L'uomo e il pianeta a rischio (2/4)
QUALE ALIMENTO È IL PIÙ ADATTO PER l'UOMO?
Sommario
Le due proposizioni di Sylvester Graham:
- esiste un rapporto definito tra la costituzione fisica d'un animale e il
suo alimento normale (food supply),
- l'alimento al quale un organismo è normalmente e costituzionalmente
adatto, è l'alimento che servirà nel modo migliore i più elevati interessi
biologici, fisiologici, psicologici dell'animale o dell'uomo.
Per "carne" e "prodotti carnei" intendiamo tutto ciò che
deriva dagli animali uccisi (pesce, salumi, affettati, pollo, tacchino,
selvaggina, ecc.). Questi prodotti vengono considerati importanti per una buona
alimentazione in quanto si crede che possano fornire delle proteine altrimenti
introvabili.
Soltanto mezzo secolo fa la carne era un alimento considerato completamente
inadatto per i primi anni di vita oggi un'alimentazione a base di carne
omogeneizzata fa crescere i bambini in modo stupefacente, però il loro
organismo non riesce a smaltire l'imprevista quantità di tossine e dopo un
periodo rigoglioso compaiono malattie una volta rare nei primi anni di età
(tonsilliti, faringiti, infiammazioni, febbri, ecc.).
La carne è un alimento innaturale anche per l'uomo adulto. Essa, quale cibo
dei carnivori, offre loro una energia che serve per procurarsi una nuova preda,
crea invece nell'uomo uno stato di eccitazione e di aggressività, che spesso
viene posto sotto controllo con l'uso degli psicofarmaci.
È bene precisare che, a seconda del tipo, la carne contiene dal 16 al 24% di
proteine. Percentuale simile a quella dei formaggi comuni ed inferiore a quella
del parmigiano che supera il 30%. Per contro non contiene carboidrati, deve
perciò considerarsi un alimento a basso contenuto di calorie.
La carne è un prodotto di seconda qualità poiché è costituita da un
insieme di cellule che sono già state utilizzate dal corpo di un animale e
talvolta si presentano cariche di rifiuti organici. Il consumo della carne da
parte dell'uomo non indica che questo sia l'alimento più adatto al suo
benessere. È riscontrato che i vegetariani godono di una salute migliore e
molti mangiatori di carne, una volta convertiti, hanno potuto liberarsi di
problemi, tra cui forme artritiche e reumatiche, che li affliggevano da parecchi
anni.
I seguenti dati di anatomia e fisiologia comparate sono stati tratti dal
libro How Nature Cures (Come la natura cura), del Dr. Emmet Densmore (1892),
ampliati con alcune informazioni prese da Fruit and Bread (Frutta e pane) di
Gustav Schlikeysen (Germania).
Il lettore intelligente non avrà che da esaminare le apparenze anatomiche e
fisiologiche, poste in dettaglio, per essere pienamente convinto che il
corpo dell'uomo si colloca nella stessa categoria di quello dei primati
(scimmie, ecc.), e pertanto non è un carnivoro perché appartiene alla
categoria dei granivori frugivori.
CARNIVORI
- placenta zoniforme
- incisivi poco sviluppati
- molari appuntiti
- saliva e urina acida
- stomaco semplice
- intestino lungo tre volte il tronco
- vivono di carne.
ONNIVORI
- placenta non caduca
- incisivi assai sviluppati
- molari con piego
- saliva e urina acide
- fondo dello stomaco arrotondato
- intestino lungo 10 volte il tronco
- vivono di carne e vegetali.
ERBIVORI
- placenta non caduca
- saliva e urina acide
- stomaco in tre parti
- intestino lungo 12-18 volte il tronco
- vivono di erbe e piante.
ANTROPOIDI (scimmie, ecc.)
- placenta discoidale
- incisivi ben sviluppati
- molari smussati
- saliva e urina alcalina
- stomaco con duodeno
- intestino lungo 7-11 volte il tronco
- vivono di frutta e semi (noci, mandorle, ecc.).
UOMINI
- placenta discoidale
- incisivi ben sviluppati
- molari smussati
- saliva e urina alcalina
- stomaco con duodeno
- intestino lungo 12 volte il tronco
- dovrebbero vivere di frutta e semi (noci, mandorle, ecc.).
La placenta. Se esaminiamo la prima linea della tabella, troviamo la
configurazione della placenta (che il Prof. Huxley considera come la
migliore base per la classificazione delle specie) e possiamo vedere come
l'uomo rientri definitivamente nella categoria dei frugivori. Leggere a
tale proposito Man's Place in Nature, del Prof. Thomas Henry Huxley.
La dentizione. Si riconosce universalmente che la forma dei denti ha una
grande importanza nella determinazione della classificazione degli animali.
Ora, un semplice colpo d'occhio ci convince qui che la scimmia antropoide
si piazza tra l'uomo ed i carnivori e non viceversa. In altri termini,
l'uomo, come diceva Graham, è l'archetipo dei frugivori.
L'individuo pigro che obbietterà di non poter fare lo sforzo della ricerca,
non ha che da informarsi sui denti dell'uomo attraverso una via più corta.
Aprite dunque la bocca del vostro gatto o cane e notare i canini lunghi,
conici e taglienti, che possono introdursi in due solchi opposti che si
trovano proprio per quello. Notate questa fila di incisivi tra i canini, e
le due serie di denti collo scopo evidente di tagliare e di bilanciare.
Confrontate poi questi denti colla struttura e la sistemazione del tutto
diversa dei vostri propri denti. Cercate infine, di produrre un movimento di macinazione laterale colla
mascella inferiore del vostro gatto e vedrete che il povero gatto vi dirà a
modo suo che ciò non è naturale. Allo stesso modo si può esaminare un
levriero o un bulldog.
Questi fatti sono universali e non accidentali. Non
esiste carnivoro sulla terra senza canini lunghi, conici e taglienti, o che
sia capace di macinazione laterale colla mascella. Non esistono nemmeno
animali frugivori o erbivori con canini uguali. L'uomo appartiene dunque
alla categoria dei frugivori.
Posizione delle mandibole. Negli animali carnivori, leone, tigre, lupo,
ecc... la mandibola inferiore si proietta in avanti rispetto la mascella
superiore. Invece, nei vegetariani, come i montoni, le capre, le pecore
ecc... è il contrario. Nell'uomo e nelle scimmie, la mandibola inferiore è
dietro la mandibola superiore. È vero che vediamo uomini e donne che hanno
la mandibola inferiore in avanti rispetto a quella superiore, ma, in quei
casi, riconosciamo immediatamente un'anomalia.
"D'altronde, dice il medico argentino Eduardo Alfonso, se la carne fosse
un alimento naturale per l'uomo la natura, proprio come ha fatto per gli
animali carnivori, lo avrebbe munito ancestralmente di potenti zampe,
armate di robusti artigli adatti per afferrare e tener ferma la preda, di
lunghi e solidi canini uncinati adatti per dilaniare le sue carni, gli
avrebbe dato vista e olfatto acutissimi, lo avrebbe costruito per la rapida
corsa e lasciato che sguazzasse negli istinti più torvi".
Ovunque nella natura, ogni animale e equipaggiato nel modo migliore al fine
di potersi procurarsi l'alimento a lui più congeniale. Lo stesso dicasi
dell'uomo che, come natura costituzionale, si colloca certamente tra
primati superiori, che sono frugivori. Come, dunque, spiegare il fatto che
l'uomo non si alimenti in conformità alla sua costituzione? Non possiamo
che supporre che, già nella notte dei tempi, egli, probabilmente per
necessità, fu deviato dalle sue norme primitive verso pratiche in
disarmonia totale colla sua natura anatomica, fisiologica e psicologica.
Quando il biologo dice: "Concernendo la sua struttura corporea e
l'organizzazione del suo cervello, l'uomo deve essere classificato tra le
scimmie antropoidi", riconosce il fatto che l'uomo è radicalmente
diverso dai carnivori sotto parecchi e importanti punti di vista.
Ai nostri tempi, in cui la biologia è insegnata nelle università, colui che
oserà pretendere una similitudine tra l'uomo e il cane è certo irriflessivo.
Non solo l'uomo appartiene alla medesima categoria degli
altri primati superiori, ma è il più superiore dei primati: l'archetipo dei
primati. Ciò è vero tanto per le sue vie digestive che per il resto della
sua struttura.
Le due proposizioni di Sylvester Graham:
- esiste un rapporto definito tra la costituzione fisica d'un animale e il
suo alimento normale (food supply),
- l'alimento al quale un organismo è normalmente e costituzionalmente
adatto, è l'alimento che servirà nel modo migliore i più elevati interessi
biologici, fisiologici, psicologici dell'animale o dell'uomo.
La deduzione logica che deriva da questa seconda proposizione è la seguente:
"Più l'uomo si allontana dalle norme valide della natura nelle sue abitudini
alimentari, e più la sua salute e la sua felicità ne saranno colpite. La
malattia, la deformazione e la degenerazione sono le ammende che l'uomo
paga per essersi allontanato dalle norme della natura in tutto il suo
genere di vita (non solo nelle sue pratiche alimentari)".
Il fatto che le malattie, le deformazioni e la degenerazione siano
universali, è una testimonianza eloquente di questo altro fatto notevole
che l'uomo è un essere decaduto. La presenza stessa del medico o del
terapeuta guaritore denuncia il degrado della razza umana derivata dal suo
allontanamento dalle direttive fornite da Madre Natura.
Fatte queste considerazioni, potrebbe apparire assai saggio diventare
immediatamente vegetariani. Niente di più errato, non si può infatti
troncare un'abitudine radicata nel tempo senza causare serie difficoltà al
nostro organismo.
Chi mangia carne due volte al giorno (per carne si intende pure il pesce,
il pollame, gli insaccati ed i salumi), può iniziare ad eliminarla dal
pasto serale, e solo dopo alcune settimane potrà ridurla a due tre volte la
settimana. Chi, invece, la mangia una volta al giorno la può assumere a
giorni alterni per lo stesso periodo. Soltanto dopo diversi mesi si potrà
abolirla o ridurla a poche volte mensili.
Va ricordato che il pollame è la carne più decente oggi in commercio,
seguono pesce, carne rossa e salumi. Il tutto non è comunque adatto per chi
desidera portare in sé dei cibi vivificanti, i prodotti derivati da animali
morti non hanno certamente tale proprietà.
Bisogna anche evitare il grave errore commesso da tante persone che
smettono di mangiare carne ed iniziano ad utilizzare il formaggio in grandi
quantità. Attualmente la qualità del formaggio posto in commercio è
alquanto discutibile in quanto le mucche sono alimentate in modo alquanto
innaturale: il fenomeno della "mucca pazza" ne è un esempio assai chiaro.
Suggeriamo, pertanto, di utilizzare i formaggi di capra o di pecora.
Una dieta salutare potrebbe essere un primo piatto con verdure crude a mezzogiorno, ed un
secondo alla sera, sempre con verdure. In questo modo, una sera si potrà
assumere formaggio due o tre uova la sera
successiva; un po' di carne, pollo o pesce la terza sera. Alternando in
questo modo non si correrà il rischio di accumulare troppe tossine.
Ricordiamo che la carne rossa è decisamente sconsigliabile per i processi
di crescita (estrogeni, antibiotici, immobilità, ecc.) a cui vengono
sottoposti gli animali da macello. Va inoltre detto che tende a portare nel modo psichico
della persona paura aggressività.
Forse a qualcuno questo tipo di alimentazione non basterà; questo denuncia
il fatto che il suo organismo è stato abituato ad avere più del necessario.
Sarà sufficiente che lo riabitui a fare economia e si ritroverà più sano,
più leggero e con un notevole risparmio economico a fine mese!
Per coloro che temono che diventando vegetariani non riescono ad assumere le
proteine necessarie suggeriamo di leggere
Proteine e Aminoacidi nella sezione
"Alimentazone e salute".

In nome di tutto ciò che è sacro nelle vostre speranze per
il genere umano, io scongiuro quelli che amano la felicità e la
verità di fare ragionevole esperimento del sistema vegetariano
(P. Bysshe Shelly).
Verrà il tempo in cui l'uccisione di un animale sarà
considerata alla stessa stregua dell'uccisione di un uomo
(Leonardo da Vinci).
Finché gli uomini continueranno ad uccidere gli animali essi
non cesseranno nemmeno di uccidersi tra di loro: il mondo animale
si vendica dell'umanità forzandola nelle guerre a divenire
carnefice di se stessa (Max de Saxe).
Nulla gioverà alla salute e alla sopravvivenza della vita
sulla terra come l'adozione di una dieta vegetariana. Sono
diventato vegetariano per ragioni etiche, oltre che salutistiche.
Credo che il vegetarismo possa incidere in modo favorevole sul
destino dell'umanità (Albert Einstein).
Il vegetarismo non è soltanto una lotta contro la barbarie ma
il primo gradino di un processo spirituale (Leone Tolstoi).
Finché gli uomini si ciberanno come le tigri essi manterranno
la natura della tigre (Anne Kingsford).
La pietà verso ogni essere vivente è la prima valida
garanzia per il buon comportamento dell'uomo (A. Shophenauer).
Ogni animale sgozzato irradia sentimenti di orrore e di odio
saturando la nostra atmosfera: dannose vibrazioni si ripercuotono
specialmente sui bambini. Sensazioni di terrore fluttuano
nell'aria e moltissimi bambini ne sono presi dalla paura senza
causa apparente. Non comprendono che l'agitazione proviene
dall'atmosfera statua di sentimento ostili provenienti dalle
creature immolate (C. W. Leadbeater).
Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali
torturati; meno vagoni blindati che trasportano alla morte le
vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine
ai furgoni dove gli animali agonizzano senza cibo e senza acqua
diretti al macello (Marguerite Yourcenar).
Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini, dar
loro da mangiare se hanno fame, da bere se hanno sete, correre in
loro aiuto se estenuati dalle fatiche, questa è la più bella
virtù del forte verso il debole (Giuseppe Garibaldi).
Verrà il tempo in cui gli uomini aborriranno il consumo di
carne come oggi noi aborriamo i cannibali. Uccidere gli animali
per nutrirsi del loro sangue e delle loro carni è una delle più
deplorevoli e vergognose infermità della condizione umana.
Questo nutrimento contiene in se i principi irritanti e putridi
che agitano il sangue e abbreviano la vita dell'uomo (Lamartine).
Gesù ci ha portato il cibo divino. Il cibo carneo è
nutrimento per demoni (Porfirio).
La carne non è un alimento adatto all'essere umano. Il nostro
errore è di comportarci come gli animali inferiori pensando di
essere superiori (M. Gandhi).
E io che sono piccolo, piccolo, aggiungo: l'Amore è
universale o non è affatto Amore (Franco Libero Manco).
- How Nature Cures (Come la natura cura), del Dr. Emmet Densmore (1892),
- Tratto da: Dr. Shelton's Hygienic Review.