logo.gif
SOMMARIO FOGLIETTI  |   HOME  |  TESTI

 

LA CHIAROVEGGENZA POSITIVA

 

La parola "chairvoyance" significa Chiaroveggenza, o abilità a vedere nei mondi invisibili.

Essa è una facoltà latente, che sarà posseduta da ogni essere umano durante il corso della sua evoluzione spirituale. Acquisendo tale vista spirituale, è possibile indagare per sé stessi argomenti quali lo stato dello Spirito umano prima della nascita, dopo la morte, e la vita nei mondi invisibili.

Anche se ognuno di noi possiede questa facoltà innata, è richiesto uno sforzo costante per svilupparla in modo positivo, e ciò sembra essere una grande difficoltà. Se fosse possibile comprarla, molta gente pagherebbe un prezzo molto alto per averla. Solo pochi, comunque sembrano desiderosi di vivere la vita necessaria per destarla. Tale risveglio avviene solo con lo sforzo paziente e costante.

Esso non può essere acquistato: non esistono strade facili che portino al suo raggiungimento.

Ci sono due tipi di chiaroveggenza: Quella positiva o volontaria, con la quale l'individuo è capace di indagare e vedere nei mondi nascosti con la piena padronanza di sé stesso e di ciò che sta facendo. Questo tipo di chiaroveggenza viene sviluppata attraverso una vita pura ed utile, e l'individuo deve essere coscientemente allenato al suo uso, in modo che essa possa essere completamente utilizzata per il servizio all'umanità.

La chiaroveggenza negativa o involontaria si riscontra invece quando la vista dei mondi interiori si presenta ad un individuo indipendentemente dalla sua volontà; egli vede ciò che gli è dato di vedere e non può in nessun caso controllarne il fenomeno.

Questo tipo di chiaroveggenza è pericolosa perché lascia l'individuo indifeso di fronte alla possibilità di possesso da parte di entità disincarnate, con la possibilità che la sua vita, in questo mondo e nel prossimo, sia per lui letteralmente non sotto il suo controllo.

Nel cervello umano ci sono due piccoli organi chiamati corpo ipofisario e ghiandola pineale.

La scienza medica conosce poco al riguardo e chiama la ghiandola pineale "il terzo occhio atrofizzato", sebbene né quest'ultima né il corpo ipofisario si stiano atrofizzando. Ciò dà molto da pensare agli scienziati, poiché la Natura non lascia nulla di superfluo.

In tutto il corpo noi troviamo degli organi che si stanno atrofizzando o sviluppando.

Il corpo ipofisario e la ghiandola pineale appartengono però ad un'altra classe di organi che, attualmente, non stanno né evolvendosi né degradandosi, ma sono addormentati. In passato, quando l'uomo era in contatto con i Mondi Superiori, questi organi erano il mezzo che egli usava per contattarli, e lo saranno ancora in un prossimo futuro.

Essi erano in connessione con il sistema nervoso simpatico o involontario. Nei tempi primitivi (durante il Periodo della Luna, l'ultima parte dell'Epoca dei Lemuroidi e la prima epoca di Atlantide) l'uomo vedeva i mondi interiori; le visioni si presentavano abbastanza indipendentemente dalla sua volontà. Ì centri sensori del suo corpo del desiderio giravano vorticosamente in senso antiorario (seguendo negativamente il moto della Terra, che gira sui suoi assi in quella direzione) così come i centri sensori dei "medium" di oggi.

Nella maggior parte della gente questi centri sensori sono inattivi, ma un giusto sviluppo li porterà a muoversi in senso orario. E questa la difficoltà nello sviluppo della chiaroveggenza positiva.

Lo sviluppo della chiaroveggenza negativa, quella dei medium, è molto più semplice, perché essa è puramente una rinascita della funzione di riflesso, simile a quella di uno specchio, posseduta dall'uomo in passato, con la quale i Mondi Interni erano involontariamente riflessi in lui. Tale funzione fu in seguito serbata con l'accoppiamento tra consanguinei. Con i medium di oggi questo potere è divenuto intermittente, il che rende chiaro il fatto che essi possono talvolta vedere ed altre volte non vedere. Nel chiaroveggente volontario, appositamente preparato, le correnti nel corpo del desiderio si muovono in senso orario, brillando di notevole splendore, superando di molto la brillante luminosità del corpo del desiderio ordinario.

I centri sensori nel corpo del desiderio, attorno al quale queste correnti turbinano, forniscono al chiaroveggente volontario i mezzi di percezione delle cose nel Mondo del Desiderio che egli vede e indaga a volontà. La persona, i cui centri si muovono in senso antiorario è come uno specchio che riflette solamente ciò che passa di fronte ad esso. Un tale individuo è incapace di raggiungere dei risultati concreti.

Questa è una delle fondamentali differenze tra un medium ed un chiaroveggente propriamente preparato. Per i più è impossibile distinguerli, esiste però una prova infallibile che può essere applicata da qualsiasi persona: nessun veggente genuinamente sviluppatosi eserciterà mai per denaro o per un qualsiasi equivalente compenso, e tantomeno lo farà per soddisfare la sua curiosità, ma solo per il bene dell'umanità.

Il grosso pericolo per l'umanità, che risulterebbe dall'uso indiscriminato del potere della chiaroveggenza volontaria da parte di un individuo indegno, può essere facilmente compreso. Egli potrebbe essere in grado di leggere il pensiero più profondo e segreto. Per questo, l'aspirante alla vera vista spirituale e alla vera capacità di penetrazione, deve dar prima prova di mancanza di egoismo. L'Iniziato è tenuto, attraverso il voto più solenne, a non servirsi mai di questo potere per i suoi interessi individuali, siano pur essi di minima entità.

La chiaroveggenza acquisita è il mezzo usato per indagare i fatti occulti, ed è l'unica che raggiunge il suo obiettivo.

Per questo motivo l'aspirante non deve sentire un desiderio di gratificare una inutile curiosità, bensì una santa e disinteressata aspirazione di aiutare l'umanità. Fino a quando esiste un desiderio egoistico non può essere fatto nessun progresso nel raggiungimento della chiaroveggenza positiva.

Per riconquistare i contatti con i Mondi Interiori è necessario stabilire una connessione tra la ghiandola pineale, il corpo ipofisario ed il sistema nervoso cerebrospinale risvegliando così il corpo ipofisario e la ghiandola pineale.

Quando tutto ciò sarà completato, l'uomo possederà ancora la facoltà di percezione nei mondi più "alti", ma ad un livello superiore che in passato, perché sarà in connessione con il sistema nervoso volontario e sotto il controllo della SUA volontà.

Attraverso questa facoltà interiore di percezione ogni via alla conoscenza gli sarà aperta ed egli avrà al suo servizio un mezzo di acquisizione e di informazione di fronte al quale ogni altro metodo di indagine non è che un gioco infantile.

Il risveglio di questi organi viene raggiunto con un allenamento esoterico. Nella maggioranza delle persone, gran parte della carica sessuale, che potrebbe legittimamente essere usata attraverso gli organi creativi, è spesa per la gratificazione dei sensi.

Quando l'aspirante alla vita più "alta" comincia a tenere a freno questi eccessi ed a rivolgere la sua attenzione a pensieri e sforzi spirituali, l'inutilizzata carica sessuale comincia ad ascendere.

Essa aumenta ed aumenta, attraversando il cuore e la laringe, oppure il midollo spinale e la laringe, od entrambi, e poi passa direttamente tra il corpo ipofisario e la ghiandola pineale fino al punto della radice del naso dove risiede lo Spirito.

Questa corrente, comunque, non importa quanto grande, deve essere coltivata fino ad un certo grado prima che il vero allenamento esoterico possa cominciare. Non si tratta solo di una conseguenza necessaria, ma anche di un pre-requisito al lavoro autocosciente nei

Mondi Interiori. Una vita morale dedicata al pensiero spirituale deve essere vissuta dall'aspirante per un certo periodo di tempo prima che sia possibile cominciare il lavoro che gli darà la conoscenza dei regni superfisici e che lo renderà in grado di divenire, nel senso più vero, una persona di aiuto all'umanità.

Quando il candidato ha vissuto una simile vita per un periodo sufficiente a stabilire la corrente di forza spirituale, e si è mostrato degno e qualificato per ricevere un'istruzione esoterica, gli sono insegnati alcuni esercizi per mettere in vibrazione il corpo ipofisario.

Tale vibrazione fa in modo che il corpo ipofisario urti e devii leggermente la linea di forza più vicina che, a sua volta, urta contro la linea vicina ad essa, e così il processo continua fino a quando la forza della vibrazione si attenuerà spegnendosi del tutto.

Quando queste linee di forza sono state deviate sufficientemente per raggiungere la ghiandola pineale, l'obiettivo è stato raggiunto: nel vuoto tra i due organi viene messo un ponte. Si tratta del ponte tra il mondo Sensibile ed il mondo del Desiderio.

Nel momento in cui è costruito il ponte si diviene chiaroveggenti e capaci di dirigere il proprio sguardo dove si vuole. Gli oggetti solidi sono visti sia dentro che fuori. Spazio e solidità, come ostacoli all'osservazione, cessano di esistere.

Le persone che sono arrivate a questo punto non sono ancora degli esperti chiaroveggenti, però sono dei chiaroveggenti volontari. Si tratta di una facoltà molto diversa da quella posseduta da un medium.

La persona nella quale viene costruito il ponte è sempre in sicuro contatto con i Mondi Interiori, essendo la connessione stabilita o interrotta, secondo la sua volontà.

Per gradi, l'osservatore impara a controllare la vibrazione del corpo ipofisario in modo da permettergli di entrare in contatto con tutte le zone dei Mondi Interiori che egli desidera visitare. La facoltà è completamente sotto il controllo della sua volontà. Non è necessario che egli entri in "trance", o che egli faccia qualcosa di anormale per raggiungere la sua consapevolezza nel Mondo del Desiderio. Egli vuole semplicemente vedere, ed egli vede.

Dopo aver raggiunto tale facoltà, il neofita deve comunque imparare a comprendere ciò che vede nel Mondo del Desiderio. Molte persone pensano che, una volta chiaroveggente, tutte le verità siano svelate e che quando un chiaroveggente può "vedere", egli conosca tutto ciò che riguarda i Mondi Superiori. Questo è un grosso sbaglio. Sappiamo bene come coloro che hanno investigato le cose che ci riguardano, nel Mondo Fisico, siano lontani dall'avere una conoscenza universale di esse. Occorrono molti studi e molta applicazione per conoscere persino l'infinitesima parte delle cose fisiche che maneggiamo ogni giorno.

Nel Mondo Fisico gli oggetti sono densi; solidi, e non cambiano in modo repentino. Nel Mondo del Desiderio essi cambiano nei modi più imprevedibili. Ciò è fonte di confusione senza fine per il chiaroveggente negativo ed involontario, e persino per il neofita che entra sotto la guida di un maestro. L'insegnamento ricevuto da un neofita, comunque, lo porta ben presto ad un punto in cui egli può percepire la Vita che causa il cambiamento nella Forma, e conoscerla per quella che è a dispetto di ogni possibile ed enigmatico cambiamento.

Perciò i chiaroveggenti devono innanzitutto essere addestrati prima che le loro osservazioni acquistino qualsiasi valore. Più abili essi divengono, più modesti essi sono dicendo ciò che vedono. E più accondiscendono alle versioni degli altri, sapendo quanto ci sia da imparare e capendo quanto poco il singolo indagatore può fare affidamento su tutti i dettagli relativi alle sue indagini.

Per questo, esistono varie versioni dei Mondi Superiori che sono, per la gente superficiale, un argomento contro l'esistenza di questi stessi mondi. Essi affermano che; se questi mondi esistessero, gli indagatori dovrebbero riportarne le stesse descrizioni; ma, come nel Mondo

Fisico, se venti persone fossero tenute a descrivere una città, ne risulterebbero venti diverse versioni, così accade pure nel caso degli investigatori dei Mondi Superiori. Ognuno ha il suo particolare modo di guardare le cose e può descriverle solo dal suo peculiare punto di vista. La versione che ne dà può differire da quella degli altri, ma tutto potrebbe essere veritiero da ogni singolo punto di vista.

Esiste un'altra e ben più importante distinzione che deve essere fatta. Il potere di percepire gli oggetti in un mondo non è lo stesso che poter entrare in quel mondo e riportarne le giuste visioni. Il chiaroveggente volontario, sebbene possa aver ricevuto la necessaria istruzione e possa essere in grado di distinguere il vero dal falso nel Mondo del Desiderio, si trova praticamente nella stessa situazione di un detenuto dietro la finestra sbarrata al mondo esterno. Egli può vedere, ma non agire in quel mondo. Per questo motivo, a tempo debito, gli saranno dati ulteriori esercizi per fornirlo di un mezzo attraverso il quale egli possa essere attivo, in modo perfettamente autocosciente, nei mondi interiori.

La facoltà di chiaroveggenza indica una connessione vaga tra il corpo vitale ed il corpo denso. Nelle epoche remote della storia della nostra Terra, durante le quali ogni uomo era involontariamente chiaroveggente, era la vaghezza di questa connessione che li rendeva tali.

Da allora il corpo vitale è venuto molto più fermamente ad interpenetrare il corpo denso nella maggior parte della gente, mentre nei sensitivi lo è molto meno. Tale caratteristica costituisce la differenza tra lo "psichico" e la persona ordinaria che è cosciente soltanto delle vibrazioni percepite per mezzo dei cinque sensi. Ogni essere umano deve attraversare questo periodo di stretta connessione dei mezzi e sperimentare la conseguente limitazione di coscienza.

Inoltre ci sono due classi di sensitivi: le persone che non sono divenuti fermamente irretiti nella materialità (vedi le razze meno evolute e quelle che hanno praticato l'endogamia) e quelle che sono all'avanguardia nella evoluzione.

Questi ultimi stanno emergendo della materialità e sono ulteriormente divisibili in due gruppi: volontari ed involontari.

Quando la connessione tra il corpo vitale ed il corpo denso di un uomo è abbastanza debole, l'individuo è sensibile a vibrazioni spirituali, e se positivo, egli sviluppa le sue facoltà spirituali con la Sua Volontà; vive una vita spirituale, e riceve per tempo l'insegnamento necessario per diventare un chiaroveggente addestrato e padrone della sua facoltà in qualsiasi momento, libero di esercitare oppure no, come più gli piace.

Se una persona ha questa vago legame tra il corpo vitale ed il corpo denso, ed inoltre ha un temperamento negativo, diventerà probabilmente la preda di Spiriti disincarnati, come nel caso di un medium.

Quando la connessione tra i due corpi è molto debole, cosicché la si può ritirare, e la persona ha un temperamento positivo, quest'ultima potrebbe divenire un aiutatore Invisibile, capace di staccare i due più alti eteri dal suo corpo denso e di utilizzarli come mezzo per la percezione sensibile e per la memoria. Potrebbe così agire consciamente nel Mondo Spirituale e ricostruire mentalmente ciò che vi ha fatto. Egli potrebbe, ad esempio, vivere in modo cosciente, quando la notte lascia il suo corpo, così come noi facciamo nel momento in cui ci svegliamo la mattina ed eseguiamo i nostri doveri in questo mondo.

Quando una persona ha questa debole connessione tra il corpo vitale ed il corpo denso ed ha un temperamento negativo, le Entità che sono vicine alla terra, e cercano di manifestarsi, possono prelevare parte del suo corpo vitale ed usare temporaneamente l'etere del quale esso è composto per materializzare forme ectoplasmniche ridando l'etere al medium a seduta finita.

Siccome il corpo vitale è il mezzo attraverso il quale le correnti solari ci danno vitalità, il corpo del medium, durante la materializzazione, talvolta rimpicciolisce di quasi la metà, perché è stato privato del principio vitale.

La sua carne inoltre diventa flaccida e la scintilla della vita arde debolmente in lui. Quando la seduta è finita. il medium viene risvegliato alla normale coscienza e sperimenta una sensazione simile a quella indotta dalla più terribile spossatezza.

Il pericolo della medianità è stato affrontato dettagliatamente in altre letterature rosacrociane. Per il momento basti dire che è estremamente doloroso per qualsiasi individuo permettere a sé stesso di divenire talmente negativo che i suoi "mezzi" e le sue facoltà possano essere controllate da un'Entità disincarnata, cosa che succede quando un medium sta "lavorando". L'entità può esercitare il suo controllo sull'individuo fino al punto in cui esso non può più scegliere in alcun modo, ma deve vivere solo come l'Entità desidera. Tale controllo può continuare fino a dopo la morte, quando i corpi sottili verranno presi dall'Entità. È estremamente difficile liberarsi una volta che ciò è accaduto.

Parlando dei vari tipi di chiaroveggenti è giusto sottolineare che ogni bambino è chiaroveggente, almeno durante il primo anno di vita. Per quanto tempo il bimbo manterrà la sua facoltà dipende dalla sua spiritualità ed anche dall'ambiente, perché la maggior parte dei bambini comunicano tutto ciò che vedono ai genitori e la facoltà di chiaroveggenza viene letteralmente cancellata dal loro atteggiamento. Spesso i bambini sono ridicolizzati a causa di affermazioni che, secondo gli adulti, possono essere solo frutto della loro "immaginazione", ed è così che essi imparano presto a eliminare ciò che li ridicolizza, od almeno a tenerlo per sé.

Perciò, secondo noi, sebbene esistano chiaroveggenze negative e chiaroveggenze positive, è solo attraverso quella positiva che l'individuo può accuratamente vedere ed indagare i Mondi Interiori e progredire nel sentiero evolutivo. La chiaroveggenza negativa non può essere considerata un affidabile mezzo di indagine, essa rischia di portare all'indesiderabile situazione del controllo da parte di fonti esterne e può, almeno per quanto riguarda le popolazioni del Mondo Occidentale, causare una regressione evolutiva dell'individuo interessato.

 

 

 


 

 

 

SOMMARIO FOGLIETTI  |   HOME  | TESTI  
A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Centro promotore della Comunità Rosa+Croce Internazionale
.