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LA LEGGE DIVINA
e le nostre necessità quotidiane

 

La Legge di Conseguenza ha un ruolo fondamentale nel destino umano. Questa legge non è statica, essa entra continuamente in campo per dare vita a nuove cause che creeranno nuovo destino per bilanciare e migliorare quello che ci ha arrecato il passato. La Legge di Conseguenza è indissolubilmente legata alla Legge di Rinascita o di Reincarnazione.

Ciascuno di noi ha già vissuto parecchie volte sulla Terra e molte vite dovrà ancora vivere in futuro; in ogni esistenza abbiamo messo in atto varie cause, alcune delle quali producono ora i loro effetti. Questi effetti sono definiti karma o debiti di destino; di conseguenza ora paghiamo debiti e raccogliamo premi provenienti da precedenti esistenze. Da ciò la definizione di buono o cattivo destino.

Occorre innanzi tutto rendersi conto che carattere è destino. Il destino è quindi un riflesso del carattere, ne è esempio l'ambiente in cui viviamo. Vi è però un'eccezione a questa regola generale, e cioè che sebbene ci si possa essere risanati moralmente durante la nostra ultima incarnazione, così da possedere un buon carattere, si debbano subire ancora delle penalità o pagare dei debiti. È certo però che quando un debito è stato saldato non può essere ripresentato, e saremo quindi liberi da impegni del genere per tutte le esistenze future.

I difetti di carattere, che in genere creano un cattivo destino sono: la collera, la paura, l'orgoglio, l'odio, la vendetta, la sensualità, l'egoismo, l'invidia e l'intolleranza. Occorre perciò analizzare i nostri pensieri abituali e osservare se, anche in misura lieve, vi scorgiamo alcuni dei difetto sopra indicati. Se così è bisogna mettersi subito all'opera per eliminarli. I due mezzi principali per fare ciò sono: mutamento di pensieri e di azione. Più importante dei due è il pensiero: se correggiamo i nostri pensieri abituali, automaticamente si modificherà il nostro modo di comportarci.

Il potere creatore del pensiero

Da ciò si passa al prezioso e determinante di vita umana: il potere creatore del pensiero. È incontestabilmente vero che ogni forma-pensiero da noi creata può essere tramutata in forza viva. Essa fluttua entro la nostra aura, entra a far parte della nostra atmosfera mentale individuale e, quindi, della nostra esistenza. Dall'associazione del pensiero creatore con la sostanza del desiderio e dell'emozione si traggono due risultati:

  1. l'azione corrispondente.

  2. le forme-pensiero che non si manifestano immediatamente vengono accantonate nella memoria e formeranno la base del futuro. Ad esse possiamo accedere in qualsiasi momento; possono apparire come realtà fisiche nel nostro ambiente abituale, rendendolo buono o cattivo, secondo il pensiero creato.

Perciò, se desiderate modificare l'ambiente dove vivete e la vostra sorte, cambiate i vostri pensieri. Così facendo, vi preparerete un futuro migliore che a suo tempo si manifesterà sottoforma di benessere o di abbondante apporto di aiuti per le occorrenze vitali.

Sentimenti nocivi quali la collera, la vendetta, l'odio, il risentimento, ma soprattutto la collera, alterano o annullano le forme-pensiero buone, impedendone la materializzazione. Se ci lasciamo quindi trascinare dalla collera o dal desiderio di vendetta, annulliamo le creazioni mentali edificatrici; quindi per poter realizzare la materializzazione del bene perseguito, occorre rifare la configurazione delle forme-pensiero relative e in tal modo perderemo del tempo prezioso e ritarderemo l'attuazione di un cambiamento favorevole delle nostre vicende e del nostro ambiente.

È perciò opportuno rendersi conto di quanto sia importante controllare i pensieri e le emozioni. Ci si potrà chiedere: "Come posso fare per evitare i pensieri cattivi e i desideri grossolani e allontanarli dalla mente?"

Sembrerebbe effettivamente impossibile realizzare la cosa. Ma la risposta è: "Sostituzione dei pensieri!" Questo sistema si basa sul fatto che nella mente non possono coesistere due pensieri, come in fisica due corpi non possono occupare contemporaneamente lo stesso spazio.

Quando siete turbati da pensieri cattivi, dovete semplicemente sostituirli con altri buoni e concentrarvi positivamente sul nuovo pensiero, eliminando, in tal modo, quello cattivo. È un sistema assai semplice e richiede solo un poco di pratica.

Il potere interno è l'Ego, lo Spirito, l'Io Superiore

Passiamo ora ad un argomento importantissimo nella vita umana: il Potere Interno è l'Ego, lo Spirito, l'Io Superiore, la vita che viene da Dio e il potere essenziale che spinge l'uomo all'attività.

Il Potere Interno è il Dio interno, e il Dio interno è parte del Dio esterno, il Dio dell'Universo: il Potere Interno è l'anello che ci unisce a Dio.

Si consideri perciò quanto sia potente questo Io Superiore. È onnipotente, perché fa parte del Dio Universale. Questa onnipotenza è latente in ogni essere umano, ed è funzione dell'evoluzione di svilupparla e tradurla in onnipotenza positiva dinamica. È ciò che stiamo imparando a fare nella vita quotidiana e tramite le diverse rinascite.

Detto Potere Interno interferisce sulla personalità e sulla vita di ogni giorno nel modo seguente: il Dio interno, che possiede l'onnipotenza e la sapienza, invia costantemente messaggi alla mente cosciente. Questi messaggi arrivano sotto forma di intuizioni, ispirazioni e idee originali, ci indicano quello che saggiamente il nostro Io Superiore desidera si faccia. Se obbediamo a detti suggerimenti e li mettiamo in pratica, ne trarremo dei risultati costruttivi. Ogni sconfitta si trasformerà in successo, ogni ostacolo scomparirà e ogni problema si risolverà favorevolmente.

Se, invece, trascuriamo le intuizioni del Potere Interno e seguiamo i nostri desideri inferiori e quelli impuri della personalità, ben presto constateremo che le difficoltà si intensificheranno e il cammino diverrà sempre più aspro.

È perciò necessario essere solerti e attenti onde captare le idee e le intuizioni inviateci dal Potere Interno, e metterle in pratica. Ci sarà più facile captare questi messaggi se la nostra mente sarà calma e, soprattutto, se creeremo un'atmosfera tranquilla per la meditazione, in modo che, riposata la mente cosciente, il Potere Interno possa parlarci e noi lo si possa udire, sebbene esso ci parli e ci invii messaggi ininterrottamente, anche quando ci troviamo in piena attività.

Dobbiamo credere nell'esistenza del Potere Interno e nella sua possibilità di trasformare la nostra esistenza. Questa convinzione è il cavo, il circuito elettrico che ci connette a tale Potere. Se fra di esso e la nostra coscienza (mente cosciente) stabiliamo una perfetta connessione, ne ricaveremo i migliori risultati, perché l'Ego potrà trasmettere i suoi messaggi con maggiore forza e chiarezza. Trascurando questi principi fondamentali, tale rapporto verrà ostacolato e, talvolta, anche distrutto, rischiando di rimanere soli, abbandonati a noi stessi, privi della guida e della sapienza del Dio interno, esposti ad ogni calamità. È assai importante credere in questo Potere, che è definito da taluni fede in Dio; tuttavia è la stessa cosa, cioè fede nel Dio interno e nel suo Potere che è parte integrante del Dio esterno e della sua onnipotenza.

Se ascoltiamo i suggerimenti e i consigli che ci procura il Potere Interno, ogni timore scomparirà e raggiungeremo l'equilibrio indispensabile per avere successo nelle nostre vicende: il problema della vita e della morte non ci preoccuperà più perché sappiamo che tutto è sapientemente disposto e che ogni risultato sarà buono. Intensificheremo i buoni risultati se pregheremo il Potere Interno, se gli parleremo e converseremo con Lui, perché Egli ci è vicino più di quanto si possa credere. E senza dubbio Egli ci ascolterà e ci risponderà. Ciò significa pregare Dio; pregando forgiamo per il nostro futuro un destino meno gravoso che neutralizzerà i debiti da noi accumulati negli anni o nelle vite passate.

Quando ci rivolgiamo al Potere Interno, sia mentalmente, sia con parole, confidiamogli tutti i nostri ideali, tutte le nostre ambizioni e aspirazioni, quello che desideriamo raggiungere, quello che desideriamo avere. Lasciamo poi ogni decisione al Potere Interno, e non dovremmo mai commettere l'errore di chiedere qualcosa. Terminato il colloquio, avremo già costruito una forma-pensiero: a suo tempo, quello che abbiamo chiesto e desiderato ora, si materializzerà per lo Spirito nel modo che Egli riterrà opportuno, particolarmente se, di tanto in tanto, si avrà l'accortezza di ripeterlo. Confidiamo in ciò sapendo che è facoltà della Sapienza Divina.

Ciò significa vivere nella fede, vivere serenamente nell'assoluta certezza dell'esistenza di tale Potere Interno, credendo fermamente che dalla vita trarremo i migliori risultati. Ogni timore per il futuro scomparirà e diverremo sereni, equilibrati e calmi. Saremo allora in grado di superare brillantemente delle situazioni davanti alle quali in precedenza eravamo rimasti sconfitti.

Di conseguenza, vivere nella fede non solo favorisce il nostro successo materiale, ma contribuisce a renderci felici.

La Banca Universale è una istituzione invisibile, amministrata dai Signori del Destino. Presso questo importantissimo ente, noi effettuiamo continuamente depositi: ogni buon pensiero, sentimento ed azione nobili, vengono ivi depositati. Ogni lavoro costruttivo, ogni nostra rinuncia, ogni nostro servizio reso al prossimo e, infine, ogni azione fatta in armonia con la Volontà Divina, vengono depositati alla Banca Universale. Tali depositi costituiscono la base dalla quale ricaviamo il nostro destino, la nostra fortuna, le nostre occasioni. Il Direttore invisibile di tale Banca e i suoi agenti del destino hanno registrato e conservano con minuziosa precisione ogni nostro versamento.

Di tanto in tanto il Direttore dispone sia distribuito un dividendo sotto forma di occasioni, successo, fortuna improvvisa. Nulla è da attribuire al caso; ciò malgrado, la maggior parte di noi ritiene che questo avvenga per puro caso. È errato, ogni cosa è il risultato della Legge. il Potere Interno che risiede in ciascuno di noi è un alto funzionario della Banca, ed ha ampi poteri per la distribuzione dei dividendi. Siccome la Banca Universale è sovvenzionata dall'Universo, non potrà mai fallire né fare bancarotta. Nessuno può essere defraudato di alcunché di suo. Non vi sono errori nel credito cosmico sulla base del quale la Banca esegue le operazioni.

Se il nostro destino e le nostre vicende non si svolgono secondo le aspettative, ciò è dovuto al fatto che il nostro credito presso la Banca Universale si è provvisoriamente estinto. In tal caso non vi è altro rimedio che affrettarsi a fare nuovi versamenti. Come abbiamo detto, i depositi vengono fatti tramite il lavoro costruttivo, il servizio e l'autodisciplina. Se saremo diligenti, miglioreremo in fretta le occasioni e le circostanze, e potremo così constatare che ci creiamo noi stessi il destino, e che la sorte e la casualità sono solo apparenti, perché, in effetti, noi stessi le abbiamo predisposte. Noi siamo arbitri della materializzazione dei nostri pensieri ed azioni, quindi il mezzo più sicuro per effettuare depositi alla Banca Universale è di vincere gli istinti negativi e modificare il carattere.

La distribuzione universale, di cui spesso parlano gli studiosi di metafisica, è un altro nome dato alla Banca Universale. Molti credono di poter ottenere tutto quanto abbisognano, limitandosi semplicemente ad affermare e a ripetere norme. È sbagliato credere di poter fare un giro di conto in detta Banca, senza prima aver effettuato i versamenti occorrenti: sarebbe come cercare di avere ogni cosa gratis. Nessuno può pretendere la materializzazione di un desiderio specifico, ma deve lasciarne la cura al Signore, il quale opera saggiamente. Noi non possediamo né la potenza né la sapienza sua, e chiedendo l'appagamento dei nostri desideri finiremmo col danneggiarci, perché, a conti fatti, potremmo ricavarne dei risultati che non ci tornerebbero graditi.

Molte persone non hanno fortuna perché inconsciamente - per ignoranza - violano la legge suprema del dare e avere. È noto che vi è una Legge Cosmica sancita dalle forze invisibili, che stabilisce che per poter ricevere è necessario prima dare. Dividendo con il prossimo ciò che possediamo, apriamo il canale che apporta alla nostra vita l'afflusso delle cose desiderate. il Maestro lo insegna nel Vangelo di S. Luca: "...Date e vi sarà dato: buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio."(6 ::38).

L'accettazione e consapevolezza di questa legge, sforzandoci con intelligenza di seguirla, farà concludere in senso favorevole i nostri problemi.

La regola d'oro (S. Luca 6 , 31) " Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro" è un principio psicologico importante. Questa regola infallibile ci esorta a fare sempre il bene agli altri, in qualunque maniera o circostanza, indipendentemente dal comportamento altrui.

La regola è impersonale: l'altrui condotta non ha nulla a che vedere con il nostro comportamento. Se non ci atterremo a questa regola, avremo sempre cattivi risultati, ma se la rispetteremo realizzeremo un miglioramento definitivo, tanto dell'ambiente in cui viviamo, quanto delle nostre condizioni generali e materiali. Inoltre acquisteremo un certo grado di magnetismo personale che, oltre a renderci simpatici, agevolerà la realizzazione dei nostri progetti. La forza magnetica che ci verrà conferita è il mezzo per avere successo in qualsiasi campo.

Non dobbiamo mai permettere che il risentimento e il rancore per le cattive azioni ricevute ci impedisca di fare quello che vorremmo fosse fatto a noi. La regola d'oro non è semplicemente un ideale religioso: essa ci apporterà un beneficio reale.

Alcuni principi metafisici

È bene conoscere alcuni principi metafisici e psicologici che potranno contribuire a migliorare la nostra personalità e il nostro benessere, sia nel nostro ambiente di lavoro che in ogni vicenda materiale.

Uno di essi è cercare il bene in ogni cosa e in ogni situazione, anche se apparentemente le circostanze possono sembrare inconciliabili; seguendo il principio di cercare il bene creiamo una forma-pensiero che, col passare del tempo, ci apporterà benessere, successo personale e condizioni vantaggiose. Cercare il bene è come iniziare da una palla di neve che cresce in volume e forza man mano che scende lungo una china: le forme-pensiero di natura affine si associano tra di loro e perciò aumentano rapidamente. Mettendo quindi in pratica questo principio miglioreremo definitivamente il nostro ambiente.

La lode è una fase di detto principio - è un raggio di sole - è la luce dell'anima: accresce i buoni desideri e il benessere. Elogiamo tutto quanto vi è di buono nel nostro prossimo, anche se si tratta di cosa di poco conto e, soprattutto, non dimentichiamo mai di lodare e ringraziare il Potere Interno, considerandolo guida e fonte di risorse per le nostre necessità. Tutto proviene da tale Potere.

La validità del perdono

Il perdono è altra virtù che non si deve trascurare. il perdono è scientifico, ci attira le forze invisibili, cancella ogni forma-pensiero di odio, vendetta o risentimento e ne annulla la materializzazione. Il rancore, l'invidia e la vendetta causano spesso condizioni vitali penose, specie se tali sentimenti sono abituali. L'odio è la peggiore forza distruttiva esistente nell'Universo, il rancore e la vendetta sono fasi dell'odio. Fra i sentimenti passionali, la vendetta è la più mortale, perché rende impossibile la realizzazione di buoni risultati: occorre assolutamente evitare di emettere pensieri vedicativi. È certo che chi ci ha causato ingiustizia, riceverà da parte della legge invisibile la corrispondente retribuzione.

La Bibbia raccomanda: "Diletti, non vendicatevi! ...Io ricompenserò ciascuno secondo il proprio merito, disse il Signore!". Non vendicatevi in alcun modo, né materialmente, né facendo ricorso alle forze psicologiche, perché esse ricadranno poi su di voi in senso negativo. La regola dice: "...Perdona tutto e perdona sempre", anche se il nostro istinto personale suggerisce il contrario. Non dobbiamo temere, facendo ciò, di rimanere defraudati di qualcosa.

Questo concetto mette in risalto un principio di particolare importanza: fare la volontà altrui è l'acido per provare l'amore. La Bibbia lo conferma nelle seguenti parole: "Innanzi tutto rappacificati col tuo avversario!". La volontà propria e l'amor proprio sono aspetti dell'odio verso il prossimo. Particolarmente utile è l'applicazione di tale principio quando desideriamo evitare disarmonia.

È ovvio aggiungere che non è necessario fare la volontà altrui se il nostro prossimo rispetta tanto i nostri diritti quanto quelli altrui. Dobbiamo piuttosto cercare di eliminare ogni tendenza speculativa, cioè tutto quanto ci possa portare vantaggio a scapito del prossimo, avvicinandoci ai principi dei nostri antagonisti e soddisfare il loro senso di giustizia. Ciò facendo li trasformeremo in amici e potremo trarre buoni risultati da una collaborazione amichevole.

La confessione ha in sé un importante principio metafisico

Molto è stato detto sulla confessione; tuttavia è probabile che non la abbiamo valutata in modo adeguato. Abbiamo pensato, forse, che quando ci confessiamo ad un sacerdote rimaniamo insoddisfatti: tuttavia, la confessione ha in sé un importante principio metafisico occulto e cioè, elimina la forma emozionale contenuta nelle forme-pensiero e ci libera e aiuta a ristabilire l'equilibrio e la calma. Quando si commette un fallo che causa timore, vergogna, collera, ecc., questa forma-pensiero si inserisce nel subconscio e lì vi fermenta, soprattutto se il guasto non è stato sanato. Tali forme-pensiero possono influire sul subconscio per molti anni e creare i cosiddetti complessi. Se nella coscienza vengono a crearsi diversi complessi, finiremo poco a poco col perdere l'equilibrio psichico, diverremo nervosi e incapaci di controllarci.

La confessione viene allora utilmente in aiuto - essa dissolve l'energia emozionale contenuta in detti complessi e li rende innocui.

Non è indispensabile confessarsi a un sacerdote o ad un altro ministro della Chiesa. La confessione può essere fatta direttamente alla persona da noi offesa, o ad altra persona nella quale si riponga fiducia.

Può essere fatta anche al nostro Io Superiore: le confessioni fatte a noi stessi sono denominate retrospezione, e devono essere eseguite ogni sera, dopo coricati, incominciando con l'analizzare le ultime azioni della giornata, risalendo gradatamente alle prime ore del mattino. Perché la retrospezione abbia valore deve essere accompagnata da un sincero pentimento che ci purifichi e liberi dalla forza emozionale dei complessi occulti. Molte persone hanno trovato nella confessione fatta sia nell'uno che nell'altro modo, un grande sollievo, coronato poi da buoni risultati nelle vicende della vita.

Per eliminare i complessi formatisi nel subconscio e per favorire la buona riuscita delle nostre vicende, è bene far risalire la confessione o retrospezione agli anni precedenti. Questo procedimento viene definito retrospezione ritardata.

Il modo migliore di effettuarla è per iscritto. Si fa la descrizione a grandi linee dei fatti che ci hanno turbato: se non è possibile farlo in una volta sola, si suddivide il lavoro a più riprese, sino a che sia riesaminata tutta la vita. Lo scritto deve essere fatto segretamente, con omissione di nomi. Dopo averlo terminato, distruggerlo. In prosieguo di tempo, noteremo un graduale miglioramento delle condizioni mentali ed emotive, che si ripercuoterà vantaggiosamente su quelle materiali.

Per avere successo nelle cose, occorre avere l'ausilio della salute, e pertanto la dobbiamo considerare un fattore prezioso per il buon andamento dei nostri bisogni materiali. È bene tener presente che la forza vitale proviene dal nostro Potere Interno: l'Ego. Se tale forza non affluisce regolarmente, la salute è compromessa e l'Ego rischia di venire accerchiato da una cupa nube di pensieri negativi, da falsi concetti o altro, a danno delle correnti vitali positive.

Se creiamo forme-pensiero negative tali come la paura, la collera, la sensualità, ecc., e se lasciamo entrare in noi la suggestione, detta negatività può influire sulla nostra anima, ed essa finirà per avere il sopravvento e frustrare l'attività dell'Ego.

Per avere la salute, è necessario che la personalità, la mente e la volontà cooperino con l'Ego, allontanando ogni forma-pensiero negativa. Possiamo forgiare armi con cui abbattere e distruggere i pensieri cupi. Queste armi sono: nuove forme-pensiero, cioè di fede, di forza, di ottimismo, di onnipotenza del Potere Interno, di riuscita e della certezza che tutte le cose buone possono essere ottenute. Tali forme-pensiero, unendosi tra di loro, formeranno una forma-pensiero potente e forte che distruggerà la nube mentale e libererà l'Ego.

Ricordiamo che solo i pensieri negativi possono abbattere il Potere Interno, perché cambiando detti pensieri, il Potere Interno che risiede in noi ci affrancherà e opererà miracoli: ripristinerà la salute e modificherà la nostra mente. usiamo l'immaginazione per forgiare quadri mentali di salute rigogliosa e di potenza dell'Ego interno. Questi quadri si uniranno ad altre forme-pensiero analoghe, divenendo parte dello strumento che ci libererà. Constateremo allora di non essere più vittime della cattiva salute e ci convinceremo che la salute è il risultato normale della calma e dell'equilibrio.

Dalla salute deriverà maggiore abilità per una buona riuscita nel lavoro e nell'ordine mentale.

La felicità risiede solo nella mente. Le condizioni esterne hanno influenza sulla felicità solo se si permette loro di dominare la mente. Le forme-pensiero si rivestono della sostanza invisibile che conosciamo come emozione. Se i nostri pensieri sono sereni e ottimistici, nella nostra mente entrerà della sostanza emozionale corrispondente e saremo felici in ogni frangente, sia materiale, sia fisico. Se, al contrario, emettiamo forme-pensiero basate sul timore e sull'insuccesso, esse costruiranno nella mente della sostanza mentale di infelicità e ci sentiremo sfortunati, anche disponendo di tutte le ricchezze del mondo e di una salute perfetta. Viene con ciò dimostrato che la felicità risiede unicamente e solo nella mente, e che la chiave che apre la porta della felicità e del successo è il controllo e la sostituzione dei cattivi pensieri.

Concludiamo dando tre formule basate su principi metafisici di indubbia utilità, che saranno di prezioso aiuto:

  1. Pensieri positivi: conservare la mente sempre attiva, agile e mai povera di idee buone. Come conseguenza di questo lavoro mentale i pensieri caotici non potranno più esercitare influenza su di noi, e le creazioni mentali miglioreranno grandemente e di riflesso verrà intensificata la materializzazione delle cose buone.

  2. La chiave d'oro: Trovandosi in angoscia per aver subito la perdita di qualcosa di molto caro, temendo di perdere denaro, lavoro o amici, evitare di creare simili forme-pensiero negative. Invertire, invece, il procedimento, e pensare solo a Dio! Dio comprende tutte le cose desiderabili. Evitando di pensare alle disgrazie e rivolgendo con costanza il pensiero a Dio, senza rendercene conto creeremo pensieri di forza, di buona volontà e di riuscita. A tempo debito la cosa si manifesterà sotto forma di benessere, e le temute calamità saranno scongiurate.

  3. Il potere del dovere: il dovere compiuto anche in un solo istante del giorno crea benessere per tutta la giornata. I doveri assolti con amore sono come un sentiero che conduce alla liberazione.

Questa chiave del successo vale in qualsiasi momento della vita. Se talvolta, pur compiendo il nostro dovere, non riceviamo un risultato rispondente alle nostre aspettative, non importa: quello che conta è che il risultato sia utile ai fini dello Spirito. La situazione diverrà favorevole in un secondo tempo, e si riconoscerà allora che così doveva essere. nel frattempo, ci libereremo da qualsiasi timore o preoccupazione, perché sapremo che alla fine tutto finisce bene. Compiendo il nostro dovere viviamo nella fede del Potere Interno, che è il segreto fondamentale per avere successo nella vita.

"L'amore non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda." (Romani XII:9-10).

 

 

 

 

 


 

 

 

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