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LA POSSESSIONE (2/2)

I gusci astrali e gli elementali vitalizzanti

Durante i giorni densi di avvenimenti che fanno immediatamente seguito alla morte, nel Corpo vitale avviene una separazione: i due eteri più sottili (luminoso e riflettente), si fondono con il Corpo del desiderio e quello Mentale per fornire allo spirito un corpo sottile che gli permetta di vivere nei Mondi invisibili. I due eteri inferiori (chimico e vitale), ritornano verso il Corpo fisico e nella maggior parte dei casi, fluttuano per qualche tempo al di sopra della tomba e si disintegrano dopo qualche tempo. I "fuochi fatui", visti talvolta nei cimiteri, non sono altro che la manifestazione fisica di questo fenomeno.

La separazione, all'interno del Corpo vitale, non avviene in modo identico in tutte le persone. Dipende infatti dal comportamento dello spirito durante la vita terrena appena terminata. Nei casi estremi, questa separazione si differenzia molto dalla norma. Questo fatto importante è stato esaminato dalla Sede Centrale in molti casi di cosiddette "possessioni". Tali investigazioni hanno apportato delle scoperte sorprendenti e di grande portata circa la natura del fenomeno definito, appunto "possessione".

Facendo le opportune investigazione abbiamo scoperto che la moralità o l'immoralità dei nostri desideri ed emozioni agiscono diversamente sul Corpo vitale. Quando si vive una vita nobile e ci si alimenta con cibi sani e leggeri, l'etere chimico e vitale diminuiscono gradualmente di volume mentre l'etere luminoso e riflettore aumentano proporzionalmente. Da questo stato di cose derivano, al momento della morte, parecchie importantissime conseguenze.

Poiché il ruolo dell'etere chimico consiste nel rafforzare le molecole del Corpo fisico durante la vita terrestre, è evidente che se questo etere è rarefatto il nostro veicolo fisico dopo la morte si disintegra molto rapidamente. Questo fatto è difficile da verificare perché è assai raro poter assistere alla morte di un essere così spiritualmente avanzato che possa presentare tali condizioni.

Tuttavia è sufficiente riferirsi al racconto biblico che narra come il corpo di Gesù Cristo non sia stato trovato quando i discepoli sono andati a cercarlo alla tomba. Ciò significa che il Cristo aveva portato il corpo di Gesù a un punto di sviluppo spirituale tale da renderlo talmente vibrante per cui le molecole non potevano più restare nella loro sede quando lo Spirito del Cristo si è ritirato dopo i tre anni di ministero.

Presso la maggior parte degli umani vi è un egoismo preponderante, il bisogno di trarre dall'esistenza tutto quanto può offrire di piacevole, per cui li vediamo soprattutto occupati ad accumulare possedimenti agognati; rimane quindi loro pochissimo tempo per coltivare la loro anima, cosa necessaria per rendere la vita un vero successo. Quando coloro che appartengono a questa categoria, partono per l'altro mondo, portano ben, pochi beni spirituali e la loro evoluzione avverrà con una lentezza esasperante.

Quando una persona muore, la parte superiore del suo Corpo vitale (etere luminoso e riflettente), resta attaccata al Corpo del desiderio e a quello Mentale. Questi Corpi, nel loro insieme, costituiranno la base della sua coscienza durante il soggiorno in Purgatorio e nel Primo Cielo, e, generalmente, perdurano fino all'entrata nel Secondo Cielo, dove preparerà l'ambiente e le circostanze che incontrerà nella successiva vita terrena. In quel momento il suo Spirito avrà assorbito quasi completamente il Corpo vitale e ciò che ne rimane non tarderà a scomparire in breve tempo.

Il Corpo del peccato

Quando, essendo pronto per entrare nel Secondo Cielo, uno Spirito abbandona il Corpo del desiderio, lo lascia dietro di sé come se fosse un guscio vuoto. Solitamente, se mentre viveva sulla Terra ha vissuto normalmente, il guscio si disintegrerà facilmente perché non contiene materia eterica grossolana.

Ci sono comunque delle persone di natura inferiore, che persistono nel vizio ed indulgono in pratiche aberranti, in una vita animalesca, compiacendosi delle sofferenze che provocano agli altri. Talvolta si dedicano pure a pratiche occulte nell'intenzione perversa di conseguire un maggiore potere sulle loro vittime. Le loro pratiche diaboliche determinano necessariamente l'irrobustimento del Corpo vitale. Si tratta di casi estremi in cui la natura animale ha preso il sopravvento e, dopo la morte fisica, parte della materia grossolana del loro Corpo vitale si aggrappa fortemente al Corpo del desiderio rendendolo assai tenace nel tempo

Il guscio lasciato da queste persone è assai "robusto" e viene talvolta chiamato "Corpo del peccato". Questo guscio tende a resistere nel tempo e, essendo composto di materia eterica e di quella del Corpo del desiderio, possiede una sua memoria e ricorda i fatti relativi al suo ex possessore in modo veramente notevole.

Il Corpo del peccato e gli elementali

Oltre alle Gerarchie divine e alle quattro onde di vita formate dagli Spiriti che attualmente si evolvono nel mondo fisico (regno minerale, vegetale, animale e umano), esistono altre quattro onde di vita in manifestazione nei mondi invisibili. Fra esse si trovano degli spiriti sub-umani che vengono chiamati "elementali". Succede talvolta che uno di questi elementali si impossessi di un Corpo del peccato, "vitalizzandolo e dotandolo di vita propria", perché le vibrazioni di tale involucro corrispondono a quelle che gli sono necessarie per la sua esistenza.

Quando lo spirito che aveva abbandonato un guscio (divenuto un Corpo del peccato vitalizzato), rinasce sulla Terra, attira il suo Corpo del peccato che gli rimarrà "attaccato" per tutta la durata della sua vita, come se fosse un "demone accompagnatore". Una persona di questo tipo proverà dei disagi non ben definiti, e potrà decidere di passare la sua vita in convento al fine di mitigare i disturbi che gli rovinano la vita.

Le investigazioni a tal proposito hanno dimostrato che nei tempi biblici vi erano molte persone afflitte da un Corpo del peccato, ed è ad esso che Nostro Signore attribuiva la causa delle diverse possessioni demoniache e di molte malattie. La parola greca "daimon" lo definisce infatti in modo molto preciso.

Gli spiriti di controllo

I gusci, animati da spiriti elementali, agiscono talvolta anche sui medium in qualità di spiriti-controllo e li soggiogano per anni, fino al momento della morte, quando il medium viene completamente spogliato dei suoi Corpi sottili, che contengono le esperienze di tutta la sua vita e la sua evoluzione resterà ritardata per secoli.

D'altra parte non vi è alcuna potenza al Mondo capace di costringere questi spiriti ad abbandonare il corpo una volta che se ne sono impossessati. Conseguentemente, benché l'esercizio della medianità possa non suscitare apparentemente nessun influsso malefico nel corso della vita, comporta comunque un gravissimo pericolo dopo la morte, per la persona che ha permesso ad uno spirito di prendere possesso del proprio corpo.

Talvolta i gusci si attaccano a...

È assai curioso constatare come i gusci vitalizzati si "leghino" talvolta a determinate persone, famiglie e persino gruppi religiosi. In questi casi, comunque, si è riscontrato che tali gusci, non appartenevano a spiriti malvagi che avevano consolidato il loro Corpo del desiderio al punto di farne un Corpo del peccato. Erano, invece, dei gusci formati con pratiche spiritiche esercitate da medium di buona moralità. Questo lo fatto lo si è potuto dedurre perché gli eteri di tali gusci erano in stato di disintegrazione.

I gusci vitalizzati, per poter prolungare la loro esistenza, chiedono a coloro a cui sono legati delle offerte regolari di alimenti e fumo d'incenso. Essi, ovviamente, non possono assimilare i nutrimenti fisici; ma ne possono assimilare l'aroma ed il profumo con cui rinforzano la loro costituzione eterica, ritardandone la disintegrazione.

Quanto esposto ci mostra ancora una volta che non vi è nessun motivo valido per scusarci dal fatto di aver trasgredito le leggi divine, così come non possiamo evitare una scottature se mettiamo la mano su una stufa accesa, non importa il movente per cui lo abbiamo fatto. Tuttavia, nei casi in cui il medium ha obbedito a motivi puri o a una nobile devozione, è difficile che un elementale possa permanere per lungo tempo nel suo guscio astrale così usurpato; esso si stanca rapidamente per lo sforzo che deve fare per sostenerlo e cerca un altro ambiente più conforme alla sua natura.

Il pericolo di un attacco di rabbia

Talvolta, in un attacco d'ira, la violenza del carattere e la passione surriscaldano il sangue al punto di scacciare lo spirito al di fuori dei suoi Corpi. Si descrive questo fenomeno dicendo che la persona ha "perso la testa", ossia è divenuta incapace di ragionare ed "ha perso il controllo di sé". Lo spirito ha perso il controllo dei suoi veicoli ed essi vagano pazzamente, privi della sua guida preziosa.

Quando capitano tali eccessi si corre un grandissimo pericolo. Infatti, prima ancora che il possessore rientri nel proprio Corpo fisico, qualche spirito privo di veicoli se ne può impadronire, escludendone il proprietario. Questa condizione viene chiamata "possessione".

Pertanto è solo l'uomo che conserva la sua calma, e non permette alle emozioni di travolgerlo, che può ritenersi protetto e ragionare in modo corretto.

Conclusione

Va sottolineato che, mantenendo un atteggiamento spirituale positivo, non correremo mai il rischio di essere ossessionati, perché così facendo rinforziamo la nostra personalità allontanando il pericolo di ogni intrusione.

Chi frequenta le sedute spiritiche, dovendo mantenere una atteggiamento passivo, corro il serio pericolo di essere ossessionato. Pertanto ogni persona che abbia tendenza ad essere ricettiva psichicamente, dovrebbe evitare di assistere a sedute del genere e, nello stesso tempo, evitare l'uso della sfera di cristallo e astenersi dall'evocare gli spiriti con qualsiasi oggetto o sistema.

Va anche ricordato che ogni tentativo di contattare i defunti è deplorevole, perché coloro che sono passati nell'al di là hanno dei compiti da svolgere e i tentativi di richiamarli disturba il loro lavoro.

Bibliografia

  • Obsession, depliant n. 32 della Rosicrucian Fellowship.
  • Augusta Foss Heindel, Eartbound.
  • Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce.
  • Max Heindel, La Trama del destino.
  • Max Heindel, Principi occulti di salute e guarigione.
  • Max Heindel, La Filosofia Rosacroce in domande e risposte (vol. 1).

Letture suggerite

  • Amedeus Voldben, Il Protettore invisibile.
    Edizioni Mediterranee.
    Oggi la solitudine è un male assai diffuso. Nelle grandi città vi sono condomini con decine di famiglie, ma gli abitanti non si conoscono tra loro. Eppure l'uomo non è mai solo, con lui èsempre il suo Angelo custode, detto anche Protettore invisibile, pronto ad aiutarlo nei momenti difficili e nelle varie necessità.
    In questo libro, pieno di verità e saggezza, l'autore aiuta a riconoscere questa divina presenza in noi e ad affidarsi ad essa con serena fiducia e ben riposta speranza.

  • Amadeus Voldben, Le influenze negative.
    Edizioni Mediterranee (Roma).
    Un libro che aiuta a scoprire il mondo delle influenze, non sempre positive, che ci circonda costantemente. Vengono anche affrontate diverse pratiche di difesa, questo permetterà ad ognuno di noi di prendere le necessarie precauzioni, vivendo nella Luce e nell'Amore: uniche vere difese dalle forze negative.

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A.C.R.O. - Gruppo di Studi Rosacrociani di Roma - 
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Oceanside, California.
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