Presentazione:
Oggi stiamo vivendo in un periodo straordinario, ove tutto è in
movimento, viene portato in superficie e traspare. In questi periodi l'uomo
dimentica che la vita non è un palcoscenico su cui esibirsi e recitare delle
parti o un campo di giochi per divertirsi, ma un'Aula di Apprendimento dove
imparare delle lezioni, un laboratorio dove fare esperienza per crescere,
maturare ed evolvere. In questi periodi l'uomo perde la capacità di collegare
gli effetti alle loro vere cause. Più egli decade nella materia e più perde la
capacità di veder il cammino da intraprendere. Perde la visione della vita e
come dice un antico aforisma: "Quando perde la visione, il popolo muore".
Vivere meglio, per noi, significa gestire ben il nostro corpo,
raggiungere la serenità mentale e camminare sul sentiero che conduce alla
realizzazione spirituale. Significa riuscire a gestire la propria vita con una
alimentazione regolata, la comprensione di noi stessi, degli altri e del motivo
per cui ci troviamo ospiti su questo pianeta; significa altresì intraprendere
quelle azioni senza le quali la nostra permanenza su questa terra risulterebbe
inutile o dannosa per noi stessi e agli altri.
La nostra esperienza ci porta a ritenere che ciò sia possibile,
seppur con qualche difficoltà, quando l'individuo si rende conto che i suoi
problemi (salute, denaro, affetti, ecc.), dipendono in gran parte dal suo modo
di agire e reagire al mondo circostante ed al bagaglio che si è portato appresso
dalle vite passate.
A questo proposito è risaputo che il Cattolicesimo, a differenza
dell'Induismo, Buddismo ed altre religioni, non insegna che l'anima, creata da
Dio, può sviluppare le sue potenzialità utilizzando un corpo dopo l'altro.
fintanto che, raggiunto un certo grado di perfezione, non avrà più la necessità
di "rinascere" in un corpo fisico ed avrà conseguito la "resurrezione dalla
carne". La mancanza di queste informazioni, offre una visione della vita umana
molto limitata, perché priva di spiegazioni logiche e razionali sul suo scopo e
le sue prospettive future.
Ci sembra giusto ricordare che, fino al 543 d.C., la Dottrina della
rinascita, diffusa da alcuni Padri della Chiesa Cristiana tra cui Origene,
occupava un posto importante. Fu in occasione del Sinodo tenutosi in tale data a
Costantinopoli che venne deciso di punire chi ne avesse parlato. Pertanto, e lo
vogliamo sottolineare, non è stato condannato l'insegnamento per sé, bensì la
sua diffusione.
Abbiamo voluto precisare questi fatti perché non è possibile
delineare un percorso di crescita spirituale, se non si conosce da dove si
proviene e quale dovrebbe essere la direzione da prendere per andare avanti.
Quando un individuo, arriva a comprendere quanto la sua vita attuale dipenda
dagli effetti, le cui cause egli stesso ha generato, allora, e solo allora,
diventa responsabile ed inizia a vivere facendo in modo di sistemare il Karma
(debiti e crediti) del passato e cercando di crearsene uno buono per il futuro.
Sapienza antica o Esoterismo

Se vuoi
progredire cerca ciò che è eterno. La vita spirituale non consiste nell'andare
in chiesa, accendere ceri, confessarsi, dare qualche spicciolo ai poveri e
mormorare qualche preghiera. No, la vera spiritualità è una qualità della vita e
sottintende un contatto con la vita celeste, pura, armoniosa, perfetta. Infatti
"spirituale" significa che lo spirito si manifesta, che la Divinità si manifesta
(Omraam Mikhael
Aivanhov).
In tutte le religioni esiste un insegnamento pubblico (exoterico)
ed uno riservato per coloro che sono pronti a riceverlo (esoterico). Le
informazioni esoteriche, permettono di dare un profondo significato alla
sofferenza, alla morte ed al destino dell'uomo. Attualmente, la mancanza di
questo insegnamento da parte della Chiesa, sta facendo allontare dalla medesima
le persone che non si accontentano dei dogmi di fede, ma desiderano delle
risposte logiche alle domande che si pongono sul destino umano, la morte e la
sofferenza.
Esiste una grande differenza tra religione e spiritualità. La
RELIGIONE, lo dice il nome stesso (che deriva da "religere" o rilegare),
stabilisce una serie di regole seguendo le quali ci si può avvicinare a Dio. La
SPIRITUALITÀ è la caratteristica di un modo di vita in cui non servono più il
codice penale e quello civile, perché l'individuo vive bene naturalmente,
seguendo i dettami che gli giungono dalla scintilla divina presente nel suo
cuore.
Vi sono diversi passi nel Vangelo in cui le parole del Maestro, in
modo assai chiaro, alludono all'insegnamento esoterico presente nella Chiesa di
allora. Una di queste, che altrimenti non avrebbe significato, recita: "Non date
le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci" (Mt 7:6).
Va ricordato che, in quei tempi, la parola "cane" indicava anche coloro che
"erano fuori", ovvero non facevano parte di un gruppo di persone che
perseguivano un interesse comune.
Un altro passo, in cui Gesù chiaramente allude a coloro che "erano
fuori" e perciò non pronti ad un certo tipo di informazione, recita: "Ora quando
Egli fu solo, coloro che lo seguitavano coi dodici, lo domandarono della
parabola. Ed Egli disse loro: A voi è dato il mistero del regno di Dio, ma a
coloro che son di fuori tutte queste cose si propongono per parabole" (Mc
4:10,11 - Lc 8:9,10).
Marco specifica questo fatto in modo assai chiaro dicendo: "E con
molte di tali parabole esponeva loro la parola, secondo che potevano intendere.
E non parlava loro senza similitudine; ma in disparte egli dichiarava ogni cosa
ai suoi discepoli" (Mc 4:33,34).
Molto esplicita anche la frase di Gesù quando dice ai suoi
Apostoli: "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non sono ancora alla
vostra portata." (Gv 16:12).
Anche S. Paolo si è pronunciato spesso al
riguardo di un insegnamento riservato ai pochi, da lui definito come Misteri.
Abbiamo scelto due suoi brani che sono estremamente eloquenti:
"Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a
voi come a uomini spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati in
Cristo. Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne
eravate capaci. E neanche ora lo siete; perché siete ancora carnali: dal momento
che c'è tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate
in maniera tutta umana?" (1 Cor 3,1-3).
"Tra i perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che
non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo che vengono ridotti al
nulla; parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e
che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei
dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l'avessero conosciuta, non
avrebbero crocifisso il Signore della gloria. Sta scritto infatti:
-
quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,
-
né
mai entrarono in cuore di uomo,
-
queste ha preparato Dio per coloro che lo amano" (1 Cor 2,6-9).
Quando e perché
venne perso l'insegnamento
Tratto da: Il Cristianesimo esoterico. di Annie Besant.
Edizioni Adyar, Settimo Vittone (TO).
Le convulsioni sociali e politiche che accompagnarono la morte
dell'impero romano cominciarono a minarne la vasta compagine e anche i Cristiani
furono presi nel vortice degli interessi egoistici in contrasto. Troviamo ancora
allusioni sparse circa la speciale conoscenza impartita ai capi ed agli
insegnanti della Chiesa: conoscenza delle Gerarchie celesti, istruzioni date
dagli Angeli, ecc.
La mancanza di discepoli adatti, fece comunque in modo che i
Misteri cessassero come istituzione pubblicamente riconosciuta e l'insegnamento
venisse dato sempre più segretamente a quelle anime, ognor più rare, le quali,
imparando la purezza e la devozione, si mostravano capaci di riceverlo. Non si
trovarono più Scuole dove venivano impartiti gli insegnamenti preliminari e con
la scomparsa di esse la porta fu chiusa.
Note:
Questo "percorso di crescita" è stata realizzato utilizzando brani
di autori diversi, al fine di offrire del materiale scelto, che presenti una
facile consultazione e, nel contempo, offra un'ampia panoramica riguardante lo
Spirito ed i processi Spirituali. Ringraziamo perciò tutti gli autori, antichi e
moderni che con il loro lavoro ne hanno permesso la realizzazione, e ci scusiamo
qualora, per impossibilità, errore o distrazione, non abbiamo citato la fonte
originale del materiale presentato.
I brani nel cui titolo compare un numero, così come quelli usati
come citazione e seguiti da un numero tra parentesi, rappresentano un testo
originale, tratto dal volume il cui titolo è riportato nei Riferimenti
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