalato.
Nutrite gli affamati, date serenità agli agitati,
levate i caduti, risvegliate i dormienti.
Adempite la volontà del Padre, venite da Lui,
il Padre è benevolo, da Lui procede il bene.
Egli ha conoscenza di voi che trovate riposo in Lui,
i frutti vi rivelano, i figli comunicano il profumo del Padre.
(Il Vangelo della Verità)
La natura vera di tutti gli illuminati è
un cuore colmo d'amore,
l'oggetto di quest'amore sono tutti i gli esseri creati.
Il loro stato spirituale è il più elevato,
non abbandonano alcun essere creato.
Praticano l'altruismo, cercano i frutti della conoscenza.
Con il cuore pieno d'amore,
considerano le sofferenze degli esseri torturati nell'Inferno,
inferno senza confini, avvolto da un cerchio immenso di sofferenze.
Gli illuminati, colmi di pietà e d'amore,
desiderano di soffrire loro stessi per amore di questi infelici.
Sanno che queste sofferenze sono da una parte illusorie e irreali,
e in un altro senso non lo sono.
Sanno per la conoscenza della vacuità di tutte le esistenze,
che queste sofferenze sono il frutto dell'ignoranza e dell'orgoglio.
Gli illuminati per liberare gli esseri sensibili
dalla sofferenza sono
animati da una grande energia spirituale e s'immergono nella palude
delle nascite e delle morti.
Sottomessi alle leggi della nascita e della morte,
il loro cuore rimane esente da attaccamenti e da peccati.
Sono come il fiore di loto che, puro e immacolato,
nasce dal fango e non ne è contaminato.
Il loro cuore colmo di simpatia non abbandona mai
le creature sofferenti, lungo il cammino della loro ascesa.
La loro conoscenza è nella vacuità delle cose,
la loro opera non è mai fuori dal mondo dei
peccati e dei dolori.
(Nagarjuna)
Quando il popolo non ha stabilità nella vita,non ha stabilità nel cuore.
Quando non ha stabilità nel cuore è capace di tutto,
commetterà dei delitti. Verrà arrestato e condannato.
Questo si chiama " tendere dei lacci al popolo ".
Un principe che vive l'amore, può tendere dei lacci al popolo?
Il principe illuminato cerca che ogni uomo possa provvedere alle
sue necessità, a quelle dei parenti, della moglie, all'educazione dei
suoi figli.
Se il popolo ha tutto il suo tempo legato al lavoro,come avrà
la serenità necessaria per studiare il rituale?
Si piantino attorno ad ogni casa cinque acri di gelsi, i
cinquantenni potranno vestirsi di seta.
L'allevamento degli animali da cortile sia fatto nel tempo debito,
i settantenni mangeranno della buona carne.
Aumentate il tempo per studiare la giustizia, non vedrete più uomini
dai capelli bianchi portare dei pesanti fardelli.
Amore, giustizia, lealtà, gioia inestinguibile nel bene,
costituiscono la nobiltà del cielo.
Principati, marchesati, ducati sono la nobiltà degli uomini.
Un tempo gli uomini vivevano la nobiltà del cielo, la nobiltà umana
segiuva da se stessa.
Nei nostri giorni gli uomini vivono la nobiltà del cielo, unicamente per
ottenere quella degli uomini.
Quando ottengono questa nobiltà dimenticano quella del cielo, e finiscono
col perdere tutto.
Cercare la nobiltà è umano. L'uomo ha la nobiltà in se stesso ma non
vi pensa.
(Mencio)
La via della Grande Disciplina è nel far risplendere la luminosità
delle virtù. Nel rinnovare gli uomini, nel riposo della suprema dignità.
Raggiunto il riposo, nasce la decisione.
Con la decisione la calma silenziosa.
Con la calma silenziosa nasce la pace,
nella pace si può misurare il pro e il contro.
Soppesando il pro e il contro l'uomo raggiunge il termine della
Grande Disciplina: tutto ciò che vive ha un germe e un termine.
Gli antichi, per far risplendere la virtù su tutto ciò che esiste,
hanno ben governato il regno.
Prima del regno hanno ordinato la loro famiglia cominciando dal
contratto di se stessi.
Il cottratto di se stessi l'hanno raggiunto con rettudine di cuore,
facendo coincidere il loro pensiero con la verità.
Il loro pensiero è concordato con la verità,
raggiungendo la perfetta conoscenza.
La perfetta conoscenza si raggiunge con lo studio degli esseri.
Raggiunta la perfezione della conoscenza, i pensieri comcidono
con la verità.
Quando i pensieri coincidono con la verità, il cuore è retto.
Quando il cuore è retto, la persona controlla se stessa.
Controllata la persona, la famiglia vive nell'ordine.
La famiglia ordinata, rende possibile il governo della nazione.
Quando lo stato è governato, tutto ciò che è sotto il cielo è in pace.
Se la radice è bacata,
la foglia non è sana.
(Confucio)
Tutte le cose mi appartengono,
dono che rende divina la tua generosità, o Signore!
La mia anima è rapita, contemplando le cose arricchite in luce e
in bellezza dall'uso che l'uomo ne fa.
La tua sapienza, ordinando che i cieli divengano più luminosi per l'uso
che ne facciamo, ci riempie di stupore!
La tua grandezza, il tuo amore, la tua potenza mi ricolmano di gioia.
Non possiamo stabilire dei limiti, o Signore, a nessuna delle
tue opere.
La loro immensità svela il tuo mistero divino,
la tua divinita trascende ogni comprensione.
Il tuo cuore, o Dio, benedice il mare, la terra, i cieli, i viventi.
Essi diventano più amabili davanti a te, quando le nostre mani li
presentano come doni d'amore.
L'amore trasfigura, impreziosisce l'offerta.
Il nostro amore accresce il pregio delle creature davanti ai tuoi
occhi, o Signore!
Percné la tua misericordia ha creato le nostre anime,
per rendere più nobili le tue creature.
(Thomas Traherne)
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Se l'uomo si allontana dall'oceano dell'amore, priva se stesso dell'amore,
della sapienza, della forza.
Soltanto l'amore altruistico di molti uomini può cambiare il mondo
e donargli una veste nuova.
Il vero saggio sta al di sopra delle cose di ogni giorno e dell'umano.
Egli sa come guidare gli avvenimenti.
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Proponi questa parabola:
Un uomo possedeva due campi coltivati a vigna, attorniati da palme,
ricchi di svariate piante. Diventarono fertili, la sua attesa non fu
delusa.
Noi vi facemmo scorrere un ruscello nel mezzo. Un raccolto abbondante
rese ricco il padrone. Si abbandonò all'orgoglio e disse al suo vicino:
Sono più ricco di te ed ho una famiglia più numerosa.
Fiero dei suoi possessi disse: Le mie campagne non saranno mai devastate.
Non credo alla resurrezione, se risuscitassi avrei ancor maggiori
ricchezze.
Vuoi negare, gli rispose il credente, l'esistenza di Colui che ti creò
dalla polvere e che ti ha formato quale uomo?
Lui è il vero Dio, il mio Signore, senza eguale.
Dio mi può donare dei campi più ricchi dei tuoi, può far cadere il
fulmine sul tuo raccolto e ridurlo in mobile cenere, l'acqua che
irriga i tuoi campi può sprofondare, e non riuscirai più ad attingerla.
I campi del superbo furono devastati, delle viti non rimasero che i
sostegni. Rimpianse le sue spese e disse:
Oh! se non avessi adorato gli idoli.
I suoi innumerevoli servi non fermarono il braccio dell'Onnipotente.
Né lui fu capace di difendersi.
Nel giorno del giudizio non ci sarà rifugio se non in Dio.
Nessuno meglio di Lui sa ricompensare e condurre le imprese ad un
felice esito.
La vita mondana rassomiglia alla pioggia che facciamo cadere dalle
nubi per nutrire le piante. In un istante diventano lussureggianti,
ma presto seccano e diventano il gioco del vento.
Infinita è la potenza di Dio.
Le ricchezze e i figli sono l'ornamento della vita, i veri beni graditi
a Dio e la cui ricompensa è certa sono le buone azioni.
(Corano. Sura XVIII)
Celebra Maria nel Corano;
celebra il giorno in cui si allontanò dalla famiglia verso l'Oriente.
Segretamente prese un velo per coprirsi il volto,
noi le inviammo Gabriele, nostro spirito, sotto la forma umana.
Maria esclamò: "il Misericordioso è il mio rifugio, se tu lo temi."
L'Angelo disse: " Sono il messaggero del tuo Dio,
vengo ad annunciarti un figlio benedetto".
"Come potrò avere un figlio?" rispose la Vergine,
"nessun mortale si è avvicinato a me e il vizio mi è sconosciuto".
"Così sarà" replicò l'Angelo, "la parola dell'altissimo
ne è garante, facile è per Lui questo prodigio.
Tuo figlio sarà il prodigio e la felicità dell'universo.
Questo è il comando del cielo"
Ella rimase incinta e si ritirò in un luogo appartato.
I dolori del parto la colsero vicino ad una palma.
Gridò: "Oh! fossi morta, dimenticata ed abbandonata dagli
uomini, prima del mio concepimento".
L'Angelo le disse: "Non affliggerti. Dio ha fatto scorrere
vicino a te un ruscello. Scuoti la palma cadranno dei datteri.
Mangia e dissetati, asciuga le tue lacrime, se qualcuno t'interroga
rispondi: "ho fatto un voto al Misericordioso, non posso parlare con
nessuno".
Tornò alla sua famiglia col fanciullo in braccio.
" Maria," dissero i suoi famigliari, "cosa ti è mai successo?".
Per tutta risposta, fece loro segno d'interrogare il fanciullo
"Interrogheremo un fanciullo ancora nelle fasce?"
"Io sono il servo di Dio," rispose il fanciullo,
"Egli mi ha dato il Vangelo e mi ha consacrato profeta!
La sua benedizione mi accompagna ovunque.
Mi ha ordinato di essere per tutta la vita fedele al precetto della
preghiera e dell'elemosina.
Ha messo nel mio cuore la pietà filiale,
mi ha liberato dall'orgoglio che accompagna la miseria.
Il giorno della mia nascita mi fu donata la pace,
accompagnerà la mia morte e la mia resurrezione".
Così parlò Gesù, vero figlio di Maria,
oggetto di dubbi da parte di molti.
Dio non potrebbe avere un figlio.
Il suo nome sia lodato! Egli comanda e il nulla si anima alla
sua voce.
(Corano. Sura XIX)
Impara a servire Dio nel tempo e fuori del tempo,
nello spazio e fuori dello spazio, con gioia e ardore.
Annienta la molteplicità che è in te,
raccogliti e medita: ti avvicirerai all'unità di Dio e servirai
il Signore.
Dottrina e preghiera, cibo e sonno siano una sola cosa in te:
innalzerai l'anima fino alla sua radice.
L'Eterno rivesta tutte le tue azioni, la parola, lo sguardo e l'udito,
il camminare e la sosta.
Il tuo servizio divino sia illuminato dalla luce del sole supremo.
Amerai d'un amore divino le tue creature, in comunione con esse,
nel mistero del tuo cuore e unito a Dio.
Nel servizio gioioso e ardente tacciono i turbini,
si spengonole faci della grande rovina.
Il dolore universale si arresta,
appare la grazia delle grazie e tutto torna nella perfezione originale.
Dimorerai allora nei regni della vita, ove tutte le mura sono cadute,
le pietre terminali divelte, le divisioni distrutte.
Sarai fratello di tutte le creature, sentirai il loro sguardo come
fosse il tuo;
Il loro passo come se i tuoi piedi camminassero,
il loro sangue come se scorresse entro il tuo corpo.
Sarai figlio di Dio, timido e sicuro deporrai la tua mano
nella sua grande mano, accanto a tutti i cieli, le terre,
i mondi sconosciuti.
Con Dio sarai sulle onde del mare, dove sbocciano tutti i tuoi pensieri
e si compie il tuo pellegrinaggio.
Il tuo corpo sarà il trono della vita, la vita il trono dello Spirito,
lo Spirito il trono dell'anima.
L'anima sarà il trono dello splendore divino, la luce ti avvolgerà,
in mezzo alla luce tremerai ed esulterai.
(Variazioni di Baal Shem di Martin Buber)
Per assaporare tutto, non aver gusto di cosa alcuna.
Per conoscere tutto,
non voler conoscere niente di niente.
Per possedere tutto,
non possedere nulla di nulla.
Per arrivare ad essere tutto,
sii nulla in nulla.
Per arrivare a quello che non ti piace,
passa per quello che non ti piace.
Per apprendere ciò che non sai,
cammina per quello che ignori.
Per avere ciò che non possiedi,
passa per quello che non hai.
Per diventare quello che non sei,
devi andare per quello che non sei.
Quando ti rifugi in qualcosa,
tu cessi di lanciarti al tutto.
Per arrivare totalmente al tutto,
devi totalmente abbandonare tutto.
Quando tu giunga a possedere tutto,
devi tenerlo senza desiderare nulla.
Se vorrai possedere qualcosa del tutto,
non hai posto il tuo tesoro in Dio solo.
(S. Giovanni della Croce)
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"Non importa quale strada scegli, sono tutte mie...."
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Ama Dio nei tuoi pensieri,
in parole, gesti e opere
desidererai e compirai così
soltanto ciò che è nobile.
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